un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Salvati dall'ira

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org, 22 giugno, 2008; 6 maggio, 2009
parole chiave: sofferenza, dolore, malattie, inferno, salvezza

1) la sofferenza: una brutta realtà

Nella vita, esistono tante cose molto belle.

Però, esistono anche cose molto, molto brutte. Ci sono tante sofferenze di vari tipi.

Ci sono sofferenze fisiche, causate da malattie o da incidenti. Ci sono anche sofferenze fisiche causate da persone malvagie.

Ci sono sofferenze mentali ed emotive, come ad esempio le paure, le ansie, o il peso della colpa, che recano tanto dolore.

Se si pensa alla paura, si può ad esempio avere paura di persone cattive, paura della morte, paura di un pericolo, paura di cose reali, e paura di cose immaginarie. Paura di un fallimento, paura di ogni tipo. Paura di quello che penseranno gli altri. Paura dell'ignoto.

Perché esiste la paura? La paura esiste perché non c'è pace nel cuore!

Quindi, ci sono tanti tipi di sofferenze. La vita è piena di sofferenza.

2) perché esiste la sofferenza

Una domanda importante da porsi è la seguente: perché esiste la sofferenza? Quanto sarebbe bello, invece, un mondo senza sofferenza! Allora, perché esiste?

In realtà, non fu sempre così. Dio creò il mondo senza alcuna sofferenza in esso.

In Genesi 1, leggiamo della creazione del mondo. Tutto quello che Dio creò era buono. Leggo una parte del racconto della creazione.

“9 Poi Dio disse: "le acque che sono sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e appaia l’asciutto". E così fu. 10 E DIO chiamò l’asciutto "terra," e chiamò la raccolta delle acque "mari". E DIO vide che questo era buono.” (Ge 1:9-10 LND)
“E la terra produsse verdura, erbe che facevano seme secondo la loro specie e alberi che portavano frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie. E DIO vide che questo era buono.” (Ge 1:12 LND)
“17 E DIO li mise nel firmamento dei cieli per far luce sulla terra. 18 per governare il giorno e la notte, e separare la luce dalle tenebre. E DIO vide che questo era buono.” (Ge 1:17-18 LND)

Ora, leggo quella che fu la conclusione della creazione di tutto.

“Allora DIO vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera poi fu mattina: il sesto giorno.” (Gen 1:31)

Dio creò un mondo in cui tutto era molto buono. Non esisteva alcun tipo di sofferenza. Non esisteva la morte, né alcuna malattia, non esisteva la paura, non esisteva il male, né l'odio, né la cattiveria.

Da dove provengono tutta la sofferenza e tutto il male che vediamo?

Se il mondo era così stupendo, allora da dove provengono la sofferenza e tutto il male che esistono oggi?

Dio aveva creato il mondo facendone un posto meraviglioso, pieno di gioia, senza alcuna sofferenza né male. Aveva creato questo mondo perché fosse una dimora meravigliosa per l'uomo. Oltre a ciò, il più grande dono che Dio aveva fatto all'uomo era il privilegio di avere comunione personale con Lui, il Creatore di tutto.

È importante capire che Dio è la fonte di ogni bene e di ogni benedizione. Avere comunione con Dio stesso è la più grande delle benedizioni. Il primo uomo ricevette questo dono immenso.

Tuttavia, l'essere umano, nella persona di Adamo, che fu il primo uomo, scelse di ribellarsi contro Dio. Scelse di allontanarsi da Dio. Preferì vivere lontano da Lui. Preferì gestire la propria vita, anziché sottomettersi al suo Creatore. Questa era ribellione contro Dio.

A causa della ribellione dell'uomo contro di Lui, Dio assoggettò gli esseri umani alla morte e maledì la terra.

Inoltre, l'uomo, avendo scelto di peccare contro Dio, divenne schiavo del proprio peccato. Da allora, ogni persona nasce peccatrice, pecca per natura, e anche questo crea tantissima sofferenza.

Quindi, è il peccato dell'uomo ad essere la causa di ogni sofferenza, sia direttamente, sia indirettamente.

