un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Efesini 1:4 -- Eletti ad essere santi

sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 30-nov-2008 ---- cmd -----
parole chiavi: elezione, predestinazione, salvezza, responsabilità dell'uomo

Durante un lungo viaggio per andare a vivere in un posto nuovo, in ogni momento del percorso, ti trovi in un determinato luogo. Questo luogo può essere bello o può essere brutto. Però, è importante ricordare che poco dopo, non sarai più là, e che in realtà, non attraverserai mai più quel luogo. Quindi, per quanto quel luogo possa essere difficile o scomodo, è importante ricordare che ci sei solo per quel breve periodo. Poi, arriverai al traguardo, e ci resterai per sempre.

Questo è un paragone con la nostra vita. Viviamo nel presente ma, in realtà, la nostra vita andrà avanti nell'eternità. Ciò che viviamo oggi, per quanto possa essere bello o brutto, non sarà nulla alla luce dei secoli dei secoli dell'eternità. Per chi si troverà nel tormento eterno, anche i più grandi piaceri e guadagni di questa vita non avranno alcun valore alla luce del tormento costante e completo che ci sarà. Invece, per chi si troverà nella gioia stando nella presenza di Dio per sempre, i più profondi dolori di questa breve vita saranno dimenticati eternamente alla luce della gioia ineffabile che avrà nella presenza di Dio.

Chi è già salvato, avendo questa viva speranza, può già gioire di questa salvezza. Chi non ha ancora la salvezza, può considerare quanto la salvezza vale più di qualsiasi altra cosa di questa vita, e cercare Dio, sapendo che chi cerca Dio di cuore Lo troverà.

Quindi, non c'è modo migliore di investire il tempo e l'impegno della nostra vita che quello di comprendere le meraviglie della salvezza in Cristo Gesù. Più si capisce quanto la salvezza è meravigliosa, più gioia si avrà nel cammino di questa vita.

Nel sermone precedente, abbiamo iniziato a considerare le insondabili ricchezze che troviamo in Efesini 1. In questo capitolo, Dio ci rivela delle verità che nessun uomo potrebbe mai concepire per conto suo. Tramite l'Apostolo Paolo, Dio ci descrive la nostra salvezza dal Suo punto di vista eterno. Egli ci dichiara verità che sono così immense da essere impossibili da afferrare pienamente in questa vita. Sono verità che possono darci immensa gioia e pace, perché ci permettono di capire la nostra vita alla luce dell'eternità, e ci permettono di comprendere che la nostra salvezza ha origine nell'eternità passata, nel proponimento di Dio, e che essa porterà a stupendi privilegi nell'eternità futura.

L'eternità passata, il presente, e l'eternità futura

Nell'ultimo sermone, abbiamo iniziato a meditare su Efesini 1:3,4. Oggi, vogliamo continuare a considerare le verità di questo brano. Lo leggo di nuovo. Fermiamoci a pensare al fatto che le verità esposte qui collegano l'eternità passata all'eternità futura.

“3 Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo, 4 allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore,” (Efesini 1:3-4 LND)

Dio ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a Lui nell'amore. Dio ci ha eletti nell'eternità passata per salvarci durante questa vita, per poi portare avanti la sua opera in noi in modo da farci trascorrere tutta l'eternità futura con Lui, santi e irreprensibili davanti a Lui nell'amore.

In Gesù Cristo passeremo tutta l'eternità nella presenza di Dio, con una gioia ineffabile, e i nostri cuori saranno assolutamente, totalmente e eternamente soddisfatti. Saremmo santi e irreprensibili, il che vuol dire che saremo assolutamente e eternamente senza peccato e che non avremmo alcuna lotta contro il nostro peccato, perché non ci sarà più alcun peccato in noi. Perciò, non ci sarà più nulla che potrà ostacolare la nostra gioia di stare per sempre nella presenza di Dio, adorandoLo.

