un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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2 Tessalonicesi 3:1 – Viviamo per Dio

Sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 10 giugno, 2012 ---- cmd ag -----
Parole chiave: Vivere come luce del mondo, lo scopo della vita, evangelizzare.

Voi che siete genitori sapete che i bambini piccoli riempiono la mente di piccole cose, ignorando le cose più grandi della vita. Infatti, un bambino solitamente è più preso con piccole cose che con grandi cose. Spiegare ad un bambino piccolo che la mamma o il papà ha un tumore gli pesa meno che portare via il suo giocattolo preferito. Di natura, un bambino piccolo non ha il senso del valore delle cose. Non sa distinguere la differenza fra qualcosa di poca importanza e qualcosa di grande importanza.

Potremmo dire che finché un bambino che poi diventa un ragazzo e poi un adulto, finché non capisce il vero valore delle cose, vivrà male. Avrà una vita sprecata, si impegnerà per ciò che non ne vale la pena. E non solo, ma impegnandosi per cose che non hanno vero valore, non si impegnerà per ciò che ha vero valore. Vedrà i suoi problemi più grandi di quelli che sono. Ricordatevi che un bambino che è tutto preso da cose che in realtà non hanno vera importanza, non si impegnerà nelle cose di vera importanza che potrebbero portare vero bene a lui e agli altri.

Per questo motivo, vorrei incoraggiare voi che siete genitori, e anche tutti noi che possiamo appoggiare i genitori, ad impegnarvi ad aiutare i bambini a crescere nel capire di più il vero valore delle cose, e di capire che tante cose che sembrano importanti a loro non sono veramente importanti. Impegnatevi ad insegnare al bambino a veramente distinguere fra le cose importanti e le cose non importanti. Così quel bambino sarà un bambino beato. Se un bambino cresce maturando sempre più saggezza nel poter scegliere ciò che è veramente importante, egli riconoscerà che tante di quelle cose che riempiono la mente e la vita di altri ragazzi non sono importanti, e questa sua valutazione gli permetterà di veramente impegnarsi in ciò che è importante. In più, questo gli permetterà di non essere abbattuto per cose che abbattono altri ragazzi. Questo potrà continuare così per tutta la vita.

Pensate alla differenza che farebbe in un ragazzo che cresce, se anziché essere preso con i suoi vestiti o con lo stile dei capelli, o con l'esser bravo in qualche sport, fosse preso con il diventare un uomo maturo e con il prepararsi per essere un buon capo famiglia, impegnandosi a crescere nel Signore nei vari aspetti del suo carattere che hanno bisogno di maturare. Quel ragazzo crescerà molto, ma molto diversamente dagli altri, in senso positivo. Non sarà aggravato da tante cose che aggravano i suoi compagni, non sarà preoccupato per tante cose che preoccupano gli altri suoi coetanei.

Prego che ogni genitore riconosca il valore di ciò che sto dicendo, e che possa avere un impegno di indirizzare i figli in questo modo.

Applichiamo questo principio a noi come Credenti

Per quanto sia importante questo discorso, oggi vorrei parlare non di come allevare i figli, ma di come indirizzare i nostri propri pensieri. Infatti, ciò che è vero per i figli e ancora più vero per noi che siamo credenti. Come tendenza naturale, ognuno di noi tende a riempire la mente con tante cose che in realtà hanno poco o niente di valore alla luce dell'eternità. Molto spesso ci lasciamo essere presi, o preoccupati, o aggravati, da cose che alla luce delle verità eterne, non meritano quei pensieri. Riempiendo i pensieri con piccole cose, non abbiamo spazio per molte delle cose grandi.

Una chiave per come avere una vita trasformata e una vita che vale per l'eternità, è di riempire i nostri pensieri con ciò che è eterno!

