un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Credete in Me – Giovanni 14

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica 18 settembre, 2011 ---- cmd ag -----
parole chiave: fede in Gesù Cristo, come avere pace. Il cuore di Gesù, la cura di Gesù, Gesù è Dio.

Problemi, motivi per cui si ha il cuore turbato

Tutti noi abbiamo avuto o abbiamo tuttora dei pesi legati a questa vita, alle cose di ogni giorno.

A volte, sono pesi modesti, che possiamo portare senza grandi problemi. Però, ci possono arrivare anche dei pesi che sono terribili, estremamente pesanti. Arrivano incertezze, pericoli, e pesi che durano a lungo. Quando siamo afflitti così, è facile che il nostro cuore sia pieno di preoccupazione e di pensieri, che sia turbato anziché tranquillo.

Questa è una realtà che ognuno di noi conosce. Ci serve un aiuto, ci serve un rifugio, ci serve un modo per avere pace nel cuore. Però, anche le persone più care non possono darci quella pace, perché esse stesse sono soggette a dei pesi come lo siamo noi.

Esiste solo Uno che può farci avere un cuore tranquillo nelle tempeste, ed è Gesù Cristo.

Oggi, vogliamo considerare un brano nel quale Gesù Cristo ci invita a non avere un cuore turbato, ovvero, ci invita ad avere pace, la pace di cui abbiamo tutti bisogno. Questa pace viene da Gesù stesso.

Voglio riflettere su questo invito, su questo comandamento da parte di Gesù. Il brano che vogliamo considerare è il Vangelo di Giovanni, capitolo 14.

Contesto:

Prima di considerare il brano, è utile considerare il contesto durante il quale è stato pronunciato.

Ci troviamo la notte prima della croce. Gesù sapeva pienamente che fra poche ore sarebbe stato arrestato, maltrattato tutta la notte, e che, di mattina presto, sarebbe stato appeso sulla croce, per subire non solo una morte fisica terribile, ma infinitamente peggio, Gesù sapeva che avrebbe subito l'ira di Dio Padre contro il peccato.

In questo brano, Gesù si trova insieme ai suoi 12 discepoli in una sala privata, celebrando la cena della Pasqua, la cena che era stata stabilita circa 1500 anni prima, proprio per indicare la morte di Gesù Cristo sulla croce come sacrificio per il peccato.

Nonostante che Gesù sapesse quanto terribile sarebbe stata la sofferenza che stava per affrontare di lì a poco, i suoi pensieri anche in questa occasione erano rivolti ai suoi discepoli. Gesù li voleva curare, e voleva preparare i loro cuori per quello che gli stava per succedere, e per quello che sarebbe avvenuto anche dopo.

Pace nelle tempeste

Gesù sta parlando con i discepoli poco tempo prima di essere arrestato nel giardino, e prima che tutti i discepoli sarebbero scappati. Alla mattina seguente, Gesù sarebbe stato crocifisso. Con la morte di Gesù, ai discepoli sembrerà che tutto sia ormai perso. Se mai ci fosse stato un periodo in cui i discepoli avrebbero potuto avere paura, sarebbe stato proprio nei giorni seguenti a questo avvenimento che stiamo per meditare. Teniamo in mente questo contesto, mentre leggiamo le parole che Gesù dichiara loro, e a noi, in Giovanni 14:1,2

“1 "il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me. 2 nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. 3 E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi.” (Giov 14:1-3 LND)

Gesù il Buon Pastore

Prima di considerare il contenuto delle dichiarazioni di Gesù, già mi meraviglia il fatto che appena prima di essere arrestato, per subire poi una sofferenza più terribile di quanto possiamo concepire, Gesù si impegnava a curare i suoi discepoli, e tramite le Scritture, anche noi.

In questo, vediamo che Gesù è veramente il Buon Pastore che cura le sue pecore. Quanto è importante che riconosciamo questa verità! Infatti, chi ha Gesù come il suo Signore e Salvatore, sarà curato perfettamente e teneramente da Gesù. Sarà curato in questa vita, e sarà curato per tutta l'eternità.

Leggiamo in Giovanni 10 che Gesù è il Buon Pastore:

“11 Io sono il Buon Pastore; il Buon Pastore depone la sua vita per le pecore. 12 Ma il mercenario, che non è pastore e a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge; e il lupo rapisce e disperde le pecore. 13 Or il mercenario fugge, perché è mercenario e non si cura delle pecore. 14 Io sono il Buon Pastore, e conosco le mie pecore e le mie conoscono me,” (Giov 10:11-14 LND)

Quindi, mentre consideriamo quello che Gesù ci insegna qua, ricordiamo che Gesù Cristo è il buon Pastore per tutti coloro che si ravvedono e pongono la loro fede in Lui.

