un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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1 Giovanni 3:1-3 - Siamo Figli di Dio

Sermone di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 9 giugno, 2013---- cmd na -----
Parole chiave: salvezza, vita cristiana, gioia, fede, come vivere la vita, vittoria sul peccato.

Nella vita cristiana, chi è un figlio di Dio ha la tendenza a guardare in una di due direzioni:

O tende a concentrarsi principalmente sui propri doveri oppure si focalizza maggiormente su quello che Dio ha fatto e sta facendo per noi per mezzo di Cristo. Quando viviamo guardando soprattutto ai nostri doveri, anziché a quello che Dio fa per noi, la vita cristiana ci apparirà pesante. I comandamenti di Dio sembreranno gravosi e avremo poca gioia. E, per quanto cerchiamo di camminare bene, se ci focalizziamo principalmente su come dovremmo vivere, in realtà cadremo spesso nel peccato.

Se invece ci focalizziamo soprattutto su tutto quello che Dio ha fatto per noi in Gesù Cristo, su tutto quello che Egli sta facendo per noi e su quello che sarà il compimento dell'opera di Dio in noi, tutto per mezzo di Gesù Cristo, allora abbiamo grande gioia mentre camminiamo in questa vita, i comandamenti di Dio ci appaiono dolci ed abbiamo vittoria sul nostro peccato. In più, così facendo, porteremo frutto alla gloria di Dio ed anche questo ci darà grande gioia.

Quindi, una chiave della vita cristiana è di guardare molto a quello che Dio fa per noi ed al Suo amore per noi.

Oggi guarderemo insieme un brano ben conosciuto, ma che vale la pena vedere e rivedere. Prego che esso ci aiuterà a vedere di più l'immensità dell'amore di Dio per noi e che, vedendo di più questo amore, possiamo avere una gioia immensa. Prego che, chi non ha Gesù Cristo, riconoscerà che non c'è nulla nella vita che vale quanto avere Gesù Cristo!

Il brano che vogliamo considerare insieme è 1 Giovanni 3:1-3. Questo brano ci parla dell'incredibile e profonda verità che riguarda l'amore di Dio per noi, quello che Dio ha compiuto in noi per mezzo di Gesù Cristo e quella che sarà la nostra eternità se abbiamo Cristo. Seguitemi mentre leggo 1Giovanni 3:1-3:

“1 Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. Per questo il mondo non ci conosce, perché non ha conosciuto lui. 2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. 3 E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro.” (1Giovanni 3:1-3 LND)

Prego che lo Spirito Santo aprirà gli occhi dei nostri cuori per comprendere di più quello che questo brano ci mostra dell'immensità dell'amore di Dio.

Quello che eravamo

Per poter capire di più dell'amore di Dio, noi che siamo stati salvati dobbiamo iniziare ricordando quello che eravamo. Dobbiamo capire qual era la nostra condizione prima che Dio ci salvasse. E, riguardo a chi non è salvato, prego che possa comprendere di più qual è la situazione in cui si trova senza Cristo.

Quello che siamo per natura, quello siamo dalla nascita, quella che era la nostra condizione, anche se non la conoscevamo, era di essere totalmente separati da Dio, sotto la condanna, senza alcuna vera speranza.

La Bibbia parla molto della condizione dell'uomo peccatore. È importante capire e meditare su qual era la nostra condizione senza Cristo, per poter riconoscere l'immensità dell'amore di Dio verso di noi in Gesù Cristo.

Infatti, uno dei motivi per cui abbiamo così poca gioia nella nostra vita cristiana è perché pensiamo così poco a qual era la nostra condizione prima della nostra salvezza. Facilmente dimentichiamo quanto eravamo perduti, quanto lontani eravamo da Dio e, così facendo, abbiamo poca gioia.

