un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Isaia 25: Come Pregare

studio di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per mercoledì, 2 aprile, 2008 --- cmd ----
parole chiave: preghiera, lode, come pregare.

Come pregare

Nel mondo in cui viviamo, tante persone considerano la preghiera come lo strumento per chiedere aiuto a Dio.

Grazie a Dio, una parte importante della preghiera è la libertà di chiedere aiuto a Dio.

Però, la preghiera non serve solo per chiedere aiuto, ma serve anche per dare lode e adorazione a Dio.

Se vuoi una vita cristiana più benedetta, se vuoi più gioia, se vuoi sperimentare di più come sarà in cielo, allora, riempi di più la tua vita con preghiere di adorazione e ringraziamento.

È buono elencare le grandi opere di Dio.

Consideriamo insieme una preghiera, che troviamo in Isaia 25.

Come tante preghiere nella Bibbia, anche questa inizia concentrando su chi è Dio.

“1 O Eterno, tu sei il mio DIO; io ti esalterò e celebrerò il tuo nome, perché hai fatto cose meravigliose, disegni concepiti molto tempo fa e adempiuti in fedeltà e verità.

Isaia loda e adora Dio, iniziando riconoscendo che l'Eterno è il SUO Dio.

Ricordiamo che Isaia aveva avuto una visione di Dio seduto sul suo trono, in Isaia 6. In quell'occasione, Isaia aveva giustamente compreso che era un uomo finito, per il fatto di aver visto Dio. Egli è stato salvato non per le sue opere, ma perché Dio ha mandato dall'altare un cherubino a purificarlo con un carbone acceso, e questa scena rappresenta la purificazione per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo.

È così, Isaia, essendo ormai un uomo giustificato per fede, gioisce del fatto che l'Eterno è il suo Dio.

Quando pregate, quanto spesso iniziate gioendo perché l'Eterno è il vostro Dio? Tenere in mente che stiamo pregando al nostro Dio, il nostro Padre celeste, ci aiuta in tutto il resto della nostra preghiera.

“1 O Eterno, tu sei il mio DIO; io ti esalterò e celebrerò il tuo nome, perché hai fatto cose meravigliose, disegni concepiti molto tempo fa e adempiuti in fedeltà e verità.

Poi, avendo riconosciuto e dichiarato che l'Eterno era il suo Dio, Isaia esalta e celebra l'Eterno.

Sarebbe potuto bastare dire o esaltare o celebrare. Però, così profonda è la gioia di Isaia e il suo desiderio di esaltare l'Eterno che dichiara tutti e due.

Non gli bastava solo uno. Il suo cuore traboccava di lode per l'Eterno.

Quando preghiamo, i nostri cuori traboccano di lode per Dio?

Notiamo, però, che questa lode non era generica. Piuttosto, Isaia dichiara che esalta e celebra Dio perché aveva fatto cose meravigliose, disegni concepiti molto tempo prima, e adempiuti in fedeltà e verità.

In questa frase, Isaia mette l'enfasi su quello che Dio fa, e anche sul fatto che Dio è assolutamente sovrano.

Uno potrebbe riuscire a fare delle cose meravigliose, però, fare cose meravigliose che in realtà sono disegni concepiti molto tempo prima, e che si sono adempiuti in fedeltà e verità richiede una sovranità assoluta.

Quando uno concepisce un disegno, l'adempimento di quel disegno dipende sempre da qualche fattore esterno a colui che l'ha concepito. Nessuno nel mondo, anzi, nell'universo, è sovrano, se non Dio solo. Perciò, quando uno che non è sovrano stabilisce un disegno, possono arrivare dei nuovi fattori che rendono impossibile attuarlo.

Più tempo passa da quando uno concepisce un disegno, e più fattori estranei possono sorgere ad ostacolare quel disegno.

Invece l'Eterno, essendo assolutamente sovrano su tutto, ha ideato dei disegni prima della creazione del mondo. E tutti i suoi disegni sono stati adempiuti in fedeltà e verità.

Perché Isaia dichiara questo? Perché è importante per noi riconoscere questo fatto, e dichiararlo?

È importante perché glorifica Dio, mettendo in evidenza che Egli fa tutto quello che decide e dichiara di fare.

Infatti, ripetutamente, soprattutto in Isaia, l'Eterno dichiara proprio che solo Lui può dichiarare le cose molto tempo in anticipo, e poi, portare a termine ogni cosa esattamente come l'aveva dichiarata.

Riconoscere che l'Eterno porta a termine tutto quello che Egli dichiara è anche importante per fortificare la nostra fede.

