un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Cristo è Capo della Chiesa

filename: chiesa03.doc di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org - sermone 03 della serie: la Chiesa
Parole chiave: Cristo è il capo supremo, doni della chiesa.

Quanto è importante il capo di un corpo? Qual è il ruolo del capo nel corpo? Il capo controlla tutto. Il capo manda gli ordini al cuore di battere, controlla i polmoni. Il capo guida le mani, affinché possano compiere tutto quello che serve all’uomo. Il capo dirige i piedi affinché portino il corpo dove serve. Un corpo non può fare nulla senza il suo capo. Il capo gestisce tutto per il bene del corpo.

Nell’ultimo sermone, abbiamo letto che Gesù Cristo è il Capo della Chiesa. Quindi, Egli è il nostro Capo, se siamo veri credenti. Oggi, vorrei considerare alcuni degli aspetti di questa meravigliosa verità. Il fatto che Gesù è il nostro Capo non è una dottrina teorica, è una realtà fondamentale che dobbiamo capire, per poter essere quel corpo che segue attentamente tutto quello che il nostro Capo ci comanda. La nostra vita dipende da Lui. Quindi, consideriamo alcune delle verità che riguardano questa realtà.

Stabilito da Dio e preannunciato

Dio stesso ha stabilito che Cristo è il Capo supremo della Chiesa. Questa verità è stata anche profetizzata. Già nell’AT, Dio aveva rivelato il fatto che il Messia sarebbe stato la Pietra angolare, da cui sarebbe dipeso tutto l’edificio.

Salmi 118:22 La pietra che i costruttori avevano disprezzata è divenuta la pietra angolare.

Nel NT, parlando di Sé, Gesù spiega che Egli è la Pietra angolare profetizzata.

Matteo 21:42 Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri”?

In Efesini 1, leggiamo che è stato Dio a stabilire Cristo come Capo della Chiesa.

20 Questa potente efficacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo, 21 al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. 22 Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, 23 che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti.

Cristo Gesù è Capo della Chiesa come è stato stabilito dal piano eterno di Dio.

La Chiesa dipende da Cristo, il suo capo

Una seconda verità da capire è che avendo Gesù Cristo come nostro Capo, dipendiamo da Lui totalmente. Nello stesso modo in cui un corpo fisico dipende dal suo capo per potere sopravvivere, così la Chiesa dipende da Cristo per rimanere in vita.

In un corpo fisico, se il cuore o i polmoni non ascoltano più le istruzioni di battere o di respirare, la persona muore. Infatti, sappiamo che il cervello manda istruzioni costantemente a tutto il corpo per mantenerlo in vita. Il corpo dipende dal Capo. Se un corpo non segue attentamente la guida del suo capo, starà molto male, e probabilmente, morirà.

Similmente, la Chiesa, dipende totalmente dal suo Capo, Cristo. Anzi, a differenza del rapporto fra un capo e un corpo fisico, che è un rapporto reciproco, nel rapporto fra Cristo e la Chiesa, Cristo non ha alcun bisogno della Chiesa, ma la Chiesa invece dipende completamente da Cristo.

Leggiamo le parola di Gesù in Giovanni 15, dove spiega che chi non dimora in Lui non può fare nulla. 1 «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo. 2 Ogni tralcio che in me non dà frutto, lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo pota affinché ne dia di più. 3 Voi siete già puri a causa della parola che vi ho annunziata. 4 Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me. (Giovanni 15:1-4)

Non possiamo fare nulla se non dimoriamo in Cristo, il nostro Capo. Questo principio si applica a noi come credenti individuali, ma anche a noi come chiesa. Tutta la nostra crescita deriva da Cristo, che è il nostro Capo, come leggiamo in Efesini 4:16.

Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l’aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore di ogni singola parte, per edificare sé stesso nell’amore.” (Efe 4:16 NRV)

Tutto il corpo trae il proprio sviluppo da Lui, Cristo Gesù, che è il Capo. Quindi, dipendiamo totalmente da Cristo.

