un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Atti 13:1-13 - il primo viaggio missionario

di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per domenica, 22 settembre, 2013 -- cmd apb --
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Paolo, Giovanni Marco, Barnaba, missione, missioni, l'Evangelo, Vangelo, come evangelizzare, chiamata al ministero, mandato dallo Spirito Santo

Troppo spesso, i nostri pensieri sono focalizzati sui nostri problemi.

Dio ci ha creato per qualcosa di grande. Ci ha creato per far parte della sua opera di salvezza di un popolo di ogni nazione nel mondo, per poi trasformare quelle persone a immagine di Gesù Cristo, per poi stare alla presenza di Dio per tutta l'eternità, lodando Dio e godendo della Sua presenza.

Quando alziamo i nostri occhi, e consideriamo quello che Dio sta facendo nel mondo, e in noi, possiamo avere grande gioia nel fatto che facciamo parte di un'opera immensa ed eterna.

Continuando il nostro studio del libro degli Atti, finora abbiamo visto che Dio è potentemente all'opera, edificando la sua Chiesa, nonostante ad ogni passo, Satana cerca di opporsi all'opera di Dio. A volte Satana manda la persecuzione contro la Chiesa, a volte cerca di suscitare divisione dentro di essa. Satana si oppone sempre all'opera di Dio. Però, nonostante l'opposizione che arriva, Dio porta avanti la sua opera esattamente come ha deciso di fare. Nulla ostacola Dio.

Questo è vero non solo per quanto riguarda l'opera di Dio nel mondo, è anche vero nei dettagli della tua vita e della mia vita. Certo siamo in una guerra spirituale, e abbiamo Satana come nemico, però, Dio è onnipotente e Dio è in controllo della tua vita e della mia. Quindi, mentre riprendiamo il nostro studio di Atti, teniamo in mente che stiamo leggendo delle opere del nostro Dio, colui che ha salvato noi, e sta continuando a operare per completare la sua opera in noi. E se tu non ti sei ravveduto e non ha creduto in Gesù Cristo come il tuo Signore e Salvatore, sappi che hai bisogno di questo Dio e della sua salvezza.

Se ricordate, in Atti capitolo 11 abbiamo visto che in Antiochia, per la prima volta Dio iniziò a salvare tanti gentili. Quindi ad Antiochia c'era una grande chiesa, composta di sia Giudei che di gentili. La chiesa di Gerusalemme aveva mandato Barnaba ad Antiochia per incoraggiare i giovani credenti. Egli andò a Tarso per prendere Saulo, e insieme insegnavano ai credenti di Antiochia. Poi, quando i credenti di Antiochia sentirono che ci sarebbe stata una carestia, mandarono un'offerta generosa ai credenti della Giudea, per mano di Saulo e Barnaba. Nel capitolo 12, abbiamo letto di una dura persecuzione da parte di Erode, e come Dio permise che egli mettesse a morte Giacomo, però poi Dio salvò Pietro miracolosamente. Alla fine del capitolo Saulo e Barnaba ritornano in Antiochia. Riprendiamo la storia, leggendo Atti 13:1-3.

“1 Or, nella chiesa di Antiochia, vi erano profeti e dottori: Barnaba, Simeone chiamato Niger, Lucio di Cirene, Manaen, allevato assieme a Erode il tetrarca, e Saulo. 2 Or, mentre celebravano il servizio al Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: "Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati". 3 Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono.

La prima cosa da notare qua è che in questa Chiesa, c'erano cinque uomini che insegnavano e incoraggiavano. Si presume che tutti si dedicavano a questo a tempo pieno. Ricordate che i profeti avevano il ruolo di incoraggiare e ammonire, usando la parola di Dio. I dottori insegnavano per trasmettere le verità in modo più sistematico. Dio aveva salvato un gran numero di persone, e quindi, questi giovani credenti avevano bisogno di tanto insegnamento. È molto probabile che cinque uomini insegnavano non solo negli incontri settimanali, ma anche a gruppi di credenti in varie parti della città, giorno per giorno. Con tanti credenti, serviva tanta cura, e così Dio aveva provveduto cinque uomini per curare queste pecore di Dio.

