un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Salmo 27: Fede nel Signore

sermone di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 24 febbraio, 2007. cmd

parole chiave: luce, rocca, prove, speranza, liberazione.

Noi siamo in una guerra, contro le forze del male. Satana vuole farci cadere nel peccato. Vuole danneggiare la nostra fede. Come possiamo restare sicuri, contro un nemico così terribile?

Grazie a Dio, possiamo rifugiarci in Cristo Gesù!

Possiamo superare ogni battaglia, fissando il nostro sguardo su Dio, nella persona di Cristo. Quando Dio è il nostro desiderio, allora, saremo sicuri sempre, e avremo la vittoria, anche nella battaglia più difficile.

Allora, è giusto chiedersi: Chi è l'Eterno per te? Che cosa desideri dalla vita? Se vuoi la ricchezza della salvezza, allora, l'Eterno deve essere il tuo tesoro!

Oggi, vogliamo considerare insieme il Salmo 27, che è una dichiarazione di chi è l'Eterno per Davide. È una forma di preghiera, che esprime il cuore di Davide. Questo è il cuore che desidero avere io, e prego, che sia anche il vostro desiderio.

Probabilmente questo Salmo fu scritto nel periodo in cui re Saul stava cercando di uccidere Davide, e perciò, Davide doveva sempre fuggire da luogo a luogo, senza trovare un posto sicuro. Perciò, era impossibile per Davide di poter andare a Gerusalemme per adorare Dio nel Tabernacolo. Inoltre, ovunque andava, c’era chi mandava a dire a Saul dove Davide si stava nascondendo. Tante persone rendevano una falsa testimonianza contro di lui. Quindi, era un periodo di dura prova per Davide.

In mezzo a quella dura prova, con la morte sempre vicina, Davide scrisse questo Salmo. Leggiamolo insieme, cercando di capirlo, e poi, di applicare le verità che ci sono in esso alla nostra vita.

vv.1-3 Chi è l'Eterno per me

Nei primi 3 vv, Davide parla di chi è l'Eterno per lui. Mentre leggiamo, chiedo a ciascuno di voi: chi è l'Eterno per te?

“1 L’Eterno è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? L’Eterno è la roccaforte della mia vita; di chi avrò paura? 2 Quando i malvagi, miei nemici ed avversari, mi hanno assalito per divorare la mia carne, essi stessi hanno vacillato e sono caduti. 3 Anche se si accampasse un esercito contro di me, il mio cuore non avrebbe paura; anche se scoppiasse una guerra contro di me, anche allora avrei fiducia.” (Sal 27:1-3 LND)

v.1 il SIGNORE è la mia luce

Leggo ancora il v.1. Chi era l'Eterno per Davide? Chi è l'Eterno per noi?

“L’Eterno è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? L’Eterno è la roccaforte della mia vita; di chi avrò paura?” (Sal 27:1)

L'Eterno è luce! In 1Giovanni 1:5 leggiamo: “Dio è luce e in lui non vi è tenebra alcuna.” (1Giov 1:5 LND)

Prima della salvezza, l'uomo preferisce le tenebre alla luce. Però, poi, Dio inizia un'opera in quella persona, che così comincia a desiderare la luce. In seguito però si rende conto che non riesce ad arrivare alla luce da sola, e poi, vede in Gesù Cristo il Salvatore, che la salva dalle tenebre, e la porta nella sua presenza, nella luce. Vi leggo Giovanni 12:46 dove Gesù dichiara:

“Io sono venuto come luce per il mondo, affinché chiunque crede in me non resti nelle tenebre.” (Giov 12:46 LND)

Davide non solo riconosce che l'Eterno è la sua luce, ma lo dichiara. Quanto è importante che dichiariamo le verità di Dio, e della nostra salvezza, affinché siano sempre presenti nella nostra mente! Vi leggo ancora due versetti che ci ricordano che Dio è la nostra luce.

“Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio” (Col 1:13 LND)
“perché il Dio che disse: "Splenda la luce fra le tenebre," è lo stesso che ha fatto brillare il suo splendore nei nostri cuori per illuminarci nella conoscenza della gloria di Dio, che rifulge sul volto di Gesù Cristo.” (2Cor 4:6 LND)

Dio è la nostra luce, ci illumina, ci dà vita. Alleluia!

