un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Efesini 5:3b – Una vita di santità, parte 2

Sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 11 luglio, 2010 ---- cmd na -----
Parole chiave: santità, peccato,impurezza, avarizia, amore di Dio, camminare nella luce.

Ti sei mai riempito lo stomaco con qualcosa di non tanto buono, per poi scoprire, appena dopo, quando eri già pieno, che c'era qualcosa di molto buono che avresti potuto mangiare? Hai mai speso i tuoi soldi per qualcosa di nessun vero valore e poi, non avendo più soldi da spendere, hai scoperto che c'era qualcosa di immenso valore che avresti voluto tanto avere e che non potevi più comprare?

Ogni “sì” ad una cosa è un “no” ad altre cose. Ogni scelta di fare una cosa è una scelta di non fare qualcos'altro.

Per esempio, un uomo sposato che sceglie di stare fuori facendo qualcosa che gli piace, sta automaticamente scegliendo, anche se non se ne rende conto, di NON fondare un rapporto ricco e profondo con sua moglie.

Stiamo studiando l'Epistola agli Efesini e siamo ormai giunti al capitolo 5. In questo capitolo Paolo ci spiega come vivere una vita di santità. Il fatto di essere capaci di vivere una vita di santità è un immenso privilegio perché è un risultato dell'essere grandemente amati da Dio.

Però l'unico modo di essere santi è di togliere tutto quello che NON è santo, ovvero che è peccato, dalla nostra vita. Questa è l'unica via che porta ad una crescente santità, il che è l'unico modo di godere pienamente del rapporto con il nostro Dio!

Impurità

Siamo arrivati ad Efesini 5:3. Nell'ultimo sermone abbiamo considerato la necessità di togliere ogni forma di fornicazione dalla nostra vita. Ora, in questo sermone, vogliamo considerare l'impurità e l'avarizia. Prima di tutto vogliamo capire cosa sono e poi vedremo come toglierle dalla nostra vita.

Leggo Efesini 5:3 e poi consideriamo come prima cosa l'impurità. Per camminare in santità dobbiamo totalmente evitare l'impurità:

“Ma come si conviene ai santi, né fornicazione, né impurità alcuna, né avarizia siano neppure nominate fra di voi;” (Efesini 5:3 LND).

L'impurità riguarda qualunque cosa che non è pura davanti a Dio. Essa comprende anche la fornicazione, ma rappresenta ed include molto di più. Dio è santo e puro e perciò, come figli di Dio, dobbiamo togliere dalla nostra vita qualunque cosa che non è pura.

Visto che l'uomo è un peccatore di natura, l'impurità riempie il mondo in tante forme. Per esempio, Romani 1:28-31 ci dà un elenco di alcuni peccati di impurità. Ve lo leggo:

“28 E siccome non ritennero opportuno conoscere Dio, Dio li ha abbandonati ad una mente perversa, da far cose sconvenienti, 29 essendo ripieni d’ogni ingiustizia, fornicazione, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, omicidio, contesa, frode, malignità, 30 ingannatori, maldicenti, nemici di Dio, ingiuriosi, superbi, vanagloriosi, ideatori di cose malvagie, disubbidienti, al genitori, 31 senza intendimento, senza affidamento, senza affetto naturale, implacabili, spietati.” (Romani 1:28-31 LND).

Questo è un esempio di alcuni tipi di impurità. Vediamo che tanti di questi peccati sono, purtroppo, estremamente normali nella nostra società.

È importante capire che ogni impurezza arriva da dentro l'essere umano, ovvero dal suo cuore, proprio come Gesù dichiara in Marco 7:

“20 Disse ancora: "Ciò che esce dall’uomo, quello lo contamina. 21 Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, procedono pensieri malvagi, adultéri, fornicazioni, omicidi, 22 furti, cupidigie, malizie, frodi, insolenza, invidia, bestemmia, orgoglio, stoltezza. 23 Tutte queste cose malvagie escono dal di dentro dell’uomo e lo contaminano".” (Marco 7:20-23 LND).

