un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Le Qualifiche degli Anziani - 5°

filename: chiesa11.odt di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per RO, 4 dicembre, 2005 
Parole chiave: qualifiche per anziani: non convertito di recente; buona reputazione con tutti; non arrogante; non iracondo; amante del bene; giusto; santo.

Oggi, vogliamo considerare le ultime qualifiche che un uomo deve avere per svolgere l’incarico di anziano.

Quando consideriamo queste qualifiche, possiamo comprendere meglio la grande cura che Cristo ha per la sua Chiesa, che Egli ha acquistato a caro prezzo. Cristo provvede questi uomini, per proteggere le chiese dagli attacchi di Satana, e affinché provvedano un insegnamento sano e anche un esempio visibile di un cammino di santità.

Abbiamo già visto che queste qualifiche riguardano soprattutto il carattere di un uomo, la sua maturità spirituale, e non le sue capacità, eccetto per la capacità di insegnare. La qualifica principale per poter essere un anziano è che un uomo sia irreprensibile. Questo non vuol dire che uno deve essere perfetto e non peccare mai, perché se fosse così, nessuna chiesa avrebbe mai anziani. Invece, essere un uomo irreprensibile significa essere ad un buon livello di maturità in tutti i campi della vita. Dopo aver stabilito che un uomo deve essere irreprensibile, Paolo elenca varie qualifiche che, eccetto la capacità di insegnare, sono tutti aspetti del carattere di un uomo irreprensibile.

Quindi, riprendiamo ad esaminare questo elenco, per capire le ultime qualifiche che un uomo deve avere per poter diventare un anziano.

14 non convertito di recente

La prossima qualifica che troviamo in 1Timoteo, in sé non è direttamente legata al fatto di essere irreprensibile, ma lo è indirettamente. Per poter diventare un anziano, è necessario che un uomo non sia convertito di recente. Leggiamo quello che Dio dichiara tramite Paolo:

che non sia convertito di recente, affinché non diventi presuntuoso e cada nella condanna inflitta al diavolo.” (1Tim 3:6 NRV)

Un uomo che è credente da poco non può essere un anziano. Il brano spiega che questo è necessario per proteggerlo dall’orgoglio. È molto difficile per un giovane credente capire quanto è facile cadere a causa dell’orgoglio, e perciò mettere un giovane credente, uno salvato da poco, in una posizione di importanza sarebbe per lui un'enorme tentazione di insuperbirsi. Potrebbe facilmente gonfiarsi di orgoglio. Visto che gli anziani hanno un ruolo molto importante e molto visibile nella chiesa, in quanto gli anziani sono l’autorità stabilita da Dio e sono d’esempio agli altri credenti, Dio vieta categoricamente di mettere un giovane credente, salvato di recente, nel ruolo di anziano.

Un giovane credente potrebbe facilmente diventare presuntuoso, potrebbe usare la sua posizione per i propri interessi, potrebbe credersi più importante di quello che realmente è, potrebbe credere di essere più maturo di quello che è e potrebbe non capire quanto sia facile cadere nel peccato.

Inoltre, le qualità che un uomo deve avere per diventare un anziano sono qualità che hanno bisogno di tempo per essere sviluppate e hanno bisogno di tempo per essere riconosciute da altri. Perciò, uno che è convertito di recente non può essere considerato come anziano. Un anziano deve essere un uomo maturo, riconosciuto per la sua maturità spirituale.

Un altro brano che ci aiuta a capire l’importanza di questo insegnamento è in 1Timoteo 5:22. Ricordiamo che Timoteo aveva l’incarico di costituire i primi anziani nella chiesa in cui si trovava. Sappiate anche che quando uno viene riconosciuto come anziano, gli vengono imposte le mani da coloro che sono già anziani, o, in una chiesa nascente, dall’evangelista come lo fu in questo caso Timoteo. Notiamo quello che Paolo dichiara a Timoteo al riguardo: Non imporre con troppa fretta le mani a nessuno, e non partecipare ai peccati altrui; consèrvati puro.