Infatti, una chiave per essere trasformati come credenti è di rinnovare la nostra mente, che vuol dire avere pensieri nuovi, pensieri che sono fondati sui principi di Dio, e non più basati sul nostro vecchio modo di pensare. Questa è la verità che viene dichiarata in Romani 12:1,2

“1 Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio. 2 E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio.” (Rom 12:1-2 LND)

Quindi, ci serve rinnovare la nostra mente. Senza rinnovare la nostra mente, vivremo la nostra vita concentrati sulle nostre piccole cose, ignorando le cose più grandi, le cose che possono darci gioia, le cose che possono portare gloria a Dio, le cose che possono dare un vero senso alla nostra vita.

Invece, quando rinnoviamo la nostra mente con le verità di Dio, allora la nostra vita comincia ad avere vero senso, iniziamo a conoscere la gioia della nostra salvezza!

Guardiamo insieme alcuni brani, fra i tanti, che ci aiutano a capire come vivere con i pensieri indirizzati in alto, alle cose celesti. Anziché vivere presi con ciò che in realtà sono piccole cose, i versetti che vogliamo guardare ci aiutano a vivere pensando alle cose grandi, per avere una vita che veramente vale.

Salmo 67

Per iniziare, leggiamo insieme il Salmo 67. Questo Salmo è una preghiera, una preghiera in cui vediamo il cuore della salmista, e questo cuore è il cuore che anche noi dovremmo avere. Questo è il cuore che sarà veramente soddisfatto in Dio. Questo è il cuore che ha la gioia della salvezza.

Questo Salmo è un esempio per noi di qual è il cuore giusto da avere nei confronti di Dio. Perciò, notate qual è il cuore del salmista. Dove sta guardando? Qual è il desiderio del suo cuore? Egli è un esempio da imitare. Leggo il Salmo 67.

“1 DIO abbia pietà di noi e ci benedica DIO faccia risplendere il suo volto su di noi, (Sela) 2 affinché si conosca sulla terra la tua via e la tua salvezza, fra tutte le nazioni. 3 I popoli ti celebreranno, o DIO, tutti quanti i popoli ti celebreranno. 4 le nazioni si rallegreranno e giubileranno, perché tu giudicherai i popoli rettamente e condurrai le nazioni sulla terra. (Sela) 5 ti lodino i popoli, o DIO, ti lodino i popoli tutti. 6 la terra produrrà il suo frutto; DIO, il nostro DIO, ci benedirà. 7 DIO ci benedirà, e tutte le estremità della terra lo temeranno.” (Salmo 67:1-7 LND)

Il salmista inizia chiedendo le benedizioni di Dio. Notate che chiede pietà. Chiedere pietà vuol dire riconoscersi colpevole, e vuol dire riconoscere di non meritare alcun bene, e perciò di accettare ciò che Dio vuole dare. Chiedere pietà è una posizione di grande umiltà. Perciò, questo salmista inizia dimostrando la sua umiltà nei confronti di Dio. Egli non pretende nulla, non chiede specificamente, ma presenta la sua vita e la sua situazione a Dio e chiede pietà.

Il Salmista chiede anche che Dio benedica lui e gli altri, il che dimostra che lui sa che Dio è l'unica fonte di benedizioni. Egli non cerca altrove, cerca in Dio solo, perché sa che solo Dio può benedirlo.

Già a questo punto sarebbe giusto che ognuno di noi ci chiedessimo: quando prego, prego con vera umiltà, accettando qualunque cosa che Dio vuole darmi? So di non meritare alcun bene, e chiedo pietà? Inoltre, mi rivolgo a Dio sapendo che solamente Dio può benedire? Oppure, cerco le benedizioni altrove, e allo stesso tempo cerco anche in Dio? Se faccio così, è una grande offesa a Dio, perché è credere che ci sia qualche altra fonte di benedizioni, oltre a Dio, quando in realtà solamente Dio può benedirmi.

Il salmista chiede a Dio anche di far risplendere il suo volto su di lui e sugli altri. Quando Dio fa risplendere il suo volto, vuol dire che Dio guarda con favore, con grazia, per mandare il bene al posto del male che gli uomini meritano. Quindi, il salmista chiede pietà, e chiede a Dio di guardarli con favore.

