un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Efesini 6:4, parte 3 – Allevare i figli

sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per domenica, 29 maggio 2016, – mdf ag
parole chiav
e: padri, genitori, figli, come allevare i figli, Efesini 6:4, crescere i figli, ammonimento, disciplina

Che cosa dà valore alla vita? Siamo stati creati nell’immagine di Dio, e l’unica cosa che dà vero valore alla vita è quando viviamo per qualcosa con un valore eterno. Fra gli impegni più grandi che possiamo avere c’è il privilegio di investire nella vita dei nostri figli, allevandoli in modo da prepararli per la vita e per l’eternità.

Dio comanda ai genitori di allevare i figli nel modo giusto, e nella Bibbia Egli ci insegna tutto ciò che serve affinché possiamo sapere come allevarli bene. Negli ultimi sermoni, abbiamo iniziato a considerare Efesini 6:4, che è il comandamento per i padri, e per estensione, anche per le mamme, su come allevare i figli. Visto che l'unico modo per avere una famiglia benedetta è di seguire i comandamenti di Dio, è molto importante capire bene questo comandamento, per poter allevare i nostri figli in modo da godere le benedizioni di Dio.

Leggo Efesini 6:4, e poi, consideriamo come viverlo.

“E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’ammonizione del Signore.” (Efesini 6:4 LND)

Negli ultimi sermoni abbiamo considerato il senso di non provocare un figlio ad ira. Effettivamente, quando il nostro modo di agire con i nostri figli è peccaminoso, li provoca ad ira. Quindi, serve camminare in santità, riconoscendo e confessando i nostri peccati.

Allevateli:

Oggi, consideriamo il comandamento della seconda metà del versetto:

ma allevateli nella disciplina e nell'ammonizione del Signore.”

I genitori devono allevare i loro figli nella disciplina e nell'ammonizione del Signore. Consideriamo per primo il senso di “allevarli”.

La parola greca tradotta qua come “allevate” è una parola che vuol dire letteralmente nutrire fino alla maturità. Nutrire dà l'idea di provvedere il nutrimento e tutto il resto che serve per far crescere e arrivare alla maturità. Cioè, i genitori devono fare tutto ciò che serve per far crescere bene i figli, non solo fisicamente, ma in ogni campo della vita.

Nel Nuovo Testamento, troviamo questa parola, e la base di cui è formata, in vari brani. Per esempio, in Matteo 6, Gesù sta spiegando che non dobbiamo preoccuparci per quanto riguarda i nostri bisogni materiali, perché abbiamo Dio come Padre, ed Egli ci cura, come Egli nutre gli uccelli. Leggo Matteo 6:26.

“26 Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro?” (Matteo 6:25-26 LND)

Gesù sta mettendo enfasi sulla perfetta cura di Dio come Padre, e usa la parola “nutrire” per mostrare come Dio cura gli uccelli.

Poi, in Efesini 5:29, Paolo usa la stessa parola per mostrare che il marito deve curare la moglie con la stessa tenerezza e lo stesso impegno che ha nel curare il proprio corpo. Leggo questo passo:

“28 così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa,” (Efesini 5:28-29)

Qua, la parola nutrire viene usata per descrivere una cura fatta con impegno e tenerezza, per provvedere tutto quello di cui il corpo ha bisogno, e non solo il minimo necessario.

E così i genitori devono curare i loro figli. Devono provvedere tutto quello che serve per la crescita dei figli, in ogni campo della vita, per farli arrivare alla maturità. Quindi è un impegno grande, costante e ben mirato, che dura finché un figlio diventa un uomo maturo e completo, pronto per conto suo ad allevare i propri figli.

Il Bisogno di essere Nutriti

È importante capire che ogni figlio nasce peccatore, e privo di tutto ciò che serve per crescere bene.

Cioè, un figlio nasce con una natura peccaminosa, predisposto a peccare. Nasce moralmente e spiritualmente vuoto, non sapendo vivere bene, e senza alcuna saggezza. Non sa valutare bene.

Quando un figlio nasce, non conosce le tante cose che servono per vivere in modo ordinato e tranquillo, e in armonia con gli altri, e non sa vivere in modo che porta bene agli altri e gloria a Dio. Perciò, ha grande bisogno di essere allevato nella disciplina e nell’ammonimento del Signore. Dio comanda ai genitori di preparare il figlio per la vita, allevandolo in ogni campo della vita secondo le verità di Dio.

