un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Atti 16:13-15 - Lidia, una donna da Imitare

Sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org, per domenica, 17 novembre, 2013 -- cmd apb --
parole chiavi: Lidia, evangelizzazione, Paolo, Atti, donne di fede, donna di fede

Oggi, vogliamo continuare il nostro studio in Atti 16, cercando di riconoscere che Dio opera per salvare persone che poi usa per edificare la Chiesa. Oggi, vedremo una donna che ha delle qualità da imitare.

Dio Salva Lidia

Ricordate gli avvenimenti successi finora in questo capitolo. Guidati da Dio, Paolo, Sila, Timoteo e Luca erano passati dall'Asia all'Europa, nella regione della Macedonia. Poi andarono a Filippi, la città più importante della zona. Solitamente, Paolo cercava le persone già timorate di Dio, andando nella sinagoga. Però, certe città non permettevano ai Giudei di avere una sinagoga nella città, oppure non c'erano abbastanza uomini, perché ce ne volevano almeno 10, per poter avere una sinagoga. In questi casi, i Giudei in una città così si trovavano fuori della città per pregare Dio. Evidentemente, Filippi era una di queste città. Tenendo questo in mente, leggiamo Atti 16:13-15. Probabilmente, Paolo e gli altri erano arrivati da pochi giorni.

13 Il giorno di sabato andammo fuori città lungo il fiume, dove era il luogo ordinario della preghiera; e, postici a sedere, parlavamo alle donne che erano là radunate. 14 E una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiatira, che adorava Dio, stava ad ascoltare. E il Signore aprì il suo cuore per dare ascolto alle cose dette da Paolo. 15 Dopo essere stata battezzata con la sua famiglia, ci pregò dicendo: "Se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate e rimanete in casa mia". E ci costrinse ad accettare.

Evidentemente non c'era una sinagoga a Filippi. In qualche modo, Paolo si era informato dove i Giudei si incontravano, e così sapeva dove trovarli. È importante che anche noi ci impegniamo ad informarci dove possiamo trovare coloro che sono in cerca di Dio. Comunque, Paolo scoprì che delle persone che credevano in Dio s'incontravano fuori dalla città lungo il fiume, dove c'era il luogo ordinario della preghiera. In altre parole, si incontravano sempre là. Come è scritto, poteva essere sia solo un posto all'aperto, oppure un edificio, bastava che non fosse nella città. Comunque le persone che credevano nel vero Dio si incontravano là regolarmente.

Questo ci ricorda che i veri credenti non sono limitati se non possono avere un posto pubblico. Il posto non è quello che importa nell'adorare Dio. Infatti in Atti 17 impariamo che Dio non abita in templi costruiti da mano d'uomo. Nel mondo di oggi, ci sono tantissimi posti dove il governo vieta la Chiesa, e perciò i credenti devono incontrarsi di nascosto. Ma come Gesù dichiara, dove due o tre sono riuniti nel suo nome, Gesù è là presente con loro. Quindi, questi Giudei e i gentili che credevano in Dio s'incontravano fuori dalla città in un posto fisso. Paolo, Sila, Timoteo e Luca andarono là, e trovarono delle donne là radunate. Il fatto che trovarono solo donne potrebbe essere dovuto al fatto che non c'erano uomini Giudei in quella città, oppure, è possibile che queste donne erano arrivate prima dell'orario stabilito per pregare. Non sappiamo. Comunque sia, c'erano delle donne là, e così Paolo e gli altri parlarono con loro.

Da quello che succede, è chiaro che parlarono con loro delle cose di Dio, annunciando Gesù Cristo. Paolo e gli altri coglievano ogni possibilità per parlare di Cristo. Chiaramente, trovando donne che già avevano fede in Dio e si erano impegnate a lasciare la città per incontrarsi là per pregare, capirono che queste donne erano persone preparate da Dio. È importante che anche noi ci impegniamo a parlare sempre di Cristo. Inoltre dobbiamo cogliere ogni occasione che il Signore ci dà, per cercare coloro che Dio ha preparato. Però, che le persone siano preparate o no, ricordiamo che abbiamo l' incarico da Dio di parlare con tutti, perché non sappiamo chi Dio ha preparato.

