un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Dimorare in Cristo
Giovanni 15:1-27

Sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 12 settembre, 2010 ---- cmd ga -----
Parole chiave: Gesù Cristo, frutto, dimorare in Cristo.

Per che cosa ti impegni? Per qualcosa che avrai per l'eternità, o per qualcosa che perderai per l'eternità?

Se non hai veramente Gesù Cristo come il tuo Signore e Salvatore, allora, la tua vita è una vita sprecata, eternamente!

Se invece hai Gesù Cristo come il tuo Signore e Salvatore, puoi vivere per quello che durerà per l'eternità. Però, puoi anche sprecare la tua vita, e perdere tutto, e perfino mettere in dubbio la salvezza.

In 2Corinzi 5:10 leggiamo:

“Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte nel corpo in base a ciò che ha fatto, sia in bene che in male.” (2Co 5:10 LND)

Appariremo davanti a Gesù Cristo per essere giudicati da Lui. In 1Corinzi 3 impariamo che non tutte le opere supereranno il giudizio. Leggo 1Corinzi 3:12-15, che parla del fatto di costruire sopra il fondamento di Gesù Cristo, in altre parole descrive la vita di ogni credente.

“12 Ora, se uno costruisce sopra questo fondamento con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, stoppia, 13 l’opera di ciascuno sarà manifestata, perché il giorno la paleserà; poiché sarà manifestata mediante il fuoco, e il fuoco proverà quale sia l’opera di ciascuno. 14 Se l’opera che uno ha edificato sul fondamento resiste, egli ne riceverà una ricompensa, 15 ma se la sua opera è arsa, egli ne subirà la perdita, nondimeno sarà salvato, ma come attraverso il fuoco.” (1Corinzi 3:12-15 LND)

Tu, e anche io, ci troveremo davanti a Gesù Cristo per essere giudicati da Lui per come abbiamo vissuto nel nostro pellegrinaggio su questa terra. La nostra ricompensa eterna sarà dichiarata in base a quel giudizio, in base a come stiamo vivendo adesso.

Alla luce di questa verità, è giusto per ciascuno di chiedersi: come sto vivendo veramente, come sto investendo la mia vita?

Gesù ci spiega come portare frutto che dura

Oggi, vogliamo considerare un brano in cui Gesù ci spiega l'unico modo in cui possiamo vivere in modo da avere frutto che supererà il giudizio, quel frutto che durerà nell'eternità.

Vogliamo leggere e considerare le parole di Gesù Cristo nel Vangelo di Giovanni 15:1-8. Trovate questo brano, e ascoltate mentre lo leggo. Ricordate che è Gesù Cristo stesso che ci parla qua.

“1 "Io sono la vera vite e il Padre mio è l’agricoltore. 2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie via; ma ogni tralcio che porta frutto, lo pota affinché ne porti ancora di più. 3 Voi siete già mondi a motivo della parola che vi ho annunziata. 4 Dimorate in me e io dimorerò in voi; come il tralcio non può da sé portare frutto se non dimora nella vite, così neanche voi, se non dimorate in me. 5 Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla. 6 Se uno non dimora in me è gettato via come il tralcio e si secca; poi questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e sono bruciati. 7 Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto, 8 In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli,” (Giovanni 15:1-8 LND)

Consideriamo le verità di questo brano.

Gesù inizia dichiarando chi siamo noi in rapporto con Lui. Quanto è importante che comprendiamo che l'unica vera esistenza che abbiamo è in Gesù Cristo. Leggo ancora il versetto 1, e poi il v. 5.

“"Io sono la vera vite e il Padre mio è l’agricoltore.” (Gv 15:1) “Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla.” (Gv 15:5 LND)

Gesù usa il rapporto fra la vite e i tralci per descrivere il rapporto fra i credenti e Lui.

Qual è il rapporto fra una vite e i suoi tralci? Chiaramente, i tralci sono totalmente legati e dipendenti dalla vite. Non possono vivere senza di essa, dipendono totalmente da essa. È la vite che tiene in vita i tralci e li regge. Ogni vero tralcio dipende totalmente dalla vite per la sua esistenza. Il stretto legame alla vite è la fonte di vita, di forza, di vitalità, di capacità di portare frutto, e della bellezza del tralcio. La vite non solo dà vita al tralcio all'inizio della sua esistenza, ma continua a dargli vita. Il tralcio non può esistere se non è attaccato alla vite.