Ed è da notare che saremmo davanti a Lui nell'amore. La nostra salvezza è radicata nell'amore eterno e infinito di Dio per noi in Cristo Gesù. Tutto quello che Dio fa nei nostri riguardi, lo fa con amore. La nostra elezione, la nostra chiamata, la salvezza, le prove, la disciplina, la santificazione, e anche il fatto che saremo glorificati, tutto ciò che Dio fa nella nostra vita, Egli lo fa con amore. Il suo amore per noi è infinito, perfetto ed eterno. Infatti, l'amore di Dio è troppo grande per essere compreso, è eterno, meraviglioso e infinito. L'amore umano è sempre limitato, sempre impuro, sempre imperfetto. Invece, l'amore di Dio è un amore senza inizio e senza fine, è un amore assolutamente puro, è perfetto, infinito e non viene mai meno. L'amore di Dio è infinitamente più meraviglioso di quanto possiamo concepire in questa vita. E prima della fondazione del mondo, Dio ha eletto peccatori a stare nella sua presenza, santi ed irreprensibili, nel suo amore, per tutta l'eternità.

Vale sì la pena di meditare su questa realtà per tutta la vita, perché ci vorrà tutta l'eternità per goderla!

Santi ed irreprensibili davanti a Lui

Quando si parla dell'elezione, i nostri ragionamenti umani ci portano facilmente ad avere tante idee sbagliate. Infatti, molte persone non accettano il concetto di elezione, non perché non sia chiaro nella Bibbia, ma perché non sembra giusto secondo il loro modo di vedere.

Prima di tutto, dobbiamo capire che non spetta a noi decidere quali delle verità di Dio accettare, oppure stabilire che una verità ci sembra ragionevole e giusta e un'altra no. Piuttosto, dobbiamo comprendere che i nostri ragionamenti non sono capaci di far quadrare tutto quello che Dio ci rivela.

Un motivo per cui tanti hanno difficoltà a credere ciò che la Bibbia dichiara sull'elezione è perché hanno un concetto storto di ciò che vuol dire in pratica la verità dell'elezione. Purtroppo, ci sono coloro che insegnano cose false sull'elezione e questo non fa altro che rendere ancora più difficile capire la verità su questo tema.

Coloro che non credono nell'elezione di alcune persone alla salvezza giustificano il proprio rifiuto verso quest'insegnamento biblico con vari ragionamenti. Per esempio, dicono che se esistesse l'elezione di alcuni individui, allora, non importerebbe come uno vive, in quanto la persona eletta sarebbe salvata a prescindere dalla sua vita, ossia verrebbe salvata anche se continuasse a vivere nel peccato.

Così, alla luce del fatto che molti brani della Bibbia insegnano chiaramente che chi continua nel peccato NON sarà salvato, coloro che pensano erroneamente che la dottrina dell'elezione significhi che uno potrebbe vivere come vuole e comunque rimanere salvato rifiutano di credere nell'elezione di Dio di alcuni alla salvezza.

L'errore di un simile insegnamento consiste proprio nel credere che l'elezione di una persona alla salvezza significa che si può vivere nel peccato ed essere salvati in ogni caso. La Bibbia non afferma mai che quando Dio elegge qualcuno alla salvezza, quella persona possa vivere come vuole ed essere comunque salvata. Questo pensiero è assolutamente contrario a ciò che la Bibbia spiega.

Piuttosto, la Bibbia ci rivela che Dio elegge alcuni uomini non solo alla salvezza, ma anche ad essere santi e irreprensibili davanti a Lui nell'amore per tutta l'eternità. La salvezza è solo una tappa in questo processo. Quindi, la verità dell'elezione di Dio è una verità meravigliosa, che porta a lodare e ringraziare Dio, ed incoraggia a crescere nella santità.

Notiamo attentamente ciò che il passo che stiamo studiando ci insegna, e come le verità che troviamo qui dimostrano che è impossibile credere che possa esistere l'elezione senza la salvezza e senza la santificazione.

Questo si vede chiaramente nell'affermazione del v.4, secondo cui Dio ci ha eletti affinché fossimo “santi e irreprensibili davanti a lui nell'amore.”

Il piano di Dio per noi, prima della fondazione del mondo, è che siamo santi e irreprensibili davanti a Lui nell'amore.

