un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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L’Eterno gioisce per noi – Sofonia 3

sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per domenica, 31 lugio 2016, – mdf ag –
parole chiave: amore di Dio, vita cristiana, Dio ci ama.

Quando pensi alla vita cristiana, a che cosa pensi? Tanti credenti pensano ai comandamenti di Dio. Certamente, ci sono comandamenti, ed è essenziale ubbidire ai comandamenti di Dio. Ma non dobbiamo mai considerare la vita cristiana come una vita di comandamenti. Infatti, i comandamenti non sono il cuore della vita cristiana.

Piuttosto, il cuore della vita cristiana è la grazia di Dio, che viene dal cuore di amore di Dio.

Nella vita cristiana riceviamo grazia sopra grazia da Dio, e ogni grazia ci arriva per mezzo di Gesù Cristo. La grazia di Dio è dovuta all’amore di Dio per noi in Cristo.

La vera vita cristiana è una vita in cui dobbiamo essere presi con l’immensità dell’amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Dobbiamo essere meravigliati dalla grazia di Dio, che ci porta il bene anziché il male che meritiamo.

La grazia di Dio nella nostra vita ci porta ad avere le meravigliose promesse di Dio. Le preziose promesse di Dio possono essere una fonte di gioia e pace nelle difficoltà, e nell’attesa del loro adempimento. Le promesse sono certe, perché ogni promessa di Dio ha il suo “sì” in Gesù Cristo.

È importantissimo che viviamo pensando molto all’amore di
Dio per noi in Cristo. Pensare all’amore di Dio per noi ci trasforma più di qualsiasi altra cosa.

Per capire l’amore di Dio per noi, dobbiamo iniziare considerando quella che era la nostra condizione prima che Dio ci abbia salvato.

Consideriamo ciò che meritiamo, e poi, consideriamo l’amore di Dio per noi.

Ciò che meritiamo

Per capire ciò che meritiamo, iniziamo ricordando che Dio è il nostro Creatore. Quindi, ha ogni diritto su di noi, e noi abbiamo ogni dovere di ubbidire a Lui e di vivere alla sua gloria.

Invece, siamo nati e cresciuti peccatori, ribelli contro Dio. Anziché ubbidire a Dio, abbiamo scelto di peccare. Anziché vivere alla gloria di Dio, abbiamo cercato gloria per noi stessi, e abbiamo dato gloria ad altri. Siamo cresciuti pieni di peccati contro Dio.

Come Creatore, Dio ha stabilito la giusta punizione per il nostro peccato e per la nostra ribellione. Leggo ciò che Dio dichiarò ad Adamo, il primo uomo, e il nostro antenato, in Genesi 2:16,17. Notate quella che è stata la punizione che Dio ha stabilito per il peccato dell’uomo.

“16 E l’Eterno DIO comandò l’uomo dicendo: "Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino; 17 ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai".” (Genesi 2:16-17 LND)

La punizione per il peccato è la morte. Il nostro peccato, ogni nostro peccato, merita la morte, che è la separazione eterna da Dio, perché Dio è la fonte della vita.

Vediamo la stessa cosa nel Nuovo Testamento, in Romani 6:23, dove è dichiarato che il salario del peccato è la morte. Ve lo leggo:

“Infatti il salario del peccato è la morte, ....” (Romani 6:23 LND)

Il nostro peccato ci fa meritare la morte, ovvero, la separazione eterna da Dio. Dalla Bibbia, impariamo che quella separazione è in un luogo di tormento, chiamato il lago di fuoco.

Quindi, meritiamo il tormento. Questo era il nostro destino. Dio DEVE punire ogni nostro peccato, essendo giusto e santo. Ogni peccato è un'abominazione a Dio, come leggiamo nel Salmo 5:4-5.

