un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Efesini 5:3a – Una vita di santità, parte 1

Sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 4 luglio, 2010 ---- cmd na -----
Parole chiave: santità, fornicazione, impurezza, avarizia, sesso, modestia, pudore.

Nel mondo avere grande privilegi è una cosa molto desiderata. Fra tutti i privilegi esistenti al mondo, non ne esiste alcuno paragonabile a quello di diventare un figlio di Dio, grandemente amato da Lui.

Nel nostro studio di Efesini siamo arrivati al capitolo 5 in cui abbiamo letto, nei primi due versetti, che siamo figli amati da Dio e perciò siamo chiamati ad imitare Dio, il che vuol dire, soprattutto, camminare in santità perché Dio è santo. Dobbiamo anche imitare Cristo, camminando nell'amore, perché Egli ci ha amato, dando Se stesso per noi.

Dal versetto 3 in avanti, questo capitolo ed anche il capitolo 6 ci spiegano in modo più specifico come possiamo imitare Dio e camminare nell'amore.

Il versetto 3 ci parla di imitare Dio attraverso un cammino di santità, evitando la fornicazione, l'impurità e l'avarizia. Leggiamo Efesini 5:1-3 e poi consideriamo come evitare la fornicazione.

“1 Siate dunque imitatori di Dio, come figli carissimi, 2 e camminate nell’Amore, come anche Cristo ci ha amati e ha dato se stesso per noi, in offerta e sacrificio a Dio come un profumo di odore soave. 3 Ma come si conviene ai santi, né fornicazione, né impurità alcuna, né avarizia siano neppure nominate fra di voi;” (Efesini 5:1-3 LND).

Come conviene ai santi

Il versetto 3 inizia dichiarando “come si conviene ai santi”. Agli occhi di Dio, noi siamo santi per mezzo di Cristo. Pertanto dobbiamo comportarci in modo santo perché, per grazia, siamo stati fatti santi.

La parola santo è una delle parole più importanti della Bibbia. Dio è santo, separato dal peccato e, per mezzo di Gesù Cristo, noi siamo santi, ragion per cui dobbiamo camminare come santi, in modo conveniente ai santi. La parola santo qui vuol dire separato dal peccato e dedicato a vivere per Dio e a servirLo. È come un grande re che sceglie degli uomini per far parte della sua guardia del corpo. È un immenso privilegio per questi uomini essere stati scelti ed essi devono essere totalmente dediti al servizio del re. La loro vita è totalmente legata alla vita del re. Similmente, essere chiamati santi descrive la nostra condizione di far parte del popolo speciale di Dio che Egli ha creato in Gesù Cristo per Se stesso.

In 1Corinzi 6 impariamo che siamo stati comprati a caro prezzo, perciò apparteniamo totalmente a Dio, non a noi stessi. Questo è un immenso privilegio. Però, nello stesso tempo, è anche un'immensa responsabilità! Visto che apparteniamo totalmente a Dio, dobbiamo tenerci puri per Dio, dobbiamo essere totalmente dediti a Lui. Leggo 1Corinzi 6:19-20:

“19 Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale voi avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi? 20 Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio.” (1Corinzi 6:19-20 LND).

Ricordate sempre lo scopo per cui Dio ci ha eletti a salvezza, scopo che troviamo descritto in Efesini 1:3,4:

“3 Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo, 4 allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore,” (Efesini 1:3-4 LND).

Dio ci ha eletti a salvezza per farci arrivare a stare per tutta l'eternità nella Sua presenza, santi ed irreprensibili. La santità è fondamentale per ogni vero figlio di Dio.

Tornando al nostro brano, Efesini 5:3 dichiara che, come santi, non dovremmo avere alcuna forma di taluni peccati nella nostra vita. Alla luce dell'immenso privilegio di essere stati fatti figli amati di Dio, è giusto camminare in santità.

Quindi, mentre consideriamo i comandamenti nei capitoli 5 e 6, ricordiamo che è un immenso privilegio essere dichiarati santi da Dio perché siamo coperti con la giustizia di Gesù Cristo.