Come vediamo da questo elenco, l'impurità comprende azioni e comportamenti impuri, ma anche pensieri e parole impuri. Ogni impurezza nasce nel cuore dell'uomo. Dio è Santo e dobbiamo tenere il nostro cuore puro affinché sia una dimora santa per Lui. Perciò dobbiamo confessare ogni peccato per essere perdonati e purificati. Solamente così possiamo essere un vaso puro, utile a Dio.

Per far sì che l'impurità non venga nemmeno nominata fra noi, dobbiamo riconoscere che l'impurità è molto diffusa nella società, al punto che tanti atti impuri sono considerati normali. Anche comportamenti che perfino la società non approva sono spesso l'oggetto dei film trasmessi in TV o al cinema, proprio perché le persone hanno voglia di vedere cose malvagie.

Dio comanda ad ogni vero figlio di Dio di tenersi puro da ogni forma di impurità, non solo con le sue azioni, ma anche con le sue parole e con i suoi pensieri. Vedremo più di questo fra qualche minuto.

L'impurità è quello che la carne vuole. Spesso Dio frena l'impurità nel mondo affinché gli uomini non arrivino quasi a distruggersi con il peccato. Però, a volte, quando l'uomo abbandona Dio completamente, Dio ritira questo Suo freno sugli uomini, proprio come leggiamo in Romani 1:24:

“Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità nelle concupiscenze dei loro cuori, sì da vituperare i loro corpi tra loro stessi.” (Romani 1:24 LND).

Di natura il nostro cuore è attirato dall'impurità, così come il ferro da una calamita. Senza l'opera di Dio nel frenare l'uomo, opera che lo Spirito Santo fa solitamente in una certa misura nella società, gli uomini vivrebbero totalmente immersi nell'impurità. Sembra che siamo in un'epoca in cui Dio abbia abbandonato gran parte della società ad un livello profondo di impurità. O che possiamo camminare come luce in questo mondo malvagio!

Un altro brano che descrive alcune forme di impurità è Galati 5:19-21:

“19 Ora le opere della carne sono manifeste e sono: adulterio, fornicazione impurità, dissolutezza, 20 idolatria, magia, inimicizie, contese, gelosie, ire, risse, divisioni, sette, 21 invidie, omicidi, ubriachezze, ghiottonerie e cose simili a queste, circa le quali vi prevengo, come vi ho già detto prima, che coloro che fanno tali cose non erediteranno il regno di Dio,” (Galati 5:19-21 LND)

Notate che questo elenco comprende sia peccati che sono azioni, per esempio omicidi e ubriachezze, sia peccati che sono atteggiamenti del cuore, per esempio gelosie, invidie ed ire. L'impurità può far parte di ogni campo della vita. In altre parole, l'impurità è una condizione del cuore che si può manifestare in tanti modi, dall'omicidio all'invidia, dall'idolatria alla dissolutezza. Tutto quello che troviamo su questo elenco in Galati 5 viene da un cuore impuro, un cuore peccaminoso.

Certi di questi peccati sono visti male dalla società, come per esempio l'omicidio, eppure lo ritroviamo frequentemente come oggetto di tanti film. Molti altri di questi peccati sono considerati normali e non vengono condannati dalla società. Notate anche che certi di questi peccati sono molto visibili, mentre altri, come l'invidia, possono rimanere nascosti nel cuore.

Il punto importante è capire che qualunque cosa che non è santa e pura, è impura e fa parte di quelle impurità che dobbiamo assolutamente eliminare dalla nostra vita, anzi, come dice il nostro versetto, che non devono nemmeno essere nominate fra noi che siamo santi.

Ognuno di questi peccati è così grave che provoca l'ira di Dio.

Fra poco vogliamo capire cosa fare quando riconosciamo qualche impurità nella nostra vita.

Avarizia

Ora leggiamo ancora Efesini 5:3 per notare l'ultimo di questi tre peccati che dobbiamo evitare totalmente nelle nostre vite:

“Ma come si conviene ai santi, né fornicazione, né impurità alcuna, né avarizia siano neppure nominate fra di voi;” (Efesini 5:3 LND).

