un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Dio Ci Ascolta

sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per mercoledì, 16 dicembre 2015, – mdf ag –
parole chiave: preghiera, pregare, risposte alla preghiera, cura di Dio, vita cristiana.

Quando sei afflitto da un grande dolore, quando hai problemi che sono troppo pesanti da portare da soli, quando le difficoltà sembrano insopportabili, cosa fai? Il più delle volte, preghiamo! Il più delle volte preghiamo perché sappiamo di non farcela da soli, e sappiamo che gli uomini non possono togliere i nostri paesi. Infatti, dentro di sé, ogni uomo capisce che in realtà, solo Dio può cambiare la nostra situazione.

E quindi, giustamente abbiamo la tendenza di pregare. La domanda da porci è se Dio ci ascolta. Cioè, se Dio non ci ascolta, il nostro pregare è inutile. È come se stessimo parlando al vento. Parliamo, pregando, ma in quel caso, la preghiera non porterebbe alcun beneficio.

Invece, se possiamo avere la certezza che Dio ci ascolta, se possiamo capire che l'ascolto fa parte del carattere di Dio, trasforma tutto. Se Dio stesso, il Signore di tutto, Colui che è sovrano su tutto, se Egli ci ascolta veramente, allora, possiamo gettare ogni peso su di Lui.

Vogliamo Che Dio ci Ascolti

Il desiderio del nostro cuore è che Dio ci ascolti. Desideriamo tanto l'ascolto di Dio, e questo è perché Dio ci ha creati con il bisogno di Lui, e quindi, dentro il nostro cuore sappiamo di aver bisogno di Dio, e perciò desideriamo il suo ascolto.

Voglio leggere alcuni dei tantissimi brani della Bibbia nei quali le persone chiedono a Dio di ascoltarli. Questo piccolo elenco di versetti è solamente rappresentativo, per aiutarci a riconoscere che il fatto che noi desideriamo profondamente l'ascolto di Dio è un desiderio giusto, è come Dio ci ha creati.

Leggo vari Salmi, iniziando con il Salmo 5:2, poi 27:7, poi 84:8, poi 102:1, e infine 130:2.

“Ascolta la voce del mio grido, o mio Re e mio DIO, poiché a te rivolgo la mia preghiera.” (Salmo 5:2 LND)
“O Eterno, ascolta la mia voce, quando grido a te; abbi pietà di me e rispondimi.” (Salmo 27:7 LND)
“O Eterno, DIO degli eserciti, ascolta la mia preghiera; tendi l’orecchio, o DIO di Giacobbe. (Sela)” (Salmo 84:8 LND)
“«Preghiera dell’afflitto mentre è abbattuto ed effonde il suo lamento davanti all’Eterno.» O Eterno ascolta la mia preghiera e giunga a te il mio grido.” (Salmo 102:1 LND)
“O Signore, ascolta il mio grido; siano le tue orecchie attente alla voce delle mie suppliche.” (Salmo 130:2)

Quello che vediamo in tutti questi brani, come in tanti altri brani della Bibbia, è un profondo desiderio da parte degli autori per l'ascolto di Dio. Dio ci ha creati di aver bisogno di Lui, e l'uomo di natura riconosce che ha bisogno di Dio, ha bisogno dell'ascolto di Dio, per poter avere l'intervento e l'aiuto di Dio. Notate che queste richieste sono fatte di profondo cuore. Non è solo una domanda formale, e il profondo desiderio del cuore.

Desideriamo l'ascolto di Dio, e abbiamo bisogno dell'ascolto di Dio. Cioè, non possiamo da soli superare i nostri peccati. Non possiamo da soli santificarci. Non possiamo da soli affrontare e vincere i problemi della vita. In tutti questi casi, abbiamo bisogno dell'opera di Dio in noi. E perciò, vogliamo pregare per presentare la nostra situazione a Dio, chiedendo il Suo ascolto, in modo che possa agire a nostro favore.

