un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Guardiamo l’Alfa e l’Omega
Apocalisse 1:12-20

filename: 66-01-11.doc di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org

Intro:

Quale sarà l’evento assolutamente più meraviglioso, che una persona potrà mai vivere? Questo evento sarà superiore a qualsiasi altro evento possibile, nessun altra cosa sarà paragonabile a quell’ evento. Quale sarà l’evento più meraviglioso? Vedere il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo nella Sua gloria!

Per quanto possano essere speciali certe esperienze nella vita, nulla è paragonabile a come sarà quando vedremo Gesù Cristo nella Sua gloria. Grazie a Dio, sarà l’inizio di un eternità, Lo vedremo e resteremo sempre con Lui.

Oggi, vogliamo continuare il nostro studio del libro di Apocalisse. Vogliamo leggere di quando Giovanni vide Gesù Cristo nella Sua gloria.

È importante, per noi, studiare questo brano per conoscere meglio il nostro Signore e Salvatore.

Descrizione di Gesù Cristo

Nel libro di Apocalisse, Gesù viene descritto in tanti modi diversi. Vorrei elencare alcuni dei titoli di Cristo che troviamo in tutto il libro; dopo, quelli che troviamo nel capitolo 1.

2:18 il Figlio di Dio

3:7 Queste cose dice il Santo, il Veritiero

3:14 Queste cose dice l’Amen, il testimone fedele e veritiero, il principio della creazione di Dio

5:5 il Leone della tribù di Giuda

capitolo 6: l’Agnello in cielo, con autorità su tutta la terra

7:17 l’Agnello sul trono

11:15 il Messia che regnerà per sempre

19:11 e seguenti: il maestoso Re dei re e Signore dei signori, che ritorna in glorioso splendore per sconfiggere i Suoi nemici.

19:13 la Parola di Dio

22:16 Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino

Vorrei incoraggiarvi a meditare su questi titoli e ruoli di Cristo. Un modo molto utile e anche prezioso di passare il tempo, durante una serata, è di studiare e riflettere sui vari nomi di Gesù Cristo, il nostro Signore, che troviamo nella Bibbia.

Adesso, vorrei considerare il brano di Apocalisse 1:9-20. La settimana scorsa, abbiamo considerato i vv.9-11. Oggi, vogliamo considerare il quadro di Cristo che abbiamo nei vv.12-20.

Per iniziare, leggiamo tutto il brano. (Leggere Apocalisse 1:9-20).

“9 Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, ero nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù. 10 Fui rapito dallo Spirito nel giorno del Signore, e udii dietro a me una voce potente come il suono di una tromba, che diceva: 11 «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese: a Efeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiatiri, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicea». 12 Io mi voltai per vedere chi mi stava parlando. Come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro 13 e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile a un figlio d’uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto. 14 Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i suoi occhi erano come fiamma di fuoco; 15 i suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la sua voce era come il fragore di grandi acque. 16 Nella sua mano destra teneva sette stelle; dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza. 17 Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e l’ultimo, 18 e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti. 19 Scrivi dunque le cose che hai viste, quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito, 20 il mistero delle sette stelle che hai viste nella mia destra, e dei sette candelabri d’oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri sono le sette chiese.” (Apocalisse 1:9-20 NRV)

v.12

Adesso, consideriamo il contenuto di questo brano.

I sette candelabri sono le sette chiese menzionate nel v.11. Sappiamo questo dal v.20. Nella Bibbia, sette è il numero di perfezione e completezza. Perciò, queste sette chiese, pur essendo sette chiese veramente esistite, hanno valore simbolico, così in questo caso, le sette chiese rappresentano tutte le chiese. Allora, il messaggio di Gesù alle sette chiese, che troviamo nei capitoli 2 e 3, è anche un messaggio per noi, quindi abbiamo tanto bisogno di ascoltare questo messaggio. Oggi, vogliamo considerare chi è Gesù Cristo, vogliamo contemplare Cristo.

La figura che Dio usa qui per ogni chiesa è il candelabro d’oro. Il candelabro era usato per diffondere la luce in tutta la casa, Dio usa le chiese per portare la luce nel mondo. Il candelabro non era la luce, ma effondeva la luce. Gesù Cristo è la vera luce del mondo, e chi è un figlio di Dio ha Cristo, e in questo senso, è luce anche il credente. Dio non solo ha salvato individui, ma ha messo i credenti insieme nella chiesa locale, dove si incontrano. Ogni chiesa è chiamata ad essere un candelabro, per mostrare la luce di Cristo in un mondo di tenebre.