Infatti, a causa del peccato dell'essere umano, da meraviglioso che era, il mondo è diventato un posto pieno di sofferenze, di cattiveria e di morte. Questo è il frutto del nostro peccato.

3) la speranza

Tuttavia, Dio, nella sua misericordia, opera in modo tale che, per il momento, la sofferenza nel mondo non sia così terribile rispetto a quanto potrebbe essere. Dio è la fonte di ogni bene, di ogni benedizione, e nonostante il nostro peccato, Egli ci benedice grandemente, e in tanti modi. Ogni bene viene da Dio. Leggo.

“16 Non lasciatevi ingannare, fratelli miei carissimi; 17 ogni buona donazione e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre dei lumi, presso il quale non vi è mutamento né ombra di rivolgimento.” (Giacomo 1:16-17 LND)

Ogni vero bene, di qualsiasi genere esso sia, proviene da Dio. Dal buon cibo che godiamo, al sorriso di un piccolo bimbo che ci regala un momento di gioia, alla stupenda bellezza della natura, alla buona salute che solitamente abbiamo, al sole e alla pioggia che fanno crescere tutto quello che serve per mantenerci in vita, e ad ogni altra cosa, tutti sono doni di Dio.

La cosa incredibile da ricordare è che non meritiamo alcuna di queste cose. Noi siamo nati e cresciuti ribelli e disubbidienti nei confronti del nostro Creatore. Ognuno di noi ha vissuto ignorando Dio, o cercandoLo solo quando ci faceva comodo. Trascurare il nostro Creatore è di per sé un grave peccato ed un'offesa contro di Lui.

Dio ha stabilito che la condanna per il nostro peccato è di subire la Sua ira per tutta l'eternità.

Perciò, se Egli dovesse trattarci in base a quello che meritiamo, saremmo già stati colpiti dalla punizione eterna. Invece, Dio mostra una grande bontà e tanta pazienza, dandoci tante benedizioni nella nostra vita per aiutarci a capire il bisogno che abbiamo di Lui.

Quindi, non soffriamo minimamente quanto meriteremmo. La sofferenza che c'è in questa vita non è mai terribile quanto potrebbe esserlo perché, oltre a soffrire, tutti noi godiamo anche di tante benedizioni di Dio, e nutriamo anche qualche speranza di miglioramento.

Per quanto le sofferenze a volte possano essere terribili, non sono mai assolute. Ci sono momenti più e meno pesanti, ma in quasi ogni sofferenza, ci sono anche delle benedizioni. Chi, ad esempio, ha una sofferenza fisica, di solito ha la benedizione di avere accanto delle persone che lo amano. Le sofferenze causate dalla paura, invece, hanno spesso momenti di tregua, in cui si prova un po' di sollievo.

Inoltre, le sofferenze sulla terra finiscono sempre. Possono durare anni, ma prima o poi finiscono, e comunque finiscono sicuramente con la morte.

Quindi, le sofferenze di questa vita, per quanto possano essere terribili, non lo sono mai quanto potrebbero esserlo.

Oltretutto, insieme ad ogni sofferenza sulla terra, esiste la speranza, per quanto piccola, che quella sofferenza finisca.

Quanto è importante la speranza! Infatti, la speranza alleggerisce molto la sofferenza.

In italiano, esiste il detto seguente: “l'ultima cosa a morire è la speranza.”

Finché siamo su questa terra, esiste la speranza che, in qualche modo, le cose possano migliorare.

E, per la grazia di Dio, durante questa vita, volta dopo volta, le sofferenze di solito finiscono, e ritornano stagioni di vita con molto meno dolore.

Sperare nella morte

Quando una sofferenza arriva ad essere estremamente pesante, tante persone sperano nella morte fisica. Infatti, per molti, la morte è l'ultima speranza.

Quando qualcuno soffre tantissimo e poi muore, spesso i suoi cari dicono: “ora, sta meglio, e non soffre più.”

Però, devo dirvi qualcosa di molto triste. In realtà, molto spesso, non è vero che chi muore stia meglio dopo la morte.