Capo supremo alla Chiesa

Un’altra verità importantissima da capire è che Cristo è il Capo Supremo della Chiesa. Egli è il Capo in ogni campo della vita.

Efesini 1:22 Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa,

Cristo Gesù è il Capo Supremo della Chiesa, come è il Signore supremo di tutta la creazione. Quindi, l’unico modo per dimorare in Cristo è di essere sottomessi a Lui, ubbidienti in tutto, essendoGli sottomessi in ogni parte della vita.

Questo principio vale sia per ogni singolo credente, sia per ogni chiesa locale. Come Chiesa, dobbiamo sottometterci a Cristo nel modo di condurre la Chiesa, nella dottrina, nella struttura, nel modo di fare le cose. Similmente, come individui, dobbiamo sottometterci a Lui in tutto. Dobbiamo sottomettere i nostri caratteri a Lui, e il nostro modo di parlare, l’uso dei nostri soldi e l’uso del nostro tempo. Dobbiamo sottometterci a Lui nel modo di vivere i nostri ruoli nella famiglia. Dobbiamo sottometterci a Lui in ogni nostra decisione.

Attenzione, non dobbiamo pensare che agendo così ci farà mancare qualche libertà o qualche benedizione. Al contrario, sarà una cosa meravigliosa. Solo così possiamo ottenere tutte le benedizioni che Dio ci ha riservato, e solo così possiamo godere una stretta comunione con Dio. ***Se il corpo di un atleta è totalmente sottomesso a lui, quel corpo non è uno schiavo, e quell'atleta è un bravissimo atleta. Un musicista le cui dita ubbidiscono precisamente al capo, è capace di suonare la musica più bella. Lo stesso è quando un credente, ed una chiesa, ubbidiscono totalmente e costantemente a Cristo. Quel credente e quella chiesa diventeranno tutto quello che Dio intende.

Quindi, Cristo non è solo Capo, è il Capo Supremo. Perciò, viviamo in piena sottomissione a Lui.

Cristo ha dato doni alla Chiesa: Efesini 4:8-12

Un’altra verità da capire è che Cristo cura il suo corpo, la Chiesa. Egli ha dato dei doni alla chiesa per provvedere la cura e il nutrimento e la protezione della Chiesa. Leggiamo Efesini 4.

8 Per questo è detto: «Salito in alto, egli ha portato con sé dei prigionieri e ha fatto dei doni agli uomini». 9 Ora, questo «è salito» che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? 10 Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al di sopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa. 11 É lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell’opera del ministero e dell’edificazione del corpo di Cristo, (Efesini 4:8-12)

Notiamo che i doni che Cristo ha dato alla Chiesa sono delle persone di cui Cristo si serve per prenderSi cura della sua Chiesa. Consideriamo brevemente questi doni.

Apostoli e profeti

Prima di tutto ci sono gli Apostoli e i profeti. Gli Apostoli furono scelti da Cristo, come testimoni oculari della sua morte e risurrezione, e furono coloro a cui Cristo affidò l’insegnamento fondamentale della Chiesa. I profeti sono stati coloro che Dio ha usato, oltre agli Apostoli, per darci il Nuovo Testamento.

Anche se gli Apostoli e i profeti sono già tutti in cielo con Cristo, noi continuiamo a ricevere grande beneficio da loro giorno per giorno, per mezzo dell’insegnamento che abbiamo nella Bibbia.

Evangelisti

Un altro dono che Cristo ha dato alla chiesa sono gli evangelisti. Timoteo era un evangelista, e nella Scrittura vediamo che aiutava a fondare delle chiese in zone in cui non c’erano, si prendeva cura di quelle chiese nei primi tempi, e poi, al momento giusto, stabiliva i primi anziani come guide di quelle chiese.

Paolo esortava Timoteo a non mancare in questo compito, in 2Timoteo 4:5: Ma tu sii vigilante in ogni cosa, sopporta le sofferenze, svolgi il compito di evangelista, adempi fedelmente il tuo servizio.