Notate che Barnaba viene menzionato prima, e Saulo per ultimo. Quindi, a questo punto è probabile che Saulo non avevo un ruolo particolarmente diverso dagli altri, nonostante avesse avuto un incontro con Gesù Cristo sulla via per Damasco. Il libro di Atti non innalza alcun uomo. L'opera appartiene a Dio solo.

Mentre i credenti celebravano il servizio per il Signore e digiunavano, lo Spirito Santo parlò loro. Dico una parola per quanto riguarda il digiuno. Il digiuno era una pratica giudaica, che i primi credenti hanno adottato. Però, non è mai comandato nel Nuovo Testamento. Infatti, è interessante notare che non viene nemmeno menzionato nelle epistole, tranne in 1Corinzi 7:5, che non è un comandamento, e poi due volte in cui Paolo sta raccontando le sue sofferenze. Quindi, non c'è indicazione che esso sia qualcosa da insegnare.

Lo Spirito Santo Chiama e Manda

Comunque questi credenti stavano celebrando il servizio per il Signore e digiunando quando lo Spirito Santo parlò loro. Disse loro: mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati.

Qua, abbiamo una verità estremamente importante da capire. È lo Spirito Santo che chiama un uomo ad un'opera. In 1Corinzi 12:11 leggiamo: "ora tutte queste cose le opera quell'unico e medesimo Spirito, che distribuisce i suoi doni a ciascuno in particolare come vuole."

Poi, in Romani 12:6 leggiamo: "infatti, per la grazia che mi è stata data, dico a ciascuno che si trovi fra voi di non avere alcun concetto più alto di quello che conviene avere, ma di avere un concetto sobrio, secondo la misura della fede che Dio ha distribuito a ciascuno."

È importante capire la verità che è lo Spirito Santo che chiama all'opera, ovvero, ad un ministero. Non è la chiesa, non è una persona che decide per conto suo. È lo Spirito Santo che decide dove porre ogni persona nell'opera di Dio. E qui, visto che l'opera che Barnaba e Saulo dovevano compiere era estremamente importante, lo Spirito parlò alla chiesa dicendo loro di mettere da parte Barnaba e Saulo per l'opera alla quale lo Spirito stesso li aveva chiamati.

Avendo ricevuto tale ordine, dopo aver digiunato e pregato, i credenti della chiesa imposero le mani su Saulo e Barnaba, e li congedarono. La parola congedare vuol dire liberare, lasciar andare. In altre parole la chiesa riconobbe che Dio aveva chiamato questi uomini all'opera sua, e così li lasciò andare, senza ostacolarli in alcun modo.

Chiaramente, sarebbe stato una difficoltà per due su cinque insegnanti della chiesa andare via. Però, fidandosi di Dio, e riconoscendo che Dio li aveva chiamati all'opera, li congedarono, li lasciarono andare pregando per loro in quest'opera.

Quanto è importante che noi accettiamo come lo Spirito di Dio guida, per non ostacolare l'opera di Dio, anche quando questo ci crea difficoltà. Non dobbiamo avere a cuore quello che è comodo a noi, ma quello che porta più gloria a Dio.

Proseguiamo, leggendo i versetti 4 e 5, e vediamo che subito Barnaba e Saulo si mettono all'opera per la quale sono stati chiamati.

Il Viaggio Inizia

4 Essi dunque, mandati dallo Spirito Santo, scesero a Seleucia e di là si imbarcarono per Cipro. 5 Giunti a Salamina, annunziarono la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei; or avevano anche Giovanni come aiutante.

Notate la parola importante "mandati". Saulo e Barnaba furono mandati dallo Spirito Santo. Voglio ripetere quello che ho detto prima. È lo Spirito Santo che chiama al ministero, ed è lo Spirito Santo che manda all'opera. Non è la Chiesa, non è un'istituzione, non è la persona stessa. La Chiesa appartiene a Dio, Gesù Cristo è il capo della Chiesa, ed è Dio che determina il ruolo per ciascuno. Noi dobbiamo stare attenti a riconoscere quello che Dio ha stabilito.

