un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Proverbi 6:16-19
Sette Cose che il SIGNORE odia

Sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 14 febbraio, 2010 ---- cmd na -----
Parole chiave: vita cristiana, santità, peccati, menzogna, orgoglio, aborto, discordia.

Quando pensate a Dio, qual è il primo Suo attributo che vi viene in mente? Tanti risponderebbero dicendo l’Amore di Dio. E, infatti, la Bibbia parla moltissimo dell’Amore di Dio, come leggiamo, per esempio, in 1Giovanni 4:8 e Giovanni 3:16:

“Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.” (1Giovanni 4:8 LND).
“Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16 LND).

L’Amore di Dio è grande e meraviglioso, ed è una grande gioia per i figli di Dio il meditarci sopra. La salvezza è un frutto dell’Amore di Dio.

Però, Dio non ama solamente. Dio odia pure. L’odio di Dio è un odio puro e santo, come ogni altro Suo attributo. Come l’Amore di Dio è più di un sentimento e porta meravigliosi benefici nella vita di chi è amato da Dio, così l’odio di Dio è più di un sentimento e porta conseguenze terribili nella vita di chi fa quello che Dio odia.

Dio odia il peccato e ci sono certi peccati che provocano in modo particolare l'odio di Dio.

Quindi è importante conoscere quello che Dio odia, per evitare questi peccati, per non subire le dure conseguenze che ci saranno per coloro che praticano questi peccati.

Dio odia ogni peccato, però, in Proverbi 6, troviamo un elenco di peccati che sono abominevoli a Lui in modo particolare. Non è un elenco completo di peccati ma, essendo peccati facili da commettere, Dio ci avverte in modo che possiamo evitarli.

Leggiamo insieme Proverbi 6:16-19 e poi valutiamo questi peccati, tenendo presente che, quando nel testo troviamo scritto sei cose e poi sette cose, questo è un modo, tipico dell'ebraico, di mettere enfasi su tali cose.

“16 L’Eterno odia queste sei cose, anzi sette sono per lui un abominio: 17 gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che versano sangue innocente, 18 il cuore che concepisce progetti malvagi, i piedi che sono veloci nel correre al male, 19 il falso testimone che proferisce menzogne e chi semina discordie tra fratelli.” (Proverbi 6:16-19 LND).

Consideriamo ciascuno di questi terribili peccati, peccati che sono un abominio a Lui. Prego che possiamo riconoscere quanto sono gravi e comportarci di conseguenza.

1) Gli occhi alteri

Fra questi peccati che Dio odia, il primo menzionato sono “gli occhi alteri”, ovvero, avere orgoglio nel cuore.

Il termine “occhi alteri” si riferisce a quando una persona si vede come se fosse superiore o più importante di altre. Perciò, o direttamente o indirettamente, vede le altre inferiori a sé, sotto di sé in importanza o valore. Questo peccato si esprime in tanti modi diversi.

Chiaramente, il modo più evidente di esprimerlo è quando una persona si considera superiore agli altri. Parla con disprezzo degli altri, parla con orgoglio di se stessa. Questo comportamento è abominevole a Dio!

Però, ci sono altri modi meno visibili in cui uno può avere occhi alteri. Per esempio, uno che vuole essere al centro dell'attenzione ha gli occhi alteri. Questo è perché egli si considera più importante degli altri, vuole che gli altri lo ascoltino e lo notino. Non gli interessa ascoltare loro, vuole che loro ascoltino lui.

Un altro modo di avere occhi alteri è di pensare sempre ai propri problemi. Una persona così non pensa ai problemi e ai pesi degli altri, non ha tempo per loro né ha premura verso di loro e, pensando sempre a se stessa, non ha tempo di incoraggiare o di aiutare gli altri. Anche questa persona ha occhi alteri.