Tenendo questo in mente, in questo sermone vogliamo considerare il primo peccato qui menzionato , vale a dire la fornicazione. Dio volendo, considereremo l'impurità e l'avarizia nel prossimo sermone.

Non deve essere nemmeno nominata

Leggo ancora il v.3:

“Ma come si conviene ai santi, né fornicazione, né impurità alcuna, né avarizia siano neppure nominate fra di voi;” (Efesini 5:3 LND).

La fornicazione, insieme all'impurità ed anche all'avarizia, non deve essere nemmeno nominata nella vita di un credente. Essa non deve esistere in alcuna forma.

In altre parole, non dobbiamo commettere fornicazione, non dobbiamo parlarne, non dobbiamo guardare la fornicazione o avere altro contatto con questo peccato.

Vedremo più avanti che il non parlarne non esclude il denunciare il peccato, come Paolo stesso fa proprio in questo verso. Tuttavia quello sarebbe l'unico scopo per il quale dovremmo parlare di questi peccati.

Consideriamo prima il significato della fornicazione e poi cosa vuol dire in pratica che questi peccati siano talmente esclusi dalla nostra vita e che non siano nemmeno nominati fra di noi.

Il sesso è un dono meraviglioso

Prima di considerare il significato della fornicazione, è giusto capire che, in sé, il sesso è un qualcosa di molto buono che Dio ha creato. Infatti il sesso è un dono meraviglioso da parte di Dio e che porta grande benedizione quando è riservato al rapporto matrimoniale. Il rapporto intimo fra marito e moglie ci aiuta a capire l'intimità fra noi e Cristo, noi essendo la Sposa e Cristo lo Sposo.

Nel piano perfetto di Dio, il rapporto intimo è una parte preziosa e speciale del rapporto fra un marito e una moglie, perché è qualcosa che è riservata esclusivamente a loro due soltanto. La bellezza del corpo della moglie è solo per gli occhi del marito. Gli occhi del marito guardano solamente all'aspetto della propria moglie. È qualcosa di molto, molto speciale e che aiuta ad unire la coppia come marito e moglie.

In Proverbi 5:18,19 si parla della benedizione di questo aspetto del matrimonio, benedizione che dura negli anni:

“18 Sia benedetta la tua fonte e rallegrati con la sposa della tua gioventù. 19 Cerva amabile e gazzella graziosa, le sue mammelle ti soddisfino in ogni tempo, e sii continuamente rapito nel suo amore.” (Proverbi 5:18-19 LND).

Quindi l'aspetto sessuale della vita è qualcosa di buono e puro quando è tenuto esclusivamente all'interno del rapporto matrimoniale. Esso viene benedetto quando viene vissuto secondo il piano di Dio.

Significato della fornicazione

Alla luce del fatto che tutto quello che riguarda il sesso dovrebbe restare solamente fra un marito ed una moglie, consideriamo il significato della fornicazione.

In un certo senso, il vero significato della parola fornicazione è difficile da capire perché la fornicazione è così diffusa e normale nella nostra società che non è nemmeno riconosciuta nella maggioranza dei casi. La fornicazione fa parte della vita di tante persone tutti i giorni.

Che cos'è la fornicazione? La parola fornicazione nel Nuovo Testamento è traduzione della parola Greca “porneia” da cui deriva la parola “pornografia” in Italiano. In greco questa parola ha un significato molto ampio e descrive qualunque atto o desiderio sessuale al di fuori del matrimonio. Comprende perciò quello che in Italiano viene chiamato con i termini di "adulterio, fornicazione, incesto, omosessualità, rapporti lesbici, rapporti con animali, eccetera". Comprende non solo un atto in sé, ma anche il desiderio, perché Dio guarda non solo agli atti, ma anche al cuore. Comprende atti fra fidanzati e fra qualsiasi coppia. Comprende anche i desideri che uno può avere dentro.

Quindi la fornicazione è cercare al di fuori del matrimonio quello che Dio ha riservato esclusivamente al rapporto matrimoniale.