Gesù dichiara che noi siamo i tralci, e Lui è la vite. Perciò, è impossibile per noi di vivere, spiritualmente, se non dimoriamo in Lui. Non abbiamo alcuna vita da soli. Quanto è importante per ciascuno di noi capire che dipendiamo totalmente da Cristo per la vita spirituale.

Ogni vero credente deve rimanere strettamente attaccato a Cristo, ed è solo da Cristo che prendiamo forza e vita spirituale giorno per giorno. È da Cristo che si riceve la grazia giorno per giorno per camminare vittoriosamente sul peccato, e per riuscire a portare frutto che dura.

È un'immensa consolazione e incoraggiamento quando teniamo questa verità sempre in mente. Non viviamo per conto nostro, non dobbiamo affrontare le difficoltà da soli, la nostra salvezza non è fondata sulle nostre forze, e non dipende dalle nostre capacità. Non dobbiamo combattere i nostri peccati da soli, con le nostre povere forze. Invece, siamo in Cristo, e da LUI prendiamo forza e vita e grazia, giorno per giorno per crescere. Ogni nostra forza buona viene da Cristo. Egli è il nostro Capo, da cui dipendiamo per tutto.

Dobbiamo vedere Gesù Cristo come la radice, e noi come i rami. La radice mantiene e sostiene i rami. Quando meditiamo su questo, ci può dare grande gioia!

Pensando al fatto che noi siamo i tralci, qual è la funzione di un tralcio? Nella pianta, è il tralcio che produce frutto. E infatti, il nostro ruolo è di produrre frutto per il regno di Dio. Il vero scopo che Dio ha per te mentre tu sei sulla terra come figlio di Dio è quello di produrre frutto per la gloria di Dio.

La necessità di produrre frutto

Infatti, è essenziale che produciamo vero frutto. Infatti, non produrre frutto dimostra che uno non è veramente salvato. Leggiamo il v.2.

2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie via; ma ogni tralcio che porta frutto, lo pota affinché ne porti ancora di più.

Qua, Gesù introduce un discorso estremamente importante. Egli parla della necessità che ogni tralcio, ovvero, ogni vero credente, porti frutto.

Gesù parla di due tipi di tralci, è delle due conseguenze che avranno.

Per primo, Gesù dichiara che ogni tralcio che non porta frutto sarà tolto via. Produrre vero frutto per il regno di Dio rende chiaro che una persona è veramente salvata. Non portare vero frutto nella vita indica che una persona non è veramente salvata. Quanto è importante produrre frutto!

Ogni tralcio che in Cristo non porta frutto, viene tolto via. Questo è qualcosa di terribile. Essere portati via da Cristo vuol dire essere nelle tenebre, perduto eternamente.

In altre parole, Gesù ci sta facendo capire che ci sono persone che sembrano di essere credenti, ma in realtà, non dimorano veramente in Cristo, e per questo, non prendono vita da Cristo, e non hanno vera vita in Cristo.

Ogni persona che si dichiara credente, che non porta frutto, viene tolta via, ovvero, viene allontanata da Cristo, e infine gettata nel lago di fuoco.

Queste persone appaiono, esternamente, come veri credenti. Magari sono fedeli a frequentare gli incontri di chiesa, può darsi che hanno piacere di leggere la Bibbia, e a loro piace parlare delle cose di Dio, come tanti dei farisei al tempo di Gesù. Però, per quanto l'apparenza può far pensare che siano credenti, non sono veramente uniti a Cristo, e perciò, sono privi di vera vita.

Questo brano ci insegna che frutti spirituali, frutti compiuti dallo Spirito Santo in noi, sono una essenziale prova della realtà della salvezza. Ogni vero credente produrrà vero frutto! Se non c'è vero frutto, non c'è la vera salvezza.

Quando Dio salva una persona, non solo toglie la condanna da quella persona, mettendola su Cristo Gesù, e non solo copre quella persona con la giustizia di Cristo, ma opera in quella persona in modo che la persona produce vero frutto. Efesini 2:8-10 rende chiaro che chi è stato creato in Cristo Gesù, che è la nuova nascita, ha davanti a sé buone opere, preparate da Dio per lui. Leggo Efesini 2:8-10.

“8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori. 10 Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo.” (Efesini 2:8-10 LND)

La grazia di Dio che salva una persona è una grazia che opera per trasformare la persona, e che opera per produrre frutto nella vita di quella persona, che consiste nel compiere buone opere.