Questo versetto ci presenta una donna di nome Lidia, una commerciante di porpora, che veniva dalla città di Tiatira. È interessante notare che Tiatira è nell'Asia, e quindi, la prima persona che Dio salvò nell'Europa era della zona dell'Asia in cui lo Spirito Santo aveva vietato a Paolo di entrare. Le vie del Signore sono insondabili. Comunque, Tiatira era famosa per la produzione di porpora, una stoffa costosa tinta di viola. Essendo Lidia una commerciante di porpora, possiamo presumere che fosse benestante. Il fatto poi che il brano parla della casa di lei, ci dà un'indicazione che non era sposata allora, e molto probabilmente era una vedova. Il fatto che offri ospitalità a Paolo e i suoi compagni, quattro persone, e che poi parla della salvezza anche della sua famiglia, ci fa capire che evidentemente aveva una grande casa. Probabilmente aveva vari servi che lavoravano per lei, e la aiutavano nel suo commercio. Quindi, è probabile che avesse una certa età.

Notate che il brano dichiara che lei adorava Dio, e stava ad ascoltare. Dicendo che lei adorava Dio ci indica che lei non era una Giudea, ma era una proselita che aveva creduto nel Dio dell'Israele. Quindi, questa donna era già molto dedicata a Dio. Preghiamo che Dio ci faccia incontrare persone come lei. E nel frattempo predichiamo a chiunque Dio ci mette davanti.

Dio Aprì il suo Cuore

Il brano dichiara che Dio aprì il suo cuore per dare ascolto alle cose dette da Paolo. La parola qui tradotta con “aprì” descrive un'opera divina, e troviamo questa parola anche in Luca 24:45, che racconta gli avvenimenti del giorno della risurrezione quando i due discepoli camminavano verso Emmaus, e Gesù risorto cominciò a camminare con loro, senza che si accorgessero che fosse lui. Mentre parlavano, Gesù aprì la loro mente, che è la stessa parola che troviamo nel nostro brano di Atti 16. Leggo Luca 24:45, che parla di quello che Gesù fece con quei due discepoli:

“Allora aprì loro la mente, perché comprendessero le Scritture,” (Luca 24:45 LND).

Quando Dio apre il cuore e la mente, è un opera divina. Solo allora la persona può vedere la realtà di Cristo.

Perciò, come Gesù aprì la mente di quei discepoli in modo che poterono riconoscere Gesù nelle scritture, così Dio aprì il cuore di Lidia, permettendole di riconoscere Gesù come il Cristo, in modo di credere in lui per la sua salvezza. Avendo avuto il cuore aperto da Dio, Lidia credette in Gesù Cristo per essere salvata.

In questo, vediamo una verità estremamente importante. La salvezza arriva quando Dio opera nel cuore di una persona, aprendo il cuore di quella persona a Cristo. Cioè se noi predichiamo a 10 persone, solamente colui il cui cuore Dio apre crederà e si ravvederà per essere salvato. Dio si serve della parola predicata, infatti non c'è salvezza senza che la parola di Dio arrivi ad una persona, ma non basta solo la parola, serve anche che Dio apra il cuore di quella persona. La salvezza è per fede, ma quella fede non arriva senza l'opera di Dio nel cuore della persona. Grazie a Dio, che come egli operò quel giorno in Lidia, egli continua ad operare oggi, e per questo ci sono ancora persone che credono in Cristo per la salvezza.

Abbiamo visto questa stessa verità in Atti 13:48, che descrive i risultati del fatto che Paolo e Barnaba annunciarono Cristo.

“I gentili, udendo queste cose, si rallegrarono e glorificavano la parola del Signore; e tutti coloro che erano preordinati alla vita eterna credettero.” (Atti 13:48 LND)

Quando abbiamo studiato quel brano alcuni sermoni fa, abbiamo visto che il significato di quel verso è che Dio ha stabilito, ovvero ha ordinato, chi avrebbe avuto la vita eterna. Quelle sono le persone che credono. La salvezza è per fede, ma solamente coloro che Dio ha preordinato alla vita eterna credono. Questo perché per natura, l'uomo non vuole Cristo. Per natura l'uomo è morto nei suoi peccati, e nessun uomo cerca Dio per natura. Gesù dichiara che nessuno può andare a lui se il Padre non lo attira.