Fino qua, questo rispecchia la preghiera di tanti di noi. Anche noi chiediamo l'aiuto di Dio, le benedizioni da Dio, e l'appoggio di Dio. Magari, se siamo onesti manchiamo l'umiltà del salmista, ma le sue richieste in sé possono essere simili alle nostre. Probabilmente il salmista è più umile di quanto lo siamo noi, e qui abbiamo da crescere.

Ciò che voglio notare non è la richiesta del versetto uno, ma è piuttosto ciò che vediamo del cuore del salmista nel versetto due. Egli chiede la benedizione da parte di Dio, ma lo scopo non è affinché egli possa stare bene, ma come leggiamo nel versetto due, è affinché il nome di Dio sia conosciuto, insieme alla salvezza di Dio, fra tutte le nazioni. Leggo i versetti uno e due insieme:

“1 DIO abbia pietà di noi e ci benedica DIO faccia risplendere il suo volto su di noi, (Sela) 2 affinché si conosca sulla terra la tua via e la tua salvezza, fra tutte le nazioni.

Il salmista desidera profondamente che la salvezza di Dio sia conosciuta fra tutte le nazioni. Vuole che il suo Dio sia conosciuto, e lodato, da tanti, tanti altri. Questa è la passione del salmista, e questa dovrebbe essere la passione di ogni vero credente oggi.

Infatti, il resto del Salmo è principalmente una dichiarazione del desiderio del salmista che Dio sia glorificato e conosciuto in tutta la terra. Questo è il cuore che Dio benedirà. Questo è il cuore che troverà gioia nella sua salvezza. Questo è il cuore che vedrà gli avvenimenti di questa vita con il loro vero peso.

Quanto spesso preghi tu che il nome di Dio sia più conosciuto, intorno a te e nel mondo? Quanto ti impegni ad informarti sulle opere di Dio altrove?

Siamo stati creati per le cose grandi

Se noi consideriamo ciò che la Bibbia ci insegna, possiamo capire che noi siamo stati creati per cose grandi, le cose che vanno molto oltre a noi, e molto oltre alla nostra vita sulla terra. Dio ha creato l'uomo a sua immagine, e ha dato all'uomo dominio sulla terra. Questo serviva per manifestare la gloria di Dio tramite l'uomo.

Quando poi Dio formò il popolo e la nazione di Israele, lo scopo era che il popolo di Dio fosse una luce nel mondo, per essere una testimonianza di Dio al mondo intero. Poi nel Nuovo Testamento, Gesù dichiara a noi che siamo stati salvati che noi siamo la luce del mondo. Leggo le parole di Gesù in Matteo 5.

“13 "Voi siete il sale della terra; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli si renderà il sapore? A null’altro serve che ad essere gettato via e ad essere calpestato dagli uomini. 14 Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può essere nascosta. 15 Similmente, non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia luce a tutti coloro che sono in casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli".” (Mat 5:13-16 LND)

Dio ci ha salvato affinché siamo una luce nel mondo. Ci ha salvati affinché proclamiamo Dio agli altri uomini. Questo è un immenso privilegio! Anziché vivere per qualcosa di piccolo, che sarà perso alla nostra morte, possiamo vivere per qualcosa di immenso, di eterno valore, che darà gloria al nostro grande Dio!

Basta guardare alla storia del mondo e riconosciamo che gli uomini che vivono per qualcosa di più grande di loro hanno una vita che vale molto di più. Pensate agli uomini che facevano parte dei grandi eserciti che conquistavano i regni. Mi vengono in mente Alessandro Magno, l'impero romano, e Napoleone, solo come esempi. Poi mi vengono in mente gli uomini che hanno combattuto per difendere la loro nazione da qualche nemico. Mi vengono in mente scienziati che si sono dedicati a trovare la cura per gravi malattie, e così hanno salvato la vita di tante persone.