L'apostolo Paolo continuava a ricordare quale fosse la sua condizione prima della salvezza per tutta la sua vita. Per esempio, in 1Timoteo 1:15, verso la fine della sua vita, Paolo dichiara:

questa parola è sicura e degna di essere pienamente accettata, che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo.” (1Timoteo 1:15 LND)

Nonostante fossero passati molti anni, Paolo era ancora ben cosciente del fatto che, per merito suo, era un grave peccatore e quindi ricordava sempre che era giustificato per fede. Non si dimenticava mai di quale fosse la sua condizione prima della sua salvezza. E perciò rimaneva sempre meravigliato pensando alla misericordia di Dio nei suoi confronti. Questo gli permetteva di vedere in modo più profondo l'amore di Dio!

Guardiamo alcuni fra i tanti brani che ci aiutano a ricordare quello che eravamo. Iniziamo guardando Efesini 2:1-3, che parla a chi è salvato:

“1 Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, 2 nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, 3 fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri.” (Efesini 2:1-3)

In questo brano, leggiamo che eravamo morti nei nostri falli e peccati. Prego che Dio ci aiuterà a riconoscere cosa vuol dire che eravamo morti. Eravamo spiritualmente morti, senza vita e, quindi, senza speranza. Eravamo completamente privi della vita spirituale. Come leggiamo in Romani 3:23, noi, come d'altronde tutti gli uomini, abbiamo peccato e siamo privi della gloria di Dio. Essendo morti, eravamo totalmente esclusi dalla Sua gloria, lontani da Dio senza saperlo. Eravamo morti nei nostri falli e peccati. Peccavamo perché era la nostra natura che ci induceva a farlo spontaneamente, ovvero, peccare ci veniva naturale. Pertanto, la nostra anima era completamente macchiata dal peccato.

Riguardo alla nostra condotta, camminavamo nei nostri peccati, seguendo il corso di questo mondo, seguendo il principe del mondo, Satana, senza saperlo. Vivevamo nelle concupiscenze della nostra carne e seguivamo i desideri della carne e della nostra mente ottenebrata. In altre parole, vivevamo nelle tenebre e neanche lo sapevamo. In quella condizione, eravamo figli d'ira, come tutti gli altri uomini. Eravamo sotto l'ira di Dio, colpevoli per i nostri peccati.

La nostra situazione era grave, anzi gravissima perché eravamo assolutamente senza speranza: avevamo davanti a noi il tormento eterno!

Detto questo, passiamo ad Efesini 2:11,12 che ci parla di altri aspetti della nostra condizione senza Cristo. Quanto è importante ricordare quello che eravamo, per poter gioire in quello che Dio ha fatto in noi! Leggiamo Efesini 2:11,12, notando che inizia esortandoci a ricordare:

“11 Perciò ricordatevi che un tempo voi gentili di nascita, chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi, perché tali sono stati fatti nella carne per mano d’uomo, 12 eravate in quel tempo senza Cristo, estranei dalla cittadinanza d’Israele e estranei ai patti della promessa, non avendo speranza ed essendo senza Dio nel mondo.” (Efesini 2:11-12 LND)

Il brano appena letto dice che eravamo senza Cristo. Questo vuol dire che non avevamo alcun accesso a Dio, perché Gesù Cristo è l'unica via a Dio. Quindi, non potevamo avvicinarci al trono della grazia per ottenere aiuto nei momenti di bisogno, in quanto non avevamo Cristo che intercedeva per noi. La nostra condizione era gravissima! Inoltre, eravamo estranei alla cittadinanza d'Israele ed estranei ai patti della promessa. In altre parole, non avevamo alcun mezzo per mezzo del quale potevamo avvicinarci a Dio. E, perciò, non avevamo alcuna delle promesse di Dio e, quindi, non avevamo nemmeno una promessa a cui aggrapparci. Di conseguenza, eravamo senza alcuna vera speranza ed eravamo senza Dio nel mondo. Tutte le nostre speranze erano speranze false, speranze che ci avrebbero delusi eternamente. Eravamo senza Dio, senza il Suo aiuto e senza il Suo favore. Infatti, eravamo sotto l'ira di Dio. Questa era la nostra condizione prima che Dio ci salvasse.

Pensate al fatto che era una condizione oltremodo terribile.