Un modo in cui noi credenti possiamo facilmente avere occhi alteri, in modo subdolo, ma non meno abominevole a Dio, è quando disprezziamo o abbiamo sdegno verso altri per i loro peccati, come se noi fossimo troppo buoni da poter cadere come loro. Per esempio, se uno parla di certi peccati e resta meravigliato del fatto che altri sono scesi a quel livello comportamentale peccaminoso, come se fosse inconcepibile per lui compiere una cosa del genere, egli si vede superiore a chi ha commesso quei peccati e non capisce né tiene conto della sua capacità di cadere e della sua fragilità.

In Galati 6:1 leggiamo l'atteggiamento giusto e umile che bisogna avere:

“Fratelli, se uno è sorpreso in qualche fallo, voi che siete spirituali, rialzatelo con spirito di mansuetudine. Ma bada bene a te stesso, affinché non sii tentato anche tu.” (Galati 6:1 LND).

Un altro esempio dell'orgoglio che Dio odia è quello che uno manifesta quando parla duramente contro coloro che s'inginocchiano davanti a statue di pietra. Costui potrebbe dire qualcosa del tipo: “devono essere proprio ciechi per inginocchiarsi davanti ad una statua che non parla e non sente! Io non l'ho mai fatto, anche prima di aver letto la Bibbia!”.

Chi parla così ha un cuore pieno di orgoglio e non si rende conto della gravità del proprio peccato, né comprende che è solo per la grazia di Dio che non è mai caduto, se davvero ciò è vero, più di colui che aveva sperimentato un tal genere di caduta.

Ora, ascoltate come una persona umile parlerebbe di uno che si inginocchia davanti ad una statua: “O Santo Padre che sei in cielo, sentire di quella persona che si inginocchia davanti ad un idolo mi fa ricordare che anch'io avevo idoli nella mia vita. I miei idoli non erano di pietra o metallo, però erano idoli lo stesso ed avevano la forma del divertimento, dei soldi e di cose simili. Ero così cieco che ponevo la mia fede in cose che non potevano salvarmi. Almeno questa persona pensa alla religione, io pensavo solo al divertimento. Padre, tu hai avuto pietà di me, nonostante la grandezza del mio peccato. Ti prego di aprire gli occhi di quella persona, che è cieca proprio come ero cieco io.”

Un altro esempio di uno con un cuore altero è uno che parla contro chi insegna della falsa dottrina con un atteggiamento da far sembrare che lui stesso non cadrebbe mai in un errore così grande. Anche questo viene da un cuore pieno di orgoglio, perché è solo per grazia che vediamo la Verità che vediamo. Certamente, è necessario opporsi ad un insegnamento sbagliato, però bisogna farlo con un cuore umile.

Un modo orgoglioso di farlo sarebbe quello di agire disprezzando l'altro insegnante come se fosse un po' stupido o di prendere tale persona in giro, per far ridere chi ascolta. Questo è avere occhi alteri. Questo è sentirsi superiore a chi sta sbagliando. Dio odia questo orgoglio.

Invece, un modo umile di parlare contro un falso insegnamento consisterebbe nel dire: “Esaminiamo tale insegnamento alla luce della Bibbia, in modo che, con l'aiuto di Dio, possiamo riconoscere dove esso è contrario alla Verità. Conformemente a quanto insegna la Parola di Dio, riconosciamo che esso è un insegnamento pericoloso e, per la grazia di Dio, abbiamo riconosciuto questo errore. Però, vogliamo stare in guardia, perché il solo fatto che non abbiamo sbagliato nel riconoscerlo come errato e nel rigettarlo, non vuol dire che non siamo capaci di sbagliare in tanti altri modi.”

Avete visto la drastica differenza di cuore, fra quello pieno di orgoglio e quello umile? Dio odia gli occhi alteri, quel peccato di credersi superiori agli altri. Tale posizione esclude la grazia di Dio e la sua azione efficace nella nostra vita. Chi ha un cuore così non si rende conto che vive solo per grazia e corre un grande rischio di cadere.

