un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Giudici 13: Dio è all'opera anche
quando tutto è buio

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org, per domenica, 18 gennaio, 2008 cmd;  altri brani: Romani 14:22,23
parole chiave: angelo dell'Eterno, Manoah, camminare per fede, tipo di Cristo, olocausto

A noi, può sembrare che ci siano solo tenebre intorno a noi. Cioè, a volte, ci sono periodi nella vita in cui sembra che il male stia vincendo, e non vediamo come le cose potrebbero mai cambiare. A volte, sembra, e voglio sottolineare la parola sembra, che le circostanze fanno sembrare che Dio non è più all'opera. Però, Dio non è in alcun modo limitato dalle circostanze. Egli può trasformare tutto quando e come vuole, come può anche lasciare le cose per il momento così come Egli ha scelto.

Quindi, non dobbiamo guardare alle circostanze, ma a Dio, con fede.

Oggi, vogliamo continuare il nostro studio nel libro dei Giudici, e considerare come Dio era all'opera anche quando tutto sembrava nero. Questo è un ottimo ricordo per noi che Dio è all'opera anche nella nostra vita, sia che lo riconosciamo o no.

La situazione

Siamo arrivati a Giudici 13. Di nuovo, i figli d'Israele vivevano nel peccato, e perciò, per farli tornare a Lui, l'Eterno li aveva dati nelle mani dei loro nemici, questa volta ancora i Filistei. Leggiamo Giudici 13:1.

1 I figli d’Israele tornarono di nuovo a fare ciò che era male agli occhi dell’Eterno, e l’Eterno li diede nelle mani dei Filistei per quarant’anni.

Una famiglia fedele in mezzo alle tenebre

A prima vista, sembra tutto nero. Però, in mezzo ad una generazione malvagia, c'erano persone che camminavano per fede. Dio ha sempre il suo popolo! Quindi, in mezzo a quella generazione perversa e ribelle, c'erano delle persone fedeli a Dio, persone che avevano timore di Dio. Il brano di oggi parla di due di queste persone, e di come Dio ha iniziato un'opera tramite loro. Leggiamo il v.2

2 Or vi era un uomo di Tsorah della famiglia dei Daniti, chiamato Manoah; sua moglie era sterile e non aveva figli.

Vedremo in avanti che questa era una coppia timorata di Dio. Però, il fatto di essere persone fedeli, che camminano bene, anche quando gli altri camminano male, non vuol dire che non ci saranno problemi. In quella società, si capiva che i figli erano e sono una grandissima benedizione dal Signore. Perciò, non poter avere figli era considerato qualcosa di estremamente pesante e triste.

E perciò, questa coppia timorata di Dio, che viveva in un periodo in cui gli altri erano ribelli, questa coppia era senza figli, perché la moglie era sterile. Potrebbe sembrare che l'Eterno si fosse dimenticato di loro. Ma le cose non sempre sono come sembrano.

Era impossibile che loro sapessero quello che l'Eterno stava per fare nella loro vita.

Forse tu ti trovi in una situazione che ti pesa, e non capisci il perché, e per questo sei turbato. Stai cercando di camminare per fede, però è difficile, perché non capisci perché Dio permetta certe cose.

Questo fa parte del cammino di fede. La fede non è capire tutto quello che Dio sta facendo per avere così pace, la fede è non capire quello che Dio sta facendo, ma avere pace, credendo per fede che Dio sta facendo tutto secondo il Suo piano.

E, infatti, nella vita di Manoah, e sua moglie, l'Eterno stava per fare qualcosa di grande, qualcosa di cui non avevano avuto alcun preavviso. Oh che possiamo camminare per fede, sapendo che Dio ha i Suoi tempi perfetti, e il Suo piano perfetto per ognuno dei suoi figli! Ci può sembrare che nulla possa cambiare, mampariamo ad avere fede in Dio!

E perciò, un bel giorno, senza preavviso, la vita di Manoah e sua moglie fu scombussolata, in senso meraviglioso e incredibile.

L'Angelo dell'Eterno appare

Un giorno, senza preavviso, l'Angelo dell'Eterno apparve a questa donna. Leggiamo dal v.3.