Un ulteriore versetto che ci aiuta a ricordare la nostra condizione prima che Dio ci salvasse è 1Corinzi 2:14:

“or l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché sono follia per lui, e non le può conoscere, poiché si giudicano spiritualmente.” (1Corinzi 2:14 LND)

Eravamo uomini e donne naturali e non eravamo nemmeno in grado di ricevere le cose dello Spirito di Dio, finché Dio non ha toccato i nostri cuori.

E perciò, non solo eravamo senza Dio,senza speranza e senza le promesse, ma non potevamo nemmeno comprendere le verità di Dio. Anche se uno ci avesse predicato, non lo avremmo capito, perché, nella condizione naturale, l'uomo non può veramente capire le cose di Dio.

Perciò eravamo peccatori, sotto l'ira di Dio, senza speranza, ed eravamo totalmente incapaci di cambiare la nostra situazione. Questa era la nostra condizione prima della salvezza. Teniamo questo in mente per comprendere l'immensità dell'amore di Dio nei nostri confronti.

L'immensità dell'Amore di Dio

Ora ritorniamo al nostro brano in 1Giovanni, ricordando quella che era la nostra condizione spirituale. Leggiamo ancora 1Giovanni 3:1:

Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi” (1Giovanni 3:1 LND)

Meditate sulla ricchezza di queste parole. Giovanni inizia chiedendoci: “Vedete”. Dobbiamo fermarci a guardare l'immensità dell'amore di Dio per noi. Quanto cambia la vita quando ci fermiamo spesso a guardare l'immensità dell'amore di Dio per noi! In Giovanni 3:16 leggiamo:

Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio.” (Giovanni 3:16 LND)

In Romani 8:32 leggiamo:

“certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui?” (Romani 8:32 LND)

e poi questo stesso brano continua parlando dell'amore di Dio per noi in Cristo Gesù e che nulla può separarci da quell'amore.

In Efesini 3, ritroviamo la preghiera di Paolo, il quale chiede a Dio di renderci capaci di comprendere il Suo amore, amore che sorpassa la comprensione!

In Romani 5 leggiamo dell'amore di Dio e di un amore così grande che ha dato Suo Figlio per noi, mentre eravamo peccatori. Ve lo leggo:

“ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.” (Romani 5:8 LND)

Voglio incoraggiarvi a fare quello che il nostro brano dichiara, cioè a vedere quale amore il Padre ha profuso su di noi. Fermatevi a meditarci, fermatevi a considerare l'immensità di questo amore!

Facendoci Chiamare figli di Dio

Vediamo l'immensità dell'amore di Dio per noi in quello che Dio ha fatto per noi, mandando Gesù Cristo alla croce per poterci salvare e farci diventare figli di Dio. Leggo ancora 1 Giovanni 3:1:

Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. (1 Giovanni 3:1 LND)

Dio ci ha fatto chiamare figli di Dio. Ricordate che tutto quello che Dio dichiara, si adempie. Dio ha detto: “Sia la luce” e la luce fu! Quello che Gesù diceva, si adempiva. E perciò, quando questo versetto dichiara che Dio ci ha fatti chiamare figli Suoi, vuol dire che siamo diventati realmente figli di Dio. Noi che, per natura, eravamo figli d'ira, noi che eravamo senza Dio, senza le promesse e senza speranza, noi che eravamo morti nei nostri peccati, Dio ci ha fatti diventare Suoi figli, riconciliandoci con Lui per mezzo di Gesù Cristo.

Non c'è nulla in tutto il mondo minimamente paragonabile a diventare un figlio di Dio! Nessuna delle benedizioni terrene, nessun privilegio, nessun piacere, nulla è paragonabile ad essere un figlio di Dio, un ruolo ed un privilegio che durerà per tutta l'eternità. Quanto grande è l'amore di Dio che ci ha portato, dall'essere figli d'ira, a diventare figli di Dio!

Qualsiasi sia la tua situazione di vita, qualsiasi siano i tuoi problemi, se tu mediti sulla realtà di essere un figlio di Dio, tu puoi avere immensa gioia, anche nelle difficoltà più profonde.