Nel nostro brano in Giovanni, notate anche che coloro che portano frutto vengono potate da Dio, affinché portino ancora più frutto. Questo parla dell'opera di Dio della santificazione, e di come Dio usa le prove, le sofferenze, e la disciplina per farci più conformi all'immagine di Cristo. Quando Dio salva una persona, è Dio stesso che porta sempre a compimento la sua opera in quella persona. La potatura è spesso dolorosa, a volte molto dolorosa. Infatti, ogni vero credente viene disciplinato da Dio, come una parte di questa potatura. Chi non viene disciplinato da Dio non è un vero figlio di Dio. La potatura è per i veri figli di Dio.

Quindi, da questo versetto è chiaro: un vero credente dimora in Cristo e porta frutto!

VERO Frutto

Consideriamo cosa intende Dio quando nella Bibbia si parla di frutto.

In Matteo 7:22,23, impariamo che molti faranno grandi opere nel nome di Cristo, ma quelle cose non saranno vero frutto. Vi leggo quel brano.

“22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" 23 E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità".” (Mt 7:22-23 LND)

Da questi versetti, comprendiamo che, in sé, avere un grande impegno per le cose di Dio non è necessariamente un vero frutto.

Allora, che cos'è un frutto della vera salvezza?

Un vero frutto è il ravvedimento, quando un credente si ravvede dal suo peccato. Vediamo un esempio di questo frutto in 2Corinzi 7:9,10

“9 Ora mi rallegro, non perché siete stati rattristati, ma perché siete stati rattristati a ravvedimento, poiché siete stati rattristati secondo Dio, affinché in nessuna cosa aveste a ricevere alcun danno da parte nostra. 10 La tristezza secondo Dio infatti produce ravvedimento a salvezza, che non ha rimpianto; ma la tristezza del mondo produce la morte.” (2Co 7:9-10)

La tristezza secondo Dio produce ravvedimento a salvezza. Questo è un frutto di veramente dimorare in Cristo come il tralcio dimora nella vite.

In quel brano in 2Corinzi, Paolo scrive a persone che erano già credenti. La vita di un vero credente sarà una vita in cui ci sarà vero ravvedimento per tutta la vita, ogni volta che c'è il peccato. Uno che dichiara di essere credente ma non vuole ravvedersi dai suoi peccati mette in dubbio la salvezza stessa.

In Atti 26, Paolo parla del messaggio che aveva predicato mentre andava da città a città. Notate che la vera salvezza produce vero ravvedimento, che produce opere degne di ravvedimento. Leggo Atti 26:20.

Ma prima a quelli in Damasco, poi a Gerusalemme. in tutta la regione della Giudea e ai gentili, ho annunziato di ravvedersi e di convertirsi a Dio, facendo opere degne di ravvedimento.” (Atti 26:20 LND)

La vera salvezza produce frutti di ravvedimento, cioè cambiamenti di vita che portano ad abbandonare il peccato, e a cominciare un cammino di santità.

Ebrei 6:1 descrive la salvezza come ravvedimento dalle opere morte.

Perciò, lasciando l’insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione, senza porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio,” (Ebrei 6:1 LND)

Che cosa sono le opere morte? Se non c'è vero ravvedimento, le opere che uno fa sono opere morte. Similmente, se delle opere vengono fatte per avere qualche merito, anche quelle sono opere morte. Se vengono fatte con cuore impuro, sono opere morte. La vera salvezza produce un vero ravvedimento dalle opere morte.

Anche 2Pietro 3:9 descrive la salvezza come ravvedimento.

Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento.” (2Pietro 3:9)

Da questo versetti, è estremamente chiaro che la salvezza comprende il vero ravvedimento, anzi, la salvezza spesso viene descritta come il ravvedimento.

Quindi, un frutto che sarà presente in ogni vero credente è una vita di vero ravvedimento. Continuiamo a peccare, ma un vero credente si ravvede dai suoi peccati.

FEDE IN CRISTO:

Un altro frutto della vera salvezza è una vita di fede in Cristo, anziché fede in se stesso o in qualcos'altro.

La fede in Cristo è il contrario della fede in se stesso, o fede in qualcun altro, o fede nei soldi, o fede negli altri. La fede in Cristo vuol dire guardare a Cristo in ogni situazione e occasione.

Vuol dire fidarti di Cristo, e non dei tuoi ragionamenti.

