un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Onorare i genitori, per onorare Dio

filename: 49-06-01.06h.odt di di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per mercoledì, 9 ago, 2006 cmd
parole chiavi: onorare, seminare, genitori, sottomissione, ubbidienza, figli, famiglia

L'influenza del mondo ci ostacola dal riconoscere certi insegnamenti biblici.

Qualche esempio: quando viviamo in un mondo in cui il consumismo è estremamente diffuso, è difficile non amare le cose materiali. Quando viviamo in una società in cui non solo non c'è enfasi sulla modestia nei vestiti delle donne, ma che, all'esatto contrario, si dà grande importanza al mettere in evidenza il corpo, è difficile per una credente essere modesta, come Dio comanda.

Però, non dobbiamo mai dimenticare che nonostante possa essere difficile ubbidire a certi comandamenti, con la potenza di Dio che opera in noi, è pienamente possibile.

Onorare

Oggi, voglio parlare di una caratteristica che è ormai quasi scomparsa dalla società, eppure, è estremamente importante nel piano di Dio.

Voglio parlare dell'importanza di onorare.

Esempi di versetti:

Onorare i genitori

“Onorerai tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano lunghi sulla terra che l’Eterno, il tuo DIO ti dà.” (Eso 20:12 LND)
“Dio infatti ha comandato così: "Onora il padre e la madre" e ancora: "Chi maledice padre o madre sia punito con la morte".” (Mt 15:4 LND)

In questo versetto, Gesù fa un confronto fra onorare e maledire. Chi non onora, dice male. Maledire un genitore è un peccato così abominevole agli occhi di Dio che al tempo dell'Antico Testamento doveva essere punito con la pena di morte .

“"Onora tuo padre e tua madre," questo è il primo comandamento con promessa,” (Ef 6:2 LND)

Onorare i più vecchi

“Alzati davanti al capo canuto, onora la persona del vecchio e temi il tuo DIO. Io sono l’Eterno.” (Le 19:32 LND)

Dio onora coloro che Lo onorano

“Perciò così dice l’Eterno, il DIO d’Israele: Io avevo dichiarato che la tua casa e la casa di tuo padre avrebbero sempre camminato davanti a me; ma ora l’Eterno dice: Lungi da me tal cosa; poiché io onoro quelli che mi onorano ma quelli che mi disprezzano saranno pure disprezzati.” (1Sam 2:30 LND)
“Se uno mi serve, mi segua; e là dove sono io, là sarà anche il mio servo; se uno mi serve, il Padre l’onorerà.” (Gv 12:26 LND)

Sarà onorato l'uomo umile

“Miseria e vergogna verranno su chi rifiuta la correzione, ma chi dà ascolto alla riprensione sarà onorato.” (Prov 13:18 LND)

Quel credente che è umile, e quindi, che ascolta la riprensione senza agitarsi, anzi, piuttosto valuta attentamente le esortazioni rivoltagli per camminare meglio, quella persona sarà onorata.

Invece, chi NON ascolta la riprensione, arriverà ad avere miseria e vergogna.

“Chi ha cura del fico ne mangerà il frutto, e chi serve il suo padrone sarà onorato.” (Prov 27:18 LND)

Questo Proverbio dichiara che quel servo, o impiegato, che serve il suo padrone, ovvero, che pensa al bene del suo padrone, e quindi, che è umile, sarà onorato.

Gli uni gli altri, coloro sopra di voi

La Bibbia insegna anche che dobbiamo onorare gli uni gli altri, e in modo particolare, dobbiamo onorare coloro che hanno un ruolo di autorità su di noi.

“Nell’amore fraterno, amatevi teneramente gli uni gli altri nell’onore usate riguardo gli uni verso gli altri.” (Ro 12:10 LND)
“Rendete dunque a ciascuno ciò che gli è dovuto: il tributo a chi dovete il tributo, l’imposta a chi dovete l’imposta, il timore a chi dovete il timore, l’onore a chi l’onore.” (Ro 13:7 LND)
“Tutti coloro che sono sotto il giogo della schiavitù reputino i loro padroni degni di ogni onore, perché non vengano bestemmiati il nome di Dio e la dottrina.” (1Ti 6:1 LND)
“Onorate tutti, amate la fratellanza, temete Dio, rendete onore al re.” (1Pi 2:17 LND)

