un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Salmo 48: Ricordare il passato
per aver fede per il futuro

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org, 4 gennaio, 2009
parole chiave: come avere più fede, Salmo, come crescere, come superare le prove.

La fede di ieri non basta per le prove di domani!

L'unico modo di superare le prove della vita è avere una fede che cresce sempre di più e avere un cuore che trabocca di adorazione.

Come possiamo avere una fede sempre crescente, una fede che sarà abbastanza forte per superare le prove che ci capiteranno quest'anno?

Per avere una fede che domani sarà sempre più forte, dobbiamo ricordare oggi la fedeltà che Dio ha avuto verso di noi ieri. Ci serve riflettere sulle opere di Dio e sulla Sua cura finora perché la nostra fede sia fortificata, in modo da vivere per la gloria di Dio e superare le nuove prove che Egli permetterà nella nostra vita.

Oggi, vogliamo considerare insieme il Salmo 48, che può aiutarci a capire COME riflettere sulla persona e sulle opere di Dio, in modo tale da fortificare la nostra fede.

Possiamo suddividere questo Salmo in tre parti. I vv. 1-3 danno onore a Dio e alla sua città, Gerusalemme. I vv. 4-8 raccontano un’opera potente compiuta da Dio in passato, e i vv. 9-14 sono un'esortazione a esultare sempre in Dio.

Questo Salmo ci parla della città di Dio, Gerusalemme. È importante capire che Dio è onnipresente. Eppure, durante il tempo dell'Antico Testamento, Dio scelse di dimorare in modo speciale a Gerusalemme, nel Tempio, in mezzo al suo popolo. Quindi, Gerusalemme era considerata la dimora di Dio nel mondo.

Per poter comprendere in che modo questo Salmo si applica a noi, dobbiamo capire che Gerusalemme è un tipo della Chiesa, e che oggi i credenti sono il tempio di Dio, come leggiamo in 1Corinzi 3:16:

“Non sapete voi che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (1Cor 3:16 LND)

Quindi, oggi, Dio dimora nella Chiesa, l'insieme di tutti i veri credenti.

Ora, tenendo a mente queste verità, consideriamo questo Salmo e il suo messaggio, e in che modo esso può aiutarci a riconoscere Dio nella nostra vita.

vv.1-3 Onore a Dio

Iniziamo, leggendo i vv.1-3. Notate che essi ci portano a lodare Dio.

“1 Grande è l’Eterno e degno di somma lode nella città del nostro DIO, sul suo monte santo. 2 Bello per la sua altezza, gioia di tutta la terra è il monte Sion, dalla parte del settentrione, la città del gran Re, 3 Nei suoi palazzi DIO si è fatto conoscere come una fortezza inespugnabile.” (Sal 48:1-3 LND)

Grande è l'Eterno

Questi versetti iniziano con la dichiarazione: Grande è l'Eterno!

1 Grande è l’Eterno e degno di somma lode nella città del nostro DIO, sul suo monte santo.

L'Eterno è grande! Egli è grande in ogni suo attributo e in ogni sua opera. Dio è grande nella sua potenza, grande nella sua saggezza, grande nella sua giustizia, grande nella sua misericordia. Tutte le qualità di Dio sono infinite, sono eterne, e sono inconcepibili. Tutto quello che nel mondo potrebbe sembrare grande è assolutamente nulla in confronto con Dio. Dio solo è veramente grande, e la sua grandezza è infinita ed eterna.

Essendo Dio infinitamente grande, Egli è degno di lode, come dichiara il versetto: “Grande è l’Eterno e degno di somma lode nella città del nostro DIO, sul suo monte santo.” Dio è degno di lode in tutto il mondo ma qui il salmista dichiara che Egli è degno di lode nella sua città, Gerusalemme, e che oggi siamo noi, la Chiesa. Infatti, Dio è soprattutto degno di ricevere lode da NOI, il suo popolo!

Il mondo ha tanti motivi per lodare Dio, ma i credenti ne hanno molti di più. Infatti, fra tutte le opere di Dio, la Chiesa, un popolo redento e giustificato per il sacrificio di Gesù Cristo, è l'opera più grande. Questo mondo, per quanto sia meraviglioso, sarà distrutto ma la Chiesa durerà per sempre, nella presenza di Dio, ed essa manifesta più di qualsiasi altra opera divina la grandezza di Dio. Perciò, è soprattutto in mezzo a noi, la città di Dio, la Chiesa, che Dio è degno di lode.