Perciò, vi invito, vi esorto, vi incoraggio, a meditare spesso sulla immensità dell'amore di Dio che ci ha preso dalla condizione di essere figli d'ira e ci ha fatti diventare figli di Dio. E, a voi che non siete ancora figli di Dio, vi esorto a cercare Dio con tutto il vostro cuore. Nulla è paragonabile a diventare un figlio di Dio! Quando pensiamo a questo, possiamo realizzare pure che i problemi della vita passeranno e saranno dimenticati per sempre, mentre la gioia di essere figli di Dio durerà per l'eternità!

Il Mondo non ci conosce

Leggo ancora 1Giovanni 3:1, dove vedremo che il mondo non riconosce il fatto che siamo figli di Dio:

Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. Per questo il mondo non ci conosce, perché non ha conosciuto lui. (1 Giovanni 3:1 LND)

Il mondo non riconosce che noi siamo figli di Dio. Questo vuol dire che spesso siamo disprezzati o siamo visti come fanatici o visti male in altri modi. Ma non dobbiamo esserne sorpresi. Gesù ci ha spiegato che sarebbe stato così. Vi leggo le parole di Gesù contenute nell'evangelo di Giovanni 15:18-21 e destinate a coloro che erano diventati figli di Dio:

“18 Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. 19 Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. 20 Ricordatevi della parola che vi ho detto: "il servo non è più grande del suo padrone". Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. 21 Tutte queste cose ve le faranno a causa del mio nome, perché non conoscono Colui che mi ha mandato.” (Giovanni 15:18-21 LND)

Il mondo non ha conosciuto Dio e così non riconosce nemmeno i figli di Dio.

Per questo, spesso il mondo odia i veri figli di Dio. Di fronte a questa realtà, non dobbiamo spaventarci quando siamo disprezzati o perfino odiati. Piuttosto, anche questo fa parte del privilegio di essere figli di Dio.

Voglio leggere delle parti della preghiera di Gesù al Padre appena prima di andare nel giardino del Getsemani. Troviamo questa preghiera in Giovanni 17. Vi leggerò i versetti 1-6, 9, 14-18, 20-23. Notate quello che Gesù dichiara per quanto riguarda coloro che appartengono a Lui, in altre parole, per coloro che Egli ha fatto diventare figli di Dio, il che si applica ovviamente anche a tutti i figli di Dio di oggi:

“1 Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse: "Padre, l’ora è venuta; glorifica il figlio tuo, affinché anche il figlio glorifichi te, 2 poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato. 3 Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato. 4 Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuta l’opera che tu mi hai dato da fare. 5 Ora dunque, o Padre, glorificami presso di te della gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. 6Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dato dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola.” (Giovanni 17:1-6 LND)
“Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi.” (Giovanni 17:9 LND)
“14 Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come neppure io sono del mondo. 15 Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. 16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 17 Santificali nella tua verità, la tua parola è verità. 18 Come tu hai mandato me nel mondo, così ho mandato loro nel mondo.” (Giovanni 17:14-18 LND)
“20 Or io non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me per mezzo della loro parola 21 affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno. 23 Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato e li hai amati, come hai amato me.” (Giovanni 17:20-23 LND)

Spero che abbiate visto chiaramente che, chi è un figlio di Dio, non appartiene al mondo e per questo non sarà riconosciuto dal mondo. Questa è la realtà! Dobbiamo tenerla in mente per non essere scoraggiati quando queste cose avverranno. Ma grazie a Dio per il privilegio di essere stati fatti figli di Dio! Esorto tutti voi che non siete figli di Dio a cercare Dio con tutto il vostro cuore.

