Aiuto Biblico

Efesini 4:30 - non contristare lo Spirito Santo

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org, 2 maggio, 2010
Parole chiave: Efesini, Spirito Santo; quanto è terribile il peccato, l'amore di Dio, il cuore di Dio.

Audio:

Nella Parola di Dio, leggiamo, in 1Giovanni 5:3:

“Questo infatti è l’amore di Dio: che noi osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.” (1Giovanni 5:3 LND).

I comandamenti di Dio non sono gravosi. Eppure sappiamo tutti che, a volte, i comandamenti possono sembrare essere gravosi! Spesso il peccato sembra essere attraente ed è questo il motivo per cui continuiamo a peccare.

Eppure, quando pecchiamo, ci allontaniamo da Dio e questo ci arreca del male, ci fa perdere le benedizioni e ci toglie la vera gioia. Ogni volta che pecchiamo è come se bevessimo un bicchiere di veleno. Il sapore può sembrare buono nella bocca, ma ci fa tanto, ma tanto male.

Come possiamo camminare in santità, per godere la comunione con Dio e la gioia dello Spirito Santo?

La chiave non sta solo nel combattere il peccato, ma, ancora di più, nel capire di più la profondità dell'amore di Dio. Quando il nostro cuore è colpito dall'immensità dell'amore di Dio, allora l'ubbidienza diventa una via dolce e preziosa. Infatti è importante non guardare i comandamenti senza tenere nel contempo in mente l'immensità della grazia e dell'amore di Dio per noi, nell'averci salvato.

Stiamo studiando l'epistola agli Efesini e abbiamo visto, nei primi capitoli, che la salvezza è un'opera di Dio, un'opera che l'uomo non potrebbe mai e poi mai compiere per conto suo. In Efesini, Paolo spiega prima la grandezza della salvezza come opera di Dio in noi e solo in seguito illustra quale deve essere il comportamento giusto da intraprendere da parte di coloro che Dio ha salvato.

Dopo che Paolo spiega che Dio ci chiama a spogliarci del vecchio uomo e a rivestirci dell'uomo nuovo, egli inizia a darci dei comandamenti che sono modi specifici di spogliarci dell'uomo vecchio e rivestirci dell'uomo nuovo.

Nel versetto che vogliamo considerare oggi, Paolo si interrompe per darci un comandamento diverso, un comandamento che ci ricorda il motivo per il quale ubbidire. In questo comandamento, Paolo ci spiega il danno che ogni nostra disubbidienza provoca.

Infatti, questo versetto è un comandamento, ma più che un comandamento esso ci aiuta a considerare il rapporto che abbiamo con Dio e quanto è terribile ogni nostro peccato alla luce di questo rapporto.

Il versetto di cui stiamo parlando è Efesini 4:30 ed esso ci comanda di non contristare lo Spirito Santo, il che vuol dire non rattristare Dio. Quando consideriamo l'amore di Dio per noi, comprendiamo che contristare lo Spirito Santo è andare contro il nostro stesso bene, facendo del male a Colui che ci ama.

Leggiamo questo versetto e poi consideriamo le immense verità che ci sono in esso per noi:

“E non contristate lo Spirito Santo di Dio, col quale siete stati sigillati per il giorno della redenzione.” (Efesini 4:30 LND).

Consideriamo questo versetto, iniziando con il fatto che siamo stati sigillati con lo Spirito Santo. Poi consideriamo il fatto che siamo stati sigillati per il giorno della redenzione. Infine, alla luce di questo, pensiamo a cosa vuol dire rattristare o contristare lo Spirito Santo e come possiamo evitare questo terribile peccato.

Sigillati con lo Spirito Santo

Perciò, iniziamo considerando la verità che siamo stati sigillati con lo Spirito Santo, se siamo veramente salvati. Per capire il significato di questa verità, è necessario capire che, nel mondo antico, un proprietario metteva il suo sigillo personale, il suo marchio, su quello che possedeva e che era importante per lui. Con il sigillo, egli rendeva assolutamente chiaro che quell'oggetto apparteneva a lui e a lui solo.

