un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Salmo 127: Non edificare invano

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per 18 maggio, 2008
parole chiavi: scopo della vita, come avere successo, una vita sprecata, come avere una vita che conta, la benedizione di tanti figli, Salmo 1.

La tua vita ha valore? Tutta la tua fatica porterà un frutto duraturo? Quando arriverai alla fine della tua vita sulla terra, che cosa avrai edificato di vero valore? Che cosa avrai fatto che durerà eternamente? Che cosa avrai da presentare davanti a Dio?

Ci si può impegnare tanto, ci si può affaticare tanto, è possibile credere di avere molto e comunque avere poco o nulla di vero valore. Chi vive così, ha una vita sprecata.

Ogni persona che è senza Cristo ha una vita sprecata. Però, anche tanti credenti sprecano la loro vita e arrivano davanti a Cristo con un grande rimpianto.

Ognuno di noi rischia di essere una persona simile.

Oggi, vogliamo considerare un brano che ci spiega come non edificare invano.

Conosciamo già molto bene le verità di questo brano. Siamo convinti che queste verità siano importanti e fondamentali nella vita cristiana. Tuttavia, spesso, con tutte le faccende della vita, è facile trascurarle e arrivare ad affaticarci tanto per nulla.

Ognuno di noi si troverà davanti a Gesù Cristo, per rendere conto di come abbiamo investito il tempo che Egli ci ha dato sulla terra dopo la salvezza. Prego che non avremo sprecato la nostra vita.

Perciò, ascoltate molto attentamente, e più che solo ascoltare, pregate Dio di mostrarvi se c'è qualcosa da cambiare nella vostra vita. O che possiamo essere facitori della Parola e non solo uditori!

Il brano

Il brano che vogliamo considerare è il Salmo 127.

Leggiamo il Salmo, e poi consideriamo le lezioni per le nostre vite.

“1 Canto dei pellegrinaggi. Di Salomone. Se l’Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori; se l’Eterno non custodisce la città, invano vegliano le guardie. 2 E’ vano per voi alzarvi di buon’ora e andare tardi a riposare e mangiare il pane di duro lavoro, perché ai suoi diletti egli dà riposo. 3 Ecco, i figli sono una eredità che viene dall’Eterno; il frutto del grembo è un premio, 4 Come frecce nella mano di un prode, così sono i figli della propria giovinezza. 5 Beato l’uomo che ne ha la sua faretra piena! Essi non saranno confusi quando discuteranno coi loro nemici alla porta.” (Sal 127:1-5 LND)

Questo Salmo parla di come edificare qualcosa che vale eternamente, anziché affaticarsi invano.

Salomone edificò il Tempio, perciò, le verità di questo Salmo furono veramente appropriate per lui.

Per comprendere questo Salmo, e come si applica alla nostra vita, occorre capire prima di tutto cosa vuol dire “edificare”. Poi, vogliamo considerare il significato di “casa” e di “città”, e infine, vogliamo capire come vivere in modo che l'Eterno edifichi con noi, per non affaticarci invano e non avere una vita sprecata.

Cosa vuol dire edificare

Iniziamo considerando cosa vuol dire “edificare”. Come tanti brani, questo passo ha un significato naturale, e un significato spirituale, che è quello principale.

“Edificare” significa costruire qualcosa di duraturo, che vale nel tempo. In un certo senso, il valore della tua vita dipende da ciò che edifichi. Se quello che edifichi ha valore, la tua vita ha valore. Se quello che edifichi non ha vero valore, allora, la tua vita è sprecata. Se ciò che edifichi non dura, tutta la tua fatica è vana. Quindi, è estremamente importante considerare attentamente quello che stai edificando, e come lo fai.

L'uomo edifica perché Dio edifica, e Dio ha creato l'uomo a sua immagine. Dio edificò l'universo. Oggi, Cristo Gesù sta edificando la Chiesa. Ogni individuo che Dio salva è edificato da Dio.