Cioè, quando lodiamo Dio perché Egli fa sempre tutto quello che dichiara di fare, allora, possiamo avere più fede che Egli farà quello che ha promesso a noi.

Qui, abbiamo un altro esempio di come l'adorazione dà gloria a Dio, e aiuta la nostra fede.

Così, Isaia inizia questa sua preghiera adorando Dio perché fa cose meravigliose, che nessun uomo potrebbe fare, e non solo, ma sono cose che Dio aveva stabilito tanto tempo prima. Questo dimostra non solo la sua potenza nel compiere grandi atti, ma anche il suo sovrano controllo su tutto quello che succede nella storia del mondo.

Avendo adorato l'Eterno perché fa cose meravigliose, Isaia ora menziona alcune di queste cose meravigliose.

È importante non fermarci al generale, ma arrivare allo specifico. Per esempio, edifica poco dire: “Oh Eterno, ti ringrazio per tutto quello che fai”.

Molto meglio dire: “Oh Eterno, ti ringrazio per la tua cura. Ti ringrazio per averci provveduto Gesù Cristo come sacrificio propiziatorio. Ti ringrazio perché ora Cristo sta alla tua destra, intercedendo per noi. Ti ringrazio per lo Spirito Santo che mi guida e mi insegna e mi riprende. Ti ringrazio per il privilegio di avere una chiesa in cui crescere. Ti ringrazio per una moglie credente. Ti ringrazio che ho libero accesso ad una bibbia mia personale”.

Questo elenco potrebbe andare avanti molto, ma spero che abbiate capito la differenza fra il dire qualcosa di molto generale, come “Ti ringrazio”, e qualcosa di più specifico.

E così, Isaia, avendo esaltato e celebrato l'Eterno per le sue opere meravigliose, ora, menziona specificatamente alcune di queste opere. Leggiamo il v.3

Dettagli di alcune delle cose meravigliose che ha fatto

2 Poiché hai ridotto la città a un mucchio di pietre, la città fortificata a un cumulo di rovine; la cittadella degli stranieri non è più una città, non sarà mai più ricostruita.

Isaia loda Dio perché Egli aveva distrutto grandi nazioni. In quel periodo, le grandi nazioni e i regni erano indicati con i nomi delle loro città più grandi. Conosciamo per esempio le città di Babilonia, e Tiro, e Sidone, come anche Gerusalemme.

Isaia loda Dio perché Egli aveva ridotto la città in un mucchio di pietre. La parola “città” in Ebraico è plurale, e quindi, non si limita ad una città, ma a tutte le grandi città che Dio ha distrutto.

A quell'epoca, una grande città rappresentava il massimo della potenza dell'uomo. Chi era capace di sconfiggere un grande impero si mostrava superiore.

Dio non solo aveva, ed ha tuttora, il potere di sconfiggere, ma aveva annunciato in anticipo che avrebbe innalzato certi regni, affinché si adempisse la sua volontà, e poi che li avrebbe anche distrutti. Così facendo, Dio dimostrava la sua assoluta autorità e sovranità.

Quando Dio dimostra la sua potenza, il popolo che si credeva forte Lo glorifica e Lo teme. Leggiamo il v.3.

3 Perciò il popolo forte ti glorifica, la città di nazioni potenti ti teme.

Ricordate in Daniele, come Dio tolse la capacità mentale al grande re Nebukadnetsar, per sette anni, e poi gli diede di nuovo la sua ragione, e così, questo grande re glorificò Dio, come leggiamo in Daniele 4

“34 "Alla fine di quel tempo, io Nebukadnetsar alzai gli occhi al cielo e la mia ragione ritornò, benedissi l’Altissimo e lodai e glorificai colui che vive in eterno il cui dominio è un dominio eterno e il cui regno dura di generazione in generazione. 35 Tutti gli abitanti della terra davanti a lui sono considerati come un nulla egli agisce come vuole con l’esercito del cielo e con gli abitanti della terra. Nessuno può fermare la sua mano o dirgli "Che cosa fai?". 36 In quello stesso tempo mi ritornò la ragione, e per la gloria del mio regno mi furono restituiti la mia maestà e il mio splendore. I miei consiglieri e i miei grandi mi cercarono, e io fui ristabilito nel mio regno e la mia grandezza fu enormemente accresciuta. 37 Ora, io Nebukadnetsar lodo, esalto e glorifico il Re del cielo, perché tutte le sue opere sono verità e le sue vie giustizia; egli ha il potere di umiliare quelli che camminano superbamente".” (Da 4:34-37 LND)

Isaia continua, e parla di come l'Eterno non solo aveva distrutto regni, ma anche curato i poveri che speravano in Lui. Anche questo fa parte delle meraviglie che Dio ha compiuto. Leggo i vv.4

4 perché tu sei stato una fortezza per il povero, una fortezza per il misero nella sua avversità, un rifugio contro la tempesta, un’ombra contro il caldo poiché il soffio dei tiranni è come una tempesta contro il muro.