Nel momento in cui Dio Padre ci salva, Egli mette lo Spirito Santo in noi, come sigillo. Perciò, il fatto che noi siamo stati sigillati con lo Spirito Santo di Dio vuol dire che Dio ci considera preziosi, vuol dire che siamo i suoi.

Vediamo questa verità ripetutamente nella Bibbia. Per esempio, in Atti 20, Paolo sta parlando con gli anziani di Efeso e li esorta a curare bene i credenti a loro affidati perché quei credenti erano la proprietà di Dio. Leggo Atti 20:28:

“Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue” (Atti 20:28 LND).

Anche in 1Pietro 2:9 vediamo che, come credenti, siamo il popolo acquistato da Dio, perciò apparteniamo a Lui. Leggo 1Pietro 2:9:

“Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce;” (1Pietro 2:9 LND).

Quindi teniamo in mente che l'essere sigillati con lo Spirito Santo significa che siamo la proprietà di Dio stesso. Il sigillo dello Spirito Santo in noi è il modo in cui Dio dimostra che noi siamo i Suoi, che Egli ci ha acquistato a caro prezzo.

La caparra

Quando Dio dona lo Spirito Santo ad una persona, al momento della salvezza, lo Spirito diventa il sigillo ed è anche la caparra della piena redenzione di quel credente. In altre parole, lo Spirito Santo è la garanzia che Dio porterà a compimento l'opera della salvezza che ha iniziato in noi. Vediamo questa verità ripetutamente, per esempio, in Efesini 1:12-14. Ve lo leggo:

“12 affinché fossimo a lode della sua gloria, noi che prima abbiamo sperato in Cristo. 13 In Lui anche voi, dopo aver udita la parola della verità, l’evangelo della vostra salvezza, e aver creduto, siete stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa; 14 il quale è la garanzia della nostra eredità, in vista della piena redenzione dell’acquistata proprietà a lode della sua gloria.” (Efesini 1:12-14 LND).

Lo Spirito Santo è qui chiamato “lo Spirito Santo della promessa”, perché Egli è la promessa della nostra piena redenzione. Nel Greco, è scritto proprio: lo Spirito della promessa, lo (Spirito) santo. Alla salvezza, il credente riceve lo Spirito Santo come promessa della piena redenzione. Inoltre, Egli è la garanzia della nostra eredità; la parola qui tradotta come garanzia è la parola caparra, che assicura la piena redenzione. Il fatto di essere sigillati con lo Spirito Santo garantisce che Dio completerà la salvezza in noi secondo quell'opera che Egli stesso ha cominciato.

Anche 2Corinzi 1:21,22 dichiara questo ruolo dello Spirito Santo:

“21 Or colui che ci conferma assieme a voi in Cristo e ci ha unti è Dio, 22 il quale ci ha anche sigillati e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.” (2Corinzi 1:21-22 LND).

Anche qua vediamo che ogni vero credente è stato sigillato con lo Spirito Santo, che rimane in quel credente come sigillo e caparra. Lo Spirito Santo è la caparra nel cuore, è Lui che conferma ai nostri cuori che la nostra salvezza è sicura perché essa è fondata sul sacrificio di Gesù Cristo.

Il fatto che siamo stati sigillati con lo Spirito Santo, che è la caparra della piena redenzione, vuol dire che ogni vero credente ha lo Spirito Santo in sé. Chi non ha lo Spirito Santo, non è ancora salvato. Uno ha lo Spirito Santo dal momento della sua personale salvezza.

Tenete a mente che essere sigillato con lo Spirito Santo e avere lo Spirito Santo non è la stessa cosa di essere ripieni dello Spirito Santo. Paolo parla della pienezza dello Spirito in Efesini 5. Ogni credente è sigillato con lo Spirito Santo ed ha lo Spirito Santo, ma non sempre siamo ripieni dello Spirito Santo. Dio volendo, vedremo di più riguardo a questo argomento quando arriveremo a commentare Efesini 5.

