un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Giovanni 17:9-26 - la Preghiera di Gesù – parte 3

Sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per mercoledì – cmd apb –
parole chiavi: Cura di Dio, Gesù prega per noi, preghiera di Cristo.

Che incredibile verità, che Gesù Cristo, Colui che ha creato il mondo, Colui che ha ogni potestà in cielo e in terra, Colui davanti al quale ogni ginocchio si piegherà, e ogni lingua confesserà che è il Signore, questo Gesù Cristo prega per noi che siamo i figli di Dio. Che verità meravigliosa e preziosa! Non siamo soli, Cristo stesso prega per noi.

Vogliamo riprendere il nostro studio di Giovanni 17, in cui lo Spirito Santo ha guidato Giovanni a scrivere per noi quello che Gesù pregò la notte in cui fu arrestato prima della crocifissione. In questo capitolo, impariamo quello per cui Gesù prega per noi.

Gesù Prega per i Credenti

Abbiamo già considerato la prima parte di questa preghiera. Rileggo dal versetto 1, e poi, considereremo insieme dal versetto 9 a 13.

“1Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse: "Padre, l’ora è venuta; glorifica il Figlio tuo, affinché anche il tuo Figlio glorifichi te, 2 poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato. 3 Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato, 4 Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuta l’opera che tu mi hai dato da fare, 5 Ora dunque, o Padre, glorificami presso di te della gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. 6Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dato dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi hanno conosciuto che tutte le cose che tu mi hai dato vengono da te, 8 perché ho dato loro le parole che tu hai dato a me; ed essi le hanno accolte e hanno veramente conosciuto che io sono proceduto da te, e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. 10 E tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro. 11Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi, 12 Mentre ero con loro nel mondo io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura. 13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro.” (Giovanni 17:1-13 LND)

Ricordate che questa preghiera di Gesù è anche per noi, e per chiunque viene salvato.

Capire che Gesù Cristo prega per noi è di immenso incoraggiamento per ogni vero credente. Per chi non è credente dovrebbe essere uno stimolo a ravvedersi e credere in Gesù Cristo. Notate quello per cui Gesù prega nei versetti 9 al 13. Ve li leggo ancora.

9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. 10 E tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro. 11Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi, 12 Mentre ero con loro nel mondo io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il Figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura. 13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro.

Nel versetto 9, Gesù dichiara che la sua preghiera non è per il mondo, ma solo per coloro che il Padre gli aveva dato. Che verità preziosa! Dio ha un amore speciale per i suoi. Dio non tratta tutti allo stesso modo. È giusto con tutti. Per natura, tutti gli uomini scelgono il peccato. Dio ha scelto di salvare alcuni uomini malvagi, cambiando i loro cuori. Quindi, Dio tratta tutti con giustizia, ma, usa la grazia con quelli che sceglie di salvare. Quella grazia comprende il fatto che Gesù prega per noi. L'amore di Cristo per noi è immenso.

Gesù è Dio (v.10)

Nel versetto 10, Gesù dimostra anche la sua uguaglianza con il Padre. Leggo di nuovo il v.10

10 E tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro.

Dichiarando che tutte le cose del Padre sono di Cristo, e tutte le cose di Cristo sono del Padre, Cristo dichiara la sua uguaglianza con il Padre. Nessuna creatura potrebbe mai dire questo.

Cioè, nessuna creatura potrebbe mai dire che appartiene a lui tutto quello che ha il Padre. Questo è vero solo se Cristo è uno con il Padre, e Cristo lo è.

Notate che poi Gesù dichiara che egli è glorificato nei credenti. Gesù Cristo è glorificato nei credenti, cioè, in coloro che il Padre gli ha dato. In che modo Cristo viene glorificato in chi è salvato?

Gesù viene glorificato ogni volta che salva una persona, perché quella salvezza dimostra la gloria di Gesù sulla croce e nella risurrezione. La salvezza rivela la potenza di Gesù nel salvare. Rivela la sua giustizia. E quindi, la salvezza glorifica Cristo.