Vuol dire camminare in ubbidienza, perché la vera fede sempre produce ubbidienza. Chi non ubbidisce a Dio non ha vera fede in Dio.

La vera fede vuol dire sperare in Cristo, e non nelle cose di questo mondo. La vera fede in Cristo è un frutto della vera salvezza. Una vita e un cammino di santità.

Un altro frutto della vera salvezza è una vita e un cammino di santità.

In Ebrei 12:14 leggiamo:

Procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore,” (Ebr 12:14)

Senza la santificazione, nessuno vedrà il Signore. Perciò, dobbiamo per forza procacciare la santificazione. Questo è un frutto essenziale della vera salvezza.

La santità è il contrario del peccato. La santità è il contrario di tutto ciò che è impuro. La santità è una purezza totale. La santità riguarda il nostro modo di pensare, il nostro modo di parlare, e il nostro modo di comportarci. Riguarda ogni scelta di ogni giorno.

Perciò, un frutto della vera salvezza è un forte impegno di crescere sempre di più nella santità.

Come dichiara il versetto in Ebrei 12, senza la santificazione, nessuno vedrà il Signore.

Chi dimora veramente in Cristo, camminerà nella santità. Può cadere, ovvero, può peccare, ma non resterà nel peccato. Si ravvederà, confesserà il suo peccato, e sarà perdonato e purificato, e ritornerà a camminare in santità.

Questi sono alcuni dei frutti fondamentali che ci saranno in ogni vero credente, ovvero, in ogni persona che dimora in Cristo.

Passiamo ora a considerare alcune altre verità di questo brano.

Portiamo frutto solo se dimoriamo in Cristo

3 Voi siete già mondi (puri) a motivo della parola che vi ho annunziata.

Qui, Gesù parla dell'opera iniziale della salvezza. Siamo già mondi, ovvero puri, dal momento della salvezza, per l'opera di Dio in noi. In altre parole, quando uno crede il Vangelo, che è la parola che Cristo ha annunziato, quella persona viene salvata, purificata, resa giusta davanti a Dio. Per questo, è già monda, o pura.

Questa salvezza produce una vita in cui uno dimora in Cristo. Solo così mostriamo di essere veramente salvati, e solo così possiamo portare vero frutto. Cristo rende questa verità molto chiara nel v.4

4 Dimorate in me e io dimorerò in voi; come il tralcio non può da sé portare frutto se non dimora nella vite, così neanche voi, se non dimorate in me.

Qui, Gesù parla della assoluta necessità di dimorare in Lui. Dimorare: vivere, stare. In Italiano, la parola “dimora” descrive quel luogo dove uno va ogni giorno, per dormire, per mangiare i suoi pasti, per rilassarsi, per stare a casa, è il posto con cui si identifica. Anche se uno va a lavoro ogni giorno, non si dice che dimora al lavoro. Dimorare è proprio dove si vive.

Un vero credente dimora in Cristo, si identifica con Cristo, si sente a casa con Cristo, resta strettamente legato a Cristo. Cristo fa parte di ogni aspetto della sua vita. Questo è molto diverso da essere religioso.

Uno può essere molto religioso e anche sincero, senza dimorare in Cristo. Si può leggere la Bibbia ed altri libri, si può evangelizzare, si può essere molto attivo nelle cose di Dio, ma se non si dimora in Cristo, non si può portare alcun vero frutto, e non si è veramente salvato.

Cosa vuol dire dimorare in Gesù Cristo? Per una cosa, vuol dire essere cosciente della presenza di Cristo in tutto, e tenere Lui al primo posto in tutto! Vuol dire sapere che è impossibile fare qualunque cosa da solo. Vuol dire anche non camminare nel peccato!

Dimorare in Cristo vuol dire anche vedere Gesù Cristo come il tuo Signore, e veramente seguire la sua guida. Ricordate le parole di Gesù:

“Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;” (Giovanni 10:27 LND)

Un aspetto fondamentale di dimorare in Gesù Cristo è di veramente ascoltare la sua voce e di seguirlo. Chi non segue Gesù, ovvero chi non cammina in ubbidienza, dimostra di non essere una vera pecora di Gesù Cristo, e non dimora in Lui.