3 L’Angelo dell’Eterno apparve a questa donna, e le disse: "Ecco, tu sei sterile e non hai figli, ma concepirai e partorirai un figlio. 4 Perciò ora guardati dal bere vino o bevanda inebriante, e dal mangiare alcuna cosa impura. 5 Poiché ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, sulla cui testa non passerà rasoio, perché il fanciullo sarà un Nazireo a DIO dal seno di sua madre; egli comincerà a liberare Israele dalle mani dei Filistei".

Che incontro benedetto!

L'Angelo dell'Eterno è apparso a questa donna. Ricordate che l'Angelo dell'Eterno è Dio stesso, specificatamente Gesù Cristo pre-incarnato. È apparso poche volte in tutto l'Antico Testamento. Era apparso anche a Gedeone. Quindi, era un privilegio estremamente grande.

L'Angelo dell'Eterno fece un annuncio incredibile: questa donna sterile avrebbe partorito un figlio, e non un figlio qualsiasi, ma un figlio consacrato al Signore, che sarebbe stato grandemente usato da Dio. Noi possiamo capire ancora di più, e cioè che questo figlio sarebbe stato un Tipo di Cristo Gesù. Il nome di questo figlio eraSansone.

Ricordiamo che un Tipo di Cristo è qualcuno o qualcosa che Dio ha stabilito per spiegare come sarebbe stato il Cristo quando sarebbe arrivato. Ogni tipo rappresentava qualche attributo o opera di Cristo. Quindi, i tipi sono come ombre. Ognuno in sé mostra poco di Cristo, ma messi tutti insieme, ci fanno vedere molto di come sarebbe stato il Cristo, e dell'opera che avrebbe compiuto.

La prima cosa che mostra che questo figlio è un tipo di Cristo è che la sua fu una concezione miracolosa. La donna era sterile, quindi, la concezione fu miracolosa. Gesù è nato da una vergine, e quindi, anche la sua concezione fu miracolosa.

Poi, Sansone era un Nazireo, uno messo da parte per Dio dalla sua nascita. Gesù Cristo era un Nazareno, ed era statototalmente consacrato a Dio dalla sua concezione.

Che cos'è un Nazireo? Viene spiegato da Dio a Mosè in Numeri 6:2.

1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: 2 "Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Quando un uomo o una donna farà un voto speciale, il voto di nazireato, per consacrarsi all’Eterno 3 si asterrà dal vino e dalle bevande inebrianti; non berrà aceto fatto di vino, né aceto fatto di bevanda inebriante; non berrà alcun succo di uva e non mangerà uva, né fresca né secca. 4 Per tutto il tempo della sua consacrazione non mangerà alcun prodotto della vite, dagli acini alla buccia. 5 Tutto il tempo del voto della sua consacrazione il rasoio non passerà sul suo capo; finché non sono compiuti i giorni per i quali si è consacrato all’Eterno, sarà santo; lascerà che i capelli del suo capo crescano lunghi.” (Numeri 6:1-5 LND)

Una persona faceva un voto per diventare un Nazireo per un tempo determinato. In quel tempo, era consacrato in modo speciale all'Eterno. Questa persona doveva astenersi dal vino e da qualsiasi altra bevanda inebriante, e doveva non tagliarsi mai i capelli. Queste condizioni duravano per il tempo stabilito del voto.

Invece Sansone non fece il voto, ma egli fu scelto direttamente da Dio come Nazireo. Anche in questo, egli è un tipo di Cristo, che fu consacrato a Dio per tutta la vita.

Oltre ad annunciare a questa donna che il figlio nato a lei sarebbe stato un Narizeo, l'angelo dell'Eterno le annunciò anche che avrebbe iniziato a liberare Israele dai Filistei. Ricordiamo che Israele era afflitto dai Filistei ormai da anni, come parte della disciplina del Signore.

Sansone fu usato da Dio per liberare i figli d'Israele dai Filistei.

Gesù Cristo, di cui Sansone era un Tipo, è Colui che libera le persone dai loro peccati e dalla condanna per il peccato.

Che incredibile! A questa donna, che temeva Dio, ed era sterile, viene detto che avrebbe avuto un figlio, che questo figlio sarebbe stato consacrato a Dio, e che sarebbe stato usato per iniziare a liberare Israele dai Filistei.