Gli anziani della chiesa

“Gli anziani che esercitano bene la presidenza siano reputati degni di un doppio onore, principalmente quelli che si affaticano nella parola e nell’insegnamento.” (1Ti 5:17 LND)

Il matrimonio, gli uni gli altri nel matrimonio

“Sia il matrimonio tenuto in onore da tutti e il letto coniugale sia incontaminato, poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri.” (Ebr 13:4 LND)
“Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite.” (1Pi 3:7 LND)

Dio, Gesù Cristo

“che dicevano a gran voce: "Degno è l’Agnello, che è stato ucciso, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l’onore, la gloria e la benedizione".” (Ap 5:12 LND)
“Udii ancora ogni creatura che è nel cielo, sulla terra, sotto la terra e quelle che sono nel mare e tutte le cose contenute in essi, che diceva: "A colui che siede sul trono e all’Agnello siano la benedizione, l’onore, la gloria e la forza nei secoli dei secoli".” (Ap 5:13 LND)

Esempi di vita:

Voglio parlare di che cos'è l'onore in senso pratico. Sappiamo che dobbiamo onorare, ma temo che nella nostra società, onorare veramente è così raro che è addirittura difficile renderci conto di quanto viviamo lontani da quello che Dio ci comanda.

Temo che spesso i nostri figli stiano crescendo non onorando come dovrebbero, perché voi genitori non sapete insegnare loro ad onorare, sia con il vostro esempio, sia con il vostro modo di educarli.

Allora, a questo punto, voglio parlare di un esempio in cui una figlia si comporta in modo che è proprio il contrario di veramente onorare. Cioè, lei disonora, anziché onorare.

Tristemente, nella vita non ci sono solamente buoni esempi, ma Dio ci permette di avere tanti brutti esempi. Saggia è quella persona che usa i brutti esempi per esaminare la propria vita!

Ho due scopi per cui ho deciso di parlare di queste cose.

Prima di tutto, in situazioni spirituali gravi abbiamo bisogno di veramente lottare nella preghiera. Quanto sarebbe facile, in una situazione difficile e dolorosa, fare la cosa sbagliata. Oggi, può essere un credente ad avere bisogno del nostro sostegno, domani sarà qualcun altro. Vogliamo imparare a sostenere chi sta in una battaglia difficile con la preghiera, che è la nostra arma più potente.

Il secondo motivo è per aiutarci a capire che il frutto che raccoglieremo domani, dipenderà dai semi che abbiamo piantato oggi. Voglio aiutarci a considerare i semi che sono stati piantati nel passato, per riconoscere fino a che punto possono crescere.

Un piccolo seme può produrre un grande albero. Questo è vero nel bene, ed è vero nel male. Se pensiamo alla natura, i semi delle erbacce crescono senza alcuna difficoltà. Invece, le buone piante hanno bisogno di molta cura. Oh quanto dobbiamo stare attenti ai semi che stiamo piantando, sia nelle nostre stesse vite, sia nella vita dei nostri piccoli!

Se abbiamo occhi aperti, possiamo riconoscere i semi di quello che stiamo raccogliendo oggi.

Voglio considerare un esempio dove manca totalmente l'onore, per riconoscere i semi che hanno portato a questo risultato. Credo che in quasi ogni famiglia alcuni di questi stessi semi siano presenti.

Quindi, usiamo questo esempio per aiutarci a valutare attentamente quello che stiamo seminando.

L'esempio

Una ragazza, dopo alcune situazioni dolorose, decide per conto suo di andare a vivere altrove. A lei sembrava una buona scelta. Aveva deciso di escludere Dio della sua vita. In quel luogo nuovo, sarebbe stata lontana dalla chiesa, lontana da una vita sana, lontana dalle persone che veramente l'amano.

Dopo meno di una settimana trascorsa là, lei decide di non voler più vivere in quel posto. Il peccato promette tanto, ma sono delle promesse che prima o poi deludono terribilmente. In questo caso, ci è voluto pochissimo tempo.

