un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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2 Tessalonicesi 1 - il Giusto Giudizio di Dio

Studio di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per mercoledì, 21 agosto, 2013 --- cmd apb ---- parole chiavi: giudizio, Gesù Cristo Giudice, fine del mondo.

Ognuno di noi ha dei progetti, dei sogni, degli impegni. Ed è giusto avere queste cose, se no, la vita non va avanti.

Però, è anche estremamente importante ricordare che tutto quello che facciamo sulla terra passerà. Dio dichiara che la nostra vita è come un vapore.

I problemi che sembrano così grandi passeranno. I piaceri del peccato che ci tentano, si riveleranno come falsi e ingannevoli. Le cose che sembrano così importanti oggi finiranno.

Quello che è reale è il fatto che Gesù Cristo sta per ritornare sulla terra per distruggere il mondo e per giudicare ogni persona.

La realtà del ritorno di Cristo dovrebbe essere al centro di ogni nostra decisione e azione.

Oggi, vorrei guardare insieme quello che Paolo dichiara ai credenti di Tessalonica, in 2Tessalonicesi 1. Le verità che Paolo dichiara valgono anche per noi, e ci aiutano a capire come vivere.

Leggiamo insieme 2Tessalonicesi 1:1-12

“1 Paolo, Silvano e Timoteo, alla chiesa dei Tessalonicesi, che è in Dio nostro Padre e nel Signore Gesù Cristo: 2 grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. 3 Noi siamo obbligati a rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli, come è ben giusto, perché la vostra fede cresce grandemente e l’amore di voi tutti individualmente abbonda l’un per l’altro, 4 tanto che noi stessi ci gloriamo di voi nelle chiese di Dio, per la vostra perseveranza e fede in tutte le vostre persecuzioni ed afflizioni che sostenete. 5Questa è una dimostrazione del giusto giudizio di Dio, affinché siate ritenuti degni del regno di Dio per il quale anche soffrite, 6 poiché è cosa giusta, da parte di Dio rendere afflizione a coloro che vi affliggono, 7 e a voi, che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, 8 in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono all’evangelo del Signor nostro Gesù Cristo. 9 Questi saranno puniti con la distruzione eterna, lontani dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza, 10 quando egli verrà, in quel giorno, per essere glorificato nei suoi santi, per essere ammirato in mezzo a quelli che hanno creduto, poiché la nostra testimonianza presso di voi è stata creduta. 11Anche per questo noi preghiamo del continuo per voi, perché il nostro Dio vi ritenga degni di questa vocazione e compia con potenza ogni vostro buon proposito e l’opera della fede, 12 affinché sia glorificato il nome del Signor nostro Gesù Cristo in voi e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.” (2Tessalonicesi 1:1-12 LND)

Consideriamo queste verità

Saluti

Consideriamo i saluti con cui Paolo inizia la sua lettera:

“1 Paolo, Silvano e Timoteo, alla chiesa dei Tessalonicesi, che è in Dio nostro Padre e nel Signore Gesù Cristo:

Ricordiamo che la nostra esistenza è in Dio e nel Signore Gesù. Chi è salvato è “in Cristo”, ovvero, è legato a Cristo. È perdonato in Cristo, è giustificato davanti a Dio in Cristo. La nostra salvezza non è mai per qualche merito nostro, non è mai perché abbiamo fatto abbastanza. L'unica salvezza è quando siamo “in Cristo, e confidiamo nella sua giustizia per coprire il nostro peccato.

“1 Paolo, Silvano e Timoteo, alla chiesa dei Tessalonicesi, che è in Dio nostro Padre e nel Signore Gesù Cristo: 2 grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.

Grazia e pace. Quanto abbiamo bisogno di grazia e pace da Dio. Non esiste alcun altra vera pace. Paolo prega per questo in tutte le sue epistole.

Ringraziamento per le cose importanti

Voglio passare a considerare le cose per cui Paolo ringrazia Dio per questi credenti. Ricordate: erano credenti, persone che avevano veramente riconosciuto i loro peccati e creduto in Gesù Cristo come il loro Signore e Salvatore. Leggo i vv. 3,4

3 Noi siamo obbligati a rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli, come è ben giusto, perché la vostra fede cresce grandemente e l’amore di voi tutti individualmente abbonda l’un per l’altro, 4 tanto che noi stessi ci gloriamo di voi nelle chiese di Dio, per la vostra perseveranza e fede in tutte le vostre persecuzioni ed afflizioni che sostenete.

