un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Efesini 5:8b–10 - Camminare come figli di luce

Sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 8 agosto, 2010 ---- cmd ag -----
Parole chiave: vita di santità, come vivere per Dio, comportamento cristiano, camminare nella luce.

Non sempre avere una grande benedizione produce grande gioia. Infatti, la profondità della gioia che godiamo per una benedizione dipende non solo da quanto la benedizione è grande, ma anche da quanto ci rendiamo conto della grandezza della benedizione, e da quanto pensiamo ad essa.

Ecco perché noi che siamo stati salvati, non abbiamo sempre immensa gioia per quanto riguarda la nostra benedizione di essere stati stati liberati dal potere delle tenebre e trasportati nel regno di luce di Gesù Cristo! Il problema è che non ci pensiamo abbastanza.

Forse non c'è un libro della Bibbia che ci aiuta a capire l'immensità della nostra salvezza quanto l'epistola agli Efesini. Nel nostro studio di questa epistola, siamo arrivati al capitolo 5, in cui troviamo il comandamento rivolto a noi di imitare Dio, e di camminare nell'amore, e poi troviamo un elenco di aspetti di come possiamo metterli in pratica. Nei primi versetti, abbiamo letto di evitare totalmente un comportamento peccaminoso, è di non essere compagni con le persone che vivono nel peccato. Nel brano di oggi, vogliamo leggere come possiamo camminare nella nuova vita che abbiamo in Cristo. Riprendo la lettura con il v.5, e leggo fino al v.10, di Efesini 5

“5 Sappiate infatti questo: nessun fornicatore o immondo o avaro, il quale è un idolatra, ha alcuna eredità nel regno di Cristo e di Dio. 6 Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, perché per queste cose viene l’ira di Dio sui figli della disubbidienza. 7 Non siate dunque loro compagni. 8 Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate dunque come figli di luce. 9 poiché il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità, 10 esaminando ciò che è accettevole al Signore.” (Efesini 5:5-10 LND)

Nell'ultimo sermone in Efesini, abbiamo considerato qualcosa dell'immensità del privilegio per noi che prima eravamo tenebre di essere ora luce nel Signore. Prego che non mancheremo di meditare tutti i giorni su questa grande benedizione, affinché possiamo gioire nella nostra salvezza.

Camminate dunque come figli di luce.

Ora, continuiamo nel v.8, considerando come dobbiamo camminare visto che ora siamo liberati dalle tenebre e siamo luce del Signore.

“Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate dunque come figli di luce.” (Efesini 5:8 LND)

Ora che siamo luce, dobbiamo camminare come figli di luce!

Dobbiamo camminare, non solo fare! Camminare riguarda ogni aspetto della vita. Infatti, la vita cristiana non è una dottrina da credere, anche se credere le verità di Dio ne è una parte essenziale. Non è nemmeno una serie di pratiche religiose da fare, piuttosto è una vita da vivere, seguendo Cristo Gesù. È come arrivare ad una grande foresta, dove ci sono tanti sentieri, che portano a tante direzioni. Solamente un sentiero è la via di Gesù Cristo. Camminare in quella unica via ti fa NON camminare in alcun altra via. È un cammino che riguarda tutto quello che siamo. Siamo figli di luce, dobbiamo camminare come figli di luce!

Siamo luce, e figli di luce

Nella Bibbia, la luce rappresenta purezza e santità. Dio è luce. Camminare come figli di luce vuol dire camminare in santità, camminare in modo da rispecchiare Dio.

Essendo figli di luce, questo è un comandamento di comportarci e vivere la realtà di quello che siamo. Questa è una cosa giusta e doverosa.

Infatti, se Dio dona ad una coppia un figlio, è giusto e doveroso che loro camminino, ovvero vivano, come genitori! Se Dio dona ad un uomo una donna come moglie, è giusto che lui cammini come marito.

Dio ci ha salvati dalle tenebre, ci ha fatto diventare luce in Lui. Perciò, ci comanda di camminare come figli di luce.

È importante capire che non ci sono vie di mezzo: o camminiamo nella luce o camminiamo nelle tenebre. Non esiste una via di mezzo. O camminiamo nella luce, nella via di Dio, nella santità, nella giustizia, oppure, camminiamo nelle tenebre.

Se non camminiamo veramente nella luce, ci allontaneremo sempre di più da Dio, e se continuiamo in quella via, dimostriamo che non siamo veramente salvati.