Non solo è Dio la nostra luce, ma Egli è il nostro rifugio. Leggo ancora il v.1.

“1 L’Eterno è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? L’Eterno è la roccaforte della mia vita; di chi avrò paura?”

Quando teniamo i nostri occhi sull'Eterno, possiamo avere pace, anziché paura, in qualsiasi situazione o prova. Quando Dio è la nostra luce, possiamo attraversare qualsiasi luogo di tenebre, perfino la valle dell'ombra della morte, senza temere.

Come Davide, possiamo dichiarare che Dio è la roccaforte della nostra vita. La parola roccaforte indica un luogo di sicurezza. In quell'epoca, non esistevano armi che potevano raggiungere una roccaforte. Dio è la nostra roccaforte, che ci protegge da ogni nemico.

Così, come Davide, anche noi possiamo dichiarare che Dio è la nostra roccaforte, e non avremo paura di nulla.

Ricordando le liberazioni passate v.2

Quando ci troviamo in situazioni difficili, come possiamo avere più fede, come quella di Davide? Il versetto 2 ci ricorda l'importanza di ricordare le opere passate del Signore. Davide parla della liberazione che Dio gli aveva dato nel passato. Questo dà gloria a Dio, e fortifica la nostra fede. Leggiamo il v.2.

“Quando i malvagi, miei nemici ed avversari, mi hanno assalito per divorare la mia carne, essi stessi hanno vacillato e sono caduti.” (Sal 27:2 LND)

Anche tempo prima, Davide aveva subito una durissima prova, avendo dei nemici terribili che cercavano di ucciderlo. Davide racconta come Dio aveva operato in modo che i suoi nemici avevano vacillato ed erano caduti.

Raccontare le opere passate di Dio aumenta la nostra fede per poter superare le prove attuali.

Qui, voglio fermarmi per ricordare una verità importante. Dio amava Davide, e Dio ama noi.

L'amore di Dio è perfetto, e fa cooperare tutto per il nostro bene eterno. Dio permise che Davide fosse attaccato e assalito dai suoi nemici, e permise altre dure prove nella vita di Davide, per tanti anni. Ma in ogni prova, Dio lo aveva salvato.

Queste prove aumentarono la fede di Davide, e furono usate da Dio per purificare Davide come uomo di Dio.

Qui, c'è una lezione importante per noi. Dio permette le prove, anche le prove dure, nella nostra vita. Però, dobbiamo ricordare che le prove hanno sempre uno scopo, e poi, Dio ci salverà da ogni prova, al momento perfetto, e nel modo giusto.

Quindi, quando ci troviamo in una prova difficile, è importante ricordare e raccontare della liberazione passata di Dio, perché fortifica la nostra fede, e dà gloria a Dio. Seguiamo l'esempio che Dio ci dà qui in Davide.

Fede nelle prove future

Avendo ricordato la cura passata di Dio, nel v.3, Davide è capace di avere una forte fede in Dio per le prove future. Leggiamo il v.3.

“Anche se si accampasse un esercito contro di me, il mio cuore non avrebbe paura; anche se scoppiasse una guerra contro di me, anche allora avrei fiducia.” (Sal 27:3 LND)

Davide dichiara che se anche gli fosse successo il peggio, non avrebbe avuto paura. La base di questa certezza era la sua fede in Dio. Davide guardava all'Eterno per il futuro, ricordando la cura passata di Dio!

Ognuno di voi è stato curato in modo stupendo da Dio ripetutamente nel passato. Quindi, ognuno di voi ha motivo di dichiarare la liberazione passata di Dio. Facendo così, la vostra fede verrà fortificata per rimanere saldi nelle prove future, qualunque esse siano.

Infatti, ricordiamo Rom. 8:31: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi ?”, cioè, chi potrebbe mai vincere contro di noi, se Dio, il Sovrano Signore dei signori, è per noi? Chiaramente, nessuno!