Una coppia unita

Questa donna fu scombussolata! In mezzo ad una generazione di uomini ribelli a Dio, Dio mandò un messaggio proprio a lei.

Subito, la donna andò a raccontarlo a suo marito. Lei voleva condividere con suo marito il messaggio che aveva ricevuto da parte dell'Eterno. Il brano rende chiaro che entrambi avevano un cuore per Dio. In mezzo ad una generazione perversa, Dio aveva guidato queste due persone fedeli a sposarsi insieme. Oh che possiamo riconoscere il privilegio di poter parlare al proprio coniuge delle cose di Dio! Leggiamo quello che lei disse al marito, dal v.6

6 Allora la donna andò a dire a suo marito: un uomo di DIO è venuto da me; il suo aspetto era come l’aspetto dell’Angelo di Dio, veramente spaventevole. lo non gli ho domandato da dove veniva, ed egli non mi ha detto il suo nome; 7 ma mi ha detto: "Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio; perciò ora non bere vino né bevanda inebriante, e non mangiare alcuna cosa impura, perché il fanciullo sarà un Nazireo a DIO dal seno di sua madre fino al giorno della sua morte"".

La prima cosa che noto qua è come lei descrisse l'Angelo dell'Eterno. Lei pensava che fosse un uomo, ma capiva che era da Dio. Dichiarò che il suo aspetto era veramente spaventevole. Dio è glorioso!Quando Dio appare agli uomini nella Bibbia, e anche quando sono solo gli angeli di Dio nella loro gloria ad apparire, è qualcosa di spaventevole. Questo è vero sia nell'Antico Testamento sia nel Nuovo Testamento. Basta ricordare di come i pastori vicino a Betlemme furono spaventati dall'aspetto degli angeli, o di come l'Apostolo Giovanni fu spaventato quando vide Gesù nella sua gloria in Apocalisse 1.

Ci sono persone oggi che dicono di aver visto Gesù, e spesso dicono che Gesù è come un amico con cui si parla tranquillamente. Ma Gesù Cristo è pieno di gloria! VederLo è cadere a faccia avanti per la sua gloria e maestà.

Non solo questa donna era spaventata dall'Angelo dell'Eterno, ma notate anche che non aveva chiesto all'Angelo da dove veniva, ed Egli non le aveva detto il suo nome. Qua, vediamo che Dio non deve spiegarsi all'uomo, ma è l'uomo che deve rendere conto di sé a Dio. A volte, c'è la tendenza di voler spiegazioni da Dio, come se Egli debba giustificare quello che fa. Ricordate Giobbe, che voleva una spiegazione da Dio del perché delle sue sofferenze. Dio non gli ha dato quella spiegazione. Bastava per Giobbe capire che Dio è sovrano.

A questo donna non serviva una spiegazione di quello che le era stato detto. A lei bastava che veniva da Dio. Oh che possiamo noi capire che spesso non siamo in grado di capire il perché di tutto quello che Dio ci comanda. Ci dovrebbe bastare sapere che Dio è in controllo, ed è un buon, giusto, misericordioso Dio.

Questa donna fece così. Lei semplicemente raccontò a suo marito quello che l'Angelo le aveva detto, e cioè che lei, una donna sterile, avrebbe concepito e partorito un figlio. Poi, spiegò che il figlio sarebbe stato un Nazireo a Dio per tutta la sua vita.

Un uomo di Dio

Dalla reazione del marito, vediamo che anche lui era timorato di Dio, come lo era la moglie. Infatti, la sua fu una reazione di grande fede.

Per capire quanto grande era la sua fede, pensate a quando l'Angelo Gabriele apparve a Zaccaria, il padre di Giovanni Battista. In quell'occasione Zaccaria dubitò dell'annuncio che sua moglie avrebbe avuto un figlio. In contrasto, quest'uomo, Manoah, non dubitò dell'annuncio dell'Angelo dell'Eterno che la moglie aveva visto. Ci credette pienamente, pur non avendo visto l'Angelo per conto suo. Qui, vediamo la sua fede in Dio, e vediamo che aveva anche grande fiducia nella moglie. Avendo creduto che la parola dell'Angelo si sarebbe adempiuta, Manoah voleva capire bene come avrebbe dovuto curare questo bimbo. Leggo il v.8

8 Allora Manoah supplicò l’Eterno e disse: "O Signore, ti prego che l’uomo di DIO da te mandato torni di nuovo a noi e c’insegni ciò che dobbiamo fare per il bambino che nascerà".