Il Giorno della Redenzione

Passiamo ora a considerare il fatto che siamo stati sigillati per il giorno della redenzione. Che cos'è questo giorno della redenzione? È il giorno che ogni vero credente dovrebbe desiderare profondamente! È quel giorno quando saremo liberati dalla nostra carne, saremo liberati da ogni tristezza e afflizione, da ogni disprezzo e persecuzione da parte degli uomini. In quel giorno saremo liberati da ogni tentazione da parte di Satana, da parte del mondo e dalla nostra stessa carne.

Nel giorno della redenzione non avremo più dubbi, non avremo più paure, non ci sarà più alcuna lacrima. In quel giorno saremo liberati dalla mortalità e non esisterà più la morte per noi. Saremo liberati dalla corruzione, dalla debolezza e saremo conformati all'immagine di Gesù Cristo, il nostro Signore! In quel giorno, lasciando tutto quello che di negativo, pesante e doloroso abbiamo conosciuto in questa esistenza terrena, entreremo nella presenza stessa di Dio; Egli diventerà la nostra luce e il nostro cuore sarà pienamente soddisfatto in Lui per sempre. Vedremo Gesù Cristo nella Sua gloria e ne saremo oltremodo contenti.

Avremo tutto questo in quel giorno perché, quando arriverà, allora la nostra redenzione sarà completata.

Quando consideriamo quello che sarà il giorno della redenzione, riconosciamo che non c'è nulla in questa vita e in questo mondo che è minimamente paragonabile a quel giorno. E noi siamo stati sigillati con lo Spirito Santo per quel giorno. Ecco perché è giusto per ogni vero credente desiderare ardentemente il giorno della redenzione. Ecco perché la Bibbia parla di amare l'apparizione di Gesù Cristo, che è il nostro Redentore. Il giorno della redenzione è il giorno in cui saremo uniti con Gesù Cristo!

Attenzione però! Il giorno della redenzione non sarà così per tutti! Anzi, per chi non è sigillato con lo Spirito Santo, il giorno della redenzione sarà un giorno di giudizio, l'inizio di un'eternità di tormento. Sarà il giorno in cui ogni bella cosa della vita sarà tolta a chi la possiede, tolta per sempre, e, al posto di ogni cosa bella, ci sarà solo tormento. Per chi non è sigillato con lo Spirito Santo, il giorno della redenzione sarà un giorno in cui ogni speranza cadrà per sempre.

Alla luce di tutto questo possiamo capire meglio l'immensità della benedizione di essere sigillati con lo Spirito Santo. Essere sigillati con lo Spirito Santo vuol dire avere una speranza viva, vuol dire avere la gioia di sapere che ci aspetta un'eternità meravigliosa, un'eternità di gioia nella presenza di Dio, anziché un'eternità di tormento che aspetta tutti coloro che arriveranno alla morte senza il sigillo dello Spirito Santo.

Siamo sigillati con lo Spirito Santo per il giorno della redenzione come atto di amore da parte di Dio per noi. La nostra salvezza è dovuta all'amore di Dio per noi in Gesù Cristo!

Non contristare lo Spirito Santo

Quanto è importante tenere sempre in mente l'immensità del privilegio di essere sigillati con lo Spirito Santo per il giorno della redenzione! Avere lo Spirito Santo in noi vuol dire avere la salvezza, una salvezza certa e sicura.

Dobbiamo tenere in mente la grandezza di questo privilegio per capire la gravità di contristare lo Spirito Santo che dimora in noi.

Visto che Egli dimora in noi e conosce ogni nostro pensiero, sente ogni nostra parola, vede tutto quello che guardiamo, nulla Gli è segreto o nascosto di noi . Possiamo tenere segrete certe cose agli altri, ma nulla è segreto allo Spirito Santo.

