un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Salmo 74:16 - le tenebre da evitare
e la notte da accettare

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per mercoledì, 23 dicembre, 2009
Parole chiave: notte, prove, difficoltà, come avere fede nelle difficoltà

Preferisci una giornata cupa, dove tutto sembra grigio, oppure una giornata di sole brillante, in cui tutti i colori sono splendenti?

Ti piace camminare in un grande bosco nel giorno in cui si vede tutto quello che sta sul sentiero davanti a te in modo da poter evitare i pericoli e, allo stesso tempo, da godere delle cose belle che ci sono intorno, oppure preferisci camminare nella notte, quando non vedi i pericoli e perciò è facile cadere in qualche buca e quando non vedi le tante bellezze che ti circondano?

Come figli di Dio, dobbiamo assolutamente evitare di camminare nelle tenebre di un certo tipo e poi dobbiamo accettare con serenità un altro tipo di tenebre o notte. Parliamo, prima di tutto, di quel tipo di tenebre che dobbiamo evitare.

Descrizione della notte

La Bibbia usa il concetto del giorno e della notte per descrivere la vita. Parla del fatto di camminare nella luce, di giorno, per non cadere, Ovvero come il tempo in cui si cammina in santità e parla della notte quando si cammina nel peccato. Il giorno, pieno di luce, rappresenta lo stare vicino a Dio, mentre la notte rappresenta lo stare lontano da Dio.

Gesù Cristo è la Luce

Voglio guardare insieme a voi alcuni degli insegnamenti della Bibbia che riguardano la luce e le tenebre. Se tu non hai Gesù Cristo come il tuo Signore e Salvatore, allora tu sei ancora nelle tenebre. Però non devi rimanere nelle tenebre! Dio ti comanda di venire alla luce, di venire a Gesù Cristo. In Cristo troverai perdono ed Egli diventerà per te il consigliere della luce.

Se tu stai vedendo che Gesù Cristo è il Salvatore, allora sappi che Dio è all'opera nella tua vita. Matteo 4:16 parla di questo e dice:

“il popolo che giaceva nelle tenebre ha visto una grande luce, e su coloro che giacevano nella regione e nell’ombra della morte, si è levata la luce".” (Matteo 4:16 LND).

Ricordatevi che Gesù Cristo è la luce; la vera luce e la vera vita sono solamente in Gesù Cristo:

“4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini. 5 E la luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno compresa.” (Giovanni 1:4-5 LND).

Gesù Cristo è la luce! Chi viene a Lui, il che comprende anche il dimorare in Lui, ha la vita, ha la vita eterna, è passato dalla morte alla vita. Leggo Giovanni 3:19-21:

“19 Ora il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvagie. 20 Infatti chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano riprovate; 21 ma chi pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio".” (Giovanni 3:19-21 LND).

Sei venuto a Gesù Cristo? Stai camminando veramente nella luce?

Solamente in Gesù Cristo puoi passare dalle tenebre alla luce. Gesù è venuto per salvare persone come te e come me, morte spiritualmente e perdute nei loro falli e nei loro peccati, riconducendole dalle tenebre alla luce. Leggo le parole di Gesù in Giovanni 12:46:

“Io sono venuto come luce per il mondo, affinché chiunque crede in me non resti nelle tenebre.” (Giovanni 12:46 LND).

Se tu sei già salvato, aggrappati a Gesù Cristo, e resta fermamente attaccato a Lui.

Quando l'apostolo Paolo spiega la sua chiamata, la descrive come annunciare il messaggio che libera dalle tenebre. Leggo le sue parole in Atti 26:17-18:

“17 liberandoti dal popolo e dai gentili, ai quali ora ti mando, 18 per aprir loro gli occhi e convertirli dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, affinché ricevano mediante la fede in me il perdono dei peccati e un’eredità tra i santificati” (Atti 26:17-18 LND).

Esortazioni per i credenti

Quando uno viene a Gesù Cristo, è come se una luce si accendesse in lui: il suo cuore è cambiato i suoi pensieri sono rivoluzionati ed egli cammina in novità di vita. Può accadere che pecchi, ma un credente non dimora nel peccato. Volta dopo volta la Bibbia esorta coloro che sono venuti a Cristo, che sono venuti alla luce, a non camminare più nelle tenebre. Leggo, per esempio, l'esortazione contenuta in Romani 13:12:

“La notte è avanzata e il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.” (Romani 13:12 LND).

Gettiamo via da noi le opere delle tenebre! Esse non devono più far parte della nostra vita. Non dobbiamo essere compagni di chi cammina nelle tenebre.