Le religioni insegnano una via in cui l'uomo avrebbe qualche merito per la propria salvezza. La Bibbia insegna che nessuno sarà salvato per merito proprio.

La vera salvezza è per grazia, e dipende tutta dal merito di Gesù Cristo. E quindi, Cristo è glorificato in ogni persona che viene salvato.

Conservarli nel tuo Nome (v.11-12)

Nei versetti 11 e 12, Gesù prega, chiedendo al Padre di conservare i credenti nel suo nome. Leggo questi versetti.

11 Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi, 12 Mentre ero con loro nel mondo io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura.

Gesù inizia dichiarando che non è più nel mondo. Certo, in quel momento era ancora là, ma il giorno dopo avrebbe lasciato il mondo, quindi, prega già in quei termini. Visto che i credenti erano e rimangono tuttora nel mondo, Cristo prega per loro. Prega che il Padre li conserverà nel suo nome. E questo, affinché siano veramente uno come il Padre e il Figlio solo uno.

Considerate il fatto che Cristo prega che il Padre conservi i credenti. Il Padre può conservare i credenti dai tanti pericoli che ci sono? Dio è onnipotente. L'onnipotenza di Dio è superiore ad ogni difficoltà, ad ogni prova, ad ogni nemico, e ad ogni nostra debolezza. Quindi, coloro che il Padre conserva, sono sicuri.

Notate che Cristo prega che il Padre li conservi nel suo nome. Questo è un termine per descrivere la salvezza in Dio. Gesù sta pregando che possiamo rimanere in rapporto con Dio. Ricordate che tutto quello che il Figlio chiede, il Padre lo fa. La preghiera di Cristo, come anche il sigillo dello Spirito Santo, e il patto nel suo sangue, garantisce la salvezza.

Il risultato di questa preghiera è la verità che leggiamo in Romani 8:32-39.

“32 Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui? 33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. 34 Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi, 35 Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà l’afflizione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada? 36 Come sta scritto: "Per amor tuo siamo tutto il giorno messi a morte; siamo stati reputati come pecore da macello". 37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati. 38 Infatti io sono persuaso che né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, 39 né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.” (Romani 8:32-39 LND)

Il fatto che Dio Padre ci conserva nel suo nome vuol dire che nulla può separarci dal suo amore per noi in Cristo Gesù.

Quando pensiamo alle tempeste della vita, e quando pensiamo quanto siamo propensi a cadere, quando pensiamo a tutti i pericoli spirituali che ci sono, facilmente potremmo essere scoraggiati. Che meravigliosa verità che Cristo stesso prega per noi, prega il Padre di conservarci nel suo nome. Siamo sicuri nella mano di Dio. Ricordate le parole di Gesù in Giovanni 10:

“28 e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti; e nessuno le può rapire dalla mano del Padre mio.” (Giovanni 10:28-29 LND)

Cristo stesso prega il Padre conservarci, e quindi, siamo sicuri in Lui.

Affinché siano Uno come Noi

Notate che lo scopo del fatto che il Padre conserva i credenti è che siano uno, come Cristo e il Padre sono uno. Leggo il versetto 11.

11 Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi,

In questo contesto, Gesù sta parlando di come Lui e il Padre erano uno in volontà. La volontà di Cristo era uguale alla volontà del Padre. Gesù dichiara questo in Giovanni 6:38. Ve lo leggo.

“38 perché io sono disceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.” (Giovanni 6:38-40 LND)

Come il Figlio e il Padre hanno la stessa volontà, Cristo prega per noi, che possiamo essere uniti anche noi in un'unica volontà, e un unica mente, e un unico cuore.

Vediamo vari esempio negli Atti di come la chiesa era unita così all'inizio, quando nessuno cercava il proprio interesse, ma quelle di Dio. Leggo da Atti 2 e Atti 4.