Ora, consideriamo Giovanni 14:1

“"Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me.” (Giovanni 14:1 LND)

Gesù sa che ci sono delle situazioni che potrebbero incutere paura. C'erano per i discepoli, e ci sono per noi.

Però, per quanto profondi possano essere i problemi, possiamo trovare pace in Cristo Gesù. Gesù ci offre la vera pace, come Egli dichiara in Giovanni 14:27.

“io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi.” (Gv 14:27 LND)

Questa è una pace che sorpassa la comprensione. Non è come la pace del mondo. È una pace che supera ogni difficoltà.

Questo è ciò di cui abbiamo bisogno. Come possiamo avere questa pace?

Gesù ci dà la risposta: il vostro cuore non sia turbato, credete in Dio, e credente anche in me!

Il modo per avere la pace di Gesù è di avere fede in Dio Padre e in Cristo Gesù.

Cosa vuol dire credere in Dio e in Gesù? Va oltre solamente il credere i fatti che riguardano Dio. In Giacomo 2:19 leggiamo di questo tipo di fede, e ci fa capire che non è sufficiente. Vi leggo Giacomo 2:19

“tu credi che c’è un solo Dio. fai bene; anche i demoni credono e tremano.” (Giacomo 2:19 LND)

Credere solamente in modo intellettuale non ci fa avere la pace di Cristo. Bisogna credere nel senso di ricevere Gesù nella propria vita, come Signore e Salvatore. Vuol dire trasferire la tua fede da ciò in cui credevi finora, da ciò in cui ponevi la tua speranza, da tutto ciò a Cristo. Quindi, la vera fede in Cristo consiste nel trovare in Dio e in Cristo la tua speranza.

Credere in Gesù vuol dire trovare in Lui la tua vita, la tua gioia, la tua speranza.

Nel Salmo 73, leggiamo come sarà il cuore di chi crede veramente in Dio.

“chi ho io in cielo fuor di te? E sulla terra io non desidero altri che te.” (Salmo 73:25 LND)

Quando credi veramente in Dio, Egli è la tua gioia, speri in Lui, desideri Lui, sia in cielo che sulla terra, ovvero, sia in questa vita che per l'eternità.

Questa è la vera fede, e chi ha vera fede conoscerà la pace di Cristo.

La divinità di Cristo

Notiamo anche che Gesù dichiara: “credete in Dio e credete anche in me!” Che significato ha questa dichiarazione?

Ricordiamo che Gesù stava per morire, eppure, dice ai suoi discepoli di avere fede in Lui. Considerate la grandezza di questo fatto.

Notiamo anche che il fatto che Gesù abbia chiamato gli apostoli ad avere fede in Dio e anche in Lui, e tramite la Bibbia chiama anche noi a fare così, significa che Gesù si sta mettendo alla pari di Dio. Infatti, nella Bibbia, nell'Antico Testamento, vediamo che Dio vuole che gli uomini abbiano fede in Dio. In questo brano, e in tutto il Nuovo Testamento, ripetutamente troviamo comandamenti di avere fede in Gesù Cristo. Non c'è alcuna differenza. Nel Nuovo Testamento, Gesù Cristo viene rivelato come Dio incarnato. Perciò, avere fede in Gesù Cristo equivale ad avere fede in Dio.

Gesù in questo brano si sta presentando come Dio.

Troviamo tantissimi altri brani che dimostrano la stessa verità, cioè, che Cristo si equivale a Dio, perché Lo è!

Lo vedremo fra alcuni versetti, in questo capitolo, in Giovanni 14:6-11.

Lo vediamo anche in Giov 5.22,23;

“22 Poiché il Padre non giudica nessuno, ma ha dato tutto il giudizio al Figlio, 23 affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre, chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.” (Giov 5:22-23)

In Giovanni 8:56-58 Gesù si identifica con il nome di Dio.

“56 Abrahamo, vostro Padre, giubilò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò". 57 I Giudei dunque gli dissero: "Tu non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abrahamo?". 58 Gesù disse loro: "In verità, in verità io vi dico: Prima che Abrahamo fosse nato, io sono". 59 Allora essi presero delle pietre, per lanciarle addosso a lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio, passando in mezzo a loro, e così se ne andò.” (Gv 8:56-59 LND)

Gesù Cristo si è presentato come Dio, chiamava le persone (e anche noi) ad andare a LUI, ad avere fede in LUI.