Lo Spirito Santo manda all'opera, perché è lo Spirito Santo che dà il suo potere agli uomini, permettendo loro di compiere l'opera a cui egli li ha chiamato. Leggo le parole di Gesù Cristo ai discepoli appena prima di tornare in cielo, in Atti 1:8.

“Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, in Samaria e fino all’estremità della terra".” (Atti 1:8 LND)

Non possiamo compiere l'opera di Dio con la nostra forza. Ci serve la potenza dello Spirito Santo in noi. Perciò, dobbiamo dimorare in Cristo, e allora lo Spirito Santo ci riempirà con la sua presenza e la sua potenza.

Barnaba e Saulo lasciano Antiochia, e vanno prima a Cipro. Notate che a questo punto, vanno a proclamare la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei. Nonostante vengano dalla chiesa di Antiochia, in cui c'erano tanti credenti gentili, a questo punto andarono per prima cosa dai Giudei. Però, tenete conto che nelle sinagoghe dei Giudei c'erano anche i gentili che avevano capito che il Dio di Israele è il vero Dio. Queste persone venivano per ascoltare l'insegnamento delle scritture, anche se non sempre facevano il passo di diventare giudei. Quindi, c'erano sia Giudei che gentili timorati di Dio che ascoltavano il messaggio che Barnaba e Saulo annunciavano.

Giovanni Marco li accompagna

Notate anche che Giovanni era con loro come aiutante. Se ricordate, abbiamo letto di Giovanni, soprannominato Marco, in Atti 12, dove è scritto che egli era il figlio di Maria, nella cui casa i credenti si incontrarono per pregare per Pietro quando Erode lo aveva arrestato. Leggo Atti 12:12, che descrive Pietro, appena fu liberato dalla prigione.

“Quando si rese conto della situazione, si recò alla casa di Maria, madre di Giovanni, soprannominato Marco, dove molti fratelli erano radunati e pregavano.” (Atti 12:12 LND)

Alla fine del capitolo 12, leggiamo che quando Barnaba e Saulo tornarono in Antiochia, portarono Giovanni con loro. Leggi Atti 12:25.

“E Barnaba e Saulo, ultimata la loro missione, ritornarono da Gerusalemme ad Antiochia, avendo preso con loro Giovanni, soprannominato Marco.” (Atti 12:25 LND)

In Colossesi 4:10, impariamo che Marco era il cugino di Barnaba. Ve lo leggo.

“Aristarco, prigioniero con me, vi saluta, assieme a Marco, il cugino di Barnaba (riguardo al quale avete ricevuto istruzioni; se viene da voi, accoglietelo)” (Colossesi 4:10 LND)

Questo Marco ha scritto anche l'Evangelo di Marco. In quell'Evangelo, racconta di un giovane che seguiva Gesù e i discepoli nel giardino, e quando Gesù fu arrestato, cercarono di arrestare quel giovane, che fuggì nudo. È molto probabile che quel giovane era Marco, e che Gesù aveva fatto l'ultima cena con i discepoli nella casa di Maria, la madre di Marco.

Comunque, Barnaba e Saulo decisero di portare questo giovane credente con loro come aiutante. A quel punto, il suo ruolo era secondario, cioè, era solo un aiutante, e doveva assistere Barnaba e Saulo.

Nel piano di Dio, si inizia da un ruolo umile. Questa esperienza umile serve, per preparare una persona ad essere pronta per ruoli di più grande responsabilità. Pensate a Mosè, che prima di guidare il popolo di Di fuori dall'Egitto passò quarant’anni nel deserto a curare le pecore di suo suocero. Pensate a Davide, che prima di diventare re di Israele, fu un pastore di pecore. Qua in Atti, Saulo fu chiamato direttamente da Gesù come Apostolo, eppure ad Antiochia, viene menzionato per ultimo.

Non saremo utili per ruoli di grande responsabilità nell'opera di Dio se non impariamo a svolgere bene e con tutto il nostro cuore i ruoli umili che Dio ci dà. Questo Giovanni, soprannominato Marco, era pronto a servire in un ruolo umile.

Arriva l'Opposizione

Barnaba e Saulo avevano appena iniziato la loro missione, e subito Satana manda la prima opposizione. Quando noi viviamo per Dio, ci sarà opposizione. Satana è all'opera oggi come era allora. Leggiamo quello che succede. Ricordate che l'opposizione di Satana non può fermare l'opera di Dio. Dio porta avanti sempre la sua opera. Leggo dal versetto 6 al 12.