Un esempio di cose da insegnare al figlio

Per aiutarci a capire un po’ quanto un figlio ha bisogno di questa guida da parte dei genitori, faccio un elenco molto limitato delle qualità che servono ad un figlio per diventare veramente maturo in modo che possa vivere bene. Questo elenco ci aiuta a capire quanto impegno e pensiero servano per poter allevare bene un figlio in ogni campo.

Per esempio, bisogna insegnare ad un figlio ad essere sempre onesto, e ad essere diligente, ad avere iniziativa, a sapersi rapportare con gli altri, a sapere prendere decisioni sagge, ad avere la capacità pratica di fare le tante cose che servono giorno per giorno. Bisogna insegnare al figlio a sapere lavorare bene, a non essere negativo, ma piuttosto ad essere veramente riconoscente. Chiaramente è estremamente importante aiutare un figlio a conoscere bene la Parola di Dio. C'è bisogno di tutte queste cose, e di tante altre qualità che servono ad un figlio affinché cresca bene, e diventi un adulto maturo e capace di vivere bene.

Queste qualità NON sono naturali e non arrivano da sole. È la responsabilità del padre, e di entrambi i genitori, di allevare il figlio in modo che il figlio sviluppi queste qualità e tutte le altre qualità che servono per farlo essere un uomo maturo.

Perciò, allevare un figlio è un impegno immenso, che richiede grande costanza, e molto pensiero.

Serve la Costanza, e l'equilibrio

Cosa serve affinché possiamo allevare i nostri figli nella disciplina e nell’ammonimento del Signore?

Deve essere un impegno costante e che duri. L'impegno di allevare un figlio, che vuol dire trasmettere le verità e formare il carattere di un figlio, è un impegno che deve essere costante e che dura anni, anzi, dura dal giorno che il figlio nasce finché non lascia la famiglia per iniziare una famiglia sua.

È simile alla necessità di nutrirlo fisicamente con il cibo. Il cibo gli serve ogni giorno, per tutta la vita. Non si può dargli da mangiare solo per un certo tempo e poi smettere.

Se i genitori dovessero provvedere molto cibo per un figlio per vari mesi, ma poi, per alcuni altri mesi, provvedere solo tre o quattro pasti alla settimana, quel figlio non crescerebbe bene, anzi, starebbe molto male. Il nutrimento deve essere costante, e deve durare.

Inoltre, il nutrimento, o la guida, dev’essere equilibrato. Come un figlio che mangia solo la carne non cresce bene, similmente, la cura dei genitori deve toccare ogni aspetto della vita del figlio.

È la Responsabilità dei Genitori

I genitori, che sono chiamati da Dio ad ubbidire a questo comandamento, devono ricordare che sono loro i responsabili ad allevare i propri figli così. Non è la responsabilità di altri. Certamente, possono delegare certi campi ad altri, ma i genitori hanno sempre la responsabilità di assicurarsi che qualunque guida che il figlio riceve sia quella che gli serve.

Se il figlio non cresce bene, non è colpa della chiesa, né della scuola, né di altri. È la responsabilità dei genitori di allevare i propri figli. Solo capendo questo i genitori possono adempiere alle loro responsabilità.

Quindi, il primo passo per poter adempiere questo comandamento è che i genitori riconoscano la grandezza di questa responsabilità, e riconoscano che è la loro responsabilità.

I genitori devono adattare l’allevamento dei figli all’età e alle capacità del figlio. Non bisogna pretendere né troppo né troppo poco dal figlio.

È fondamentale per il genitore di ricordare sempre che il figlio non sa ciò che gli serve. Un figlio non sa i campi in cui manca. Perciò, dev’essere il genitore, e non il figlio, a decidere cosa serve al figlio. I genitori devono allevare i figli. I figli non sono capaci ad allevare se stessi. I figli hanno bisogno della guida dei genitori, anche quando non la vogliono.

Quando i genitori si impegnano seriamente in questa loro responsabilità data da Dio, confidando in Dio, seguendo la Parola di Dio, Dio sarà la loro forza e darà loro la saggezza che serve.