Quando Giosuè era alla guida del popolo di Dio, dopo la morte di Mosè, disse agli israeliti che dovevano scegliere fra due vie. Non c'erano altre scelte, e non ci sono altre scelte per noi. Vi leggo Giosuè 24:15.

“E se vi pare cattiva cosa servire l’Eterno, scegliete oggi chi volete servire, o gli dèi che servirono i vostri padri di là dal fiume, o gli dèi degli Amorei, nel cui paese voi abitate; quanto a me e alla mia casa, serviremo l’Eterno".” (Giosuè 24:15 LND)

O seguiamo Dio, o seguiamo il peccato! Chi non cammina nella luce, si troverà nelle tenebre. Dobbiamo scegliere, giorno dopo giorno, in quale sentiero vogliamo camminare. In 1Giovanni 5, leggiamo che tutto il mondo giace nel maligno.

“Noi sappiamo che siamo da Dio e che tutto il mondo giace nel maligno.” (1Giov 5:19 LND)

O camminiamo nella luce o camminiamo nel mondo, che è maligno e tenebre. Infatti, camminare nella luce vuol dire rinunziare alla carne per seguire Dio. Vuol dire molto più che solamente evitare i peccati visibili. Vuol dire imitare Dio, che è il comandamento che troviamo all'inizio di questo capitolo. Quindi, è un cammino di santità, e di giustizia.

Allora, ad ognuno dico: scegli oggi, in quale via vuoi camminare? Nella via della carne, facendo quello che ti senti di fare, oppure, nella via della luce, la via di Dio, seguendo lo Spirito di Dio, dicendo no alla carne, e sì a Dio? Se tu sei un figlio di Dio, un figlio di luce, allora, cammina come figlio di luce!

v.9 tutto ciò che è bontà, giustizia e verità,

Il versetto 9 ci dichiara che il cammino di un figlio della luce è un cammino di bontà, di giustizia e di verità. Leggo i vv.8 e 9 insieme, e poi consideriamo questi tre aspetti di camminare nella luce.

“8 Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate dunque come figli di luce. 9 poiché il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità,” (Efesini 5:8-9 LND)

Camminare come figli di luce vuol dire camminare secondo lo Spirito, e questo produce il frutto dello Spirito nella vita. È lo Spirito Santo che ci fa diventare luce al posto di tenebre. Quando seguiamo la sua guida giorno per giorno, Egli produce il suo frutto in noi. Questo frutto consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia, è verità.

Conosciamo bene Galati 5:22.

“Ma il frutto dello Spirito è: amore gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo.” (Galati 5:22 LND)

In effetti, questo elenco di frutti è una descrizione più dettagliata di che cosa sia la bontà, la giustizia, e la verità. Consideriamo queste tre qualità.

La Bontà

La Bontà è una virtù che è il contrario dell'iniquità e del peccato. Bontà descrive il cuore della persona, il carattere, il modo di pensare e di agire. È un cuore che desidera il bene degli altri. Una persona piena di bontà rispecchia Dio.

Tu hai una vita che consiste in tutto ciò che è bontà? Il tuo modo di pensare agli altri è con bontà, il tuo modo di vivere è con bontà, il tuo carattere è pieno di bontà? Essere pieno di bontà è un aspetto di camminare da figli di luce. Chiaramente, spesso manchiamo, spesso il nostro modo di pensare agli altri non è pieno di bontà. Spesso, anziché agire con bontà abbiamo egoismo, e orgoglio, e a volte cattiveria.

Per camminare come figli di luce dobbiamo ravvederci ogni volta che non siamo pieni di bontà.

Spesso, ci è difficile avere un cuore di bontà! Qual è la chiave per poter essere ripieni di bontà?

La chiave per veramente avere un cuore di bontà è di considerare e meditare di più sull'immensità della bontà che Gesù Cristo ha nei nostri confronti. Chi siamo noi, che Gesù Cristo ha sacrificato tutto per noi? Chi siamo noi che Cristo si dedica giorno e notte ad intercedere per noi, a rappresentarci davanti il Padre, a preparare un posto per noi in cielo?

Quanto è immensa la bontà di Cristo verso di noi! Viviamo solamente per merito della sua bontà. Noi siamo ricolmi di benedizioni esclusivamente a causa della bontà di Gesù Cristo nei nostri confronti!

Quando ricordiamo la bontà di Cristo, diventarà molto più facile per noi avere bontà verso gli altri. Tenete gli occhi su Cristo!