---- Ciò che Dio ci comanda

Anziché avere occhi alteri e vedersi superiori, Dio ci comanda di comportarci esattamente in modo opposto. Per esempio, in Filippesi 2 leggiamo:

“3 non facendo nulla per rivalità o vanagloria, ma con umiltà, ciascuno di voi stimando gli altri più di se stesso. 4 Non cerchi ciascuno unicamente il proprio interesse, ma anche quello degli altri.” (Filippesi 2:3-4 LND).

A tal proposito, troviamo anche il comandamento in Romani 12:10:

“Nell’amore fraterno, amatevi teneramente gli uni gli altri; nell’onore usate riguardo gli uni verso gli altri.” (Romani 12:10 LND).

Quindi, avere occhi alteri, considerarsi superiore agli altri, è un peccato particolarmente abominevole al Signore.

O che Dio ci aiuti a capire quanto è abominevole questo peccato di orgoglio! La vera salvezza è fondata sull’umiltà, perché solamente una persona umile si getta ai piedi di Cristo per ottenere la salvezza. Non c’è altro modo di essere veramente salvati.

2) La lingua bugiarda

Passiamo ora ad un altro peccato che Dio odia: la lingua bugiarda. La bugia è completamente contraria al carattere di Dio.

Dio è Verità. La Parola di Dio è Verità. In Giovanni 14:6, Gesù dichiara: “Io sono la via, la verità, la vita.” Più volte, Dio ci comanda di parlare sempre con Verità.

Invece, di natura l’uomo è un bugiardo. Nel mondo in cui viviamo, la menzogna è considerata normale. Tanti genitori usano la menzogna per cercare di fare ubbidire i figli. In tante coppie ciascuno dei coniugi dice bugie all’altro per evitare difficoltà. Quanto è normale dire bugie al lavoro, ai clienti e ai colleghi, in ogni campo della vita!

Però, il fatto che sia considerata una cosa normale agli occhi del mondo, non cambia il fatto che la lingua bugiarda è una cosa abominevole all'Eterno, una cosa che Egli odia.

Anche in questo campo, prima di giudicare gli altri, dobbiamo esaminare bene noi stessi. Ci sono tanti tipi di bugie, oltre alla sola bugia spudorata. Per esempio, c'è quella che si chiama una mezza verità, la quale fa capire una cosa diversa dalla realtà, senza che si dica direttamente una menzogna. Agli occhi di Dio, anche questo è parlare con una lingua bugiarda, perché l’intento è di far credere qualcosa di diverso dalla realtà. Si fa questo anche con le azioni, nascondendo quello che si faceva per far sembrare che si facesse qualcos'altro.

Anche le esagerazioni sono bugie. Per esempio, spesso in un litigio, per vincere, si dicono frasi come: “Tu non mi ascolti mai” o “io ti ho sempre aiutato, ma tu non mi aiuti mai!” È quasi impossibile che un’affermazione del genere sia vera. In realtà, chi parla così è bugiardo, ha una lingua bugiarda che Dio odia.

Forse mi dirai che non intendi esagerare parlando in questo modo e che esso è solo un modo di parlare che adotti senza rendertene conto. Dicendo così, stai cercando di scusarti per un peccato che Dio odia. Anziché scusarti, hai bisogno di capire quanto il peccato è radicato nel tuo cuore e quanto è terribile. Hai bisogno di pregare come Davide nel Salmo 141:3,4:

“3 O Eterno, poni una guardia davanti alla mia bocca. 4 Non permettere che il mio cuore sia attirato da alcuna cosa malvagia, per commettere opere malvagie con gli operatori d’iniquità, e fa’ che io non mangi dei loro cibi squisiti.” (Salmo 141:3-4 LND).

Abbiamo bisogno di pensare prima di parlare perché Dio odia la lingua bugiarda, o che siano bugie dirette, o esagerazioni o altri modi di dire cose non vere.