Oltre alla fornicazione e all'impurità, dobbiamo togliere completamente anche l'avarizia dalla nostra vita.

L'avarizia è un peccato che la nostra società innalza come un pregio. Infatti tanti credenti hanno difficoltà a capire quanto certe forme di avarizia rappresentino un grave peccato perché essa è talmente accettata nella nostra società che difficilmente la si riconosce come tale.

Che cos'è l'avarizia? Nella nostra società la definizione di avarizia fa riferimento ad un eccessivo attaccamento al denaro, cioè, secondo il metro della società, un avaro è colui che è molto attaccato al denaro.

Però, per noi credenti, in questo come in ogni altro caso, ciò che importa davvero è il metro di Dio, non quello della società. Infatti, il significato biblico di avarizia è molto più profondo. La parola greca che è tradotta qui come avarizia è una forma di un sostantivo che è composto da due parole: “avere” e “più”; quindi, come radice, questa parola significa avere di più ed arriva poi ad indicare pure il desiderare di avere di più di un qualcosa. Detto semplicemente, l'avarizia è il forte desiderio di avere di più. In sé, questo non vuol dire voler tanto, ma indica il semplice voler più di quello che uno già possiede. Certamente il denaro è l'oggetto di molta avarizia, ma l'avarizia non è limitata al desiderio di avere sempre più denaro.

L'avarizia individua quindi un forte desiderio ed implica il fissare i propri pensieri sull'avere di più di quello si ha.

Il semplice fatto di acquistare qualcosa di nuovo non vuol dire che c'è avarizia nel cuore di chi fa questo. Per esempio, se la lavatrice si rompe e la coppia va in cerca di una nuova lavatrice non significa che essi vogliono più di quello che hanno, piuttosto capiscono che hanno bisogno di sostituire la lavatrice e si adoperano per supplire al loro reale e concreto bisogno.

L'avarizia riguarda principalmente il tipo di cuore che uno ha quando desidera qualcosa. È un forte desiderio di avere di più, a prescindere dal fatto che quello che si desidera serve o meno. Non sempre è possibile ottenere quello che uno desidera, perciò l'avarizia non è sempre visibile agli altri. Essa può restare nascosta nel cuore ma non nascosta agli occhi di Dio.

Chi è avaro non è contento né soddisfatto di quello che ha e vuole sempre di più di quelle cose, materiali e non, che il mondo offre.

Per il mondo volere sempre di più non è un qualcosa di negativo, anzi l'economia dipende dal fatto che quasi tutti vogliono sempre di più di quanto già hanno, indipendentemente da quanto già possiedono. Quindi il mondo non vede l'avarizia come un peccato.

Dio invece mette l'avarizia insieme alla fornicazione e all'impurità. Quindi è un peccato estremamente grave voler di più di quanto si ha già.

Come mai è così grave volere più di quello che già si possiede, ovvero avere un forte desiderio di possedere più di quello che si ha se non si fa del male nel cercare di ottenerlo?

Cioè, in altri termini, non è difficile capire perché la fornicazione è un grave peccato e nemmeno comprendere perché lo è l'impurità. Però, ci si potrebbe domandare, per quale motivo l'avarizia è un peccato così grave?

L'avarizia è un peccato grave perché essa implica un fissare il proprio cuore sulle cose del mondo anziché su Gesù Cristo. Quindi essa porta a mettere qualcosa nel nostro cuore al posto di Gesù Cristo. Per questo l'avarizia è una forma di idolatria, proprio come si legge in Efesini 5:5.

Avere veramente Gesù Cristo come Signore e Salvatore vuol dire considerarLo come il proprio tesoro. Ricordate la parabola che Gesù raccontò in Matteo 13:44:

“"Di nuovo, il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo, avendolo trovato, nasconde; e, per la gioia che ne ha, va, vende tutto ciò che ha e compera quel campo.” (Matteo 13:44 LND).

Avere davvero Gesù come Signore vuol dire considerarLo come un tesoro così grande che vale più di tutte le altre cose messe insieme.