Anche gli uomini edificano. In un certo senso, la Bibbia insegna che ciò che l'uomo edifica determina il valore della sua vita.

In Genesi, poco dopo il diluvio di Noè, gli uomini volevano edificare una torre altissima, per sentirsi importanti.

Nella storia, gli uomini più grandi hanno edificato regni, nazioni ed imperi, come gli Egiziani, i Babilonesi, i Greci, i Romani, e tanti altri. Hanno edificato grandi città di un'importanza notevole.

Da sempre, gli uomini mettono su, “edificano”, famiglie. Una famiglia può essere uno stupendo edificio, che dura molto oltre la vita terrena di una persona.

Se quello che uno edifica ha un vero valore e dura nel tempo, darà un senso alla sua vita. Se non ha un vero valore, o se non dura, sarà una vita sprecata. Se uno non edifica niente, la sua vita è sprecata.

Quindi, ogni persona dovrebbe fermarsi a considerare attentamente ciò che cosa sta edificando. Tu, che mi ascolti, che cosa stai edificando? Stai edificando bene? E, fatto ancora più rilevante, Dio sta edificando con te?

Sono domande estremamente importanti. Tenetele a mente, mentre andiamo avanti.

Siamo pellegrini

Leggiamo la prima parte del v.1 del Salmo.

“1 Canto dei pellegrinaggi. Di Salomone.

Questo Salmo fu scritto come canto per coloro che facevano dei pellegrinaggi per andare al Tempio di Gerusalemme.

Ricordiamo che nell'Antico Testamento, per adorare Dio con sacrifici, era necessario andare al Tempio di Gerusalemme. In quel modo, Dio ha reso chiaro che non ci sono più vie per arrivare a Lui, ma solamente la via che Egli ha stabilito. Oggi, questa via è Gesù Cristo.

Andare ad adorare Dio era un tempo di grande gioia. Non c'è privilegio più grande nel mondo che entrare nella presenza di Dio per adorarLo. Quindi, fare questo viaggio a Gerusalemme era un tempo per celebrare Dio e rallegrarsi.

Anche noi abbiamo il privilegio di adorare Dio, e dovremmo vederlo proprio così, ossia come un grande privilegio.

È importante anche ricordare che siamo pellegrini, in viaggio verso il cielo. Questo mondo non è casa nostra. Stiamo aspettando una città celeste! Questo Salmo era un invito per quei pellegrini, e lo è per noi, a riflettere su come edifichiamo mentre compiamo il viaggio della nostra vita.

Senza Dio tutto è vano

Leggiamo ora il resto del v.1. Questo è il punto principale del Salmo.

Se l’Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori; se l’Eterno non custodisce la città, invano vegliano le guardie.

Questo punto è molto importante e molto chiaro. Se l'Eterno non edifica, tutto è vano.

Per capire meglio il senso di questo brano e tutto il Salmo, fermiamoci a considerare il senso del termine “casa”. In realtà, quando questo versetto parla di “casa”, e poi parla di “città”, si sta riferendo alla stessa cosa.

Casa: significato

Ho detto prima che ogni persona edifica qualcosa. Lo scopo della vita è di edificare qualcosa di valore che duri oltre la vita sulla terra.

A livello terreno, gli uomini costruiscono case e città. Una casa, costruita bene, può durare molto più di colui che la costruisce, così come una città.

Però, in realtà, possiamo vedere nella casa e nella città dei tipi di cose spirituali. Infatti, nella Bibbia, si usa il termine “casa” per almeno tre cose.

Innanzitutto, si usa il termine “casa” per descrivere il popolo di Dio. Perciò, per esempio, leggiamo in Ebrei 3 che Mosè era fedele sopra la “casa” che in quel passo si riferisce al popolo di Dio. Oggi, la casa di Dio è la Chiesa, composta da tutti i veri credenti. Quindi, per edificare qualcosa che vale veramente occorre impegnarsi nell'edificazione della Chiesa.