E se un nemico dovesse togliere i nostri beni materiali, tramite un inganno, o un furto, o dei mezzi ingiusti? Quella ingiustizia non potrà mai separarci dall'amore di Dio, e inoltre, Dio ha promesso di provvedere il necessario per quelli che cercano per primo il suo regno!

E se un nemico dovesse sparlare contro di noi, e spargere menzogne contro di noi? Ricordiamo le parole di Gesù:

“11 Beati sarete voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. 12 Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli, poiché così hanno perseguitato i profeti che furono prima di voi".” (Mat 5:11-12 LND)

Non importa quello che gli altri dicono di noi, non importano le false accuse che fanno, perché noi abbiamo Gesù Cristo come Avvocato, presso il Padre, e quindi, le loro accuse false non possono influenzare Dio.

Se un nemico dovesse farci del male fisicamente, o perfino ucciderci? Non dobbiamo temere. Dio ha stabilito l’ora della nostra morte, e nessuno, nemmeno Satana stesso, può ucciderci un secondo prima del tempo stabilito da Dio. Poi, quando arriverà la nostra morte fisica, sarà meraviglioso, perché sarà il momento della liberazione da questo corpo di corruzione, e della nostra entrata nella presenza di Dio.

Oh cari, come Davide, anche noi possiamo dire, con piena fiducia, che non dobbiamo temere qualsiasi tipo di prova che potrebbe arrivarci, perché Dio è con noi. Possiamo essere fiduciosi nella cura di Dio, qualsiasi sia la battaglia.

vv.4-6 il desiderio più profondo di Davide

Ora arriviamo al v.4, che ci rivela quello che rendeva Davide un uomo che era secondo il cuore di Dio. Più di qualsiasi cosa, Davide desiderava comunione con l'Eterno. Leggo il v.4

“Una cosa ho chiesto all’Eterno e quella cerco: di dimorare nella casa dell’Eterno tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza dell’Eterno e ammirare il suo tempio.” (Sal 27:4 LND)

Davide desiderava una cosa, e quell’unica cosa cercava: stretta comunione con Dio, che è il senso di dimorare nella casa dell'Eterno. Davide voleva conoscere l'Eterno sempre di più.

L'Apostolo Paolo dichiara la stessa cosa in Filippesi 3:7-14, dove dice che considera tutto come spazzatura, pur di guadagnare Cristo, e di conoscere l'eccellenza di Cristo. Conosciamo Dio per mezzo di Cristo.

La chiave della vita cristiana è di desiderare comunione con l'Eterno più di qualsiasi cosa.

Davide desiderava una cosa sola: desiderava, con tutto il suo cuore, di stare in stretta comunione con Dio. Il più grande comandamento è di amare Dio con tutto il nostro cuore, e con tutto la nostra mente, e con tutta la nostra anima, e con tutta la nostra forza. Desiderare stretta comunione con Dio è una manifestazione del vero amore per Dio.

Nonostante che Davide si trovasse in grave pericolo, il suo grande desiderio non era di avere aiuto o protezione fisica, piuttosto era di stare in comunione con Dio. Oh che questa possa essere la nostra preghiera!

e quella cosa ricercherò

Davide non solo chiedeva questa unica cosa all'Eterno, ma il versetto dichiara che egli cercava questa intima comunione con Dio:

“Una cosa ho chiesto all’Eterno e quella cerco: di dimorare nella casa dell’Eterno tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza dell’Eterno e ammirare il suo tempio.” (Sal 27:4)

Se chiediamo sinceramente di aver più comunione con Lui, ci impegneremo anche a cercare di più Dio.

Quando qualcosa è veramente il desiderio del nostro cuore, non solo lo chiederemo a Dio, ma ci impegneremo a raggiungerlo. Un vero desiderio è legato ad un vero impegno.

Quindi, cercate comunione con Dio, cercatelo con tutto il vostro cuore, cercatelo con grande impegno, avendo la prontezza di fare qualsiasi sacrificio per ottenerlo!

Il desiderio di conoscere Dio di più è un seme che cresce quando viene seminato nel campo dell’impegno. Allora sì che produrrà un bel raccolto!