È importante capire che ogni persona ama qualcosa e quello che ama diventa, in un certo senso, il suo padrone.

Ascoltate le parole di Cristo in Matteo 6:

“Nessuno può servire a due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro; oppure sarà fedele all’uno e disprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio e a mammona.” (Matteo 6:24 LND).

Notate che qui Gesù dà per scontato che ognuno ha un padrone. La domanda che ci si deve allora porre, ciascuno per conto proprio, è quale sia il padrone della nostra vita. E' Dio oppure è qualcosa del mondo, in questo esempio, mammona, ovvero le ricchezze e le cose materiali?

Ognuno ha un padrone e ama il suo padrone, ovvero cerca nel suo padrone la soddisfazione del proprio cuore. Vede il suo padrone come il proprio tesoro ed è evidente che non si possono amare due padroni.

L'avarizia è avere come padrone qualcosa del mondo. È amare qualcosa del mondo e desiderare quella.

Troviamo un comandamento contro l'avarizia in 1Giovanni 2, brano che ci spiega la gravità del peccato di amare le cose del mondo, il che è la base dell'avarizia. Ve lo leggo:

“15 Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui, 16 perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. 17 E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno.” (1Giovanni 2:15-17 LND).

Amare qualunque cosa del mondo è un grave peccato perché vuol dire che quella cosa prende il posto che appartiene al solo Gesù Cristo. Quando si ama qualcosa del mondo, si desidera di più di quella cosa. Questa è l'avarizia!

L'avarizia ci colpisce quando cerchiamo di soddisfare il nostro cuore con qualcosa creata da Cristo, anziché con Cristo stesso. Perciò, quando amiamo le cose del mondo, chiaramente questo ci porta a desiderarle e a desiderare di volerne sempre di più. Questo è l'avarizia e, come dicevamo prima, Efesini 5:5 ci insegna che l'avarizia è una forma di idolatria. Vi leggo quel versetto:

“Sappiate infatti questo: nessun fornicatore o immondo o avaro, il quale è un idolatra, ha alcuna eredità nel regno di Cristo e di Dio.” (Efesini 5:5 LND)

Un avaro, ovvero uno che ha avarizia nella sua vita, è un idolatra perché quello per cui uno è avaro è un idolo per lui. Esso prende il posto di Cristo nella sua vita e pertanto nessun avaro andrà in cielo.

Quando Gesù Cristo è il nostro tesoro allora saremo soddisfatti con quello che abbiamo delle cose del mondo, sia che abbiamo poco, sia che abbiamo tanto, perché non ameremo le cose del mondo e non desidereremo averne di più. Chi vive così non cerca la sua contentezza in quello che possiede ma è veramente e pienamente soddisfatto in Cristo.

L'avarizia è un grande inganno perché le cose del mondo non possono mai soddisfare il nostro cuore. Infatti Dio ci comanda di essere contenti con quello che abbiamo perché iniziamo la vita con niente e, ugualmente, la finiremo con niente. Leggo 1Timoteo 6:6-8:

“6 Ora la pietà è un mezzo di grande guadagno, quando uno è contento del proprio stato. 7 Non abbiamo infatti portato nulla nel mondo, ed è chiaro che non possiamo portarne via nulla, 8 ma quando abbiamo di che mangiare e di che coprirci, saremo di questo contenti.” (1Timoteo 6:6-8 LND).

Se abbiamo abbastanza da sopravvivere, saremo realmente contenti e soddisfatti di ciò che abbiamo. Questo è il modo in cui un vero credente deve vivere.

Troviamo un altro comandamento simile in Ebrei 13:5:

“Nel vostro comportamento non siate amanti del denaro e accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: "Io non ti lascerò e non ti abbandonerò".” (Ebrei 13:5 LND).

Avere veramente Gesù Cristo come Tesoro vuol dire accontentarci con quello che abbiamo perché il cuore è pienamente contento in Cristo. O amiamo Cristo o amiamo le cose del mondo!

Quindi l'avarizia è desiderare di più di quello che uno ha, ovvero è non essere contento con quello che uno ha. Una persona avara pensa a quello che non ha piuttosto che a quello che già possiede.