Notate che il verbo usato qui, gettare, è attivo, molto attivo. Non basta ridurre la quantità delle opere delle tenebre che pratichiamo. Piuttosto, dobbiamo gettare via tutte le opere delle tenebre, per indossare le armi della luce, le armi che servono per combattere tutto ciò che in noi è tenebre.

La notte è avanzata, il giorno è vicino! Siamo vicini a vedere Gesù Cristo nella Sua gloria.

Un altro brano che ci ricorda chi siamo in Cristo è 1Tessalonicesi 5:5:

“Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre.” (1Tessalonicesi 5:5 LND).

Se siamo in Gesù Cristo, non siamo più delle tenebre! Perciò non dobbiamo più vivere come se fossimo delle tenebre.

Essere Luce

Non solo non dobbiamo più vivere che se fossimo nelle tenebre, ma dobbiamo essere luce nel mondo. Infatti, chi è in Cristo, ha la luce in sé e perciò deve essere luce nel mondo.

Un brano che parla di questa nostra responsabilità, che è più che solo una responsabilità, ovvero di questo nostro immenso privilegio, è Matteo 5:14-16, dove sta scritto:

“14 Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può essere nascosta. 15 Similmente, non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia luce a tutti coloro che sono in casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli".” (Matteo 5:14-16 LND).

Abbiamo la responsabilità di essere luce nel mondo in cui viviamo, di vivere in tal modo che le persone vedano chiaramente la luce di Gesù Cristo in noi. Questo non accade per caso. Viviamo così solamente quando ci impegniamo a vivere così.

Le persone intorno a te vedono la luce di Dio in te? Ti sentono parlare delle cose di Dio? Notate che questo brano dice che, quando le persone vedranno le buone opere da voi praticate, esse glorificheranno Dio.

Come possono gli altri glorificare Dio per una buona opera, compiuta perché Egli è nella vita della persona che l'ha fatta? Essi possono glorificare Dio solo se la persona che ha compiuto l'opera buona ha loro parlato di Dio ed ha spiegato che Dio è la fonte dalla quale provengono tutte le opere buone che lei compie. Quindi, è assolutamente essenziale che non solo si compiano le buone opere, ma che si parli di Dio come fonte unica di esse. In questo modo le persone sapranno perché si fanno buone opere e così potranno glorificare Dio in virtù di esse.

Allora, a te che sei un figlio di Dio, che hai la luce di Dio in te, chiedo: tu parli così frequentemente di Dio che tutte le persone nella tua vita sanno che il bene che fai lo fai perché hai Dio in te?

Credo che ciascuno di noi possa impegnarsi a vivere in modo da essere vera luce per le persone intorno, parlando apertamente di Dio.

Come credenti, dobbiamo camminare nella luce, ovvero, secondo come è scritto, dobbiamo camminare di giorno. Solamente camminando nella luce eviteremo di cadere. Vi leggo le parole di Gesù in Giovanni 11:9-10:

“9 Gesù rispose: "Non vi sono forse dodici ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo 10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui".” (Giovanni 11:9-10 LND).

Credente, tu stai camminando nella luce? Stai tenendo gli occhi sulla luce di questo mondo, ovvero, stai tenendo gli occhi su Gesù Cristo?

Se tu non cammini nella luce, inciamperai. Però un vero credente cammina nella luce. Perciò ti chiedo: tu hai il frutto nella tua vita di essere un vero credente e stai camminando nella luce?

Se tu dici: “sì, io appartengo a Gesù Cristo”, allora cammina in modo degno della tua chiamata, come il figlio della luce. Leggo Efesini 5:8:

“Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate dunque come figli di luce.” (Efesini 5:8 LND).

Il cammino non è qualcosa che si fa, ma rappresenta proprio come si vive e riguarda ogni aspetto della vita.

Riguarda come parliamo, come ci comportiamo in casa e fuori casa, riguarda la purezza dei nostri pensieri, riguarda il fatto che combattiamo il nostro orgoglio e la pigrizia. È solo attraverso una vita interamente trasformata dalla presenza di Cristo in noi, della vera luce, che possiamo dire di essere davvero figli di luce, proprio come sta scritto:

“Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre.” (1Tessalonicesi 5:5 LND).

Esempi di periodi di notte

Ora voglio cambiare direzione e parlare delle tenebre o, per meglio dire, della notte, ma in un altro senso da quello visto fino a questo momento. La Bibbia parla della notte e delle tenebre non solo come malvagità, ovvero nel senso del condurre una vita lontano da Dio, ma anche come un periodo di vita pieno di difficoltà e pericoli. Per esempio, nel Salmo 23, Davide parla di camminare nella valle dell'ombra della morte.

Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, non temerei alcun male perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano.” (Salmo 23:4 LND).