Come quasi per ogni peccato, anche nel caso della fornicazione il praticarla vuol dire prendere qualcosa che Dio ha creato buona e pura, in questo caso il sesso, e usarla in modo sbagliato, in modo da renderla peccato.

Comandamenti per quanto riguarda l'uomo

Ci sono aspetti della fornicazione che riguardano gli uomini, aspetti che riguardano le donne e aspetti che riguardano entrambi.

Voglio iniziare con un aspetto che riguarda principalmente gli uomini. Ho già menzionato il fatto che la Bibbia condanna non solo gli atti impuri, ma anche i desideri. Per esempio, parlando dell'adulterio che è una forma della fornicazione, Gesù rende chiaro che la fornicazione comprende non solo un atto, ma anche il desiderio che un uomo può avere guardando una donna. Leggo le parole di Gesù in Matteo 5:27,28:

“27 Voi avete udito che fu detto agli antichi: "Non commettere adulterio". 28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.” (Matteo 5:27-28 LND).

Quindi, anche se un uomo guarda soltanto una donna per desiderarla, o che la guarda direttamente o che la guarda in una foto o in un video o addirittura se la figura in mente attraverso la sua immaginazione, agli occhi di Dio è già colpevole di adulterio. È fornicazione per un uomo guardare una donna con desiderio. Infatti, è difficile per un uomo guardare una donna se lei è vestita in un certo modo senza desiderarla. Dio ha creato l'uomo in modo da desiderare la donna che guarda, ma ha anche stabilito che non dovrebbe guardare alcuna donna se non solo la propria moglie.

In 2Pietro, leggiamo di uomini malvagi che amavano guardare le donne con desiderio. Leggo la prima parte di 2Pietro 2:14:

“Hanno occhi pieni di adulterio e che non cessano mai di peccare...” (2Pietro 2:14 LND).

Questi uomini avevano occhi pieno di adulterio. In altre parole, guardavano spesso le donne con desiderio. Questo è normale nel mondo in cui viviamo oggi.

Quando una donna si veste in modo che le sue forme sono evidenti, è tanto facile desiderarla per un uomo se la guarda. Se la donna che un uomo guarda è sua moglie, è un desiderio puro. Invece, se non è sua moglie, lei pecca vestendosi in modo da essere come un oggetto da guardare e lui pecca guardandola con desiderio. Questa è fornicazione da parte di entrambi.

Guardare una donna che mette in evidenza il suo corpo crea desiderio nell'uomo. Vi leggo due esempi di uomini che sono caduti nel peccato, guardando delle donne con desiderio. Prima leggo un avvenimento nella vita di Sansone tratto da Giudici 16:1:

“Poi Sansone andò a Gaza e là vide una prostituta, ed entrò da lei.” (Giudici 16:1 LND).

Sansone vide una bella donna e da quella visione nacque il desiderio per lei. In quel caso il desiderio del suo cuore diventò atto ed entrò da lei.

Anche il re Davide cadde scegliendo di guardare una donna che provocò del desiderio in lui. Leggo 2Samuele 11:1-4:

“1 Con l’inizio del nuovo anno, nel tempo in cui i re vanno a combattere, Davide mandò Joab con i suoi servi e con tutto Israele a devastare il paese dei figli di Ammon e ad assediare Rabbah; ma Davide rimase a Gerusalemme. 2 Una sera Davide si alzò dal suo letto e si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno; e la donna era bellissima. 3 Così Davide mandò a chiedere informazioni sulla donna; e gli fu detto: "E’ Bath-Sceba, figlia di Eliam, moglie di Uriah, lo Hitteo". 4 Davide mandò messaggeri a prenderla, così essa venne da lui ed egli si coricò con lei; poi ella si purificò della sua impurità e ritornò a casa sua.” (2Samuele 11:1-4 LND).

Anche in questo caso il desiderio impuro di Davide nacque quando egli scelse di guardare una bella donna che faceva il bagno in una casa vicina. Con molta probabilità la donna, Bath-Sceba, sapeva di essere in una posizione dove poteva essere guardata. Comunque Davide avrebbe potuto e avrebbe dovuto non guardarla. Una volta che ha scelto di guardarla, era quasi inevitabile che sarebbe nato il desiderio per lei e, dal desiderio, che era già fornicazione agli occhi di Dio, è nato l'atto stesso di adulterio.