“4 perché tu non sei un Dio che prende piacere nell’empietà; con te non può dimorare il male. 5 Quelli che si gloriano, non potranno reggere davanti ai tuoi occhi; tu hai in odio tutti gli operatori d’iniquità.” (Salmo 5:4-5 LND)

Ogni nostro peccato è un abominazione a Dio, e Dio deve punire ogni peccato, perché è giusto e santo. E quindi, noi meritiamo solo il male da Dio. Non meritiamo alcun bene. Non c'è nulla in noi che potrebbe farci amare da Dio. È importante che ricordiamo questa verità ogni giorno. Solo così possiamo capire l’immensità dell’amore di Dio per noi.

L'amore di Dio

Dio è santo e giusto, ma non è solo santo e giusto, Dio è anche misericordioso e amorevole. Nella sua grande misericordia, per amore, come frutto della sua grazia, Dio ha fatto l'impossibile. Dio ha stabilito un modo per salvarci.

Dio ha stabilito un modo in cui poteva perdonarci e salvarci, pur mantenendo la sua giustizia. Dio ha stabilito di punire il nostro peccato in suo Figlio, Gesù Cristo, per poterci perdonare e riconciliare con Sé.

Cioè, Dio Padre ha mandato il suo unigenito figlio, Gesù Cristo, il Santo di Dio, come uomo sulla terra, per vivere una vita senza peccato, per poi subire l'ira di Dio mentre moriva sulla croce. Dio ha dato il suo Figlio innocente come sostituto per noi uomini peccatori. Ha punito Gesù Cristo al posto di coloro che avrebbe salvato.

È importante che noi capiamo che l'amore di Dio nel fare questo non era minimamente dovuto a qualcosa che ha trovato in noi. Dio ci ha amato quando noi eravamo senza forza, ovvero, quando era impossibile per noi di piacere a Dio.

Leggiamo di questo in Romani 5:5-10. Prego che l'immensità della verità che stiamo per leggere resteranno nei nostri cuori. Seguite mentre leggo da Romani 5.

“5 Or la speranza non confonde, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. 6 Perché, mentre eravamo ancora senza forza, Cristo a suo tempo è morto per gli empi. 7 Difficilmente infatti qualcuno muore per un giusto; forse qualcuno ardirebbe morire per un uomo dabbene.
8 Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. 9 Molto più dunque, essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. 10 Infatti, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del suo Figlio, molto più ora, che siamo stati riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.” (Romani 5:5-10 LND)

Quanto è importante che comprendiamo queste verità! Dio ha mandato Gesù Cristo a morire per noi quando eravamo morti nei nostri peccati. L'amore di Dio non fu una reazione a qualche bene che ha trovato in noi, origina tutto in Dio.

Perché è importante per noi capire questa verità? Se l'amore di Dio dovesse dipendere da noi, se dovesse essere basato in qualunque modo su qualche merito nostro, allora, non sarebbe un amore sicuro. Anzi, non ci sarebbe motivo per Dio di amarci, perché siamo così mancanti nei Suoi confronti!

Invece, visto che l’amore di Dio dipende da Dio, e non da noi, è un amore sicuro. Inoltre, visto che dipende solo da Dio, Dio non vacilla nel suo amore per noi. È un amore stabile e sicuro, perché Dio non cambia mai.

Quindi, in Romani 5, come in tanti altri brani, impariamo che Dio ci ha amato quando noi eravamo ancora morti nei nostri peccati, ribelli contro Dio, con nulla da offrirGli se non solo il nostro peccato. Meditare su questo ci fa capire meglio l’amore di Dio, e può darci grande gioia.

Infatti, è fondamentale che comprendiamo sempre di più l'amore di Dio per noi, perché questo che ci permette di amare Dio di più e di conoscere il suo amore per noi. Leggiamo questo in 1Giovanni 4:19.

“Noi lo amiamo, perché egli ci ha amati per primo.” (1Giovanni 4:19 LND).