Dio è la fortezza per chiunque spera in Lui. La sua cura è perfetta.

Notiamo che Isaia usa più termini per descrivere la cura di Dio.

Elenchiamoli. --- fortezza, rifugio, ombra

Tu, quando preghi, descrivi la cura di Dio in modo così ampio?

Nel v.5, Isaia parla di come Dio distruggerà i malvagi.

Ricordiamoci che Isaia stesso aveva profetizzato che dei malvagi avrebbero distrutto Gerusalemme. Quindi, nell'adorare Dio perché Dio avrebbe anche sconfitto i tiranni(malvagi), Isaia mostra la potenza assoluta di Dio, e dà gloria a Lui di essere in controllo di tutto. Leggo.

5 Tu ridurrai il tumulto degli stranieri come il calore in un luogo arido; come il calore nell’ombra di una nuvola, così il canto dei tiranni sarà fatto tacere.

Certamente, per il tempo stabilito da Dio, i malvagi avrebbero fatto grande tumulto. Però, al momento prestabilito da Dio, Egli avrebbe fatto cessare questo tumulto, completamente.

Quanto è importante che noi preghiamo così, riconoscendo che qualsiasi difficoltà o ingiustizia che succede oggi, passerà, non per caso, ma perché sarà Dio a farla passare!

Pregare così dà gloria a Dio, e aumenta la nostra fede.

La cura di Dio

A questo punto, Isaia parla della cura perfetta che Dio avrà per il suo popolo. Quanto è importante che viviamo tenendo ben presente in mente quello che ci aspetta! Anche se Dio ci ricolma di benedizioni in questa vita, le benedizioni maggiori di Dio sono quelle future. È giusto e buono che guardiamo in avanti, a quello cioè che Dio avrà riservato per noi nel futuro.

Leggiamo i vv.6-8. Non solo leggiamoli, ma fermiamoci a meditare sulle verità di questi versetti. Quando leggiamo, non lo dobbiamo fare per segnare sul foglio quello che abbiamo letto oggi, ma per lasciare che le verità che Dio ci rivela in quel brano arrivino al nostro cuore. Leggo dal v.6.

6 L’Eterno degli eserciti preparerà su questo monte a tutti i popoli un banchetto di cibi succulenti, un banchetto di vini vecchi, di cibi succulenti pieni di midollo, di vini vecchi e raffinati.
7 Distruggerà su questo monte la coltre che copriva tutti i popoli, e la coperta stesa su tutte le nazioni.
8 Distruggerà per sempre la morte; il Signore, l’Eterno asciugherà le lacrime da ogni viso, toglierà via da tutta la terra il vituperio del suo popolo, perché l’Eterno ha parlato.

Isaia parla di un grande banchetto che l'Eterno preparerà per tutti i popoli.

Attenzione! Notiamo che parla di “tutti i popoli”. Non parla solo dei Giudei. La salvezza di Dio è per le persone di tutte le nazioni! Anche noi facciamo parte di tutti i popoli! Alleluia!

Questa immagine di un banchetto è un modo per descrivere la ricchezza delle benedizioni che godremo per sempre nella presenza di Dio. Isaia parla di un banchetto di cibi succulenti, di migliori cibi e di migliori vini. È un'immagine per aiutarci a capire quanto meraviglioso sarà stare nella presenza di Dio. Questo succederà quando Gesù Cristo ritornerà per accogliere tutti coloro che credono di cuore in Lui.

Quando Cristo ritornerà, non solo ci sarà la gioia di stare nella Sua presenza, ma Cristo distruggerà ciò che nascondeva la gloria di Dio al popolo. Infatti ora vediamo la gloria di Dio solo parzialmente, tramite un velo, una coperta. Quando Cristo Gesù apparirà, quella coperta sarà tolta, totalmente. Questo è il messaggio del v.7.

“Distruggerà su questo monte la coltre che copriva tutti i popoli, e la coperta stesa su tutte le nazioni.” (Is 25:7 LND)

Oh che possiamo gioire del fatto che la gloria di Dio sarà visibile in tutta la terra! Questo mi fa pensare ad alcuni versetti fra i tanti che parlano di questa stupenda promessa.