Mentire in modo diretto, dire mezze verità ed anche esagerare nel parlare sono tutti modi di mentire. Quando noi cadiamo in questo peccato, dobbiamo confessarlo a Dio, chiedendoGli di purificarci da questa iniquità. Dio odia la lingua bugiarda, Dio odia qualsiasi tipo di bugia.

Gesù dichiara che il nostro sì deve essere sì e il nostro no deve essere no. Sforziamoci di vivere così, perché Dio è così. Dio odia la lingua bugiarda.

3) Le mani che versano sangue innocente

Una terza cosa che il Signore odia sono le mani che spargono sangue innocente.

Spargere sangue innocente vuol dire uccidere qualcuno che non merita la pena di morte, che Dio ha stabilito. Chiaramente, se un malvivente sta cercando di uccidere qualcuno e se costui si difende ed il malvagio muore, la sua morte ricade sulla sua stessa testa, perché lui non era un innocente. Però, tali casi sono rari.

Dal tempo di Caino e Abele, ci sono sempre stati coloro che spargono sangue innocente. Negli ultimi anni, in vari posti nel mondo, abbiamo visto il genocidio più volte, genocidi in cui tanti civili sono stati uccisi solo per cattiveria e odio. Ci sono stati terroristi che hanno ucciso tante persone suicidandosi in luoghi pubblici. Poi ci sono quelle persone che vengono uccise durante rapine ed altri stragi. Quelli adesso citati sono tutti esempi di come si versa sangue innocente.

Però, sapete qual è la causa maggiore di spargimento di sangue innocente nel mondo di oggi e che supera ogni altra forma di omicidio?

L'omicidio più comune è l’aborto dei bambini. Più di 40 milioni di bambini innocenti vengono uccisi nel mondo ogni anno, perché non sono voluti. Sono visti come un peso, anziché come la benedizione che sono. Perciò essi vengono uccisi prima che abbiano il tempo di nascere.

Dio odia le mani che spargono sangue innocente. Perciò, odia le mani delle mamme e dei padri che scelgono l’aborto, odia le mani dei medici e degli infermieri che lavorano in questo campo e le mani del pubblico che vede questa come una soluzione comoda e, perciò, dà ad essa un consenso tacito.

Dio odia le mani di chiunque sparge sangue innocente. Per quanto riguarda l’aborto, ogni vero credente dovrebbe avere una chiara posizione contro tale abominazione, visto che, a differenza dalle altre forme di omicidio, è legale ed è tanto frequente.

Quando pensiamo alle mani che spargono sangue innocente, potremmo credere di essere innocenti. Però, non basta non uccidere per non essere rei di questo peccato. Uccidere una persona vuol dire pure disprezzare il suo valore. Si può disprezzare il valore di una persona anche senza ucciderla. Per esempio, ascoltiamo le parole di Gesù:

“21 Voi avete udito che fu detto agli antichi: "Non uccidere" e: "Chiunque ucciderà, sarà sottoposto al giudizio"; 22 ma io vi dico: Chiunque si adira contro suo fratello senza motivo, sarà sottoposto al giudizio; e chi avrà detto al proprio fratello: "Raca," sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli avrà detto: stolto sarà sottoposto al fuoco della Geenna.” (Matteo 5:21-22 LND).

Come vediamo, agli occhi di Dio che guarda i nostri cuori e non solo alle nostre azioni, disprezzare una persona, sia che porti ad ucciderla fisicamente o meno, è qualcosa di abominevole.

Perciò, dobbiamo non solo opporci allo spargimento di sangue innocente, ma dobbiamo anche stare in guardia dal disprezzare altre persone.

4) Il cuore che medita progetti malvagi

Passiamo ora alla quarta cosa che Dio odia: il cuore che medita progetti malvagi o che, come è scritto qui, concepisce progetti malvagi.