Quindi, per evitare la fornicazione, l'uomo deve scegliere di non guardare la forma delle donne tranne quelle della propria moglie, proprio per evitare che nasca nel cuore il desiderio per altre donne.

Un uomo di Dio deve vivere come Giobbe, uomo che la Bibbia ci presenta come un integro. Giobbe non guardava le donne, proprio come egli dichiara in Giobbe 31:1:

“"Io avevo stretto un patto con i miei occhi; come potevo quindi fissare lo sguardo su una vergine?” (Giobbe 31:1 LND).

In questo versetto la vergine rappresenta una bella giovane donna. Giobbe sapeva che guardare la bellezza della forma di una donna portava a desiderare quella donna. Perciò egli aveva fatto un patto con i suoi occhi di non guardare le donne, tranne la propria moglie. Questo è quello che ogni vero uomo di Dio deve fare. Nella nostra società è difficile, ma è la sola strada stretta in cui un credente deve camminare.

Comandamenti per quanto riguarda la donna

Come l'uomo può essere colpevole di fornicazione, pur non commettendo un atto con una donna ma solo guardandola con desiderio, similmente, se una donna si veste o si comporta in modo da attirare gli occhi dell'uomo, oltre a quelli di suo marito, anche lei è colpevole di fornicazione.

Infatti, visto che l'uomo è attirato visivamente dal corpo della donna, Dio comanda alla donna di vestirsi e di comportarsi in modo da non attirare attenzione sul suo corpo per non suscitare desiderio negli uomini. Quindi ogni donna è responsabile per come si veste e per come si comporta. È fornicazione vestirsi o comportarsi in modo che potrebbe creare desiderio.

Vi leggo qualche versetto in cui troviamo comandamenti in proposito:

“9 Similmente le donne si vestano in modo decoroso, con verecondia e modestia e non di trecce o d’oro, o di perle o di abiti costosi 10 ma di buone opere, come conviene a donne che fanno professione di pietà.” (1Timoteo 2:9-10 LND).

La parola verecondia usata qui letteralmente vuol dire “con gli occhi abbassati”. La donna dovrebbe vestirsi e comportarsi in modo da evitare di essere notata.

Questo va oltre il solo non mettere in mostra il corpo in modo sensuale e comprende anche il vestirsi in modo da non attirare l'attenzione su se stessa in alcun senso. Dio comanda alla donna di non cercare di attirare l'attenzione su di sé.

Vivere così è drasticamente il contrario di quello che è normale nel mondo di oggi. Il mondo insegna che la donna dovrebbe vestirsi proprio per essere vista come bella, ovvero proprio per attirare l'attenzione degli altri. Questo è il contrario di quello che Dio comanda. Inoltre Dio comanda alla donna di non cercare la sua bellezze nelle cose esteriori come i vestiti, i gioielli e i capelli, ma, piuttosto, di comportarsi con verecondia, ovvero in mondo da non attirare l'attenzione.

Leggo anche Tito 2:3-5 in cui Paolo spiega a Tito come istruire le donne anziane in modo che queste insegnino alle giovani donne a comportarsi in maniera gradita a Dio:

“3 Parimenti le donne anziane abbiano un comportamento conveniente a persone sante, non siano calunniatrici, non schiave di molto vino, ma maestre nel bene 4 per insegnare alle giovani ad amare i loro mariti, ad amare i loro figli, 5 a essere assennate, caste, dedite ai lavori di casa, buone, sottomesse ai propri mariti, affinché la parola di Dio non sia bestemmiata.” (Tito 2:3-5 LND).

Da questo brano comprendiamo che le donne devono essere caste, totalmente pure nel modo di vestirsi ed anche in quello di comportarsi.