In questo versetto, Gesù dichiara che è impossibile portare frutto se non dimoriamo in Lui. In altre parole, è impossibile per noi riuscire a produrre frutto per conto nostro. Possiamo impegnarci tanto, e lavorare molto, e fare anche grandi sacrifici, però, se non dimoriamo in Cristo, non possiamo portare vero frutto. Certamente, possiamo produrre frutto umano, un frutto che può sembrare vero a tanti, ma non sarà vero frutto che dura. Non durerà nell'eternità. Non porterà gloria a Dio, e perciò, in quel caso, tutti i nostri impegni saranno inutili. Chi vive così ha una vita sprecata!

L'unico modo di portare vero frutto è di dimorare veramente in Gesù Cristo.

Chi dimora in Cristo porta molto frutto

Gesù continua, e dichiara che chi dimora in Lui porta molto frutto.

5 Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla.

La verità che non possiamo portare frutto se non dimoriamo in Gesù è così importante che lo ripete anche nel v.5. Non possiamo produrre alcun vero frutto se non dimoriamo in Cristo.

Però, Gesù non solo ripete quello che ha già detto, ma aggiunge una verità meravigliosa. Dichiara, categoricamente, che chi dimora in Lui, porterà MOLTO frutto.

In realtà, Gesù sta dichiarando che esistono solo due possibilità. O NON dimoriamo in Lui, che vuol dire non essere veramente salvati, e non possiamo portare alcun vero frutto, OPPURE, dimoriamo in Cristo, e portiamo molto frutto, vero frutto. Chi dimora in Cristo porta molto frutto!

Che immenso privilegio, poter portare molto frutto, vero frutto, frutto che durerà per l'eternità! Questa è la vita che Dio ha stabilito per ogni vero credente!

Gesù continua, e nel versetto 6 dichiara quello che succede a chi non dimora veramente in Lui.

6 Se uno non dimora in me è gettato via come il tralcio e si secca; poi questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e sono bruciati.

Questo è un fortissimo avvertimento della necessità di dimorare in Lui. Se uno NON dimora veramente in Cristo, non è veramente salvato, e sarà gettato via, nel fuoco, che rappresenta il lago di fuoco. Notate che Gesù stava dicendo “voi”; e adesso dice “se uno”. I veri discepoli, i veri salvati, dimoreranno in Cristo. Ma tanti diranno di essere salvati anche se non sono veramente in Cristo. Egli parla di loro.

Non esiste via di mezzo, non esiste una salvezza parziale. Molti arriveranno al giudizio credendo di essere salvati, ma scopriranno che Gesù non li ha mai conosciuti.

Notate che Gesù non dichiara che questo succederà a chi non porta frutto, dice piuttosto che succederà a chi non dimora in Lui. Ciò che importa è di dimorare in Gesù Cristo. Chi dimora veramente in Gesù Cristo porterà frutto. Sarà usato da Dio, e sarà usato anche per essere luce del mondo in qualche modo.

Una promessa meravigliosa

Arrivando ora al v.7, Gesù passa da un duro avvertimento ad una meravigliosa promessa per tutti coloro che dimorano in Lui. Leggo il v.7

7 Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto,

Qua, Gesù spiega qualcosa di incredibile e meraviglioso! Quando dimoriamo in Cristo, possiamo domandare quello che vogliamo, e ci sarà fatto! Il Signore dell'universo risponderà alle nostre preghiere!!!

Chiaramente, è importante capire questa promessa nel suo contesto. Il contesto è che dimoriamo in Cristo, che vuol dire, camminare un modo da portare molto frutto, e quindi, vivere per la gloria di Dio. Chi dimora in Cristo ascolta la sua voce, e Lo segue. Perciò, chi dimora in Cristo non chiede quello che vorrebbe nella carne. Piuttosto, vuole che la volontà di Dio sia fatta.

Perciò, quello che vogliamo quando dimoriamo in Cristo è che Egli sia glorificato! Questo è il vero desiderio di cuore di chi dimora in Gesù Cristo.

Quando viviamo così, quello che domanderemo non saranno cose per il nostro piacere, ma per la gloria di Dio. In altre parole, chiederemo di poter portare molto frutto! Infatti, leggendo il v.7 insieme al v.8, vediamo proprio questo:

“7 Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto, 8 In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli,” (Giovanni 15:7-8 LND)

Il fatto che ci sarà fatto quello che vogliamo e che domandiamo è legato al portare molto frutto. Portare molto frutto diventa una prova che siamo veramente discepoli di Cristo. In altre parole, quando dimoriamo in Cristo, quello che vogliamo e quello che domandiamo è di portare molto frutto.

Infatti, ogni vero discepolo porta frutto. Ogni vero discepolo vuole portare frutto, perchè nulla dà gioia ad un figlio di Dio quanto portare gloria a Dio.