Questo peccato è tutta un'altra cosa dal peccare come reazione ad una causa esterna. Spesso pecchiamo come reazione a qualche offesa. Qualcuno ti offende e, senza pensare, reagisci male, peccando. Questo è un peccato, è una cosa grave, perché vuol dire che quel peccato era dentro di te. Bisogna confessare ogni peccato commesso come reazione ma è pure chiaro che questi sono peccati non premeditati.

Molto più grave, agli occhi di Dio, è quando qualcuno medita progetti malvagi. In altre parole, quando in anticipo si pensa a commettere un peccato. Si possono meditare progetti malvagi che poi vengono adempiuti e si possono anche meditare progetti malvagi senza mai arrivare a portarli a termine. Quello che Dio guarda è il cuore.

Un esempio di meditare un progetto malvagio è l'adulterio. L'adulterio non succede mai senza averlo pensato prima. Ascoltate le parole di Gesù in Matteo 5:

“27 Voi avete udito che fu detto agli antichi: "Non commettere adulterio" 28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.” (Matteo 5:27-28 LND).

Guardare una donna con desiderio, che potrebbe essere anche guardare la foto di una donna, è meditare progetti malvagi. Si può anche meditare una vendetta che non si oserebbe mai portare a termine. Si possono meditare tanti peccati senza mai commetterli.

Gli uomini giudicano solamente quello che uno fa. Se uno medita un progetto malvagio, ma non lo porta a termine, gli uomini non lo sapranno mai se egli stesso non lo rivela. Però Dio sa, perché vede il cuore e Dio odia il cuore che medita il male. O fratelli, quanto è importante non solo sottomettere le nostre azioni ai comandamenti di Dio, ma anche i nostri pensieri.

5) I piedi veloci nel correre al male

Dio non solo odia il cuore che medita progetti malvagi, ma odia anche i piedi che sono veloci nel correre al male, ovvero, i piedi che corrono a mettere in atto progetti malvagi.

Fratelli, quando succede che facciamo del male, ricordiamoci che Dio odia quel male. Anzi, Dio odia i piedi che sono veloci nel correre al male. In altre parole, Dio odia la persona che corre senza esitazione verso il male.

Oggi, come in vari momenti nella storia, viviamo in un tempo in cui le persone non esitano a compiere il male. Le persone non si vergognano dei loro atti. Quello che una volta veniva fatto solamente di nascosto, oggi viene fatto alla luce del giorno.

Oggi si guarda il male in TV e su Internet come divertimento. Un modo malvagio di parlare, di vestirsi, di comportarsi, è del tutto normale oggi. Non c’è più timore di Dio. Le persone corrono a compiere il male, senza paura. Non si limitano soltanto a meditare progetti malvagi ma oggi questi pensieri vengono presto messi in atto.

Dio odia i piedi che sono veloci nel correre al male.

Chi è veramente un figlio di Dio deve odiare quello che Dio odia. Perciò, non solo non dovremmo correre a fare il male, ma dobbiamo anche evitare di avere come compagnia o come il nostro divertimento chi corre a fare del male o ciò che ci può portare a cadere in questo peccato. Questo è il senso di quanto è scritto in Efesini 5:6-12:

“6 Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, perché per queste cose viene l’ira di Dio sui figli della disubbidienza. 7 Non siate dunque loro compagni. 8 Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate dunque come figli di luce. 9 poiché il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità, 10 esaminando ciò che è accettevole al Signore. 11 E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto riprovatele, 12 perché è persino vergognoso dire le cose che si fanno da costoro in segreto.” (Efesini 5:6-12 LND).

Visto che Dio odia i piedi che sono veloci nel correre al male, ciò dovrebbe essere abominevole anche per noi. Teniamoci lontani dal male.

6) Il falso testimone che proferisce menzogne

Un sesto comportamento che Dio odia e che è un’abominazione a Lui è il falso testimone che proferisce menzogne.