Non bisogna riconoscere con troppa fretta un uomo adatto a svolgere il ruolo di pastore/anziano. È molto importante che egli sia credente da tempo, ed è necessario prendere ampio tempo per esaminare molto attentamente la sua vita prima di riconoscerlo come anziano. Se non si prende questo tempo, allora, si può facilmente peccare designando qualcuno in questo ufficio che non è realmente qualificato. Questo è un grave peccato. Perciò, riconoscere un uomo come anziano senza prendere ampio tempo per esaminarlo attentamente è molto pericoloso. Ed è proprio per questo motivo che bisogna evitare di considerare completamente chi è convertito di recente, e comunque esaminare molto bene anche quelli più maturi.

Notate che il brano in 1Timoteo non specifica che cosa voglia dire “di recente”. Visto che sono coloro che sono già anziani che devono scegliere i nuovi anziani, o, nel caso di una chiesa nascente, è l’evangelista che ha questo incarico, Dio lascia a loro di capire, caso per caso, la condizione e la maturità di un uomo, purché abbiano a cuore ((oppure avendo a cuore)) di considerare con grande rispetto questo avvertimento importante. Piuttosto di sbagliare, è meglio aspettare del tempo in più del necessario e fare la scelta giusta, piuttosto che non aspettare abbastanza e sbagliare gravemente nella scelta che è stata presa.

15 avere buona reputazione con quelli di fuori

Continuiamo con la prossima qualità che un uomo deve avere per poter diventare un anziano. Leggiamo 1Timoteo 3:7: Bisogna inoltre che abbia una buona testimonianza da quelli di fuori, perché non cada in discredito e nel laccio del diavolo.

Per poter diventare un anziano, un uomo deve avere una buona testimonianza con quelli di fuori, ovvero, con i non credenti che lo conoscono. Ovviamente, non saranno necessariamente d’accordo con il suo insegnamento biblico, però, non dovrebbero avere alcuna critica valida contro di lui come uomo. L’anziano deve essere rispettato da quelli di fuori.

In realtà, come quasi tutte le altre qualifiche, anche questa qualifica dovrebbe essere presente nella vita di ogni credente, e perciò anche ogni credente dovrebbe avere una buona testimonianza con quelli di fuori. Troviamo questo insegnamento in vari brani. Ve ne leggo alcuni, che parlano di quanto è importante la nostra testimonianza con quelli di fuori, affinchè possiamo non dar loro occasione di parlare male del Signore.

In 1Tessalonicesi, Paolo scrive alla chiesa:

11 e a cercare di vivere in pace, di curare i vostri beni e di lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato di fare, 12 affinché camminiate dignitosamente verso quelli di fuori e non abbiate bisogno di nessuno.” (1Tess 4:11-12 NRV)

In Tito 2, Paolo sta spiegando quello che le donne più anziane dovrebbero insegnare alle giovani mogli:

a essere sagge, caste, diligenti nei lavori domestici, buone, sottomesse ai loro mariti, perché la parola di Dio non sia disprezzata.” (Tito 2:5 NRV)

Vediamo che il loro comportamento dovrebbe essere tale da non incentivare gli altri a disprezzare la Parola di Dio.

In Tito 2:8, Paolo insegna come tutti i credenti dovrebbero comportarsi.

linguaggio sano, irreprensibile, perché l’avversario resti confuso, non avendo nulla di male da dire contro di noi.” (Tito 2:8 NRV)

Troviamo lo stesso principio in 1Pietro 2

avendo una buona condotta fra gli stranieri, affinché laddove sparlano di voi, chiamandovi malfattori, osservino le vostre opere buone e diano gloria a Dio nel giorno in cui li visiterà.” (1Pietro 2:12 NRV)

Perché questa è la volontà di Dio: che, facendo il bene, turiate la bocca all’ignoranza degli uomini stolti.” (1Piet 2:15 NRV)

E ancora in 1Pietro 3.

Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo la coscienza pulita; affinché quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo.” (1Piet 3:16 NRV)

Da questi brani, è molto chiaro che tutti noi dobbiamo avere un buona testimonianza con quelli di fuori, con i non credenti con cui abbiamo qualche contatto.

Infatti, la testimonianza della chiesa, cioè quanto siamo luce nel mondo, dipende moltissimo da quanto buona è la nostra testimonianza personale con gli altri.

Visto che ogni credente è chiamato ad avere una buona testimonianza nei confronti di quelli di fuori, è essenziale che anche gli anziani lo siano. In questo campo, come anche in ogni altro, gli anziani devono essere un esempio di quale comportamento tutti dovrebbero avere.

Consideriamo più a fondo alcuni motivi per cui è estremamente importante che gli anziani abbiano una buona testimonianza nei confronti dei non credenti.

Prima di tutto, il Signore odia l’ipocrisia. Quindi, quello che un uomo è davanti i suoi fratelli nella chiesa, dovrebbe esserlo ugualmente davanti i suoi colleghi di lavoro, davanti ai suoi vicini di casa, davanti ai suoi parenti, e nella società in generale. Se un anziano non ha una buona testimonianza con quelli di fuori, significa che quell'anziano in chiesa si comporta in un modo e fuori in un altro. Questa è ipocrisia, ed è un grave peccato.

I non credenti giudicano la chiesa in base al comportamento dei membri di chiesa, ma ancora di più, in base al comportamento degli uomini che guidano la chiesa. Se un anziano non rispecchia, con la sua vita e con il suo comportamento, quello che predica, i non credenti saranno pronti a considerare lui e di conseguenza anche la chiesa come ipocrita, con buona ragione.

Il brano ci insegna che se un anziano non ha una buona testimonianza, questo lo porterà a cadere in discredito. I non credenti saranno pronti a criticarlo, e a sparlare di lui. La sua reputazione sarà rovinata, e la sua testimonianza perderà valore.

Il brano insegna anche che un uomo, che è un anziano ma che non ha una buona reputazione con quelli di fuori, cadrà in discredito e nel laccio del diavolo. Quando un uomo, che non cammina come dovrebbe nei confronti di quelli di fuori, comincia ad essere insultato e criticato dai non credenti, sarà molto facile che lui stesso cada in peccati ancora più gravi. Per esempio, potrebbe cominciare ad essere pieno di rabbia, potrebbe diventare ancora più ipocrita, potrebbe cercare di vendicarsi di coloro che sparlano di lui, potrebbe mentire per cercare di difendersi.

Questi sono solo alcuni esempi di come un anziano che non ha una buona reputazione potrebbe cadere nel laccio del diavolo.

Per evitare questo grave pericolo, è importante che un uomo, prima di poter diventare un anziano,abbia una buona reputazione con tutti i non credenti che lo conoscono. Anche in questo campo, possiamo capire la necessità che un uomo non deve essere convertito di recente. Uno convertito da poco potrebbe avere un comportamento radicalmente trasformato, ma sarà necessario un bel po’ di tempo prima che la sua reputazione possa arrivare a rispecchiare il suo nuovo cuore, soprattutto se consideriamo la sua testimonianza con i non credenti, che richiede molto tempo per essere stabilita e consolidata. Perciò, per avere una buona reputazione è necessario avere costanza nel tempo.

16 non arrogante

A questo punto, abbiamo considerato tutte le qualifiche che abbiamo trovato in 1Timoteo, varie delle quali le troviamo anche in Tito. Consideriamo ora le qualifiche che troviamo solo in Tito.