Se tu poni la tua fede veramente in Cristo, puoi avere un cuore tranquillo anche nelle tempeste della vita.

L'Avvenire per chi ha Cristo. (vv.2-4)

Chi ha fede in Cristo non solo avrà pace nelle prove, ma avrà un avvenire meraviglioso. Andando avanti nel nostro capitolo, leggiamo dell'avvenire di chi ha vera fede in Gesù Cristo. Leggo dal v.2 al 4.

“2 nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. 3 E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi. 4 Voi sapete dove io vado e conoscete anche la via".” (Giov 14:2-4 LND)

In questo brano, Gesù parla dell'eternità in cielo. Non ci dà i dettagli, ma ci spiega la verità più importante, ciò che dobbiamo sapere per avere pace nel cuore.

La cosa più meravigliosa del paradiso sarà che staremo nella presenza di Cristo stesso! Chi non ha Cristo come tesoro in questa vita, non avrà Cristo per tutta l'eternità. Chi crede in Cristo in questa vita, sarà con Cristo per tutta l'eternità.

Gesù sta preparando un posto in cielo per coloro che credono in Lui. Non sappiamo come sarà questo posto, ma sappiamo che saremo con Cristo per tutta l'eternità, se abbiamo fede in Lui ora. Avremo gioia per sempre, nella sua presenza.

vv.5,6 Gesù è la vita, la verità, la vita

Nel versetto 4, Gesù dichiara che conosciamo dove Egli sia andato e anche la via per arrivarci anche noi. I discepoli non capivano quello che significavano quelle parole. Consideriamo quindi la domanda di Tommaso e la risposta al riguardo di Gesù. Leggo i versetti 5 e 6.

“5 Tommaso gli disse: "Signore, noi non sappiamo dove vai; come dunque possiamo conoscere la via?" 6 Gesù gli disse: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Giov 14:5-6 LND)

Tommaso voleva sapere dove sarebbe andato Gesù, e qual era la via per andarci. La risposta è estremamente semplice. Gesù Cristo è la via.

Le tante religioni rendono complicato quello che Dio rende semplice.

La via per arrivare in cielo non è una religione, non è una dottrina, non è una vita di tante buone opere. La via per arrivare in cielo è Gesù Cristo stesso. Chi è in Cristo avrà una vita piena di opere buone, ed è importante che cresca nella buona dottrina, e dovrebbe far parte anche di una chiesa fedele alla Bibbia. Però, questi sono tutti risultati di una vera fede in Cristo. Non sono il mezzo per arrivare in cielo.

Il mezzo è Cristo. Gesù Cristo è la via, la verità, e la vita.

Via: Gesù è la via. È in Gesù, e solamente in Gesù, che arriviamo al Padre. Come dichiara Gesù: nessuno viene al Padre se non per mezzo di me!

Verità: Inoltre, Gesù è la verità, Non è solamente una verità, ma è la verità. Gesù Cristo è al centro di ogni verità.

La Vita: Gesù Cristo è anche la vita. La vera vita esiste solamente in Gesù Cristo. Chi non è in Gesù Cristo, non ha la vera vita, ed è spiritualmente morto. Gesù è la fonte della vera vita. Quindi, non è solamente una dottrina, non è solo una figura con una certa importanza, Gesù Cristo è l'unico modo per arrivare a Dio Padre, ed è l'unico modo per essere salvato, è la verità, ed è la vera vita. Gesù Cristo, e Gesù Cristo solo, è tutto questo.

La domanda più importante della vita è: tu ti stai aggrappando a Gesù Cristo, e solo a Cristo, per avere la vera vita?

vv.7-11 Gesù e il Padre sono uno

Passiamo ora ai versetti dal 7 all'11. Leggiamo questi versetti, notando come Gesù si identifica con Dio Padre!

“7 Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; fin da ora lo conoscete e l’avete visto". 8 Filippo gli disse: "Signore, mostraci il Padre e ci basta". 9 Gesù gli disse: "Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai ancora conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai dici: "Mostraci il Padre?" 10 Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso. Il Padre che dimora in me è colui che fa le opere. 11 Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me, se no, credetemi a motivo delle opere stesse.” (Giovanni 14:7-11 LND)

Gesù Cristo, l'unico Salvatore, Colui che può salvare ogni peccatore che si ravvede e si rivolge a Lui di cuore, Gesù Cristo è uno con il Padre. Sia Gesù che il Padre sono Dio, come lo è anche lo Spirito Santo.