Nella Sua Parola, Dio ci rivela che, in realtà, la vera sofferenza, la sofferenza più terribile, per la quale non esiste alcuna speranza, la sofferenza che non finirà mai, è la sofferenza che aspetta la maggioranza delle persone dopo la loro morte. Le sofferenze più terribili sulla terra non sono nulla in confronto alle sofferenze che tanti patiranno dopo la loro morte.

4) la sofferenza più terribile

Infatti, nessuna sofferenza di questa vita è paragonabile a quella che toccherà alla maggioranza delle persone dopo la morte.

Le sofferenze di questa terra, per quanto possano essere terribili, non sono mai assolute. Non sono di un'intensità totale e costante e non sono assolute nel tempo, perché finiscono.

Esiste però una sofferenza assoluta, una sofferenza totale, fisica, mentale, spirituale ed emotiva, una sofferenza costante, che non finirà mai.

Di quale sofferenza si tratta? Si tratta della sofferenza che patiranno tutti coloro che al giudizio finale saranno condannati per l'eternità a stare lontani da Dio, in un luogo di tormento eterno, subendo eternamente l'ira di Dio.

Gesù descrive questa condizione di sofferenza parlando di un luogo dove il verme non muore e il fuoco non si spegne (Marco 9:44). Sarà un luogo di tormento costante, ogni secondo, che durerà nei secoli dei secoli, per tutta l'eternità. Sarà un tormento eterno.

Nel tormento eterno, non esisterà più la morte, quindi, non sarà possibile sperare in essa per finire di soffrire. La morte sarà distrutta e quindi chi si troverà in questa sofferenza, non potrà morire, e non ci sarà più nulla in cui sperare.

Vi leggo un brano dal libro di Apocalisse che parla delle piaghe che Dio manderà sulla terra poco prima del giudizio finale. La sofferenza sarà così tremenda che le persone desidereranno la morte, ma non sarà possibile morire. Ve lo leggo.

“1 Poi suonò la tromba il quinto angelo, ed io vidi una stella caduta dal cielo sulla terra; e a lui fu data la chiave del pozzo dell’abisso 2 Ed egli aprì il pozzo dell’abisso e dal pozzo salì un fumo, simile al fumo di una grande fornace; e il sole e l’aria si oscurarono per il fumo del pozzo. 3 E da quel fumo uscirono sulla terra delle locuste, a cui fu dato un potere simile a quello degli scorpioni della terra. 4 E fu detto loro di non danneggiare l’erba della terra né verdura alcuna né albero alcuno, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. 5 E fu loro dato il potere, non di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi; e il loro tormento era come il tormento dello scorpione quando punge un uomo. 6 In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; desidereranno di morire, ma la morte fuggirà da loro.” (Apocalisse 9:1-6 LND)

Quanto è terribile! E tutto questo accade a causa del peccato dell'uomo!

Chi subirà il tormento eterno sarà totalmente ed eternamente respinto dalla presenza di Dio. Leggiamo questo in 2Tessalonicesi, che descrive il ritorno sulla terra di Gesù Cristo, che è il Giudice del mondo.

“7...il Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, 8 in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono all’evangelo del Signor nostro Gesù Cristo. 9 Questi saranno puniti con la distruzione eterna, lontani dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza,” (2Tessalonicesi 1:7-9)

Ricordate che Dio è la fonte di ogni bene. Chi sarà condannato, nel giudizio finale, sarà punito con la distruzione eterna, allontanato per sempre dalla presenza di Dio. Sarà nel tormento eterno, giorno e notte, nei secoli dei secoli.

Si tratterà di un tormento assoluto, eterno, e senza speranza. Sarà infinitamente peggio di qualunque sofferenza di questa vita. E questo è dovuto all'ira di Dio.

--- confronto con la sofferenza del mondo

Il tormento eterno è troppo terribile perché si possa riuscire a capirlo a fondo. Possiamo però comprendere che esso sarà infinitamente peggiore di qualsiasi sofferenza che si potrebbe subire in questa vita.

Per esempio, qualunque sofferenza in questo mondo è limitata nella sua intensità e nella durata. A volte diventa più pesante, a volte si alleggerisce. Prima o poi finisce e, se non succede prima della morte, si conclude sicuramente con essa.