In Tito, leggiamo che per diventare un anziano, un uomo “non deve essere arrogante”. La parola Greca tradotta con “arrogante” significa letteralmente “uno che vuole piacere a se stesso”. Un uomo così vuole quello che desidera lui, senza tenere conto degli altri. Prima di considerare questo principio, dobbiamo capire che questa qualità non ha niente a che fare con un uomo che è fedele alla Parola di Dio e rifiuta di fare compromessi sulla verità. Un anziano non deve fare compromessi a danno della verità e dei principi biblici. Invece l' “essere arrogante” o per meglio dire il “voler piacere a se stesso” descrive una persona che, in questioni in cui non si tratta di un principio biblico, vuole fare tutto come piace fare a lui. Quell'uomo arrogante si comporta così proprio perché non gli importa il bene della chiesa e le preferenze degli altri, ma perché vuole soddisfare la propria carne. È egoista.

Visto che Dio ha stabilito che ci siano una pluralità di anziani, questo peccato sarebbe disastroso, perché renderebbe impossibile prendere decisioni insieme. Inoltre, visto che gli anziani sono chiamati ad essere i servi, ad essere i primi a sacrificare le proprie preferenze per il bene degli altri, se fossero arroganti, nel vero significato che abbiamo appena capito sarebbero un esempio molto negativo.

Per dire il vero, essere arrogante crea grossi problemi in qualsiasi rapporto, sia in casa sia in chiesa, ed è il contrario di quello che Dio chiama ogni credente ad essere.

Per esempio, leggiamo in Filippesi 2.

3 Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso, 4 cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri.” (Filippesi 2:3-4 NRV)

La persona arrogante cerca il proprio interesse. Dio ci chiama a cercare l'interesse degli altri, seguendo l’esempio di Cristo, che ha cercato il nostro interesse e non il suo.

Un altro brano che ci aiuta a capire come Dio ci chiama ad essere è Romani 15

1 Or noi, che siamo forti, dobbiamo sopportare le debolezze dei deboli e non compiacere a noi stessi. 2 Ciascuno di noi compiaccia al prossimo, nel bene, a scopo di edificazione.” (Romani 15:1-2 NRV)

Anziché volere compiacere a noi stesso, Dio ci chiama a compiacere al nostro prossimo, nel bene, a scopo di edificazione. Ogni credente dovrebbe vivere così. Solamente chi è già maturo anche in questa qualifica può svolgere l’incarico di anziano.

17 non iracondo

La prossima qualità è che un uomo “non deve essere iracondo”. Questa parola descrive qualcuno che arriva velocemente all’ira. Cioè, è uno che scatta con ira facilmente, che reagisce facilmente alla provocazione.

La Bibbia parla spesso di quanto un uomo iracondo è stolto ed è nel peccato grave.

Chi è pronto all’ira commette follie, e l’uomo pieno di malizia diventa odioso.” (Prov 14:17 NRV)

L’uomo collerico fa nascere contese, ma chi è lento all’ira calma le liti.” (Prov 15:18 NRV)

Non ti affrettare a irritarti nello spirito tuo, perché l’irritazione riposa in seno agli stolti.” (Ecclesiastes 7:9 NRV)

Nel ministero di un anziano, ci saranno tante provocazioni, e tanti conflitti. Quindi, è essenziale che egli non sia iracondo, che non scatti facilmente con ira. In altre parole, deve avere autocontrollo, ed essere mansueto, che significa “potenza sotto controllo”.

Infatti, più un anziano predica fedelmente la parola di Dio, più sarà attaccato personalmente. Questo succede perché quando un uomo insegna le verità di Dio fedelmente, i suoi nemici e coloro che non vogliono sottomettersi a Dio in qualche campo non saranno in grado di contraddire il suo insegnamento. Perciò sceglieranno di prendere la via più facile che sarà quella di criticare o attaccare lui personalmente.

In questi casi, come pure in tanti altri, l’anziano deve essere uno che riesce a non arrivare facilmente all’ira. Deve avere autocontrollo.

