un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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La Chiesa: Ciò che Dio ama

filename: chiesa01.doc di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org - sermone 01 della serie: la Chiesa
Parole chiave: chiesa universale, chiesa locale, origini della chiesa, Gesù pietra angolare.

l’importanza della Chiesa

A volte, conosciamo una verità biblica solo a metà, e così, nonostante che quello che conosciamo sia vero, la nostra comprensione non è equilibrata, e questo ci può causare dei problemi. Per esempio, se un padre che sa che i figli devono ubbidirgli, ma non equilibra questa verità con quella che egli non li deve irritare, quel genitorenon sarà un buon padre.

Per esempio, spesso, quando un credente pensa all’amore di Dio, pensa al fatto che Dio lo ama personalmente. Chiaramente, questo è vero, ed è una meravigliosa verità per ogni credente.

Però, la Bibbia parla anche molto dell’amore di Dio per il suo popolo. Dio ci considera individualmente, però, ci considera anche come una parte del suo popolo. Egli ci ama individualmente, ma ci ama anche come una parte del suo popolo.

Molto spesso, quando leggiamo dell'amore di Dio nella Bibbia, sia nell'Antico Testamento che nel Nuovo, non leggiamo di quanto Dio ama questo o quell'individuo. Invece, leggiamo di come Dio ama il suo popolo.

È importante capire che siamo una parte del popolo di Dio. Per capire questo, dobbiamo comprendere chi è il popolo di Dio.

Leggendo l’AT, scopriamo che Israele è il popolo di Dio. Come popolo, Israele esiste anche oggi, e continua ad essere una parte del popolo di Dio. Però, leggendo il Nuovo Testamento, scopriamo che dal giorno di Pentecoste, dopo l’ascensione di Gesù in cielo, esiste anche la Chiesa. Ci sarà ancora un ruolo per Israele nel futuro, ma oggi, è la Chiesa ad essere il popolo di Dio al centro del piano di Dio. Chi è salvato oggi fa parte della Chiesa. Dio sta operando potentemente nella Chiesa, per portare a termine il suo piano per Lei. Quindi, quando consideriamo l’amore di Dio e l’opera di Dio, ricordiamo che queste verità riguardano la Chiesa, più che solamente tanti credenti individuali. Per conoscere meglio Dio, la sua opera e il suo amore, dobbiamo conoscere la chiesa. Certamente possiamo meditare sull'amore che Dio ha per ognuno di noi che è un credente, ma dobbiamo anche ricordare dell’amore di Dio per tutta la chiesa.

Per capire meglio quanto la Chiesa è preziosa a Dio, ricordiamo che nella Bibbia la Chiesa viene chiamata la Sposa di Cristo. Nel piano di Dio, il rapporto più prezioso per un uomo dovrebbe essere il suo rapporto con sua moglie. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ama la sua Sposa, la Chiesa. La Chiesa Gli è preziosa. Cristo è morto per la Chiesa, si è sacrificato totalmente per Lei, e oggi Gesù è all’opera, santificando la Chiesa per presentarla a Sé santa e senza macchia.

Solo quando comprendiamo l’importanza della Chiesa per Cristo possiamo avere un concetto giusto di chi siamo noi per Lui. È estremamente importante vederci come parte della Sposa di Cristo, parte del popolo di Dio.

Dio volendo, oggi voglio iniziare una serie di sermoni sulla chiesa, per comprendere meglio la sposa di Cristo di cui facciamo parte, se siamo veramente salvati.