“Come giunse il giorno della Pentecoste, essi erano tutti riuniti con una sola mente nello stesso luogo.” (Atti 2:1 LND)
“E perseveravano con una sola mente tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore,” (Atti 2:46 LND)
“E il gran numero di coloro che avevano creduto era di un sol cuore e di una sola anima; nessuno diceva esser suo quello che aveva, ma tutte le cose erano in comune fra di loro.” (Atti 4:32 LND)

In Filippesi 2:2, Paolo esorta i credenti a vivere così. Questa esortazione vale anche per noi.

“rendete perfetta la mia gioia, avendo uno stesso modo di pensare, uno stesso amore, un solo accordo e una sola mente” (Filippesi 2:2 LND)

Gesù Cristo prega per noi, che possiamo essere veramente uniti, non con un'unità umana, ma veramente uniti con lo stesso modo di pensare, lo stesso amore, una sola mente e di un solo accordo.

In altre parole, la volontà di Dio per noi è che ognuno di noi che siamo salvati smetta di vivere per i propri traguardi, e invece viva per la gloria di Dio.

Nel mondo, ognuno cerca i propri interessi, o quelli della propria famiglia. Gesù prega che possiamo sottomettere i nostri interessi alla gloria di Dio. Questo porta ad essere veramente uno, come il Padre e il Figlio sono uno.

Finché cerchiamo i nostri interessi, non avremo mai la vera unità, non saremo mai veramente uno, e non vivremo per la gloria di Dio. Invece, quando il nostro desiderio diventa quello di vivere alla gloria di Dio, allora, saremo uno con gli altri credenti che vogliono la gloria di Dio più di qualsiasi cosa.

Questa è la preghiera di Cristo per noi, e il Padre è all'opera in noi per questo. Arrendiamoci a Dio, abbandoniamo la nostra tendenza di vivere per noi stessi, e viviamo per la gloria di Dio.

Nel versetto 12, Gesù parla del fatto che aveva curato i credenti finché era sulla terra. Adesso, che sta per andare alla croce, affida la loro cura al Padre. Siamo al sicuro nelle mani di Dio, come abbiamo visto. Dio non ci lascia mai soli. Grazie a Dio!

La Gioia di Cristo in Noi (v.13)

Notate nel versetto 13 che Gesù prega il Padre affinché la sua gioia giunga a compimento dei credenti.

13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro.”

Fermatevi a pensare a quello che Gesù sta dicendo qua! Gesù Cristo, Dio incarnato, prega il Padre affinché la sua gioia giunga a compimento in noi che siamo credenti. Il piano di Dio per i credenti è che abbiano la gioia di Cristo, e che Cristo stesso completi la sua gioia in loro. La vera gioia è fondata in Gesù Cristo.

Se tu cerchi gioia altrove, non troverai mai la vera gioia.

Ricordate che non c'è nulla che vale quanto la vera gioia. Se abbiamo la vera gioia, abbiamo tutto. E pensate: Gesù Cristo prega per noi, che possiamo avere la piena gioia, la sua gioia!

Ricordate le parole di Gesù Cristo in Giovanni 15, in cui aveva insegnato come bisogna dimorare in Lui, per poter portare molto frutto. Egli spiega il motivo per cui aveva insegnato loro questo. Leggo Giovanni 15:11.

“Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia piena.” (Giovanni 15:11 LND)

Il piano di Dio per noi che siamo discepoli di Gesù Cristo è che abbiano piena gioia, la gioia di Gesù Cristo. E Gesù stesso prega questo per i suoi seguaci. Rallegrati, perché Cristo desidera grandi cose per te!

Gesù Prega per la Protezione 14-16

Leggiamo adesso i versetti da 14 al 17, in cui Gesù prega il Padre di proteggerci dal maligno. Ci sono pericoli nella vita, ma Cristo stesso prega per noi. Grazie a Dio. Leggo i versetti 14 a 16.

14 Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come neppure io sono del mondo, 15 Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. 16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.