È importante ringraziare Dio. Ci sono tanti motivi, ma le cose più importanti riguardano la salvezza, e la crescita in Cristo.

Paolo ringraziava Dio per due cose estremamente importanti nella vita dei Tessalonicesi.

v.3 Noi siamo obbligati a rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli, come è ben giusto, perché la vostra fede cresce grandemente e l’amore di voi tutti individualmente abbonda l’un per l’altro,

– la crescita della loro fede

– il loro amore gli uni per gli altri.

La vera salvezza avviene per mezzo della vera fede in Gesù Cristo, e produce una vita in cui quella fede cresce. Occorre che la fede cresca, per poter affrontare le prove e le tentazioni della vita.

Si cresce nella fede usando la fede, e crescendo nella conoscenza di Gesù Cristo tramite la Bibbia e un cammino di ubbidienza e di fede.

In Luca 22:32, Gesù prega che la fede di Pietro non venga meno. Tante delle cose di cui ci preoccupiamo sono poco importanti. Ma la crescita della nostra fede è molto molto importante, non solo in questa vita ma per l'eternità.

Paolo aveva ricevuto notizia che la loro fede era cresciuta e così poteva ringraziare il Signore per loro ogni giorno.

L'altra cosa per cui Paolo poteva ringraziare Dio ogni giorno era che fra questi credenti, l'amore degli uni verso gli altri aumentava. Paolo aveva pregato per loro. (1 Tess 3:12; 4:1,10) Adesso, poteva vedere il buon frutto.

Per natura, siamo egoisti. Pensiamo a noi stessi ed a coloro che appartengono a noi. Ma la volontà di Dio per noi è che impariamo ad amare tutti, specialmente tutti gli altri credenti.

Amare vuol dire impegnarci per il vero bene dell'altra persona. Vuol dire desiderare le benedizioni del Signore per l'altra persona. Vuol dire pregare per queste, e per quanto ci è possibile, lavorare per questo fine.

Amare non vuol dire necessariamente essere d'accordo con qualcuno. Non vuol dire necessariamente pensare nello stesso modo. Non vuol dire necessariamente collaborare. Paolo, dopo anni di collaborazione con Barnaba, si trovava costretto a separarsi da Barnaba, perché avevano diverse opinioni per quanto riguardava il fatto di portare Giovanni Marco con sé. Continuavano ad amarsi l'uno l'altro, anche se non erano d'accordo su come svolgere il ministero. Quindi, come chiesa, non possiamo collaborare necessariamente con ogni altro gruppo di credenti. Ma possiamo amare tutti gli altri credenti.

Quindi, amare non vuol dire solamente un atteggiamento di continuo accordo e di mancanza di differenze. Invece, amare è un forte desiderio per il bene dell'altra persona. Paolo ringraziava Dio perché i credenti di Tessalonica avevano un vero amore gli uni per gli altri. Vedeva questo nel loro impegno per gli altri. Notate i suoi commenti nella sua prima epistola che scrisse loro. Leggo 1Tessalonicesi 1:2,3

“2 noi rendiamo del continuo grazie a Dio per tutti voi, facendo di voi menzione nelle nostre preghiere, 3 ricordando continuamente la vostra opera di fede, la fatica del vostro amore e la costanza della speranza che voi avete nel Signore nostro Gesù Cristo davanti a Dio, nostro Padre,” (1Tessalonicesi 1:2-3 LND)

Notate qua che aveva sentito della fatica del loro amore. Il vero amore si impegna per il bene degli altri. Quindi, non è un semplice sentimento, è un impegno.

Qual è il contrario di amare? Non necessariamente odiare, ma anche ignorare qualcuno, cioè, non tener conto dei suoi bisogni. Non fate così. Impegniamoci ad informarci dei bisogni gli uni degli altri, per potere amarci meglio. Preghiamo e impegniamoci a crescere nel nostro amore gli uni per gli altri.