Per questo motivo questa ragazza manda un messaggio SMS al padre. Ricordatevi che questa è una figlia che sta parlando al padre. Ecco quello che dice:

“Forse torno, però, ci sono le condizioni. Dobbiamo vivere dove dico io. Non andrò in chiesa, farò la scuola, avrò la vita di una ragazza normale, ovvero, una ragazza normale del mondo, senza regole legate ai principi cristiani. Non devi chiedere consiglio a nessuno prima di rispondermi. Se non accetti tutte le mie condizioni, non torno.”

Il padre, avendo chiesto consiglio, si rende conto che questa ragazza non vuole tornare per riunirsi alla famiglia. Lei vuole ritornare per avere la vita che le piaceva, senza responsabilità, senza dover essere sottomessa ad alcuna regola. Anzi, lei vuole ritornare, continuando però a gestire la sua vita da sola. Questa ragazza voleva tutti i benefici della famiglia, senza però prendersi carico di alcuna responsabilità.

Il padre capisce che accettare una situazione così sarebbe stato disastroso per tutti quanti. Infatti, capisce che solamente se ci fosse stato un vero cambiamento di cuore, si potrebbe valutare il suo ritorno a casa di quella figlia.

Quando il padre le comunica che non accetta alcuna sua condizione, e che finché lei non si ravvede di cuore non c'è spazio per lei in casa, la reazione della figlia è terribile. Per prima cosa, minaccia il padre dicendo che verrà con uno zio per portare via il fratellino.

La tattica era di impaurire il padre, in modo che egli si arrendesse alla sua volontà.

Contrariamente a come era spesso successo nel passato, il padre questa volta non ci casca.

La ragazza, vedendo che questa tattica non ha fatto arrendere il padre, usa un'altra tattica. Gli dice: “Allora, se vuoi più bene ai tuoi amici della chiesa che di me, così sia.”

Qua, stava usando la tattica di cercare di far sentire colpevole il padre, in modo che lui si arrendesse alla sua volontà.

Anche qua il padre, pur essendoci cascato tante volte nel passato, questa volta, essendo stato preavvisato che lei avrebbe potuto usare questa tattica, non ci casca.

A questo punto, lei arriva ad infuriarsi e a pronunciare parole cattive. Inoltre critica duramente il padre che non aveva ubbidito al suo ordine di non chiedere consigli a nessuno.

Perfino una zia, quasi sicuramente avvertita da questa ragazza, telefona al padre per sgridarlo nella speranza che si arrendesse a quello che comandava la ragazza.

Bastano questi dettagli per capire che la situazione di questo esempio è molto grave.

Lezioni per noi

Se consideriamo questa situazione, possiamo capire che manca totalmente l'onore che Dio comanda.

Ma, come si può arrivare a questo punto?

Consideriamo, non tanto questa situazione, ma i semi che hanno portato un frutto così amaro.

È facile capire quanto terribile è questo frutto. Il nostro problema è che non sempre siamo così attenti da riconoscere i semi che possono portare ad un frutto così.

Quindi, cerchiamo di capire non tanto i dettagli, ma la situazione in grande, per capire i semi piantati nel passato che hanno portato ad un comportamento così oggi. Poi, prego che ciascuno esaminerà la propria vita, e la propria famiglia, per riconoscere se alcuni di questi brutti semi sono presenti.

Principalmente, sto parlando del seme di onorare.

Non accettare quello che Dio permette nella nostra vita

Consideriamo per prima cosa il fatto che questa ragazza non aveva accettato la morte di una persona a lei cara. Infatti, secondo quello che dice lei, non è giusto che Dio lo avesse permesso.

Chiaramente, la sua posizione è terribilmente sbagliata. Ma prima di criticare lei, consideriamo che tipo di semi porta ad un frutto così, e consideriamo se forse non abbiamo fatto anche noi a volte questo stesso ragionamento.

Vi ricordate di Giobbe? Nello stesso giorno, ha perso quasi tutti i suoi beni, e peggio ancora, tutti i suoi figli. Leggo da Giobbe 1.13-19.

