un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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La donna con il flusso di sangue

sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per mercoledì, 18 giugno, 2008
Parole chiave: fede pubblica, sofferenza, cura

Oggi, vorrei meditare insieme un brano che ci parla di una donna che a prima vista potrebbe sembrare molto diversa da noi, ma se consideriamo più a fondo la sua situazione, vedremo che in realtà, abbiamo molto in comune con lei. Prego che avremo tantissimo in comune con lei.

La donna con il flusso di sangue

Trovate con me il Vangelo di Marco, capitolo 5 dal v.24. Gesù era ormai molto conosciuto. Leggo:

“24 Ed egli se ne andò con lui. Una grande folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. 25 Ora una donna che aveva un flusso di sangue già da dodici anni 26 e aveva molto sofferto da parte di parecchi medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun giovamento, anzi piuttosto peggiorando,

Il problema della donna

Questa donna aveva un grave problema da dodici lunghi anni.

Per capire la gravità del suo problema, e quello che rappresenta per noi, dobbiamo capire che in quella società, avere un flusso di sangue rendeva una donna impura. E questo significava che non poteva andare ad adorare Dio. Non poteva stare insieme agli altri.

Gli uomini non riuscivano a curare definitivamente questa malattia.

Questa malattia è un simbolo del problema che ognuno di noi ha con il peccato. Il nostro peccato ci rende impuri davanti a Dio. Ci ostacola dall'avere libero accesso a Dio, anzi, diventa un muro fra non riusciamo assolutamente a curare da soli.

La malattia del nostro peccato ci porta ad avere tanti problemi. Crea conflitti e scontri con le persone intorno a noi. Crea la nostra colpa, fa sì che non possiamo avere la vera pace, diventa un ostacolo ad una vita benedetta da Dio.

Umanamente parlando, questa donna era senza speranze. Ormai, lei se ne rendeva conto. Ogni peccatore è senza speranza, anche se spesso, crede ancora che qualcosa provvederà la cura. Però, non esiste alcuna cura per il peccato, tranne la cura che questa donna ha trovato: Gesù Cristo.

La fede di questa donna

Andiamo avanti, e notiamo la fede di questa donna in Gesù.

“24 Ed egli se ne andò con lui. Una grande folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. 25 Ora una donna che aveva un flusso di sangue già da dodici anni 26 e aveva molto sofferto da parte di parecchi medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun giovamento, anzi piuttosto peggiorando,

Ora, notate la fede di questa donna. Leggo dal v.27

27 avendo sentito parlare di Gesù, venne tra la folla alle sue spalle e toccò il suo vestito, 28 poiché diceva: "Se solo tocco le sue vesti sarò guarita".

Qui, possiamo riconoscere la sua fede. Lei, avendo udito parlare di Gesù, era convinta che poteva essere guarita da Lui. Lei non andava da Gesù con una vaga speranza di guarigione. Lei ci andava convinta. “Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva!”: questa era una forte fede in Gesù! Nonostante che avesse già visto che nessun medico era stato capace di guarirla, lei non aveva dubbi riguardo a Gesù.

Quindi, questa donna andò da Gesù, pienamente convinta che Gesù fosse capace di guarirla.

Gesù risponde alla sua fede

Cosa è successo quando toccò Gesù? Tenete in mente che non è stato il tocco ad essere importante, ma la sua fede in Gesù. Leggo il v.29

“E immediatamente il flusso del suo sangue si stagnò, ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quel male.” (Marco 5:29 LND)

Notiamo il v.29: in quell’istante la sua emorragia ristagnò; ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quella malattia.

Nel momento in cui toccò le vesti di Gesù, fu guarita totalmente. Dopo 12 anni di cura dopo cura, senza miglioramento, fu completamente guarita in un attimo. Quando veramente poniamo la nostra fede in Cristo Gesù, Gesù risponde a quella fede.

Gesù era pienamente cosciente della donna, e lei è stata guarita secondo la volontà di Cristo. Toccare Gesù non era qualcosa di magico, infatti, tanti nella folla lo toccavano, e non furono guariti così. Non è stato il tocco della donna a guarirla, bensì la sua fede in Gesù.