Come Paolo, anche noi possiamo ringraziare Dio giorno per giorno quando vediamo una fede che cresce o un amore che abbonda.

Ci gloriamo in voi

Nel mondo, è normale gloriarci di tante cose che in realtà importano poco, o che suscitano l'orgoglio. Invece Paolo si gloriava di qualcosa di grande valore. Egli si gloriava della crescita dei credenti di Tessalonica. Leggo i versetti 3,4

3 Noi siamo obbligati a rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli, come è ben giusto, perché la vostra fede cresce grandemente e l’amore di voi tutti individualmente abbonda l’un per l’altro, 4 tanto che noi stessi ci gloriamo di voi nelle chiese di Dio, per la vostra perseveranza e fede in tutte le vostre persecuzioni ed afflizioni che sostenete.

Paolo si gloriava di loro per la loro perseveranza e fede in tutte le loro persecuzioni ed afflizioni. Era una grande gioia per lui vedere che loro tenevano gli occhi su Cristo, anche in mezzo a grandi sofferenze.

Ripetutamente, la Bibbia ci avverte che chi è un vero credente in Gesù Cristo avrà persecuzioni e afflizioni. Per esempio, vi leggo Giovanni 16:33, e poi 2Timoteo 3:12.

“vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me; nel mondo avrete tribolazione, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo".” (Giovanni 16:33 LND)
“infatti tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati,” (2Timoteo 3:12 LND)

Ricordatevi che se noi viviamo per fede in Gesù, anche noi avremo persecuzioni e tribolazioni. Specificatamente, avremo le tribolazioni come risultato della nostra fede.

Possiamo essere visti male dagli altri, possiamo avere famiglia o parenti contro di noi, possiamo avere difficoltà economiche, perché paghiamo tutte le tasse, mentre gli altri non le pagano. Possiamo trovarci in difficoltà perché diciamo sempre la verità anziché mentire.

Volendo vivere piamente in Cristo, ci sarà anche la tribolazione di dover combattere la propria carne, giorno dopo giorno.

E quindi, ci sono persecuzioni e afflizioni in questa vita. Però, quando li affrontiamo con fede e costanza, diventa un motivo per ringraziare veramente il Signore e glorificarlo.

il Giusto Giudizio di Dio

Paolo porta il discorso dal presente al futuro. Al momento ci sono persecuzioni e tribolazioni. Un domani, pero, Gesù Cristo ritornerà come Salvatore e Giudice. È estremamente importante che teniamo questa realtà ben presente nella nostra mente giorno per giorno. Leggiamo i versetti 1-10, e poi, notiamo i vari aspetti del ritorno di Cristo e il suo giudizio.

5 Questa è una dimostrazione del giusto giudizio di Dio, affinché siate ritenuti degni del regno di Dio per il quale anche soffrite, 6 poiché è cosa giusta, da parte di Dio rendere afflizione a coloro che vi affliggono, 7 e a voi, che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, 8 in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono all’evangelo del Signor nostro Gesù Cristo. 9 Questi saranno puniti con la distruzione eterna, lontani dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza, 10 quando egli verrà, in quel giorno, per essere glorificato nei suoi santi, per essere ammirato in mezzo a quelli che hanno creduto, poiché la nostra testimonianza presso di voi è stata creduta.

vv.5-6 Dio è giusto

Dio è giusto. Egli tiene conto di ogni peccato, e nel giorno del giudizio, punirà ogni peccato che non è stato pagato da Gesù Cristo.

Gesù paga la condanna di chi veramente si ravvede in questa vita e crede in Lui. Chi non si ravvede resta colpevole dei propri peccati. Dio è il giusto giudice, e punirà ogni peccato.

vv. 7,8. Il Ritorno di Cristo

7 e a voi, che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, 8 in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono all’evangelo del Signor nostro Gesù Cristo.