“13 Così un giorno avvenne che mentre i suoi figli e le sue figlie mangiavano e bevevano vino in casa del loro fratello maggiore, giunse da Giobbe un messaggero a dirgli: 14 "I buoi stavano arando e le asine pascolavano nelle vicinanze, 15 quando i Sabei sono piombati loro addosso, e li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i servi. Io solo sono scampato per venire a dirtelo". 16 Egli stava ancora parlando, quando giunse un altro e disse: "Il fuoco di DIO è caduto dal cielo, ha investito pecore e servi e li ha divorati. Io solo sono scampato per venire a dirtelo". 17 Egli stava ancora parlando, quando giunse un altro e disse: "I Caldei hanno formato tre bande, si sono gettati sui cammelli e li hanno portati via, e hanno passato a fil di spada i servi. Io solo sono scampato per venire a dirtelo". 18 Egli stava ancora parlando, quando giunse un altro e disse: "I tuoi figli e le tue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del loro fratello maggiore. 19 quand’ecco un vento impetuoso, venuto dal deserto, ha investito i quattro angoli della casa che è caduta sui giovani, ed essi sono morti. Io solo sono scampato per venire a dirtelo".” (Gb 1:13-19 LND)

Notiamo che tante di questi avvenimenti erano ingiusti! Degli uomini malvagi vennero a rubare e ad uccidere quello che apparteneva a Giobbe. I suoi figli morirono tutti insieme. Ricordiamoci di questo, e proseguiamo la lettura del brano, dal v.20.

“20 Allora Giobbe si alzò, si stracciò il suo mantello e si rase il capo; poi cadde a terra e adorò, 21 e disse: "Nudo sono uscito dal grembo di mia madre e nudo vi ritornerò. L’Eterno ha dato e l’Eterno ha tolto. Sia benedetto il nome dell’Eterno". 22 In tutto questo Giobbe non peccò e non accusò DIO di alcuna ingiustizia.” (Gb 1:20-22 LND)

Giobbe accettò questa perdita, come aveva accettato le benedizioni, senza lamentarsi minimamente, e senza accusare DIO di alcuna ingiustizia.

Voglio notare qui qualche cosa importante. Nonostante che Giobbe avesse perso tutti i suoi beni a causa degli uomini malvagi, dichiarò: “l'Eterno ha dato e l'Eterno ha tolto.” Cioè, Giobbe sapeva che anche se Dio non è mai l'autore del peccato, Egli sovranamente controlla tutto in modo che quando perdiamo qualcosa o qualcuno a noi caro, è tutto nella volontà di Dio.

Giobbe, pur non capendo il perché di quello che gli era successo, adorò Dio, e non Lo accusò di alcuna ingiustizia.

Questa è la reazione che dovremmo avere tutti noi ad ogni situazione difficile e brutta, anche se fosse una grande ingiustizia, e anche quando si ha il dolore per la perdita di qualcuno a noi caro.

Però, se non reagiamo così giorno per giorno davanti alle piccole afflizioni ed ingiustizie quotidiane, come possiamo reagire così quando succedono le cose più dolorose, o più ingiuste?

Pensando poi al fatto che siamo un esempio per le persone intorno a noi, soprattutto per coloro che vivono in casa con noi, che esempio siamo per loro? Che semi stiamo piantando nella loro vita? Il modo con il quale noi reagiamo alle cose ingiuste e brutte influisce moltissimo sulle reazioni che loro avranno per tutta la vita.

Voglio notare che Giobbe aveva grandissimo onore per Dio. Pur non capendo nulla del perché, adorò Dio, onorandoLo.

Come reagite voi quando succedono le cose brutte? Accettate il male senza lamentarvi, come avete accettato il bene che Dio vi ha dato? Agendo in questo modo, onorate Dio.

Oppure, quando succedono cose poco piacevoli, rispondete con commenti di lamentela, come: “Uffa! Perché? Oh Signore!” ?

Oh che possiamo capire che una reazione così, oltre ad essere un peccato in sé, è anche un terribile seme che stiamo piantando, che porterà del frutto terribile! Questo tipo di atteggiamento disprezza il sovrano controllo di Dio sulla tua vita, anziché onorarLo!

Non accettare un ruolo di sottomissione

Passiamo ora a considerare altri aspetti di quella situazione.

Quella ragazza usava le minacce. Questo è un grave peccato.

Però, prima di andare avanti, è necessario capire che cos'è una minaccia. Se non comprendiamo correttamente un concetto, possiamo vedere del peccato dove il peccato non c'è e, agendo in questo modo, dimostrare di avere un cuore malvagio.