In Abakuk 2:14, leggiamo:

“Poiché la terra sarà ripiena della conoscenza a della gloria dell’Eterno, come le acque riempiono il mare.” (Hb 2:14 LND)

La gloria dell'Eterno coprirà la terra totalmente!

E una parte di questa gloria sarà manifestata in ciò che leggiamo in 1Giovanni 3

“1 Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui, 2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.” (1Gv 3:1-2 LND)

Oh cari, sapere questo è motivo di gioia. Sapere di avere la vittoria eterna, toglie il dolore del momento, perché sappiamo come finirà tutto, per sempre!

Il v.8 continua, con una verità meravigliosa:

“Distruggerà per sempre la morte; il Signore, l’Eterno asciugherà le lacrime da ogni viso, toglierà via da tutta la terra il vituperio del suo popolo, perché l’Eterno ha parlato.” (Is 25:8 LND)

Quando Gesù Cristo ritornerà, distruggerà la morte per sempre.

La morte è il nemico contro il quale nessun uomo può resistere. L'uomo più potente, più intelligente, più ricco, non può evitare la morte, come non lo può fare l'uomo più debole.

La morte ci strappa via i nostri cari. La morte, in sé, per chi non ha Cristo, spaventa.

Però, in Cristo Gesù, abbiamo vittoria sulla morte. Abbiamo la vittoria già adesso, perché chi è in Cristo è stato liberato dalla paura della morte, come leggiamo in Ebrei 2:14,15

“14 Poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue, similmente anch’egli ebbe in comune le stesse cose, per distruggere, mediante la sua morte colui che ha l’impero della morte, cioè il diavolo, 15 e liberare tutti quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la loro vita.” (Ebr 2:14-15 LND)

La vittoria attuale è una vittoria grande, ma comunque parziale. Non dobbiamo più temere la morte, ma la morte fisica è ancora una realtà.

Però, la vittoria che ci sarà sulla morte quando Cristo ritornerà sarà totale. Egli distruggerà la morte per sempre. Non esisterà più.

Non solo, ma Cristo asciugherà ogni lacrima. Ogni motivo per essere triste sarà tolto per sempre. Ci sarà gioia perfetta nella Sua presenza, per sempre.

Non solo, ma il vituperio del popolo di Dio sarà tolto, perché, come abbiamo letto in 1Giovanni 3, dove dichiara che quello che siamo, cioè dei veri figli di Dio, sarà manifestato al ritorno di Cristo.

Quanto è importante che teniamo i nostri occhi fissati in avanti, su quello che ci aspetta al ritorno di Cristo! E' questo che fece Isaia, ed è quello che dobbiamo fare anche noi, giorno per giorno.

Gloria a Dio

Isaia continua, dando gloria a Dio. Nei prossimi versetti, dal v.9, parla di come in quel giorno, Cristo Gesù, che è Dio, sarà glorificato. Per un vero credente, non ci può essere nulla di più meraviglioso che sapere che il nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo, sarà glorificato, per sempre. Chi è salvato è in Cristo, è stato identificato con Lui.

Infatti, prima di leggere questi versetti in Isaia, voglio leggere la dichiarazione di Paolo in Galati 2, che è vera per ogni vero credente.

“Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.” (Ga 2:20 LND)

Se tu sei un vero credente, allora, la tua vita è in Cristo Gesù. Quindi, vedere Cristo glorificato ti sarà motivo di immensa gioia per tutta l'eternità.

Leggo dal v.9 in Isaia 25.

9 In quel giorno si dirà: "Ecco, questo è il nostro DIO: in lui abbiamo sperato ed egli ci salverà. Questo è l’Eterno in cui abbiamo sperato; esultiamo e rallegriamoci nella sua salvezza!".

In quel giorno meraviglioso, quando Gesù Cristo ritornerà, la nostra gioia sarà completa, vedendoLo.

Vedremo Cristo, nella sua gloria, e il nostro cuore sarà pienamente soddisfatto. Diremo, come leggiamo qui in Isaia: “Questo è l'Eterno in cui abbiamo sperato!”.

Chi spera in Cristo non sarà deluso!

Due brani che parlano di come sarà.