Vediamo come il desiderio per Dio si abbina ad un impegno di cercare Dio in quello che Gesù ci insegna in Matteo 13

“44 "Di nuovo, il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo, avendolo trovato. nasconde; e, per la gioia che ne ha, va, vende tutto ciò che ha e compera quel campo. 45 Ancora, il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di belle perle. 46 E, trovata una perla di grande valore, va, vende tutto ciò che ha, e la compera.” (Mt 13:44-46 LND)

In questi due esempi, un uomo scopre un grande tesoro, e per ottenerlo, vende tutto quello che ha. L’unico modo di avere la benedizione della stretta comunione con Dio è di avere Dio come il nostro grande tesoro, al punto di amarLo più di tutto, e di essere pronti a sacrificare qualsiasi cosa per stare più vicini a Lui.

Quindi, Davide desiderava una cosa sola, quella di stare nella presenza dell'Eterno, la chiedeva a Dio, e la ricercava con cuore. Oh che possiamo non solo avere il desiderio di conoscere Dio di più, ma anche l’impegno! Così, Dio ci darà quello che il nostro cuore desidera. Dio ci permetterà di conoscerLo di più!

Dimorare nella case dell'Eterno tutti i giorni

Voglio fare qualche commento sull'oggetto del desiderio di Davide. Egli voleva dimorare nella casa dell'Eterno tutti i suoi giorni, per contemplare la bellezza dell'Eterno e ammirare il suo tempio.

Questa è la chiave della vita cristiana, è quella che dovrebbe riempire il cuore di ogni vero credente, ogni giorno. Questo sarà anche il nostro privilegio per tutta l'eternità.

La vera comunione con Dio non è solamente qualcosa che si ha in qualche momento della settimana o della giornata.

Dimorare nella casa dell'Eterno descrive una intima e costante comunione con l'Eterno che è il privilegio più meraviglioso della salvezza, la cosa che può darci più gioia di tutto, più di qualsiasi benedizione terrena, più della ricchezza, più della buona salute, più di una famiglia benedetta. Chi cerca questa benedizione con tutto il suo cuore, la riceverà da Dio, in questa vita, e poi, per tutta l’eternità.

Contemplare la bellezza dell'Eterno ci porta ad avere il cuore pienamente soddisfatto. Certamente, Dio ha creato tante cose belle. La natura è una meraviglia. Però, nulla della creazione è paragonabile a Dio stesso. Il Creatore è la vera bellezza, ogni creatura è solamente un riflesso offuscato, indistinto e debole della gloria e della bellezza dell'Eterno. Quanto è triste preferire qualcosa che è solo un riflesso offuscato e temporale della vera bellezza, quella che non passerà mai!

Infatti, solamente la bellezza di Dio stesso può toccare e soddisfare a fondo la nostra anima.

Come possiamo contemplare la bellezza dell'Eterno? In Cristo Gesù. Possiamo vedere di più di Cristo soprattutto tramite le verità della Bibbia, e poi, tramite l'edificazione gli uni degli altri.

Su che cosa mediti tu? In altre parole, dove vanno i tuoi pensieri durante il giorno? Spesso, siamo tentati a meditare sui problemi, oppure, su qualcosa del mondo che ci attira. Dio ci chiama a meditare sulla bellezza dell'Eterno. Chi fa questo, non sarà deluso.

v.5 il risultato: più fede in Dio

Cosa succede quando il nostro desiderio più grande è di avere più comunione con Dio? Succederà una cosa meravigliosa. Avremo più fede! Ascoltate quello che Davide dichiara nel v.5, appena dopo aver espresso il suo desiderio, e il suo impegno, di avere più comunione con Dio.

“Perché nel giorno dell’avversità egli mi nasconderà nella sua tenda, mi occulterà nel luogo segreto della sua dimora, mi leverà in alto sopra una roccia.” (Sal 27:5 LND)

Davide era sicuro che Dio si sarebbe preso cura di lui nelle prove, perché Davide si fidava delle promesse di Dio. Davide sapeva di non meritare la cura di Dio, ma si fidava della cura di Dio che aveva solo per grazia.