1. come sarà il ritorno del nostro Signore?

vv.7,8,10

Il versetto dichiara che il Signore apparirà dal cielo. Gesù è salito in cielo davanti gli occhi dei discepoli, ora in cielo intercede per coloro che hanno vera fede in Lui. Al giorno stabilito da Dio, ritornerà dal cielo per giudicare il mondo.

il nostro Signore apparirà con gli angeli nella sua potenza: Gesù ritornerà come capo dell'esercito del cielo. Il suo potere assoluto è infinito. Gli angeli saranno pronti ad ubbidire ad ogni suo comando, nel giudizio e anche nella salvezza. Sarà più terribile rispetto a qualsiasi cosa di questa vita per chi non ha Cristo come Salvatore e Signore.

il nostro Signore apparirà in un fuoco fiammeggiante: Nella Bibbia, il fuoco spesso rappresenta la santità assoluta di Dio. Inoltre, il fuoco rappresenta il giudizio di Dio. Questo brano ci fa pensare ad Isaia 66:15,16

“15 poiché ecco, l’Eterno verrà col fuoco, e i suoi carri saranno come un uragano per riversare la sua ira con furore e la sua minaccia con fiamme di fuoco. 16 poiché l’Eterno farà giustizia con il fuoco e con la sua spada contro ogni carne; e gli uccisi dall’Eterno saranno molti.” (Isaia 66:15-16 LND)

Quindi, il ritorno di Gesù Cristo sarà con grande potenza, infatti, sarà con tutta la potenza del cielo. Egli verrà in un fuoco fiammeggiante, dal quale non ci sarà scampo. Tutti vedranno Cristo come Re e Signore. Ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua confesserà che Gesù è veramente il Signore. Nessuno potrà scappare. Un brano che descrive il suo ritorno è Apocalisse 6:14-17

“14 quindi il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola, ed ogni montagna ed isola fu smossa dal suo luogo. 15 E i re della terra, i grandi, i ricchi, i capitani, i potenti, ogni schiavo ed ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, 16 e dicevano ai monti e alle rocce: "Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?".” (Apocalisse 6:14-17 LND)

2. i risultati diversi per i salvati e i non salvati.

Abbiamo visto brevemente come sarà il ritorno di Cristo. Il suo ritorno sarà il momento più meraviglioso per chi lo avrà accettato come Salvatore e Signore, e sarà il momento più terribile per chi non lo avrà accettato. Notiamo i risultati contrastanti per i due gruppi.

a. Prima, consideriamo come sarà per coloro che avranno accettato

Gesù come Signore e Salvatore, fra cui noi.

v.7 Dio ci darà riposo

In questa vita ci sono persecuzioni, ci sono tribolazioni, ci sono prove. Questa vita è difficile e dolorosa. Ma quando Gesù Cristo farà ritorno, ci sarà riposo da tutte queste cose, per tutta l'eternità.

Gesù ha promesso riposo alle anime. Il riposo di quel giorno sarà un vero riposo, un riposo completo, un riposo dalle prove, dalle tribolazioni, dalle persecuzioni.

v.10 Poi, con tutti gli altri salvati, potremo stare alla sua presenza per glorificarlo e ammirarlo. Questo sarà il privilegio di tutti i salvati. Avremo la gioia ineffabile di stare alla presenza di Cristo per tutta l'eternità. Non ci stancheremo mai.

Quindi, il ritorno di Cristo porterà benedizioni ineffabili per i salvati, riposo da ogni dolore e la gioia di stare alla presenza di Cristo per sempre.

b. Per coloro che non avranno creduto personalmente in Gesù Cristo.

Per quanto sarà meraviglioso per coloro che Gesù salverà, sarà altrettanto orribile per coloro che non saranno salvati. Prima, notiamo chi saranno.

v.8 a. Coloro che non conoscono Dio

b. Coloro che non ubbidiscono al vangelo del Signore Gesù.

La Bibbia insegna molto chiaramente che solo chi crede in Gesù Cristo può essere salvato. Romani 10 ci insegna che uno non può credere se non ha sentito il vangelo. Romani 1:18-32 ci insegna che anche gli uomini che non hanno mai sentito di Gesù sono condannati, perché non vivono nella luce che hanno già ricevuto tramite la creazione stessa. Quindi, qui vediamo che quando Gesù Cristo ritornerà per giudicare, tutte le persone che non conoscono Dio saranno giudicate.