Questo è lo scopo per cui Dio ci ha creati e per cui ci ha eletti. Non si tratta di qualcosa di secondario, è lo scopo principale per cui Egli ci ha salvati. Egli ci ha eletti affinché fossimo santi ed irreprensibili davanti a Lui nell'amore.

Dio ha eletto delle persone per uno scopo: che siano sante ed irreprensibili davanti a Lui nell'amore.

In altre parole, l'elezione di Dio è la prima tappa di una Sua opera che si conclude con la piena santificazione, nella sua presenza per l'eternità. È un'opera unica, composta da varie fasi, fra le quali c'è la salvezza. Ma è un'opera unica di Dio. Perciò, non si può separare la salvezza dall'elezione. Colui che è eletto da Dio, Dio lo santifica, al punto che egli sarà santo ed irreprensibile davanti a Dio nell'amore.

La salvezza è per uno scopo

Quindi, è assolutamente fondamentale capire che non c'è salvezza senza il compimento di questo scopo.

In altre parole, prima di aver creato il mondo, Dio ha stabilito il piano della salvezza, e ha eletto alcune persone alla salvezza. L'elezione non era solo perché non dovessero passare l'eternità nel tormento eterno, ma era un'elezione che le avrebbe portati alla condizione eterna di essere santi ed irreprensibili davanti a Dio per sempre.

Quindi, nell'elezione, Dio ha iniziato una buona opera, che Egli stesso porterà a compimento, ossia Egli salverà ogni persona che ha eletto, e poi opererà in ciascuna di esse affinché diventi santa ed irreprensibile. Questa è l'opera che Dio ha iniziato con l'elezione, e che Egli sta portando a compimento oggi. Vi leggo la dichiarazione di Paolo in Filippesi 1:6, guidato dallo Spirito Santo.

“essendo convinto di questo, che colui che ha cominciato un’opera buona in voi, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.” (Fil 1:6 LND)

Perciò, ed è estremamente importante capirlo, non esiste salvezza senza santificazione.

Considerate, a questo proposito, la dichiarazione in Ebrei 12:14:

“Procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore,” (Ebrei 12:14 LND)

Senza santificazione, nessuno vedrà il Signore. Senza santificazione, non esiste vera salvezza. La vera salvezza comprende sempre la santificazione.

In 1Giovanni, leggiamo che chiunque ha la vera salvezza, e quindi chi è stato eletto prima della fondazione del mondo, si purifica. Nella lingua originale, “purifichi” è un presente indicativo, quindi significa “si purifica”, ed è un fatto reale, non facoltativo. Così procede la vita di chiunque è veramente salvato. Leggo 1Giovanni 3:2,3.

“2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. 3 E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro.” (1Gv 3:2-3 LND)

Chiunque ha questa speranza in lui, ovvero, chiunque ha la vera fede in Cristo, chiunque è veramente salvato, si purifica, come Egli è puro. La santificazione fa sempre parte della salvezza.

Quanto è importante capire bene questa verità. Il messaggio della Bibbia è chiaro. Chiunque è veramente salvato si purifica e cresce nella santità. Non c'è salvezza senza santificazione. Colui che Dio ha eletto alla salvezza, lo ha anche ha eletto alla santificazione. Non esiste l'una senza l'altra.

Di conseguenza, quando la Bibbia parla dell'elezione e della predestinazione, esse non possono mai essere separate dalla santificazione. Chiunque insegna che uno potrebbe essere eletto alla salvezza anche se continua a camminare nel peccato, ovvero, chi implica nel suo insegnamento che l'elezione di Dio non porta sempre alla santificazione mente e non dice il vero. Chi insegna che uno è salvato perché ha fatto una preghiera o una professione di fede e che poi è possibile che quel “credente” cammini in modo impuro pur rimanendo salvato, sbaglia nell'affermare che quella persona sia stata salvata. Se non c'è una crescente santificazione, non c'è nessuna base per affermare che una persona sia stata veramente salvata. Il semplice fatto che una persona abbia pregato chiedendo a Dio la salvezza non vuol dire che lei sia stata veramente convinta dallo Spirito Santo e che sia veramente nata di nuovo.