Invece, la sofferenza nel tormento eterno non comprende nemmeno un attimo di sollievo. Gesù dichiarò: i vermi non muoiono e il fuoco non si estingue. Sarà un tormento terribile, senza momenti di sollievo!

Sarà anche un tormento eterno. La Bibbia afferma che sarà un tormento giorno e notte, nei secoli dei secoli, che non finirà mai.

La sofferenza nel tormento eterno sarà fisica e anche mentale, perché si riconoscerà la propria stoltezza nell'aver scelto il peccato anziché il perdono. Eppure, il cuore resterà duro.

Il tormento eterno sarà fisico, emotivo e mentale. Non ci sarà alcun sollievo, né alcuna speranza. Sarà più terribile di qualsiasi sofferenza di questa vita.

5) l'ira di Dio

Perché esiste il tormento eterno? Abbiamo già visto che la sofferenza esiste nel mondo perché l'uomo ha scelto di peccare contro Dio. Il tormento eterno toccherà a chi, in questa vita, continua a stare nel proprio peccato.

Il tormento eterno è l'adempimento del giusto giudizio di Dio, è la manifestazione della sua ira contro il peccato dell'uomo.

Dio è un Dio di amore. Tuttavia, Dio non è solo amore. Dio è anche un Dio santo. Dio è un Dio giusto. Dio è un Dio perfetto nella sua saggezza. Dio è onnipotente. Dio è sovrano.

Fra i tanti attributi di Dio, c'è anche la Sua ira. Chi non riceve il perdono di Dio in questa vita conoscerà l'ira di Dio per tutta l'eternità.

Vi leggo un brano dal libro di Apocalisse, in cui Dio ci spiega ciò che accadrà alla fine del mondo.

“12 Poi vidi quando egli aperse il sesto sigillo; ed ecco, si fece un grande terremoto, e il sole divenne nero come un sacco di crine, e la luna divenne come sangue; 13 e le stelle del cielo caddero sulla terra, come quando il fico scosso da un gran vento lascia cadere i suoi fichi acerbi. 14 Quindi il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola, ed ogni montagna ed isola fu smossa dal suo luogo. 15 E i re della terra, i grandi, i ricchi, i capitani, i potenti, ogni schiavo ed ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, 16 e dicevano ai monti e alle rocce: "Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?".” (Apocalisse 6:12-17)

Avete notato che fra coloro che verranno puniti per i loro peccati ci sono grandi e piccoli, potenti e deboli? Chiunque tu sia, se non ti umili davanti a Dio in questa vita per ricevere il suo perdono, sarai punito con l'ira di Dio per tutta l'eternità

Uno dei titoli di Gesù Cristo è “Agnello di Dio”. Quando Gesù Cristo ritornerà sulla terra per giudicare e punire i peccatori, questi cercheranno un nascondiglio, e chiederanno perfino alle montagne di cadere su di loro, per nasconderli dall'ira dell'Agnello, a cui però nessuno potrà resistere.

Quindi, la sofferenza che piomberà su tutti gli uomini non salvati da Cristo sarà una sofferenza da cui non si troverà scampo. Dio è paziente ora, in questa vita. Ma chi arriverà al giudizio finale senza il perdono e la salvezza conoscerà la terribile ira di Dio per tutta l'eternità.

Quindi, quando pensate alle sofferenze di questa vita, ricordatevi che non sono nulla rispetto a quanto sarà terribile la sofferenza eterna di chi sarà condannato eternamente, al giudizio finale. E Gesù Cristo, che sarà il Giudice, dichiara che saranno molti a subire quel giudizio, chiamato “perdizione”, mentre pochi saranno salvati, cioè otterranno la vita eterna. Leggo le parole di Gesù Cristo:

“13 Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa. 14 Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che la trovano!” (Mat 7:13-14)

6) la salvezza dalla sofferenza eterna

Se una persona non viene salvata dall'ira a venire, nessun bene nella sua vita terrena ha valore, non importa se lei vive bene o male durante i pochi anni su questa terra, perché ha davanti a sé il tormento eterno Quindi, quella persona dovrebbe semplicemente dire: “O Signore, fai quello che vuoi della mia vita, solo salvami!!!”