Allevare nella Disciplina:

Avendo considerato il senso di allevare i figli, che vuol dire provvedere tutto ciò che serve per farli crescere bene, ora, consideriamo i due campi in cui dobbiamo allevare i nostri figli.

Il versetto dichiara di allevarli nella disciplina e nell'ammonizione del Signore. Consideriamo per prima la parola “disciplina”. Che cos'è la disciplina del Signore?

In Greco, la parola originale, “paideia”, tradotta qua come “disciplina”, ha un significato molto ricco. Vuol dire addestramento, e significa provvedere tutta la formazione e l'educazione dei figli, compresa la formazione spirituale, intellettuale, morale e anche fisica per farli arrivare alla verità maturità in ogni campo.

Per compiere questo addestramento, si adoperano comandi, ammonizioni, rimproveri e punizioni. Comprende anche l'istruzione e l'educazione, e quella che solitamente noi chiamiamo disciplina, cioè la punizione.

Si usa questa parola anche per significare qualunque cosa che coltiva l'anima degli adulti, soprattutto correggendo gli errori e frenando le passioni.

Troviamo questa parola in 2Timoteo 3:16, tradotta come “istruire” dove leggiamo che la Parola di Dio istruisce nella giustizia. Ve lo leggo:

“Tutta la Scrittura è … utile ... a istruire nella giustizia,” (2Timoteo 3:16 LND)

Le Scritture sono fondamentali per allevare i figli nel Signore.

Troviamo questa stessa parola anche in Ebrei 12:5, parlando della disciplina di Dio. Qua viene tradotta come “correzione”. Ve lo leggo:

“e avete dimenticato l’esortazione che si rivolge a voi come a figli: "Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non perderti d’animo quando sei da lui ripreso,” (Ebrei 12:5 LND)

Dio usa la correzione, che nel nostro brano è tradotta con “disciplina”, per fare tornare sulla via giusta quei credenti che hanno lasciato la buona via.

Quindi, questa parola ha vari sensi, ma l’idea è sempre quella di fare camminare nella via giusta, usando qualunque mezzo che serva.

Perciò i genitori devono allevare loro figli, addestrandoli e istruendoli in tutto ciò che serve per la loro formazione ed educazione, e comprende il lato spirituale, il lato intellettuale, il lato morale, e anche la formazione fisica, e in più la formazione pratica e culturale. In altre parole, i genitori devono allevare i figli in ogni aspetto della vita. Quindi, i genitori hanno la responsabilità di far sì che il figlio arrivi alla maturità in ogni campo della vita, comprendendo soprattutto il lato caratteriale. Comprende usare tutti i mezzi che servono che sono secondo i principi di Dio, per portare il figlio ad essere un adulto maturo e preparato in ogni campo della vita.

Affinché questo sia possibile, i genitori devono avere bene in mente quali siano i traguardi a cui stanno mirando in ogni decisione. Cioè, devono capire il motivo e il traguardo per ogni decisione, piccola e grande, che prendono nell'allevare il figlio.

Chiari traguardi e tempo mirato con il figlio

È impossibile allevare un figlio così, cioè veramente istruirlo in ogni campo della vita, se il genitore non è attivamente presente e coinvolto nella vita di quel figlio. Questa preparazione per la vita non succede per caso. Un genitore deve essere al corrente di quello che suo figlio sta vivendo. Deve conoscere il figlio, capire a che punto è il figlio in ogni campo della vita, in modo da sapere quali siano i prossimo passi che gli servono per portarlo avanti nei vari campi della sua vita.

Per conoscere e crescere un figlio così, un genitore deve trascorrere del tempo con il figlio, però, non qualsiasi tipo di tempo. Piuttosto, il tempo deve essere ben mirato ad aiutare il figlio a maturare. Un esempio di questo sarebbe per il genitore e il figlio di parlare insieme degli avvenimenti della vita del figlio giorno per giorno, per poter dare quell'insegnamento e quella guida di cui ogni figlio ha bisogno per poter valutare la vita tramite il filtro dei principi biblici.