6 Poi, attraversata l’isola fino a Pafo, trovarono lì un mago, falso profeta giudeo, di nome Bar-Gesú, 7 che stava col proconsole Sergio Paolo, uomo prudente. Costui, chiamati a sé Barnaba e Saulo, cercava di ascoltare la parola di Dio, 8 ma Elimas, il mago (questo infatti è il significato del suo nome) resisteva loro cercando di allontanare il proconsole dalla fede. 9 Allora Saulo, detto anche Paolo, ripieno di Spirito Santo, fissando gli occhi su di lui, disse: 10 "O uomo pieno di ogni frode e di ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, non la smetterai tu di pervertire le diritte vie del Signore? 11 Ora dunque, ecco, la mano del Signore è su di te, e sarai cieco senza vedere il sole per un certo tempo". Immediatamente caddero su di lui caligine e tenebre; e andava attorno in cerca di chi lo conducesse per mano. 12 Allora il proconsole, visto ciò che era accaduto, credette, colpito dalla dottrina del Signore.

Attraversata l'isola di Cipro, arrivano alla città di Pafò, e subito incontrano il primo ostacolo da parte di Satana. Trovano un mago, un falso profeta giudeo. Questo uomo mandato da Satana era con il proconsole, un uomo di autorità. Questo mago cercava di tenere questo proconsole lontano dalle verità di Dio.

Ogni volta in cui noi ci impegniamo per l'opera di Dio, c'è da aspettarsi che Satana cercherà di opporsi in qualche modo. Però, ricordate che Colui che è in noi è più grande di colui che è nel mondo.

Il proconsole voleva sentire quello che Barnaba e Saulo avevano da dire. Ma questo mago resisteva loro, cercando attivamente di allontanare il proconsole dalla fede. Se ricordate, anche i Giudei a Gerusalemme avevano cercato di ostacolare le persone dal credere in Gesù Cristo. Anche oggi, Satana usa tanti uomini e mezzi diversi per cercare di tenere le persone lontane da Dio. Spesso usa uomini che parlano in nome di Dio, mentre in realtà il loro messaggio ostacola le persone dal trovare Dio. Usa il divertimento, usa i problemi della vita, usa il timore di quello che potrebbero pensare gli altri. Però, Dio è più potente di Satana.

In questo caso, Saulo, essendo un apostolo, aveva da Dio il potere di compiere miracoli. E perciò, essendo ripieno di Spirito Santo, Saulo dichiarò che questo mago, a causa della sua malvagità di cercare di ostacolare l'opera di Dio, sarebbe stato cieco per un certo tempo. E immediatamente fu colpito con una cecità.

Colpito dalla Dottrina del Signore

Notate una verità importante nel versetto 12. Dichiara: “allora il proconsole, visto ciò che era accaduto, credette, colpito dalla dottrina del Signore.”

Questo proconsole aveva appena visto un grande miracolo. Eppure, quello che lo colpì non fu il miracolo, ma fu la dottrina del Signore.

Non sono i segni e i miracoli che Dio usa a portare le persone alla salvezza. Come abbiamo già visto in altri brani in Atti, i miracoli servivano per confermare che il messaggio predicato dagli apostoli era da Dio, in quel periodo iniziale, prima che fosse scritto il Nuovo Testamento. Però, ciò che colpisce il cuore delle persone e porta alla salvezza è la dottrina del Signore, cioè, le verità che riguardano Gesù Cristo.

E perciò, è estremamente importante che noi proclamiamo la dottrina del Signore in modo chiaro e fedele. Non bastano storielle, non bastano buone opere, non bastano fumetti e qualche bella frase. Serve annunciare chiaramente la dottrina di Dio. Dobbiamo annunciare che siamo peccatori, e che Dio giudicherà il mondo, e che Gesù è il Cristo che può ottenerci il perdono. Saulo e Barnaba avevano fatto questo, e Dio operò in modo che questo proconsole fosse salvato. Preghiamo che anche noi possiamo seguire il loro esempio.