Saremo come Lui

Oggi il mondo non ci riconosce come figli di Dio. Ma non sarà sempre così. Quando Gesù ritornerà nella Sua gloria saremo trasformati per essere conformati all'immagine di Cristo. Allora sarà manifesto a tutti che siamo figli di Dio! Leggo 1Giovanni 3:2:

Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. (1Giovanni 3:2 LND)

Oh che giorno meraviglioso sarà, per noi che siamo figli di Dio, quello in cui Gesù Cristo sarà manifestato! Oggi, il mondo non conosce Cristo, non Lo vede nella Sua gloria e non vede tutto quello che Egli sta facendo! Però, quando Gesù ritornerà, ritornerà in gloria, con i Suoi angeli, e sarà riconosciuto da tutti. Ogni ginocchio si piegherà ed ogni lingua confesserà che Gesù Cristo è il Signore. In quel giorno, noi saremo trasformati per essere resi ad immagine di Cristo.

Tanti brani parlano del fatto che saremo trasformati. Per esempio, vi leggo Filippesi 3:20,21, che dichiara che noi saremo conformati al Suo corpo glorioso:

“20 La nostra cittadinanza infatti è nei cieli, da dove aspettiamo pure il salvatore, il Signor Gesù Cristo, 21 il quale trasformerà il nostro umile corpo, affinché sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la sua potenza che lo mette in grado di sottoporre a sé tutte le cose.” (Filippesi 3:20-21 LND)

Che parole meravigliose, che verità meravigliosa!

In Efesini 4, leggiamo dell'opera di Cristo nella Chiesa tramite i pastori e gli altri credenti. Vediamo che quest'opera è di edificare tutti i santi, ovvero i credenti, finché arrivino alla misura della statura della pienezza di Cristo, per crescere in ogni cosa verso Colui che è il capo, cioè Cristo. Vi leggo Efesini 4:11-15:

“11 Ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo, 13 finché giungiamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo, 14 affinché non siamo più bambini sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per la loro astuzia, mediante gli inganni dell’errore, 15 ma dicendo la verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo.” (Efesini 4:11-15 LND)

Grazie a Dio, Egli completerà questa Sua opera in ogni figlio di Dio e ci trasformerà nell'immagine di Cristo.

In Efesini 1, leggiamo di quello che è il piano finale di Dio per noi che siamo figli di Dio. Dio ci farà essere santi ed irreprensibili davanti a Lui nell'amore. Saremo resi conformi all'immagine di Gesù Cristo! Leggo Efesini 1:3,4:

“3 Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo, 4 allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore,” (Efesini 1:3-4 LND)

Quando Dio completerà la Sua opera, saremo santi ed irreprensibili davanti a Lui, nell'amore, per tutta l'eternità. Gioisci in questo, se tu sei un figlio di Dio!

Riassumendo

Facciamo allora un breve riassunto di quello che abbiamo visto fino a questo momento. Nel nostro brano di 1Giovanni 3, vediamo che Dio ci esorta a fermarci a guardare, a pensare e a meditare sull'immensità dell'amore di Dio per noi. Nel Suo grande amore, Dio ci ha fatto chiamare figli, ovvero, Dio ha fatto diventare figli Suoi, noi che eravamo nemici di Dio, figli d'ira, morti nei nostri peccati. Ora, siamo amati!

Essendo amati così da Dio, essendo figli di Dio, il mondo non ci conosce perché non ha conosciuto Dio. E, per questo, spesso il mondo ci perseguita e ci odia.

Però abbiamo la promessa che, quando Gesù Cristo ritornerà e sarà manifestato al mondo, noi saremo trasformati per essere conformi alla Sua immagine. Allora, non avremo più lacrime, non avremo più prove, ma avremo la gioia di stare per sempre nella presenza del nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo! Pensare a questa verità ci darà un'immensa gioia in qualunque situazione nella quale ci troviamo.

Chiunque ha questa speranza si purifica

E quindi, vi chiedo: “Quanto pensate all'amore di Dio? Quanto pensate a quella che era la vostra condizione, confrontandola con quella che è ora la vostra condizione in Gesù Cristo? Quanto pensate al fatto che, mentre è vero che il mondo non ci riconosce come figli di Dio adesso, quando Cristo Gesù ritornerà in gloria, saremo fatti a Sua immagine e saremo riconosciuti da tutti come figli di Dio?”