Perciò, nella prospettiva umana, la salvezza arriva quando un uomo si ravvede e crede in Gesù Cristo. Però, è anche vero che nessuno crede in Gesù Cristo per natura, senza un'opera di Dio, che Dio compie in chi ha ordinato alla vita eterna. Vediamo questo con Lidia. Paolo proclamava Gesù Cristo, e il Signore aprì il cuore di Lidia per dare ascolto alle cose dette da Paolo. Il Signore aprì il suo cuore a riconoscere in Gesù il Cristo e il suo Signore.

E perciò, questa donna Lidia fu la prima persona che Dio salvò nell'Europa. Dio non scelse di iniziare con un uomo, e nemmeno con una persona nativa da Filippi. Scelse una donna che veniva dall'Asia. Ricordiamo che le vie del Signore non sono le nostre vie.

Battezzata con quelli di Casa sua

Leggiamo ancora il versetto 15.

Dopo essere stata battezzata con la sua famiglia, ci pregò dicendo: "Se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate e rimanete in casa mia". E ci costrinse ad accettare.

Il versetto 15 dichiara che lei fu battezzata con la sua famiglia, però, la parola “famiglia” non è una corretta traduzione. Il greco dice, letteralmente, “è stata battezzata lei e casa sua”. La parola usata non è famiglia, è casa. Descrive chi vive in quella casa. Può indicare la famiglia, e può indicare ugualmente i servi o domestici che vivono in quella casa. Descrive chiunque vive in quella casa, non vuol dire necessariamente famiglia. Consideriamo questo, alla luce di vari fatti che questo versetto dichiara.

Prima di tutto, il fatto che questo versetto descriva la casa come appartenente a Lidia indica che non avevo un marito. Il fatto che era una commerciante di porpora, e quindi probabilmente benestante, ci porta a presumere che fosse una vedova, forse di una certa età, per poter avere quel tipo di vita. Sappiamo che era una donna timorata di Dio, in quanto pur non essendo Giudea, andava ogni sabato fuori città per incontrarsi con altri per adorare e pregare Dio. Quindi, questa donna gentile era una donna che si impegnava molto nelle cose di Dio.

Essendo una commerciante di porpora, è da presumere che aveva serve e domestiche. Se aveva figli, probabilmente erano grandi, in quanto sarebbe stato molto strano per una donna con figli piccoli essere una commerciante. Avendo una forte fede in Dio, è molto probabile che le sue serve, ed eventuali figli fossero stati influenzati da Lidia ed erano timorati di Dio. Infatti, se ricordate la storia di Cornelio, in Atti 10, lui aveva dei servi e soldati a suo servizio personale che erano timorati di Dio. Una persona di autorità che è timorata di Dio cerca come servi coloro che sono timorati di Dio.

Il brano non dichiara a che punto Lidia credette in Gesù Cristo. È possibile che fu quel primo sabato, oppure è possibile che fosse dopo varie settimane. Non sappiamo. Però, sappiamo che in qualche modo il messaggio è arrivato anche alle persone che vivevano in casa sua. E perciò, sicuramente con tanta gioia, lei fu battezzata, insieme a quelli di casa sua.

Vediamo qua qualcosa che abbiamo visto in altri brani. Per esempio, quando abbiamo letto di Cornelio in Atti 10, abbiamo visto che quando aspettava Pietro per sentire il messaggio della salvezza, aveva chiamato i suoi parenti e amici intimi. Voleva che anche gli altri sentissero questa buona notizia. Evidentemente, la sua testimonianza era tale che essi erano ben pronti a venire ad ascoltare con i cuori aperti. E quel giorno, tutti quanti furono salvati.

È molto possibile, anche probabile, che Lidia aveva serve, ed venivano con lei per pregare, e perciò, avevano sentito Paolo spiegare l'Evangelo. Comunque, o al fiume, o in casa, avevano sentito di Cristo.