In Matteo 5:14-17 Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, 15 e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.

Tornando al nostro passo in Apocalisse, Giovanni vide il Signore in mezzo ai sette candelabri, cioè in mezzo alle sette chiese. Cosa possiamo capire da questo? Qual è la posizione di Cristo? Cristo si trova in mezzo alle Sue chiese. Egli non è un Signore lontano, separato, indifferente al Suo popolo. No, Egli si trova proprio in mezzo alle Sue chiese, Cristo non è mai lontano dai Suoi.

Ci sono tanti che presentano un Cristo lontano, separato dal Suo popolo. Questa falsa presentazione poi insegna che ci sono coloro che sono vicini ai credenti, al posto di Cristo. Un esempio di questo falso insegnamento è l’insegnamento della cosiddetta Madonna e i cosiddetti Santi. Vengono presentati come coloro che ci stanno vicino, pronti ad ascoltarci e ad aiutarci. Che terribile menzogna! Primo: perché i morti non hanno più contatto con quelli sulla terra. Poi, ancora peggio, questa menzogna implica che Cristo non è vicino alla Sua chiesa. Invece, in tutta la Bibbia, come anche in questo brano, vediamo che Cristo è proprio in mezzo alle Sue chiese. Grazie a Dio per la presenza di Cristo. Poco prima di tornare in cielo, dopo la Sua resurrezione, Gesù dichiarò, in Matteo 28:18

18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente».

Gesù ha dichiarato di rimanere con noi fino alla fine di questa età, e a quel punto, noi saremo sempre con Lui. Allora, dobbiamo ricordare che Gesù è veramente con la Sua Chiesa, e non abbiamo bisogno di altri al Suo posto.

Adesso, arriviamo alla descrizione stessa di Cristo. Vogliamo considerare come Lo vide Giovanni. Prima però, ricordiamo chi era Giovanni, e che rapporto aveva avuto con Cristo. Giovanni era uno dei dodici Apostoli, uomini che vissero con Cristo per tre anni, scelti da Cristo stesso. Dai vangeli, impariamo che Giovanni era uno dei tre discepoli più intimi di Gesù, cioè, in tante occasioni particolari, Gesù permetteva solamente a Giovanni, Giacomo e Pietro di accompagnarlo. In più, Giovanni era il più vicino a Gesù fra questi tre. Nel vangelo di Giovanni, ben 5 volte, lui descrive se stesso come il discepolo che Gesù amava. E’ chiaro, dalla lettura, che Giovanni aveva una posizione più stretta con Gesù, che tutti gli altri discepoli.

È utile tenere in mente chi fosse Giovanni, perché ci aiuta a comprendere di più la gloria di Gesù in questo brano.

Notiamo il termine che Giovanni usa per descrivere Gesù nel v.13.

Apocalisse 1:13 e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile a un figlio d’uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto.

Voglio farvi notare la frase: uno simile ad un figlio d’uomo.

Nel suo vangelo, Giovanni usava il termine “il Figlio dell’Uomo per descrivere Gesù, invece qui, descrive Gesù con la frase “uno simile ad un figlio d’uomo”. La differenza sta in questo: anche prima della Sua incarnazione Gesù, in cielo, veniva chiamato “simile ad un figlio d’uomo”, per esempio in Daniele 7:13. Era Dio, non ancora uomo, ma già la Sua apparenza agli uomini, in questo caso il profeta Daniele, era come “simile ad un figlio d’uomo”, ovvero, simile ad un uomo. Poi, durante il Suo tempo sulla terra, Gesù era veramente uomo, oltre ad essere Dio. Dopo l’ascensione, non era più nella forma umana che aveva preso sulla terra, ma era simile ad un figlio d’uomo. Adesso però, la Sua gloria come Dio è anche visibile!

Filippesi 2:7 ci aiuta a capire questo di più:

(Gesù) pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini;

Quando Gesù venne sulla terra, pur essendo Dio si spogliò della Sua gloria, temporaneamente, per prendere forma di servo, e vivere da uomo. Dopo la resurrezione, invece, ritornò alla gloria di cui si era spogliato prima. Allora Giovanni, Lo vide come “simile ad un figlio d’ uomo”, cioè simile ad un essere umano, ma non più com’ era quando scese sulla terra.

Ora, il nostro Signore è pieno della Sua gloria.

Proseguiamo adesso il brano per conoscere meglio il nostro Signore.

Apocalisse 1:13 e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile a un figlio d’uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto.

La prima cosa che notiamo di Gesù è che fu vestito con una veste lunga fino ai piedi, cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto.