Nel v.2, il Salmista parla della città di Dio, che è un Tipo della Chiesa.

“Bello per la sua altezza, gioia di tutta la terra è il monte Sion, dalla parte del settentrione, la città del gran Re,” (Sal 48:2 LND)

Il monte Sion è il monte sul quale Gerusalemme è edificata e quindi, è un altro nome per indicare la città di Dio, la dimora di Dio.

La dimora di Dio è bella, ed è la gioia di tutta la terra. In altre parole, non esiste vera gioia, tranne in Dio. Egli è la fonte di tutta la vera gioia per tutto il mondo. La dimora di Dio è la città del gran Re!

Dove dimora Dio oggi? Egli dimora in mezzo alla Chiesa, nei credenti. La Chiesa rallegra tutta la terra, perché tramite la Chiesa, Dio offre il perdono e la salvezza a tutto il mondo. Grande è il nostro Dio! Viviamo questa gioia!

Dio come fortezza sicura

Il brano continua e dichiara che la città di Dio, ovvero la presenza di Dio, è una fortezza inespugnabile. Leggo il. v.3.

“Nei suoi palazzi DIO si è fatto conoscere come una fortezza inespugnabile.” (Sal 48:3 LND)

Una fortezza inespugnabile è sicura contro ogni attacco. Chi trova là il suo rifugio, ossia in Dio, per mezzo di Cristo, è al sicuro.

Dio è conosciuto nei suoi palazzi. Coloro che non fanno parte della vera Chiesa non conoscono Dio. Invece, coloro che sono dentro, Lo conoscono per chi Egli è: il Re dei re, il Signore dei signori, e una fortezza inespugnabile.

A questo punto, fermiamoci a riflettere. A che cosa serve una fortezza?

Una fortezza serve per proteggerci dai pericoli. Da quali pericoli ci protegge Dio?

Potremmo subito pensare alle varie prove delle vita. Certamente, Dio ci protegge nelle prove.

Per esempio, Egli ci protegge dalle tentazioni troppo forti, come leggiamo in 1Corinzi 10:13:

“Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana, or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché la possiate sostenere.” (1Cor 10:13 LND)

Dio è in controllo e non permetterà che siamo tentati oltre le nostre forze. Egli è una fortezza nelle prove.

Leggo anche in Luca, dove vediamo Gesù pregare per Pietro, prima delle prove.

“31 Il Signore disse ancora: "Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano. 32 Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai ritornato, conferma i tuoi fratelli".” (Luca 22:31-32 LND)

Dio è una fortezza perché Cristo prega per noi.

Dio è un rifugio anche contro la paura, come leggiamo in Ebrei 2:

“14 Poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue, similmente anch’egli ebbe in comune le stesse cose, per distruggere, mediante la sua morte colui che ha l’impero della morte, cioè il diavolo, 15 e liberare tutti quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la loro vita.” (Eb 2:14-15)

Anche il Salmo 23 ci fa capire che Dio è un rifugio sicuro, anche davanti ai pericoli di morte. Leggo i primi quattro versetti.

“1 L’Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà. 2 Egli mi fa giacere in pascoli di tenera erba, mi guida lungo acque riposanti. 3 Egli mi ristora l’Anima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amore del suo nome. 4 Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, non temerei alcun male perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano.” (Sal 23:1-4 LND)

Quindi, Dio è una fortezza, un rifugio, contro ogni tipo di male, tentazione e prova che affronteremo durante questa vita.

Però, Dio è anche un rifugio contro il pericolo più terribile che esista, ossia contro il peggiore dei pericoli in questa vita:

il pericolo più grande è la condanna eterna che sarà annunciata al giudizio finale. L’unico rifugio possibile per sfuggire a questa condanna è Cristo Gesù, Dio stesso. Egli è il nostro rifugio, una fortezza inespugnabile.

È importante capire che Dio non è una fortezza per tutti, ma solamente per i suoi figli. Per tutti gli altri, Dio è il Giudice, e non esiste alcuna fortezza che possa proteggere contro l’ira di Dio, per chi non è in Cristo Gesù. Chi è in Cristo è sicuro. Questo costituisce un valido motivo, per chi non è un figlio di Dio, di ravvedersi e credere in Cristo come Salvatore e Signore, per diventare un figlio di Dio.