Definizione

Per comprendere meglio l’insegnamento biblico sulla Chiesa, iniziamo considerando la definizione della parola “chiesa”. Spesso, il significato moderno di una parola è diverso da quello che la Bibbia intende. Perciò, è importante capire il significato che Dio attribuisce alla Chiesa nella Bibbia. Quindi, che cosa intende Dio quando usa la parola “chiesa” nella Bibbia?

definizione dal vocabolario greco

La parola “chiesa” che troviamo nel Nuovo Testamento in Italiano è una traduzione della parola greca “ecclesia” (Ek-klesia). “Ecclesia” deriva da due parole greche, “Ek” ed una parola derivata da “kaleo”. “Ek” è una preposizione, che vuol dire “da”, per esempio, uscire da qualcosa. Vuol dire anche “fuori da”. Kaleo è un verbo che vuol dire “chiamare”. Quindi, nel greco, la parola “ecclesia” ha il senso di un gruppo di persone chiamate fuori da qualcosa, per esempio, fuori da un gruppo più grande o fuori dalle loro case.

In Greco, questa parola veniva usata per descrivere i cittadini di una città che venivano chiamati fuori dalle loro case per assemblarsi in un luogo pubblico. Veniva usata dai Giudei per descrivere un assemblea degli Israeliti. Indicava anche qualunque incontro di uomini radunati insieme.

Nel Nuovo Testamento, la parola ecclesia, tradotta come chiesa, viene usata per riferirsi ai credenti, che Dio ha chiamato fuori dalla massa dell'umanità, ad essere il suo popolo. Quindi, indica il popolo di Dio, salvato per fede in Gesù Cristo. Nel NT, la parola chiesa viene usata per indicare due realtà. Una è la Chiesa universale. L’altra è la chiesa locale. È importante capire questi due usi della parola chiesa.

la chiesa universale:

Consideriamo brevemente la Chiesa universale. In vari brani del NT, la parola “chiesa” viene usata per indicare tutti coloro che Dio chiama fuori dalla massa degli uomini perduti alla salvezza. In questo senso, “chiesa” indica la chiesa universale. Quando Dio salva qualcuno, lo fa diventare parte della chiesa universale. Quindi, la chiesa universale comprende tutti i veri credenti, da tutte le epoche, in tutto il mondo.

Troviamo un esempio di questo uso in Efesini 1, in cui Paolo descrive quello che Dio Padre ha fatto in Cristo Gesù: “Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa,” (Efe 1:22 NRV) Gesù Cristo è il Capo supremo della Chiesa, la Chiesa universale. Gesù è il Capo di tutti i veri credenti.

Quando la Bibbia parla del fatto che la Chiesa è la sposa di Cristo, che Cristo è il capo della Chiesa, e che la Chiesa è il corpo di Cristo, si riferisce alla Chiesa Universale. La chiesa universale non è visibile, non è un’istituzione umana, non esiste alcun elenco umano dei suoi membri. Nessuna organizzazione umana può onestamente dichiararsi di essere la Chiesa universale, perché solo Dio sa chi ne faccia parte. Beato chi ne fa parte.

la chiesa locale:

Il secondo significato della parola chiesa nel NT è quello della chiesa locale.

La chiesa locale è un’assemblea di cristiani che si riuniscono insieme come chiesa per adorare, crescere, e servire Cristo. È locale, in quanto è composta di persone geograficamente vicine abbastanza da potersi incontrare regolarmente. Per quanto sia possibile controllare, una chiesa locale dovrebbe riconoscere come membri solo veri credenti, però, la Bibbia ci avverte che ci possono essere alcune persone che si presentano come credenti, e diventano parte di una chiesa locale, ma in realtà non sono veramente salvati. Tutti i veri credenti in una chiesa locale fanno parte della Chiesa Universale. Anche se non è insegnato nella Bibbia, a volte, più chiese locali si organizzano insieme in denominazione o gruppi. Come ci possono essere falsi credenti, ci sono anche false chiese locali, che sono gruppi che si proclamano essere una chiesa, ma in realtà non seguono Cristo.

La maggioranza degli usi della parola “chiesa” nel NT indica la chiesa locale. Due esempi:

Le chiese dell’Asia vi salutano. Aquila e Prisca, con la chiesa che è in casa loro, vi salutano molto nel Signore.” (1Cor 16:19 NRV)

C’è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore:” (Giac 5:14 NRV)

Questi sono chiari riferimenti a chiese locali.