Nella Bibbia, il fatto della trinità è evidente, anche se Dio non ci spiega molti dettagli, probabilmente perché non siamo capaci a comprendere più di quello che la Bibbia ci rivela. Come potremmo noi che siamo così limitati comprendere Dio infinito ed eterno? Perciò, dobbiamo umilmente riconoscere quanto siamo limitati, e riposarci in quello che Dio ha scelto di rivelarci.

Le parole di Gesù sono le parole del Padre. Le opere di Gesù sono le opere del Padre. Bastano le parole di Gesù per capire che Egli è divino. Però, anche le opere mostrano la divinità di Gesù Cristo.

Capendo che Gesù è pienamente Dio, ti domando: tu hai accolto Gesù Cristo come il tuo Dio e il tuo Signore? Ripetutamente nel Vangelo di Giovanni, come nel resto della Bibbia, vediamo che Gesù Cristo è Dio. È il TUO Dio o sovrano?

vv.12-14 una promessa incredibile

Andando avanti, nei versetti da 12 a 14 troviamo una promessa incredibile. È importante non interpretarla malamente. Leggo questi versetti:

“12 In verità, in verità vi dico: chi crede in me farà anch’egli le opere che io faccio; anzi ne farà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. 13 E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se chiedete qualche cosa nel nome mio, io la farò".” (Giov 14:12-14 LND)

Prima di tutto, notiamo che questa promessa incredibile è una promessa limitata ad un certo gruppo di persone. Non è per tutti! Chi sono le persone per cui è valida questa promessa? È valida solamente per coloro che credono in Lui. Abbiamo già parlato del fatto che “credere in Gesù” va molto oltre ad una semplice fede intellettuale in Lui. Piuttosto, credere veramente in Gesù vuol dire confidare in Gesù, ogni giorno, in ogni aspetto della vita, proprio come abbiamo letto in Giovanni 14:1

“"Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me.” (Gv 14:1 LND)

In Giovanni 1 troviamo due versetti che ci aiutano a comprendere il senso di cosa significhi credere in Gesù. Leggo Giovanni 1:11,12 che parla dell'incarnazione di Gesù Cristo, quando è venuto nel mondo come uomo. Notate il senso di credere in Gesù.

“11 Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, 12 ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome,” (Giovanni 1:11-12)

In quel capitolo, Gesù viene presentato come Dio, e perciò Creatore e Signore di tutto. Perciò, quando il versetto 12 parla di coloro che lo hanno ricevuto, vuol dire che lo hanno ricevuto in quel ruolo, che lo hanno ricevuto come il loro Dio, e il loro Signore.

“Credere” vuol dire ricevere personalmente Gesù nella tua vita come il tuo Dio e Signore.

Quindi, tornando a Giovanni 14:12, quando Gesù dichiara: “In verità, in verità vi dico: chi crede in me farà anch’egli le opere che io faccio; anzi ne farà di più grandi di queste...” la fede di cui parla è una fede in cui ti aggrappi a Gesù e Lo segui e Gli ubbidisci riconoscendo che Egli è il tuo tesoro. Chi vive così farà grandi opere.

Notiamo quindi chi è che farà le grandi opere.

“12 In verità, in verità vi dico: chi crede in me farà anch’egli le opere che io faccio; anzi ne farà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. 13 E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se chiedete qualche cosa nel nome mio, io la farò".” (Giov 14:12-14 LND)

Notate che nel versetto 12, Gesù dichiara che il credente che crede in Lui farà opere ancora più grandi di quelle che aveva fatto Cristo. Sarà il credente a fare queste grandi opere.

Però, nei vv. 13, 14, Gesù spiega meglio il suo senso, e dichiara che sarà Lui a fare quello che il credente chiede.

Notate anche i TEMPI dei verbi. Sono al futuro, per distinguere le opere che Cristo avrebbe fatto e farà nel futuro tramite i credenti, dalle opere che Egli fece direttamente quando era sulla terra.

Gesù farà opere tramite i veri credenti, ovvero tramite quelle persone che hanno vera fede in Lui. Infatti, dall'inizio della Chiesa, Gesù Cristo sta compiendo opere ancora più grandi di quelle opere che Egli fece quando era sulla terra. Gesù opera queste grandi cose tramite noi credenti.