Che ottimo esempio di cosa vuol dire avere premura di seguire attentamente la volontà di Dio! Manoah ci mostra quello che Dio ci comanda in Efesini 5:17

Non siate perciò disavveduti, ma intendete quale sia la volontà del Signore.” (Efe 5:17 LND)
Nella NRV leggiamo: “Perciò non agite con leggerezza, ma cercate di ben capire quale sia la volontà del Signore.” (Efe 5:17 NRV)

Camminare bene vuol dire camminare impegnandosi seriamente a capire bene quale sia la volontà del Signore. Non possiamo ubbidire attentamente al Signore se non ci informiamo bene su quale sia la sua volontà. Per camminare bene non bisogna solamente fare quello che ti sembra giusto. Vuol dire impegnarti a ben capire quale sia la volontà del Signore. Questo è quello che fece Manoah. Pregò Dio, chiedendo che l'Angelo potesse tornare, in modo che egli poteva capire bene la sua volontà. Voleva ubbidire in modo preciso alla volontà di Dio. Oh che possiamo imitarlo in questo!

Dio risponde alla richiesta

Questo tipo di preghiera è gradito a Dio, e perciò, Dio rispose a Manoah. Leggiamo dal v.9

9 DIO diede ascolto alla voce di Manoah; e l’Angelo di DIO tornò ancora dalla donna, mentre si trovava nel campo; ma suo marito Manoah non era con lei. 10 La donna corse in fretta a informare suo marito e gli disse: "Ecco, mi è apparso quell’uomo, che venne da me l’altro giorno". 11 Allora Manoah si alzò e seguì sua moglie e, giunto da quell’uomo, gli disse: "Sei tu l’uomo che parlasti a questa donna?". Egli rispose: "Sono io". 12 Ma Manoah disse: "Quando la tua parola si compirà, quale deve essere lo stile di vita del ragazzo e quali le sue occupazioni?". 13 L’Angelo dell’Eterno rispose a Manoah: "La donna presti attenzione a tutto ciò che le ho detto. 14 Non mangi di alcun prodotto della vite, né beva vino o bevanda inebriante, e non mangi alcuna cosa impura; osservi tutto ciò che le ho comandato".

L'Angelo di Dio tornò, prima dalla donna, e poi, aspettò finché non arrivò Manoah. Confermò quello che aveva detto prima alla donna, con la raccomandazione di fare tutto con attenzione. Qua, vediamo una verità importante: quando vogliamo ubbidire al Signore, Egli ci farà capire la Sua volontà. Chiaramente, oggi, per capire la volontà di Dio, non ci serve un'apparizione dell'Angelo dell'Eterno, perché noi abbiamo tutta la Bibbia, la Parola di Dio. Però, per capire la Parola, abbiamo la guida dello Spirito Santo quando leggiamo per conto nostro, ed Egli si serve anche di insegnanti, e degli uni gli altri.

Quanto è importante ubbidire attentamente a tutto quello che il Signore ci comanda! Un vero cammino di fede vuol dire vivere con grande cura di camminare in ubbidienza in ogni aspetto della vita. In questo, possiamo seguire l'esempio di Manoah.

Onorare Dio

Come la moglie la prima volta, anche Manoah non sapeva chi fosse questo Angelo, ma capiva che era venuto da Dio. Perciò, come segno di onore, chiese all'Angelo di aspettare mentre egli gli cucinava un capretto. L'Angelo dell'Eterno rispose che non avrebbe mangiato quel cibo. Però, disse a Manoah che se voleva fare un olocausto, doveva farlo all'Eterno. Leggiamo i vv.15,16

15 Allora Manoah disse all’Angelo dell’Eterno: "Deh, permettici di trattenerti e di prepararti un capretto!". 16 L’Angelo dell’Eterno rispose a Manoah: "Anche se tu mi trattieni non mangerò del tuo cibo; ma se vuoi fare un olocausto, offrilo all’Eterno". (Or Manoah non sapeva che quello era l’Angelo dell’Eterno).