Ho menzionato che una chiesa deve riconoscersi come chiesa. Nello stesso modo in cui non ogni uomo e donna che convivono sono marito e moglie, così non ogni gruppo di credenti che si riunisce insieme è una chiesa. Vi faccio un esempio: un gruppo di credenti che lavorano nella stessa ditta, e nell'ora di pranzo si riuniscono per pregare o leggere la Bibbia insieme, non è una chiesa.

Una chiesa è un gruppo di credenti che si riconoscono come chiesa, perché solo così, quei credenti possono riconoscersi soggetti a tutti gli insegnamenti che Dio dà alla chiesa. Facendo un paragone con una coppia che convive senza essere sposata, in certi aspetti quei due possono assomigliare ad un marito e una moglie, ma non fino in fondo, perché non sono soggetti alle leggi che riguardano il marito e la moglie, né godono i benefici riservati ad una coppia sposata. Similmente, un gruppo di credenti deve riconoscersi come chiesa locale per godere le benedizioni che Dio riserva alle chiese.

Una chiesa locale può esistere in qualunque posto dove Dio abbia salvato delle persone. Una vera chiesa locale, e ce ne sono tante che non sono vere, deve avere Cristo Gesù come Capo, ovvero, deve sottomettersi alla guida che Cristo ci dà nella Sua Parola. Perciò gli insegnamenti che riguardano la struttura della chiesa, il modo di comportarci con i membri o fratelli della chiesa, la disciplina di chiesa, e l’insegnamento della chiesa, riguardano le chiese locali.

Quindi, per riassumere, la Bibbia parla sia della Chiesa universale, cioè, dell'insieme di tutti i credenti veri, sia delle chiese locali, che sono gruppi di credenti che si riuniscono insieme e si riconoscono come chiesa, per seguire quello che Dio insegna alla chiesa. È importante capire questa distinzione quando leggiamo la Bibbia.

L’inizio della Chiesa

Quando cerchiamo di capire che cos’è la Chiesa, sorgono alcune domande. Per esempio, a che punto è iniziata la chiesa? Israele era la Chiesa nell’Antico Testamento?

Come ho accennato prima, nell'Antico Testamento Israele era il popolo di Dio. Prima della venuta di Cristo Gesù, se una persona voleva avvicinarsi a Dio, doveva avvicinarsi per mezzo del Giudaismo.

Invece, dopo la risurrezione e ascensione in cielo di Gesù Cristo, Egli fece qualcosa di nuovo. Formò un nuovo popolo, un popolo del quale si diventa parte senza passare per mezzo dei Giudei. Questo nuovo popolo di Dio è la Chiesa. La Chiesa ebbe inizio il giorno di Pentecoste, a Gerusalemme, quando Cristo mandò lo Spirito Santo per la prima volta sui credenti. In quel giorno, i pochi credenti, ripieni dello Spirito Santo, predicarono pubblicamente, e Dio salvò circa 3.000 persone.

Da quel giorno, gli uomini poterono ottenere la salvezza senza seguire il Giudaismo. La porta al cielo fu aperta a tutti, per mezzo di Gesù Cristo.

Durante il periodo dell’Antico Testamento, Dio aveva tenuto nascosto il suo piano di formare la Chiesa, e di salvare persone per mezzo della fede in Cristo Gesù, senza che diventassero Giudee. Questa salvezza di persone da tutte le nazioni e lingue, fu un mistero, ovvero, qualcosa tenuto nascosto, fino alla fondazione della Chiesa. Dio aveva profetizzato vari aspetti di questa realtà, ma senza rivelare in modo chiaro come avrebbe fatto. Il mistero della salvezza disponibile a chiunque, per mezzo di Cristo Gesù, fu finalmente rivelata per mezzo della Chiesa.