La giustizia

Mentre la bontà riguarda il nostro cuore verso gli altri, la giustizia riguarda il nostro comportamento, soprattutto nei confronti degli altri. Prima di considerare come dobbiamo comportarci, pensiamo al comportamento di Gesù Cristo.

Ogni aspetto del comportamento di Gesù è stato fatto con giustizia. Ogni parola che Egli ha mai detto, il suo modo di reagire in ogni situazione, il modo di comportarsi quand'era stanco, e quando aveva problemi, era sempre con giustizia.

Ricordate Ebrei 4:15, che dichiara di Gesù:

“Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato.” (Ebrei 4:15 LND)

Gesù è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. Egli capisce le nostre infermità, Egli capisce ogni nostra tentazione. Perciò, può simpatizzare con noi in ogni prova. Però, Gesù non ha mai peccato. Il nostro Signore aveva sempre un comportamento di giustizia.

Quindi, camminare seconda giustizia vuol dire imitare Dio seguendo l'esempio di Gesù Cristo. Camminare secondo giustizia ci porta ad avere comunione con Dio in Cristo Gesù. Camminare secondo giustizia è l'unica via per un figlio di luce.

La giustizia è un comportamento conforme alla legge e al carattere di Dio. Una persona che cammina in giustizia evita il peccato in ogni campo della vita. In tutti i suoi comportamenti cammina in santità: nei suoi rapporti con gli altri, nei suoi rapporti in casa, nei suoi rapporti al lavoro, nei suoi rapporti nella società, e con i fratelli della Chiesa. Chi cammina in giustizia si comporta in modo santo.

Tu, cammini in giustizia? Tieni gli occhi su Gesù Cristo al punto che ogni tuo comportamento, che comprende il modo di agire e anche di parlare, rispecchi la giustizia di Gesù Cristo? Come ti comporti in casa? Come ti comporti quando i tuoi figli non si comportano bene? Come ti comporti quando il tuo coniuge fa diversamente da quello che avresti voluto tu? Come ti comporti quando sei stanco, e le cose vanno male? Come ti comporti al lavoro, quando è difficile, e qualche comportamento sbagliato potrebbe sembrare di rendere più facile la cosa? Come ti comporti quando sarebbe facile avere timore degli uomini?

Ci sarebbero molte più cose da dire, ma il punto che voglio farvi notare è che è importante per ognuno di noi di esaminare se stesso, alla luce del comportamento di Gesù Cristo, per vedere se veramente stiamo camminando come figli di luce!

Quando riconosci che non stai camminando come un figlio di luce in qualche aspetto della tua vita, quando riconosci che qualche tuo comportamento non è secondo giustizia, qual è la soluzione? È semplice, grazie a Dio! Quando riconosciamo e poi confessiamo i nostri peccati, Dio ci perdona, e ci purifica da ogni peccato. Quindi, non restare nei tuoi peccati! Qualunque volta che riconosci che un comportamento non è secondo giustizia, confessa quel peccato, e riprendi la via di camminare come un figlio di luce!

La verità

Oltre alla bontà e alla giustizia, camminare come figli di luce vuol dire essere ripieni di verità. Un figlio di luce cammina in verità, in tutto ciò che è verità.

Anche qua, Gesù Cristo è il modello di cosa significhi in pratica camminare in verità. Il fatto che Gesù Cristo è la verità, è un'immensa grazia per noi, perché sarebbe terribile se non avessimo la possibilità di conoscere la verità. Pensate a quanto sarebbe terribile se Dio non ci avesse dato la verità in modo certo per mezzo della Bibbia e di Cristo. La vita sarebbe senza certezze! Non potremmo mai avere la pace di sapere con certezza qualcosa della nostra vita e della nostra eternità. Infatti, pensate a com'è il mondo per coloro che non credono la Bibbia. Nel mondo troviamo un numero immenso di religioni e di filosofie, che cercano di spiegare la vita e l'eternità. Ognuna di esse contraddice l'altra. Umanamente, se non avessimo la rivelazione di Dio, sarebbe impossibile distinguere fra il falso e il vero. Sarebbe impossibile avere la pace, perché non potremmo mai sapere con certezza di essere veramente salvati e riconciliati con Dio. Sarebbe impossibile veramente capire chi è Dio. Saremmo nelle tenebre.