E così, questo proconsole fu colpito dalla dottrina del Signore Gesù Cristo, e credette. Fu salvato, e i suoi peccati furono perdonati. E di nuovo vediamo che Satana non riuscì a ostacolare quello che Dio scelse di fare. Grazie a Dio, oggi è lo stesso. Per quanto Satana può opporsi a quello che Dio sta facendo in noi e tramite noi, Dio vince sempre, e compie tutto quello che è la sua volontà.

Saulo chiamato Paolo

Una piccola nota qua. Nel versetto 9, per la prima volta Saulo viene chiamato Paolo, e infatti, da questo punto in avanti, sarà sempre chiamato Paolo, tranne quando racconta la sua conversione sulla via per Damasco. Visto che prima parlava maggiormente con i Giudei, usava il suo nome ebraico, Saulo. Ora che il suo ministero sarà principalmente tra i gentili, prende un nome greco, Paolo. Paolo non faceva nulla per preferenza personale, ma cercava sempre di salvare e edificare gli altri. Dio chiama anche noi a vivere in modo da raggiungere più persone possibili per Cristo.

Giovanni lascia loro

Abbiamo visto che Satana cercava di opporsi all'opera di Dio mandando questo mago. Adesso, leggiamo di un altro tipo di opposizione, nella forma di scoraggiamento e timore in un credente. Leggiamo il versetto 13.

13 Or Paolo e i suoi compagni salparono da Pafo e arrivarono per via mare a Perge di Panfilia; ma Giovanni, separatosi da loro ritornò a Gerusalemme.

A qualche punto, prima di arrivare a Panfilia, Giovanni decise di non andare avanti con Paolo e Barnaba. Da quello che leggiamo in Atti 15, sappiamo che Giovanni non li lasciò con il beneplacito di Paolo. Infatti, evidentemente li lasciò per timore. Dopo tempo, quando Paolo e Barnaba erano ritornati ad Antiochia, e volevano partire di nuovo, Barnaba voleva portare Giovanni Marco di nuovo, mentre Paolo insisteva che non doveva andare con loro, perché non era rimasto con loro nel primo viaggio. Leggo il commento di Paolo a Barnaba a riguardo in Atti 15:38.

“Ma Paolo riteneva che non si dovesse prendere con loro colui che si era separato da loro in Panfilia, e non era andato con loro all’opera.” (Atti 15:38 LND).

È chiaro da questo commento che il fatto che Giovanni non era rimasto con loro non era per motivi validi. Come dicevo, si presume che era a causa del timore di quanto il ministero sarebbe stato difficile, e pieno di persecuzione.

Vedremo più avanti che Giovanni Marco fu restaurato, perché anni più tardi, Paolo menziona che gli era utile.

Però, a questo punto della sua vita, Giovanni era un fallimento, non restando con Barnaba e Paolo. Piuttosto, tornò a casa, a Gerusalemme.

Possiamo capire che in quel momento, Giovanni non teneva gli occhi su Dio. Guardava alle difficoltà, vedeva i problemi. E per questo, non si sentiva di andare avanti nell'opera di Dio, prevedendo che sarebbe stata dura

A volte, succede la stessa cosa in noi. Ci troviamo in una situazione difficile, con pericoli o con altre difficoltà, e anziché guardare a Dio per trovare la forza necessaria per andare avanti, guardiamo ai problemi, e ci tiriamo indietro.

È successo così a Pietro, quando Gesù lo chiamò a camminare sull'acqua, per andare a lui. Finché egli guardava Gesù, tutto andava bene. Fece l'impossibile, camminava sull'acqua. Però, quando smise di guardare a Gesù, e guardò piuttosto ai problemi, ovvero, al vento e alle onde, ebbe timore, e cominciò ad affondare.

Quanto è importante per noi tenere i nostri occhi sul Cristo. Se no, come Giovanni, mancheremo del coraggio di andare avanti in quello che Dio ci ha chiamato a fare.

Invece, guardando a Cristo, possiamo affrontare qualsiasi prova o difficoltà.

Lezioni per noi

Lasciamo il brano a questo punto, e ricordiamo le verità principali che abbiamo già visto in questo brano.