Noi amiamo Dio perché Dio ci ha amati per primo. La base del nostro amore per Dio è conoscere l'amore di Dio per noi. Non possiamo solo scegliere di amare Dio di più. Piuttosto, ameremo Dio di più meditiamo sull'amore di Dio per noi. Se vuoi più gioia della tua vita, se vuoi amare Dio di più, se vuoi vittoria sul tuo peccato, più di ogni altra cosa quello che ti aiuterà è di meditare di più sull'amore di Dio per te!

Come Conoscere di Più l’Amore di Dio

Come possiamo conoscere più l'amore di Dio per noi? La parola di Dio è quella che ci rivela molto dell'amore di Dio. Leggendo la Parola di Dio, capiamo meglio l'amore di Dio per il suo popolo, e questo ci aiuta a capire il suo amore per noi oggi, perché anche noi siamo il popolo di Dio.

Consideriamo un brano del libro di Sofonia. In questo libro, leggiamo di una dura disciplina che Dio stava per mandare sul suo popolo in Giuda e a Gerusalemme. È spaventoso leggere dell'ira di Dio contro il loro peccato. È buono capire la gravità del peccato, perché solamente così possiamo capire l’immensità del perdono e dell'amore di Dio per noi in Gesù Cristo.

Leggiamo Sofonia 1:1-16. Questo brano parla del giudizio di Dio contro il suo popolo. Ascoltate attentamente, riconoscendo quanto è terribile ciò che stiamo leggendo. Questo ci aiuta a capire la gravità del peccato, e quanto Dio lo odia. Seguite mentre leggo:

“1 La parola dell’Eterno che fu rivolta a Sofonia, figlio di Kusci, figlio di Ghedaliah, figlio di Amariah, figlio di Ezechia, ai giorni di Giosia figlio di Amon, re di Giuda. 2 "IO farò interamente scomparire ogni cosa dalla faccia della terra," dice l’Eterno. 3 "Farò scomparire uomini e bestie, farò scomparire gli uccelli del cielo e i pesci del mare, le cause di peccato assieme agli empi, e sterminerò l’uomo dalla faccia della terra," dice l’Eterno. 4 "Stenderò la mia mano contro Giuda e contro tutti gli abitanti di Gerusalemme, e sterminerò da questo luogo i resti di Baal, il nome dei sacerdoti idolatria assieme ai sacerdoti, 5 quelli che si prostrano sui terrazzi davanti all’esercito del cielo, quelli che si prostrano giurando all’Eterno, ma giurando anche a Malkam, 6 quelli che si allontanano dall’Eterno e quelli che non cercano l’Eterno e non lo consultano. 7 Sta’ in silenzio davanti al Signore, l’Eterno, perché il giorno dell’Eterno è vicino, perché l’Eterno ha preparato un sacrificio, ha santificato i suoi convitati. 8 Nel giorno del sacrificio dell’Eterno avverrà che io punirò i principi, i figli del re e tutti quelli che indossano vesti straniere. 9 In quello stesso giorno punirò tutti quelli che saltano sopra la soglia, che riempiono di violenza e di inganno le case dei loro padroni. 10 In quel giorno," dice l’Eterno, "si alzerà un grido dalla porta dei pesci, un urlo dal secondo quartiere e un gran fracasso dalle colline. 11 Urlate, o abitanti di Maktesh, perché tutto il popolo dei mercanti è annientato, tutti quelli carichi di denaro sono sterminati. 12 In quel tempo avverrà che io frugherò Gerusalemme con lampade e punirò gli uomini che, fermi sulle loro fecce, dicono in cuor loro: "L’Eterno non fa né bene né male". 13 Perciò i loro beni diventeranno bottino di guerra e le loro case una desolazione. Costruiranno case, pianteranno vigne, ma non ne berranno il vino". 14 Il giorno dell’Eterno è vicino, è vicino e giunge in gran fretta. Il suono del giorno dell’Eterno è amaro; allora l’uomo valoroso griderà forte. 15 Quel giorno è un giorno di ira, un giorno di calamità e angoscia, un giorno di distruzione e desolazione, un giorno di tenebre e caligine, un giorno di nuvole e fitta oscurità, 16 un giorno di squillo di tromba e di allarme contro le città fortificate e contro le alte torri.” (Sofonia 1:1-16 LND)