L'avarizia non è legata alle ricchezze

È importante capire che l'avarizia non si manifesta sempre nel desiderare cose di grande valore. Certamente uno potrebbe desiderare, per esempio, oggetti costosissimi come una Ferrari o una grande villa. Però qualcun altro potrebbe essere avaro desiderando cose di poco valore. Una donna potrebbe essere avara desiderando nuovi vestiti anche se, quando li acquista, compra quelli che costano poco.

Un uomo potrebbe essere avaro volendo sempre più CD musicali. Essi non costano tanto, ma, come dicevamo in precedenza, l'avarizia non è legata, in sé, al valore delle cose desiderate. L'avarizia è il desiderio di avere di più. Se si arriva poi ad avere di più o no questo non cambia le cose perché, se c'è il desiderio, c'è avarizia.

Quante persone comprano un biglietto per qualche lotteria e non vincono mai, ma continuano a sperare. Il loro desiderio, che le spinge a comprare il biglietto, è avarizia.

L'avarizia può essere nel cuore di quella ragazza che è molto attirata dalla bigiotteria che costa poco. Una forma di avarizia molto comune è quella di un bambino che è sempre attirato dai nuovi giocattoli. Non importa se ne ha pochi o tanti a casa, ne vuole sempre degli altri. Possono essere quelli piccoli che costano poco, ma possono essere anche quelli più costosi. Il risultato non cambia perché, in entrambi i casi, è il desiderio di avere di più che è determinante.

Vediamo avarizia in quella persona che passa il tempo guardando riviste o dépliant per pensare a quanto sarebbe bello avere questo o quell'altro. Sia ben chiaro, ancora una volta, che non sto parlando di quando è necessario scegliere un prodotto che serve per acquistarlo. Piuttosto sto parlando di quando uno guarda per piacere, pensando a quanto sarebbe bello avere qualcos'altro in più di quello che possiede e che soddisfa già ai reali bisogni.

Quando cominciamo a capire quello che è l'avarizia, allora possiamo capire che, solitamente, quando si va a guardare le vetrine solo per il piacere di guardare, anche quella è una forma di avarizia. Ormai andare a vedere prodotti che non servono è diventato un passatempo e questa forma di avarizia è molto comune nella nostra società.

Ricordate, perciò, che l'avarizia non è legata a quanto uno ha, ma è una questione di desiderare quello che uno non ha. Uno può avere poco ed essere pieno di avarizia, così come può avere tanto e non essere attaccato alle cose che ha o che potrebbe desiderare. L'avarizia è una condizione del cuore che produce un frutto nella vita che è un grave peccato agli occhi di Dio.

Come non avere impurità nella propria vita

Spero che abbiamo capito meglio che cos'è l'impurità è che cos'è l'avarizia. Ora leggiamo ancora Efesini 5:3 per capire come dobbiamo evitare questi peccati nella nostra vita:

“Ma come si conviene ai santi, né fornicazione, né impurità alcuna, né avarizia siano neppure nominate fra di voi;” (Efesini 5:3 LND).

Insieme alla fornicazione, né impurità alcuna, né avarizia devono essere nemmeno nominate fra di noi. In altre parole, non dobbiamo avere alcuna traccia di questi peccati nella nostra vita. Questo è perché siamo figli di Dio e Dio è santo. Evitare questi peccati fa parte dell'imitare il nostro Dio, davanti al quale staremo per tutta l'eternità, in santità.

Come possiamo vivere così in un mondo in cui questi peccati abbondano? Che cosa dobbiamo fare quando riconosciamo qualche forma di impurità o di avarizia nella nostra vita?

Cioè, a volte, quando riconosciamo che un comportamento o un atteggiamento è un peccato, abbiamo la tendenza ad ammettere che è sbagliato e a cercare di non farlo più. Però non lo confessiamo a Dio e, se l'abbiamo commesso davanti ad altri, non lo confessiamo agli altri.