Nella traduzione greca dell’AT, scritta prima della venuta di Cristo, la parola che qui viene tradotta “veste lunga” è la parola che viene usata nell’AT per descrivere la veste lunga del Sacerdote, chiamata “Manto”. Un esempio lo troviamo in Esodo 28:4,31; quando Dio comandò a Mosé come i sacerdoti dovevano essere vestiti. Questi sono i paramenti che faranno: un pettorale, un efod, un manto, una tunica lavorata a maglia, un turbante e una cintura. Faranno dunque dei paramenti sacri per Aaronne tuo fratello e per i suoi figli perché mi servano come sacerdoti. v.31 «Farai anche il manto dell’efod, tutto di color violaceo.

Allora, probabilmente, la veste lunga di Gesù Cristo era la veste di un Sacerdote, perché Gesù viene chiamato “il nostro Sommo Sacerdote”. Avendo redento la Chiesa con il Suo Sangue, essendo entrato alla presenza di Dio con il Suo proprio sangue per acquistarci la salvezza, la Bibbia dichiara che Egli vive adesso alla presenza di Dio per intercedere per noi.

Ebrei 4:14-16 Avendo dunque un grande Sommo Sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, stiamo fermi nella fede che professiamo. Infatti non abbiamo un Sommo Sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno.

Grazie a Dio che abbiamo Gesù Cristo come nostro Sommo Sacerdote ed è in mezzo a noi, che siamo la Sua Chiesa.

La “cintura d’oro all’altezza del petto” probabilmente rappresentava varie cose, secondo i vari ruoli di Cristo, in quanto Cristo è il Re, la cintura è fatta di fedeltà e giustizia.

Cosa vuol dire per noi, la fedeltà e la giustizia di Cristo? Il fatto che Cristo è un Re Fedele vuol dire che possiamo sperare in Lui con piena fiducia. Chi spera in Cristo non sarà mai deluso, perché Cristo è Fedele. Egli mantiene sempre la sua Parola. Egli è pieno di Giustizia: come Giudice, Egli è completamente Giusto. Non sbaglia mai. Egli è pieno di giustizia, ed è questa giustizia che serve per la nostra salvezza. Perciò, la Sua Giustizia, è una garanzia per la nostra salvezza. In più, in questo mondo d’ ingiustizia e malvagità, la Giustizia di Cristo come RE e Giudice ci fa comprendere che possiamo avere pace anche quando c’è ingiustizia, sapendo che quando Cristo verrà, Egli giudicherà ogni male.

Come Profeta, la cintura rappresenta la cintura di verità. Efesini 6:14 ci comanda così: State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia. Cristo, come piena rivelazione di Dio, porta la cintura della verità. Egli non solo rivela la Parola di Dio, Gesù Cristo è la Parola di Dio. Cristo è interamente verità, possiamo fidarci completamente di tutto quello che Gesù ci dichiara nella Sua Parola.

Come Sommo Sacerdote, la cintura è una cintura d’ Amore. Egli porta questa cintura d’ amore a livello del petto, vicino al cuore, perché noi siamo preziosi a Cristo. Il sacrificio di Gesù Cristo, quando Egli si è offerto al posto nostro sulla croce, è stato un sacrificio d’ amore. Egli agisce nei nostri confronti, spinto dal Suo grande ed eterno amore per noi. Questa cintura era d’oro, perché l’amore di Cristo per noi è un amore puro ed eterno. Noi abbiamo Gesù Cristo come il nostro grande Sommo Sacerdote, sempre pronto ad aiutarci e guidarci, per il nostro bene, rallegriamoci di questo!

v.14

Adesso, passiamo al v.14.

Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i suoi occhi erano come fiamma di fuoco;

Quando Giovanni dice che il capo di Cristo e i Suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; questo bianco non era un colore, ma piuttosto una luce, come vediamo in Daniele 7:9, quando Daniele ebbe una visione di Dio sul Suo trono:

Io continuai a guardare e vidi collocare dei troni, e un vegliardo sedersi. La sua veste era bianca come la neve e i capelli del suo capo erano simili a lana pura; fiamme di fuoco erano il suo trono, che aveva ruote di fuoco ardente.

Questo bianco rappresenta la gloria e la maestà di Dio. Allora, quando Giovanne vide Gesù Cristo, e Lo descrive con il capo e i capelli bianchi come neve, rappresenta la Sua maestà, la Sua totale purezza, e la Sua eternità.