In Efesini leggiamo di questo mistero, che era prima nascosto, ma ora è rivelato nella Chiesa. Leggiamo le parole dell’Apostolo Paolo:

A me, dico, che sono il minimo fra tutti i santi, è stata data questa grazia di annunziare agli stranieri le insondabili ricchezze di Cristo 9 e di manifestare a tutti quale sia il piano seguito da Dio riguardo al mistero che è stato fin dalle più remote età nascosto in Dio, il Creatore di tutte le cose; 10 affinché i principati e le potenze nei luoghi celesti conoscano oggi, per mezzo della chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio, 11 secondo il disegno eterno che egli ha attuato mediante il nostro Signore, Cristo Gesù; (Efesini 3:8-11)

Quindi, durante il tempo dell’AT, Israele era il popolo di Dio, ma Israele non era la Chiesa. Oggi, Israele è temporaneamente messo da parte, mentre Dio salva principalmente gentili, cioè, persone che non sono Giudee. Tutti coloro che vengono salvati diventano parte della Chiesa universale.

La Chiesa è distinta da Israele. Israele non è la Chiesa, e la Chiesa non è Israele. Per esempio, Paolo parla molto della chiesa, ma in Romani 9,10 e 11, parla anche del popolo di Israele, come entità separata dalla Chiesa. È importante capire questa distinzione. Quindi, quando leggete qualche autore, per esempio, Matthew Henry, che chiama Israele la Chiesa nell’Antico Testamento, riconoscete che sta sbagliando. È incorretto dire Chiesa per Israele. Sono due cose separate.

La nascita della Chiesa

Ora, vogliamo considerare attentamente un brano biblico che è fondamentale per capire la Chiesa. Questo brano è in Matteo 16, ed è una conversazione fra Gesù e i suoi discepoli. La parola chiesa, parlando di cristiani, viene usata per la prima volta in questo brano. Vi leggo Matteo 16:13-20.

13 Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?» 14 Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti». 15 Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» 16 Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17 Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. 18 E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte del soggiorno del morti non la potranno vincere. 19 Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli». 20 Allora ordinò ai suoi discepoli di non dire a nessuno che egli era il Cristo. (Matteo 16:16-20)

È essenziale capire questo brano, per capire che cos’è la chiesa. In questo sermone, vogliamo capire qual è il fondamento della chiesa, ovvero, qual è la pietra sulla quale Gesù edifica la sua chiesa? Che cosa intende Gesù quando dichiara: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte del soggiorno del morti non la potranno vincere?

Per capire questa dichiarazione, per capire qual è la pietra sulla quale Gesù edifica la sua Chiesa, dobbiamo sapere che fino a questo momento nel ministero di Gesù, gli Apostoli non avevano ancora capito che Gesù era il Cristo. Essendo Giudei, conoscevano i tanti brani nell’AT che parlavano della venuta del Cristo, chiamato il Messia in Ebraico. Come gli altri Giudei, gli Apostoli erano in viva attesa del Cristo.

Ormai, i discepoli avevano capito che Gesù veniva da Dio. Capivano che non era un uomo normale, riconoscevano che insegnava con autorità. Però, non avevano ancora capito che Gesù era proprio il Cristo, Dio diventato carne, il Salvatore promesso.

Allora, quando Gesù chiese a loro: “Chi dite che io sia?”, Gesù non fece quella domanda perché non sapeva quello che avevano capito, ma la fece per aiutarli a focalizzare sulla verità della sua identità.

Pietro, rispondendo per gli altri, riconobbe, per la prima volta, che Gesù era il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Questo riconoscimento prima da parte di Pietro, e poi da tutti i discepoli, non dipese dalle loro capacità umane. Fu rivelato a loro da Dio. Infatti, Gesù gli dichiara: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.

L’uomo da solo non può comprendere, pienamente, che Gesù è il Cristo. Solo Dio può rivelare questa verità agli uomini. Questa è un’opera dello Spirito Santo.

