La Bibbia in forma di storie per bambini e ragazzini

Questa storia (7) è una traduzione dal libro: The Bible Story Told to our Children, di John Vreugdenhil, che racconta la Bibbia in forma di storie per bambini, da Genesi ad Apocalisse. Abbiamo tradotto qualche storia, per il vostro uso. Stiamo valutando di tradurre molto, se non tutto, di questo libro (ha tre volumi). Fateci sapere se la trovate utile.

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Storia 7: Dopo il Diluvio
Genesi 8 a 11

Storie per Bambini e ragazzini. Questa storia viene da www.aiutobiblico.org.

Tutto il mondo era diventato un enorme oceano, impossibile a misurare. Nessuna casa, nessun albero, e neanche le cime delle montagne si potevano vedere. Lontano quanto l'occhio umano poteva vedere, c'era solo acqua, in ogni direzione. Là sopra l'acqua l'arca di Noè galleggiava su e giù. Le acque ondeggiavano contro l'arca al soffio della brezza. Ma Noè e la sua famiglia con tutti gli animali erano sani a salvi nell'arca. L'arca era molto piccola in confronto con l'oceano immenso. Ma, siccome l'Eterno Dio custodiva l'arca con la sua preziosa ?? (cura, potenza??), tutti quanti erano protetti, spinti dal vento.

Pian piano, l'acqua incominciava a ritirarsi. Certamente, Noè e tutta la famiglia nell'arca guardavano spesso fuori per vedere se riuscivano a vedere qualcosa. Anche se non si annoiavano perché c'era senza dubbio da fare nell'arca. Dovevano curare tutti gli animali e dargli cibo. Ancora, settimana dopo settimana non si vedeva niente tranne l'acqua. Finalmente, l'arca urtò contro una cosa solida. Nella Bibbia leggiamo che l'arca è rimasta sopra le montagne di Ararat. Queste montagne si trovano dal lato est di quello che noi chiamiamo Turchia. Se avete studiato la geografia, la potete trovare sulla vostra cartina.

Da 5 mesi l'arca aveva galleggiato sull'acqua. Però ora non si spostava più. Pian piano, l'acqua scendeva. Un giorno, quando Noè sbirciava fuori per vedere la situazione, poteva vedere le cime di alcune montagne sopra al livello dell'acqua. Ogni giorno lui e la sua famiglia potevano vedere che il livello dell'acqua continuava a scendere. Tutti i giorni guardavano fuori con grande desiderio di notare progresso. Giunse il giorno che non vedevano più acqua, anche se la terra non era completamente asciutta. Infatti, c'era ancora tanta acqua nei posti bassi.

A questo punto, Noè, stimolato dal desiderio di capire se c'era terra asciutta, ha preso un corvo e l'ha lasciato volare via dall'arca. Ma siccome i corvi sono uccelli predatori, ha trovato abbastanza da mangiare. Perciò, non è ritornato all'arca. Da questa prova, Noè non ha potuto capire niente. Ancora dopo sette giorni, ha lasciato uscire una colomba. Ma questa volta la colomba non poteva trovare un posto per riposarsi. Ed è tornata. Egli capiva che nelle pianure, c'era ancora parecchia acqua.

Dopo ancora un'altra settimana, Noè ha lasciato uscire la colomba di nuovo. Questa volta, è rimasta via per tutta la giornata. Ma di sera, è ritornata. Questa volta aveva nel becco una foglia di un rametto di olivo. Così, Noè sapeva che si potevano vedere le cime degli alberi. Avrà fatto vedere la foglia alla moglie e agli altri della famiglia. Dopo altri sette giorni, lasciata fuori, la colomba è rimasta via, senza tornare.

Noè non osava lasciare l'arca senza avere la direttiva dal Signore di uscire. Perciò, rimaneva in attesa. Ma non doveva aspettare molto perché presto, il comando dal Signore è arrivato, “Noè, uscite fuori, tu, tua moglie, i figli e le loro mogli!”

Noè era contento! Prima di tutto, ha tolto la copertura dell'arca in modo che tutti gli uccelli potessero uscire liberi. Poi, la porta è stata aperta, e anche tutti gli animali sono usciti, come anche Noè e tutta la sua famiglia.

Quando sono usciti, e cominciavano ad esplorare la zona, hanno visto che c'era un enorme differenza fra prima del diluvio ed adesso. Prima la terra era piena di persone che disprezzavano Dio, e si divertivano e ridevano spesso. Ora, non c'erano più persone, perché tutte quelle persone erano annegate nel diluvio. Era rimasta in vita solo la famiglia di Noè. Erano stati dentro l'arca per un anno e dieci giorni.