In 1Pietro 5, Dio esorta anche noi a fidarci di Dio, in ogni prova.

“6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno, 7 gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.” (1Pi 5:6-7 LND)

Dio HA cura di noi! Davide lo sapeva, e si fidava di Dio. Quanto è importante per noi di ricordare questo, qualsiasi sia la prova che ci arriva! In qualsiasi sventura che Dio permette nella nostra vita, Dio sarà la nostra forza, e la nostra rocca.

Carissimi, ricordiamo che Gesù Cristo è la nostra rocca. Noi siamo “in Cristo”. Perciò, non dobbiamo temere gli uomini. Non dobbiamo temere i problemi della vita. Gesù è il nostro aiuto! Ci cura, come la gallina cura i suoi pulcini. Ci nasconde nel luogo più segreto della sua dimora.

v.6 Fede nelle liberazione

Ora passiamo al v.6, dove Davide esprime fiducia nella certezza della liberazione, nonostante che fosse circondato dai suoi nemici. Leggiamo il v.6.

“E ora il mio capo s’innalzerà sui miei nemici che mi accerchiano, e offrirò nella sua dimora sacrifici con grida di giubilo; canterò e celebrerò le lodi dell’Eterno.” (Sal 27:6 LND)

Davide, con i suoi occhi fissati su Dio, aveva fiducia che avrebbe avuto vittoria. Parlava con certezza del fatto che avrebbe cantato e celebrato le lodi dell'Eterno. Non guardava alle circostanze, ma guardava a Dio.

Anche noi possiamo avere la certezza di avere vittoria in Cristo, quando Dio è il nostro tesoro.

Ricordate che la vittoria che Dio ci dà non è sempre una vittoria terrena, che passerà, ma è una vittoria spirituale ed eterna.

A volte, anche noi siamo circondati da nemici. I nostri nemici non sono di carne e sangue, ma sono nemici spirituali. Satana usa tanti mezzi, e tante persone, per distruggere la nostra fede in Cristo.

Però, in Cristo, che è il nostro rifugio, siamo sicuri. La cosa importante è di tenere i nostri occhi su Cristo, e di cercare la comunione con Dio sopra ogni altra cosa.

vv. vv.7-12 suppliche al Signore

Avendo stabilito nei versetti 1-6 che Dio è il suo tesoro, e perciò avendo fede in Dio, nei vv. 7-12 Davide prega e supplica l'Eterno riguardo alla sua situazione attuale.

Notate che nonostante che Davide si trovasse in una situazione veramente disperata, umanamente parlando, prima di supplicare l'Eterno, aveva già pregato le verità dei vv.1-6.

Questa preghiera segue il modello che Gesù ci ha insegnato nel Padre Nostro, in cui ci insegna prima a riconoscere e glorificare Dio, e poi a fare le nostre richieste.

Le richieste di Davide

Iniziando con il v.7, notiamo le richieste di Davide. Leggo.

“O Eterno, ascolta la mia voce, quando grido a te; abbi pietà di me e rispondimi.” (Sal 27:7 LND)

Davide chiede all'Eterno di ascoltare la sua voce. A Davide non importava essere ascoltato dagli altri. Voleva solo l'ascolto di Dio. Davide gridava a Dio. La sua non era una preghiera formale, che una volta fatta si dimentica. Davide pregava dal profondo del suo cuore.

Sapendo poi di non meritare alcun bene da Dio, Davide chiedeva a Dio di avere pietà e di rispondergli. Davide voleva pietà e grazia, non giustizia. Si basava sulla grazia di Dio. Questo è l’unico modo in cui possiamo avvicinarci a Dio.

Dio ci invita a cercarLo

Notate la meravigliosa verità del v.8

“Il mio cuore mi dice da parte tua: "Cercate la mia faccia". cerco la tua faccia, o Eterno.” (Sal 27:8 LND)

In mezzo ad una prova molto difficile, Davide ricordava che Dio stesso ci invita a cercarLo. Davide accettava questo invito, e cercava l'Eterno stesso.