Perché questo è importante per noi? Cristo è il nostro Signore e il nostro Re, non abbiamo un Signore debole o inferiore. Il nostro Signore è Dio, pieno di gloria e maestà, pieno di purezza, possiamo fidarci del nostro Dio, ed è giusto che abbiamo un santo timore e riverenza di Lui.

Nel v.14, Giovanni dichiara anche:

i suoi occhi erano come fiamma di fuoco; gli occhi di Gesù sono come fiamma di fuoco perché Egli vede tutto, nulla è nascosto al Suo sguardo. Per quanto riguarda noi, Egli vede tutto della nostra vita, dei nostri pensieri, del nostro cuore, Egli sa tutto di noi, e di tutto quello che è intorno a noi.
Ebrei 4:13 E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto.

Questa verità può aiutarci in due modi. Primo: ci aiuta ad avere un santo timore e riverenza di Dio, e ci aiuta a non peccare. È impossibile nascondere un peccato al Signore, Egli vede tutto. Secondo: questa verità può consolarci, perché è impossibile che Satana e le forze del male, possono attaccarci in qualche modo, di nascosto da Dio. Cristo sa tutto di tutti, nulla può mai succederci se non permesso da Lui, quindi possiamo fidarci di Lui.

Allora, ricordiamo che Cristo vede tutto, e camminiamo nella santità degna di un figlio di Dio. In più, non temiamo, perché Cristo è con noi.

v.15

Passiamo al v.15, considerando di più la descrizione del nostro Signore Gesù Cristo.

i suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la sua voce era come il fragore di grandi acque.

I suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace. Cosa significa questo? Nell’AT, impariamo che l’altare fu fatto di bronzo, insieme con tutti i suoi utensili. I piedi simili a bronzo incandescente rappresentano piedi di giudizio. In questo brano, vediamo Cristo che cammina in mezzo alle Sue chiese, esercitando la Sua disciplina e il Suo giudizio sul peccato che Egli trova. È un giudizio ardente e puro. Allora, è molto importante per noi, ricordare che Cristo cammina in mezzo a noi per disciplinarci e purificarci, in modo da presentarci davanti al Padre completamente puri, immacolati e irreprensibili.

Colossesi 1:22 ora Dio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili,
1 Tessalonicesi 5:23 Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
Efesini 1:4 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui,

v.15b e la sua voce era come il fragore di grandi acque.

Cosa vuol dire che la voce di Cristo era come il fragore di grandi acque? Quando eravamo in vacanza, poco tempo fa, abbiamo visto una cascata. Stare là davanti all’ acqua che cadeva, ci ha fatto pensare subito ad un grande potere. Il rumore, ovvero, il fragore, era immenso. Però, come cascata, non era grande, non erano grandi acque. Siamo stati una volta alle cascate del Niagara, quelle sì, sono grandi acque; non solo si può sentire il fragore delle acque con gli orecchi, ma anche si sente nel corpo la potenza delle acque.

La voce di Cristo, ora che è glorificato, è la voce di grande potere e autorità. Quando Cristo parla, nessuno può scappare. Quello che Egli dichiara viene subito adempiuto perché la Sua Parola è una parola piena d’autorità.

Perché questo è importante per noi? È importante sapere che Gesù ha ogni autorità, affinché possiamo fidarci di Lui e non dubitare. Tutto quello che Egli dichiara ha autorità di compiere. La sua voce è potente in tutto, possiamo fidarci di Lui.

v.16

Passiamo ora al v.16. Questo brano è proprio un quadro del nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo.

Nella sua mano destra teneva sette stelle; dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza.

v.16 a

Che cosa vuol dire la frase:

Nella sua mano destra teneva sette stelle

Dal v.20 impariamo che queste stelle rappresentano i sette messaggeri delle sette chiese Apocalisse 1:20 il mistero delle sette stelle che hai viste nella mia destra, e dei sette candelabri d’oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri sono le sette chiese.

La parola che viene tradotta “angeli” qui, è una parola che vuol dire “messaggeri”. Spesso nella Bibbia, viene tradotta giustamente “angeli”, ma in questo contesto, non può essere “angeli”, in quanto, nella Bibbia, non sono mai angeli che guidano le chiese. Allora qui “messaggeri”, indica i ministri che Dio ha affidato per portare il Suo messaggio alle chiese.

Quando leggiamo che Cristo tiene le sette stelle nella Sua mano, indica che Egli controlla e guida la chiesa e i suoi pastori. Cristo è l’unico vero capo della chiesa. Tenere in mano indica il Suo controllo e la Sua cura.

Giovanni 10:28,29 28 e io do loro la vita eterna e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre.