Abbiamo visto che è lo Spirito Santo che chiama all'opera. È LUI che manda nel ministero. Non è una chiesa, non è un'organizzazione, non è la persona stessa che sceglie di entrare nel ministero. Solo lo Spirito Santo può chiamare al ministero. La chiesa può e dovrebbe riconoscere e confermare la chiamata dello Spirito Santo. Abbiamo visto nel caso di Barnaba e Saulo che la chiesa è stata avvisata dallo Spirito che aveva chiamato Barnaba e Saulo, e perciò, la chiesa, dopo aver pregato e digiunato, congedò loro per l'opera a cui lo Spirito li aveva chiamati. È importante che la chiesa riconosca la chiamata, perché a volte, qualcuno dice di essere chiamato ad un ministero, quando in realtà non è stato chiamato. Quindi, la chiesa dovrebbe riconoscere una chiamata.

Però, la chiamata viene dallo Spirito Santo, e non dalla chiesa. Ed è lo Spirito Santo che manda nel ministero, non la chiesa.

Preghiamo di essere sensibili alla guida dello Spirito Santo. Quanto è importante che ci troviamo dove lo Spirito ci vuole. Solo così possiamo avere una vita che vale.

Inoltre, abbiamo visto oggi la stessa verità che abbiamo già visto volta dopo volta in Atti, cioè, Satana cerca sempre di ostacolare l'opera di Dio. Quindi, Satana manda persecuzione, manda falsi insegnanti, manda problemi e difficoltà.

Però, abbiamo anche visto oggi, come in ogni altro caso, e dobbiamo sempre ricordare, che Satana non può mandare nulla che veramente ostacoli l'opera di Dio. È vero che a volte, la persecuzione può essere dura, come quando Erode mise Giacomo a morte. Però, essa è sempre sotto il controllo di Dio, e l'opera di Satana non può andare oltre a quello che Dio ha stabilito. Prego che possiamo essere buoni soldati di Cristo Gesù, fidandoci dal fatto che Dio è sovranamente in controllo. Non dobbiamo temere l'opera di Satana. Dobbiamo solo fidarci di Dio.

Poi, una delle verità più importanti che abbiamo visto oggi è che ciò che Dio usa per colpire il cuore delle persone per portarle alla salvezza non sono miracoli, ma è la dottrina del Signore. Ciò che serve per una persona per essere salvato è sentire in modo chiaro la Parola di Dio. Le persone hanno bisogno di sentire una chiara spiegazione delle verità dell'Evangelo. C'è molto confusione oggi su quello che è l'Evangelo. Dobbiamo annunciare le verità di Dio in modo chiaro. Dio opererà quando noi proclamiamo la sua Parola. Prego che possiamo essere fedeli in questo. Non diciamo quello che vogliamo noi, proclamiamo fedelmente la Parola di Dio.

Grazie a Dio che Egli è sovrano, ed è in controllo. Proclamiamo la dottrina del Signore, ed Egli salverà secondo il suo piano!

Ricordiamo Giovanni detto Marco, che, non guardando a Dio, ebbe timore, e si ritirò dall'opera di Dio. Guardiamo a Dio, e camminiamo per fede. Dio sarà con noi! Non dobbiamo mai temere Satana o gli uomini. Confidiamo in Dio! Chi confida in Dio non sarà mai deluso.

Se tu sei un figlio di Dio, salvato per la fede in Gesù Cristo, tu fai parte dell'opera di Dio, l'unica opera nel mondo che non sarà distrutta e dimenticata. Le opere degli uomini saranno distrutte, l'opera di Dio durerà per tutta l'eternità. Viviamo e impegniamoci per l'opera di Dio.

Invece, se tu NON ti sei ravveduto e non ha creduto in Gesù Cristo come il tuo Signore e Salvatore, ravvedati oggi. Se no, tutto quello che tu cerchi di edificare sarà distrutto.

Oggi, abbiamo visto l'inizio del primo viaggio missionario di Paolo. Dio stava allargando la Chiesa anche di più. Ed Egli continua la sua opera oggi. Grazie a Dio che l'evangelo ha raggiunto anche noi! Viviamo per far si che raggiunga più persone possibili.

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