Quindi, un anziano deve essere un uomo che non è iracondo.

18 amante del bene

La prossima qualità che troviamo solo in Tito è che l'anziano deve essere “amante del bene”. In altre parole, per poter diventare un anziano, un uomo deve essere attaccato alle cose pure, buone, degne di lode. È attaccato a queste cose, perciò per lui non è un grande sforzo riempire i suoi pensieri e la sua vita con le cose buone, visto che egli le ama e sono il desiderio del suo cuore. Egli è amante del bene. Un anziano deve essere così.

A livello pratico, questo significa che un anziano deve essere uno che cerca le opportunità di fare del bene. Non solo risponderà alle richieste di aiuto, ma amerà così tanto fare del bene che avrà gli occhi aperti per poter riconoscere i bisogni dove potrebbe essere d'aiuto.

Abbiamo un esempio di questo tipo di cuore nel re Davide. Quando divenne re, il suo amico Gionatan era già morto. Davide, avendo a cuore di volergli far del bene in qualunque modo, andò in cerca di qualche membro della casa di Saul, padre di Gionatan, per far loro del bene e, indirettamente, per onorare il suo amico ormai morto.

Anche Giobbe era uno che era amante del bene. Ascoltate quello che gli disse uno dei suoi amici:

3 Tu ne hai ammaestrati molti, hai fortificato le mani stanche; 4 e le tue parole hanno rialzato chi stava cadendo, hai rafforzato le ginocchia vacillanti;” (Giobbe 4:3-4 NRV)

Oh che possiamo avere anche noi una reputazione così!

Uno che è amante del bene sarà sempre prontissimo a fare del bene agli altri. Sarà generoso, gentile, e benevolo verso tutti. Non sarà mai uno che cerca la vendetta. Sarà zelante nelle opere buone.

Ogni credente è chiamato ad essere amante del bene. Per esempio, in Tito leggiamo:

13 aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù. 14 Egli ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone.” (Tito 2:13-14 NRV)

Cristo ci ha salvato affinché fossimo zelanti nelle opere buone, che significa avere una passione di fare buone opere. Dio chiama ogni credente ad avere una grande passione per fare le buone opere, per fare del bene. Come nelle altre qualità, l’anziano deve essere un esempio agli altri anche in questo.

Chiaramente, uno che ama fare del bene non spenderà molto del suo tempo o del suo impegno per piaceri o per divertirsi. Abbiamo tutti una vita piena di impegni, e quindi, abbiamo tutti noi poco tempo libero. Perciò, chi è amante del bene, nel poco tempo libero che gli è rimasto, sceglierà il più delle volte di fare del bene, anziché scegliere di fare qualcosa per se stesso.

Ogni credente dovrebbe essere amante del bene. È necessario che un uomo sia già così prima di poter diventare un anziano. Beata la chiesa che ha tanti credenti così.

19 giusto

Un’altra qualità che troviamo in Tito è che un uomo deve essere “giusto” per poter diventare un anziano. Volta dopo volta, la Bibbia chiama ogni credente ad essere giusto. Essere giusto vuol dire vivere secondo la giustizia di Dio.

In questo contesto, essere giusto descrive un uomo che fa tutto con equità, quindi, non usa mai favoritismi nelle sue decisioni. Ma un uomo è così solo se teme Dio. Un uomo dovrebbe avere la reputazione di essere un uomo giusto per essere qualificato come anziano.

Un uomo giusto è un uomo al quale si può chiedere di risolvere uno scontro fra due persone, perché tutti sanno che deciderà in modo giusto, senza usare favoritismi.

Giobbe era un esempio di un uomo giusto, come leggiamo in Giobbe 1:1

C’era nel paese di Uz un uomo che si chiamava Giobbe. Quest’uomo era integro e retto; temeva Dio e fuggiva il male.” (Giobbe 1:1 NRV)

Leggiamo una descrizione della sua giustizia in Giobbe 29.