Tenete in mente che non conoscere Dio rivela il peccato di non aver cercato Dio. Tutti gli uomini sono chiamati a cercare Dio. Tutti sanno che Dio esiste, dalla chiara evidenza della creazione intorno a noi. Perciò, chi non conosce Dio è colpevole perché non si è umiliato per cercare Dio con tutto il suo cuore.

Un secondo gruppo di persone sono coloro che hanno sentito e capito l'Evangelo, ma hanno scelto di non ubbidire all'Evangelo. Il loro giudizio sarà peggio rispetto a quello degli altri perché hanno avuto più luce.

Quale sarà il giudizio per queste persone, le persone che non conoscono Dio e le persone che non hanno ubbidito all'Evangelo?

la condanna

Notiamo la condanna di queste persone in vv.6,7,9.

6 poiché è cosa giusta, da parte di Dio rendere afflizione a coloro che vi affliggono,
v.9 Questi saranno puniti con la distruzione eterna, lontani dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza,

Dio manderà afflizione eterna su coloro che non conoscono Dio e su coloro che non ubbidiscono all'Evangelo.

Non un'afflizione che dura per un po' di tempo e poi passa. Invece, per il giudizio, l'afflizione durerà per tutta l'eternità.

Cristo farà vendetta di tutti coloro che non avranno ricevuto il suo perdono durante questa vita.

Ripetutamente, la Bibbia dichiara che la vendetta appartiene a Dio.

Dio è pronto di punire, a rendere la vendetta a coloro che non l'hanno accettato come Re e Signore.

Quale sarà questa afflizione, questa vendetta? Il v. 9 ci dichiara che sarà la distruzione eterna. Queste persone saranno mandate lontane dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza.

Questo sarà un tormento eterno. Questa distruzione consiste nell'essere respinti lontani dalla presenza del Signore. Sarà la presenza di Dio che farà del cielo un paradiso. Sarà la mancanza della presenza di Dio, e quindi la mancanza di ogni sua benedizione, che far dell'inferno un posto di terribile tormento.

Coloro che sono senza Cristo saranno mandati lontani dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza. Saranno puniti per tutta l'eternità. Sarà terribile più di quanto possiamo immaginare, e non ci sarà alcuna speranza per loro. La speranza è durante questa vita, non ci sarà speranza per chi arriva al giudizio senza Cristo.

La cosa incredibile è che Gesù Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori. La persona più malvagia può essere perdonata e salvato se si ravvede di cuore e crede in Gesù Cristo come Signore e Salvatore.

Invece, anche una persona buona, secondo il metro umano, che non si ravvede, sarà punita con la distruzione eterna, mandata lontana dalla presenza di Dio.

Eravamo tutti destinati a quella condanna, ma Dio, nella sua misericordia, ha mandato Gesù Cristo per subire la nostra condanna. Chiunque si ravvede dai suoi peccati e crede in Gesù sarà salvato, e sarà con Dio anziché separato da Lui, per tutta l'eternità.

Finora, abbiamo considerato gli aspetti centrale del ritorno e del giudizio di Cristo. Che differenza dovrebbero fare questi fatti nella nostra vita? Come dovremmo cambiare, conoscendo queste verità? Quale speranza ne possiamo trarre?

Dio ci ha rivelato queste cose per incoraggiarci durante le prove e le tribolazioni. E per spronare chi è senza Cristo a cercare Cristo con tutto il cuore.

Fa una grande differenza quando sappiamo come finiranno le cose. Non sappiamo la fine di ogni piccola prova, ma sappiamo che la vita finirà con tanta gioia, se abbiamo Cristo come il nostro Signore.

Cristo glorificato

Quando il Signore Gesù Cristo ritornerà, sarà glorificato e ammirato da tutti i salvati.

V.10 dice

10 quando egli verrà, in quel giorno, per essere glorificato nei suoi santi, per essere ammirato in mezzo a quelli che hanno creduto, poiché la nostra testimonianza presso di voi è stata creduta.