Perciò, ogni nostro peccato rattrista lo Spirito Santo che è in noi perché Egli è presente ogni volta che pecchiamo. Ogni nostro peccato, in pensieri, azioni e parole, è commesso in presenza dello Spirito Santo.

Ricordate che il primo attributo dello Spirito Santo è la santità! Egli è assolutamente puro e santo. Quindi ogni peccato è una terribile abominazione per Lui. Quando pecchiamo, o con il nostro pensiero o con il nostro atteggiamento o con qualche parola o con qualcosa che guardiamo rattristiamo lo Spirito Santo. Qualunque tipo di comportamento o pensiero che non è santo rattrista lo Spirito Santo di Dio che dimora in noi, Colui che ci sigilla.

Chiaramente, come esempio, se consideriamo i versetti che precedono immediatamente quello che abbiamo letto, comprendiamo che ogni tipo di menzogna rattrista lo Spirito Santo. Ricordate che possiamo mentire in tanti modi, sia direttamente che indirettamente. Similmente, ogni volta che abbiamo ira che non è un'ira pura, rattristiamo lo Spirito Santo. Qualunque tipologia di furto, e abbiamo visto che ci sono tanti modi in cui possiamo rubare, rattrista lo Spirito Santo. Ogni volta che diciamo qualsiasi parola che non edifica, che non è buona, che non serve, questo rattrista lo Spirito Santo che è in noi.

Esempi di peccati che rattristano lo Spirito Santo

Ci sono chiaramente tanti altri tipi di peccati e qualsiasi tipo di peccato rattrista lo Spirito Santo. Andando avanti in Efesini, vedremo vari altri peccati menzionati. Per esempio, c'è l'impurezza di qualunque tipo. C'è qualunque tipo di immoralità o fornicazione, c'è il parlare volgare o sciocco. Essere avaro, attaccato alle cose terrene, è un peccato che rattrista lo Spirito Santo. Nello stesso modo, non solo il fatto di pensare o commettere il peccato rattrista lo Spirito Santo, ma il non camminare in santità Lo rattrista. Per esempio, se una moglie non vive il suo ruolo o un marito non ama la moglie come Cristo ama la Chiesa, ciò rattrista lo Spirito Santo. Per un padre l'agire in modo da provocare i suoi figli ad ira rattrista lo Spirito Santo perché quel padre dovrebbe vivere in modo tale da rispecchiare il carattere di Dio davanti ai suoi figli.

Per un dipendente il non lavorare in modo che onora Cristo rattrista lo Spirito Santo, come anche quando un padrone non tratta i suoi dipendenti in modo giusto. Potrei andare avanti, ma il punto è che qualsiasi tipo di peccato, in qualsiasi campo della vita di un credente, rattrista lo Spirito Santo che dimora in quel credente.

Grazie all'opera di Dio in noi, perdonandoci e dandoci la salvezza, noi siamo la luce del mondo. Però, ogniqualvolta pecchiamo, o commettendo un peccato o omettendo qualcosa che avremmo dovuto fare, sia con i nostri pensieri, sia con le parole o le azioni, allora stiamo camminando nelle tenebre. E ogniqualvolta noi camminiamo nelle tenebre, rattristiamo lo Spirito Santo con il quale siamo stati sigillati.

Il cuore dello Spirito Santo

Finora ho parlato di come possiamo rattristare lo Spirito Santo. Ora vorrei parlare del motivo per cui non dovremmo mai volerLo rattristare.

Per capire quanto è terribile contristare lo Spirito Santo, dobbiamo capire meglio quanto siamo preziosi per Lui. Dobbiamo considerare di più quanto grande è il Suo amore per noi. È proprio a causa del Suo grande amore per noi che i nostri peccati Lo rattristano.

Pensa con me: se c'è qualcuno che non ami e non hai nulla nel cuore per lui, i suoi peccati non ti rattristano. Possono farti arrabbiare, possono agitarti, ma non ti rattristano.