14 La giustizia era il mio vestito e io il suo; la rettitudine era come il mio mantello e il mio turbante. 15 Ero l’occhio del cieco, il piede dello zoppo; 16 ero il padre dei poveri, studiavo a fondo la causa dello sconosciuto. 17 Spezzavo la ganascia al malfattore, gli facevo lasciare la preda che aveva fra i denti.” (Giobbe 29:14-17 NRV)

Giobbe faceva quello che era giusto, e questa sua qualità era visibile a tutti.

Gli anziani dovranno decidere su tante situazioni, e quindi, è essenziale che siano uomini giusti e che non abbiano favoritismi.

20 santo

Un’altra qualità che un uomo deve avere prima di poter diventare un anziano è che deve essere “santo”. Dio è santo, ed Egli chiama ogni credente ad essere santo. Chi viene riconosciuto come anziano deve avere questa qualità in modo chiaro e visibile. La sua vita deve essere una vita santa, separata dal peccato nel suo modo di comportarsi. Nella Bibbia Giuseppe, il figlio di Giacobbe, fu esempio di uomo santo. Quando si ritrovò nella casa di Potifar, e la moglie di Potifar voleva commettere adulterio con lui, Giuseppe ritenne che il matrimonio fosse un patto santo e, per non peccare contro Dio, rifiutò la tentazione, e fuggì lontano.

Chi guida il popolo di Dio in una chiesa locale deve essere un uomo santo, che si allontana dal male. Un anziano non santo, visto che è l'esempio da imitare, trascinerà inevitabilmente le persone di più verso il peccato, anziché verso Dio.

Chiaramente, non solo gli anziani devono essere santi, ma anche ogni credente è chiamato ad essere santo. Ogni credente influenza gli altri in qualche modo, sia nel bene che nel male, perciò dobbiamo tutti considerare il nostro comportamento. Quindi, la santità è per tutti. Ma finché uno non è riconosciuto come un uomo santo, non può diventare un anziano.

Applicazione

Fratelli e sorelle, ora abbiamo considerato tutte le qualifiche che un uomo deve avere per poter diventare un anziano.

Un uomo deve avere tutte queste qualifiche. Non basta averne la maggioranza. Sono tutte necessarie!

Dall’altra parte, noi non dobbiamo assolutamente mai aggiungere altre qualifiche, oltre a quelle che abbiamo esaminato insieme. Non dobbiamo escludere un uomo che ha tutte queste qualifiche, solamente perché non ha qualche altra qualifica che a noi sembra importante per poter essere in grado di svolgere il ruolo di anziano. La chiesa appartiene a Gesù Cristo. Egli ha stabilito chi può essere un anziano. Guai a noi se escludiamo chi Cristo accetta, o se riconosciamo qualcuno che Cristo esclude. Beata la chiesa che segue fedelmente quello che Cristo ha stabilito per noi!

Nel prossimo sermone, Dio volendo, vedremo le qualifiche dei diaconi, e vedremo anche la procedura per riconoscere gli anziani. Per ora, ricordiamoci che, eccetto la capacità di insegnare, ogni credente dovrebbe avere tutte le qualifiche che hanno gli anziani. Vorrei ricordare le qualifiche che abbiamo visto oggi.

La prima è che un anziano non deve essere convertito di recente. Ma questo principio lo possiamo applicare a noi tutti. Quanto è importante non mettere qualcuno in un ruolo in cui non è pronto, soprattutto in un ruolo di importanza! Quanto è facile gonfiarsi d’orgoglio! Se mettiamo una persona in un ruolo in cui non è spiritualmente pronto, possiamo spingerlo ad affrontare tentazioni che per lui sarebbero troppo grandi da superare, visto che non era spiritualmente maturo abbastanza. Perciò, impariamo a stare in guardia, quando deleghiamo le responsabilità della chiesa.