Pensando agli esempi di Cornelio e Lidia, prego che ognuno di noi possa vivere in modo tale da essere una luce in casa e con le persone intorno. Prego che possono vedere molto di Dio in noi, al punto che la nostra testimonianza nei loro confronti abbia grande valore. È chiaro che Lidia era questo tipo di persona, e prego che anche noi possiamo essere così. E perciò, quanto è importante che viviamo una vita coerente, una vita dove rispecchiamo veramente la santità e la bontà e il cuore di Dio nel nostro cammino quotidiano. Preghiamo di essere questo tipo di popolo, e preghiamo di avere la gioia che aveva Lidia, e anche Cornelio, di vedere quelli di casa nostra salvati.

Io prego che ognuno di noi possa veramente e sopra ogni altra cosa rispecchiare la presenza di Dio per le persone intorno a noi, prima di tutto le persone di casa nostra.

Lidia si impegna per il regno di Dio

Notiamo quello che fece Lidia dopo il suo battesimo. Leggo di nuovo il versetto 15. Luca stava scrivendo, e a questo punto era un compagno di ministero con Paolo, Sila, e Timoteo.

Dopo essere stata battezzata con la sua famiglia, ci pregò dicendo: "se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate e rimanete in casa mia". E ci costrinse ad accettare.

Essendosi ravveduta e avendo creduto in Gesù Cristo Lidia fu battezzata. Nella Bibbia, in ogni occasione, il battesimo segue la salvezza quasi subito. Se ricordate il grande mandato di Gesù in Matteo 28, Gesù comanda di far discepoli, e poi di battezzare, e poi di insegnare ad osservare tutto quello che egli aveva insegnato. Quindi, nel comandamento, il battesimo segue la salvezza. Qua in Atti vediamo che la pratica degli apostoli era di battezzare più o meno subito dopo la salvezza.

Parlando di Lidia, subito dopo il suo battesimo lei vuole impegnarsi a promuovere il regno di Dio. La prima cosa che fa è invitare Paolo, Sila, Luca e Timoteo a essere ospiti in casa sua, a spese sue. Aveva capito che loro stavano portando la parola della salvezza, e voleva fare quello che poteva per promuovere questo loro ministero. È giusto ed è anche biblico che chi è salvato si dia da fare con le sue forze, il suo tempo, e anche i suoi soldi a promuovere la crescita del regno di Dio. Questo è il piano di Dio.

Per esempio, vi leggo di quando Gesù mandò i suoi discepoli due a due a predicare l'evangelo nelle varie città intorno. Notate che egli dichiara che l'operaio è degno di essere mantenuto. Leggo Matteo 10:10.

“9 Non fate provvista di oro, né di argento né di denaro nelle vostre cinture, 10 né di sacca da viaggio, né di due tuniche, né di calzari, né di bastone, perché l’operaio è degno del suo nutrimento.” (Matteo 10:9-10 LND)

L'apostolo Paolo, scrivendo ai credenti di Corinto, dichiara una cosa simile che troviamo in 1Corinzi 9:13,14. Ve lo leggo.

“13 Non sapete voi che quelli che fanno il servizio sacro mangiano delle cose del tempio, e quelli che servono all’altare hanno parte dei beni dell’altare? 14 Così pure il Signore ha ordinato che coloro che annunziano l’evangelo, vivano dell’evangelo.” (1Corinzi 9:13,14 LND)

Il piano di Dio è che coloro che annunziano l'evangelo vivano dell' evangelo. Questo non vuol dire che ogni volta che un credente qualsiasi spiega l'evangelo a qualcuno, dev'essere pagato. Piuttosto sta parlando di uomini, come Paolo e Sila e Timoteo, che andavano in nuovi posti per proclamare l'evangelo a coloro che non lo avevano mai sentito, o di uomini che insegnano fedelmente in un chiesa. E chiaramente, una persona non può decidere per conto suo che merita un sostegno. La Chiesa deve riconoscere che un uomo è stato chiamato da Dio, ed è fedele a quella chiamata. Andando avanti negli Atti, e poi nelle epistole che Paolo scrisse, vediamo anche che Paolo non pretendeva mai un sostegno, ma si fidava di quello che Dio provvedeva tramite gli altri. Quando era necessario, egli lavorava per mantenersi senza alcun problema. Però come principio è il piano di Dio che i credenti sostengano coloro che insegnano la parola. Troviamo questo per esempio in Galati 6:6.