Che diverso vivere per qualcosa che cambia la vita di tanti, anziché vivere solo per le proprie cose, o per le cose della propria famiglia. Infatti, chi si impegna per qualcosa di grande, considera i propri problemi come molto più piccoli di colui che pensa solo alle proprie cose. Infatti, se guardiamo intorno a noi, possiamo riconoscere che chi vive per qualcosa di grande, vive meglio, perché la sua gioia non è legata alle piccole cose della sua vita, ma è legata a qualcosa di molto, ma molto più grande.

Però, per quanto gli esempi che ha dato siano cose grandi, sono comunque cose terrene, e prima o poi finiranno. Per esempio, ho menzionato grandi regni, come il regno di Alessandro Magno, il regno dei romani, e il regno di Napoleone. Questi regni, come tutti i regni del mondo, sono tutti passati, e non esistono più, come non esisteranno più i regni attuali. Se penso agli scienziati che hanno trovato le cure per delle malattie gravi, è vero che grazie a loro tanti sono potuti guarire, però è anche vero che tutti coloro che sono stati guariti da quelle malattie sono morti o moriranno comunque da qualcos'altro.

Esiste però qualcosa che ha un valore eterno, un valore che non sarà mai perso. A noi che siamo salvati Dio ha dato l'immenso, infinito privilegio di impegnarci per qualcosa che dura oltre a questa vita!

Dio ci ha salvato per essere luce del mondo, una luce che porta frutto eternamente!

1 Pietro 2:9

Abbiamo già visto nel Salmo 67 che questo è stato il cuore del salmista. Adesso, vogliamo leggere insieme 1Pietro 2:9, che ci parla dello scopo per cui Dio ci ha salvati.

“6 nella scrittura si legge infatti: "ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato". 7 Per voi dunque che credete essa è preziosa, ma per coloro che disubbidiscono: "la pietra, che gli edificatori hanno rigettato, è divenuta la testata d’angolo, pietra d’inciampo e roccia d’intoppo che li fa cadere". 8 Essendo disubbidienti, essi inciampano nella parola, e a questo sono altresì stati destinati. 9 Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce; 10 voi, che un tempo non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia.” (1Piet 2:6-10 LND)

Prima di tutto, questo brano parla della pietra angolare, che è Gesù Cristo! Per chi crede, questa pietra è preziosa, ma per quelli che disobbediscono, è una pietra d'inciampo ed è una roccia d'intoppo. Sono stati destinati a questo. In contrasto, noi che siamo salvati siamo una stirpe eletta. Dio ci ha eletti, ci ha eletti dalla perdizione eterna alla salvezza eterna. Che immensa benedizione! Però, qual è stato lo scopo di Dio? A che cosa ci ha eletto? Dio ci ha fatto diventare un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, non per noi stessi. E lo scopo di tutto questo? Tutto questo serve, come è scritto qua, affinché proclamiamo le meraviglie di Colui che ci ha chiamato dalle tenebre alla Sua ammirabile luce! Dio ci ha salvato, non per vivere la nostra vita pensando alle nostre cose, ma ci ha salvato affinché proclamiamo le sue meraviglie! Questo è lo scopo della vita per ogni vero credente. Dio ci ha salvato e ci lascia sulla terra affinché proclamiamo le meraviglie di Dio. Questo è lo scopo della vita!

Perché viviamo male

Carissimi, se noi ci fermiamo a pensare, quando consideriamo lo scopo per cui Dio ci ha salvato, possiamo capire il perché così spesso viviamo male. Viviamo male quando non viviamo per ciò per cui siamo stati creati in Cristo. Dio ci ha salvato affinché proclamiamo Dio. Se questo non è il nostro traguardo, se noi non ci impegniamo per questo scopo, la nostra vita sarà una vita vuota. Dio vuole che viviamo per uno scopo immenso, eterno, che ci farà riconoscere che i nostri problemi sono piccoli, e che il grande Dio che noi proclamiamo ci curerà perfettamente.