È abbastanza facile conoscere un figlio mentre è piccolo. Invece, man mano che cresce, richiede più impegno da parte del genitore di conoscere il cuore del figlio. Quindi, ad ogni genitore dico: l’unico modo per allevare bene tuo figlio è di passare del tempo con lui, tempo mirato a conoscerlo e mirato ad aiutarlo a crescere. Essere un buon genitore è un immenso impegno, ma è un impegno con un valore eterno.

Quindi, allevare un figlio nella disciplina del Signore vuol dire prepararlo ad essere maturo in ogni campo della vita, secondo i principi di Dio. Vuol dire aiutarlo a riconoscere dove il suo comportamento non va bene, e aiutarlo a capire il comportamento che va bene. Per allevarlo nella disciplina del Signore, serve usare insegnamento, incoraggiamento, punizioni, e altri mezzi. Ricordate che lo scopo è di aiutarlo a maturare in ogni campo della vita secondo i principi di Dio.

Metterò sul sito www.AiutoBiblico.org un elenco di traguardi, che può servire come punto di partenza, per aiutare chi è un genitore ad avere delle idee chiare di cosa serve per essere maturo nei vari campi della vita.

Allevarli nell'Ammonizione

Passiamo ora a considerare l’ammonizione del Signore. Dio comanda ai genitore di allevare i figli nella disciplina e nell’ammonimento del Signore. Leggo di nuovo Efesini 6:4.

“E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’ammonizione del Signore.” (Efesini 6:4 LND)

Un genitore deve allevare il figlio sia nella disciplina che nell'ammonizione del Signore. Che cos'è questa ammonizione?

La parola ammonizione è una parola che vuol dire “mettere nella mente”, e si usa questa parola nella Bibbia per descrivere il processo di mettere i pensieri giusti nella mente al posto dei pensieri sbagliati che abbiamo di natura.

Di natura, ogni persona, e quindi ogni figlio, ha pensieri sbagliati. Per esempio, di natura un figlio crede di meritare ciò che vuole, e non è riconoscente. Sono i genitori che devono aiutarlo a veramente comprendere che non merita il bene, in modo che può essere veramente riconoscente per ogni bene che riceve. E così in ogni campo della vita.

Di natura, un figlio non sa rispettare gli altri, di natura un figlio non sa fidarsi di Dio, di natura un figlio non sa discernere il vero bene e il male, e non sa prendere decisioni sagge.

In questi, e in tanti altri campi, è la responsabilità dei genitori di mettere nella mente del figlio le verità di Dio che permetteranno al figlio di vivere bene e camminare nella verità.

Perciò, con questo comandamento di allevare i propri figli nell'ammonizione del Signore, Dio comanda ai genitori di aiutare i propri figli a riconoscere dove i loro pensieri sono sbagliati, e poi di aiutare i figli ad avere pensieri veri in ogni campo della vita.

Spesso, un figlio, come anche gli adulti, non vuole cambiare il suo modo di pensare. Non vogliamo riconoscere che i nostri pensieri sono sbagliati. Purtroppo, questo è spesso la realtà anche per noi credenti. Nel nostro orgoglio, non vogliamo cambiare i nostri pensieri. Però, l’unico modo di crescere è di allineare i nostri pensieri con i pensieri di Dio. E perciò, uno degli impegni più importanti di un genitore, un impegno che bisogna fare giorno dopo giorno, è di allevare i figli nell’ammonimento del Signore. Ovvero, il genitore deve avere un impegno costante di aiutare il figlio a capire la verità in ogni campo della vita, al posto dei pensieri falsi che abbiamo di natura.

Per ammonire un figlio, ovvero, per mettere nella sua mente le verità che gli servono, occorrono ammonizione, esortazioni, ed insegnamento.

Serve Conoscere la Verità in ogni Campo

Per poter fare questo, un genitore deve conoscere due cose. Prima di tutto, un genitore deve conoscere la Parola di Dio sempre più a fondo, per conoscere i principi di Dio in ogni campo della vita. Se un genitore non conosce bene la Parola di Dio, e non riesce a vedere quale sono le verità che si applicano in ogni situazione, sarà impossibile trasmettere queste verità al figlio. Quindi, ogni genitore ha bisogno di avere un serio impegno di capire la vita quotidiana alla luce delle verità di Dio. Per crescere in questo serve lo studio personale della Parola di Dio, serve ricevere insegnamento, e serve avere altri credenti che lo aiutino attivamente a riconoscere i ragionamenti sbagliati. Ecco perché è così importante che conosciamo bene la Parola di Dio e che ne parliamo gli uni con gli altri, come leggiamo in Colossesi 3:16.