Questo punto è importante. Il fatto che uno abbia pregato non è la conferma della salvezza. La conferma arriva con frutto che ha quella persona. Nessuno deve considerarsi salvato senza chiaro frutto, che viene prodotto man mano che uno si impegna nella santificazione.

Questo è il chiaro messaggio di 2Pietro 1:10:

“Perciò, fratelli, sforzatevi sempre maggiormente di rendere sicura la vostra vocazione ed elezione perché, facendo queste cose, non inciamperete mai.” (2Pietro 1:10 LND)

Dio sa perfettamente chi sono coloro che Egli ha eletto alla salvezza; noi invece non lo sappiamo, per cui dobbiamo impegnarci e sforzarci ad avere una vita con un chiaro frutto per rendere sicura la nostra vocazione ed elezione. Solo così, possiamo essere sicuri della nostra elezione, della nostra salvezza.

In 2Timoteo 2, sempre riguardo a quest'argomento, leggiamo.

“Tuttavia il saldo fondamento di Dio rimane fermo, avendo questo sigillo: "Il Signore conosce quelli che sono suoi," e: "Si ritragga dall’iniquità chiunque nomina il nome di Cristo".” (2Ti 2:19 LND)

Il solido fondamento di Dio rimane fermo. Il Signore conosce esattamente quelli che sono suoi, Egli conosce coloro che ha eletto alla salvezza, e quindi, coloro che ha eletto a stare nella sua presenza, santi ed irreprensibili. NOI invece non lo sappiamo, e per questo, chiunque nomina il nome di Cristo, ovvero, chiunque si dichiara cristiano, si ritragga dall'iniquità.

In altre parole, l'unico modo in cui una persona possa avere la certezza di essere salvata, e quindi, eletta, è di accertare che si ritira dall'iniquità, ovvero, che cresce nella santità. È la crescita nella santità che rende chiaro il fatto che una persona è salvata.

È molto importante capire questo punto quando consideriamo la preziosa dottrina dell'elezione. Che Dio elegga alla salvezza è chiaro, sia in questo brano sia in tanti altri. Che l'uomo sia responsabile davanti a Dio è altrettanto chiaro. Chi pensa di poter affermare di essere salvato, e quindi, di essere eletto, ma continua nel peccato, sta credendo un falso Vangelo. Non si può separare la salvezza dalla santificazione. Impariamo a credere ed a insegnare ciò che la Bibbia insegna!

Chiaramente, capire questo punto non è fine a sé. Ognuno dovrebbe chiedersi: “Ma io, sto crescendo nella santità? Mi sto ritirando dall'iniquità? Sto combattendo il mio orgoglio, il mio egoismo, la mia concupiscenza della carne e degli occhi?” O che possiamo tutti avere chiari frutti della salvezza!

Il significato di “elezione”

Pensando all'elezione, consideriamo ora la parola “eleggere”. Il brano, che si rivolge a credenti, dichiara che Dio ci ha eletti prima della fondazione del mondo ad una eternità con Lui.

Qual è il significato del termine “elezione”?

Per capire il significato di una parola biblica, il modo migliore è di capire come viene usata nella Bibbia. Lo studio di una stessa parola in più contesti ci permette di comprendere meglio il suo senso.

Il termine greco tradotto qua con “eleggere” (da cui “eletto”) è un verbo che viene usato 21 volte nel NT, e che è reso in italiano sia con “eleggere”, sia con “scegliere”.

Il suo senso è: “scegliere, scegliere uno o alcuni fra tanti”, che corrisponde all'uso che ne fece Gesù quando scelse i suoi Apostoli. Il brano che si riferisce agli apostoli usa questa parola greca e dichiara che Gesù scelse dodici dei suoi discepoli come apostoli. Egli aveva tanti discepolima in base alla Sua libera volontà, ne scelse 12 come apostoli.

In Giacomo 2:5, lo stesso verbo greco viene tradotto con “scelto”, riferendosi al fatto che Dio ha scelto alcuni per la salvezza. Ricordatevi che si tratta della stessa parola greca che viene tradotta con “eleggere”. Ve lo leggo:

“Ascoltate, fratelli miei carissimi, non ha Dio scelto i poveri del mondo, perché siano ricchi in fede ed eredi del regno che egli ha promesso a coloro che lo amano?” (Giacomo 2:5 LND)

Vi cito vari altri versetti in cui troviamo questo stesso verbo nel Nuovo Testamento, affinché il suo significa possa essere più chiaro. Notiamo che il termine greco indica la scelta di una cosa o una persona, anziché di altre. Esso viene tradotto sia con “scegliere”, sia con “eleggere”.