Possiamo ringraziare Dio che siamo sicuri nelle mani di Cristo, non solo, dovremmo sempre sottometterci alla Sua guida, visto che Egli è il nostro Signore. È Lui che ci tiene nella Sua mano, non esistiamo senza di Lui.

v.16b la spada a due tagli

Consideriamo la spada affilata che usciva dalla Sua bocca. Questa immagine viene usata più volte in Apocalisse:

Apocalisse 2:16 Ravvediti dunque, altrimenti fra poco verrò da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca.
Apocalisse 19:15 Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell’ira ardente del Dio onnipotente.
Apocalisse 19:21 Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.

Vediamo che la spada a due tagli, affilata, che esce dalla bocca di Cristo, rappresenta il Suo giudizio su quelli che attaccano il popolo di Dio e si oppongono alla Sua chiesa. Questo giudizio non è ancora rivelato al mondo ma quando arriverà, sarà terribile. Non dobbiamo temere gli attacchi e gli oltraggi, sia fisici che verbali, quando stiamo veramente seguendo Cristo.

v.16 e il Suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza.

Poi c’è la frase:

“e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza.”

Il sole è la fonte dell’energia sulla terra e la riscalda. Quando il sole risplende in tutta la sua forza, non si può guardarlo. Quest’ immagine di Cristo ci mostra la Sua gloria e maestà, quando Gesù era sulla terra, la Sua gloria era nascosta, adesso che è tornato in cielo, la Sua gloria è di nuovo visibile nel Suo volto, e la Sua gloria è più maestosa di qualsiasi cosa nella creazione. Il nostro Signore è pieno di gloria! Non c’è nessuno simile a Lui.

la reazione di Giovanni (v.17)

Giovanni aveva sentito la voce, e poi, si era girato. Nei vv. 12-16, ci ha spiegato Colui che vide quando si girò. Nel v.17, vediamo qual’ è stata la reazione di Giovanni quando vide Gesù nella Sua gloria.

17 Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e l’ultimo, 18 e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti.

Quando Giovanni vide Gesù nella Sua gloria, cadde ai Suoi piedi come morto. La gloria di Cristo è troppo grande per l’uomo, senza l’intervento di Dio, l’uomo non può vivere davanti alla Sua gloria.

Infatti, impariamo in tanti brani, specialmente in 1Corinzi 15, che quando Cristo viene per noi, ci darà un corpo nuovo, diverso da questo corpo. In questo corpo di corruzione, la gloria di Dio è troppo grande per noi ma il nostro nuovo corpo viene chiamato “corpo glorificato”, con quel corpo nuovo, potremmo vivere alla presenza di Dio.

1Corinzi 15:42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; 43 è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; 44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale.

Oh! Che possiamo comprendere di più quanto il nostro Signore Gesù Cristo è pieno di gloria. La gloria di Cristo è infinitamente superiore a qualsiasi cosa nel mondo, ecco il nostro Dio! Ecco il nostro Signore! Ecco il nostro Salvatore!

In questi versetti, non vediamo solamente la gloria di Cristo, ma anche la Sua tenerezza nei nostri confronti. Ascoltiamo le Sue parole a Giovanni “ Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e l’ultimo, 18 e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti.” Teneramente, Cristo cura Giovanni, e calma il suo spirito.

Chiudiamo con la dichiarazione di Gesù

“«Non temere, io sono il primo e l’ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti.”

Gesù Cristo è il primo e l’ultimo, cioè, Egli è il Dio creatore, il Sovrano su tutto. Egli è il Vivente, cioè, in Lui c’è la vita. Egli è la vera vita, e tutta la vera vita viene da Lui solo. Era morto ma ora è vivo per i secoli dei secoli. Era morto in quanto si è sacrificato per salvarci, però, la morte non poteva tenerLo. Egli è risorto, e vive per sempre, è il Signore su tutto, il nostro grande Dio. Egli tiene le chiavi della morte e del soggiorno dei morti; la morte è la condizione, il soggiorno dei morti è il luogo dove i morti aspettano il giudizio. Cristo Gesù non è solamente sovrano su tutta la terra, ma anche sulla morte. Tutto è soggetto a Lui. Egli ha ogni autorità, sia sulla vita, che sulla morte. Ecco il nostro Dio!

conclusione

Quale sarà la nostra risposta a il nostro Signore così potente e glorioso, così pieno di amore per noi? Come risponderemo a Colui che era morto per noi, ma ora vive per noi, nei secoli dei secoli? Oh! Che possiamo ubbidire ad ogni Sua parola, e camminare in ubbidienza e fede, seguendo Colui che fa tutto bene.

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