“La parola di Cristo abiti in voi copiosamente, in ogni sapienza, istruendovi ed esortandovi gli uni gli altri con salmi, inni e cantici spirituali, cantando con grazia nei vostri cuori al Signore.” (Colossesi 3:16 LND)

Quindi, per poter allevare un figlio nell’ammonimento del Signore, per prima cosa un genitore deve conoscere le verità di Dio e come si applicano in ogni campo della vita.

Serve Conoscere i Pensieri del Figlio

Secondo, per ubbidire a questo comandamento, un genitore deve conoscere i pensieri del figlio. In altre parole, per poter aiutare un figlio a capire quando i suoi pensieri sono sbagliati, un genitore deve conoscere i pensieri del figlio. Questo richiede tempo con il figlio, tempo parlando insieme, e ascoltando i ragionamenti del figlio. Solamente così il genitore può aiutare il figlio a capire come i suoi pensieri sono sbagliati, per poter poi aiutarlo a sostituire i pensieri sbagliati con le verità di Dio.

Chiaramente, questo è un impegno che dura anni, da quando il figlio è piccolissimo, fino a quando è pienamente uomo. Deve essere un impegno costante, perché solo con un impegno costante il genitore può veramente aiutare i figli a togliere i pensieri sbagliati per avere pensieri che sono secondo la verità di Dio. Questo impegno trasformerà la vita del figlio.

A noi che siamo genitori dico: questa responsabilità è immensa. Però, non è gravosa. Piuttosto, è un immenso privilegio. Che privilegio poter preparare un figlio per una vita benedetta e vissuta secondo verità, anziché secondo i falsi ragionamenti che guidano la maggioranza delle persone!

Serve iniziare da piccolo

Per allevare un figlio nell'ammonizione del Signore, un buon genitore deve iniziare mentre il figlio è molto piccolo. Cioè, occorrono anni per aiutare un figlio a togliere i suoi falsi ragionamenti e ad accogliere le verità di Dio.

Purtroppo, tanti genitori si impegnano poco a riconoscere e cambiare i ragionamenti sbagliati dei figli, finché il figlio non comincia a prendere delle decisioni importanti, che portano brutte conseguenze, e a quel punto, è già molto tardi iniziare ad aiutare il figlio a cambiare il suo modo di ragionare. È mentre un figlio è ancora molto piccolo che bisogna iniziare ad aiutarlo a cambiare il suo modo di pensare!

Se i tuoi figli non sono più piccoli, comincia comunque, chiedendo a Dio di aiutarti a recuperare gli anni persi. Dio è potente. Però, se i figli sono ancora piccoli, inizia subito questo impegno importante.

Un figlio che non viene aiutato a scambiare i suoi falsi ragionamenti con i veri ragionamenti di Dio avrà una vita brutta. Farà brutte scelte, che porteranno dolore al figlio stesso, come anche ai genitori.

Quindi, voglio incoraggiare ogni genitore a capire quanto sia importante conoscere bene le verità della Bibbia, e anche a conoscere i ragionamenti del proprio figlio, in modo da poterlo aiutare a sostituire i suoi pensieri sbagliati con le verità di Dio. Solo così quel figlio potrà fondare bene la sua vita. Oh genitori, impegniamoci in questo! Questo è il senso di allevare nell’ammonimento del Signore.

Applicazione

Spero che, fra gli ultimi sermoni, in cui abbiamo considerato il significato di non provocare i figli ad ira, e il sermone di oggi, in cui abbiamo considerato il senso di allevare i vostri figli nella disciplina e nell'ammonizione del Signore, abbiate compreso meglio quanto sia grande l'impegno di allevare figli, ma anche quanto sia una benedizione e un privilegio.