In Marco 13, parlando del fino del mondo, Gesù dichiara che Dio abbrevierà quei giorni di sofferenza a causa degli eletti, che Egli ha scelto.

“E se il Signore non avesse abbreviato quei giorni, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti, che egli ha scelto, il Signore ha abbreviato quei giorni.” (Marco 13:20 LND)

In Luca 6:13, Gesù sceglie i suoi apostoli.

“E quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli, e ne scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli:” (Luc 6:13 LND)

In Luca 10, Marta sceglie la parte migliore, che Maria non aveva scelto.

“ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta".” (Luca 10:42 LND)

In Giovanni 15, Gesù dichiara che è stato Lui a scegliere i suoi discepoli, non loro a scegliere Lui.

“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi; e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome, egli ve la dia.” (Giov 15:16 LND)

In Atti 1:24, gli Apostoli stavano chiedendo a Dio di indicare loro chi avrebbe dovuto prendere il posto di Giuda.

“E pregando, dissero: "Tu, Signore, che conosci i cuori di tutti, mostra quale di questi due hai scelto,” (Atti 1:24 LND)

In Atti 13, ci viene narrato come Dio aveva scelto, in base alla sua libera volontà, i padri d'Israele, Abrahamo, Isacco e Giacobbe.

“Il Dio di questo popolo d’Israele elesse i nostri padri, e rese grande il popolo durante la sua dimora nel paese di Egitto; poi, con braccio potente, lo fece uscire fuori di là.” (Atti 13:17 LND)

In Atti 15, Pietro dichiara che Dio aveva scelto lui come l'Apostolo che per primo avrebbe dovuto portare il Vangelo ai gentili. È stata la libera scelta di Dio.

“Ed essendo sorta una grande disputa, Pietro si alzò in piedi e disse loro: "Fratelli, voi sapete che già dai primi tempi Dio tra noi scelse me, affinché per la mia bocca i gentili udissero la parola dell’evangelo e credessero.” (Atti 15:7 LND)

In 1Corinzi 1, Paolo parla di come Dio ha scelto, per la salvezza, persone che agli occhi del mondo sono considerate stolte, deboli e ignobili. Questa è la libera scelta di Dio. Leggo.

“27 ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare le savie; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; 28 e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose spregevoli e le cose che non sono per ridurre al niente quelle che sono,” (1Cor 1:27-28 LND)

Leggendo tutti questi brani, il senso della parola “eleggere” o “scegliere” è chiaro. Questo termine indica la scelta che uno fa per conto proprio, scegliendo fra più possibilità, quella che egli vuole.

Capendo il significato di questa parola, comprendiamo che Dio ha eletto alcune persone per la salvezza. È una libera scelta di Dio, che non dipende da alcun altro fattore, perché non ci sono altri fattori. Dio ha fatto questa scelta prima della fondazione del mondo. Prima che una qualunque di queste persone fosse nata, Dio aveva già eletto alla salvezza alcune persone.

Il senso del termine “eleggere”, che viene anche tradotto con “scegliere” è chiaro. Dio ha concepito, nella sua mente, un mondo di persone che avrebbe creato, e ha scelto di salvarne alcune. In mezzo a un mondo di peccatori, tutti degni della condanna eterna, Egli ha scelto di strapparne alcuni dal fuoco e di salvarli, perché possano essere santi ed irreprensibili nella sua presenza, nell'amore, per tutta l'eternità.

Sarà oltremodo incredibile

A questo punto, voglio tornare a riflettere sul fatto che Dio ci ha eletti a stare davanti a Lui, santi e irreprensibili, nell'amore. Ogni persona che Dio ha eletto alla salvezza passerà tutta l'eternità circondata dal Suo amore. Se parliamo dal punto di vista umano, potremmo giustamente dire che ogni persona che cerca Dio di cuore Lo troverà e passerà l'eternità nella sua presenza.