Poi, abbiamo considerato la necessità di avere una buona reputazione con quelli di fuori. Chiedo a ciascuno di voi di considerare: che reputazione hai con i vari non credenti che incroci nella tua vita, come i tuoi parenti, i tuoi vicini di casa, i tuoi colleghi di lavoro o i compagni di scuola? Vedono che sei una persona che cammini in santità? Vedono che temi Dio, che sei umile, oppure che ti offendi facilmente? Vedono che fai del tuo meglio al lavoro, o che lavori meno quando il capo non ti vede? Vedono che sei altruista, o che sei egoista? Vedono che sei una persona sempre di parola, oppure non sanno se possono fidarsi di quello che dici? Vedono che mantieni i tuoi impegni, o che non ci si può contare su di te? Oh che possiamo capire quanto è grave non vivere in modo coerente! Oh che possiamo camminare in modo da essere luce nel mondo!

La prossima qualità che abbiamo esaminato è “non arrogante”, che vuol dire, “non cercare di piacere a se stesso”. Sei così? Ti impegni ad ottenere quello che vuoi tu, oppure, ti impegni per la gloria di Dio e per il bene degli altri? Il contrario di essere arrogante è di preferire gli altri, e di cercare i loro interessi. Oh che possiamo essere sempre di più così, perché Cristo è così!

Poi abbiamo considerato la qualità di “non essere iracondo”. Oh che possiamo tutti capire la gravità del peccato di scattare facilmente con ira! Oh che possiamo capire che l’ira proviene da un peccato ancora più radicato, il peccato di voler controllare le cose come vogliamo noi, che non è altro che il peccato di voler essere un dio! Che Dio ci aiuti a vedere la gravità di questo peccato, in modo da poterlo confessare ed abbandonare subito qualora lo dovessimo commettere.

In Tito abbiamo anche visto la qualità di essere un “amante del bene”. Viviamo in un mondo in cui quasi tutti sono amanti dei piaceri. Vi chiedo: siete amanti del bene, che è un altro modo di dire siete zelanti nelle opere buone? Vi esorto a non sprecare la vostra vita cercando tesori e piaceri che sono tutti destinati ad essere distrutti per sempre! Impegnatevi, di tutto cuore, a fare del bene! Che questo sia la nostra passione, per la gloria di Dio e per l’edificazione del popolo di Dio!

Un anziano deve essere anche “giusto”, e Dio chiama ciascuno di noi ad essere giusto. Sei una persona giusta? Prendi ogni tua decisione in base ai fatti, e non solamente in base a quello che sembra giusto a te, oppure le prendi per ottenere qualche vantaggio tuo? Chi è veramente giusto sarà riconosciuto giusto anche dagli altri. Gli altri vi vedono così?

Infine, abbiamo visto che un anziano deve essere santo. Dio è santo, e chiama ogni vero credente ad essere santo. Anche un peccato nascosto, non confessato, rende una persona non santa. Senza la santità, nessuno vedrà il Signore. Oh che possiamo riconoscere la gravità dei nostri peccati, che possiamo confessarli e camminare in santità!

Fratelli e sorelle, la benedizione più grande di tutte è quella di avere comunione con Dio. Nulla in questo mondo può soddisfare i nostri cuori. Solo una stretta e crescente comunione con Lui può riempirci il cuore. Però, Dio è santo, e l’unico modo di stare vicino a Lui è crescere in santità.

Le qualifiche di un anziano, che sono tutti aspetti di essere irreprensibile, sono le qualifiche che servono a tutti noi, per poterci avvicinare a Dio. Quindi, vi invito ad esaminarvi attentamente. Riconoscete quali sono le qualità in cui non camminate bene, e confessate i vostri peccati, chiedendo a Dio di aiutarvi a crescere, in modo da essere irreprensibili e senza macchia alla Sua presenza. E preghiamo che saremo sempre una chiesa che avrà uomini veramente qualificati per servire come anziani.

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