Infatti la parola casta utilizzata in questi versi comprende il modo di vestirsi, ma anche il modo di comportarsi. Una donna casta e che si comporta con verecondia non parla a voce alta, non si pone al centro dell'attenzione, non si mette davanti gli altri per guidare il gruppo. Piuttosto è riservata, non cerca l'attenzione ed anzi non vuole quella degli altri. Questa è quindi molto diversa dalla donna che normalmente vediamo nella nostra società , in cui tante donne e ragazze amano essere e trovarsi al centro dell'attenzione. La donna di Dio non è così, piuttosto preferisce un ruolo poco visibile.

Troviamo lo stesso pensiero nell'insegnamento di 1Pietro 3:1-5. Ve lo leggo e vi invito a notare il modo in cui la donna deve comportarsi e vestirsi:

“1 Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, 2 quando vedranno la vostra casta condotta accompagnata da timore. 3 Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d’oro o indossare belle vesti 4 ma l’essere nascosto nel cuore con un’incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio. 5 Così infatti si adornavano una volta le sante donne che speravano in Dio, stando sottomesse ai loro mariti” (1Pietro 3:1-5).

La donna è onorevole quando è casta e timorosa di Dio. Avere questo tipo di carattere comprende anche vestirsi in modo da non attirare l'attenzione, non cercando una bellezza esteriore, ma, piuttosto, la bellezza interiore, che poi risplenderà in modo da dare gloria a Dio. Tutto questo fa parte dell'avere una condotta casta.

Visti nel loro insieme questi brani sono dei veri e propri comandamenti nei confronti della donna che la esortano a vestirsi in modo modesto, ad essere casta nel suo comportamento e nel suo carattere e descrivono una purezza assoluta, una purezza che va oltre il solo non portare vestiti immodesti, ma arriva ad avere un cuore che non vuole attirare su di sé gli sguardi o farsi notare in alcun modo per la sua apparenza. Una donna veramente casta e vereconda si veste e si comporta in modo da non attirare attenzione su se stessa e non offre agli uomini la sua bellezza da desiderare in alcun modo.

Scegliere i propri vestiti

Per quanto riguarda i vestiti che una donna indossa e il comportamento che viene promosso, chiaramente la nostra società vive completamente all'opposto di quanto richiesto da questi comandamenti. La società insegna che la bellezza della donna è da godere per tutti e che è giusto e normale per gli uomini il godere la bellezza delle donne tutti i giorni, sia delle donne intorno a lui che delle donne che essi vedono in TV ed in quasi ogni contesto. Nella società il corpo della donna è presentato come un oggetto da apprezzare.

La stragrande maggioranza della moda femminile è fatta per mettere in evidenza il corpo della donna. Basta notare la differenza fra i vestiti delle donne e quelli degli uomini. Solitamente i vestiti degli uomini coprono l'uomo e non sono stretti. Al contrario i vestiti delle donne sono fatti per attirare gli occhi degli uomini sul corpo della donna e si presentano infatti più stretti, più scollati e più elaborati. Tutto questo va contro i comandamenti di Dio.

Perciò, visto che Dio comanda alla donna di vestirsi in un modo che è il contrario di quello che è normale fare nella società e che non sempre una donna capisce quello che attira l'occhio di un uomo, è utile se una donna fa ricorso all'aiuto del marito e, se vive ancora in casa, del padre, per scegliere i suoi vestiti e per imparare a riconoscere ed evitare i vestiti che potrebbero attirare l'attenzione degli uomini.

Quando consideriamo che la fornicazione comprende anche il desiderio da parte degli uomini e il vestirsi in modo da creare desiderio da parte delle donne, è chiaro che la fornicazione è estremamente diffusa nella nostra società. Fa parte della nostra società in una maniera così normale e consueta come praticamente è normale che ne facciano parte cose di uso comune come la corrente elettrica, l'automobile e il telefono.

La fornicazione come comportamento

Finora ho parlato della fornicazione come del desiderio che un uomo può avere per una donna e di come una donna può vestirsi o comportarsi in modo da suscitare quel desiderio. Entrambe sono forme di fornicazione.

Chiaramente la fornicazione è anche qualunque atto sessuale, parziale o totale, al di fuori del matrimonio. Se una coppia non è sposata, allora non sono marito e moglie e devono evitare ogni desiderio dell'uno verso l'altro ed ovviamente ogni atto.