Avete idea di che cosa Noè ha fatto come prima cosa in assoluto? C'è scritto nella Bibbia che Noè ha costruito un altare al Signore per offrire un sacrificio. Si! Noè ha ringraziato il Signore per averlo salvato dal diluvio.

Voi vi ricordate di ringraziare il Signore per le Sue benedizioni e la sua cura di voi? Alcuni di voi sono stati ammalati ultimamente. Quando poi avete ripreso la salute, vi siete ricordati di ringraziare il Signore? E quando d'estate ci sono grandi tempeste con tuoni e fulmini, che poi finiscono, vi ricordate di ringraziare il Signore per la Sua protezione? Ringraziate Dio per la sua cura di voi, e dei vostri genitori, quando andate in macchina?

Questo è esattamente ciò che ha fatto Noè. Quando ha bruciato il suo sacrificio, Dio ha apprezzato il suo sacrificio come un aroma dolce perché ha visto da questo gesto che Noè era veramente riconoscente per la cura che Dio aveva avuto per lui e per la sua famiglia. Perciò, Dio ha accettato il suo sacrificio.

Ascoltatemi, ragazzi! Lo stesso Dio che poteva vedere nel cuore di Noè vede anche nei vostri cuori!

Dio ha dato una promessa a Noè che non avrebbe più coperto completamente la terra di acqua. Se Dio non avesse fatto questa promessa, avremmo tanta paura ogni volta che iniziaa piovere forte, no?

Invece, non dobbiamo avere paura, a causa di questa promessa da parte di Dio. Conoscete il segno che Dio ha dato per confermare la promessa che non avrebbe mai più distrutto la terra con un diluvio? È l'arcobaleno stupendo, fatto di tanti colori, che vedi nel cielo, dopo una pioggia, quando esce il sole mentre c'è ancora della pioggia. Questo segno è la promessa che Dio non distruggerà la terra mai più con l'acqua. Eppure, ricordatevi, ragazzi, che ci sarà un tempo quando la terra sarà distrutta, ma invece di acqua, sarà con il fuoco. Questo succederà nel giorno del giudizio.

A questo punto, il Signore ha stabilito il suo patto con Noè. Da quel punto in avanti, Dio ha permesso alle persone di mangiare carne, e non solo le verdure, il pane e la frutta. Fino a quel punto, si mangiavano solamente cibi derivati dalle piante. Da ora in avanti, si poteva mangiare anche la carne.

Voi mangiate tanti tipi di carni. Questo è perché Dio ha permesso così a Noè. Però, Noè non doveva mangiare il sangue insieme alla carne, perché il sangue rappresenta la vita, e la vita appartiene a Dio. Il comandamento di non mangiare il sangue viene ripetuto anche nel Nuovo Testamento, in Atti 15:29.

Il Signore ha dato anche degli altri comandamenti a Noè a questo punto. Per esempio, prima del diluvio, quando uno uccideva un altro, non era punito. Ma a questo punto, Dio comandò a Noè, un comandamento valido per tutti il mondo, che chi uccideva un altro, doveva essere messo a morte come punizione. È la responsabilità del governo di fare questo. Però, oggi, tante persone non ubbidiscono a Dio. Ricordate che Eva e poi Adamo non avevano ubbidito a Dio? Anche oggi, le persone non ubbidiscono a Dio. Come esempio di questo, in tanti paesi, come anche l'Italia, non esiste la pena di morte, come Dio aveva comandato.

Che cosa terribile! Ma! Delle volte anche tu non sei ubbidiente, vero? Non ascolti il Signore. Pensaci!

A questo punto nel racconto di Noè e della sua famiglia, Dio ha detto a Noè che le persone dovrebbero abitare in tutta la terra ed essere sparse dappertutto. Perciò, i nipoti e nipoti dei nipoti di Noè non dovevano rimanere nella stessa zona, ma piuttosto spostarsi in tanti posti più lontani, in modo da riempire tutta la terra.

Dal momento che sono usciti dall'arca, Noè e i suoi figli dovevano lavorare per potere avere cibo da mangiare. Noè ha fatto il contadino. Ha piantato una vigna. Quando l'uva era pronta, ne faceva del vino. Ed era un vino buono. Solo che, non era attento abbastanza e ne ha bevuto troppo. È diventato ubriaco.

Avete mai visto persone che hanno bevuto troppo? È una cosa grave. Non si dovrebbe mai deridere queste persone. Quando uno è ubriaco, non ha controllo delle sue azioni. Non si dovrebbe mai ridere del loro comportamento, perché è triste ed è anche un grave peccato. Delle volte possono gridare o ridere forte, anche proprio in mezzo alla strada! Certamente, se non fossero ubriachi, non farebbero una cosa del genere. Si vergognerebbero.