Gesù non prega che Dio ci tolga dal mondo e dai pericoli, ma prega che ci protegga mentre siamo nel mondo. Dio non ci toglie dal mondo perché noi siamo la luce del mondo. Nel piano di Dio, egli si serve di noi per portare la conoscenza di Cristo nel mondo. Perciò, Cristo prega che Dio ci protegga e che ci conservi dal maligno. Gesù dichiara al Padre che il mondo odia i credenti. Ma questo non ostacola la perfetta cura di Dio. E notate che Gesù dice anche che i credenti non sono del mondo, ovvero non appartengono più al mondo. Eravamo del mondo, ma non siamo più del mondo. Grazie a Dio, che ci ha strappati dalle tenebre e ci ha fatto entrare nel regno del suo Figlio.

Che privilegio, non essere più parte del mondo, ma piuttosto appartenere al regno di Dio. Ricordate che eravamo del mondo, come gli altri, ma Dio ci ha vivificati, come leggiamo in Efesini 2:1-6.

“1 Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, 2 nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, 3 fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri. 4Ma Dio, che è ricco in misericordia per il suo grande amore con il quale ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù,” (Efesini 2:1-6 LND)

Grazie a Dio che non siamo più del mondo. Grazie a Dio che Gesù prega che il Padre ci proteggerà. E così, siamo al sicuro in Lui.

Preghiera per la Santificazione

Ora, passiamo ai versetti 17 a 19, in cui Gesù prega per la nostra santificazione. Leggo i versetti 17 a 19.

17 Santificali nella tua verità, la tua parola è verità, 18 Come tu hai mandato me nel mondo, così ho mandato loro nel mondo. 19 E per loro santifico me stesso, affinché essi pure siano santificati in verità.

Prima di tutto, dobbiamo capire che la vera salvezza comprende la santificazione. Non è facoltativo, come leggiamo in Ebrei 12:4:

“Procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore,” (Ebrei 12:14 LND)

Senza la santificazione, non si arriverà nella presenza di Dio. Solo chi arriva ad essere santo e senza macchia arriverà alla presenza di Dio. Quindi, la santificazione è fondamentale. Dobbiamo impegnarci in essa con tutto il nostro cuore.

Però, con le nostre forze non riusciremo mai a santificarci pienamente. E perciò, Cristo prega per noi, che il Padre ci santifichi nella sua verità, che è la sua Parola.

Come risultato della preghiera di Cristo, Dio Padre è all'opera per santificarci. Questo avviene tramite la Parola di Dio. Essere santificati vuol dire essere conformati all'insegnamento della Parola di Dio.

La parola “santificare” vuol dire rendere santo, e “santo” vuol dire essere messo da parte per Dio. Quindi, per noi, vuol dire che siamo separati dal peccato.

Allora, cosa vuol dire quando nel v.19 Cristo dichiara: “E per loro santifico me stesso, affinché essi pure siano santificati in verità”?

Gesù è sempre stato separato dal peccato, perciò, il senso non è quello Piuttosto, Gesù sta parlando del fatto che si è dedicato interamente a fare la volontà del Padre. Stava per andare sulla croce, per compiere la salvezza di tutti coloro che il Padre gli aveva dato. Quindi, quando Cristo parla di santificare se stesso, parla del fatto che si è messo da parte per l'opera della salvezza. Questo ci permette di essere santificati in verità.

Siamo santificati per primo quando il sacrificio di Gesù Cristo viene applicato a noi. Questo toglie la condanna del nostro peccato e ci copre con la giustizia di Cristo.

Poi, la santificazione continua man mano quando siamo saldi nella Parola. È fondamentale che cresciamo nella conoscenza della Parola di Dio. Dovrebbe riempire le nostre menti e i nostri cuori. Dobbiamo leggerla, memorizzarla, meditarci sopra tutti i giorni, e conformare la nostra vita ad essa. Abbiamo bisogno di leggerla per conto nostro, abbiamo bisogno degli insegnamenti, abbiamo bisogno di parlare gli uni con gli altri della Parola di Dio. La Parola di Dio è fondamentale per la nostra santificazione.