In realtà, non ci sono parole sufficienti per descrivere quanto questo è terribile. Cioè, se tu ti fermi a veramente meditare sulla profondità dell'ira di Dio e quanto terribile è la punizione che Egli manda contro i peccatori, rimani spaventato e senza parole. Eppure, questo è il cuore che Dio ha nei confronti del peccato. E perciò, se possiamo capire sempre di più questa verità, possiamo capire quanto grave è il nostro peccato.

È quando comprendiamo meglio quanto il nostro peccato sia grave che cominciamo a capire quanto Gesù Cristo ha dovuto soffrire l’ira di Dio mentre era appeso sulla croce per poterci offrire il perdono e la salvezza! Sapendo in anticipo ciò che avrebbe sofferto, nel giardino Gesù disse che l'anima sua era profondamente triste, fino alla morte.

Fratelli e sorelle, abbiamo bisogno di fermarci spesso, per riflettere su quanto il peccato sia abominevole a Dio, il nostro peccato, ogni nostro peccato, e perciò, quanto Gesù Cristo ha sofferto per pagare la nostra condanna. La profondità del sacrificio di Gesù è il metro della profondità e dell’immensità dell'amore di Dio per noi in Gesù Cristo.

L'amore di Dio per noi

E allora, vorrei aiutarci a capire meglio l'amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Come ho già detto, capire l'amore di Dio per noi, e la sua grazia, e la sua misericordia, è la chiave per vivere la vita cristiana.

Abbiamo appena letto un brano in Sofonia 1 che parla dell'ira terribile di Dio contro il suo popolo a causa del loro peccato.

Ora, voglio leggere da Sofonia 3, ma questa volta, leggo non dell'ira di Dio verso il peccato del suo popolo, ma dell'amore di Dio per il suo popolo. Questo brano ci aiuta a capire meglio la profondità dell'amore di Dio per il suo popolo.

Quando consideriamo l'amore di Dio per il suo popolo, dobbiamo fermarci a capire che stiamo considerando l'amore di Dio per noi, noi che Dio ha salvato per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo. Quindi, seguite mentre leggo Sofonia 3:12 in avanti. Tenete in mente ciò che abbiamo letto riguardo alla dichiarazione che Dio aveva detto al suo popolo in Sofonia 1. Seguite adesso mentre leggo, iniziando con il versetto 12.

“12 "Farò rimanere in mezzo a te un popolo umile e povero, che confiderà nel nome dell’Eterno. 13 Il residuo d’Israele non commetterà iniquità e non dirà più menzogne, né si troverà nella loro bocca lingua ingannatrice; poiché essi pascoleranno, si coricheranno e nessuno li spaventerà". 14 Manda grida di gioia o figlia di Sion, manda grida d’allegrezza, o Israele! Rallegrati ed esulta di tutto cuore, o figlia di Gerusalemme! 15 L’Eterno ha revocato i suoi giudizi contro di te, ha cacciato via il tuo nemico. Il Re d’Israele, l’Eterno, è in mezzo a te, non avrai più da temere alcun male. 16 In quel giorno si dirà a Gerusalemme: "Non temere, o Sion, le tue mani non si indeboliscano! 17 L’Eterno, il tuo DIO, in mezzo a te; egli è il Potente che salva. Egli esulterà di gioia per te, nel suo amore starà in silenzio, si rallegrerà per te con grida di gioia. 18 Io raccoglierò quelli che sono afflitti per le assemblee solenni, che sono tra di voi, per il quale il disprezzo era un peso. 19 Ecco, in quel tempo io agirò contro quelli che ti opprimono; salverò lo zoppo e raccoglierò quelli che sono stati scacciati, e li renderò gloriosi e rinomati in tutti i paesi dove sono stati nella vergogna. 20 In quel tempo io vi farò ritornare, sì, in quel tempo vi raccoglierò poiché vi renderò rinomati e gloriosi fra tutti i popoli della terra, quando, sotto i vostri occhi, vi ricondurrò dalla cattività," dice l’Eterno.” (Sofonia 3:12-20 LND)