Gesù richiede una dichiarazione pubblica dalla donna

Ora, vogliamo notare ciò che fece Gesù dopo che fu toccato dalla donna e che lei fu guarita.

“30 Ma subito Gesù, avvertendo in se stesso che una potenza era uscita da lui, voltatosi nella folla, disse: "Chi mi ha toccato i vestiti?". 31 E i suoi discepoli gli dissero: "Non vedi che la folla ti stringe da ogni parte e tu dici: "chi mi ha toccato?"". 32 Ma egli guardava intorno per vedere colei che aveva fatto ciò.” (Marco 5:30-32 LND)

Per capire perché fece questa domanda, dobbiamo tenere in mente che Gesù sapeva tutto. Quando i Farisei pensavano male di Lui, Egli conosceva i loro pensieri. Gesù sapeva esattamente come sarebbe andata la sua vita, sapeva il giorno e l'ora in cui sarebbe morto, sapeva come sarebbe morto, sapeva che sarebbe risuscitato il terzo giorno. Gesù sapeva tutto!

Perciò, Gesù sapeva già di questa donna. Non stava chiedendo questo per scoprire chi fosse stato. Lo chiese perché era necessario che lei si presentasse pubblicamente davanti a Gesù affinché Lui potesse completare la sua opera nella sua vita. Gesù sapeva che questa donna aveva bisogno di dichiarare pubblicamente quello che Gesù aveva fatto per lei.

Quindi, Gesù, sapeva che questa donna aveva una fede che non era ancora una fede pubblica. Perciò, la chiamò ad identificarsi pubblicamente.

“32 Ma egli guardava intorno per vedere colei che aveva fatto ciò. 33 Allora la donna, paurosa e tremante, sapendo quanto era avvenuto in lei, venne e gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. 34 Ma egli le disse: "Figliola, la tua fede ti ha guarita; va’ in pace e sii guarita dal tuo male".” (Marco 5:32-34 LND)

Questa donna, tutta tremante, si gettò ai piedi di Gesù davanti a tutti, e spiegò tutto pubblicamente. La risposta di Gesù è incredibile: Egli la dichiarò salvata, a causa della sua fede in Lui.

Lei era venuta per una guarigione fisica, ma Gesù l'ha salvata spiritualmente. Lei non capiva la gravità del suo peccato. Capiva di avere bisogno di Gesù, capiva che solo Gesù poteva guarirla. Quindi, aveva fede in Gesù. Ma non capiva la profondità della sua situazione.

Gesù, rispondendo alla sua fede, fa infinitamente più di quanto lei aveva immaginato o chiesto.

Notiamo che quando questa donna aveva toccato Gesù, lei aveva avuto fede in Gesù, ma questa sua fede non era una fede pubblica. Dio ci richiede di avere una fede pubblica, cioè, richiede da noi una confessione pubblica della nostra fede in Cristo. La vera fede, la fede che salva, non può essere qualcosa di nascosto. Ascoltiamo un brano nell’Epistola dei Romani che dichiara questa verità:

“9 poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. 10 Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione, per ottenere salvezza,.” (Ro 10:9-10 LND)

Dio salva in base alla vera fede, ma la vera fede non può rimanere nascosta. La vera fede sarà una fede in Cristo di cui non ci si vergognerà. Gesù voleva che questa donna si presentasse pubblicamente. Dopo che lei rese pubblica la sua fede, Gesù la dichiarò salvata, ovvero, perdonata dai suoi peccati.

Non solo Gesù la dichiarò salvata, ma dichiarò che poteva andare in pace.

Fermatevi e considerate con me: cosa significa avere la pace che Gesù Cristo offre?

Questa pace non è come la pace che il mondo offre. La pace che il mondo offre è molto superficiale, e dipende dalle circostanze. Quando le cose vanno male, la pace del mondo svanisce.

Invece, la pace di Cristo è una pace con Dio, una pace che non è legata alle circostanze. Ascoltiamo qualche versetto che parla della pace di Dio che Cristo ci offre.

“Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi.” (Giov 14:27 LND)
“Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,” (Ro 5:1 LND)
“6 Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. 7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.” (Fil 4:6-7 LND)
“Or il Signore stesso della pace vi dia del continuo la pace in ogni maniera. Il Signore sia con tutti voi.” (2Tess 3:16 LND)

Quindi questa donna è stata perdonata e salvata per mezzo della sua fede pubblica in Gesù Cristo. Con la salvezza ha ricevuto la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, cioè, che non dipende dalle circostanze.

Questo avvenimento ci insegna la realtà del Salmo 50:15.

“15 Invocami nel giorno dell’avversità, io ti libererò e tu mi glorificherai".” (Sal 50:13-15 LND)

Nel piano di Dio, Dio dichiara: “Tu, o uomo, invocami, cioè, poni la tua fede in Me. Io ti salverò, e poi tu, o uomo, mi glorificherai!”. Quello che Dio fa per gli uomini, lo fa con lo scopo di essere glorificato da loro. È un cerchio: le benedizioni vengono da Dio, e il ringraziamento pubblico torna a Dio, portando gloria a Lui.

È successo così con questa donna. Gesù l'ha salvata, e l'ha guarita, e lei Lo ha glorificato, pubblicamente.

La fede che prima era una fede nascosta, è diventata una fede aperta, e così, lei è stata salvata e ha ricevuto la pace di Dio da Cristo Gesù.

Una domanda importante è: cosa ha guarito la donna? La sua fede? No, la fede non ha potere. Qualche potere che usciva da Gesù? No. Gesù ha guarito questa donna! La risposta vera è che Gesù agisce quando una persona veramente pone tutta la sua fede in Lui.

Oh che possiamo imparare a rivolgerci a Cristo con vera fede in Lui in ogni situazione! Ricordiamoci che la vera fede porta ad una confessione pubblica di Gesù Cristo.

Allora, vorrei riassumere il brano che abbiamo visto, e considerare alcune verità importanti.

--1) che terribile sofferenza esiste nel mondo, tutta causata dal peccato dell'uomo.

Questa donna aveva sofferto terribilmente per tanti anni. La sua sofferenza non era solo fisica, ma anche interiore perché era esclusa dagli altri.

Ricordate che Dio aveva creato l'uomo senza sofferenza, senza dolore, aveva creato l'uomo per un esistenza meravigliosa, di gioia e di pace.

Invece, abbiamo un mondo pieno di malattie, di sofferenze, di odio, di conflitto in casa, conflitto fra nazioni, gelosie, scontri, e cattiverie.

Perché esiste tutta questa sofferenza? Perché esiste tutto il male nel mondo?

Ogni sofferenza ed ogni male sono dovuti al peccato. Quando l'uomo ha scelto di peccare, ha scelto di camminare lontano da Dio, rifiutando la guida di Dio, preferendo di andare per conto suo, come e dove vuole lui.

Perciò, dovremmo odiare il peccato. Soprattutto il nostro peccato.

Voglio parlare ad ogni persona che è già stata perdonata ed è un figlio di Dio.

Ricordati che come credente, puoi scegliere di camminare nel peccato, e quando lo fai, non avrai la pace di Dio. Se non ti ravvedi dal tuo peccato, puoi soffrire terribilmente, e non solo tu, ma anche le persone che ti circondano e che ami. Quindi, ad ogni credente dico: riconosci i tuoi peccati! Ravvediti! Non ammettere solamente di essere nel peccato, ma confessa i tuoi peccati! Abbandonali! Ritorna a Cristo!

Per voi che non conoscete Gesù Cristo personalmente, sappiate che il vostro nemico peggiore è il vostro peccato. Nulla può farvi del male quanto il vostro peccato. Il vostro peccato vi separa da Dio, il vostro peccato vi condanna ad una vita che è solo un'attesa del tormento eterno. Avete bisogno, più di ogni altra cosa, del perdono! Il perdono è un dono che si può avere per mezzo di Gesù Cristo. Cercate Cristo!

---2) Notiamo le diverse motivazioni che spingevano le persone a cercare Gesù.

Tornando alle lezioni che possiamo imparare da questo brano, notiamo le motivazioni diverse che spingevano la gente a cercare Cristo.