Di che cosa si tratta? Come potremmo noi fare delle opere più grandi di quelle che fece Gesù Cristo quando era sulla terra?

Quando Gesù era sulla terra, si limitava ad operare nel luogo in cui era in quel momento. Quando è tornato in cielo, tornato al Padre, Gli è stata data ogni autorità in cielo e sulla terra, ed ora è con i suoi discepoli sempre in tutto il mondo. Leggiamo questa verità in Matteo 28:18-20.

“18 poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: "ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. amen".” (Mt 28:18-20 LND)

Ora che Gesù è in cielo, e nello Spirito è anche con noi, Egli opera tramite noi che siamo i suoi discepoli per compiere opere più grandi di quelle che Egli fece mentre era sulla terra come uomo. Per esempio, nel giorno della Pentecoste, a Gerusalemme, Dio salvò tremila persone, tramite i discepoli. Non furono mai state salvate così tante persone mentre Gesù era sulla terra. L'Apostolo Paolo portò il Vangelo in tanti posti dove Gesù non aveva mai predicato. Queste sono opere più grandi di quelle che Gesù fece quando era nel mondo.

Anche oggi, Dio sta salvando persone dappertutto nel mondo allo stesso tempo. Quindi, le opere che Cristo sta facendo tramite i suoi veri discepoli oggi sono più grandi delle opere che Egli stesso fece quando era sulla terra.

La preghiera

C'è un'altra verità importante in questi versetti. Notiamo quanto la preghiera è importante ed è potente. Leggiamo ancora i vv.13,14.

13 E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se chiedete qualche cosa nel nome mio, io la farò.

Prima di tutto, notate attentamente in quale modo la preghiera viene fatta. Viene fatta nel nome di Gesù Cristo. Viene fatta al Padre, nel nome di Gesù. Chiedere nel nome di Gesù vuol dire chiedere per il merito di Gesù, sapendo di non avere merito per conto proprio. Chiedere nel nome di Gesù vuol dire chiedere secondo la volontà di Gesù. Quello che un soldato chiede nel nome del generale deve essere secondo la volontà del generale. Quando chiediamo nel nome di Gesù, non possiamo chiedere qualsiasi cosa. Dobbiamo chiedere quella che è la sua volontà, come leggiamo anche nell'Epistola di 1Giovanni 5

“14 Questa è la sicurezza che abbiamo davanti a lui: se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. 15 E se sappiamo che egli ci esaudisce in qualunque cosa gli chiediamo, noi sappiamo di avere le cose che gli abbiamo chiesto.” (1Giov 5:14-15 LND)

Quando noi preghiamo secondo la volontà di Dio, possiamo avere la certezza che Dio ci esaudirà.

Uno potrebbe dire: ma se prego così, non posso chiedere quello che desidero io!

In realtà, quando chiediamo la volontà di Dio, stiamo chiedendo la cosa migliore, il dono più grande. Se la nostra volontà è contraria alla volontà di Dio, non sarebbe una benedizione se Dio dovesse esaudirci. Basti pensare ad un piccolo figlio, che chiede ai genitori quello che egli vuole, ma essi lo amano e sanno qual è la cosa migliore. Perciò, se egli chiede qualcosa che non è per il suo bene, i genitori non gliela daranno. Però, gli daranno la cosa migliore. Similmente con Dio, le vere benedizioni arrivano quando noi adeguiamo le nostre richieste alla volontà di Dio. E quando preghiamo così, nel nome di Gesù, possiamo chiedere grandi cose e Dio risponderà.

Applicazioni

Se noi finiamo qua, e viviamo le verità che troviamo in questi versetti, la nostra vita sarà trasformata!

Prima di tutto, per noi che conosciamo Cristo come Signore e Salvatore, prego che possiamo comprendere sempre di più quanto Gesù è il nostro Buon Pastore. In questo capitolo, nonostante che Egli stava per subire tutto il tormento che era legato alla croce, era attento ad insegnare ai discepoli ciò che li avrebbe potuto consolare e rafforzare. Questo è il suo cuore di Buon Pastore! Ora che Egli è in cielo, regnando, quanto di più è pronto a curarci teneramente, potentemente, e perfettamente!

Teniamo questa realtà in mente, in modo che quando sentiamo il peso dei problemi, quando siamo tentati ad avere paura, quando siamo tentati ad avere un cuore turbato, possiamo guardare a Gesù Cristo, ed avere fede in Dio e in Cristo Gesù.