Per esempio, una coppia di giovani che non sono sposati e che magari sono fidanzati dovrebbe evitare qualunque atto fisico che non si fa con chiunque.

Perciò, per esempio, baciare in modo romantico crea grande desiderio dell'uno per l'altro. Nel matrimonio quel desiderio va benissimo ed è totalmente lecito. Però, se una coppia non è sposata, quel desiderio è fornicazione. Similmente, il coccolare crea grande desiderio, il che è peccato al di fuori del matrimonio.

Quindi un credente deve tenersi assolutamente puro per quanto riguarda in contatto fisico con altri. Un uomo deve stare molto attento a come e dove tocca una donna e, similmente, le donne devono stare attente a come toccano gli uomini e a come si lasciano toccare. Se c'è un abbraccio, esso dovrebbe essere fatto in modo da non avere un contatto eccessivo, il che facilmente eccita l'uomo.

Tutto quello che riguarda la sfera sessuale è un dono meraviglioso che Dio riserva esclusivamente per un marito e per sua moglie. Al di fuori del matrimonio, tutto questo è fornicazione.

L'atto della fornicazione contamina non solo l'anima e il cuore, ma contamina anche il corpo, come leggiamo in 1Corinzi 6:18:

“Fuggite la fornicazione. Qualunque altro peccato che l’uomo commetta è fuori del corpo, ma chi commette fornicazione pecca contro il suo proprio corpo.” (1Corinzi 6:18 LND).

Quindi ogni credente deve tenersi puro dal peccato della fornicazione, sia con atti, sia con pensieri. Teniamoci puri e santi, così come Dio è santo.

Come applicare tutto questo

Consideriamo come applicare tutto questo nella nostra società.

Visto che Dio ci comanda che la fornicazione non deve nemmeno essere nominata fra di noi che siamo Suoi figlioli, considerando la società in cui viviamo, ciò vuol dire che dobbiamo evitare molto di quello che è in essa considerato normale.

Chiaramente non dobbiamo cercare di essere diversi per essere diversi. Non è il comportamento esteriore che ci fa santi, anzi, uno può avere un comportamento esteriore corretto, ma un cuore impuro.

Però, se abbiamo un cuore puro, esso ci poterà ad avere una comportamento puro in ogni campo della vita, compreso questo campo importante. Vivere in modo puro ci porterà ad essere diversi dalla nostra società.

Evitare la fornicazione perciò riguarda come le donne si vestono, riguarda dove e come gli uomini guardano, riguarda quello che scegliamo come divertimento, riguarda quello che guardiamo e, chiaramente, riguarda come ci comportiamo. Evitare totalmente la fornicazione non è una serie di regole da seguire, piuttosto è uno stile di vita. Deve nascere dal desiderio del cuore di essere puri davanti a Dio.

Come esempio pratico, parlando della TV, visto che il contenuto della grande maggioranza di tutti programmi trasmessi ed anche della pubblicità tenta gli uomini a vedere la donna come oggetto da desiderare e dà alla donna un brutto esempio da seguire, qualunque programma o pubblicità che promuove una forma di bellezza che Dio vieta, che promuove comportamenti sconvenienti, che attira l'attenzione sul corpo della donna, è da non guardare, né per l'uomo, né per la donna.

Il cuore da avere

Camminare veramente nella luce in questo campo, come in tanti, ci porta ad essere come Lot mentre viveva a Sodoma, una città malvagia proprio nel campo della fornicazione. Lot non solo viveva in modo drasticamente diverso da loro, ma era pure gravemente turbato nella sua anima per quello che vedeva intorno a sé, proprio come leggiamo in 2Pietro 2 che parla del fatto che Dio liberò Lot. Ve lo leggo:

“7 e liberò invece il giusto Lot, oppresso dalla condotta immorale di quegli scellerati 8 (quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, tormentava ogni giorno la sua anima giusta a motivo delle loro opere malvagie),” (2Pietro 2:7-8 LND).