Manoah pensava che questo era un uomo di Dio, e voleva onorarlo. Non sapeva che era proprio l'Angelo dell'Eterno, ovvero, Dio stesso, Gesù Cristo pre-incarnato. Però, l'Angelo gli ricordò che se voleva fare un olocausto, doveva offrirlo solamente all'Eterno. Questo era un avviso per evitare che Manoah peccasse.

Offrire un olocausto è una forma di adorazione. Dio è geloso per la sua gloria, e non dobbiamo mai elevare qualcuno al posto di Dio. Quando i figli di Israele erano ai piedi del Monte Sinai, e avevano creato una statua, essi dissero che l'avevano fatta per ricordare meglio Dio. Però, questo non era permesso. Non si può adorare Dio tramite qualcun altro, né fare immagini. Infatti, Dio li punì severamente.

Dobbiamo stare sempre attenti di non adorare alcun messaggero di Dio. Solo Dio è degno di adorazione!

C'è qualcosa di importante da notare qua. Questo Angelo era l'Angelo dell'Eterno, ovvero, era Dio stesso. Quindi, era giusto adorarLo. Era giusto farGli un olocausto. Invece, Egli avvertì Manoah di non fare un olocausto, se non a Dio solo. Come mai?

Visto che Manoah non sapeva che Egli era l'Eterno, sarebbe stato sbagliato per Manoah di voler offrire un olocausto a qualcuno che a suo parere era solamente un messaggero di Dio.

Cioè, visto che Manoah non sapeva che egli era Dio, sarebbe stato un peccato per di l'offrirgli un olocausto.

Questo ci ricorda la verità di Romani 14

22 Hai tu fede? Tienila per te stesso davanti a Dio; beato chi non condanna se stesso in ciò che approva. 23 Ma colui che sta in dubbio, se mangia è condannato, perché non mangia con fede; or tutto ciò che non viene da fede è peccato.” (Romani 14:22-23 LND)

Tutto quello che non viene dalla fede è peccato. Cioè, se non sappiamo che quello che facciamo è approvato da Dio, ma continuiamo ad andare avanti per quella strada, stiamo peccando, anche se la cosa in sé sarebbe giusta da fare.

Tanti credenti pensano che finché non sono sicuri di una certa azione, possono comunque andare avanti. Invece, dobbiamo fare il contrario: se non siamo sicuri, dobbiamo non andare avanti, dobbiamo fermarci finché non ci siamo informati.

Perciò, nonostante che questo era l'Angelo dell'Eterno, Manoah avrebbe peccato se gli avesse offerto un olocausto prima di sapere chi fosse. Oh che possiamo tutti imparare ad avere premura di informarci prima di andare avanti in ogni decisione. In altre parole, oh che possiamo stare attenti di fare tutto secondo la volontà di Dio!

A questo punto, Manoah voleva capire chi era questo personaggio, e così, gli chiese il suo nome, nel v.17. Notiamo la risposta dell'Angelo.

17 Poi Manoah disse all’Angelo dell’Eterno: "Qual è il tuo nome affinché, quando si avvereranno le tue parole, noi ti possiamo onorare?". 18 L’Angelo dell’Eterno gli rispose: "Perché mai chiedi il mio nome? Esso è meraviglioso".

Manoah non capiva ancora che questo era l'Angelo dell'Eterno, ma credeva piuttosto che fosse un uomo di Dio. Perciò, gli chiese il suo nome, in modo che lui e sua moglie avrebbero potuto onorarlo quando la sua parola si sarebbe avverata.

Invece, l'Angelo rifiutò di dirgli il suo nome. Spesso, il nome rappresenta la persona stessa. Perciò, conoscere il nome di Dio è come conoscere Dio, ma Dio è troppo infinito per essere veramente conosciuto. E così, in questo modo, l'Angelo rivelò a Manoah che era Dio stesso. Anziché dire il suo nome, l'Angelo dichiarò: “Esso” ovvero il suo nome, “è meraviglioso.”.

Chi è che ha un nome meraviglioso?

Vi leggo la profezia in Isaia 9 che riguarda Gesù Cristo?

Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l’impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno. Principe della pace.” (Isaia 9:6 LND)

La parola che in Isaia viene tradotta con “ammirabile” deriva dalla stessa radice della parola “meraviglioso” che l'Angelo dell'Eterno disse a Manoah.

Gesù Cristo ha un nome meraviglioso, perché per mezzo del suo nome possiamo essere salvati, per il nome di Gesù possiamo avere libero accesso al trono della grazia. Pensate con me a quanto è meraviglioso il nome di Gesù Cristo.

In Atti 4, parlando del nome di Gesù, Pietro dichiara:

E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati".” (Atti 4:12 LND)

La salvezza arriva quando uno confessa di cuore il nome di Gesù Cristo. Quindi, prego che possiamo comprendere sempre di più quanto è meraviglioso il nome di Cristo. È la fonte della nostra salvezza, e di ogni benedizione che abbiamo!

Più conosciamo Cristo, più meraviglioso sarà il suo nome per noi! Se da vecchio dimenticassi il nome dei tuoi familiari, e perfino il tuo proprio nome, è bello se potessi ricordare almeno il nome di Gesù! Se però la memoria dovesse rovinarsi al punto che non riesci più a ricordare il nome meraviglioso di Gesù, grazie a Dio, Egli non si dimenticherà del tuo nome!

Ricordiamo che il nome rappresenta la persona stessa. Oh che possiamo amare il nome di Cristo!

L'Eterno si rivela a loro

Tornando a Manoah, egli ubbidì al comandamento, e offrì il capretto all'Eterno. In altre parole, fece un fuoco, e bruciò il capretto nel fuoco, come olocausto per l'Eterno, presumendo che l'Eterno stesse in cielo. Però, lui e la moglie furono scioccati da quello che poi successe. Leggiamo dal v.19.

19 Così Manoah prese il capretto e l’oblazione di cibo e li offrì all’Eterno sul sasso. Allora l’Angelo compì una cosa prodigiosa, mentre Manoah e sua moglie stavano guardando: 20 come la fiamma saliva dall’altare al cielo, l’Angelo dell’Eterno salì con la fiamma dell’altare. Al vedere questo, Manoah e sua moglie caddero con la faccia a terra. 21 L’Angelo dell’Eterno non apparve più né a Manoah né a sua moglie. Allora Manoah si rese conto che quello era l’Angelo dell’Eterno.

L'Angelo dell'Eterno salì insieme alla fiamma. Così, Manoah e sua moglie compresero che questo non era un uomo, non era neppure un angelo normale. Questo era l'Angelo dell'Eterno, Dio stesso!

Notate la loro reazione: caddero con la faccia a terra. Abbiamo già visto prima che la moglie era stata spaventata dall'apparizione dell'Angelo, pur non sapendo chi fosse. Quando si resero conto che erano stati nella presenza dell'Angelo dell'Eterno, rimasero senza fiato. Caddero con le loro facce a terra.

La reazione

A questo punto, Manoah presunse che sarebbero morti. Leggiamo il v.22

22 Manoah disse quindi a sua moglie: "Noi moriremo certamente, perché abbiamo visto DIO".

Questa sua reazione non era strana, né estrema. L'uomo peccatore non può, per conto suo, stare nella presenza di Dio senza morire. Dio è troppo santo. Infatti, in Esodo 33:20, l'Eterno dichiara a Mosè:

"Tu non puoi vedere la mia faccia, perché nessun uomo mi può vedere e vivere". Eso 33:20

L'uomo non può vedere Dio Padre. Gesù Cristo ci rivela il Padre. Nell'Antico Testamento, Cristo era nella forma dell'Angelo dell'Eterno.

Ricordiamo quando il Patriarca Giacobbe lottò con l'Angelo dell'Eterno. Vi leggo le sue parole, quando, la mattina dopo, si rese conto che era stato l'Angelo dell'Eterno.

E qui lo benedisse. Allora Giacobbe chiamò quel luogo Peniel, perché disse: "Ho visto Dio faccia a faccia, e la mia vita è stata risparmiata". Genesi 32:30

In Giudici 6, l'Angelo dell'Eterno era apparso anche a Gedeone. Quando lui si rese conto che era stato l'Angelo dell'Eterno, anche lui credette che sarebbe morto, se non per la grazia di Dio. Vi leggo Giudici 6:22,23.