Solo per aiutarci, voglio ripetere un elenco di vari campi della vita in cui dobbiamo indirizzare e preparare i nostri figli. Questo non è un elenco completo, è solo un esempio dei campi in cui dobbiamo indirizzare le vite e i pensieri dei nostri figli. Ciò che è importante è che i genitori prendano del tempo per valutare i vari campi della vita in cui è necessario indirizzare i pensieri dei figli, affinché abbiano pensieri veri, anziché i pensieri falsi che abbiamo tutti di natura. Ricordate che è necessario investire del tempo mirato nei figli per allevarli così.

Prima di tutto, è fondamentale aiutare il figlio ad avere un concetto vero di Dio, e del fatto che dipende da Dio per tutto.

È necessario aiutare i figli ad avere diligenza, a completare quello che iniziano anche quando è difficile. Serve insegnare loro ad avere perseveranza, e sapere impegnarsi, anche quando la cosa non è piacevole.

È molto importante aiutare figli a sapersi rapportare con gli altri, comprese le persone che non piacciono a loro.

È estremamente importante aiutare i figli a poter valutare ogni decisione secondo la verità, per poter prendere decisioni sagge.

I genitori hanno la responsabilità di insegnare ai figli le tante cose pratiche che servono per vivere una vita tranquilla: come gestire la casa, curare la macchina, e navigare nel mondo della burocrazia. È importante aiutare ogni figlio ad essere in grado di gestire bene i soldi e a vivere senza debiti, come anche saper preparare e seguire un bilancio.

È importante insegnare ad un figlio a lavorare bene e con eccellenza. A livello di carattere, è importante aiutare un figlio a non lamentarsi e a essere riconoscente.

Parlando del fatto di aiutare un figlio ad avere un concetto vero di Dio, tempo fa, ho conosciuto un giovane di 23 anni che forse è stato il giovane più maturo che avessi mai conosciuto. Questo giovane mi raccontò che aveva un'immensa stima di suo padre. Suo padre aveva avuto l’impegno di trasmettergli, entro il suo 18esimo compleanno, tutto quello che il padre aveva imparato di Dio. E così, con grande costanza ed impegno, il padre si è impegnato in questo, ed è riuscito. Quando il figlio aveva solo quattro anni il padre gli aveva insegnato delle grandi verità, come per esempio la redenzione per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo sulla croce.

Il figlio era così ripieno delle verità di Dio che prendeva tutte le sue decisioni tramite il filtro della Parola di Dio.

Forse tu mi dirai che TU stesso non sei a quel punto, e quindi, non sei in grado di trasmettere queste cose a tuo figlio. Ti ricordo quello che l’Apostolo Paolo dichiara in Filippesi 3:16:

“Ma al punto in cui siamo arrivati, camminiamo secondo la stessa regola di condotta in pieno accordo.” (Filippesi 3:16 LND)

Al punto in cui siamo arrivati, andiamo sempre in avanti. Trasmettiamo ai nostri figli tutto quello che sappiamo già di Dio, e allo stesso tempo, cresciamo noi nel conformare ogni nostro pensiero alla verità di Dio.

Che immenso privilegio essere uno strumento di Dio per formare la vita di un figlio! Non stanchiamoci in questo, ma guardiamo a Dio per la forza e la guida di compiere questo compito, che in realtà è un immenso privilegio.

E una parola per noi tutti che siamo adulti. Molto probabilmente, abbiamo tutti dei campi della vita in cui il nostro modo di vivere, e il nostro modo di pensare, non è conforme alle verità di Dio.

Prendiamo questa opportunità per presentarci umilmente a Dio. Il fatto è che dobbiamo trasmettere ai nostri figli cose dove noi non siamo pienamente arrivati. Grazie a Dio, Dio è all’opera in noi! Umiliamoci davanti a Dio, e sottomettiamo ogni nostro pensiero alla verità di Dio! Sia che siamo genitori o no, impariamo a vivere secondo le verità di Dio in ogni campo della vita. Questa è l’unica via che porta ad una vita ricca e benedetta. Viviamo noi quello che poi dobbiamo trasmettere ai nostri figli! E se non hai figli, impegnati ad avere una vita che sarà un buon esempio per i figli degli altri che ti vedono!

E soprattutto, ringraziamo Dio che ci dà le sue verità! Anziché continuare a camminare nelle tenebre, con la Bibbia, e lo Spirito Santo, possiamo camminare nella luce in ogni campo della vita. Alleluia!

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