Quindi, un Evangelista è un pioniere, che predica il vangelo in un luogo nuovo, e poi si prende cura di coloro che Dio salva, fino a quando la chiesa non si sia stabilita con anziani locali.

Oggi, mentre non ci sono più apostoli e profeti, ci sono ancora evangelisti, che vanno a predicare il vangelo in quei luoghi dove non esistono chiese.

Anche questo dono da parte di Cristo è una benedizione per ciascun credente, o perché fa parte di una chiesa fondata da poco, o perché fa parte di una chiesa che è stata fondata qualche generazione passata.

Pastori-dottori

Infine, Cristo ha donato alla chiesa pastori-dottori. Nel greco, questi termini indicano un unico ufficio, con due ruoli. Come si potrebbe dire marito-capo famiglia, i pastori-dottori non sono due gruppi distinti, ma sono degli uomini con due ruoli.

Il titolo “pastore” indica un ministero di guidare e curare i credenti. Il titolo “dottore” si riferisce all’insegnamento della Parola di Dio. Nel piano di Dio, i pastori-dottori sono i principali strumenti che Cristo usa per edificare la sua chiesa e fortificare ogni credente.

Mentre gli Apostoli e i profeti servivano solamente all’inizio della Chiesa, e gli evangelisti servono solamente nella prima generazione di nuove chiese, i pastori-dottori sono indispensabili per tutte le generazioni di ogni chiesa. È normale che ci siano sempre pastori-dottori in ogni chiesa matura. Dio elenca le qualifiche che un uomo deve avere prima di diventare un pastore-dottore, che è chiamato anche anziano. Vedremo queste qualifiche, Dio volendo, in un prossimo sermone.

Tramite questi doni, ovvero, tramite questi uomini, Cristo si prende cura della sua Chiesa. Beata la chiesa che sa riconoscere ed apprezzare i doni che Cristo le dà per la sua crescita.

Credenti sono completi in Cristo.

Un’altra meravigliosa verità, ed è importante riconoscerla come una verità che è intrecciata a quella che Cristo è il Capo della Chiesa, è che noi, come credenti, siamo completi in Cristo. Abbiamo tutto in Cristo. Non ci manca nulla. Leggiamo la dichiarazione in Colossesi 2:10, parlando di Cristo: “e voi avete tutto pienamente in lui, che è il capo di ogni principato e di ogni potenza”;

Abbiamo tutto in Cristo, e non solo tutto, ma tutto pienamente!

Quante volte viviamo male perché pensiamo di mancare questo o quell'altro. Quante volte immaginiamo che una prova sia troppo dura. Quante volte ci sentiamo di essere soli nell'affrontare una situazione difficile. Tristemente, a volte, ci sentiamo spiritualmente poveri.

Però in realtà, non manchiamo mai nulla di quello che ci serve per il nostro vero bene, perché abbiamo tutto in Cristo, e tutto pienamente. Infatti, siamo benedetti con ogni benedizione spirituale in Cristo Gesù, come leggiamo in Efesini 1.

Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo.” (Ef 1:3 NRV)

Siamo riccamente benedetti in Cristo.

È molto triste quando una persona non riconosce la ricchezza di una benedizione che ha. Per esempio, ci sono degli uomini che non riconoscono la grandezza della benedizione che hanno nelle loro mogli, e perciò, cercano la soddisfazione altrove, dove non esiste alcuna vera benedizione.

Similmente, tanti ragazzi non riconoscono la benedizione della propria famiglia. Perciò, passano il meno tempo possibile con la famiglia, e non godono la comunione che potrebbero avere.

Nello stesso modo che tante persone non riconoscono la grandezza delle benedizioni temporali che hanno da Dio, tanti credenti non riconoscono che siamo completi in Cristo, e che in Cristo abbiamo tutto pienamente. Cercano altrove le benedizioni che già abbiamo in Cristo.