Per tutta l'eternità, in ogni istante, chi è salvato sarà immerso nell'amore infinito ed eterno di Dio. Sulla terra non esiste nulla di paragonabile all'amore di Dio in Cristo Gesù, e questa sarà la condizione di tutti i salvati, per sempre.

L'Apostolo Paolo capiva che è impossibile per noi comprendere appieno questa verità mentre siamo ancora in questo mondo e perciò in 2Corinzi 4:16-18 dichiara, guidato dallo Spirito Santo, parlando dell'eternità che ci sta davanti:

“16 Perciò noi non ci perdiamo d’animo; ma, anche se il nostro uomo esteriore va in rovina, pure quello interiore si rinnova di giorno in giorno. 17 Infatti la nostra leggera afflizione, che è solo per un momento, produce per noi uno smisurato, eccellente peso eterno di gloria; 18 mentre abbiamo lo sguardo fisso non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.” (2Corinz 4:16-18 LND)

Le prove e le afflizioni di questa vita sono leggere e solo per un momento, alla luce dello smisurato ed eccellente peso eterno di gloria che ci aspetta, nella presenza di Dio, godendo il suo amore per sempre.

In Romani 8, Paolo dichiara:

“15 Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: "Abba, Padre" 16 Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio. 17 E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pure soffriamo con lui per essere anche con lui glorificati. 18 Io ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non sono affatto da eguagliarsi alla gloria che sarà manifestata in noi.” (Romani 8:15-18 LND)

Le sofferenze del tempo presente non sono affatto da eguagliarsi alla gloria che sarà manifestata in noi, quando Cristo ritornerà e saremo con Dio per sempre.

O che possiamo comprendere di più qual è il traguardo di Dio quando elegge una persona! È l'elezione alla salvezza, seguita dalla santificazione, che ci porta a passare l'eternità, santi ed irreprensibili, davanti a Dio, godendo il suo infinito ed eterno amore. Questo è ciò che Dio ha deciso nell'elezione, prima della fondazione del mondo.

Dio ha fatto questa scelta prima di fondare il mondo. Prima che l'universo esistesse, Dio aveva già stabilito il suo piano di salvezza. Notate quello che Apocalisse 13:8 afferma su Gesù Cristo, l'Agnello di Dio.

“E l’adoreranno tutti gli abitanti della terra, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita dell’Agnello, che è stato ucciso fin dalla fondazione del mondo.” (Apo 13:8 LND)

Gesù Cristo è stato ucciso fin dalla fondazione del mondo, in altre parole, la sua morte sulla croce, come Agnello di Dio, fu stabilita da Dio prima dell'esistenza del mondo. Dio non solo aveva eletto persone alla salvezza, ma aveva anche stabilito il mezzo con cui sarebbero state salvate, ossia tramite il sacrificio di Gesù Cristo sulla croce e la sua risurrezione.

Come cambia la vita

A questo punto, fermiamoci a considerare che cosa cambia nella nostra vita il fatto di sapere queste verità, verità che nessun uomo potrebbe conoscere, se Dio non ce le avesse rivelate? In che modo cambia la nostra vita il fatto di conoscere queste verità?

Questo è molto importante. Lo scopo di conoscere le verità che Dio ci rivela nella Sua Parola non è mai solo di sapere qualcosa di più. Non è quello di sapere più verità di qualcun altro. Non è quello di superare un test.

Lo scopo per cui dobbiamo conoscere sempre di più le verità di Dio è di diventare sempre più come Gesù Cristo. Chi ha un cuore giusto troverà che conoscere sempre di più le verità di Dio diventa un immenso stimolo ad amare Dio e a camminare in santità, aspettando il ritorno di Cristo Gesù.

Quindi, comprendere di più le meraviglie dell'elezione può trasformare la vita. Sono verità preziose, immense, di eterno valore!