Chiaramente, la Bibbia usa la parola “casa” per descrivere anche una casa fatta di mattoni e legno.

Inoltre, più volte nella Bibbia, la parola “casa” viene usata per indicare la famiglia, di solito non solo il singolo nucleo famigliare, ma anche tutti i discendenti. Perciò, ad esempio, spesso leggiamo l'espressione “la casa di Davide” che indica i discendenti di Davide. Un uomo può edificare la sua famiglia per lasciare un patrimonio spirituale sulla terra, se edifica bene.

In ebraico, la lingua dell'Antico Testamento, i termini “casa”, “figlio” e “figlia” provengono tutti dalla stessa radice, il verbo “edificare”. E infatti, si edifica una famiglia con figli e figlie, così come si edifica un'abitazione con pietre e legno.

Quindi, quando questo Salmo parla di edificare una casa e di sorvegliare una città, il che fa parte della costruzione della città, intende riferirsi principalmente all'edificazione di una famiglia e anche di una chiesa. Questo diventa chiaro se si guarda al Salmo nell'insieme. Sono solo questi gli edifici che possono durare dopo la morte ed avere un valore eterno, se costruiti bene.

Non edificare invano

Avendo visto che il concetto di “casa” rappresenta qualcosa di molto più importante che solo una casa di pietre e legno, consideriamo ora come si svolgeva la costruzione di una casa di mattoni e legno, per capire alcuni principi utili per le nostre vite.

Edificare una famiglia è simile ad edificare una casa di mattoni e legno. Nel periodo dell'Antico Testamento, era normale per una famiglia costruire la propria casa, magari con l'aiuto di parenti. Non avevano mezzi motorizzati, non avevano carriole come le abbiamo noi, né possedevano tutti gli attrezzi che usiamo oggi. Perciò, il lavoro era molto duro e rappresentava una grande fatica.

Tuttavia, se come risultato finale veniva costruita una casa solida e duratura, era una fatica che ne valeva la pena.

Attenzione però. Questo Salmo dichiara che se l'Eterno non edifica la casa, allora, tutta la fatica degli edificatori è vana, è inutile, e non porterà risultati duraturi.

Sebbene gli edificatori sappiano quello che fanno e si affatichino molto, se l'Eterno non edifica per loro, sarà tutto vano. La loro sarà una vita sprecata.

Fermatevi a considerare il significato di queste parole.

Che cosa vuol dire il termine “invano”?

---- Vuol dire “senza effetto, senza risultato, totalmente inutile”.

Se qualcosa è vano, significa che tutta la fatica e tutto l'impegno sono sprecati, perché non producono il risultato desiderato.

Che terribile delusione impegnarsi tanto, per molti anni, con tanta fatica, e poi scoprire che era tutto vano!

Questa sarà la vita di chiunque edifica da solo, se non c'è anche Dio che edifica per lui.

Dio non vuole farci arrivare a quel punto, e così, in questo Salmo, e in tanti altri brani, ci ricorda ciò che serve per non vivere invano.

Passiamo poi al secondo esempio, ossia alle guardie che pattugliano la città. Anche la città è qualcosa di importante che gli uomini cercano di edificare. Un aspetto fondamentale nell'edificare una grande città è la sua protezione dai nemici: per questo motivo occorrono guardie. Anche questo punto riguarda la nostra vita e come dobbiamo stare in guardia per proteggerci dai disastri che possono rovinare ciò che abbiamo costruito. Leggiamo la seconda parte del versetto.

se l’Eterno non custodisce la città, invano vegliano le guardie

Immaginate una città con alte mura. Le guardie stanno nella torre di guardia, osservando tutto attentamente per avvertire la città dei pericoli in arrivo.

Per quanto le guardie possano stare attente e vigili, se l'Eterno non custodisce la città, è tutto vano.

Senza la cura di Dio, la città non rimarrà sicura. Subirà un grande danno e sarà distrutta. Molta fatica, ma del tutto invano.