Così Gedeone si rese conto che era l'Angelo dell'Eterno, e disse: "Ahimè, o Signore, o Eterno! Poiché ho visto l'Angelo dell'Eterno faccia a faccia!". L'Eterno gli disse: "La pace sia con te; non temere, non morrai!". (Giudici 6:22,23)

Infatti, l'unico modo che l'uomo può stare nella presenza di Dio è per la grazia di Dio.

Quindi, Manoah aveva ragione di pensare che il fatto che erano stati nella presenza di Dio era causa di morte per loro. Egli capiva che l'uomo è un peccatore, e Dio è assolutamente santo.

Non muoiono, per la grazia di Dio

Però, sua moglie capiva qualcosa che egli non aveva capito. Lei capiva qualcosa della grazia di Dio. Lei aveva più fede di suo marito. Leggo dal v.22 ancora.

22 Manoah disse quindi a sua moglie: "Noi moriremo certamente, perché abbiamo visto DIO". 23 Ma sua moglie gli disse: "Se l’Eterno avesse voluto farci morire, non avrebbe accettato dalle nostre mani l’olocausto e l’oblazione di cibo né ci avrebbe mostrato tutte queste cose, ed ora non ci avrebbe fatto udire cose come queste".

Questa donna capiva che visto che era stato Dio stesso ad apparire loro, spiegando quello che stava per fare in loro, e che aveva accettato l'olocausto, tutte queste cose erano un segno del suo favore.

Alla luce di questo, lei capiva che Dio non li avrebbe fatti morire. In altre parole, lei capiva che avevano trovato favore agli occhi di Dio, e che per grazia, Dio aveva scelto di usarli per una parte del suo piano per Israele.

E questa donna aveva ragione.

Dio adempie la Sua parola

Come sempre, Dio ha mantenuto la Sua parola. Dio sempre adempie la Sua parola.

Perciò, leggiamo i vv.24,25.

24 Poi la donna partorì un figlio a cui pose nome Sansone. Il bambino crebbe, e l’Eterno lo benedisse. 25 Lo Spirito dell’Eterno cominciò a muoversi su di lui al campo di Dan, fra Tsorah e Eshtaol.”

Come Dio aveva annunciato, questa donna, che prima era sterile, partorì un figlio, a cui diede nome Sansone. Dio era con lui, e fu benedetto. Era consacrato all'Eterno.

Ad un certo punto, lo Spirito dell'Eterno cominciò a muoversi in Sansone. Questo avvenne nel campo di Dan. Probabilmente, questo campo aveva a che fare con le battaglie con i Filistei. Quindi, il ruolo principale di Sansone era quello di guerriero. Avremo molto più da dire di questo nel prossimo sermone.

Conclusione

Per ora, vogliamo ricordare alcune delle verità che abbiamo visto in questo capitolo.

Credo che una delle verità principali è che Dio è sempre all'opera, anche quando tutto sembra buio. Il fatto che tutto sembra nero intorno a noi non significa che Dio non è all'opera. Vuol dire solo che dobbiamo camminare per fede, e non per visione. Dio ha iniziato il suo piano, e lo porterà avanti. Oh che possiamo camminare per fede, ed essere timorati di Dio, qualsiasi siano le circostanze in cui ci troviamo!

Oh che possiamo riconoscere la benedizione di avere altri in casa che credono in Dio! Se hai questa benedizione, usala per crescere di più. Se non hai questa benedizione in casa tua, ringrazia Dio per le persone intorno a te.

Ricordiamoci che il Cristo, che era stato annunciato da secoli, è venuto! Gesù Cristo è venuto, e ha compiuto la nostra salvezza! Ora, possiamo vivere per mezzo del suo sacrificio.

Ricordiamoci che l'Angelo avvertì Manoah di non offrire un sacrificio, se non all'Eterno stesso. Questo, nonostante che egli era l'Eterno. Però, Manoah non lo sapeva. Perciò, ricordiamoci che quello che non è per fede, è peccato.

Informiamoci bene di quale sia la volontà di Dio. Viviamo per fede! Ringraziamo Dio che anche noi abbiamo ricevuto la grazia di Dio. Amen.

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