Infatti, questo è il punto sottolineato da Gesù Cristo quando, nel Vangelo di Luca, Egli dichiara:

“23 Poi disse a tutti: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua. 24 Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per causa mia, la salverà. 25 Che giova infatti all’uomo guadagnare tutto il mondo, se poi rovina se stesso e va in perdizione? ” (Luca 9:22-26 LND)

Se un essere umano guadagna tutto il mondo, ovvero, se raggiunge tutto quello che desidera, se ad esempio va bene a scuola, ottiene il lavoro che vuole, vive dove vuole, e possiede tante belle cose, gode di buona salute, e ha una bella famiglia, tutto questo non gli gioverà a nulla, se poi andrà in perdizione e patirà una terribile sofferenza per tutta l'eternità.

Ascoltami: più di qualunque cosa, ciò che ti serve è la salvezza!

Per “salvezza”, Dio intende il perdono dei tuoi peccati, e la promessa dell'eternità con Lui nella gioia eterna, anziché nel tormento eterno.

La salvezza ti fa passare dall'essere sotto l'ira di Dio a vivere godendo della cura e dell'amore di Dio.

La salvezza ti fa ottenere la vera vita.

Quando si riceve la salvezza da Dio, per i meriti di Gesù Cristo, si passa da una condizione di condanna ad avere pace con Dio stesso.

Leggo due brani che parlano della salvezza in Cristo Gesù.

“1 Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.” (Romani 5:1-2 LND)

La salvezza porta la persona ad essere giustificata nei confronti di Dio e perciò, se hai la salvezza per mezzo di Cristo Gesù, hai PACE con Dio. Fermati a pensare a questo fatto: chi ha Gesù Cristo ha vera pace con Dio! Senza Cristo, l'uomo è nemico di Dio. Con Gesù Cristo, egli ha vera pace con Dio.

Leggo un altro brano, da Romani 8:

“1 Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, 2 perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.” (Romani 8:1-2 LND)

Ascoltate bene: senza la salvezza in Gesù Cristo, ogni persona è sotto condanna ed ha davanti a sé il tormento eterno, una sofferenza che durerà giorno e notte, per tutta l'eternità, e dalla quale non ci sarà scampo.

Quando un essere umano riceve la salvezza in Gesù Cristo, ed è quello che viene chiamato da Dio “essere in Cristo”, non esiste più alcuna condanna per lui.

Anziché essere condannato, ha una nuova vita. Diventa un amico di Dio, è amato da Lui, ed ha libero accesso a Lui.

Anziché aspettare il tormento eterno, chi ha la salvezza in Cristo ha davanti a sé un'eternità meravigliosa, nella presenza di Dio stesso.

Chi ha la salvezza viene curato da Dio. Può dormire tranquillo, sapendo che Dio è pienamente in controllo su tutto quello che gli succede, e che Egli non permetterà nulla che non sia per il suo bene eterno.

7) come vivere con questa salvezza

Spero che sia chiaro per ciascuno di voi che nulla nella vita importa se non ricevete il dono della salvezza eterna in Cristo Gesù.

Se non hai la salvezza, se rimani sotto condanna, se rimani nei tuoi peccati, separato da Dio, non importa nulla come va la tua vita sulla terra, perché essa finirà ben presto, e ti ritroverai separato da Dio, tormentato giorno e notte, per tutta l'eternità. Non esiste alcuna sofferenza nel mondo che sia paragonabile al tormento eterno!

Invece, se hai la salvezza in Cristo, hai la vera vita! Hai Dio come Padre celeste, il quale ti amerà, ti guiderà e ti curerà perfettamente e sempre. Non dovrai avere timore. Dio ti darà la grazia di sopportare bene le sofferenze giuste che Egli permette in questa vita e potrai avere pace sapendo che Egli non permette alcuna sofferenza che non è per il tuo bene eterno..

8) esortazione a cercare la salvezza con tutto il cuore

Ora, davanti a me, ci sono due gruppi di persone: infatti si possono dividere tutte le persone del mondo in due gruppi.

Ci sono coloro che sono sotto la condanna eterna, con davanti a sé il tormento eterno.