Questo non ci purifica dall'impurità nella nostra vita. Dio non ci comanda solo di ammettere i nostri peccati, né solo di cercare di migliorarci da noi stessi. Piuttosto, Dio ci comanda di confessare i nostri peccati.

Perciò, quando riconosciamo qualche impurità nella nostra vita, dobbiamo confessarla. Dobbiamo riconoscere che è un grave peccato e confessarla.

Non basta riconoscere che è sbagliato e dire a noi stessi che dobbiamo smettere di comportarci così. Dobbiamo confessarlo a Dio come peccato. Solo così Dio ci perdona e ci purifica.

Poi dobbiamo combattere per non avere più né l'impurità né l'avarizia nella nostra vita.

Alla luce di quello che è la nostra società, vivere in modo veramente santo vuol dire necessariamente vivere in modo molto diverso dal mondo in cui ci troviamo.

Dio ci comanda di evitare totalmente questi peccati e che essi non siano nemmeno nominati fra noi. Perciò dobbiamo evitare il contatto con ogni forma di impurità e di avarizia. Ricordate che la brutta compagnia corrompe i buoni costumi. Se abbiamo contatto con l'impurità, il nostro cuore sarà contaminato. Questo è un principio biblico.

Quindi, per evitare questi peccati dobbiamo riconoscere le forme più comuni delle impurità presenti nella nostra società. Una grande percentuale dei programmi in TV e dei film contengono molte impurità. Visto che questo peccato non deve essere nemmeno nominato fra di noi, dobbiamo per forza escludere tutti i programmi che contengono qualunque forma di impurità. Similmente, dobbiamo evitare musica e siti internet che contengono ogni forma di impurità, in modo che non sia nemmeno nominata fra noi.

Ci sono tante altre pratiche nella società che comprendono qualche aspetto dell'impurità. Per esempio, l'astrologia attira tanti, ma è una forma di impurità e quindi è da evitare totalmente.

C'è molta impurezza ed anche volgarità nel modo di parlare, soprattutto nelle barzellette. Per evitare l'impurità dobbiamo rifiutare categoricamente di parlare in questi modi e dobbiamo anche evitare come compagnia chi parla così. In altre parole, dobbiamo scegliere di non ascoltare un certo modo di parlare.

Oggi,c'è un grande fascino verso le cose sovrannaturali. Per esempio ci sono tanti film che riguardano la vita su altri pianeti o nel futuro o in qualche epoca immaginaria e quasi sempre vengono coinvolti anche aspetti sovrannaturali. Questa è una forte forma di impurità, perché presenta un mondo in cui Dio è totalmente ignorato. La realtà è che Dio è il sovrano di tutto l'universo e non esiste mondo dove Dio non regna. Dio ci comanda di fare tutto alla gloria di Gesù Cristo. Perciò, guardare come divertimento un film di un mondo in cui Gesù Cristo viene ignorato, è contaminare l'anima, è immaginare un mondo in cui non c'è Gesù. Per un vero credente, vedere Gesù, il nostro Signore e Salvatore, ignorato, non può essere visto come un divertimento, piuttosto deve essere qualcosa che ci rattrista moltissimo. Anche quella forma di impurità è da evitare.

Quindi, per vivere in modo santo, dobbiamo evitare totalmente tutte queste cose ed ogni altra forma di impurità. Considerando quanto il nostro mondo è pieno di impurità, vivere così vuol dire vivere diversamente da come vivono normalmente molte delle persone che ci circondano. Questo vuol dire evitare molto di quello che è considerato divertimento e di ciò che è normale nella nostra società, anzitutto come modo di comportarsi, ma, più spesso, come modo di passare il tempo. Ciò comprende anche tante pratiche che sono normali e consuete nel mondo del lavoro e degli affari.

Certamente, non è facile essere così diversi dagli altri, ma dobbiamo sempre tenere in mente il privilegio di appartenere a Cristo.

