un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Giovanni 17:3-8 - la Preghiera di Gesù – parte 2

Sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per mercoledì 21 maggio 2014, – cmd apb –
parole chiavi: Giovanni 17, Gesù prega per noi, cura di Dio.

In momenti difficili, è di grande incoraggiamento quando qualcuno ti dice che pregherà per te, e tu sai che veramente pregherà. La preghiera è potente, e da quello che impariamo in Giacomo 5, la preghiera di un uomo giusto è molto efficace. Infatti, la preghiera di qualcuno che non è nemmeno credente non vale. La preghiere di chi è credente ma non cammina bene vale ben poco. Invece, la preghiera di chi è un uomo giusto, ovvero un credente che cammina bene, vale tantissimo. E allora, capire che una persona giusta prega per te è di grande incoraggiamento.

Allora, se la preghiera di un uomo giusto vale tanto, quanto vale la preghiera del Giusto, cioè di colui che è il metro di giustizia, di Gesù Cristo? Una sua preghiera ha un valore infinito!

Stiamo considerando la preghiera che Gesù fece per i suoi discepoli, compresi tutti coloro che sono discepoli oggi, e che quindi è una preghiera anche per noi. In mezzo ai problemi della vita, in mezzo alle incertezze, in mezzo a tutto quello che potrebbe scoraggiarci, che stupendo sapere che Gesù Cristo stesso prega per noi. Noi sappiamo da vari brani che egli prega anche adesso, mentre è alla destra di Dio. Per esempio, in Romani 8 leggiamo:

“Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi,” (Romani 8:34)

Perciò, sapendo che Cristo prega per noi, in Giovanni 17 impariamo qualcosa del contenuto della preghiera di Cristo. Nell'ultimo studio su questo brano, abbiamo visto che Gesù prega per coloro che il Padre Gli ha dato. In altre parole, coloro che Dio salva sono un dono che il Padre ha dato al Figlio, che poi il Figlio salva, santifica, e alla fine darà queste persone al Padre come un dono. Allora, il nostro valore per il Padre e il Figlio è un valore infinito ed eterno, e che risale a prima della creazione del mondo, e andrà avanti nell'eternità. Noi siamo preziosi per il Padre e per il Figlio, non per qualche merito in noi stessi, ma perché siamo un dono del Padre al Figlio e del Figlio al Padre.

Questo è un grande incoraggiamento, perché se cercassimo il nostro valore in noi stessi, allora, saremmo scoraggiati. Quando invece comprendiamo che il nostro valore per Dio non dipende da noi, ciò è un immenso incoraggiamento.

Vogliamo rileggere Giovanni 17, da uno a 25, e poi riprendiamo a considerare il contenuto di questa preghiera che Cristo fa per tutti i suoi discepoli.

“1 Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse: "Padre, l’ora è venuta; glorifica il Figlio tuo, affinché anche il tuo Figlio glorifichi te, 2 poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato. 3 Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato, 4 Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuta l’opera che tu mi hai dato da fare, 5 Ora dunque, o Padre, glorificami tu presso di te della gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. 6Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dato dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi hanno conosciuto che tutte le cose che tu mi hai dato vengono da te, 8 perché ho dato loro le parole che tu hai dato a me; ed essi le hanno accolte e hanno veramente conosciuto che io sono proceduto da te, e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. 10 E tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro. 11Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi, 12 Mentre ero con loro nel mondo io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il Figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura. 13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro. 14 Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come neppure io sono del mondo, 15 Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. 16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 17Santificali nella tua verità, la tua parola è verità, 18 Come tu hai mandato me nel mondo, così ho mandato loro nel mondo. 19 E per loro santifico me stesso, affinché essi pure siano santificati in verità. 20Or io non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me per mezzo della loro parola 21 affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno. 23 Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato e li hai amati, come hai amato me. 24Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo. 25 Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e costoro hanno conosciuto che tu mi hai mandato. 26 E io ho fatto loro conoscere il tuo nome e lo farò conoscere ancora, affinché l’amore, del quale tu mi hai amato, sia in loro e io in loro".”

Commenti:

Nell'ultimo studio, abbiamo visto che Cristo prega il Padre di glorificarlo, come lui glorificava il Padre. Gesù Cristo è Dio, come il Padre è Dio. E lo stesso per lo Spirito Santo. C'è un Dio, in tre persone. Ognuno di esse è una persona gloriosa!

Abbiamo visto che Cristo ha il potere di dare vita eterna a tutti coloro che il Padre gli ha dato. Adesso, vogliamo considerare che cos'è la vita eterna. Non è solamente qualcosa che si può avere dopo la morte, ed è molto più che vivere per sempre. Gesù dichiara che cos'è la vita eterna nel versetto tre. Leggiamolo di nuovo.

"Ora questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato.