Infatti, era così con Noè. Essendo ubriaco, non sapeva quello che stava facendo. Noè si è tolto tutti i vestiti! Poi, si è addormentato proprio in mezzo alla sua tenda (che per noi sarebbe come in mezzo a qualsiasi stanza della casa, tipo per terra nel salone o in cucina).

Poi, senza avviso, qualcuno è entrato nella sua tenda. Era suo figlio più giovane, Cam. Ma voi sapete cosa ha fatto Cam? Era orribile! Ha cominciato a deridere suo papà in modo malvagio. Ha riso del suo papà con disprezzo. È andato a dirlo ai suoi fratelli, come disprezzo di suo padre. Questo era molto malvagio.

Vi trovate qualche volta anche voi a disprezzare o a deridere i vostri genitori? Ricordate che il Signore sente e vede tutto. Voi dovreste piuttosto aiutare i vostri genitori. Dovreste amarli. State attenti a non rattristarli mai.

Ciò che ha fatto Cam era molto malvagio. Come ho già detto, anziché coprire il suo papà, ha chiamato i suoi fratelli Sem e Jafet per raccontare loro. Cercava di coinvolgere anche loro nella sua scena dispregiativa verso il papà.

Sem e Jafet hanno seguito il suo brutto esempio? No, grazie a Dio, invece di partecipare alla malvagità di Cam, sono andati dove stava dormendo il loro papà. Hanno preso un lenzuolo, e camminando indietro per non vedere la sua nudità, l'hanno coperto.

Questo era buono e nobile da parte loro perché non volevano ridere del loro papà, causandogli dispiacere.

Poi, quando si è svegliato Noè, ha capito quello che era successo. È probabile che Sem o Jafet gli abbiano spiegato la faccenda.

Allora, Noè si adirò con Cam, ma ancora di più, era rattristato per quanto Cam era stato malvagio. Ha capito che Cam aveva un cuore malvagio.

Così, ha pronunciato una maledizione su di lui, dicendo, “ Maledetto sia Canaan; servo dei servi sarà ai suoi fratelli.” Canaan era uno dei figli maschi di Cam. E questa maledizione rimane ancora oggi sulla sua discendenza. Questa maledizione rimane sulla discendenza di Canaan, che è stata schiava dei discendenti di Sem e Jafet per centinaia di anni.

Ma Sem e Jafet sono stati benedetti. Notate una cosa! Noè diceva:

“Poi disse: "Benedetto sia l’Eterno, il DIO di Sem, e sia Canaan suo servo.” (Genesi 9:26 LND)

Infatti, non ha detto, “Benedetto sia Sem” ma piuttosto “benedetto sia l'Eterno, il Dio di Sem.” Dicendo così, il Signore ha fatto capire che il Signore Gesù sarebbe venuto dalla discendenza di Sem. E i figli di Cam sarebbero stati i servi dei figli di Sem. Dio ha benedetto anche Jafet. Sappiamo questo dalla benedizione che Noè ha fatto su Jafet, dicendo:

“DIO ingrandisca Jafet e dimori nelle tende di Sem e sia Canaan suo servo!".” (Genesi 9:27 LND)

Sapete che cosa vuol dire? Noi che abitiamo in questo paese siamo considerati i figli o discendenti di Jafet. In pratica, il fatto che abbiamo la Bibbia e che possiamo incontrarci liberalmente come chiesa è un risultato di questa benedizione. In casa e al culto, abbiamo la libertà di parlare di chi è il Signore Gesù.

Ragazzi, Gesù Cristo è il Salvatore, che è venuto al mondo per provvedere la possibilità della salvezza. Ognuno di voi può essere salvato, però, l'unico modo di ricevere il perdono e la salvezza è di ravvedersi e chiedere perdono a Dio e credere in Gesù Cristo come Salvatore e Signore.

Tornando alla nostra storia, chi si ricorda quante persone erano nell'arca?

C'erano Noè e sua moglie, i tre figli di Noè e le loro mogli. Quanti sono?

…................... Giusto, otto.

Dopo il diluvio, Dio ha dato figli a Sem, Jafet e Cam, e poi, i loro figli hanno avuto figli, e ben presto la terra si è popolata di nuovo, crescendo sempre di più di numero.

Purtroppo, anche questi popoli erano disubbidienti al Signore. Il Signore aveva comandato agli uomini di spargersi su tutta la terra. Ma non volevano. Dicevano, “ No, vogliamo vivere vicini l'uno all'altro!”