Quindi, questi versetti ci ricordano che Dio è grande ed è degno di lode. State lodando Dio? La vostra vita è piena di lodi a Dio? Dio è l'unica fonte di vera gioia. Dio è una fortezza sicura contro ogni pericolo. State cercando la vostra gioia in Cristo? State trovando rifugio in Lui? Viviamo così.

vv.4-8 le opere potenti nel passato.

Ora passiamo ai vv.4-8, in cui il Salmista parla delle grandi opere passate di Dio. Quanto è importante ricordare ciò che Dio ha compiuto nel passato, per avere fede nelle prove presenti. In questi versetti, il Salmista narra del periodo in cui i re stranieri attaccarono Gerusalemme, la città di Dio, e come Dio li sconfisse per proteggere il suo popolo. Leggiamo questi versetti, tenendo a mente che anche noi abbiamo bisogno di ricordare le opere passate che Dio ha compiuto a nostro favore.

“4 Ecco, i re si erano radunati e avanzavano assieme, 5 ma appena la videro, rimasero sbigottiti e fuggirono terrorizzati. 6 Là furono presi da tremore e come da doglie di parto, 7 allo stesso modo che il vento orientale spezza le navi di Tarshish. 8 Come avevamo udito, così abbiamo visto nella città dell’Eterno degli eserciti, nella città del nostro DIO, DIO la renderà stabile per sempre.” (Sal 48:4-8 LND)

Durante la storia del popolo di Dio, finché Israele teneva gli occhi su Dio e camminava per fede, Dio lo liberava da ogni attacco con la sua grande potenza, nonostante la grandezza dell'esercito nemico. Dio compiva queste liberazioni con grande potenza, incutendo terrore nel cuore dei nemici.

Infatti, nei vv.5-7, il Salmista spiega che i nemici d'Israele erano attoniti, smarriti e fuggivano, presi da un grande tremore. E furono distrutti, come le piccole navi di legno di quell'epoca furono spezzate dal vento orientale. Così è la grandezza della potenza di Dio.

Questo è il senso letterale del versetto del salmo. Il Salmista si ricorda dell’opera di Dio nel proteggere Israele dagli attacchi, nel passato.

Le sconfitte subite dai nemici di Gerusalemme sono un tipo della protezione che Dio dà alla Chiesa, oggi, contro gli attacchi di Satana. Siamo in una guerra, non contro carne e sangue, ma “contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.”, come dichiara Efesini 6.

Quando i Giudei ricordavano la liberazione del passato, ciò li spingeva a ringraziare e lodare Dio, e aumentava anche la loro fede nei confronti degli attacchi futuri.

Anche noi abbiamo bisogno di ricordare l'aiuto di Dio a nostro favore nel passato. Questo vale per ciascuno di noi individualmente, e occorre anche ricordare come Dio ha protetto la sua chiesa, non solo qualche chiesa locale, ma tutta la sua Chiesa, nei secoli.

Pensando alla vera Chiesa, nei secoli, se meditiamo su tutto quello che Satana ha fatto per cercare di distruggerla fin dalla sua fondazione, riconosciamo che se dipendesse dagli uomini, per la Chiesa sarebbe stato impossibile sopravvivere, considerando tutti gli attacchi che ha subito. Però, la vittoria della Chiesa di Gesù Cristo non dipende da forze umane. Il Signore Gesù Cristo ha dichiarato che Egli edificherà la sua chiesa, e che le porte dell'Ades non la potranno vincere. Quindi, non importa quanto siano duri gli attacchi. La potenza di Dio è infinita. La vittoria appartiene al Signore e perciò coloro che si trovano in Cristo saranno curati nel futuro, così come sono stati curati finora.

Per quanto riguarda i singoli individui, leggiamo le parole di Gesù in Giov.10:

“27 Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono; 28 e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti; e nessuno le può rapire dalla mano del Padre mio. 30 Io e il Padre siamo uno".” (Giov 10:27-30 LND)

Se fosse lasciato per conto suo, nessun credente arriverebbe mai in cielo, perché cadiamo tutti, e nessuno è in grado di difendersi da solo contro gli attacchi. Ma Dio non ci lascia per conto nostro. Gesù Cristo è il Buon Pastore. Quando Egli inizia l'opera della salvezza, la porta a compimento. Quindi, ogni credente può ricordare varie occasioni in cui è stato protetto da Dio contro gli attacchi.