Dio Ci Ascolta

Abbiamo un profondo bisogno dell'ascolto di Dio, e la buona notizia, la buonissima notizia, è che Dio ascolta attentamente ogni grido dei suoi figli. Vediamo questo ripetutamente nella Bibbia. Vi leggo qualche versetto che ci rivela il cuore di Dio, e poi vogliamo pensare ad alcuni esempi dove vediamo questo cuore.

Prima di tutto, trovate con me il Salmo 34. Leggo vari versetti, che ci aiutano a capire che Dio ascolta e Dio risponde.

“Quest’afflitto ha gridato, e l’Eterno lo ha esaudito e l’ha salvato da tutte le sue avversità.” (Salmo 34:6)
“Gli occhi dell’Eterno sono sui giusti, e i suoi orecchi sono attenti al loro grido.” (Salmo 34:15 LND)
“I giusti gridano e l’Eterno li ascolta e li libera da tutte le loro sventure.” (Salmo 34:17 LND)
“Molte sono le afflizioni del giusto, ma l’Eterno lo libera da tutte.” (Salmo 34:19 LND)

Passo ora al Salmo 91:9-16. Dio stesso parla a chi ha fede in Lui.

“9 Poiché tu hai detto: "O Eterno, tu sei il mio rifugio," e hai fatto dell’Altissimo il tuo riparo, 10 non ti accadrà alcun male, né piaga alcuna si accosterà alla tua tenda. 11 Poiché egli comanderà ai suoi Angeli di custodirti in tutte le tue vie. 12 Essi ti porteranno nelle loro mani, perché il tuo piede non inciampi in alcuna pietra. 13 Tu camminerai sul leone e sull’aspide, calpesterai il leoncello e il dragone. 14 Poiché egli ha riposto in me il suo amore io lo libererò e lo leverò in alto al sicuro perché conosce il mio nome. 15 Egli mi invocherà e io gli risponderò; sarò con lui nell’avversità; lo libererò e lo glorificherò. 16 Lo sazierò di lunga vita e gli farò vedere la mia salvezza.” (Salmo 91:9-16 LND)

Avete visto la cura che Dio ha di coloro che trovano il loro rifugio in lui? Egli li cura perfettamente. Ascolta attentamente le loro preghiere, e risponde, liberandoli dalle avversità. Promette di saziarli, e di farli vedere la sua salvezza.

Un altro brano che ci ricorda del fatto che Dio ci ascolta e risponde è il Salmo 145:19. Ascoltate quello che Dio fa, per coloro che Lo temono.

“Egli soddisfa il desiderio di quelli che lo temono, ode il loro grido e li salva.” (Salmo 145:19 LND)

Fermiamoci a riconoscere che Dio ascolta attentamente coloro che lo temono. Il suo cuore è attento, le sue orecchie sono pronte, e poi il suo braccio è pronto ad agire per il bene dei suoi figli. Indipendentemente da quelli che possono essere i nostri pensieri, dalla Parola di Dio impariamo che Dio ci ascolta attentamente! Quindi, questa è la verità, questo è ciò che dobbiamo credere e vivere.

Dio risponde perfettamente

Dio risponde sempre alle nostre preghiere, ma non risponde sempre come chiediamo, perché spesso non sappiamo la cosa migliore. Di natura, noi non vorremmo nessuna prova. Cioè, non vorremmo nessuna sofferenza, se avessimo la scelta. Quando possiamo vedere il traguardo oltre la sofferenza, allora è più facile accettare volentieri la sofferenza. Ma quando non vediamo ciò che la sofferenza ci provvederà, allora tendiamo a chiedere a Dio di toglierci quella difficoltà o quella prova.

Alla luce di questo, è estremamente importante capire il cuore di Dio. Dio ci ascolta, e Dio ci cura. Quello che dobbiamo capire però è che spesso la cura di Dio è molto diversa di quello che abbiamo chiesto. Questo è perché non comprendiamo ciò che Dio sta facendo. Noi vediamo solo le cose direttamente davanti a noi, Dio vede il risultato finale che sta creando in noi per tutta l'eternità.