“Ora colui che è istruito nella parola faccia parte di tutti i suoi beni a colui che lo istruisce.” (Galati 6:6)

Dio comanda che si provveda per coloro che ci insegnano.

Parlando di una Chiesa locale, troviamo lo stesso principio in 1Timoteo 5:17,18. Qui parla degli anziani che insegnano.

“17 Gli anziani che esercitano bene la presidenza siano reputati degni di un doppio onore, principalmente quelli che si affaticano nella parola e nell’insegnamento. 18 La Scrittura infatti dice: "Non mettere la museruola al bue che trebbia," ed ancora: "L’operaio è degno del suo salario".” (1Timoteo 5:17-18 LND)

La parola onore in questo contesto descrive sostegno economico. Gesù usa la stessa parola in Marco 7 quando condanna i farisei perché seguivano le tradizioni degli uomini anziché i comandamenti di Dio. Egli cita l'Antico Testamento dove Dio comanda di onorare il padre e la madre. Spiega che l'onore che Dio intende è l'assistenza economica. Anche qui in 1Timoteo, è chiaro che l'onore è un sostegno economico, perché subito Paolo dichiara che l'operaio è degno del suo salario.

Il punto in tutti questi brani, e anche in altri, è che quando uno proclama fedelmente l'evangelo, è degno di un sostegno. Questo sostegno viene dalle persone che traggono beneficio dal ministero di quel servitore. Questo è l'insegnamento di Dio. E vediamo che Lidia, senza aver ricevuto ancora questo insegnamento, voleva già provvedere a quello che serviva per sostenere Paolo e gli altri. Lei aveva capito già nel cuore quello che era il piano di Dio. Beato quel credente, e beata quella Chiesa dove i credenti hanno a cuore il regno di Dio, e vogliono investire tutto di loro stessi, compreso il loro soldi, il loro tempo e il loro impegno, per promuovere l'opera di Dio.

Il cuore di Lidia

Leggiamo ancora il versetto 15 per considerare alcuni altri aspetti del cuore di Lidia. Questa donna è un esempio da seguire. Leggo.

Dopo essere stata battezzata con la sua famiglia, (ovvero con la sua casa), ci pregò dicendo: "se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate e rimanete in casa mia". E ci costrinse ad accettare.

Notate il cuore di Lidia. Lei vuole impegnarsi per il Signore, e così, chiede loro di venire in casa sua, se l'avevano trovata fedele al Signore. Era evidente che era fedele al Signore. Lei aveva appena fatto un grande passo di fede, accettando di essere la prima persona battezzata in Europa. Non stava entrando in una Chiesa già formata. Infatti, non esisteva alcuna chiesa là, perché lei era la prima credente là. Questo dimostra una grande fede in Dio. Avendo capito la verità dell'evangelo, lei aveva creduto e aveva accettato il battesimo, un passo pubblico, identificandosi con Gesù Cristo. E quindi, alla sua domanda si aspettava una risposta positiva.

Notate che Luca scrive "e ci costrinse ad accettare." Da questo, sembra chiaro che Paolo e gli altri in qualche modo non volevano essere di peso a lei. Forse il fatto che erano in quattro, e quindi avrebbe potuto essere un costo notevole il fatto di ospitarli, li ostacolava. Forse il fatto che Paolo aveva già subito molte persecuzioni, e non voleva mettere questa donna a rischio. Comunque, il fatto che lei dovette costringerli ci indica che in qualche modo, non accettarono subito. Ma lei ci teneva tanto, e alla fine, accettarono la sua offerta di ospitalità. A volte, quando ci offriamo di fare del bene, ci sono ostacoli e la nostra offerta non sarà sempre accettata subito. Prego che possiamo avere l'impegno che aveva Lidia, cioè che possiamo avere un desiderio così profondo di fare del bene che non lasceremo che gli ostacoli ci fermino.