Vi spiego alcuni esempi di comportamenti che NON sono minacce, e poi, considereremo alcuni esempi che SONO minacce. Provate da soli a capire quando qualcosa è un avvertimento, e quando invece è una minaccia!

Quando un genitore dice ad un figlio che un certo comportamento da parte del figlio riceverà una punizione, quella non è una minaccia. Per esempio, se lui dice: “Se non smetti subito di fare quello, non potrai giocare fuori per due ore”, questa non è una minaccia. È un avvertimento.

Quando Dio diceva ad Israele, volta dopo volta, di come li avrebbe puniti se avessero disubbidito, non li stava minacciando. Li stava avvertendo.

Notiamo quello che dichiara l'Apostolo Paolo, in 2Cor 13:

“1 Questa è la terza volta che vengo da voi. Ogni parola sarà confermata dalla bocca di due o tre testimoni. 2 Ho avvertito quand’ero presente tra di voi la seconda volta e avverto ora, che sono assente, tanto quelli che hanno peccato precedentemente, quanto tutti gli altri, che, se tornerò da voi, non userò indulgenza, 3 dal momento che cercate una prova che Cristo parla in me, lui che non è debole verso di voi, ma è potente in mezzo a voi.” (2Co 13:1-3 NRV)

Paolo avvertì i Corinzi che se fosse tornato ed avesse trovato il peccato, non avrebbe usato indulgenza, ovvero, sarebbe stato tanto severo. Anche questa non era una minaccia, ma un avvertimento.

Quando una guida spirituale avverte di quello che farà in una certa situazione, quella non è una minaccia, è un avvertimento.

Notate che in tutti questi casi la persona, o Dio nel caso di Israele, che fa l'avvertimento è in una posizione di autorità o di guida. Quindi, è giusto che avverta di quello che farà in caso di certi comportamenti.

Una minaccia, invece, è quando una persona che NON ha diritto di comandare o di insistere sulla sua volontà, cerca di forzare un altro a fare come vuole lei, dicendo che se quel tale non gli obbedirà gli farà qualcosa che creerà problemi o che porterà del male.

Per esempio, qualche settimana fa ho menzionato di quella moglie che diceva che se il marito non avesse fatto come diceva lei, avrebbe trovato un amante. Chiaramente, come moglie, è lei che deve essere sottomessa al marito, e quindi, cercare di forzare il marito a fare come lei pretende è del tutto sbagliato, e la condizione che ha posto è una minaccia.

Nel caso di cui stiamo parlando oggi, un figlio cerca di forzare il padre a fare come vuole lui minacciandolo di arrecargli del male. Visto che il figlio è comandato da Dio ad onorare e ad ubbidire al genitore, quello che ha detto è una minaccia, non un avvertimento.

Un altro esempio di minaccia: un malvivente, per esempio uno della mafia, ordina ad un negoziante di dargli una certa cifra ogni mese, dicendogli che se non lo farà, distruggerà il suo negozio. Quel malvivente non ha l'autorità di chiedere quei soldi al negoziante. Quindi, quella è una minaccia.

Se un bambino grande dice ad un bambino piccolo a scuola che deve dargli una certa cifra di soldi, e che se non lo fa gli darà delle botte, visto che il bambino grande non ha diritto di chiedere quei soldi, quello è minacciare.

In questi casi, né la moglie, né il figlio, né il mafioso, né il bambino grande, hanno l'autorità di comandare un'altra persona. Allora, quello che hanno fatto non è più avvertire, ma minacciare.

Invece, quando una persona che ha un ruolo di guida o di autorità avverte di quello che farà, quella che fa non è una minaccia, è un avvertimento.

Allora, torniamo al nostro primo esempio. Come mai una ragazza osa fare delle minacce al padre? Questo è il contrario di onorare.

Qual è stato il seme che ha portato ad un frutto così?

Genitori, pensate con me!

Se un bambino piccolo si arrabbia e fa tanta scena, e così per calmarlo gli date quello che lui vuole, che semi state piantando?