Analisi

Spero che abbiate visto che Dio farà un'opera grande per avere un popolo suo, un popolo che Dio salverà e santificherà. Leggo di nuovo i versetti 12 e 13.

“12 "Farò rimanere in mezzo a te un popolo umile e povero, che confiderà nel nome dell’Eterno. 13 Il residuo d’Israele non commetterà iniquità e non dirà più menzogne, né si troverà nella loro bocca lingua ingannatrice; poiché essi pascoleranno, si coricheranno e nessuno li spaventerà".

Dio opererà per far sì che il suo popolo sia un popolo santo. E poi, Dio opererà affinché il suo popolo sarà tranquillo, curato, e protetto dai pericoli.

Leggo ora i versetti 14 e 15. In questi versetti, leggiamo di come il popolo di Dio può gioire profondamente perché è stato perdonato. Noi siamo perdonati per mezzo di Gesù Cristo. Leggo 14 e 15.

14 Manda grida di gioia o figlia di Sion, manda grida d’allegrezza, o Israele! Rallegrati ed esulta di tutto cuore, o figlia di Gerusalemme! 5 L’Eterno ha revocato i suoi giudizi contro di te, ha cacciato via il tuo nemico. Il Re d’Israele, l’Eterno, è in mezzo a te, non avrai più da temere alcun male.

Chi è in Cristo può mandare grida di gioia, perché è perdonato. Non deve temere nulla. L’Eterno è in mezzo a noi. Questo per mezzo di Gesù Cristo. Leggo 16 e 17 .

16 In quel giorno si dirà a Gerusalemme: "Non temere, o Sion, le tue mani non si indeboliscano! 17 L’Eterno, il tuo DIO, in mezzo a te; egli è il Potente che salva. Egli esulterà di gioia per te, nel suo amore starà in silenzio, si rallegrerà per te con grida di gioia.

Visto che Dio stesso è in mezzo a noi, come abbiamo letto nel versetto 15, non dobbiamo temere alcun male. Dio è con noi, e Dio è in controllo di tutto. Possiamo stare tranquilli. Ogni circostanza della nostra vita è sotto il controllo di Dio, il nostro buon Padre.

Poi, il versetto 17 è una verità così immensa che non possiamo che capire la minima parte. È troppo profonda. Dio stesso è in mezzo a noi, egli è il Potente che salva! Ma poi, leggiamo una dichiarazione meravigliosa. Dio stesso esulta di gioia per noi, il suo popolo. Dio trova gioia per noi, grande gioia, Dio esulta di gioia per noi, tutto per mezzo di Gesù Cristo!

È incredibile pensare al fatto che Dio esulta di gioia per noi! Ci è difficile immaginare Dio che esulta, ma qui leggiamo che Dio esulta di gioia per noi, noi che siamo il suo popolo per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo. Che immensa e meravigliosa verità!

Poi, il versetto dichiara che nel suo amore Dio starà in silenzio. Questo ci dà l'immagine di un padre che vede il suo primogenito per la prima volta, e rimane senza parole dalla profondità del suo amore per quel bimbo. Dio ci ama con un amore così profondo che Dio sta in silenzio. E poi, leggiamo che Dio si rallegra per noi, il suo popolo, con grida di gioia.