Di conseguenza, indovinate che cosa hanno fatto? Hanno cominciato a costruire una torre altissima. Addirittura, volevano che raggiungesse perfino i cieli! Volevano farsi importanti, volevano credersi potenti. Quindi, volevano restare tutti insieme nello stesso posto.

Però, che cosa aveva Dio comandato loro, tramite Noè, per quanto riguardava dove dovevano vivere?

-------- ricordate?

Aveva comandato loro di NON rimanere insieme, ma di spandersi su tutta la terra.

E cosa facevano le persone? Come tante altre volte, disubbidivano a Dio. Dicevano: “Noi vogliamo rimanere tutti insieme.” Ancora una volta mostravano il loro cuore tenace e disubbidiente.

Così le persone si mettevano da fare tutte insieme per costruire questa torre altissima. Alcuni facevano mattoni, altri portavano i mattoni sulla torre, ed altri ancora usavano bitume per aggiungere questi nuovi mattoni a quelli già posati. E così, la torre diventava sempre più alta.

Le persone lavoravano assiduamente su questa torre, dalla mattina alla sera. Questo rattristò Noè molto, perché ha vissuto così tanti anni da poter vedere tutto questo. Aveva 600 anni quando Dio mandò il diluvio, e dopo il diluvio ha vissuto altri trecento e cinquanta anni. Noè ha raggiunto un'età abbastanza vecchia, vero? Sì, in tutto ha vissuto 950 anni!

Quasi sicuramente, Noè ha avvisato queste persone, come aveva avvisato le persone prima del diluvio. Ma non volevano ascoltare. Ignoravano gli avvertimenti di Noè.

Anche voi ignorate gli avvertimenti che Dio vi fa avere?

Cosa ha fatto Dio, visto che continuavano a disubbidire?

Dio ha punito questo persone. Come?

Ha mandato un altro diluvio? No, Dio aveva promesso di non mandare un altro diluvio, e Dio sempre mantiene la sua parola.

Allora, cosa ha fatto?

Fino a quel punto, tutte le persone nel mondo parlavano la stessa lingua. Potevano tutti comunicare e capirsi.

Ma, ad un tratto, il Signore ha confuso la loro lingua, e cominciarono a parlare tante lingue diverse.

Infatti, fino ad oggi, si parlano tante lingue nel mondo. Ogni posto o ogni popolo ha la sua lingua. Tutte le persone che parlano Italiano si capiscono fra di loro, ma non capiscono tutte le altre lingue. Ed è così per ogni popolo nel mondo.

Quando Dio ha confuso le lingue, le persone si guardavano stupefatte e non riuscivano a capirsi perché parlavano lingue diverse l'uno dall'altro. Perfino si arrabbiavano perché non potevano capire l'un l'altro. Finalmente, erano costretti a vivere lontani l'uno dall'altro. E non potevano continuare a costruire la torre.

Hanno dato un nome a questa torre. Hanno deciso di chiamarla “Babele” che vuol dire “confusione.” Così ragazzi, vedete che Dio ha punito la disubbidienza di questo popolo. Ancora oggi, la diversità di lingue, che era una punizione per la loro ribellione, rimane un grande problema nel mondo. Era a causa della loro disubbidienza.

Domande:

Quando il diluvio era finito, come poteva Noè sapere, da dentro l'arca, che il mondo stava tornando normale?

-------- mandava fuori uccelli.

Quando Noè è uscito dall'arca, sano e salvo, qual è la prima cosa che ha fatto?

-------- un altare, per ringraziare Dio.

Che cosa triste è successo a Noè non tanto tempo dopo che aveva iniziato a fare l'agricoltore?

--------- si è ubriacato.

Come si chiama il figlio che ha visto suo padre nudo e ubriaco, e lo ha preso in giro in modo cattivo?

-------- Cam.

Che cosa è successo a Cam, e ai suoi discendenti?

---- sono stati maledetti per la loro malvagità.

Da quale figlio sarebbe nato Gesù Cristo?

---- Sem.

Che comandamento aveva dato Dio a Noè, per quanto riguardava chi uccideva un'altra persona?

----- che sarebbe stato messo a morte.

Gli uomini ubbidiscono Dio in questo?

----------- no

Quale altro comandamento ha dato Dio a Noè, per quanto riguarda dove dovevano vivere i suoi discendenti?

-------- che dovevano riempire la terra.

Cosa hanno fatto, anziché ubbidire?

----- hanno costruito una torre altissima.

In che modo Dio ha punito loro, qualcosa che vediamo fino ad oggi?

---- ha confuso la loro lingua, in modo che parlano tante lingue.

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