Questo brano ha già menzionato la lingua bugiarda, che riguarda qualsiasi tipo di menzogna. Tuttavia qui lo stesso brano riprende un caso particolare di un uomo che proferisce bugie, quello del falso testimone. Il falso testimone è specificamente uno che dice il falso riguardo ad altre persone. Ovvero, un falso testimone è colui che sparla di altri.

Questo è estremamente comune oggi, come lo è sempre stato. Tante persone sparlano di altre, per numerosi motivi. Alcune lo fanno per cercare di sembrare più grandi di quanto siano. Altre sono spinte dalla gelosia o dall’invidia. Altre ancora hanno odio o rancore e, infine, ci sono coloro che semplicemente amano il male. È tanto facile commettere questo peccato, raccontando qualcosa che non è del tutto vera e che mette una persona in una cattiva luce davanti al prossimo. Dio odia questo tipo di comportamento peccaminoso.

Fratelli, questo terribile peccato non solo riguarda il dire menzogne che sappiamo di essere menzogne. Possiamo essere facilmente un falso testimone che proferisce menzogne senza rendercene conto, se non stiamo attenti.

Per esempio, se un collega ti dice qualche cosa del datore di lavoro e tu vai a raccontare questo qualcosa a tua moglie quella sera o a qualche altro collega, se non è del tutto vero, allora ti rendi colpevole del peccato di essere un falso testimone. In realtà, spesso non hai alcuna prova che quello che il tuo collega ti ha detto sia vero o meno. Infatti, esiste sempre una concreta possibilità che quanto ti è stato riferito non sia vero. Forse è completamente falso, forse è una esagerazione. Comunque sia, se tu non riesci ad accertare che sia del tutto vero, potresti essere colpevole di questo terribile peccato. Anche se fosse vero, potrebbe essere un peccato raccontarlo per altri motivi.

La stessa cosa è vera per quanto riguarda quello che sentiamo in TV o leggiamo. Ciò che ci viene riferito, da qualunque fonte provenga, non è sempre vero. Quindi dobbiamo stare molto in guardia a quello che ripetiamo perché ne siamo pienamente responsabili agli occhi di Dio.

Vi faccio una domanda: qualcuno di voi è mai stato capito male? Certamente, mi direte voi, è successo a tutti. Ed è anche facile per noi capire male gli altri. Se noi comprendiamo male qualcuno e poi andiamo a raccontare quello che abbiamo capito e che non è quello che la persona ha realmente detto, siamo colpevoli di essere falsi testimoni e di proferire menzogne. Dio odia questo.

Abbiamo bisogno di capire quanto questo sia un grave peccato, in modo che staremo molto attenti a non commetterlo. State in guardia a non commettere il terribile peccato di essere falsi testimoni contro gli altri.

7) Chi semina discordia tra fratelli

Arriviamo ora all’ultima delle cose di questo elenco che Dio odia. Dio odia chi semina discordia tra i fratelli.

Dio odia la persona che semina discordia. Seminare discordia ti porta ad essere odiato da Dio, il che è una cosa spaventosa. Non c'è nulla di peggiore nella vita che avere Dio contro di te.

In che modo possiamo seminare discordia? Se non stiamo attenti, è tanto facile seminare discordia. Per esempio, basta essere un falso testimone e proferire qualche menzogna, seminando così discordia. Basta raccontare in giro come Tizio sta agendo in modo ingiusto e insensibile e si semina discordia.

Certamente, ci sono casi in cui è necessario testimoniare di qualcosa di negativo. Per esempio, i genitori hanno bisogno di capire il comportamento dei figli. Gli anziani della Chiesa hanno bisogno di essere al corrente dell’andazzo dei credenti che devono curare. Raccontare dei fatti riguardanti una certa persona a chi ha una responsabilità sulla sua vita, davanti a Dio non è seminare discordia.