Manda loro nel Mondo

Notate che Gesù manda i credenti nel mondo. Leggo il versetto 18.

18 Come tu hai mandato me nel mondo, così ho mandato loro nel mondo.

Siamo stati salvati per essere luce nel mondo, affinché le persone possono vedere la gloria di Dio in Cristo.

Che immenso privilegio, vivere per uno scopo eterno. Nel mondo, tutti si impegnano per traguardi che saranno persi per sempre. Chi è in Cristo è chiamato ad impegnarsi per un'opera che durerà per tutta l'eternità.

Quindi, Gesù prega che noi saremo santificati, affinché possiamo essere mandati nel mondo con il messaggio di Cristo. Gesù si è santificato, ovvero, si è dedicato internamente all'opera di Dio, andando alla croce, per poter santificare i credenti.

Grazie a Dio che non dobbiamo santificarci da soli, perché sarebbe impossibile. Dobbiamo impegnarci, con tutto il nostro cuore, però, è Dio che è all'opera in noi!

Prega per l'Unità dei Credenti 20-23

Nei versetti 20 a 23 Gesù prega di nuovo per l'unità dei credenti. Notate che quest'unità diventa una luce per il mondo. Leggo questi versetti.

20 Or io non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me per mezzo della loro parola 21 affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno. 23 Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato e li hai amati, come hai amato me.

In un sermone precedente ho già menzionato il versetto 20, in cui vediamo che Gesù non prega solo per i credenti di allora, ma anche per noi. Lodo e ringrazio Dio che Gesù Cristo prega per me e per te, se siamo figli di Dio. Notate che qua Gesù prega che i credenti siano veramente uno, uno in Dio, affinché così il mondo creda che il Padre ha mandato il Figlio. Quando noi cresciamo, quando la nostra vita è una vita di santità, allora siamo in stretta comunione con il Padre e il Figlio, e la luce di Dio risplende tramite noi. E così il mondo riconosce che siamo discepoli di Gesù Cristo, e che lui è da Dio. La vita trasformata dei credenti diventa una forte testimonianza della realtà di Cristo.

Notate che quando siamo uno, allora, diventiamo una luce, e così, il mondo riconosce che il Padre ha mandato il Figlio.

Ricordate che noi siamo uno quando abbiamo un unico cuore, una unica volontà, e un' unica mente.

Aggiungo un commento qua. Nella preghiera del Padre Nostro, Gesù ci insegna a pregare: Sia santificato il tuo nome, sia fatto la tua volontà, e venga il tuo regno. Quando questo è il nostro desiderio, allora, saremo uniti con gli altri credenti che hanno lo stesso desiderio.

Quando siamo uniti insieme, e siamo uno in Cristo e nel Padre, cercando la gloria di Dio con tutto il nostro cuore, allora, il mondo vedrà Cristo in noi, e il mondo crederà che Dio Padre ha mandato il Figlio.

Nel versetto 23 Gesù dichiara:

“e io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno.”

Gesù ci ha dato la gloria di Dio, facendoci conoscere Dio personalmente, e entrando in rapporto con Dio. Noi saremo glorificati con Cristo! Meditate sulla realtà di questa verità.

Gesù pregò molto per la vera unità dei credenti, che siano uniti come credenti, e che siano in Cristo ed Egli in loro.

Prega che siano perfetti nell'unità. In altre parole, Cristo prega che il nostro cuore sia simile al suo cuore, con una grande passione di vivere alla gloria di Dio. Questo porta ad essere perfetti nell'unità.

Quando noi viviamo così, allora, saremo una luce nel mondo, e il mondo crederà che il Padre ha mandato il Figlio.

Avete notate che Gesù ripete più volte la richiesta che i credenti siano uno, e che questo sia una testimonianza per il mondo?