Cosa succede quando non viviamo per proclamare Dio, ma piuttosto per le nostre cose?

Prima di tutto, siamo nel peccato, e questo ostacola la nostra comunione con Dio.

Poi, se viviamo per le nostre cose anziché per proclamare le meraviglie di Dio, i nostri problemi ci sembreranno molto più grandi di quelli che realmente sono. In più, saremo facilmente scoraggiati. Saremo scoraggiati perché non vedremo una soluzione per i nostri problemi. Inoltre, saremo scoraggiati perché vedremo la nostra debolezza, senza capire bene la potenza di Dio all'opera in noi. Un'altra brutta conseguenza di non proclamare le meraviglie di Dio è che saremo facilmente attirati dalle cose del mondo che in realtà passeranno, perché non stiamo pensando alle cose eterne che non passeranno.

In realtà, quando viviamo per le nostre cose, quando siamo presi con i nostri problemi, quando riempiamo i nostri pensieri principalmente con le nostre piccole cose, anziché con le grandi cose di Dio, vivremo male. Visto che non stiamo vivendo per lo scopo per cui siamo stati creati, non avremo la vera gioia della salvezza. La nostra vita non porterà tanto frutto, e non saremo la luce che dovremmo essere.

Quanto è diverso quando viviamo per lo scopo per cui Dio ci ha creati! Quando viviamo per proclamare le meraviglie di Dio, di colui che ci ha salvati dalle tenebre per portarci nel suo regno, allora avremo grande gioia, perché il nostro Dio è un Dio vittorioso. Avremo pace, perché vedremo giorno dopo giorno la sua potenza, e il suo sovrano controllo su tutto! I problemi della vita diventeranno piccole cose a confronto con il grande Dio che stiamo proclamando. La nostra vita avrà un senso eterno.

2 Tessalonicesi 3:1

Vorrei concludere considerando la richiesta di preghiera che l'apostolo Paolo fa in 2Tessalonicesi 3:1. Mentre leggo questa preghiera, considerate il cuore di Paolo. Ricordate che Paolo aveva una vita piena di terribili difficoltà. Aveva sofferto moltissimo per il Vangelo, più di chiunque di noi. Eppure, notate ciò che prega, che dimostra quello che era il suo cuore. Leggo 2 Tessalonicesi 3:1

“del resto, fratelli, pregate per noi, affinché la parola del Signore possa spandersi rapidamente e sia glorificata, come lo è fra voi,” (2Tess 3:1 LND)

Prima di tutto, è da notare che Paolo richiede la preghiera da altri. Egli faceva questa richiesta spesso. Paolo sapeva di aver bisogno dell'intervento di Dio giorno per giorno, e per questo chiedeva spesso preghiera agli altri. A volte, il nostro orgoglio ci ostacola da chiedere preghiere agli altri. Facciamo questo perché non vogliamo che gli altri sappiano dei nostri problemi, oppure perché con un falso senso di umiltà, non crediamo di essere degni delle loro preghiere, come se fosse possibile meritare qualcosa, quando in realtà ogni bene è per grazia.

Paolo non cadeva in questi errori, e perciò spesso chiedeva agli altri di pregare per lui. Poi, notate che in quest'occasione, come anche in altre, la sua preghiera è principalmente che il nome di Dio sia glorificato, come Gesù ci insegna nel Padre Nostro.

La preghiera di Paolo dimostra che il desiderio del suo cuore era che la Parola del Signore, ovvero il Vangelo della salvezza per mezzo di Gesù Cristo, potesse spandersi rapidamente e fosse glorificata. Paolo chiedeva preghiera che Dio operasse in modo da far spandere rapidamente la Parola. Voleva che il Vangelo corresse, senza ostacoli, per raggiungere sempre più persone. Visto che ci sono persone che muoiono ogni giorno senza aver mai sentito il Vangelo, Paolo pregava che la Parola potesse spandersi rapidamente, correre velocemente. Quindi, aveva un profondo desiderio che la Parola fosse predicata a tante più persone. Inoltre, chiede che la Parola del Signore sia glorificata. Che cosa vuol dire che la Parola sia glorificata? Egli spiega, dicendo "come lo è fra voi". I credenti di Tessalonica avevano sentito il Vangelo, e avevano creduto il Vangelo. Il Vangelo viene glorificato quando tramite esso Dio salva le persone.