Non state proprio insegnandogli che se fa il cattivo, e quindi, se minaccia di crearvi tanti problemi e tanta confusione in casa, voi vi sottometterete a lui? Non state proprio insegnandogli a comportarsi così, visto che, in un certo modo, lo state premiando?

Infatti, ogni volta che un adulto permette ad un bambino di ottenere quello che vuole anche se quel bambino si comporta con cattiveria, quell'adulto sta insegnando al bambino che la cattiveria conviene. Sta seminando molto, molto male. Nel nostro esempio di oggi, è stato seminato male in tante piccole cose negli anni passati.

Tristemente, a volte anche nel matrimonio si usa questa tattica. Per esempio, qualche moglie usa la tattica di avere il muso lungo, per far soffrire il suo marito, finché egli cede e fa come vuole lei. Agire così, è implicitamente una minaccia, visto che se lui non ubbidisce, lei lo farà soffrire.

Quindi, sappiate che chi semina così, avrà un raccolto molto amaro, sia nella propria vita, sia nella vita di coloro che saranno influenzati da questi esempi.

Senso di colpa:

Dal nostro esempio di oggi, possiamo riconoscere un'altra tattica che è molto frequente nella vita. Questa ragazza ha detto: “allora, se vuoi più bene ai tuoi amici della chiesa di quanto vuoi a me, così sia!”.

Dicendo questa frase, stava cercando di far sentire in colpa il padre, con la speranza che lui cambiasse idea e facesse come lei diceva. Solo allora avrebbe ritirato il senso di colpa.

Anche questo tipo di comportamento non è raro. Per esempio, non è raro sentire dei bambini dire frasi come:

“Sei cattivo, non mi ami! Non mi vuoi bene! Ami il mio fratello più di quanto ami me! Non mi lasci fare nulla! Non ti importa di me!”

Qualunque volta che un genitore si arrende ad un commento così, e in effetti premia il figlio per quella tattica malvagia, sta piantando un seme, che porterà ad un brutto frutto, per tutta la vita. Anziché premiare il figlio quando onora i genitori, il figlio viene premiato quando disonora i genitori. Che semi sbagliati, che portano tanto, tanto male in futuro!

Molto tristemente, in qualche matrimonio, si sentono commenti simili fra i coniugi. Che brutto esempio!

Allora:

Prego che avete visto che un comportamento terribile che è visibile oggi, nasce da tanti piccoli semi che sono stati piantati e che sono stati lasciati crescere negli anni. Oh genitori, oh tutti, badate bene a quali semi state piantando!

La via dell'onore

Ora, voglio cambiare direzione, e parlare non dei semi brutti ma di come possiamo piantare dei semi buoni.

Uno dei semi più buoni che possiamo piantare è il seme di insegnare ai nostri figli a onorare veramente come Dio ci comanda, prima di tutto con il nostro esempio e poi anche con il modo che alleviamo i nostri figli.

Quanto cambia la vita se impariamo ad essere un popolo che veramente sa onorare, come Dio ci comanda volta dopo volta nella Bibbia!

Un vero credente dovrebbe avere vero onore per tutti e, in modo particolare, per coloro che sono in un ruolo di autorità o di guida.

Per esempio, ogni cittadino dovrebbe avere onore per le autorità di stato, e anche per le autorità locali.

Ogni dipendente dovrebbe onorare i suoi datori e capi.

Ogni marito dovrebbe onorare la moglie, e ogni moglie dovrebbe onorare il marito.

Ogni figlio dovrebbe onorare e anche ubbidire ai suoi genitori.

Ogni membro della chiesa dovrebbe onorare le guide di chiesa.

Che cos'è onorare, in pratica?

Per onorare, dobbiamo capire quali comportamenti pratici indica questa parola. È qualcosa di talmente raro nella nostra società, che spesso è difficile capire cosa significa onorare in modo pratico.

La parola Greca tradotta con “onorare” significa letteralmente “stimare di grande valore”. Vuol dire considerare prezioso, di grande valore, e quindi da trattare con grandissimo rispetto e reverenza.

Un'altra parola che viene usata per descrivere “onorare” è “dare deferenza”. “Deferenza” vuol dire “sentimento o atteggiamento di riverenza, rispetto o ossequio, che è un profondo rispetto”.