Vorrei considerare alcuni esempi dalla Bibbia, e ce ne sono tanti, in cui uomini di Dio chiedono aiuto a Dio, e l'aiuto che ricevono è diverso da quello che avevano chiesto, ma in realtà, è molto meglio.

Giuseppe

Guardiamo per primo l'esempio di Giuseppe, il figlio di Giacobbe. Se ricordate, Giuseppe fu il penultimo figlio di Giacobbe, ed era il primo da sua moglie Rebecca, che Giacobbe amava. Quando Giuseppe era un giovane, Dio gli diede due sogni, per indicargli che avrebbe avuto una benedizione speciale, in cui avrebbe ricevuto grande onore, anche dalla sua stessa famiglia. Leggiamo Genesi 37:5-11.

“5 Or Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai suoi fratelli; e questi lo odiarono ancora di più. 6 Egli disse loro: "Udite, vi prego, il sogno che ho fatto. 7 Noi stavamo legando dei covoni in mezzo al campo, quand’ecco il mio covone si drizzò e rimase dritto, mentre i vostri covoni si raccolsero e si inchinarono davanti al mio covone". 8 Allora i suoi fratelli gli dissero: "Dovrai tu regnare su di noi, o dovrai tu veramente dominarci?". E lo odiarono ancor di più, a motivo dei suoi sogni e delle sue parole. 9 Egli fece ancora un altro sogno e lo raccontò ai suoi fratelli, dicendo: "Ho fatto un altro sogno! Ed ecco il sole, la luna e undici stelle si inchinavano davanti a me". 10 Egli lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli; e suo padre lo rimproverò e gli disse: "Cosa significa questo sogno che hai fatto? Dovremo proprio io, tua madre e i tuoi fratelli venire a inchinarci a terra davanti a te?". 11 E i suoi fratelli gli portavano invidia ma suo padre serbava la cosa dentro di sé,” (Genesi 37:5-11 LND)

Credo che conoscete tutta la storia cioè come, poco dopo questo avvenimento, i suoi fratelli fossero lontano da casa per curare le pecore e che Giacobbe mandò Giuseppe a vedere come stavano. Quando lo videro da lontano, decisero all'inizio di ucciderlo, ma poi cambiarono idea e decisero di buttarlo in un pozzo, e poco dopo lo vendettero come schiavo a dei Madianiti che andavano in Egitto. Essendo Giuseppe un uomo di fede, sicuramente pregò tanto a Dio di essere liberato dal pozzo. Ma non avvenne così. Poi, si trovò come servo in casa di Potifar, un ufficiale del faraone in Egitto. Fu accusato falsamente dalla moglie di quell'uomo, e così si trovò ingiustamente in carcere. Sicuramente pregò tanto mentre era in carcere, perché vediamo che diede la gloria Dio quando dovette interpretare i sogni. Pregava di essere liberato, ma questa libertà non arrivò. Chiese al capocoppiere del faraone di ricordarsi di lui davanti al faraone, ma il capo coppiere si dimenticò di lui. Quindi, per parecchi anni le preghiere di Giuseppe, sicuramente preghiere ferventi, non ebbero risposta.

Come mai? Come mai Dio non rispose alla sua preghiera di essere liberato dal pozzo prima di essere venduto come schiavo? Come mai Dio gli permise di essere gettato nella prigione del faraone? Visto che conosciamo tutta la storia, possiamo vedere ciò che Dio stava facendo. Era necessario per lui di essere nel carcere del faraone, in modo da poter interpretare il sogno del capo coppiere, affinché due anni più tardi, quando Dio mandò al faraone un sogno, il capo coppiere potesse ricordarsi di Giuseppe, in modo che Giuseppe fosse chiamato per interpretare il sogno del faraone.