Anche all’Apostolo Paolo fu rivelato che Gesù è il Cristo. Leggiamo la sua testimonianza di questo in Galati 1, dal versetto 11.

11 Vi dichiaro, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è opera d’uomo; 12 perché io stesso non l’ho ricevuto né l’ho imparato da un uomo, ma l’ho ricevuto per rivelazione di Gesù Cristo.” (Gal 1:11-12 NRV)

15 Ma Dio che m’aveva prescelto fin dal seno di mia madre e mi ha chiamato mediante la sua grazia, si compiacque 16 di rivelare in me il Figlio suo perché io lo annunziassi fra gli stranieri. Allora io non mi consigliai con nessun uomo,” (Gal 1:15-16 NRV)

Nel Vangelo di Luca, Gesù prega, ringraziando il Padre che Si era rivelato a certi uomini per mezzo di Gesù Cristo. Vi leggo, da Luca 10:21.

21 In quella stessa ora, Gesù, mosso dallo Spirito Santo, esultò e disse: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre, perché così ti è piaciuto! 22 Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno sa chi è il Figlio, se non il Padre; né chi è il Padre, se non il Figlio e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo».” (Luca 10:21-22 NRV)

È essenziale comprendere che l’uomo non è capace, per conto suo, di riconoscere la vera identità di Gesù Cristo, e perciò, non può nemmeno conoscere il Padre, senza un’opera di Dio.

Tenendo questa verità in mente, torniamo al brano di oggi. Come Gesù era solito fare, con una domanda, puntò l’attenzione dei discepoli su quello che voleva insegnare a loro. Fino a quel momento, Dio non aveva ancora rivelato a loro che Gesù era veramente il Cristo, il Figlio di Dio. Aveva permesso loro di vedere tante manifestazioni della sua gloria, ma non aveva ancora aperto i loro occhi. Ora, in questa circostanza, i loro occhi furono aperti da Dio, e riconobbero per la prima volta l’identità di Gesù. Riconobbero che Gesù è il Cristo.

Oggi, tante persone sanno, intellettualmente, che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. Però, non lo sanno nel cuore, non Lo conoscono personalmente come il Cristo. Uno può riconoscere Gesù personalmente come il Cristo, il Figlio di Dio, solamente se Dio glielo rivela.

E Dio aveva rivelato questo a Pietro e agli altri Apostoli.

Quindi, Gesù Cristo è la pietra

Amici, questa verità, cioè, la verità che Gesù è veramente il Cristo, il Figlio di Dio, è la pietra sulla quale Gesù edifica la Sua Chiesa. La Chiesa è fondata sulla persona di Gesù Cristo. Uno diventa una parte della Chiesa quando Dio gli apre gli occhi a riconoscere che Gesù è il Cristo che lo salva. Quindi, Gesù Cristo è il fondamento della chiesa. Egli edifica la Chiesa su Se stesso.

Ci sono coloro che vorrebbero affermare che Pietro è la pietra sulla quale Gesù Cristo edifica la sua chiesa. Questo non è conforme all’insegnamento biblico.

Per esempio, in tutto il Nuovo Testamento, è evidente che tutti gli Apostoli sapevano che la Chiesa è fondata su Cristo Gesù. Nessuno degli Apostoli, compreso Pietro, parla mai di Pietro in modo da implicare in alcuno modo che egli fosse il fondamento della Chiesa. Non c’era dubbio per gli Apostoli che Gesù Cristo è Colui sul quale è edificata la Chiesa.