Oh carissimi, che incredibile verità! L'Eterno Dio ci invita a cercarLo! Questo invito non è per i buoni, ma per i peccatori più malvagi!

Oh che possiamo essere meravigliati da questa verità! Dio ci comanda di cercare LUI, non una dottrina, non una religione, ma Dio stesso!

Non c'è nulla di più meraviglioso che avere il Creatore di tutto l'universo che ci comanda di cercar la Sua faccia, chiunque noi siamo! Qui, vediamo il cuore di Dio. Egli vuole la salvezza degli uomini! Vuole la nostra fede. Cercate Dio!

Una preghiera per aiuto

Davide continua la sua richiesta nel v.9, che vi leggo:

“Non nascondermi il tuo volto, non rigettare con ira il tuo servo; tu sei stato il mio aiuto; non lasciarmi e non abbandonarmi, o DIO della mia salvezza.” (Sal 27:9 LND)

Qui, in mezzo ad una prova che avrebbe potuto portare alla sua morte, il desiderio più profondo di Davide non era la salvezza fisica, ma era di poter stare nella presenza dell'Eterno. Davide voleva vedere il volto dell'Eterno.

Davide sapeva di meritare la condanna da parte di un Dio santo, e così, chiede, per grazia, di poter restare nella presenza di Dio.

Davide dichiara: “Tu sei stato il mio aiuto.” Quando preghiamo, non dobbiamo solo chiedere, ma dobbiamo anche ricordare l'aiuto di Dio nel passato. Questo dà gloria a Dio, e fortifica la nostra fede.

Davide riconosceva in Dio il Dio della sua salvezza. Guardiamo a Dio come Salvatore, in Cristo, perché è così Egli si presenta a noi.

Se vuoi essere benedetto, impara a pregare chiedendo di conoscere Dio di più, più di qualsiasi altra cosa!

v.10 l'Eterno non abbandona mai

Nel v.10 Davide dichiara una verità preziosa:

“Anche se mio padre e mia madre mi avessero abbandonato, l’Eterno mi accoglierebbe.” (Sal 27:10 LND)

Davide sapeva che anche le persone più vicine nella vita potevano abbandonarlo, ma Dio sarebbe restato sempre fedele, e lo avrebbe accolto sempre. Dio non abbandona mai chi confida in Lui.

Possiamo perdere tutto e tutti, ma Dio non ci abbandonerà mai! Confidiamo nell'Eterno! Egli è sovrano, e non cambia mai, perciò, possiamo avere piena fiducia in Lui.

v.11 preghiera per aiuto nel cammino

Nel v.11, Davide chiede aiuto per camminare bene, come vuole Dio.

“O Eterno, insegnami la tua via e guidami per un sentiero piano, a causa dei miei nemici.” (Sal 27:11 LND)

Questa è una richiesta molto importante. Davide non sceglieva la via che voleva lui, per poi chiedere a Dio di benedirlo. Piuttosto, Davide chiedeva all'Eterno di insegnargli la via dell'Eterno, e poi di guidarlo a camminare fedelmente in quella via.

In mezzo ad una prova terribile, Davide chiedeva guida di poter restare fedele a Dio in ogni sua scelta. Egli sapeva che spesso, in mezzo ad una prova, c'è il pericolo di sviarsi. Voleva restare nella via di Dio.

Questo rispecchia quello che Gesù ci insegna nel Padre Nostro, quando dichiara: sia fatta la tua volontà! Circa mille anni prima della venuta di Gesù, lo Spirito di Gesù guidò Davide a chiedere la stessa cosa: insegnami la tua via, guidami per un sentiero diritto.

Per avere la piena gioia di Cristo, e la sua pace, dobbiamo anche noi pregare così, non solamente con le nostre parole, ma di cuore: Signore, insegnami la TUA via. Sia fatta la TUA volontà in me!

v.12 proteggimi dalle cadute

Nel v.12, Davide chiede protezione dai suoi nemici. Lo leggo.