Credo che conosciamo tutti la storia, e cioè che da quell'avvenimento Dio fece sì che Giuseppe diventasse secondo in comando in tutto il regno. Questo fu usato per il periodo che seguì i sette anni di abbondanza, quando iniziarono gli anni di carestia, affinché la sua famiglia venisse in Egitto e si stabilisse là.

Tutto questo era necessario per far diventare questi 12 figli 12 tribù, che poi Dio avrebbe salvato tramite Mosè.

Era impossibile che Giuseppe potesse capire ciò che Dio stava facendo, perché era un piano così grande che durò ben oltre la vita di Giuseppe. Quindi, nonostante che Dio non rispose nel momento in cui Giuseppe chiedeva, Dio rispose al momento perfetto, e nel modo perfetto. Il piano di Dio era infinitamente al di sopra e migliore del piano di Giuseppe. Prego che questo brano possa servire come insegnamento a noi per ricordare che Dio è all'opera nelle nostre vite con il suo piano che va ben oltre quello che noi pensiamo.

Davide

Consideriamo Davide. Davide era il figlio più giovane di Iesse. Sappiamo dalla Bibbia che aveva grande fede in Dio. Quando era giovane, venne a casa sua Samuele, il profeta che effettivamente era il portavoce di Dio in tutto Israele in quel tempo. Samuele unse Davide, dichiarandogli che Dio lo aveva scelto come re di Israele. Quindi, come Giuseppe aveva ricevuto da Dio dei sogni che indicavano che avrebbe avuto un ruolo di grande importanza, così anche a Davide, tramite la parola del profeta Samuele, fu detto che sarebbe diventato re di Israele.

Però, prima di diventare re, Davide si trovò in una prova terribile che durò anche tanto. Visto che Dio lo aveva benedetto dandogli vittoria prima sul gigante Goliath e poi come generale dell'esercito, Saul diventò geloso di Davide, e per vari anni fu ossessionato dal suo desiderio di uccidere Davide. Così, Davide dovette fuggire per la sua vita, volta dopo volta. In questo periodo, ripetutamente pregava ardentemente a Dio, chiedendo la sua protezione e la liberazione da Saul. Leggo alcune di quelle preghiere:

“«Al maestro del coro. Cantico di Davide quando gli Ziffei vennero da Saul a dirgli: "Non è Davide nascosto tra di noi?".» O DIO, salvami per il tuo nome e fammi giustizia per la tua potenza.” (Salmo 54:1 LND)
“«Al maestro del coro. Sul motivo: "non distruggere". Inno di Davide quando, inseguito da Saul, fuggì nella caverna.» Abbi pietà di me, o DIO, abbi pietà di me, perché l’anima mia si rifugia in te; mi rifugio all’ombra delle tue ali finché siano passate le calamità.” (Salmo 57:1 LND)
“«Al maestro del coro. Sul motivo: "Non distruggere". Inno di Davide quando Saul mandò uomini a sorvegliare la sua casa per ucciderlo.» Liberami dai miei nemici, o DIO mio; mettimi al sicuro in alto, lontano da quelli che si levano contro di me” (Salmo 59:1 LND)

Se ricordate la storia, questa prova per Davide è stata terribile, è stata durissima, e durava molto tempo, vari anni. Eppure, in base a tutto quello che Davide poteva vedere, per tutti quei anni, la risposta che desiderava così tanto non arrivò. A Davide sembrava che Dio lo avesse abbandonato. Pregava volta dopo volta, e abbiamo varie delle sue preghiere nei Salmi, ma la situazione continuava così senza cambiamenti.

Però, come successe a Giuseppe, ad un tratto Dio trasformò la situazione di Davide. In un giorno, Saul morì, insieme ai suoi figli, e così Dio aprì la porta per Davide di diventare re, come gli aveva annunciato precedentemente. In realtà, quegli anni in cui Davide era perseguitato e doveva fuggire da Saul erano essenziali per l'opera di Dio di preparare il cuore di Davide a poter guidare e curare il popolo di Dio.