Il punto: è tutto vano se Dio non benedice

È molto importante capire il punto essenziale di questo versetto.

Dio permette agli uomini di vivere lontani da Lui. Dio permette a noi credenti di non camminare come dovremmo. Possiamo impegnarci tanto, in vari progetti e in diverse imprese.

Però, se Dio non edifica per noi, non possiamo costruire nulla di valore con la nostra vita. Se Dio non fa la guardia per noi, tutto il nostro impegno sarà vano e non porterà alcun frutto duraturo. Ci saranno tanto impegno, tanto sacrificio e tanta fatica, ma tutto questo sarà per nulla.

Sarà una vita sprecata. Rimarremo a mani vuote. Non possiamo benedirci da soli. La vanità in contrasto con la benedizione

Dio non vuole che abbiamo una vita sprecata, perciò, il Salmo continua facendoci capire quanto è importante stare vicini a Dio, in modo che Egli edifichi per noi. Il v.2 ci spiega quanto è vano affaticarci se Dio non ci sta benedicendo e quanto invece è meraviglioso avere Dio che ci benedice. Leggo il v.2.

2 È vano per voi alzarvi di buon’ora e andare tardi a riposare e mangiare il pane di duro lavoro, perché ai suoi diletti egli dà riposo.

Questo versetto mette in contrasto due modi di vivere totalmente diversi.

Se cerchiamo di edificare per contro nostro, la nostra vita sarà un travaglio continuo. Quando ci sforziamo a costruire da soli, il tempo non ci basta mai. Ci alziamo presto e andiamo a letto tardi, lavorando senza sosta, e comunque non riusciamo a finire tutto.

Questo versetto descrive la vita di tante persone e, tristemente, anche di molti credenti. Queste persone sono sempre indaffarati, si sentono sempre addosso il peso di tutto quello che c'è da fare.

Chi vive così non conosce il riposo dell'anima di cui Gesù parla in Matteo 11, ma anzi va a letto pensando a quanto c'è ancora da fare e si alza sentendo già i pesi del nuovo giorno.

Chi vive così, nonostante un grande impegno giorno dopo giorno, un impegno che lo fa crollare sul letto per l'estrema stanchezza, mangia il pane di duro lavoro. Si può anche tradurre la parola “duro” con “triste”. Una vita così, vissuta con la propria forza, magari chiedendo aiuto a Dio, ma comunque edificando da soli, è una vita del tutto vana.

Se l'Eterno non è al centro di quello che stiamo edificando, non avremo la gioia della nostra salvezza, non avremo la pace di Dio, e tutta la nostra fatica sarà vana. Ci sarà tanta fatica per niente. Sarà una vita pesante, che non porta vero frutto.

Vero risposo, anziché fatica

Quanto è diversa la vita per chi cammina con gli occhi su Cristo e trova il suo diletto nell'Eterno! Questo versetto dichiara che l'Eterno dà riposo ai suoi diletti. A un suo diletto, l'Eterno dà un riposo tranquillo. Quel credente si impegna durante il giorno, però, poi, va a letto tranquillo, sapendo che tutto è sotto controllo e che sta andando avanti nel modo giusto, perché Dio è all'opera nella sua vita.

Per comprendere meglio il riposo che Dio gli dà e per capire in che modo possiamo diventare questo tipo di persona, leggiamo il Salmo 1:1-3.

“1 Beato l’uomo che non cammina nel consiglio degli empi, non si ferma nella via dei peccatori e non si siede in compagnia degli schernitori, 2 ma il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e sulla sua legge medita giorno e notte. 3 Egli sarà come un albero piantato lungo i rivi d’acqua, che dà il suo frutto nella sua stagione e le cui foglie non appassiscono; e tutto quello che fa prospererà,” (Sal 1:1-3 LND)

Quando una persona trova il suo diletto nell'Eterno e nella sua Legge, Dio opera in modo che la sua vita diventi come un albero piantato lungo i rivi d'acqua. La sua vita produrrà buon frutto e, anche nelle difficoltà, le sue foglie non appassiranno. Quel credente prospererà in tutto quello che fa. Ecco perché avrà un riposo tranquillo. Il suo pane non sarà un pane “duro”, tribolato. Anzi, egli potrà godere il suo pane ogni giorno e poi dormire tranquillo, sapendo che l'Eterno edifica per lui.