Invece, quando hai un grande amore per qualcuno e quella persona pecca contro di te, ciò ti rattrista moltissimo.

Più comprendiamo quanto lo Spirito Santo, che è Dio, ci ama e quanto siamo preziosi per Lui, più vedremo quanto è terribile rattristarLo.

Quindi vorrei prendere alcuni minuti per tastare questo discorso dell'amore di Dio per noi. Dico tastare perché l'amore di Dio per noi è così immenso che ci vorrà tutta la vita e tutta l'eternità per conoscerlo sempre di più. Infatti, in Efesini 3, Paolo pregò che possiamo conoscere di più l'amore di Dio che supera la conoscenza. Voglio incoraggiare ciascuno di voi ad avere i propri occhi aperti, ogni volta che legge la Bibbia, per poter riconoscere sempre di più dell'amore di Dio per noi.

Per ora consideriamo il cuore dello Spirito Santo per noi, ovvero, il cuore di Dio per noi. Lo Spirito Santo è Dio, come il Padre è Dio e come Gesù Cristo è Dio. Perciò, quello che leggiamo del cuore di Dio è il cuore dello Spirito Santo che dimora in noi.

Cosa ci insegna la Bibbia del cuore dello Spirito Santo, del cuore di Dio? Chiaramente, impariamo che Dio è santo, maestoso, glorioso, onnipotente e onnisciente. Però impariamo anche che Dio è misericordioso, pieno di pietà, pieno di compassione. Vi leggo qualche versetto che parla di questi aspetti del carattere di Dio, i quali dimostrano qualcosa del Suo cuore nei nostri confronti. Tenete in mente che Egli è il Creatore ed è Sovrano su tutto, mentre noi siamo creature ed abbiamo peccato contro di Lui.

In Esodo 3:7 Dio dichiara a Mosè che le sofferenze del popolo di Dio in Egitto colpivano il Suo cuore, che è in sostanza il senso della frase “conosco le sue sofferenze”. Leggo Esodo 3:7:

Poi l’Eterno disse: "Ho certamente visto l’afflizione del mio popolo che è in Egitto e ho udito il suo grido a motivo dei suoi oppressori, poiché conosco le sue sofferenze. (Esodo 3:7 LND).

Dio aveva visto l'afflizione del Suo popolo in Egitto, il che vuol dire che ne aveva preso nota ed essa era nel Suo cuore.

In Deuteronomio Dio aveva spiegato che, a causa della ribellione del Suo popolo, Egli lo avrebbe mandato in esilio. Però il suo grande cuore per esso Lo avrebbe spinto a riportarlo nel paese. Leggo Deuteronomio 30:3:

l’Eterno, il tuo DIO, ti farà ritornare dalla schiavitù, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo fra tutti i popoli, fra i quali l’Eterno, il tuo DIO, ti aveva disperso. (Deuteronomio 30:3 LND).

Quanto grande è il cuore di Dio per il Suo popolo, anche quando impartisce ad esso la Sua disciplina!

Leggo ora 2Cronache 36:15, che dimostra qualcosa dell'incredibile cuore di Dio:

L’Eterno, il DIO dei loro padri, mandò loro, fin dall’inizio e con insistenza, avvertimenti per mezzo dei suoi messaggeri, perché voleva risparmiare il suo popolo e la sua dimora. (2Cronache 36:15 LND).

Per me questo brano è incredibile! Nonostante gli innumerevoli peccati del popolo di Dio contro di Lui, Egli voleva risparmiarlo. Dio desiderava profondamente il bene del Suo popolo, nonostante che esso meritasse solo il male.

Nel Salmo 78, leggiamo ancora del cuore di Dio:

“Ma egli, che è misericordioso, perdonò la loro iniquità e non li distrusse, e molte volte trattenne la sua ira e non lasciò divampare il suo sdegno,” (Salmo 78:38).

Anche il Salmo 86:15 ci descrive il cuore di Dio:

Ma tu, o Signore, sei un DIO misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco in benignità e verità. (Salmo 86:15).