In base al piano di Dio, ogni credente attraversa periodi della vita in cui deve camminare nella notte, periodi in cui deve camminare in una situazione difficile e che può facilmente incutere timore.

Noi credenti conosciamo tutti questi momenti, momenti che possono durare anche a lungo.

Sono momenti questi quando sembra che non ce la faremo e che verremo sopraffatti dalle circostanze. Ad esempio, per uno studente un momento del genere può essere rappresentato dal superare tutti gli esami per conseguire il relativo titolo di studio.

Per uno che lavora può arrivare una stagione in cui non c'è lavoro o ci sono tanti debiti o cose da pagare e diventa sempre più difficile andare avanti. Magari uno potrebbe sperare in qualche soluzione e, man mano, ogni soluzione, guardando con occhi umani, sembra svanire. Così, tutto diventa sempre più buio e facilmente si arriva ad avere ansia o paura, ovvero, in una parola, si arriva allo scoraggiamento.

Una notte può essere rappresentata da una malattia che i medici non sanno curare. Anche uno che è giovane e in buona forma può trovarsi davanti ad una realtà difficile e senza speranze.

Spesso i nostri rapporti più stretti diventano una fonte di dolore e si può giungere ad un punto in cui sembra che non c'è più speranza che le cose possano migliorare. Anche questo può dare l'impressione del camminare nelle tenebre, lontano dalla luce.

Ogni vero credente conosce stagioni di difficoltà spirituale, quando sembra impossibile avere vittoria su certi peccati. In questi momenti, si arriva al punto che non sembra possibile che le cose possano migliorare.

Il pericolo: dubitare della cura di Dio

Questi momenti arrivano per ogni credente e fanno parte della vita cristiana. Il pericolo è che, quando ci troviamo nella notte delle difficoltà, potremmo cominciare a dubitare della perfetta cura che Dio ha per noi.

Ascoltatemi bene: uno dei più grandi pericoli che noi abbiamo come credenti è quello di dubitare che Dio sia in controllo e che sia all'opera per portare avanti la Sua buona opera in noi. Quando tutto sembra nero o quando tutto quello che possiamo vedere è nero, non dobbiamo cadere nella tentazione di dubitare della cura di Dio per noi.

Dio è sempre in perfetto controllo di ogni cosa, sia quando vediamo chiaramente quello che sta facendo, sia quando non vediamo assolutamente nulla di quello che sta facendo.

Nei momenti di grande vittoria, Dio è in controllo. Però, anche nei momenti più difficili, nei momenti in cui non vediamo alcuna speranza, nei momenti in cui cadiamo, nei momenti in cui sembra che il male vinca, Dio è pienamente in controllo di tutto!

Dio è Dio nel giorno, e Dio è Dio anche nella notte. Questa è la verità che troviamo nel Salmo 74:16:

“Tuo è il giorno, tua è anche la notte; tu hai stabilito la luce e il sole.” (Salmo 74:16 LND).

Quindi, o credente, non credere alla menzogna che Dio non è pienamente in controllo degli avvenimenti della tua vita! Egli è in pieno controllo di ogni cosa, anche se tu non riesci a riconoscere come lo è.

La notte appartiene a Dio quanto il giorno, le stagioni di difficoltà appartengono a Dio quanto li stagioni in cui otteniamo grandi vittorie. La Bibbia è piena di brani che ci ricordano questo, che ci ricordano che le difficoltà fanno parte del piano di Dio per noi.

Per esempio,in 1Pietro 1 leggiamo:

“6 A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po' di tempo, dovete essere afflitti da varie prove, 7 affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo,” (1Pietro 1:6-7 LND).

Più avanti, sempre in 1Pietro, troviamo un altro brano che ci ricorda che questi momenti difficili fanno parte del piano di Dio:

“12 Carissimi, non lasciatevi disorientare per la prova di fuoco che è in atto in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. 13 Ma, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella manifestazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.” (1Pietro 4:12-13 LND).

Le prove di fuoco non arrivano per sbaglio, ma fanno parte del piano di Dio.

Nel Salmo 139, il salmista si chiede se ci saranno mai situazioni in cui Dio non sarà con lui. Guidato dallo Spirito di Dio, egli risponde alle sue stesse domande, dichiarando la meravigliosa verità che non esiste situazione o luogo dove Dio non sarà con i Suoi. Leggo il Salmo 139:9-12:

“9 Se prendo le ali dell’alba e vado a dimorare all’estremità del mare, 10 anche là la tua mano mi guiderà e la tua destra mi afferrerà. 11 Se dico: "Certo le tenebre mi nasconderanno," persino la notte diventerà luce intorno a me; 12 le tenebre stesse non possono nasconderti nulla, anzi la notte risplende come il giorno; le tenebre e la luce, sono uguali per te.” (Salmo 139:9-12 LND).