Quindi, notate la drastica differenza fra la persona per cui è l'Eterno ad edificare tutto quello che fa, e la persona per cui l'Eterno NON edifica. La prima avrà una vita ricca, con vero successo, che durerà nell'eternità. La seconda avrà una vita pesante, con tanta fatica, che sarà totalmente vana. Che vita vuoi tu? Trova il tuo diletto in Dio e nella sua Parola!

Come avere una casa benedetta

Il resto del Salmo continua con lo stesso discorso, spiegando che la casa che vale è la casa che l'Eterno edifica.

Abbiamo già visto che nella Bibbia, il termine “casa” si riferisce spesso alla famiglia. Il versetto 1 parlava di edificare una casa. Quando un uomo trova il suo diletto in Dio, come leggiamo nel Salmo 1, si impegna a edificare la sua famiglia in senso spirituale, ma dietro le quinte è l'Eterno che edifica. Questo è il punto principale dei vv. 3-5.

Questo è il motivo per cui quell'uomo può dormire tranquillo. Leggiamo i v.3-5

3 Ecco, i figli sono una eredità che viene dall’Eterno; il frutto del grembo è un premio, 4 Come frecce nella mano di un prode, così sono i figli della propria giovinezza. 5 Beato l’uomo che ne ha la sua faretra piena! Essi non saranno confusi quando discuteranno coi loro nemici alla porta.”

L'uomo non può edificare una famiglia con le proprie forze. Solo Dio può edificare e benedire una famiglia. Infatti, i figli sono un premio da Dio, un'eredità che Egli dà come immensa benedizione.

La benedizione di tanti figli

Questo brano ci ricorda dell'importanza di sottomettere ogni pensiero alle verità di Dio, e non al mondo. Non dobbiamo conformare i nostri pensieri al mondo, ma piuttosto essere trasformati tramite il rinnovamento della nostra mente.

Questo passo ci insegna che i figli sono un dono di Dio, un grande premio. Più figli uno ha, più è benedetto da Dio. Ogni credente dovrebbe vedere come una benedizione il fatto di avere tanti figli.

Che grande contrasto con la nostra società, in cui avere tanti figli è considerato come un grande peso e un grande costo, e non come una grande benedizione.

Se un credente dovesse vedere i suoi molti figli come un peso indesiderato, anziché come una benedizione, vuol dire che sta conformando i suoi pensieri al mondo. Questo è sbagliato, e molto pericoloso. Dobbiamo sottomettere ogni pensiero alle verità di Dio.

Questo vale in ogni campo della vita, e quindi, a maggior ragione, nel modo di considerare il dono di avere tanti figli.

Visto che i figli sono un premio da Dio, e un'eredità che viene dall'Eterno, il genitore a cui vengono dati tanti figli può stare tranquillo che Dio provvederà anche ai bisogni di questi figli. Dio non dà un dono così prezioso senza provvedere anche ciò che servirà per prendersene cura. Infatti, vedere tanti figli come un peso equivale a negare la bontà e la fedeltà di Dio.

Ma non è che avere tanti figli porterà ad attraversare tante prove? Certo, quasi sicuramente! Tuttavia, le prove saranno utili per spingere la famiglia a rivolgere molte preghiere a Dio, e così, a conoscere il privilegio di vedere tante risposte alle preghiere.

Chi è benedetto con tanti figli non si vergognerà quando discuterà con gli amici alla porta della città. Avrà tanti figli che potranno difenderlo e sostenerlo.