In Osea 11:4, che paragona il popolo di Dio ad una prostituta che tradisce il proprio marito, Dio dichiara:

Io li attiravo con corde di umana gentilezza, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dal loro collo, e mi piegavo per dar loro da mangiare, (Osea 11:4 LND).

Quanto grande è l'amore e la compassione di Dio per noi!

Ecco perché il nostro peccato rattrista Dio

È l'amore di Dio per noi che fa sì che il nostro peccato Lo rattristi. Siamo preziosi per Dio, ovvero, per lo Spirito Santo e perciò il nostro peccato Lo rattrista, anziché suscitare solo la Sua ira.

Noi, per quanto siamo deboli e cadiamo ripetutamente, siamo così preziosi a Dio che Egli trova gioia in noi! Per esempio, Sofonia 3:17 parla del cuore dell'Eterno nei confronti del Suo popolo. Notate il cuore di Dio nei suoi confronti, che è poi il Suo cuore nei nostri confronti:

“L’Eterno, il tuo DIO, in mezzo a te è il Potente che salva. Egli esulterà di gioia per te, nel suo amore starà in silenzio, si rallegrerà per te con grida di gioia.” (Sofonia 3:17 LND).

Incredibile! Noi possiamo essere fonte di grande gioia per Dio, e quindi per lo Spirito Santo, come possiamo essere fonte di tristezza.

Se consideriamo l'assoluta santità di Dio, se consideriamo che Dio è completo in Sé e non ha alcun bisogno di noi, se consideriamo quanto il nostro peccato è abominevole a Dio, se consideriamo quanto il nostro orgoglio offende Dio, diventa una cosa incredibile che Dio ci ami profondamente, trovi gioia in noi ed abbia una così grande compassione per noi.

Chi siamo noi? In noi stessi, non siamo nulla, ovvero, siamo solo peccatori! Non abbiamo alcuna qualità in noi che possa attirare l'occhio di Dio.

Eppure, per libera scelta Sua, per pura grazia, Dio ci ama e ha compassione per noi. Egli ci ama per grazia, nonostante il nostro peccato e la nostra ribellione e quanto Lo offendiamo con tutto questo . Egli ci vuole con Sé e il nostro peccato crea un ostacolo fra noi e Lui. Ecco perché il nostro peccato Lo rattrista.

Perciò

Alla luce dell'amore di Dio per noi, voi che siete figli di Dio, voi che avete ricevuto il perdono e una speranza viva, voi che siete preziosi a Dio, nonostante che meritiamo solamente la punizione eterna, voi che avete ricevuto il beneficio del sacrificio di Gesù Cristo, capite ora quanto è una cosa grave rattristare lo Spirito Santo?

Se siamo veramente salvati, dentro di noi, abbiamo un forte desiderio di dare piacere e gioia a Dio, anziché rattristarLo. Noi amiamo Dio, perché Dio ha amato noi per primo.

Però, facilmente possiamo togliere i nostri occhi da Dio, guardare alle false promesse del peccato e, facendo così, possiamo dimenticare quanto è prezioso l'amore di Dio per noi, possiamo dimenticare l'immensità della nostra salvezza, del sacrificio di Cristo e dell'opera dello Spirito Santo in noi. Dimenticando queste cose, possiamo non vedere quanto il nostro peccato è il nostro nemico peggiore.

Quando togliamo i nostri occhi da Dio, allora rattristiamo lo Spirito Santo che è in noi.

Alla luce alla grandezza del sacrificio che Gesù Cristo ha compiuto per poter salvare peccatori come noi, alla luce dell'eredità che è riservata per noi, l'eredità di stare nella Sua presenza per tutta l'eternità, alla luce di tutto questo, quanto è grave quando rattristiamo lo Spirito Santo che dimora in noi!