Cristo sarà glorificato non solo dai credenti, ma nei credenti. I credenti rispecchieranno la sua gloria, i suoi attribuiti, la sua perfezione. Perciò, ogni credente brillerà, e in questo Gesù Cristo sarà glorificato. Sto parlando del nostro futuro!

v.10 Notate anche che dice: nei suoi santi e in quelli che hanno creduto. Santi: vuol dire messo da parte da Dio, cioè, la salvezza è un'opera di Dio. Credenti parla della risposta attiva dell'uomo nel credere. Da ogni punto di vista, Cristo sarà glorificato nei credenti, in noi!

Buona Notizia

v.11 Notiamo che Paolo dice: ammirato in mezzo a quelli che hanno creduto. Poiché la nostra testimonianza presso di voi è stata creduta.

Ogni vero credente sarà con Cristo. Paolo afferma che questo vuol dire ognuno dei Tessalonicesi, perché anche loro avevano creduto nel vangelo. Oggi è la stessa cosa. Chiunque crede in Gesù Cristo come Salvatore sarà salvato. Possiamo annunciare questo con certezza, perché viene da Dio stesso.

la preghiera continua (v.11,12)

In vv.5-10, Paolo aveva spiegato il ritorno di Cristo, che è la base della nostra speranza. Ora, Paolo spiega la sua preghiera per loro. Paolo prega affinché le cose promesse nei vv.5-10 saranno vere per loro. La salvezza è una nascita spirituale. Ma la santificazione è una crescita che dura tutta la vita. La santificazione non avviene automaticamente. Richiede tutto il nostro cuore. E' la cosa più importante nella vita, dopo la salvezza stessa. La preghiera è una parte essenziale della santificazione.

11 Anche per questo noi preghiamo del continuo per voi, perché il nostro Dio vi ritenga degni di questa vocazione e compia con potenza ogni vostro buon proposito e l’opera della fede, 12 affinché sia glorificato il nome del Signor nostro Gesù Cristo in voi e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.” (2Tessalonicesi 1:1-12 LND)

Qual è questa preghiera di Paolo?

1. che Dio vi ritenga degni della vocazione

2. compia con potenza ogni vostro buon proposito e l’opera della fede

Quando siamo stati salvati, lo Spirito di Dio ci ha dato un cuore nuovo. Perciò, adesso abbiamo il desiderio di servire Dio. Ma, abbiamo ancora la carne, e siamo ben capaci di scegliere il peccato. Siamo in battaglia contro la nostra vecchia natura.

Quando preghiamo, DIO ci libera per compiere i nostri buon desideri.

Paolo prega anche che Dio compia in noi ogni nostro buono proposito e l'opera della fede. La vera fede produce opere. Se la fede non produce opere, non è una vera fede. Giacomo parla di questa nella sua epistola. È la fede che salva, ma la vera fede sempre produce opere. Paolo ci insegna a pregare Dio per avere il suo aiuto per compiere queste buone opere.

v.12 affinché sia glorificato il nome del Signor nostro Gesù Cristo in voi e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.

La parte finale della preghiera di Paolo è che il nome di Cristo sia glorificato in noi, e noi in lui. Cristo è glorificato quando compiamo buone opere nella fede, e quando siamo santificati, vivendo sempre più alla presenza di Cristo.

Conclusione

In questo capitolo, Paolo ci ha dato il motivo per non scoraggiarci a causa delle prove e delle tribolazioni di questa vita. La prima ragione è che il nostro Signore Gesù Cristo sta per ritornare, in gloria e potenza per dare riposo e gloria a tutti i salvati, e far vendetta di coloro che non conoscono Dio. Per i salvati sarà l'inizio di un eternità di gioia ineffabile. Perciò, non perdiamoci d'animo.

Ricordiamo anche che un motivo principale per ringraziare il Signore è la crescita della fede, in noi stessi o in altri, e anche un crescente amore gli uni per gli altri.

Queste sono cose che portano frutto per l'eternità. Quindi, anche se abbiamo prove difficili, tribolazioni che sembrano impossibili, ricordiamo che alla fine, saremo in gloria con Cristo Gesù, e tutti i malvagi saranno giudicati.

Finalmente, ricordiamoci di pregare affinché Dio operi in noi, affinché facciamo le buone opere che devono seguire la vera fede, e affinché seguiamo lo Spirito, e non la carne.

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