Per evitare l'impurità, tutte queste cose sono fondamentali, ma non bastano, perché l'impurità viene dal cuore. Ovviamente, se noi ci contaminiamo con le cose esterne, il nostro cuore sarà contaminato. Però uno potrebbe evitare le cose esterne e comunque avere impurità nascosta nel cuore, nascosta agli uomini ma non a Dio. Quindi, quando consideriamo il fatto che dobbiamo far sì che l'impurità non sia neppure nominata fra di noi, chiaramente questo comprende sia ogni forma di impurità nel nostro comportamento e nel nostro parlare, che anche e soprattutto l'impurità che potremmo avere nel nostro cuore e dalla quale scaturisce ogni gesto, parola o comportamento impuro.

--- Avarizia ----

Passiamo ora a considerare anche cosa vuol dire in pratica non avere nulla a che fare con l'avarizia. Ricordiamo che l'avarizia è il desiderio di avere di più di quello che abbiamo. Non c'entra, in sé, con quanto abbiamo, piuttosto è il desiderio in quanto tale che ci rende avari.

Chiaramente, se una persona è avara, cercherà di avere di più di quanto desidererebbe avere se non fosse avara. Però, una persona avara potrebbe essere povera e, in quel caso, pur desiderando tante cose, potrebbe avere in realtà poco a causa delle sue scarse disponibilità economiche. Ricordiamoci che l'avarizia è un desiderio del cuore. Alla luce di questo, come possiamo non essere avari, come possiamo non desiderare di avere più di quello che abbiamo?

Teniamo in mente che la nostra società stimola l'avarizia vivamente e fortemente. Basta pensare alle pubblicità e all'enfasi che viene messa sulle cose del mondo, per avere chiaro in mente che evitare ogni forma di avarizia ci porterà necessariamente a vivere in modo diverso del normale.

Per esempio, non avere nessuna traccia di avarizia nella nostra vita vuol dire ignorare la maggioranza delle pubblicità che esistono, vuol dire non focalizzare i nostri pensieri sulle cose che il mondo ci propone costantemente e vuol dire negare quello che è, per natura, il desiderio della nostra carne.

Non possiamo lasciare un vuoto nel cuore

Attenzione però, non possiamo togliere l'avarizia dal nostro cuore e lasciare un vuoto. Se facciamo così, quel vuoto si riempirà con qualcosa di peggio.

Questo è perché il nostro cuore non può essere vuoto. O lo riempiamo con Gesù Cristo oppure il nostro desiderio sarà per le cose del mondo e allora saremo colpevoli del terribile peccato dell'avarizia.

Perciò dobbiamo togliere l'avarizia dal nostro cuore e riempirlo con Gesù Cristo. Questa è la vera chiave per superare sia l'avarizia che l'impurità, ma anche la fornicazione, cioè riempire il cuore con Cristo.

Infatti, solamente se il nostro cuore è pieno di Gesù Cristo, allora possiamo evitare l'avarizia. Invece, se il nostro cuore non è pieno di Gesù Cristo, se Egli non è il nostro Tesoro in cui troviamo grande gioia, a lungo andare sarà impossibile non amare e desiderare le cose del mondo.

Quindi la cura dell'avarizia consiste nel riempire il cuore sempre di più di Gesù Cristo ed anche nel riconoscere e confessare il peccato ogni volta che cominciamo ad amare qualcosa del mondo.

A livello pratico dobbiamo ricordare la verità che troviamo in 1Corinzi 15:33, cioè che la brutta compagnia corrompe i buoni costumi. Se scegliamo di riempire i nostri pensieri con le proposte del mondo, se scegliamo come compagnia le pubblicità o le persone che sono per conto loro piene di avarizia, ne saremo influenzati e anche noi avremo un cuore pieno di avarizia.

Non viviamo così stoltamente!

Ricordiamo il giudizio eterno

Sia per quanto riguarda le impurità che l'avarizia, vivere veramente in modo che questi peccati non siano nemmeno nominati fra di noi ci porterà a vivere drasticamente in modo diverso dal mondo per quanto riguarda come pensiamo, come parliamo e certe cose che facciamo o non facciamo.

Non è facile vivere diversamente dalle persone intorno a noi, anzi può essere molto difficile.