O che possiamo comprendere sempre di più dell'amore di Dio per noi. Anche quando Dio disciplina il Suo popolo, perfino una disciplina severa, il Suo cuore è rattristato, come leggiamo in Isaia 63:10:

“Ma essi si ribellarono, e contristarono il suo santo Spirito; perciò Egli divenne loro nemico e combatté contro di loro.” (Isaia 63:10 LND).

Modi da contristare lo Spirito Santo

Prego che ciascuno di noi abbia capito di più dell'immensità dell'amore di Dio per noi e che questo ci stimoli a impegnarci per non rattristare lo Spirito di Dio che dimora in noi, con cui siamo stati sigillati! Rattristare lo Spirito vuol dire allontanarci da Colui che ci ama, da Colui per il quale abbiamo ogni benedizione.

Per aiutarci a non rattristarLo, vorrei menzionare ancora alcuni modi in cui possiamo fare ciò.

Però, prima di considerare come possiamo rattristarLo, vorrei menzionare come possiamo dare gioia allo Spirito Santo! Gli diamo gioia quando camminiamo per fede, in ubbidienza, in santità. Quando tutti i nostri pensieri sono santi, quando le nostre parole sono sante, quando il nostro comportamento è santo e quando tali sono anche le motivazioni del nostro cuore: allora sì che diamo grande gioia a Dio! Diamo gioia a Dio quando riconosciamo sempre di più il Suo amore per noi in Cristo.O che possiamo vivere così!!

Per vivere così, dobbiamo evitare di rattristare lo Spirito Santo. Ci sono tanti modo in cui possiamo rattristare lo Spirito Santo che dimora in noi. Per esempio, ogniqualvolta non seguiamo la Sua guida, Lo rattristiamo. Dio ci ha dato il Suo Spirito per guidarci e non seguire la Sua guida è veramente un'offesa grave contro Dio ed è disprezzare questo dono ineffabile.

Lo Spirito Santo ci guida in più modi. Principalmente, Egli ci guida tramite la Parola di Dio. Ci guida tramite l'insegnamento, perché è LUI che dà il dono di insegnamento agli uomini che Egli stesso ha scelto per ammaestrarci in base alla Sua Parola. E ci guida pure tramite gli ammonimenti e le esortazioni che provengono da altri fratelli e sorelle in Cristo.

Perciò, trascurare lo studio della Bibbia rattrista lo Spirito Santo, prima di tutto perché, in sé, questo significa di fatto disprezzare il valore della Parola di Dio e poi perché ci ostacola dal conoscere la volontà di Dio per ogni aspetto della nostra vita. Non avvalerci degli insegnamenti che Egli ci provvede tramite la Chiesa rattrista lo Spirito Santo. Non avere un cuore pronto a ricevere gli ammonimenti e le esortazioni a noi diretti rattrista lo Spirito Santo, perché vuol dire dare spazio alla nostra carne. Rattristiamo lo Spirito Santo quando pecchiamo in qualsiasi modo come quelli testé menzionati.

E rattristiamo lo Spirito Santo pure quando non siamo riconoscenti! In realtà, non essere riconoscente vuol dire credere di meritare quello che abbiamo ricevuto, anziché riconoscere che abbiamo tutto per grazia. Quando riconosciamo che qualcosa è per grazia e non per merito, allora siamo riconoscenti. Quando non siamo riconoscenti, stiamo disprezzando la grazia di Dio che ci ha dato tutto quello che abbiamo di buono.

Un altro modo in cui rattristiamo lo Spirito Santo è quando trascuriamo la comunione con Dio. Per un vero credente non c'è tesoro più grande che la comunione con Dio stesso. Invece, quando troviamo più piacere nelle cose di questo mondo o nella comunione con altri o perfino in un ministero soddisfacente, piuttosto che nella comunione con Dio stesso, rattristiamo lo Spirito Santo. Quando invece Dio è il nostro Tesoro, allora avremo vera gioia nel passare il tempo con Lui in preghiera, nel meditare le Sue verità e nel leggere la Sua Parola.