Notate anche che lei diceva “entrate e rimanete in casa mia”. Lidia non sapeva quanto tempo avrebbero potuto restare. Il suo era un invito aperto, senza limiti di tempo. Finché avevano bisogno, casa sua era aperta.

Questo è un esempio di un cuore che cerca per primo il regno di Dio e la sua giustizia. Lidia desiderava che il regno di Dio fosse sparso, e perciò era disposta ad aiutare in qualunque modo che poteva. Non teneva conto del costo, non teneva conto dell'impegno. A lei importava fare tutto quello che poteva.

Dio ha benedetto il suo impegno, in quando Dio fece nascere una Chiesa fedele nella città di Filippi. Esaminando le Epistole di Paolo, notiamo che la Chiesa dei Filippesi era la Chiesa più fedele, era la Chiesa che dava più gioia a Paolo, e che sosteneva Paolo quando nessun altro lo sosteneva. Quindi, Dio si servì di Lidia, con il suo cuore che desiderava la gloria di Dio, per portare avanti la sua opera in quella città.

Prego che anche noi possiamo avere un cuore per il regno di Dio, come aveva Lidia. Prego che possiamo avere un cuore che considera il regno di Dio di più grande valore di qualunque altra cosa nella vita. E perciò, prego che possiamo valutare ogni decisione alla luce di come potrebbe promuovere o meno il regno di Dio. Questo è il cuore che Dio benedirà e userà per la sua gloria. Questo era il cuore di Lidia.

Vedendo tutto in grande

Per concludere vogliamo ripassare gli avvenimenti di questo brano alla luce della grande opera di Dio. Se ricordate, Paolo e gli altri volevano andare a est, per evangelizzare l'Asia. Lo Spirito di Dio li aveva ostacolati. Tramite la visione di Paolo avevano capito che Dio voleva che andassero in Europa, iniziando dalla Macedonia. Hanno valutato che era saggio iniziare dalla prima città grande, e perciò si trovarono a Filippi, una città importante. Qua, vediamo che Dio opera salvando per prima Lidia, e anche quelli di casa sua, e così provvede a Paolo e agli altri una base sicura per continuare l'opera in quella città. Quindi, Dio stava operando non solo per salvare queste prime persone, ma per iniziare una nuova Chiesa che avrebbe avuto un ruolo importante nel permettere a Paolo di continuare il suo ministero.

Molto spesso, noi siamo molti presi dagli avvenimenti del momento, e non ci rendiamo conto che quello che Dio sta facendo riguarda qualcosa di molto più grande di quello che succede al momento. Infatti, tutto quello che Dio fa per portare avanti il suo piano, riguarda tutto il mondo e tutta l'eternità. Per grazia, noi facciamo parte del piano eterno di Dio.

Perciò, mentre leggiamo la storia di qualcuno come Lidia, e la sua conversione, teniamo in mente che lei faceva parte di qualcosa di molto più grande di lei. Infatti, lei capiva che l'opera di Paolo e degli altri era un'opera che riguardava la salvezza eterna. E quindi, era pronta a fare tutto quello che poteva fare per portare avanti quest'opera. E prego che anche noi possiamo tenere in mente che quello che Dio fa in noi fa parte del suo piano eterno. O che possiamo trovare grande gioia nel saper che la nostra vita riguarda il regno eterno di Dio. O che possiamo seguire l'esempio di Lidia, ed essere una luce per le persone intorno a noi. O che possiamo seguire il suo esempio e rendere tutto quello che abbiamo disponibile per promuovere il regno di Dio. O che possiamo trovare gioia nella nostra salvezza, riconoscendo che Dio ha aperto i nostri cuori.

Grazie a Dio per la sua opera. Impegniamoci a fare parte. E per chi non ha Cristo, ti invito, con tutto il cuore, corri a Gesù Cristo, per essere perdonato. Confessa i tuoi peccati, non aspettare. Hai tutto da guadagnare. Se non ti ravvedi, se non poni la tua fede in Gesù Cristo, hai tutto da perdere. Credi in Gesù Cristo, e sarà salvato. Oggi è il giorno della salvezza.

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