“6 poiché è cosa giusta, da parte di Dio rendere afflizione a coloro che vi affliggono, 7 e a voi, che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, 8 in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono all’evangelo del Signor nostro Gesù Cristo. 9 Questi saranno puniti con la distruzione eterna, lontani dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza, 10 quando egli verrà, in quel giorno, per essere glorificato nei suoi santi, per essere ammirato in mezzo a quelli che hanno creduto, poiché la nostra testimonianza presso di voi è stata creduta.” (2Tess 1:6-10 LND)

Notate nel v.10, Cristo verrà nella sua gloria per essere ammirato in mezzo a quelli che hanno creduto. Che immensa gioia, di vedere finalmente Colui in cui abbiamo sperato durante tutti gli anni sulla terra!

Un altro brano è in 2Timoteo

“Per il resto, mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno, e non solo a me, ma anche a tutti quelli che hanno amato la sua apparizione.” (2Ti 4:8 LND)

Paolo qui parla di coloro che avranno amato l'apparizione di Cristo Gesù. Un frutto della vera salvezza è quello di desiderare di vedere Cristo. Non è di non avere più problemi, ma è proprio il desiderio di vedere Cristo.

Chi desidera di vedere Cristo, non sarà deluso! Anzi, Cristo supererà ogni aspettativa.

In questo mondo, nessuna speranza può soddisfare il cuore profondamente. Quello che il mondo dà non arriva al cuore, e non dura per sempre. Invece, Cristo soddisferà il cuore totalmente di tutti coloro che sperano in Lui, e non solo, ma la gioia in Cristo durerà per tutta l'eternità. Perciò, quanto è vera la dichiarazione di Isaia che abbiamo letto nel v.9.

9 In quel giorno si dirà: "Ecco, questo è il nostro DIO: in lui abbiamo sperato ed egli ci salverà. Questo è l’Eterno in cui abbiamo sperato; esultiamo e rallegriamoci nella sua salvezza!".

Oh sì, ci rallegreremo ed esulteremo grandemente, nella nostra salvezza, che sarà rivelata!

Una parte della nostra gioia sarà di vedere la giustizia di Dio vendicata, nel giudizio di tutti i non credenti. Ci darà grande gioia vedere la giustizia di Dio esaltata nel giudizio.

Leggo quello che Isaia dichiara nei vv.10-12. In questi versetti, Isaia parlava dei nemici di Israele, e infatti, Dio distrusse quei paesi. Ma è anche un chiaro tipo del giudizio finale, quando Cristo punirà ogni ingiustizia. Leggo dal v.10.

10 Poiché la mano dell’Eterno si poserà su questo monte, mentre Moab sarà calpestato sotto di lui come si calpesta la paglia su un letamaio.
11 Egli stenderà le sue mani nel suo mezzo, come le distende il nuotatore per nuotare, e abbasserà la sua superbia assieme alle macchinazioni ordite dalle sue mani.
12 La fortezza delle tue alte mura, egli la demolirà, l’abbatterà, la getterà a terra fin giù nella polvere.”

Nel periodo in cui Isaia scriveva, Moab era uno dei nemici peggiori del popolo di Dio. Altri paesi avevano attaccato Israele, ma i Moabiti odiavano i Giudei. Quindi, essi erano un “tipo” dei nemici del popolo di Dio. Cristo distruggerà tutti coloro che sono nemici del suo popolo.

Che motivo di gioia sapere che Cristo punirà ogni malvagità, ogni disubbidienza!

Vi leggo la profezia che troviamo nell'Epistola di Giuda, che parla di questo stesso giudizio.

“14 Ebbene, per loro profetizzò anche Enok, il settimo da Adamo, dicendo: "Ecco, il Signore è venuto con le sue sante miriadi, 15 per far giudizio contro tutti e per convincere tutti gli empi di tutte le opere d’empietà che hanno commesso empiamente e di tutte le parole offensive che gli empi peccatori hanno proferito contro di lui".” (Giuda 1:14-15 LND)

Cristo Cristo, il Signore, verrà nella sua gloria, per salvare i suoi, e per giudicare il mondo. Ogni empietà, piccola e grande, sarà punita.

Quindi, come dobbiamo vivere?

Allora, avendo considerato questo capitolo in Isaia, cosa dovrebbe cambiare in noi?

Credo che sia chiaro che soprattutto, dovrebbe cambiare il modo in cui preghiamo. Certamente, possiamo portare delle suppliche al Signore. Cristo ci ha comprato questo privilegio a caro prezzo.

Però, non dobbiamo limitarci a chiedere solamente. Dobbiamo anche celebrare l'Eterno, e dichiarare le sue grandi opere.

Concludo, rileggendo questo capito, e poi, Isaia 26.3

“Alla mente che riposa in te tu conservi una pace perfetta, perché confida in te.” (Is 26:3 LND)

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