Grazie a Dio, non ci troviamo senza la verità. Dio si è rivelato al mondo, prima di tutto tramite le Scritture, e poi, per mezzo di Gesù Cristo. Nella Bibbia, e in Gesù Cristo, abbiamo la verità, e perciò, possiamo veramente conoscere Dio come Egli è veramente. In Gesù Cristo vediamo la gloria di Dio, il cuore di Dio, e la potenza di Dio e la sapienza di Dio. In Gesù Cristo, vediamo che Dio è pronto a perdonare qualsiasi peccatore che si umilia e si ravvede davanti a Dio.

Parlando della verità, in Gesù Cristo, abbiamo l'esempio di un cammino di assoluta verità. Gesù sempre parlava con verità, e si comportava con verità. Questo non è solo un esempio per noi da seguire, ma è anche una fonte di grande conforto per noi, perché possiamo porre la nostra fede in quello che Gesù dichiara. Le parole di Cristo SONO verità, e perciò, possiamo fondare la nostra vita e anche la nostra eternità su Cristo e sulle sue parole in pace e tranquillità.

Essendo Gesù Cristo la verità significa che possiamo credere senza paura a tutte le promesse di Dio. Ricordate che l'adempimento di ogni promessa è in Gesù Cristo, come leggiamo in 2Corinzi 1:20

“Poiché tutte le promesse di Dio hanno in lui il "sì" e "l’amen," alla gloria di Dio per mezzo di noi.” (2Corinzi 1:20 LND)

Le promesse di Dio sono tutte sicure in Cristo Gesù. Gesù è verità, e non può mentire, e Gesù è il Signore, e nulla può ostacolarLo. Il fatto perciò che Gesù Cristo è la verità vuol dire che possiamo veramente fidarci delle promesse di Dio.

Alla luce di tutto questo, possiamo capire che camminare come figli di luce vuol dire camminare in verità in ogni campo della vita.

Anche in questo caso, non esiste via di mezzo. O camminiamo in verità, o camminiamo in falsità. Camminare in modo falso può prendere tante forme. Mentire è una forma di camminare in falsità. Anche l'ipocrisia è falsità, cercando di apparire qualcosa che non siamo. Esagerare è falsità. Ingannare è falsità. Dobbiamo parlare con verità, come abbiamo letto in Efesini 4:25.

“Perciò, messa da parte la menzogna ciascuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni d Egli altri.” (Ef 4:25 LND)

Avendo l'immenso privilegio di essere figli della luce, dobbiamo parlare e comportarci sempre con verità. Che assurdità per noi non camminare nella verità, e così allontanarci dal nostro prezioso Signore e Salvatore Gesù Cristo! Infatti, è in Gesù Cristo che abbiamo ogni benedizione, e se non camminiamo nella verità, ci allontaniamo dalla fonte di ogni benedizione.

Dobbiamo anche credere alla verità, e non a dottrine sbagliate. Dobbiamo impegnarci a conoscere le verità di Dio, e a credere ad esse.

Camminare in verità in ogni cosa è un immenso privilegio, che abbiamo come figli di luce, perché Dio ci ha dato lo Spirito Santo, lo Spirito di verità, nei nostri cuori.

Perciò, avendo l'immenso privilegio di essere figli di luce, impegniamoci a vivere la verità in tutto. Parliamo secondo verità. Per ogni genitore, questo vuol dire mantenere tutto quello che dite ai vostri figli. Nel matrimonio, e anche nei rapporti con gli altri, dite la verità e mantenete la vostra parola. Camminare in verità come figli di luce vuol dire camminare in modo che tutti sanno di potersi veramente fidare di quello che noi diciamo. Vuol dire credere le verità che Dio ci insegna nella Bibbia. Vuol dire rispecchiare il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, perché Egli è verità!

Esaminando ciò che è accettevole al Signore.

Passiamo ora al versetto 10, che descrive un altro aspetto fondamentale di come vivono i veri figli di luce. Leggo dal versetto 8 a 10.

“8 Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate dunque come figli di luce. 9 poiché il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità, 10 esaminando ciò che è accettevole al Signore.” (Efesini 5:8-10 LND)

Una parte fondamentale nella vita di ogni vero figlio di Dio, qualcosa che fa parte della vita quotidiana, che fa parte di ogni decisione, piccola e grande, è quella di esaminare ciò che è accettevole al Signore.

Quanto è importante ricordare che non apparteniamo a noi stessi, perché siamo stati comprati a caro prezzo! Dobbiamo glorificare Gesù Cristo con il nostro corpo, e con tutto quello che siamo e che facciamo.