Avete notato che nemmeno le tenebre possono nasconderci da Dio? Dio vede tutto, sia che stiamo in un momento di grande luce, sia che ci troviamo nelle tenebre più profonde.

Se ci pensiamo, questa è una meravigliosa consolazione e un grande conforto per noi in ogni tempo.

Caro credente, figlio di Dio, tu sei debole, tu sei propenso a cadere. Le situazioni e le difficoltà possono essere molto più grandi di te. Però, Colui che è al di sopra di ogni situazione è con te!

Se tu sei in Gesù Cristo, allora Dio è con te e non ti lascerà e non ti abbandonerà mai. Anche se tu dovessi camminare nella valle dell'ombra della morte, Egli sarà con te e ti curerà.

Il fatto che tu non vedi Dio all'opera, non cambia la verità che Egli è all'opera. Infatti, molto spesso Dio è all'opera dietro le quinte. Poi, ricordati che Dio non è limitato ai mezzi naturali. Dio può fare qualsiasi cosa, anche se è umanamente impossibile. Infatti, la salvezza stessa è umanamente impossibile perché, di natura, ogni persona è morta nei suoi peccati. Ci vuole l'opera soprannaturale di Dio per portare una persona alla salvezza, un'opera che vivifichi un morto spirituale, e ci vuole un'opera altrettanto divina per conformare un credente all'immagine di Cristo. Dio fa sia la prima che la seconda opera. La buona opera che Dio ha iniziato, Dio la porterà a compimento, proprio come sta scritto in Filippesi 1:

3 Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi, 4 pregando sempre con gioia per voi tutti in ogni mia orazione, 5 per la vostra collaborazione nell'evangelo dal primo giorno fino ad ora, 6 essendo convinto di questo, che colui che ha cominciato un'opera buona in voi, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. (Filippesi 1:3-6 LND).

Quindi, quando a te sembra che non c'è speranza, renditi conto che stai guardando a quello che tu puoi vedere con i tuoi occhi naturali o che semplicemente puoi immaginare, trascurando di contemplare con gli occhi della fede il sovrano e perfetto controllo che Dio ha della tua vita.

Dio è Colui che può,

“... secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo,” (Efesini 3:20 LND).

La notte delle difficoltà è il momento in cui si può vedere il più della grandezza dell'opera di Dio che in qualunque altro momento. Quindi, quando intorno a te sembra che sia tutto buio, guarda a Gesù Cristo, guarda alla luce, cammina per fede e aspetta i Suoi tempi e la Sua opera perché essi arriveranno al momento giusto.

Non ci sarà più la notte nell'eternità

Mentre stiamo parlando della notte come una realtà della vita cristiana, una verità meravigliosa e che consola grandemente i nostri cuori è ciò che aspetta nell'eternità ogni vero figlio di Dio. In Apocalisse, leggiamo di come sarà l'eternità con Dio. Parlando della città celeste, in Apocalisse 21:25 leggiamo:

“Le sue porte non saranno mai chiuse durante il giorno, perché lì non vi sarà notte alcuna.” (Apocalisse 21:25 LND).

Non ci sarà più alcuna notte per tutta l'eternità per coloro che sono in Cristo Gesù! Non ci sarà alcun tipo di problema, né alcun tipo di timore nella presenza di Dio e tutto sarà luce, per sempre!

Non ci sarà mai più notte perché Dio stesso sarà la nostra luce, proprio come leggiamo in Apocalisse 22:5:

“E qui non ci sarà più notte alcuna e non avranno bisogno di luce di lampada né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà, ed essi regneranno nei secoli dei secoli.” (Apocalisse 22:5 LND).

Conclusione

Perciò, o credente, non tornare a camminare nelle tenebre! Sei stato salvato dalle tenebre e trasportato nel regno di luce, il regno di Gesù Cristo! Non tornare a camminare nelle tenebre! Non guardare con desiderio cose che appartengono alla vecchia vita perché sono menzogne e non possono mai soddisfare il cuore.

Guarda piuttosto alla luce, guarda a Gesù Cristo e cammina nella luce, in santità di vita.

E poi, quando ti trovi in una situazione difficile, in qualcosa di pesante da affrontare e sostenere, umanamente parlando, non dimenticare che Dio è con te, anche nel momento più difficile e duro. Egli è pienamente in controllo di ogni situazione o vicenda che riguarda la tua vita, anche se tu non riesci a riconoscere quel controllo. Cerca la tua pace nel Signore e non nelle circostanze e, a Suo tempo, sperimenterai pure le Sue meravigliose liberazioni e potrai contemplare la Sua perfetta e meravigliosa opera nella tua vita!

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