E poi, ci sono coloro che appartenevano a quel gruppo, ma che sono stati perdonati, salvati, per mezzo di Gesù Cristo, e che dunque ora non sono più sotto condanna. Essi sono diventati figli di Dio, sono amati e curati da Dio in questa vita, e hanno la promessa della vita eterna con Lui dopo questa vita.

Voglio rivolgermi a ciascuno dei due gruppi.

--- a voi che fate parte del secondo gruppo, ovvero, a voi che siete stati salvati:

Vorrei rivolgermi a voi che avete ricevuto la salvezza in Gesù Cristo.

Dio chiama chiunque abbia ricevuto la salvezza a camminare nella luce, a camminare nella via della salvezza.

Dio vi ha salvati DAL vostro peccato. Che senso ha guardare indietro verso il peccato, come se esso potesse offrirvi qualcosa di buono? Il peccato non può mai benedire, ma può solo fare del male. In realtà, se una persona sceglie di tornare a camminare nel peccato, mette in dubbio di essere stata veramente salvata.

Vi chiedo anche: state gioendo della vostra salvezza? Abbondate in ringraziamento per il fatto meraviglioso che il Signore dei signori è il vostro Dio e il vostro Padre celeste? Vi state rallegrando di essere stati perdonati, e del fatto che ora vi aspetta l'eternità con Dio, anziché il tormento eterno?

State camminando in umiltà davanti a Dio? L'unico modo per stare vicini a Lui è di essere umili!

State riconoscendo e confessando ogni peccato? Dio è un Dio santo, e odia ogni peccato. Per godere la comunione con Dio, bisogna confessare ogni peccato.

State gettando ogni peso su Dio, ricordandovi che Egli ha cura di voi? Perché portare i pesi della vita, quando li si può lasciare a Dio?

Se sei stato salvato, renditi conto che hai la benedizione più grande della vita e dell'eternità! Hai ogni motivo di gioire in Cristo, e di rallegrarti nella tua salvezza! Puoi avere pace, puoi godere la gioia che si ha come frutto dello Spirito Santo! Gioite nella vostra salvezza!

---- a voi che NON avete ricevuto la salvezza in Cristo

Ora voglio rivolgermi a voi che NON avete ricevuto la salvezza in Cristo. Ascoltatemi bene: è in gioco la vostra eternità!

Ricordatevi delle parole di Gesù Cristo: a che giova guadagnare tutto il mondo, ossia, raggiungere ogni traguardo desiderato, per perdere poi la propria anima, ovvero, per subire poi il tormento eterno?

Che terribile sbaglio e che stoltezza ignorare l'eternità e investire in ciò che non può mai soddisfare il cuore e che sarà perso per tutta l'eternità!

Ricordatevi: tutto quello che uno ha su questa terra sarà perso per sempre. E chi non ha Cristo, sarà tormentato per tutta l'eternità. Perciò, NULLA in tutta la vita vale così tanto da farvi trascurare la salvezza eterna.

Quindi, a tutti voi che non avete la salvezza, dico:

umiliatevi davanti a Dio! Cercate Dio, per mezzo di Gesù Cristo, cercatelo con tutto il vostro cuore!

Chi cerca Dio con tutto il suo cuore sarà salvato.

Se il tuo cuore non è aggravato dalla tua condizione spirituale, allora, prega Dio di cambiare il tuo cuore.

Questo vale per voi bambini, per voi ragazzi, e per voi adulti.

Cercate Dio!

E a chi ha Cristo Gesù dico: gioisci nella tua salvezza, e vivi in modo da essere trovato da Lui santo e immacolato.

Cristo Gesù sta per ritornare sulla terra per giudicare il mondo e salvare coloro che hanno fede in Lui.

Al ritorno di Cristo, per tutti coloro che hanno la salvezza in Lui, non esisterà più alcuna sofferenza. Queste persone saranno pienamente salvate dall'ira di Dio.

Invece, quando Cristo ritornerà, tutti coloro che NON hanno la salvezza soffriranno il tormento eterno, giorno e notte, rimanendo per sempre sotto l'ira di Dio.

Cercate la salvezza oggi!

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