“Non abbandonarmi alle voglie dei miei nemici, perché sono sorti contro di me falsi testimoni, gente che spira violenza.” (Sal 27:12 LND)

Davide sapeva che aveva tanti nemici, e anche noi abbiamo tanti nemici. Davide sapeva a chi rivolgersi per avere aiuto, e anche noi dobbiamo rivolgerci a Dio.

A volte, gli attacchi spirituali contro di noi possono essere molto pesanti, però, nulla è pesante per Dio. Davide doveva subire degli attacchi violenti. Però, il tutto serviva per il bene di Davide, come anche le nostre prove servono per il nostro bene. Anche noi possiamo chiedere la protezione di Dio contro le voglie dei nostri nemici, ovvero, possiamo chiedere a Dio protezione dalle cadute spirituali. Non dobbiamo chiedere una vita facile, ma possiamo chiedere protezione dalle cadute spirituali.

vv.13 l'importanza della fede

Nel v.13, Davide ci ricorda quanto è importante avere la fede. Leggo.

“Oh, se non fossi stato certo di vedere la bontà dell’Eterno nella terra dei viventi!” (Sal 27:13 LND)

Quanto è importante avere la fede! Ci sono le volte che tutto sembra buio. In quei momenti, senza la fede, saremmo un disastro. Se non abbiamo fede, soffriamo inutilmente. Eppure, anche se manchiamo la fede, e se soffriamo più di quanto avremmo dovuto, comunque l'Eterno ci cura e non ci abbandonerà.

Davide si ricordava di situazioni in cui non aveva visto alcuna speranza umana. In quei momenti, la fede in Dio era una luce in mezzo alle tenebre. Davide aveva fiducia che dopo tutto, sarebbe restato con Dio per sempre.

Anche a noi serve questa fede, una fede che non dipende dalle circostanze. Infatti, possiamo avere fede che qualsiasi cosa possa succedere, saremo con Dio per tutta l'eternità per mezzo di Gesù Cristo. Alleluia!

v.14 Un'esortazione a sperare nell'Eterno

Nell’ultimo versetto di questo Salmo, Davide ci chiama a sperare nell'Eterno. Ascoltiamo attentamente questa esortazione, che viene da Dio.

“Spera fermamente nell’Eterno; sii forte, si rinfranchi il tuo cuore; spera fermamente nell’Eterno.” (Sal 27:14 LND)

Il nostro bisogno più grande è di sperare nell'Eterno. Abbiamo bisogno di fede in Dio più di qualsiasi altra cosa. Perciò, Davide conclude questo Salmo esortandoci a sperare nell'Eterno.

Quanto abbiamo bisogno di sperare nell'Eterno e di trovare la nostra pace in Lui! Anche noi abbiamo prove, anche noi abbiamo nemici spirituali, anche noi abbiamo delle difficoltà che non possiamo superare da soli.

Perciò, anche a noi serve l'esortazione di Davide nel v.14:

Spera nell'Eterno!” Non dobbiamo sperare in noi stessi, non dobbiamo sperare in altri uomini. Non dobbiamo sperare in un certo esito delle prove. Dobbiamo sperare nell'Eterno! Solo Dio è degno della nostra fede, solo chi spera in Lui non sarà mai deluso! Solo Dio può veramente essere il nostro nascondiglio durante le prove!

Il versetto continua, dicendo: “Sii forte, si rinfranchi il tuo cuore ”, che non vuol dire di essere forte nella propria forza, ma nella forza del Signore. Vuol dire trovare la nostra forza nell'Eterno! Sperando in Lui, possiamo essere forti, e allora, il nostro cuore potrà essere rinfrancato, cioè, potremo avere coraggio, avendo fede in Dio.

Davide conclude questo Salmo ripetendo quello che ha appena detto: sì, spera nell'Eterno! Questa esortazione serve a ciascuno di noi.

Vorrei chiudere questo sermone con quelle parole: Sì, speriamo nell'Eterno! Qualsiasi siano le nostre difficoltà, speriamo nell'Eterno! Chi spera in Dio non sarà mai deluso! Le prove verranno, e le prove finiranno. Abbiamo tutti visto arrivare e poi passare tante prove. L'Eterno rimane uguale. Carissimi: sperate nell'Eterno!

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