Davide desiderava ardentemente avere comunione con Dio, proprio come leggiamo nel Salmo 42:1-5:

“1 Come la cerva anela ai rivi delle acque, così l’anima mia anela a te o DIO. 2 L’anima mia è assetata di DIO, del Dio vivente. Quando verrò e comparirò davanti a DIO? 3 Le mie lacrime sono divenute il mio cibo giorno e notte, mentre mi dicono del continuo: "Dov’è il tuo DIO?". 4 Ricordando queste cose, dentro di me do libero sfogo all’anima mia perché solevo andare con la folla, guidandola alla casa di DIO, in mezzo ai canti di gioia e di lode di una moltitudine in festa. 5 Perché ti abbatti, anima mia, perché gemi dentro di me? Spera in DIO perché io lo celebrerò ancora per la liberazione della sua presenza.” (Salmo 42:1-5 LND).

Se non desideriamo avere comunione con Dio, rattristiamo lo Spirito Santo perché non stiamo realizzando il grande valore di Dio per noi.

Ci sono tanti modi in cui possiamo rattristare lo Spirito Santo. Però, per farla breve e rendere il tutto con parole semplici, diamo gioia a Dio quando troviamo la nostra gioia in Lui!

Rattristiamo lo Spirito Santo quando cerchiamo la nostra gioia altrove! Però, ascoltatemi: non possiamo trovare vera gioia se non in Dio solo! Ricordatevi la verità che troviamo in Galati 5:22:

“Ma il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo.” (Galati 5:22 LND).

La gioia è un frutto dello Spirito Santo. Quando noi rattristiamo lo Spirito, non avremo mai la vera gioia! Quando rattristiamo lo Spirito Santo, stiamo in realtà credendo e seguendo una menzogna!

Come vivremo allora?

Perciò, alla luce di tutto questo, come vivrai?

Alla luce della salvezza che abbiamo in Cristo Gesù, alla luce di una salvezza da un'eternità di tormento ad un'eternità di gioia nella presenza di Dio, come vivrai?

La salvezza ci unisce con Cristo, il santo di Dio. Nella salvezza riceviamo lo Spirito Santo, siamo sigillati con Lui, Egli è la nostra caparra, caparra della piena redenzione che ci aspetta al ritorno di Cristo. Per mezzo dell'opera di Dio in noi siamo stati salvati e condotti dalla schiavitù del peccato alla libertà in Cristo.

Solo camminando umilmente per fede, possiamo avere la gioia che è un frutto dello Spirito Santo, quando siamo ripieni di Lui!

Alla luce di questo, come vivrai?

Che senso ha rattristare lo Spirito Santo? Piuttosto impegniamoci a comprendere di più dell'immensità dell'amore di Dio per noi!

O che possiamo comprendere che il comandamento di non rattristare lo Spirito Santo è per il nostro bene, in modo che possiamo realmente abbandonare tutto ciò che ci fa del male e camminare in santità, affinché il frutto dello Spirito Santo possa abbondare in noi, permettendoci così di godere pienamente dell'amore di Dio!

Per vivere in questo modo, se ci sono peccati nella tua vita, sono da confessare e abbandonare. Il peccato ci inganna, non può portarci alcun vero bene.

O che possiamo scegliere la via della fede, la via dell'ubbidienza, la via della santità, la vita della gioia!

E non contristate lo Spirito Santo, col quale siete stati sigillati per il giorno della redenzione! (Efesini 4:30)

Facciamo assieme questa preghiera: Padre celeste, ti ringraziamo con tutto il nostro cuore per averci donato il Tuo Santo Spirito come caparra delle nostra redenzione eterna e, per mezzo di Esso, di abitare in noi e di guidarci in ogni cosa. Ti preghiamo di renderci santi in tutta la nostra condotta per non rattristare lo Spirito Tuo che abita in noi e di donarci un cuore che abbia il solo desiderio di camminare secondo la Tua Parola per piacerTi in ogni cosa e non rattristare mai il Tuo Santo Spirito. Amen!