È proprio il fatto che non pensiamo spesso a queste cose che ci ostacola dall'avere la piena gioia della nostra salvezza! Quindi, impariamo a pensare a queste meravigliose verità, per poter aspettare l'arrivo di Cristo con gioia.

Purifichiamoci mentre Lo aspettiamo

Alla luce di tutto questo, come dobbiamo aspettare Gesù Cristo? Avendo questa meravigliosa speranza, questa speranza viva e certa, come dobbiamo vivere mentre aspettiamo Gesù? Leggo il versetto 3:

E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro.”(1 Giovanni 3:3 LND)

Avendo questa meravigliosa speranza, l'unico modo di vivere è di farlo in modo di essere trovati da Lui puri.

In 2Pietro 3, leggiamo di come saranno le cose al ritorno di Cristo. In tale capitolo, al versetto 14, leggiamo:

“Perciò, carissimi, aspettando queste cose, fate in modo di essere trovati da lui immacolati e irreprensibili, in pace.” (2Pietro 3:14 LND)

Quando uno che è in attesa del suo matrimonio capisce l'importanza del matrimonio e riconosce l'immenso privilegio di poter sposare la persona che Dio gli ha dato, vuole assolutamente tenersi totalmente puro per il matrimonio.

Similmente, quando riconosciamo l'immensità del dono di essere figli di Dio e comprendiamo qualcosa della gioia che avremo quando vedremo Gesù Cristo e quanto sarà meraviglioso essere trasformati per essere conformati alla Sua immagine, allora il profondo desiderio del nostro cuore sarà di essere trovati da Lui immacolati ed irreprensibili, in pace. In altre parole, come dice il nostro versetto, vorremo purificarci per non essere svergognati quando Lo vedremo ed essere accolti da Lui con gioia.

E, quindi, affinché ciò si realizzi, dobbiamo vivere in santità.

Voglio notare che questo brano non inizia con come dovremo vivere. Inizia, piuttosto, con quello che Dio ha fatto per noi in Gesù Cristo. Inizia ricordandoci dell'immensità dell'amore di Dio per noi, inizia ricordandoci come staranno le cose quando Gesù Cristo ritornerà per noi. E allora, alla luce di tutto quello che si verificherà, Dio ci ricorda che, chi aspetta Cristo così, si purifica, come Cristo è puro.

Quanto è diverso questo da una vita cristiana in cui la persona pensa poco a Cristo, poco all'amore di Dio, poco ai benefici che abbiamo e poco a quello che avremo e, di contro, focalizza la sua attenzione principalmente sui comandamenti. In quest'ultimo caso, il credente vivrà una vita cristiana pesante, con poca gioia, un vita che, in realtà, sarà piena di cadute. Invece, quando una persona pensa principalmente all'amore di Dio per noi in Gesù Cristo ed a quello che abbiamo e che saremo in Cristo, allora diventa una gioia camminare in ubbidienza e purezza di vita.

Quindi, a voi che avete ricevuto Gesù Cristo come il vostro Salvatore e Signore, vi incoraggio a pensare molto spesso a quella che era la vostra condizione prima della salvezza. Ricordatevi che eravamo senza Cristo, senza Dio, senza le promesse e senza speranza. Ricordatevi che eravate morti nei vostri peccati, per natura, figli d'ira. Poi, ricordatevi dell'immenso amore di Dio, che ha mandato Gesù Cristo per prendere la vostra colpa, per potervi riconciliare con Dio. Ora, in Cristo, siete perdonati, siete amati, siete figli di Dio, con la viva speranza di passare l'eternità con Dio.

E, per finire, rivolgo una parola a voi che siete senza Cristo. Forse avete capito che quello che la Bibbia dichiara è vero, ma non vi siete veramente ravveduti per poi credere in Gesù Cristo come Colui che vi può salvare. Vi esorto, nel nome di Cristo, ad essere riconciliati con Dio per mezzo di Cristo. Cercate Cristo, cercateLo mentre Lo si può trovare!

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