Quando veramente abbiamo il cuore giusto, non solo vivremo in modo santo, al contrario di come vive il mondo intorno a noi, ma la nostra anima sarà turbata e aggravata da quello che vediamo intorno a noi.

Quindi sforziamoci di vivere in un modo puro! A voi uomini dico: scegliamo di NON guardare le tantissime donne che portano vestiti che mettono in evidenza i loro corpi. Questo ci porterà ad evitare tanti posti e tanti programmi televisivi e, quando è impossibile evitare, dobbiamo scegliere di non guardare!

A voi donne dico: evitate di portare qualsiasi tipo di vestito che mette in evidenza la vostra bellezza fisica. Certamente, nella nostra società, sarà difficile trovare vestiti che non mettono in evidenza il corpo. Però fare questo è un impegno giusto per una donna di Dio.

Ad ogni persona, uomo o donna che sia, dico di evitare qualunque contatto fisico che suscita desiderio al di fuori del matrimonio! Infatti, per evitare la fornicazione anche a livello dei pensieri, una coppia non ancora sposata deve avere un comportamento estremamente casto e puro, evitando quel contatto fisico che crea desiderio. Certamente vivere così è vivere contro corrente, ma è l'unico modo per camminare in santità come Dio ci comanda.

Essere veramente puri nel campo della fornicazione riguarda anche come parliamo. Nel mondo spesso ci sono commenti o battute che tendono a convogliare i nostri pensieri verso le cose impure. Non deve essere così per un figlio di Dio! Un figlio di Dio deve parlare sempre in modo sano e puro.

Non è facile vivere in modo radicalmente diverso delle persone che vediamo intorno a noi. Però ricordiamoci che, quando arriverà il giudizio, la divisione fra chi sarà salvato e chi sarà condannato al tormento eterno sarà una divisione radicale. Da che parte vorrai essere quel giorno? Mettiti dalla parte giusta già da oggi perché allora sarà troppo tardi per cambiare lato.

Un punto importante che voglio menzionare ancora è il seguente: possiamo avere un comportamento santo ma un cuore impuro. Dio guarda il cuore. Quindi la santità non è il risultato di un comportamento esterno, ma è una condizione del cuore che poi produce un comportamento santo. Si può avere un comportamento esterno santo senza un cuore santo, ma non si può avere un cuore santo senza avere un comportamento santo.

--- il positivo---

Prima di chiudere, voglio menzionare qualcosa che abbiamo già visto ripetutamente in Efesini. Questo versetto ci parla di alcune cose da togliere totalmente dalla nostra vita, la fornicazione e, come vedremo più avanti, anche l'impurità e l'avarizia. Però è importante ricordare quello che abbiamo già visto, ovvero che Dio non ci chiama a togliere qualcosa per lasciare un vuoto al suo posto, piuttosto ci comanda di riempire la vita con le cose giuste, avendo tolto le cose sbagliate.

Perciò, quando togliamo queste cose, e dobbiamo toglierle se siamo veramente salvati, dobbiamo riempire il vuoto da esse lasciato con le cose di Dio. Dobbiamo focalizzarci su Gesù Cristo e trovare la nostra gioia in Lui. Dobbiamo ricordare che siamo figli amati di Dio, dobbiamo ricordare l'amore di Gesù Cristo per noi. Questa è la base sulla quale fondare una vita veramente santa.

Certamente, a volte sarà difficile imparare a camminare in santità. È difficile cambiare il modo di comportarci che, in tanti casi, abbiamo adottato da anni. È difficile cambiare modo di parlare, cambiare modo di vestirsi, cambiare modo di pensare. È difficile abbandonare quello che è stato il desiderio del cuore per anni. Però è anche un immenso privilegio quello di appartenere a Dio ed è anche un grandissimo privilegio quello che possiamo e dobbiamo camminare in novità di vita.

O che Dio apra i nostri occhi per vedere sempre di più l'immensità del privilegio di essere figli amati di Dio, affinché possiamo desiderare con tutto il cuore di camminare in assoluta santità, come atto di amore per il nostro Padre celeste!

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