Possiamo avere fede ed essere tranquilli perché Dio è sovranamente in controllo di tutto! Egli è il Signore dei signori, ogni atomo nell'universo è sotto il suo controllo. Egli è perfetto nella sua conoscenza e sapienza. Perciò, nulla può succedere che non sia secondo il suo piano perfetto, anche se noi non siamo in grado di comprenderlo in un dato momento. Come un piccolo bimbo che non può capire tutto quello che fanno i genitori, ma può avere fiducia che lo conducono nei posti giusti, noi possiamo fidarci che Dio ci sta portando le prove giuste, e ci protegge dalle prove sbagliate.

Quindi, non dobbiamo mai avere un cuore turbato, perché possiamo confidare in Dio, in Cristo Gesù, che è Dio.

Un altro motivo per cui non dobbiamo avere un cuore turbato e perché Gesù Cristo è in cielo e in questo momento ci sta preparando un posto, e poi ci porterà con sé per tutta l'eternità!

La Bibbia ci insegna che in cielo, non ricorderemo più della vita qui sulla terra. Avremo solo gioia nella presenza di Dio, per tutta l'eternità. Tutto quello che fa parte di questo mondo sarà dimenticato.

Avere la certezza che tutte le prove di questa vita finiranno, e che poi saremo nella presenza di Dio con grande gioia per tutta l'eternità, è un'immensa consolazione ed una speranza viva e meravigliosa! Perciò, tu che sei un figlio di Dio, il tuo cuore non deve essere turbato, perché tu hai l'eternità nella presenza di Dio, con una gioia completa per sempre!

Alla domanda “Come si può arrivare in cielo?” la risposta è semplice: Gesù Cristo è la via, la verità, e la vita! Gesù Cristo è la vera vita, Gesù Cristo è la verità. E Gesù Cristo è la via che porta al cielo! Nessuno arriva al Padre, nessuno arriva in cielo, se non per mezzo di Gesù Cristo. La salvezza è solamente per mezzo di Gesù Cristo come Signore e Salvatore.

Ricordiamo che Gesù Cristo è Dio. Esiste solamente un Dio, però in tre persone. C'è Dio Padre, c'è il Figlio, e c'è anche lo Spirito Santo. Quindi, Gesù è il nostro Salvatore, ed essendo Dio, può salvarci appieno.

Essendo sovrano, Gesù può curarci perfettamente in ogni situazione.

Gesù Cristo è Dio, guardando a Cristo vediamo il Padre. Vediamo Dio negli insegnamenti di Gesù, e anche nelle opere. Quindi, possiamo avere fede in Gesù, sapendo chi è.

Quando abbiamo vera fede in Gesù Cristo, Egli farà sì che noi, la sua Chiesa, faremo delle opere più grandi delle sue. Ora, Gesù regna di nuovo in cielo, con ogni autorità e potere, ed opera tramite noi credenti per fare opere che dureranno per l'eternità. Gioite del fatto che la vita può avere un senso eterno! Ringraziamo Dio per Gesù Cristo, il nostro Buon Pastore.

I vv.15-24 prove di essere in Cristo

Non c'è tempo in questo sermone, ma vogliamo notare brevemente il senso dei versetti 15 a 24. Questi versetti ci danno un modo per riconoscere se siamo veramente in Cristo.

“15 "Se mi amate, osservate i miei comandamenti, 16 Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi. 18 Non vi lascerò orfani; tornerò a voi. 19 Ancora un po’ di tempo e il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete; poiché io vivo, anche voi vivrete. 20 In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e che voi siete in me ed Io in voi. 21 Chi ha i miei comandamenti e li osserva, è uno che mi ama, e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io lo amerò e mi manifesterò a lui". 22 Giuda, non l’Iscariota, gli disse: "Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?". 23 Gesù rispose e gli disse: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui. 24 Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che udite non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.” (Gv 14:15-24 LND)

Allora:

come possiamo sapere se veramente amiamo Gesù? Se osserviamo i suoi comandamenti come stile di vita.

Chi è che Gesù promette? Il Consolatore.

Chi ha Cristo, vivrà veramente. Non sarà così per il mondo, ovvero, per chi non ha veramente Cristo.

Chi ama Cristo, è amato dal Padre, e Cristo si manifesterà a quella persona.

Cristo, e il Padre, dimoreranno con la persona che ama Gesù.

E quella persona sarà veramente beata.

Preghiamo di essere fra quelle persone.

Grazie a Dio per la sua Parola!

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