Invece, ci sono cose negative che non è buono raccontare e che piantano semi di discordia e diffidenza fra fratelli. Dio odia questo!

Quanto è facile seminare discordia! Basta raccontare il male che uno ha fatto a chi non serve conoscere quel male perché non ha un ruolo di responsabilità nella vita di quella persona e, anche se la cosa è vera, può seminare discordia. Oppure, basta manifestare il proprio assenso a cose negative che un'altra persona dice per commettere tale peccato.

Vi do qualche esempio di come si può seminare discordia, dando il proprio consenso al male che un altro commette.

Immaginiamo due ragazzi, Giorgio e Pietro. Giorgio racconta a Pietro una nuova regola che i suoi genitori gli hanno imposto e che gli sembra ingiusta. Pietro gli dà ragione e dice che anche a lui sembra ingiusta.

Sapete che, in questo caso, Pietro è colpevole di aver seminato discordia fra Giorgio e i suoi genitori?

In che modo? Dando ragione a Giorgio, Pietro lo spinge a vedere i suoi genitori sotto una luce sbagliata. In realtà, Pietro ha sentito solamente la parte della questione raccontata da Giorgio. Non sa tutto quello che sta dietro la regola, né è maturo abbastanza da capire il tutto. Dicendo a Giorgio che anche a lui sembra che i suoi genitori stiano esagerando, sta seminando discordia fra Giorgio e i suoi genitori. Pietro è colpevole di questo terribile peccato.

Un altro esempio: due mogli stanno parlando insieme. Maria racconta a Patrizia come suo marito pretende troppo. Se Patrizia le dà ragione, è colpevole di aver seminato discordia fra Maria e suo marito. In quel caso, Patrizia ha messo benzina su una piccola fiamma, peggiorando il matrimonio di Maria.

Un terzo esempio: un membro della Chiesa non è d’accordo con qualcosa che un anziano della Chiesa dice. Anziché tenere la cosa per sé oppure andare a parlare con l'anziano, racconta la cosa, chiaramente dal suo punto di vista, a qualcun altro. Facendo in questo modo, semina pensieri negativi verso l'anziano nella mente dell’altra persona e così semina discordia.

Pertanto, possiamo seminare discordia raccontando menzogne e possiamo seminare discordia raccontando la verità, quando non serve raccontare la verità.

Vi do alcuni esempi di come dovremmo rispondere, per non seminare discordia, nelle situazioni di cui ho parlato prima.

Nel caso dei due ragazzi, quando Giorgio si lamenta dei genitori perché non gli permettono di fare una certa cosa, Pietro potrebbe rispondere dicendo qualcosa del genere:

“Sai, è possibile che i tuoi abbiano sbagliato. Però, forse sei tu che non capisci tutta la situazione. Comunque, dovresti credere che stanno cercando di curarti, anche se non vedi le cose come le vedono loro. Dovresti ringraziare Dio per averti dato dei genitori che vogliono guidarti nella via giusta. È molto sbagliato per te riempire la tua mente con pensieri negativi verso di loro.”.

Nel caso delle due mogli che parlano, quando Maria racconta che il suo marito pretende troppo, Patrizia, anziché seminare discordia, potrebbe rispondere: “Può darsi che lui stia chiedendo troppo, però non è detto. Spesso io non vedo tutte le situazioni per come esse realmente sono e certamente nemmeno tu vedi sempre tutto. Certamente i mariti sbagliano, come sbagliamo anche noi. Però, la cosa importante è, per noi mogli, di cercare di reagire in un modo che onora Dio. Dio ci comanda di credere il bene e, quando qualcuno sbaglia in modo chiaro, di sopportare pazientemente. Poi dobbiamo ricordare che spesso abbiamo commesso tanti sbagli nostri che non vediamo. È più importante per noi concentrarci sui nostri sbagli che pensare a quelli degli altri. Pregherò per te, che tu possa diventare ancora più buona e paziente con lui e che tu possa avere più zelo per riconoscere i tuoi sbagli piuttosto che per pensare a quelli che sembrano i suoi sbagli.” Anziché seminare discordia, questa donna è un grande aiuto per l'amica.