L'importanza di ricordare e raccontare

L'importante, ed è quello che fa il Salmista qui, è impegnarci a ricordare le opere passate di Dio nella nostra vita. Il Salmista ricorda le volte in cui Dio ha salvato Gerusalemme dagli eserciti stranieri. Noi dobbiamo ricordare le opere di Dio a nostro favore.

In realtà, non è difficile ricordare le opere passate di Dio, perché ce ne sono tante! Impegnandoci, possiamo richiamare alla memoria le numerose volte in cui Dio ha operato potentemente per proteggerci dal male. Quanto è importante che ricordiamo quelle circostanze e che ne parliamo!

v.8 Abbiamo visto per conto nostro le opere di Dio

Il v. 8 dichiara che il Salmista e gli altri non solo avevano sentito parlare delle grandi opere di Dio, ma che le avevano anche viste con i loro occhi. Ve lo leggo di nuovo.

“Come avevamo udito, così abbiamo visto nella città dell’Eterno degli eserciti, nella città del nostro DIO, DIO la renderà stabile per sempre.” (Sal 48:8 LND)

Cari, questo è vero anche per noi. Non solo abbiamo udito delle potenti opere di Dio nella vita degli altri, ma le abbiamo anche viste, volta dopo volta, nella nostra vita, in mezzo a noi.

Ricordiamoci ciò che afferma questo versetto, Dio è il SIGNORE degli eserciti!

E poi, come dichiara il versetto, Dio è il nostro Dio. Per mezzo di Cristo Gesù, Dio è il nostro Padre celeste. Egli è onnipotente. Dio rende stabile per sempre la Chiesa. siamo testimoni oculari dell'opera di Dio. Ricordiamoci sempre di questo.

Quindi, i vv.4-8 raccontano le opere potenti compiute da Dio nel passato. Quanto è importante per noi ricordare spesso e anche in modo dettagliato le opere di Dio a nostro favore.

vv.9-14 un'esortazione a esultare sempre in Dio

Arriviamo ora alla terza parte di questo Salmo, ai vv.9-11, in cui troviamo un’esortazione a esultare sempre in Dio. Leggiamo:

“9 Nel tuo tempio, o DIO, noi abbiamo meditato sulla tua benignità. 10 Come il tuo nome, o DIO, così la tua lode giunge all’estremità della terra, la tua destra è piena di giustizia. 11 Si rallegri il monte Sion, esultino le figlie di Giuda per i tuoi giudizi.” (Sal 48:9-11 LND)

Dov’è che si può ricordare meglio la benignità di Dio? Nel suo tempio! Il v.9 dichiara:

“Nel tuo tempio, o DIO, noi abbiamo meditato sulla tua benignità.” (Sal 48:9 LND)

Il posto migliore per ricordare la bontà passata di Dio è nel suo Tempio.

In che modo possiamo stare nel tempio di Dio? Il tempio di Dio a Gerusalemme era il luogo in cui si lodava Dio. Perciò, stare nel Tempio vuol dire lodare Dio.

Lodare Dio significa darGli gloria per i suoi attributi e per le sue opere. Fare questo ci porta a ricordare la sua bontà verso di noi! Quindi, per poter ricordare meglio la bontà di Dio verso di noi, dobbiamo impegnarci a lodarLo di più!

Infatti, quando siamo afflitti da varie prove e difficoltà, quello che ci serve più di tutto è che la nostra fede sia fortificata. E il modo migliore per avere una fede più forte è di meditare sugli attributi di Dio e sulla sua bontà nei nostri confronti! E questo lo facciamo soprattutto quando ci impegniamo ad adorare veramente Dio di cuore!

Sia che ci troviamo in mezzo ad una grande prova, sia che viviamo un momento tranquillo, è importante ricordare la cura passata di Dio, per poterLo lodare, e per avere una fede sempre più forte.

Quindi, prego che possiamo sempre impegnarci a lodare Dio!

v.10 il nome di Dio

Il v.10 parla della lode di Dio che raggiunge ogni parte della terra. Leggo.