Questi versetti paragonano i figli alle frecce di un arco. Chiaramente, perché una freccia funzioni correttamente deve essere estremamente diritta per fare centro. Similmente, se un genitore non sta dietro ai suoi figli, non li educa bene, né trasmette loro il timore i principi di Dio, questi figli non saranno frecce utili che raggiungeranno il bersaglio.

Perciò, è estremamente importante per un genitore allevare i suoi figli secondo i principi di Dio. Poco importa che un genitore aiuti il figlio a frequentare una buona scuola e lo aiuti ad avere un buon lavoro o a comprare una bella casa. Poco importa che i genitori lavorino tanto per avere belle cose e andare in vacanza, e che si affatichino molto per avere ottimi pasti, se non trasmettono ai figli le ricchezze di Dio. Quella famiglia edificherà invano. Non vivete così!

Che cosa state edificando?

A questo punto siamo arrivati alla fine del Salmo; perciò, è importante per ciascuno fermarsi a valutare seriamente la propria vita.

Che cosa stai edificando con la tua vita?

Stai edificando qualcosa che ha un valore eterno? Hai un chiaro traguardo? Il tuo impegno è ben mirato a costruire qualcosa che ha un vero valore perché durerà nell'eternità?

Non sprecare la tua vita, vivendo per cose che passeranno.

Non vivere solo per riempire le tue giornate. Quanto è importante avere un chiaro traguardo per la vita, a cui mirare in tutto quello che facciamo.

Chiaramente, il Salmo 127 ci parla dell'importanza della famiglia come di un edificio che può durare. La nostra famiglia avrà un valore che dura nell'eternità, SE trasmettiamo ai nostri figli il timore di Dio e l'amore per Dio.

Tristemente, nella Bibbia vediamo tanti esempi di famiglie che sono finite in un modo disastroso, perché non sono state edificate da Dio.

Ognuno di noi, chi ha figli come chi non ha figli, può investire la sua vita edificando un altro tipo di famiglia, ossia può edificare la famiglia di Dio. Lo si può fare proclamando Cristo ed essendo uno strumento nella salvezza di tante persone. In Daniele 12, leggiamo:

“2 Molti di coloro che dormono nella polvere della terra si risveglieranno, alcuni per vita eterna, altri per vergogna e infamia eterna. 3 Quelli che hanno sapienza risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno condotti molti alla giustizia, risplenderanno come le stelle per sempre.” (Da 12:2-3 LND)

Se vuoi risplendere per sempre, come le stelle, vivi per condurre tanti alla giustizia che si ha per mezzo della fede in Gesù Cristo. Non esiste alcun edificio più durevole nella vita.

E, ovviamente, chi è credente può edificare altri credenti. Infatti, abbiamo tutti dei doni spirituali per l'edificazione del corpo di Cristo. Chi vive impegnandosi ad edificare altri sta investendo per l'eternità.

Quindi, una lezione importantissima in questo brano è che occorre riflettere su ciò che si sta edificando con la propria vita. Stai edificando qualcosa che sarà distrutto per tutta l'eternità, oppure, stai edificando qualcosa che durerà per sempre?

Prego che ciascuno di voi possa valutare bene le sue scelte ogni giorno, per investire bene.

Se tu NON sei un vero credente, la tua vita è del tutto vana. Allora, che cosa devi fare? Grazie a Dio, non devi restare senza Cristo. Dio ti comanda di ravvederti e di credere in Gesù Cristo come Salvatore. Anche tu puoi avere la vita eterna in Cristo, per poi investire per l'eternità.

Dio deve edificare per te

Per chi è credente, non basta solo impegnarci in qualcosa che ha un valore eterno. Se Dio non edifica, tutta la tua fatica sarà invano.

Perciò, è necessario anche vivere in modo che Dio edifichi con te.

Cioè, anche se stiamo cercando di edificare qualcosa di vero valore, come una famiglia, o come evangelizzare, se Dio non edifica, tutto il nostro impegno sarà vano. Tanto impegno, tanti sacrifici, tutto per niente. Se Dio non edifica, da soli non possiamo produrre nulla di vero valore.