In altre parole, Davide voleva essere liberato dalla sua terribile prova, ma quella prova era uno strumento essenziale nelle mani di Dio per formare il cuore di Davide per l'opera che Dio aveva preparato per lui. Abbiamo visto la stessa cosa nella vita di Giuseppe.

La lezione qua è estremamente importante per noi. Quando tu preghi, Dio ascolta, Dio ascolta chi si umilia davanti a Lui e confida in Dio. Dio ascolta, e Dio ha cura di quella persona. Se tu preghi umilmente a Dio, Dio ti ascolta e ti cura.

Però, come abbiamo visto in questi esempi, spesso la cura di Dio non combacia con ciò che abbiamo chiesto, e non combacia con i tempi nei quali desideriamo che Dio ci risponda. Questo è perché noi non vediamo tutto quello che Dio sta facendo. Noi vediamo la prova, e vogliamo che finisca presto. Dio invece vede quello che sta facendo in noi tramite quella prova, e dove ci sta portando.

Dio ha Annunciato a Noi

Negli esempi che abbiamo considerato, Giuseppe in Egitto, e poi Davide che diventò re, se ricordate, Dio aveva annunciato ad entrambi che aveva progettato per loro un ruolo di grande importanza e anche gloria. Però, era necessario che essi passassero delle acque profonde prima di arrivare nella posizione che Dio aveva annunciato loro.

Effettivamente, la stessa cosa è vera anche nella nostra vita. Dio ci ha annunciato ciò che ha riservato per noi. Ma ci spiega anche che nel frattempo è necessario che ci siano delle prove.

Per esempio, ascoltate la verità che troviamo in Romani 8:15-17. Questo parla sia del tempo delle prove e delle sofferenze, sia della gloria che arriverà dopo. Ve lo leggo:

“15 Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: "Abba, Padre" 16 Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio. 17 E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pure soffriamo con lui per essere anche con lui glorificati.” (Romani 8:15-17)

Questo brano dichiara chiaramente che davanti a noi a corta durata abbiamo sofferenza. Ma poi, dopo di quella sofferenza Dio ha riservato la gloria per noi, insieme a Gesù Cristo. Quindi, anche noi abbiamo la promessa della gloria. Ma come Davide e Giuseppe, e tanti altri, abbiamo le prove che fanno parte dell'opera di Dio in noi per prepararci per quella gloria.

Un brano che ci aiuta a capire che ci aspetta la gloria ma che nel frattempo ci sono le prove, a volte pesantissime, ma che sono parte della preparazione del nostro cuore per la gloria, è 1Pietro 1:3-7. Trovate questo brano. Mentre leggo, tenete conto che Pietro inizia parlandoci dall'eredità incorruttibile che è conservata per noi, in altre parole la gloria futura che è nostra in Cristo Gesù, e poi parla delle prove di adesso, che sono necessarie affinché la nostra fede venga approvata, o possiamo dire purificata. Questa prova della nostra fede risulterà a lode, onore e gloria quando Cristo apparirà. Leggo questo brano:

“3 Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti, 4 per un’eredità incorruttibile, incontaminata e che non appassisce, conservata nei cieli per voi 5 che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi. 6A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po' di tempo, se questo è necessario, dovete essere afflitti da varie prove, 7 affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo,” (1Pietro 1:3-7 LND)

Vedete? Questo è ciò che abbiamo visto nella vita di Giuseppe e di Davide, è ciò che leggiamo in Romani 8, ed è ciò che vediamo in tutta la Bibbia. Dio ascolta attentamente le nostre preghiere, e risponde, ma la sua risposta è molto più grande e perfetta di quello che spesso sappiamo chiedere. Noi vorremmo uscire dalla prova, Dio vuole completare la sua buona opera noi preparandoci per la gloria.