Come il tuo nome, o DIO, così la tua lode giunge all’estremità della terra, la tua destra è piena di giustizia.” (Sal 48:10 LND)

Il Salmista medita sulla gloria del nome di Dio, che giunge fino alle estremità della terra. Il nome di Dio, e quindi anche la lode a Dio, sono supremi, senza paragone, universali, sopra tutto, eterni, durano sempre. La creazione stessa glorifica Dio, come leggiamo nel Salmo 19:1-4:

“1 I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento dichiara l’Opera delle sue mani. 2 un giorno proferisce parole all’Altro, e una notte rivela conoscenza all’altra. 3 Non hanno favella, né parole; la loro voce non s’ode; 4 ma la loro armonia si diffonde per tutta la terra e il loro messaggio giunge fino all’estremità del mondo; nei cieli Dio ha posto una tenda per il sole;” (Sal 19:1-4 LND)

Quindi, la lode di Dio raggiunge tutta la terra, perché tramite la creazione, è evidente in tutta la terra.

Però, la lode più grande di tutte è la lode offerta da coloro che sono stati redenti per mezzo di Cristo Gesù. E visto che Dio salva uomini fino alle estremità della terra, la lode giunge fino alle estremità della terra.

Ognuno di noi che è stato salvato dovrebbe impegnarsi a lodare Dio ogni giorno, perché questo sarà il nostro privilegio per tutta l'eternità!

Il versetto continua, e dichiara: La tua destra è piena di giustizia. Dio è pieno di giustizia perché Dio è giusto.

Quanto è giusto Dio? Dio è giusto in TUTTO quello che fa. Egli è giusto nel suo modo di curarci. Egli è giusto quando punirà i peccatori alla fine del mondo. Egli è giusto in ogni prova che permette nella nostra vita. Egli è giusto quando risponde alle nostre preghiere con un “sì” e quando vi risponde con un “no”. Dio è giusto e perfetto in tutto ciò che fa.

Visto che Dio è giusto in tutto, Egli è anche giusto nel modo di gestire la nostra vita. Perciò, quando ci lamentiamo o mormoriamo stiamo affermando che Dio non è giusto! Questo è un grave peccato. Confessiamo questo peccato, e adoriamo Dio per la sua perfetta giustizia.

v.11 Rallegriamoci

Il v.11 è un’esortazione a rallegrarci nel Signore. Leggiamo:

“Si rallegri il monte Sion, esultino le figlie di Giuda per i tuoi giudizi.” (Sal 48:11 LND)

Dobbiamo rallegraci ed esultare per i giudizi di Dio. Quali sono questi giudizi di Dio? I giudizi di Dio sono tanti, ma in questo contesto, si tratta principalmente dei giudizi di Dio contro i nemici di Gerusalemme e, sapendo che Gerusalemme è un tipo della Chiesa, capiamo che il passo si riferisce ai giudizi di Dio contro i nemici dei credenti.

I nemici principali che abbiamo sono i nostri peccati e il peccato del mondo. Dio giudicherà ogni peccato, perciò i suoi giudizi sono degni delle nostre lodi. Possiamo esultare per i suoi giudizi.

Dio giudicherà i peccati alla fine del mondo. Però, per chi è credente, i peccati sono già stati giudicati. Come e quando?

Quando Dio salva una persona, Egli giudica i suoi peccati, caricandoli su Gesù Cristo. Essi vengono puniti in Cristo. Nella morte di Gesù sulla croce sono puniti i peccati di tutti coloro che credono in Dio per mezzo di Lui.

Quindi, questo è un motivo per esultare nel giudizio di Dio! Infatti, noi esulteremo per tutta l'eternità per i giudizi di Dio contro i nostri peccati, avendo Egli punito i nostri peccati in Cristo Gesù.

v.12-14 Applicazione

Ora, negli ultimi tre versetti, vv. 12-14, arriviamo a quella che è l’applicazione principale di questo Salmo. Cioè, questi vv. ci mostrano quello che Dio ci comanda di fare, alla luce delle meravigliose verità che abbiamo considerato finora.