In parole semplici, la vita eterna è conoscere personalmente Dio Padre, e il Figlio, Gesù Cristo. Questo è un rapporto personale, ed è un rapporto che dura per tutta l'eternità. Dio ci ha creati per questo, ci ha creati per essere in rapporto con lui. Questa è la vera vita, questa è la vita eterna. Chi non conosce Dio non ha la vera vita. Se uno ha tutto quello che potrebbe desiderare dal mondo, ma non è in rapporto con Dio, il suo cuore non sarà mai soddisfatto, perché siamo stati creati da Dio e per Dio. Siamo stati creati a immagine di Dio, e così desideriamo quella profonda comunione che può esistere solamente conoscendo Dio in verità, la vita eterna.

Notate che qui non si tratta di essere religiosi, non si tratta di un certo tipo di vita. La vita eterna è essere veramente in rapporto con Dio, senza ostacoli.

Dio è il Solo Vero Dio

Notate che Cristo dichiara del Padre che Egli è il solo vero Dio. Dio è uno, Dio è Dio, Dio non è quello che immaginiamo noi. Se tu chiedi a 100 persone, possono avere 100 idee diverse di Dio. Però, Dio non rispecchia le idee degli uomini, Dio è Dio! Egli è il solo vero Dio. E quindi, dobbiamo sottomettere i nostri pensieri e concetti di Dio alla realtà di chi è Dio, che egli ci rivela nella Bibbia e tramite Gesù Cristo.

Cristo ha glorificato il Padre

Nel versetto 4, Gesù dichiara che ha glorificato il Padre. Notate in che modo la sua vita aveva glorificato il Padre. Leggo di nuovo il versetto 4.

Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l'opera che tu mi hai dato da fare.

L'opera che il Padre aveva dato a Cristo era prima di tutto mostrare di essere il Cristo, e poi, di morire sulla croce come sostituto per i peccatori, e poi di risuscitare dai morti per poi salire in cielo. Gesù parla come l'opera fosse già compiuta, perché ormai mancavano solo poche ore e sarebbe andato sulla croce. Aveva già detto nel versetto 1 che è l'ora era venuta. Gesù è venuto in terra per compiere la missione della salvezza, e ormai essa stava per essere completata. Questo portava gloria al Padre.

Grazie a Dio per quello che Gesù ha fatto, perché non solo ha portato gloria al Padre, ma ha portato la salvezza a noi! L'opera di Gesù Cristo è la nostra salvezza. Gesù era venuto per salvarci, e ha compiuto la sua missione. Noi ne siamo i beneficiari.

La Gloria Eterna di Cristo

Nel versetto 5, Gesù prega il Padre di glorificarlo, di quella gloria che aveva dall'eternità passata! Leggo ancora questo versetto.

Ora dunque, o Padre, glorificami più presto di che della gloria che io avevo prese di te prima che il mondo fosse.

Cristo è sempre stato Dio, è sempre stato pieno di gloria. Si è spogliato della sua gloria quando è venuto sulla terra per compiere la salvezza, fino alla risurrezione. Poi di nuovo si manifestò in gloria. Ora, rimarrà glorioso per tutta l'eternità. Quando ritornerà sulla terra per giudicare, si manifesterà glorioso a tutti gli uomini. Gesù è Dio!

Ricordate anche che la gloria di Cristo ci porta immensi benefici, perché la Bibbia dichiara in Romani 8:16,17:

“16 Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio. 17E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pure soffriamo con lui per essere anche con lui glorificati.” (Romani 8:16-17 LND)

Possiamo rallegrarci che Gesù Cristo è pieno di gloria. In qualche modo, noi saremo glorificati con Lui. Grazie a Dio!

Gesù ha salvato gli uomini eletti

Voglio leggere i versetti da 6 a 8, che ci parlano di come Gesù aveva salvato gli uomini di allora, e ci ricordano che Gesù continua a salvare altre persone oggi. Leggo.

6Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dato dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi hanno conosciuto che tutte le cose che tu mi hai dato vengono da te, 8 perché ho dato loro le parole che tu hai dato a me; ed essi le hanno accolte e hanno veramente conosciuto che io sono proceduto da te, e hanno creduto che tu mi hai mandato.

Qui, Gesù dichiara che ha manifestato il nome del Padre agli uomini eletti. In altre parole, Gesù Cristo ha rivelato Dio a questi uomini, permettendo loro di credere per ottenere la salvezza.

Senza quest'opera di Cristo, l'uomo naturale non può capire chi è Dio. Non può capire le verità di Dio. Non può conoscere Dio. In Cristo, possiamo conoscere Dio.

Gli uomini che il Padre aveva dato a Cristo prima del mondo hanno creduto all'Evangelo predicato da Cristo. Notate che Cristo dichiara "erano tuoi". Cioè prima della salvezza appartenevano già a Dio, perché egli aveva già scelto di salvarli. Grazie a Dio che egli ha scelto di salvare uomini come noi, morti nei nostri peccati, perché se non ci avesse scelto lui, nessuno di noi cercherebbe Dio. Nessuno mai arriverebbe a Dio.

Essi hanno osservato la tua parola

Un frutto della salvezza è il fatto che queste persone hanno osservato la parola di Dio. Gesù dichiara:

6Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dato dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola.