Poi, pensando a quell'esempio in cui l'anziano fa qualcosa con la quale non sei d’accordo, non edifica e non serve raccontare la cosa agli altri. Anzi, sarebbe un peccato il farlo. Invece, dovresti andare direttamente da lui e spiegargli la tua posizione. Se parli con gli altri, potresti scoprire dopo che avevi capito male e che l'anziano aveva ragione. Oppure, anche se lui ha realmente sbagliato, egli potrebbe chiederti perdono e mettere le cose a posto. Però, se hai già parlato della cosa con altri, avrai già seminato discordia.

O cari, è tanto facile seminare discordia. È quasi impossibile raccogliere i semi una volta che li hai seminati. La Bibbia dice che Dio odia chi semina discordia. Quindi, evitiamo a tutti i costi questo grave peccato. State molto attenti a tutto quello che dite e a quello che rispondete agli altri, per non seminare discordia.

Tuttavia, non basta solo non seminare discordia, ma dobbiamo anche fare il contrario, cioè adoperarci per la pace. Ricordate le parole di Romani 14:19:

“Perseguiamo dunque le cose che contribuiscono alla pace e alla edificazione reciproca.” (Romani 14:19 LND).

O che possiamo essere un popolo che veramente si impegna a contribuire alla pace, anziché a seminare discordia!

Conclusione

Cari fratelli e sorelle, oggi abbiamo considerato sette cose che l'Eterno odia. Sono peccati particolarmente terribili e abominevoli a Dio.

Rendetevi conto quanto è facile cadere in questi peccati. State in guardia contro queste cose. Se vi trovate anche minimamente colpevoli di uno di questi peccati, non cercate di giustificarvi. Piuttosto, ravvedetevi e correte subito a Cristo, confessando il vostro peccato, per essere perdonati e purificati dal grave peccato che avete commesso.

Camminate in umiltà, evitando il peccato di avere occhi alteri. Non disprezzate gli altri, non siate egoisti o pigri, non pensate solamente ai vostri problemi personali.

Dite solamente la verità, per non avere una lingua bugiarda. Evitate non solo le menzogne palesi, ma anche le esagerazioni e le mezze verità.

Non chiudiamo gli occhi allo spargimento di sangue innocente. Lottiamo contro l'aborto di bambini innocenti. Inoltre, non cadiamo nel peccato di disprezzare altre persone che, agli occhi di Dio, è come spargere sangue innocente.

Non meditate progetti malvagi nel vostro cuore. Ricordate che Dio guarda il cuore. Se vi trovate con pensieri peccaminosi, riconoscete che è già un peccato e confessatelo a Dio.

Non correte a commettere il male ed evitate anche la compagnia che corre a fare il male, tanto una compagnia reale e fisica, quanto quella della TV, di Internet e di altri mezzi.

Non dite il falso contro gli altri. Attenzione, perché questo comprende anche quello che ripetiamo di falso e che abbiamo sentito o letto.

Infine, ricordate quanto Dio odia chiunque semina discordia fra fratelli. Potete seminare discordia sia dicendo cose false, sia dicendo cose vere che non serve dire. Evitate questo terribile peccato. Piuttosto, adoperatevi per la pace.

Chi è in Cristo non è più schiavo del peccato. Però, se non restiamo attaccati a Cristo, possiamo facilmente cadere in peccati così abominevoli come quelli che abbiamo visto oggi e che Dio odia. O che possiamo tutti avere un santo timore di Dio e camminare nella santità, odiando ed evitando ogni peccato in modo da portare gloria al nostro Dio e Salvatore, Gesù Cristo, aspettando il Suo glorioso ritorno!

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