Questo è il cuore della preghiera di Gesù per noi, e quindi, possiamo capire quanto è importante per ogni vero credente.

Questa dovrebbe essere anche una parte centrale delle nostre preghiere! Così possiamo pregare veramente nel nome di Gesù Cristo.

Cristo Prega che Saranno con Lui – 24-27

Negli ultimi versetti, 24 a 26, Gesù conclude la sua preghiera pregando che i credenti saranno con lui, per poter vedere la sua gloria. Leggo questi versetti.

24 Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo. 25 Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e costoro hanno conosciuto che tu mi hai mandato. 26 E io ho fatto loro conoscere il tuo nome e lo farò conoscere ancora, affinché l’amore, del quale tu mi hai amato, sia in loro e io in loro".”

Gesù prega che noi saremo con lui e vedremo la sua gloria. Questa è una preghiera per noi per arrivare in cielo, dove vedremo Gesù nella sua gloria. Quando lo vedremo nella sua gloria, vedremo che Egli è Dio, amato dal Padre prima della fondazione del mondo. Gesù si rallegra che coloro che Egli ha salvato hanno conosciuto che Cristo è da Dio. Quando Cristo dichiara che ha fatto conoscere loro il nome di Dio, fa una descrizione della salvezza.

Quando dichiara che farà conoscere ancora il nome del Padre, indica che sta salvando persone ancora. Gloria a Dio, Cristo ha ancora da salvare! Questo è uno dei motivi per cui prega che possiamo vivere in modo che il mondo conosca che Egli viene dal Padre.

Il compimento della salvezza, ovvero, la pienezza della salvezza è che l'amore del Padre e del Figlio sia nei credenti.

Fermatevi a considerare: l'amore con il quale il Padre ama il Figlio, un amore eterno ed infinito, può essere in noi! Non c'è nulla che il mondo offra che è minimamente paragonabile all'avere l'amore di Dio in noi.

Conclusione

Quando consideriamo che Gesù prega per noi, e poi, consideriamo il contenuto della sua preghiera, possiamo restare estremamente incoraggiati.

Pensate: Cristo Gesù, il Figlio di Dio, prega per noi! E non qualsiasi preghiera. Egli prega che il Padre ci conservi per farci arrivare santi e irreprensibile davanti a Dio. Per mezzo delle preghiere di Cristo, saremo pienamente salvati, e staremo davanti a Dio. Dio stesso ci cura e ci farà arrivare nella sua presenza.

Quando pensate alle difficoltà della vita, quando pensate a quando noi siamo deboli, e quanto siamo propensi a cadere nel peccato, quando pensate a quanto il male riempie il mondo e combatte contro di noi, se ci fermassimo a pensare solo a queste cose, saremo scoraggiati. Però, se meditiamo sul fatto che Gesù Cristo prega per noi, allora, possiamo avere pace nelle prove. Possiamo avere gioia, sapendo che Dio risponderà alle preghiere del Figlio, e perciò, Dio completerà la sua opera in noi. Dio ci conserverà dal maligno. Dio ci farà arrivare davanti a Sé per l'eternità.

Possiamo essere incoraggiati sapendo che Cristo non ha smesso di salvare. Perciò, possiamo continuare ad evangelizzare, sapendo che al momento giusto, Dio continuerà a salvare. Cristo farà conoscere il Padre ad altri! Non smettiamo di predicare!

Quando tu ti senti debole, quando sembra che non ce la farai, ricordati che Gesù Cristo stesso prega per te. Tu non sei mai solo. Tu non sei mai abbandonato. Gesù stesso prega per te. Egli prega che il Padre ti conservi dal maligno. Egli prega che il Padre ti santificherà. Egli prega che il Padre ti farà arrivare in cielo. Cristo prega che tu crescerai, che starai unito con gli altri veri credenti, per dare gloria a Dio, e manifestare Cristo nella tua vita.

Che verità meravigliose!

O che Dio possa farci comprendere di più l'immensità del privilegio che Gesù Cristo prega per noi!

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