Vi do qualche esempio di come si onora qualcuno: il modo di parlare che si usa quando si onora qualcuno è sempre con il massimo rispetto. Perciò, per esempio, uno che onora un altro non oserebbe mai alzare la voce o rispondergli indietro.

Uno che onora dà la preferenza all'altro. Chi onora non si agita, ascolta attentamente, e tratta l'altro con gentilezza.

Com'è l'onorare in senso pratico?

Parliamo di bambini per prima cosa. Un bambino che alza la voce, rispondendo in dietro, NON onora. Se un genitore gli permette di comportarsi così, quel genitore sta piantando un brutto seme, che porterà un raccolto molto amaro.

Non ubbidire è un altro modo di non onorare. Si possono dire delle belle parole, ma se non c'è l'azione che rispecchia ciò che si è detto, quelle parole sono ipocrisia, e quindi, non è onore.

“Rispetto” significa “prendere nota della persona”. Quindi, per esempio, se un adulto parla ad un bambino, e il bambino non smette di fare quello che stava facendo per guardare l'adulto negli occhi, quel comportamento è un grande dispetto, anziché onore. Onorare in modo pratico in quella situazione significa per il bambino smettere di fare quello che sta facendo, e guardare in faccia quando l'adulto gli parla, e poi, rispondere, con gentilezza, all'adulto.

Chiaramente, parlo a voi adulti, è assurdo e stoltezza sperare che i bambini impareranno ad onorare, se i genitori nella loro vita non onorano, sia fra di loro che gli uni gli altri.

Se i figli sentono uno dei genitori alzare la voce, o parlare con cattiveria contro il coniuge, è ipocrisia cercare di forzare quel bambino a parlare e a comportarsi con onore.

Se un bambino vede un genitore usare la tattica delle minacce, che è fondamentalmente contrario all'onorare, quel bambino sta imparando ad usare la stessa tattica.

Se un bambino sente un genitore lamentarsi quando succedono le cose difficili, quel bambino sta imparando che non bisogna onorare Dio, visto che i genitori parlano della provvidenza di Dio in termini negativi.

Se un bambino sente i genitori che parlano male della guida di chiesa, o del capo al lavoro, stanno imparando a disprezzare, anziché onorare.

Adesso vi do un esempio di un bambino che ha imparato l'onore:

1) Quando viene chiamato, risponde con piena attenzione:

“Ecco mamma, cosa vuoi?”, “Certo mamma, lo faccio subito!”, “Sì papà!”.

2) Se il bambino pensa che la regola non sia giusta, comunque risponde con rispetto, per esempio:

“Sì mamma... Posso dire qualcosa?” (sì) “Potrei giocare altri cinque minuti per poter finire questa partita?”

Genitori: attenzione! La bibbia dice: non provocate ad ira i vostri figli!

Onorate i figli! Non chiedete loro di venire subito come se fossero degli schiavi, se non è una cosa urgente! Per esempio, un modo di onorarli è di dire qualcosa come: “Finite quello che state facendo, e venite entro cinque minuti per aiutarmi.”.

Dite “grazie” e “per favore” al figlio, che dimostra rispetto anche per lui come persona.

Dimostrate un esempio di parlare sempre con il massimo rispetto quando parlate con o di qualunque persona che è in autorità o in un ruolo di guida: i datori di lavori, ufficiali dello stato, maestri o professori di scuola, la guida di chiesa. Siate un buon esempio per i vostri figli!

Se un bambino non impara a veramente onorare i suoi genitori quando è piccolo, genitori che lui può vedere, avrà una grande difficoltà ad imparare ad onorare Dio, che NON può vedere. Questo è lo stesso principio che impariamo in 1Giovanni 4:20

“Se uno dice: "Io amo Dio," e odia il proprio fratello, è bugiardo; chi non ama infatti il proprio fratello che vede, come può amare Dio che non vede?” (1Giov 4:20 LND)

Oh genitori, non seminate male! Non permettete ai vostri figli di crescere senza imparare veramente cosa significa onorare. Soprattutto, siate voi un esempio per loro, e poi, trasmettete questo nell'educazione che date loro.

Facendo così, potete seminare bene, in modo che un figlio potrà evitare tantissimo terribili peccati, peccati che faranno male a se stesso e a tutti coloro intorno a lui.

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