Per esempio, alcuni credenti cercano soddisfazione nelle cose del mondo. Altri cercano l’approvazione degli uomini, dimenticando che in Cristo, abbiamo già l’approvazione di Dio. Ci sono credenti che cercano qualche esperienza sovrannaturale, senza tener conto del fatto che abbiamo già la potenza di Dio in Cristo che opera in noi, e che possiamo fare ogni cosa in Cristo Gesù che ci fortifica.

Ci sono credenti che cercano la pace nelle circostanze esterne, anziché godere la pace perfetta che abbiamo in Cristo.

Ci sono credenti che cercano quello che il mondo chiama saggezza, dimenticando che tutti i tesori della sapienza e della conoscenza sono nascosti in Cristo. (Colossesi 2:3)

Certi credenti cercano la ricchezza del mondo, anziché godere il fatto che siamo co-eredi di Cristo.

Tanti credenti cercano di sentirsi importanti agli occhi degli uomini, vantandosi di qualche capacità o bellezza o intelligenza che hanno, dimenticando che tutto quello che abbiamo viene da Dio, e dimenticando che siamo preziosi agli occhi di Dio, al punto che Dio ci ha acquistati a caro prezzo in Cristo.

In tutti questi casi, cercando altrove quello che già abbiamo in Cristo, perdiamo la benedizione di riconoscere che siamo completi in Cristo, e che in Lui abbiamo tutto pienamente. Oh che possiamo capire di più la meravigliosa verità che abbiamo tutto pienamente in Cristo.

Coloro che non si aggrappano a Cristo il Capo.

Parlando del fatto che Cristo è il Capo della Chiesa, è giusto anche ricordare che ci sono tante persone che si presentano come cristiani, però, in realtà, non sono attaccati al Capo, e quindi, non fanno parte del corpo di Cristo.

Uno che non si sottomette a Cristo, non ha Cristo come Capo. Chi non ha Cristo come Capo, non appartiene a Lui. È per questo che Gesù dichiara, in Matteo 7 e in Luca 6

«Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.” (Mat 7:21 NRV)

«Perché mi chiamate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?” (Luca 6:46 NRV)

È assurdo, e anche falso, dichiararsi membri del corpo di Cristo, se in realtà non si è sottomessi a Lui.

Cristo non si offre agli uomini come vogliono loro.

Un uomo serio non offre di sposare una donna, se quella donna non vuole vivere con lui come vera moglie. Similmente, Cristo non si offre al mondo tranne come Signore e Salvatore. Se uno vuole Cristo, però senza averlo come Capo, ovvero non volendosi sottomettere a Cristo, senza voler seguire la guida di Cristo, allora, non può avere Cristo nemmeno come Salvatore.

Cristo ci avverte, tramite l’Apostolo Paolo, che ci saranno coloro che si identificano come cristiani, non avendo però un vero rapporto con Lui, e quindi, mancando la potenza di Dio che fa parte della vera salvezza. Vi leggo dal 2Timoteo 3:

1 Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; 2 perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi,… 4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, 5 aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati! (2Timoteo 3:1-5)

Dobbiamo stare in guardia, e riconoscere queste persone, per non essere influenzati da loro.

Cosa cambia per noi

In questo sermone, abbiamo considerato alcuni degli aspetti della verità che Cristo Gesù è il Capo della Chiesa, e che perciò Lui è il nostro Capo, se siamo veramente salvati.

Che cosa dovrebbe cambiare nella nostra vita, conoscendo meglio questa verità? Ogni verità biblica dovrebbe portare qualche frutto nella nostra vita. La conoscenza biblica non è mai una serie di fatti da conoscere intellettualmente. Invece, è un insieme di verità viventi che cambiano la vita.

Allora, che cosa dovrebbe cambiare in noi, capendo meglio cosa significhi veramente che Cristo è il nostro Capo?