Teniamo a mente che Sion rappresenta la città di Dio, che è un tipo della Chiesa di oggi. Quindi, mentre il brano ci comanda di camminare letteralmente intorno a Gerusalemme, per noi ciò significa passare in rassegna nella nostra mente, considerare, le opere di Dio nella Chiesa, per noi. Leggiamo vv.12-14, notando soprattutto i verbi:

“12 Fate il giro di Sion, visitatela, contate le sue torri, 13 osservate i suoi bastioni, ammirate i suoi palazzi, affinché possiate raccontarlo alla generazione futura. 14 Poiché questo DIO è il nostro DIO in eterno, sempre; egli sarà la nostra guida fino alla morte.” (Sal 48:12-14 LND)

Questo versetto ci comanda di fare il giro intorno a Sion, di contare le sue torri, di osservare le sue mura, e di ammirare i suoi palazzi. Riconoscendo che Sion rappresenta la Chiesa, in che modo dobbiamo ubbidire a questo comandamento? Che cosa vuol dire in pratica, per noi?

osservare, contare, ammirare:

Prima, notate i verbi usati in questo comandamento: girare, contare, osservare e ammirare. Per fare queste cose uno deve fissare i suoi pensieri sull'oggetto da osservare ed ammirare.

Perciò, questo passo ci comanda di osservare attentamente le opere di Dio in favore della sua Chiesa nel mondo.

Ricordate che la Chiesa non è un'istituzione, non è una delle tante organizzazioni che gli uomini hanno stabilito. La chiesa è l'insieme di tutti i veri credenti. Questi credenti si trovano in tante chiese locali diverse, sparse nel mondo.

Se dovessimo solo guardare brevemente allo stato della Chiesa, potrebbe sembrare che essa i si trovi in una triste condizione. Infatti, da quando Gesù ha fondato la Chiesa, Satana cerca di distruggerla. Satana cerca di infiltrarsi nella Chiesa, per rovinarla dall'interno . Egli cerca tuttora di distruggere la Bibbia, e di introdurre false dottrine al posto della Verità della Bibbia. Infatti, come la Bibbia ci preavverte, ci sono tanti falsi insegnanti.

Tuttavia, nonostante tutti questi attacchi e pericoli, la vera Chiesa è stabile, perché è edificata su Cristo Gesù stesso. Dio ha già dichiarato nelle Scritture che avrebbe permesso lo sviluppo di zizzanie insieme al frumento, e che ci sarebbero stati falsi insegnanti. Ma tutto questo non cambia la verità che la vera Chiesa, che non è un’istituzione umana, non sarà mai distrutta: essa sarà invece vittoriosa in Cristo.

Quindi, dobbiamo osservare, ammirare e meditare su ciò che qui viene chiamato con il nome di “torri, bastioni e palazzi”.

A cosa corrispondono queste cose oggi? Quali sono i palazzi della Chiesa, le sue torri, e i suoi bastioni?

Ricordiamo di che cosa è fatta la Chiesa. Qual è il tempio di Dio oggi? Leggo da Efesini 2:19.

“19 Voi dunque non siete più forestieri né ospiti, ma concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio, 20 edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesù Cristo stesso la pietra angolare, 21 su cui tutto l’edificio ben collegato cresce per essere un tempio santo nel Signore, 22 nel quale anche voi siete insieme edificati per essere una dimora di Dio nello Spirito.” (Efe 2:19-22 LND)
“4 Accostandovi a lui (a Cristo), come a pietra vivente, rigettata dagli uomini ma eletta e preziosa davanti a Dio, 5 anche voi, come pietre viventi, siete edificati per essere una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo.” (1Piet 2:4-5 LND)

Il Tempio di Dio è un tempio spirituale, fatto di persone salvate per grazia. Perciò, le torri, i bastioni e i palazzi di oggi sono le persone che Dio ha salvato e che sta trasformando nell'immagine di Cristo.

Questa è un'immensa opera, che dura per tutta l'eternità. Nessun palazzo sulla terra è paragonabile a quest'edificio spirituale. Nessuna città nel mondo è grandiosa e gloriosa quanto la Chiesa di Gesù Cristo, fatta di peccatori giustificati tramite il sacrificio di Gesù Cristo!

Dobbiamo osservare e ammirare l’opera di Cristo che protegge e edifica la sua Chiesa, preservandola da tutti gli attacchi di Satana, per tutti i secoli. Questa è una torre solida.

Quindi, Dio ci chiama a focalizzare sull’opera che Egli sta compiendo nella vita delle persone. Anziché meditare sui problemi e sulle cose terrene che vorremmo avere, anziché pensare a ciò che passerà ben presto, Dio ci chiama a meditare sulle sue opere!