In 1Corinzi 3, leggiamo che saremo giudicati per come avremo edificato sopra il fondamento di Cristo, che è la nostra salvezza. Notate che possiamo perdere tutto quello che abbiamo edificato. Vi leggo 1Corinzi 3:11-15

“11 perché nessuno può porre altro fondamento diverso da quello che è stato posto, cioè Gesù Cristo. 12 Ora, se uno costruisce sopra questo fondamento con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, stoppia, 13 l’opera di ciascuno sarà manifestata, perché il giorno la paleserà; poiché sarà manifestata mediante il fuoco, e il fuoco proverà quale sia l’opera di ciascuno. 14 Se l’opera che uno ha edificato sul fondamento resiste, egli ne riceverà una ricompensa, 15 ma se la sua opera è arsa, egli ne subirà la perdita, nondimeno sarà salvato, ma come attraverso il fuoco.” (1Cor 3:11-15 LND)

Se Dio non edifica per noi, tutto ciò che edifichiamo sarà perso. Da soli, non possiamo edificare nulla di valore, né una famiglia, né altre cose.

Allora, come possiamo vivere in modo che Dio edifichi per noi?

Per far sì che Dio edifichi per noi, Dio deve essere il nostro tesoro, il desiderio del nostro cuore.

Ricordate il Salmo 1, che parla dell'uomo benedetto. Dio edificava per lui, e tutto ciò che faceva aveva successo. Com'era quell'uomo? Egli trovava il suo diletto nella Parola di Dio, il che vuol dire, in Dio stesso, perché la Parola di Dio ci fa conoscere Dio. Quell'uomo meditava giorno e notte sulla Parola di Dio. Non era per lui un dovere, era la sua passione.

La tua gioia e la tua passione consistono nel vivere alla gloria di Dio? È una gioia per te avere come priorità il prenderti del tempo per Dio ogni giorno, meditare sulle sue verità, e parlare di Lui con altri?

Se non è così, puoi impegnarti quanto vuoi, tutto il tuo impegno sarà vano.

Un altro brano che ci aiuta a capire come avere Dio che edifica per noi è Giovanni 15, in cui Gesù ci insegna come possiamo portare frutto. Leggiamo Giovanni 15:4,5

“4 Dimorate in me e io dimorerò in voi; come il tralcio non può da sé portare frutto se non dimora nella vite, così neanche voi, se non dimorate in me. 5 Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla.” (Giov 15:4-5 LND)

In questo brano, Gesù dichiara che non possiamo portare frutto se non dimoriamo in Lui. Poi ci dice che non possiamo fare nulla senza di Lui.

Questa è la stessa verità che troviamo nel Salmo 127. “Portare frutto” vuol dire compiere qualcosa che dura nell'eternità.

Quello che facciamo per conto nostro sarà interamente distrutto.

Quello che facciamo quando dimoriamo in Cristo durerà in eterno.

Ciò che edifichiamo da soli sarà del tutto vano. Quando Dio edifica per noi, il nostro impegno porterà un frutto eterno.

Quindi, per avere Dio che edifica per noi, dobbiamo dimorare in Cristo.

Allora, chiedo a ciascuno di voi: “Stai vivendo in modo da dimorare in Cristo? Dio edifica per te, perché tu possa avere un frutto che rimane in eterno?”

Oppure, ti lasci prendere dagli impegni della vita e credi la menzogna di non avere sempre tempo per mettere Dio al primo posto?

Se vivi così, allora, tutta la tua fatica e il tuo impegno sono vani.

Non sprecare la tua vita, non sprecare la tua famiglia. Cerca per primo il regno di Dio e la sua giustizia. Trova il tuo diletto in Dio, medita giorno e notte sulle sue verità. Dimora in Cristo.

Così, potrai dormire tranquillo, sapendo che il Creatore dell'universo edifica per te, mentre edifichi con Lui. Così, avrai un'eredità che durerà per tutta l'eternità.

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