Quando ti sembra difficile vivere diversamente dagli altri, ricordati che Gesù Cristo sta per ritornare sulla terra. Quando ritornerà, lo farà per giudicare il mondo intero e, in quel giudizio, sarà annunciato il destino eterno di ogni uomo. Che immensa felicità, per coloro che sono vissuti amando la Sua apparizione, accogliere Gesù Cristo con gioia e ricevere la corona promessa!

Fra l'altro, che importa avere meno delle cose che il mondo offre e che potrebbero dare al massimo qualche breve e parziale soddisfazione alla nostra carne, ma che, però, possono macchiare la nostra anima? Che importa se, comportandoci con purezza negli affari, questo ci porta ad avere meno delle cose materiali di quanto ne hanno gli altri? Che importa tutto questo, alla luce della gioia di essere accolti da Gesù Cristo quando Egli ritornerà?

È come la situazione nella quale viene a trovarsi un marinaio lontano da casa che viene schernito dai suoi colleghi perché non li segue in quella forma di divertimento che loro cercano ogni volta che arrivano ad un porto. Egli non si vede svantaggiato e non sente di privarsi di qualcosa di vero valore o che lo appaga davvero, piuttosto pensa alla gioia che avrà quando tornerà a casa e alla moglie preziosa che lo aspetta. Il suo cuore è simile a quello di chi è in attesa di Cristo!

Quindi, evitare totalmente l'impurità e l'avarizia vuol dire evitare molto di quello che è normale nella nostra società. Vuol dire non partecipare a molto di quello che tanti, perfino tanti credenti, fanno per divertimento o per cercare soddisfazione. Vuol dire combattere contro quello che la nostra carne desidera.

Ricordiamoci che Dio ci comanda di evitare questi peccati al punto che essi non debbono nemmeno essere menzionati fra di noi. Camminiamo in santità!

Un ricordo importante

Prima di chiudere, voglio menzionare qualcosa che abbiamo già visto ripetutamente in Efesini e che è importante tenere in mente. Certamente dobbiamo togliere i peccati dalla nostra vita. Però non è e non deve essere un peso agire in questo modo, piuttosto, è e deve essere visto come un privilegio. È un privilegio perché Dio ci ha salvati dalle tenebre e ci ha portati nel Suo regno di luce. È un privilegio perché Dio ci sta preparando per passare l'eternità nella Sua presenza, in santità nell'amore.

Dio ci ha dato un nuovo cuore e ci ha dato il privilegio immenso di godere della comunione con Dio stesso. Prima eravamo schiavi dei nostri peccati, ora siamo stati liberati per camminare in novità di vita.

Perciò, quando togliamo queste cose, e dobbiamo toglierle se siamo veramente salvati, dobbiamo riempire lo spazio da esse lasciato nel nostro cuore con le meravigliose cose di Dio. Dobbiamo focalizzarci su Gesù Cristo e trovare la nostra gioia in Lui. Dobbiamo ricordarci sempre che siamo figli amati di Dio, dobbiamo ricordare l'amore di Gesù Cristo per noi. Solo così possiamo camminare in santità, escludendo questi peccati abominevoli dalla nostra vita.

Certamente, nel nostro cammino, a volte sarà difficile comportarsi in questo modo. È difficile togliere qualcosa dalla nostra vita che fa parte di essa da anni. È difficile cambiare il nostro modo di parlare, cambiare il modo di vestirsi, cambiare il modo di pensare, il modo di passare il tempo. È difficile abbandonare quello che è stato il desiderio del cuore per anni. Però è un immenso privilegio appartenere a Dio e lo è pure il camminare in novità di vita.

O che Dio apra i nostri occhi per vedere sempre di più l'immensità del privilegio di essere figli amati di Dio, affinché possiamo desiderare con tutto il cuore di camminare in assoluta santità, come atto di amore per il nostro Padre celeste. Come parte di questo, togliamo dalla nostra vita ogni tipo di impurità mettendo al suo posto la purezza e togliamo pure ogni forma di avarizia mettendo al suo posto il desiderio di avere una maggiore comunione con Dio.

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