Per fare questo, dobbiamo esaminare tutto, per riconoscere ciò che è accettevole al nostro Signore Gesù Cristo. Anche in questo aspetto di vita, abbiamo l'esempio di Gesù stesso, che faceva sempre la volontà di Dio, ovvero, ciò che piaceva al suo Padre.

La parola esaminare qua è una parola che in greco significa esaminare, o verificare, o scrutare per vedere se qualcosa e genuino o no, come chi controlla l'oro per riconoscere se è puro. Vuol dire anche riconoscere una cosa come genuina dopo averla esaminata, quindi significa approvare, e ritenere quella cosa degna. Implica, chiaramente, che si agisce poi in base a ciò che è stato riconosciuto come volontà di Dio.

In pratica, che cosa vuol dire questo? Vuol dire che non facciamo più quello che abbiamo sempre fatto, ma piuttosto, cominciamo a veramente valutare quello che facciamo, per riconoscere se è ciò che è accettevole a Dio. Non basta dire che una cosa va bene solo perché sembra così a noi. Pensate a chi deve esaminare un campione di oro, o qualche altro metallo prezioso, per vedere se è genuino. Non basta uno sguardo, non basta un controllo fatto alla buona. Piuttosto bisogna sedersi e fare controlli attenti per riconoscere se veramente quell'oro è genuino o no.

Similmente, noi dobbiamo esaminare attentamente ognuna delle nostre scelte, e delle nostre preferenze, e dei nostri modi di parlare, e ogni nostro modo di divertirci, e ogni nostra spesa, per vedere se sono veramente accettevoli al Signore.

È importante capire meglio la parola Greca che viene tradotta con “accettevole”. È una parola che significa: ben piaciuto, piacevole, accettabile, e che piace molto. In altre parole, non basta che qualcosa non sia peccato, piuttosto deve essere quello che piace molto a Dio, ed è piacevole a Lui.

Per aiutarci a comprendere meglio questa parola, immaginate il cuoco di un grande re. Certamente, questo cuoco non deve servire al re nessun cibo velenoso. Però, non deve servire nemmeno qualcosa, pur non essendo velenoso, che non sia al gradimento del re. Se il cuoco, che mangia le stesse pietanze che ha preparato per il re, dovesse cucinare il cibo al proprio gradimento, anziché al gradimento del re, sarebbe ben presto licenziato dal suo ruolo onorevole. Egli deve scegliere i cibi che più piacciono al re. Similmente, in ognuna delle nostre scelte, dobbiamo scegliere ciò che è più piacevole a Dio, non a noi.

In pratica, questo vuol dire che non dobbiamo mai avere l'atteggiamento di dire che va bene fare qualcosa solo perché non è un peccato. Quello non è il metro che un figlio di luce deve usare. Certamente dobbiamo evitare il peccato. Però, solo evitare il peccato non basta. Questo versetto ci insegna ad andare molto oltre al non peccare, ci insegna a scoprire ciò che piace a Dio. Pensando di nuovo all'esempio del cuoco, egli dovrebbe impegnarsi a scoprire quali sono i gusti del re, e poi, per ogni pasto, dovrebbe preparare il cibo nel modo più gradito al re.

Se quello è vero per uno che serve un re umano, quanto di più dovremo noi vivere così, noi che abbiamo il privilegio di servire il Re dei re!

Infatti, il nostro versetto dichiara: esaminando ciò che è accettevole, o piacevole, al Signore! In pratica, questo vuol dire impegnarci a capire, in ogni campo della nostra vita, come possiamo piacere a Dio.

Questo è proprio uno stile di vita, non solo un'azione che si compie, ma piuttosto, un modo di vivere, giorno per giorno, in ogni decisione.

Per poter vivere così, dobbiamo avere come motivazione l'amore per Dio, riconoscendo il suo amore per noi. Come una moglie che ama il marito cerca di piacere a lui nei pasti che cucina, o come un marito che ama sua moglie cerca di piacere a lei nelle scelte di ogni giorno, così, un figlio di Dio, salvato dalle tenebre e trasportato nel regno della luce, vive e si impegna con tutto il cuore per piacere al suo Dio e Salvatore, Gesù Cristo!

COME possiamo scoprire quello che è piacevole a Dio? Soprattutto conoscendo sempre meglio la Bibbia, esaminando ogni decisione alla luce dei principi biblici. Dobbiamo essere un popolo della Parola. Questo richiede uno studio personale, e anche un insegnamento fedele alla Parola.