Sapendo che dipendiamo da Cristo per tutto, non dobbiamo mai credere di poter compiere nulla che ha un certo valore da soli. Solo se dimoriamo in Cristo, possiamo compiere cose di valore eterno.

Quindi, impegniamoci a conoscere e ad ubbidire alla volontà di Cristo in ogni nostra decisione, sia come individui, sia come chiesa. Non facciamo nulla di testa nostra, ma sottomettiamoci a Cristo, il nostro Capo.

Ricordiamoci che Cristo ci guida maggiormente tramite la Sua Parola, la Bibbia. Impegniamoci a conoscere sempre di più la Bibbia, per seguire sempre di più Cristo. Ascoltiamo coloro ai quale Dio dà il dono dell’insegnamento. Seguiamo la guida di Cristo in ogni cosa, usando i mezzi che Cristo ci dà.

Non dimentichiamo che Cristo si prende cura di noi, perché siamo il suo corpo. Si prende cura di noi tramite i doni, ovvero tramite gli uomini, che Egli stabilisce per curare le chiese. Si prende cura di noi gestendo il mondo per fare cooperare tutte le cose per il nostro bene. Ricordiamoci di questa verità, affinché possiamo vivere per fede in mezzo alle difficoltà, come Cristo ci comanda in Giovanni 14:1

«Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!” (Giov 14:1 NRV)

Ricordiamo che avendo Cristo come Capo della Chiesa, siamo completi in Lui. Abbiamo tutto pienamente in Lui. Certo, Dio permetterà delle prove materiali, e anche delle prove spirituali. Però, non ci mancherà mai nulla. Avendo tutto in Cristo, il nostro Capo, non dobbiamo cadere nella trappola di cercare di essere completi per mezzo di altre cose. Non dobbiamo credere alla menzogna che ci serve qualcos’altro.

Adamo ed Eva avevano tutto, ma credettero alla menzogna del serpente che essi mancavano di qualcosa. E' per questo motivo che caddero nel peccato. Satana usa la stessa tattica con noi oggi. Cerca di farci credere che manchiamo di qualcosa, e che possiamo trovare quello che ci manca nel mondo. Fratelli miei, non cadiamo in questa trappola.

Evitiamola, perché abbiamo già tutto pienamente in Cristo. Impariamo a godere la benedizione infinita che abbiamo in Cristo.

Infine, abbiamo visto la verità che ci sono tanti che non hanno Cristo come Capo. Si chiamano cristiani, ma non sono veri cristiani. Uno che non è attaccato al Capo, non fa parte veramente al corpo. L’unico modo di veramente avere Cristo come Capo è di seguirLo, ovunque Egli ci guida. Gesù dichiara:

Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono;” (Giov 10:27 NRV)

È importante ricordare un’ulteriore verità. Quando pensiamo alla verità che Cristo è il nostro Capo, non dobbiamo fermarci a pensare al fatto che dobbiamo seguire la sua guida in ogni cosa. Vogliamo anche meditare molto sul fatto che il nostro Capo ha una cura tenera e perfetta per noi. Non siamo degli estranei per Cristo. Non siamo dei sudditi senza nome. Siamo parte del suo corpo. Quindi, la sua cura per noi è intima, tenera e perfetta, e anche costante.

Egli ci ama, Egli si prende cura di noi, Egli ci nutre teneramente, ci lava, per presentarci senza macchia al Padre. Egli sta alla destra di Dio, e prega per noi, e intercede per noi.

La mia fervente preghiera è che come chiesa, possiamo rimanere fermamente attaccati al nostro Capo, Gesù Cristo, che possiamo seguire attentamente e senza esitazione la sua guida, che possiamo rallegrarci del privilegio di far parte del corpo di Cristo.

Prego che possiamo vivere pienamente la verità che troviamo in Efesini 4:15:

seguendo la verità nell’amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo.”

Impegniamoci a conoscere la verità, per seguire la verità, nell’amore, in ogni cosa, e così cresciamo verso il nostro Capo, Cristo Gesù.

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