Mi è difficile comprendere, ma qui leggiamo che Dio grida di gioia. Quanto deve essere immenso e profondo l'amore di Dio per noi in Gesù Cristo!

Leggo ora i versetti 18 a 20. In queste versetti, leggiamo dall'impegno di Dio di completare la salvezza del suo popolo. Seguite mentre leggo:

18 Io raccoglierò quelli che sono afflitti per le assemblee solenni, che sono tra di voi, per il quale il disprezzo era un peso. 19 Ecco, in quel tempo io agirò contro quelli che ti opprimono; salverò lo zoppo e raccoglierò quelli che sono stati scacciati, e li renderò gloriosi e rinomati in tutti i paesi dove sono stati nella vergogna. 20 In quel tempo io vi farò ritornare, sì, in quel tempo vi raccoglierò poiché vi renderò rinomati e gloriosi fra tutti i popoli della terra, quando, sotto i vostri occhi, vi ricondurrò dalla cattività," dice l’Eterno.” (Sofonia 3:12-20 LND)

Dio ci salva con una salvezza completa. Dio ci salverà dai nostri peccati, che sono i nostri nemici peggiori. Dio ci raccoglie dai vari posti di peccato dove vivevamo, parlando in senso simbolico, e ci porta nella sua assemblea solenne. Se avete notato, farà sì che tutti riconosceranno che noi siamo figli di Dio. In quel grande giorno, quando Gesù Cristo ritornerà, allora, sarà manifesto al mondo che noi siamo figli di Dio. Saremo glorificati con Cristo. Non possiamo immaginare quanto sarà meraviglioso!

Un brano nel Nuovo Testamento che ci ricorda di questa verità è 1Giovanni 3:1,2. Ve lo leggo:

“1 Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui, 2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.” (1Giovanni 3:1-2 LND)

Carissimi, la mia profonda preghiera è che possiamo comprendere di più l'amore di Dio per noi in Gesù Cristo! L'amore di Dio per noi ci fa ricevere l’abbondante grazia di Dio. Dio ci tratta con misericordia, con bontà, e con benignità, anziché il male che meritiamo, tutto a causa del suo amore per noi in Gesù Cristo.

Certamente, nella vita cristiana, è fondamentale ubbidire ai comandamenti di Dio. Gesù dichiara che chi Lo ama ubbidisce ai suoi comandamenti. L’ubbidienza è un frutto di vedere l’amore di Dio.

Ed è anche fondamentale vivere per proclamare il nostro Dio agli altri. Come possiamo tacere riguardo a Colui che ci ama così? Dobbiamo annunciare Dio agli altri, e parlare del giudizio, ma anche del perdono che c’è in Gesù Cristo.

Ma oggi, non ho voluto parlare dei comandamenti di Dio, né della necessità di evangelizzare. Ho voluto solo aiutarci a pensare di più all’amore di Dio per noi in Gesù Cristo.

Questo messaggio è indirizzato a chi è diventato un figlio di Dio. Però, ho anche una parola importante per chi non è credente, ovvero, per chi non è un figlio di Dio: ravvediti e credi in Gesù Cristo come Colui che è morto per te. Allora, conoscerai anche tu l’amore di Dio in Gesù Cristo. Dio ti comanda di andare a Cristo per il perdono. Vai, e conoscerai l’amore di Dio!

Perciò, fratelli e sorelle, facciamo che il cuore e il centro della nostra vita in Cristo sia pensare di più all’amore di Dio per noi. Fate sì di pensare ogni giorno all'immensità dell'amore di Dio per noi in Cristo. Riconosciamo che anche le prove più profonde sono gestite da Dio per il nostro bene eterno. Riconosciamo che abbiamo le meravigliose promesse perché sono il frutto dell'amore di Dio per noi, tutto per mezzo di Gesù Cristo.

Voglio ringraziare Dio per il suo amore, e pregare che possiamo vederlo sempre di più.

Preghiamo.

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