Per chi è credente

Mi rivolgo innanzi tutto a voi che avete un chiaro frutto che dimostra che siete salvati. Se tu sei credente, salvato perché Dio ti ha mostrato il tuo peccato e la tua condanna, e ti ha mostrato Gesù Cristo come unico Salvatore e unica tua speranza, allora, meditare sulle verità dell'elezione di Dio trasforma tutto. Vuol dire iniziare a capire che la tua salvezza è stata scelta da Dio prima che Egli avesse fondato il mondo. Vuol dire che la TUA salvezza era già nel piano di Dio, era già stabilita, e che il piano di Dio per te non è solo di salvarti in questa vita, ma anche di completare la sua opera in te, il che significa farti giungere nella sua presenza, in piena santità, irreprensibile, per stare con Lui, nel suo amore per tutta l'eternità.

Chiunque è un vero credente sa molto bene di essere debole, e di cadere facilmente e sa che se la salvezza dipendesse da noi, non ci sarebbe alcuna speranza.

Di conseguenza, quando un vero credente considera quanto è portato a peccare è molto facile per lui scoraggiarsi e credere di non potere mai arrivare alla santità che ogni vero cristiano desidera nella propria vita.

Poi, però, veniamo a conoscenza della preziosa e maestosa verità che Dio ci ha eletti prima della fondazione del mondo, non solo alla salvezza, ma anche ad essere pienamente santificati, al punto di stare senza peccato nella sua presenza e nel suo amore.

Quindi, la verità dell'elezione da parte di Dio può essere un potente aiuto nell'impegnarci nella santificazione, sapendo che Dio è all'opera in noi e che porterà avanti la sua opera. È un grande aiuto nel combattere lo scoraggiamento, quando riconosciamo la nostra debolezza: possiamo infatti trovare un grande sollievo sapendo che il Creatore di tutto l'Universo, Colui che controlla il movimento della terra e del sole e ogni cosa, Colui che provvede il cibo per il mondo intero, il grande Dio che è sovrano su tutto, questo stesso Dio porterà a compimento la buona opera che ha iniziato in noi con l'elezione.

Quindi, se tu sei credente, gioisci della tua salvezza e impegnati, di tutto cuore, a crescere nella santità, nell'attesa di stare nella presenza di Dio, santo ed irreprensibile, nell'amore.

Per chi non è salvato

E se tu NON sei salvato? Come devi vedere l'insegnamento biblico sull'elezione?

Prima di tutto, nello stesso modo in cui uno che è veramente salvato non può saperlo finché non vede chiaro frutto nella sua vita, così nemmeno tu, che non sei ancora salvato e che sai di non esserlo, puoi sapere di non essere eletto. Anzi, Dio dichiara che chiunque Lo cerca di cuore, Lo troverà. Gesù Cristo dichiara che chi va da Lui, Egli non lo caccerà fuori. Giovanni 3:16 dichiara che chiunque crede in Lui avrà vita eterna.

Dio ti comanda, chiunque tu sia, di ravvederti dai tuoi peccati e di credere in Gesù Cristo, e promette il perdono e la salvezza per chiunque lo fa.

Allora, alla luce di tutto questo, che cosa devi fare? Devi semplicemente prendere Dio in parola. Egli ti chiama ad andare da Cristo per la salvezza, ti offre il perdono e la vita eterna. Riconosci il tuo peccato, che sei separato da un Dio santo, e ravvediti e credi in Gesù come l'unico che può salvarti. Se fai questo, sarai salvato, e saprai che anche tu sei stato eletto prima della fondazione del mondo.

Perciò, ti esorto, prendi Dio in parola e rivolgiti a Gesù Cristo per ricevere il perdono di cui hai bisogno più di ogni altra cosa.

Conclusione

Abbiamo solo iniziato a sondare le ricchezze di questo brano in Efesini. Vi invito a rileggerlo e a meditarlo ancora di più prossimamente, e per tutta la vita.

La salvezza non ha la sua origine nel uomo. La salvezza di un individuo ha origine nel proponimento di Dio, prima della fondazione del mondo. E Dio porta avanti il suo piano nella vita di quella persona, finché lei non sarà nella presenza di Dio, santa ed irreprensibile, nell'amore, per l'eternità.

Gioiamo in questa verità e aspettiamo il ritorno di Cristo, purificandoci da ogni peccato.

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