Per esempio, in 1Corinzi 3, Paolo dichiara che esiste solo un fondamento. Vi leggo: 

9 Noi siamo infatti collaboratori di Dio, voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio. 10 Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come esperto architetto, ho posto il fondamento; un altro vi costruisce sopra. Ma ciascuno badi a come vi costruisce sopra; 11 poiché nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù. (1Corinzi 3:9-11)

In questa brano, l’Apostolo Paolo dichiara chiaramente che Cristo Gesù è l’unico fondamento. Dichiara che quel fondamento è già posto, ed è impossibile porne un altro. In altre parole, la verità che Gesù è il Cristo è il fondamento. Questa è la stessa verità che Pietro aveva riconosciuto in Matteo 16, ed è su questa verità che Gesù Cristo edifica la sua Chiesa.

Ascoltiamo anche quello che dichiara Pietro stesso in 1Pietro 2. In questo brano, Pietro sta parlando di Gesù Cristo, e di come Gesù stesso edifica la sua Chiesa. 

“4 Accostandovi a lui, pietra vivente, rifiutata dagli uomini, ma davanti a Dio scelta e preziosa, 5 anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo. 6 Infatti si legge nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chiunque crede in essa non resterà confuso». 7 Per voi dunque che credete essa è preziosa; ma per gli increduli «la pietra che i costruttori hanno rigettata è diventata la pietra angolare, 8 pietra d’inciampo e sasso di ostacolo». Essi, essendo disubbidienti, inciampano nella parola; e a questo sono stati anche destinati.” (1 Pietro 2:4-8)

Pietro descrive Cristo come Pietra angolare, quella pietra da cui dipende tutta la struttura. In questo brano, i credenti sono descritti come pietre viventi, che vengono edificate, da Cristo, per formare una casa spirituale, ovvero, la Chiesa. In altre parole, Gesù Cristo è la pietra angolare, la base, sulla quale Egli stesso edifica la Chiesa. Noi credenti siamo le pietre che costituiscono la chiesa. Pietro non aveva dubbi su chi fosse la pietra sulla quale la Chiesa è edificata. È importante che anche noi lo capiamo. Siamo fondati saldamente su Cristo Gesù, il Figlio di Dio. Non c’è altro Signore, non c’è altro Salvatore.

Conclusione

Grazie a Dio per la verità che Gesù Cristo è il fondamento della Chiesa. Grazie a Dio per il privilegio di far parte della Chiesa universale, la Sposa di Cristo. Quindi, non dovremmo limitarci a pensare alla nostra salvezza solamente come il nostro rapporto personale con Dio. Dobbiamo anche ricordare che facciamo parte del popolo di Dio. Infatti, non esiste un vero rapporto con Dio solamente individuale, senza tener conto di fare parte anche della chiesa universale.

Nello stesso modo che sarebbe sbagliato per un uomo pensare ai suoi rapporti con gli altri, senza ricordare che egli ha anche una moglie e dei figli, è sbagliato per noi dimenticare che facciamo parte della famiglia di Dio. Infatti, una grande benedizione che abbiamo da Dio è proprio quello di far parte della famiglia di Dio. Su questo argomento, avrò molto più da dire.

Ricordiamo che la Bibbia parla sia della Chiesa universale, sia della chiesa locale. Mentre leggiamo la Bibbia, è importante distinguere fra questi due usi della parola chiesa. La Chiesa iniziò ad esistere il giorno di Pentecoste, in Atti 1. Quindi, Israele non era la chiesa nell’Antico Testamento. Israele è Israele, e la Chiesa è la chiesa.

Oggi, leggendo Matteo 16, abbiamo considerato la stupenda verità che abbiamo ricevuto il dono di Dio di riconoscere che Gesù è il Cristo. Prima, Dio ci ha fatto vedere i nostri peccati e poi, ci ha fatto riconoscere in Gesù il Cristo, Colui che poteva salvarci dai nostri peccati. Non abbiamo riconosciuto questo con la nostra capacità, ma è Dio che ci ha aperto gli occhi.

Viviamo come una parte del popolo di Dio. Rallegriamoci che Cristo ci ha salvato, e che facciamo parte della sua Chiesa. Viviamo in attesa del ritorno del nostro Salvatore e Signore.

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