Così possiamo esultare nelle opere di Dio, perché sono opere che riguardano anche NOI. Possiamo abbondare in ringraziamento.

Quando poniamo la nostra attenzione sulle opere di Dio nelle persone avremo gioia, saremo sicuri contro gli attacchi, e vivremo alla lode di Dio.

Purtroppo, spesso disubbidiamo a questo comandamento e invece di marciare intorno alle opere di Dio in noi, anziché contare le torri degli esempi della potenza di Dio nel curarci, anziché meditare sulla stabilità di tutto ciò che Dio compie, facciamo molti giri intorno ai nostri problemi, contiamo le difficoltà che dobbiamo affrontare, e meditiamo su tutto il male che abbiamo subito.

O fratelli e sorelle, non è così che dobbiamo vivere! Quanto è facile cadere in questo peccato, ossia riempire i nostri pensieri con i nostri problemi o con le cose del mondo.

Se ti ritrovi ad agire così, confessa il tuo peccato e cambia direzione. Guarda a Dio, guarda all'opera di Dio, riempi la tua vita di ringraziamenti e lodi a Dio per la sua opera!

Alziamo i nostri occhi al di sopra dei nostri problemi per vedere di più la grandezza di Dio che è all’opera in noi.

per raccontare alla generazione futura

È importante vivere così sia per avere la fede necessaria per affrontare e superare con gioia le prove della vita, sia per un altro motivo, che troviamo nei vv. 13,14. Leggiamo questi versetti.

“13 osservate i suoi bastioni, ammirate i suoi palazzi, affinché possiate raccontarlo alla generazione futura. 14 Poiché questo DIO è il nostro DIO in eterno, sempre; egli sarà la nostra guida fino alla morte.” (Sal 48:13-14 LND)

Dobbiamo osservare, considerare e meditare sulle opere di Dio per poter raccontare queste cose alla prossima generazione. Dio si serve di noi per trasmettere le sue verità a coloro che ci seguono.

Notiamo poi quello che si riferisce alla prossima generazione. Si racconta alla prossima generazione che“Questo è Dio, il nostro Dio in eterno; egli sarà la nostra guida. Il nostro Dio è il Dio in eterno.” Questa è una dichiarazione fatta con grande fede, il frutto di chi medita molto sulle opere di Dio. Inoltre, l'affermazione “Egli sarà la nostra guida” dimostra fede nella cura futura di Dio, fondata sulla conoscenza della sua cura passata. Egli ci guiderà, passo per passo, nella via giusta, finché non giungeremo alla sua presenza. Essere saldi in questa verità, per poterla raccontare agli altri, è il frutto di chi ha meditato molto sulle opere di Dio.

Conclusione

Ringrazio Dio per le verità in questo Salmo, che ci aiutano ad esaminarci. Vi chiedo: “Date a Dio la gloria e la lode che Egli merita? Nell’ultimo anno, la vostra attenzione è stata rivolta di più sulle grandi opere di Dio, oppure, sui problemi della vita e sulle cose del mondo? Se la vostra attenzione non è stata principalmente dedicata alle opere di Dio, confessateGli questo peccato.

Impegniamoci a girare tutti i giorni intorno a Sion, ovvero, intorno alla Chiesa di Dio nel mondo, considerando le grandi opere che Dio ha già compiuto, e tutto quello che farà ancora. A livello pratico, questo vuol dire meditare ogni giorno sulla cura di Dio nella propria vita e nella propria famiglia, e anche nella vita degli altri membri della chiesa, perché siamo membri gli uni degli altri. Fermiamoci a meditare spesso su queste cose. Così, la nostra conoscenza di Dio sarà sempre più grande, e avremmo sempre più motivi di lodarlo.

Ricordatevi che più marciate intorno alla Chiesa, più contate le sue torri, più osservate attentamente le sue mura e ammirate i suoi palazzi, più la vostra fede sarà forte, e maggiore sarà la gioia che riempirà il vostro cuore.

E a quel punto, vi sarà naturale raccontare, con grande zelo e gioia, le grandi opere di Dio alla prossima generazione. E così, Dio potrà usare le vostre parole per aprire i loro occhi, affinché siano salvati.

Viviamo così, in attesa dell'arrivo di Gesù Cristo! Amen.

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