Non è pesante vivere così

Magari uno potrebbe pensare che dover esaminare ogni decisione sia pesante. Grazie a Dio, non è così. In realtà, facciamo molte delle stesse cose giorno dopo giorno. Per esempio, ci divertiamo negli stessi modi giorno dopo giorno. Basta esaminare una volta se quei modi di divertirsi sono veramente piacevoli a Dio o no, e non si dovrà riesaminare ogni volta quella decisione. Abbiamo modi di fare al lavoro, modo di fare in famiglia, modi di parlare, e tante altre abitudini che facciamo volta dopo volta. Basta esaminare attentamente ogni modo di fare, alla luce dei principi biblici, e magari consigliandoci con chi conosce la Bibbia meglio di noi, e possiamo capire ciò che piace a Dio, senza dover riesaminare la cosa ogni volta.

Se torniamo all'esempio del cuoco del re, una volta che egli capisce in che modo il re gradisce un certo cibo, quel cuoco non dovrà sempre informarsi di nuovo, perché sa già quello che piace al re. Certamente, un re umano potrebbe cambiare gusti, ma Dio non cambia mai, e perciò quello che piace veramente a Dio oggi, piacerà a Dio anche domani.

Il beneficio di vivere così

A volte, nella nostra carne, potrebbe sembrare che vivere così sia pesante, che non possiamo mai fare come vogliamo noi, potrebbe sembrare che vivere così ci faccia mancare tanti piaceri della vita. Questo modo di pensare è molto sbagliato, perché non tiene conto dell'opera dello Spirito Santo. Ricordate che un frutto dello Spirito Santo è la gioia e la pace. Vivere per soddisfare la propria carne non può mai produrre gioia nel nostro cuore. Infatti, come è successo con Adamo ed Eva nel giardino, quando hanno cercato benedizioni al di fuori di Dio, anziché trovare benedizioni migliori, hanno perso l'immensa gioia che avevano prima godendo comunione con Dio stesso.

Similmente, quando noi scegliamo di vivere per soddisfare la nostra carne, non saremo mai veramente soddisfatti, perché solo Dio può soddisfare i nostri cuori in Cristo Gesù.

Quindi, la vita che dà vera gioia è quando viviamo esaminando ogni cosa per scegliere quello che piace a Dio, e poi agendo in base alla nostra valutazione di cosa sia accettevole a Dio.

Perciò

Perciò, alla luce di tutto questo come dobbiamo vivere? Se tu sei un figlio di Dio, se tu sei stato salvato dai tuoi peccati, se sei stato liberato dalle tenebre, e trasportato nel regno di luce di Gesù Cristo, allora, hai grandi motivi di gioire e ringraziare Dio, come leggiamo in Colossesi 1:12-13

“12 rendendo grazie a Dio e Padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce. 13 Poiché Egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio” (Colossesi 1:12-13 LND)

Avendo ricevuto la vera vita in Gesù Cristo, l'unica vita che ha senso e che rispecchia quello che siamo in Gesù Cristo è di camminare come figli di luce! Rileggo il nostro brano, Efesini 5:8-10.

“8 Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate dunque come figli di luce. 9 poiché il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità, 10 esaminando ciò che è accettevole al Signore.” (Ef 5:8-10 LND)

Grazie a Dio, siamo luce nel Signore, avendo Cristo in noi. Perciò camminiamo come figli di luce, vivendo con una vita piena di bontà, di giustizia, e di verità. Esaminiamo ogni aspetto della nostra vita, per riconoscere ciò che è accettevole, ovvero piacevole, al nostro Signore Gesù Cristo, e facciamo quelle cose.

Per vivere così, ricordiamo chi è Gesù Cristo, ricordiamo quello che ha fatto per noi, e quello che Egli continua a fare per noi. Ricordiamo il suo sacrificio per noi sulla croce, ricordiamo che Egli ha mandato lo Spirito Santo per consolarci e guidarci. Ricordiamo che Egli stesso vive alla destra di Dio, per intercedere per noi giorno e notte, per essere il nostro Avvocato in modo che possiamo essere perdonati, per essere il nostro Mediatore, per essere il nostro Sommo Sacerdote. Ricordiamo che Gesù Cristo ritornerà per noi, per portarci con Sé per tutta l'eternità!

Allora, se tu sei un figlio di luce, cammina nella luce, e vivi per dare piacere al tuo Signore, Gesù Cristo, in tutto! Questa è l'unica vita che glorificherà Dio, e porterà gioia nel tuo cuore.

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