Una folla stava cercando Gesù, però, il brano dichiara che solamente questa donna è venuta con quella fede profonda in Cristo, cercando la purificazione. Tanti erano curiosi, tanti volevano qualche aiuto per un problema momentaneo. Al contrario, questa donna viene descritta come una che aveva un profondo senso del proprio bisogno di Cristo ed era convinta che solo Gesù poteva curarla. Lei voleva raggiungere Cristo a tutti i costi.

Similmente oggi, tanti cercano Cristo per motivi vari, ma senza una forte convinzione della disperazione della propria condizione e della certezza che solo Gesù è colui che può veramente salvare.

TU: perché cerchi Gesù?

---- 3) cura immediata

La terza cosa da notare è la potenza di Gesù, che dava una cura immediata.

Dopo anni di aver cercato una cura, in tanti modi e in tanti posti, questa donna fu guarita in un attimo, istantaneamente.

Quando una persona comincia a riconoscere il suo peccato, comincia a cercare una cura. Prova la religione, prova a migliorare il suo comportamento, cerca di essere più buona.

Cerca aiuto dagli uomini. Chi nei santi, chi nella religione, chi cambia religione. Chi diventa più attaccato alla religione. Chi non cerca aiuto nella religione, ma lo cerca per conto suo, cerca di diventare più spirituale.

Però, come è successo con questa donna, tutte queste sono vie che deludono, vie in cui si spende tutto, tempo, energia, impegno, e che però lasciano delusi, scoraggiati, in una situazione peggiore di prima.

Invece, quando finalmente ci si rivolge a Cristo Gesù stesso, la cura è immediata. La colpa viene tolta, la condanna perdonata, inizia una nuova vita.

Andare a Gesù Cristo vuol dire riconoscere che è impossibile guarirsi da soli. È impossibile arrivarci, è impossibile migliorare abbastanza, è impossibile liberarsi dalla colpa, è impossibile avere un cuore buono per conto proprio.

Andare a Cristo vuol dire smettere di sperare in se stessi, smettere di sperare nella religione, smettere di sperare in qualcos'altro. Vuol dire vedere in Gesù l'unico che può salvare.

---- 4) è importante proclamare i benefici che riceviamo da Cristo

Notiamo che Gesù voleva che questa donna proclamasse, pubblicamente, il beneficio che aveva ricevuto da Lui.

Gesù sa ogni cosa. Vediamo, esempio dopo esempio, che conosceva perfino quello che era nei cuori delle persone. Quindi, quando Gesù chiese chi lo avesse toccato, non lo chiese per scoprirlo (perché Gesù sa ogni cosa), ma affinché questa donna facesse una dichiarazione pubblica dell'opera che Gesù aveva compiuto in lei.

Ogni persona che viene curata da Gesù dovrebbe essere pronta a dire agli altri, senza vergogna, che è stato Gesù a guarirla, a perdonarla, a curarla.

Infatti, la Bibbia dice che se uno si vergogna di Gesù davanti gli uomini, Gesù si vergognerà di quella persona davanti al Padre al giudizio.

Proclamare quello che Gesù ha fatto per te non sarà sempre apprezzato. Anzi, spesso, ti porterà ad essere disprezzato e visto male.

Però, quando Gesù trasforma la vita, bisogna prendere una chiara posizione di dirlo agli altri.

--5) L'importanza della fede

Questo brano ci aiuta a capire che cos'è che Dio cerca da noi uomini. Egli non cerca l'amore, in quanto, per conto nostro non siamo capaci ad amare Dio. Non chiede le opere buone, in quanto, per conto nostro, non siamo capaci a fare opere che Gli sono gradite.

Quello che Dio vuole da noi è la fede. La fede è stendere la mano a Dio, sapendo di non aver nulla da offrirGli, e avendo bisogno di ricevere tutto.

La fede riceve tutto da Dio, e non ha niente di suo da dare in cambio, e così, tutta la gloria va a Dio.

Un vero cristiano inizia per fede, vive per fede, e arriva in cielo per fede.

Oh che possiamo essere come questa donna, e umilmente andare a Gesù! Chi viene a Gesù con umiltà e fede, non resterà deluso!

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