E così, noi abbiamo la scelta: o confidiamo nel nostro ragionamento, chiedendo a Dio di fare quello che vogliamo noi quando vogliamo noi, e se non risponde così restiamo amareggiati; oppure, possiamo portare tutti i nostri pesi a Dio, ma poi, confidare in Dio, confidare nel suo amore, confidare nella sua sapienza, confidare nel suo tempismo, e così trovare in Dio la pace anche quando non comprendiamo quello che sta facendo. Giuseppe non capiva quello che Dio stava facendo mentre giaceva nella prigione. Davide non capiva quello che Dio stava facendo mentre fuggiva da Saul. E molto spesso, noi non comprendiamo quello che Dio sta facendo. Quindi, la nostra fede non può essere nel fatto di capire quello che Dio sta facendo, perché spesso non ci rivela ciò che sta facendo. La nostra fiducia deve essere nella persona di Dio, perché Dio è fedele.

Come Dobbiamo Vivere le Prove?

Alla luce di tutto questo, come dobbiamo affrontare le prove che Dio permette nella nostra vita? A volte, le prove sono veramente pesanti e dolorose. Come dobbiamo vivere queste prove, quando sembra che la nostra forza non possa bastare?

Prima di tutto, dobbiamo portare ogni peso al Signore. Dobbiamo andare a Dio umilmente, confidando in lui. Leggo 1Pietro 5:6,7

“6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno, 7 gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.” (1Pietro 5:6-7 LND).

Quindi, Dio ci chiama a portare ogni peso ai suoi piedi. Non dobbiamo tenere i nostri pesi per noi stessi, dobbiamo portarli a Dio. Ma dobbiamo farlo con umiltà.

Poi, dobbiamo aspettare la risposta e il tempo di Dio in silenzio, ovvero, con fiducia, senza agitarci, perché confidiamo in Lui. Leggo il Salmo 37:1-9, che parla di una prova molto dura, quella di essere maltrattato da uomini malvagi. Notate che il comandamento riguarda il portare i pesi a Dio, poiché confidiamo in Lui restando tranquilli, a causa della fiducia in Lui. Leggo:

“1Non affliggerti a motivo dei malvagi; non portare invidia a quelli che operano perversamente. 2 perché saranno presto falciati come il fieno e appassiranno come l’erba verde. 3 Confida nell’Eterno e fa’ il bene, abita il paese e coltiva la fedeltà. 4 Prendi il tuo diletto nell’Eterno ed egli ti darà i desideri del tuo cuore. 5 Rimetti la tua sorte nell’Eterno, confida in lui, ed egli opererà. 6 Egli farà risplendere la tua giustizia come la luce e la tua rettitudine come il mezzodì. 7 Sta’ in silenzio davanti all’Eterno e aspettalo; non affliggerti per colui che prospera nelle sue imprese, per l’uomo che segue i suoi malvagi disegni. 8 Cessa dall’ira e lascia lo sdegno; non affliggerti; ciò porterebbe anche te a far del male. 9 Poiché i malvagi saranno sterminati, ma coloro che sperano nell’Eterno possederanno la terra.” (Salmo 37:1-9 LND)

Allora, alla luce di tutto questo, come vivrai le tue prove? Hai la scelta davanti a te: puoi agitarti, che però non cambierà nulla, e che ti renderà solamente molto più afflitto; oppure tu puoi ricordare che Dio ascolta con cuore ogni tua preghiera e grido. Dio tiene conto di tutte le tue lacrime. Cristo Gesù comprendere a fondo i tuoi dolori. Dio ascolta, e Dio ti sostiene nelle prove, finché quella prova ti porterà del bene. E poi, senza rimandare nemmeno di un secondo, Dio ti toglierà quella prova.

Ringraziamo Dio che Egli ci ascolta. I suoi orecchi sono attenti ai suoi figli. Dio ascolta attentamente, e poi, spinto dal suo grande amore per noi, guidato dalla sua sapienza perfetta, e agendo con la sua onnipotenza, Dio opera per portare avanti la sua buona opera in noi!

Confida in Dio, perché Dio ti ascolta, e Dio ti risponderà al momento giusto nel modo perfetto, e sempre con amore!

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