Quindi, qua Paolo chiedeva preghiera che insieme con i suoi collaboratori, potessero avere porte aperte e la via appianata per poter proclamare la Parola di Dio a tante persone. Inoltre, chiedeva che la parola fosse glorificata, nel senso che portasse alla salvezza tante persone, nello stesso modo in cui aveva portato i credenti di Tessalonica alla salvezza. Qui, vediamo che i pensieri di Paolo erano rivolti verso le cose eterne di Dio. Paolo pensava al regno di Dio, alla salvezza delle anime, alla vita eterna.

Fermiamoci per considerare il nostro cuore. Con che cosa riempiamo i nostri pensieri, e il nostro cuore? Il nostro cuore è così, come quello che vediamo in Paolo, e che abbiamo visto nel Salmo 67, e che troviamo dappertutto nella Bibbia?

Se tu vuoi la gioia della salvezza, se vuoi vedere i tuoi problemi nella prospettiva giusta, se vuoi conoscere di più della potenza di Dio che opera in te, se vuoi la pace della salvezza, allora devi alzare i tuoi occhi al di sopra della tua vita e dei tuoi problemi e dei tuoi piccoli sogni, e devi desiderare la gloria di Dio, e impegnarti per la gloria di Dio. Devi avere il cuore che Gesù ci insegna nella preghiera il Padre Nostro, in cui la prima cosa che prega è che il nome di Dio sia santificato. Per vivere bene, dobbiamo vivere così.

Solo così possiamo vivere bene, solo così possiamo affrontare i problemi della vita con la prospettiva giusta, solo così possiamo gioire pienamente nella nostra salvezza, ed avere una vita che vale!

Conclusione

Allora, torniamo al discorso che ho fatto all'inizio. Un bambino che cresce pensando principalmente alle piccole cose della propria vita vivrà male. Mancherà le benedizioni più grandi e più belle della vita, vedrà ogni suo problema come un qualcosa di immenso, e in realtà la sua vita sarà sprecata. Se invece i suoi genitori lo aiutano a vedere oltre il suo piccolo mondo, e a vivere per cose molto più grandi, allora la sua vita sarà trasformata. Vedrà i suoi problemi in modo molto più equilibrato. Avrà molta più gioia, e potrà avere una vita che vale.

Se questo principio è vero per un bambino che cresce, quanto lo è di più per noi che siamo salvati. Si viviamo presi dai nostri problemi, sembreranno immensi, e Dio sembrerà lontano. Se invece viviamo per la gloria di Dio, se il nostro desiderio più profondo è quello di vedere il nome di Dio santificato, tramite la proclamazione del Vangelo, allora la nostra vita sarà una vita di grande gioia, e conosceremo la potenza di Dio che opera in noi.

Quindi, a questo punto chiedo a ciascuno di valutare la propria vita. Dove stai guardando? Qual è il tuo desiderio? Per che cosa preghi?

Se tu stai vivendo principalmente per te stesso e per le tue cose, la tua famiglia, i tuoi impegni, e pensi poco alla gloria di Dio, hai bisogno di riconoscere e di confessare questo tuo peccato. Guarda a Dio, impegnati a vedere sempre di più della gloria di Dio, per essere luce del mondo, per proclamare le meraviglie di Colui che ci ha trasportati dalle tenebre e ci ha portati nel suo regno. Viviamo per la gloria di Dio, preghiamo per la gloria di Dio, desideriamo che il Vangelo si spanda rapidamente e che Dio sia glorificato!

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