I veri credenti osservano la Parola di Cristo. Il termine tradotto con “ parola” qui è “Logos” in greco. Il “logos” rappresenta l'evangelo, e se ricordate in Giovanni 1 Gesù stesso viene chiamato la Parola, usando lo stesso termine.

Nel versetto 7, Gesù dichiara che questi uomini hanno conosciuto che tutte le cose che il Padre Gli aveva dato erano venute dal Padre. In altre parole, avevano riconosciuto la divinità di Gesù Cristo. Ogni vero credente riconosce che Gesù Cristo è Dio. Questo fa parte della salvezza. Leggo ancora Giovanni 14:7-9:

“7 Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; fin da ora lo conoscete e l’avete visto". 8 Filippo gli disse: "Signore, mostraci il Padre e ci basta". 9 Gesù gli disse: "Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai ancora conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai dici: "Mostraci il Padre?"” (Giovanni 14:7-9 LND).

Dobbiamo ricordare che una parte della salvezza consiste nel riconoscere Gesù Cristo come Dio. Nel versetto 8, Gesù dichiara che aveva dato a questi uomini la parola di Dio. Questi uomini avevano accolto questa parola, e avevano veramente capito che Gesù veniva dal Padre, e anche qui vediamo che una parte fondamentale della salvezza è riconoscere la divinità di Gesù Cristo. Non è solo il fatto che Gesù è morto sulla croce, è anche il fatto che procede dal Padre, e quindi è della stessa essenza del Padre. Gesù è Dio. La morte di un semplice uomo sulla croce non sarebbe bastata per salvare gli uomini peccatori.

Faccio vari commenti qui. Prima di tutto, quando Gesù dice: “ho dato loro le parole che tu hai dato a me”, la parola greca tradotta qui come “parole” è un termine diverso dalla parola usata nel versetto 6. Qui, è usata la parola "rhema". Si tratta di tutti gli insegnamenti di Cristo. L'insegnamento di Gesù veniva dal Padre. Questo perché Gesù stesso procedeva dal Padre. Non era un semplice uomo. È Dio incarnato. Leggo un brano che dichiara che Gesù è il Cristo, e quindi, divino. Leggo Matteo 16:15-17. Gesù sta chiedendo ai discepoli chi pensano che Egli sia.

“15 Egli disse loro: "E voi, chi dite che io sia?". 16 E Simon Pietro, rispondendo, disse: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". 17 E Gesù, rispondendo, gli disse: "Tu sei beato, o Simone, Figlio di Giona, perché né la carne né il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.” (Matteo 16:15-17 LND)

Notate che fu Dio Padre a rivelare agli apostoli che Gesù è il Cristo. Questo è riconoscere la divinità di Cristo. Cristo è Colui che ha insegnato all'uomo le parole di Dio.

In Deuteronomio 18:18, Mosè fece una profezia sul Cristo, che avrebbe parlato da parte di Dio. Leggo quella profezia da Deuteronomio.

“io susciterò per loro un profeta come te di mezzo ai loro fratelli e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto ciò che io gli comanderò.” (Deuteronomio 18:18 LND)

Il Padre qua profetizza sulla venuta del Cristo, e dice che il Cristo avrà le parole di Dio nella sua bocca. Credere in Gesù Cristo è credere che Egli procede dal Padre, e le sue parole sono le parole del Padre. Quindi, è credere nella divinità di Cristo.

Conclusione

C'è ancora altro da scoprire in questa preghiera, ma per adesso, voglio ripassare le meravigliose verità che abbiamo già letto.

La vita eterna, che Cristo dà a coloro che il Padre gli ha dato, è entrare in un rapporto di conoscenza personale di Dio . È conoscere il Padre, e conoscere il Figlio. Non c'è nulla nel mondo che può soddisfare il nostro cuore, se non conoscere veramente Dio.

Chi è salvato è salvato perché Gesù gli ha fatto conoscere Dio, descritto qui come “manifestare il nome di Dio”. Gesù Cristo ci fa vedere quello che non possiamo vedere per conto nostro.

Una parte centrale della salvezza è capire veramente che Gesù Cristo procede dal Padre. Cioè, non basta credere che è morto sulla croce ed è risuscitato. Dobbiamo credere che è dal Padre, ovvero, che è divino, il Dio-uomo.

Abbiamo visto la meravigliosa verità che Gesù prega per noi. Egli prega che il Padre ci proteggerà, ovvero, che ci conserverà dal maligno. Prega che il Padre ci santificherà. Quando siamo scoraggiati, ricordiamo che Dio è all'opera per santificarci.

La santificazione arriva tramite la Parola di Dio, che lo Spirito Santo applica alla nostra vita.

Quindi, vogliamo pensare di più al fatto che Gesù Cristo prega per noi. Vogliamo trovare grande gioia sapendo che Egli continua a pregare per noi. Questa preghiera ci aiuta a capire ciò per cui Egli prega.

Siamo in buone mani, essendo nelle mani di Cristo e del Padre.

Dio volendo, vedremo il resto di questa preghiera in un prossimo studio. Per ora, ringraziamo Dio per quello che abbiamo visto.

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