Un vero credente guarda a Cristo, dimora in Cristo, e trova la sua gioia in Cristo. Perciò, vuole portare frutto, vuole essere usato per portare gloria a Cristo, vuole essere luce nel mondo. Perciò, egli domanda questo a Dio, nel nome di Cristo, quando prega, e Dio esaudisce queste sue preghiere!

Questo glorifica il Padre, che vuole che tutti i veri salvati, i veri discepoli, portino molto frutto.

Il privilegio

Pensate all'immensità del privilegio che abbiamo di portare frutto che dura in eterno. Quante persone si impegnano per compiere cose che perderanno per tutta l'eternità. Quanti impegni, quante fatiche, quante sofferenze e sacrifici, per traguardi che saranno persi per sempre. Infatti, tutto quello che viene compiuto con le forze umane sarà distrutto per sempre, sarà perso, non durerà.

Invece, dimorando in Cristo, la nostra vita può traboccare di frutto che dura in eterno, frutto che glorifica il nostro Signore e Salvatore. Questa è la vita abbondante, questa è la vita che porta ad avere vera gioia. Questa è la vita di chi dimora veramente in Cristo Gesù.

Riassunto

Allora, alla luce delle verità che Gesù Cristo ci dichiara in questo brano, qual'è la vita che vuoi vivere?

Avete visto che non esiste una via di mezzo? Non si può dimorare in Cristo a metà. Non si può essere un po' legato a Lui. O il tracio è attaccato alla vite e dimora nella vite, o non lo è. Ricordate il v.2

“Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie via; ma ogni tralcio che porta frutto, lo pota affinché ne porti ancora di più.” (Giovanni 15:2 LND)

Abbiamo visto l'assoluta necessità di dimorare in Cristo.

Chi non dimora in Cristo, non è un vero credente. Dimorare in Cristo vuol dire avere vera fede in Cristo, vuol dire ascoltare veramente la sua voce e seguirLo, ubbidendoGli come stile di vita.

Chi dimora in Cristo avrà il frutto della vera fede nella sua vita, avrà il frutto di un vero ravvedimento dai suoi peccati, non solo all'inizio della sua vita in Cristo, ma per tutto il tempo che è in questo cammino verso il cielo.

Chi dimora in Cristo avrà, perciò, un cammino di santità, perché non rimarrà nel suo peccato.

Se tu invochi il nome del Signore, sappi che l'unica vita è una vita di santità! Solo così potrai dimorare in Cristo. Dimorare in Cristo ti porterà a odiare il tuo peccato, e ad amare il bene.

Dimorare in Cristo vuol dire desiderare di portare frutto che dura, frutto che glorifica Dio, frutto che si può portare solamente dimorando in Cristo. Questo sarà il cuore di chi dimora in Cristo, e questa sarà la preghiera di chi dimora in Cristo.

Se questo NON è il tuo cuore, riconosci la gravità della tua condizione. Riconosci che non hai chiare prove della salvezza. Corri a Cristo, ravvediti, riconoscendo che se non dimori veramente in Cristo, sarai tagliato e gettato nel fuoco. Non esiste vera salvezza senza frutto, e un vero ravvedimento ne è un frutto essenziale. Cerca Cristo con tutto il tuo cuore!

Se tu dimori in Cristo, prega, prega spesso di poter glorificare Dio portando tanto frutto. Quando questo è il desiderio del tuo cuore, e tu preghi a Dio nel nome di Cristo, quello che domandi a Dio ti sarà fatto, e Dio sarà glorificato, e la tua gioia sarà completa!

Se la tua vita non è piena di gioia, valuta se stai veramente dimorando in Cristo. Ravvediti da qualunque peccato nella tua vita! Abbandona qualsiasi cosa che ti ostacola da Cristo!

Tu che sei credente: dimora in Cristo, accetta con pace quando Dio ti pota, anche se la potatura può essere molto dolorosa al momento. Prega che ogni potatura ti farà essere più pronto a portare ancora più frutto per la gloria di Dio.

Gioisci nel fatto che sei attaccato alla fonte della vita, a Cristo Gesù stesso. Gioisci che dimorando in Cristo, la tua vita, i tuoi impegni, hanno valore per la vita, e per l'eternità! Gioisci che Gesù Cristo è il tuo Signore e Salvatore! Gioisci che Dio ascolterà le tue preghiere!

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