un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Non si Merita l'Amore di Dio

Sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org, per mercoledì, 8 gennaio, 2014 –- cmd na –-
Parole chiave: amore di Dio, ubbidienza, legalismo, vita cristiana, gioia della salvezza.

Quando pensiamo alla vita cristiana, abbiamo la tendenza a pensare a noi stessi più che a Dio. Lasciatemi spiegare meglio questo concetto. Quando pensiamo alla vita cristiana, facilmente il nostro primo pensiero è rappresentato da quello che noi dobbiamo fare. Pensiamo ai comandamenti e come dobbiamo sempre migliorare nell'osservarli. Pensiamo al nostro cammino, ai nostri sbagli, alle nostre cadute e, a volte, pensiamo a quanto stiamo andando bene.

In altre parole, tendiamo a focalizzare la nostra attenzione su noi stessi. Questo è sbagliato e porta allo scoraggiamento, oppure all'orgoglio. Non è così che bisogna vivere la nostra vita cristiana.

La chiave della vita cristiana è la fede in Dio, che vuol dire focalizzare i nostri pensieri su di Lui. Anziché concentrarci principalmente su quello che noi dovremmo fare, dobbiamo pensare a quello che Dio ha fatto e sta facendo per noi in Gesù Cristo. In altre parole, quando i nostri pensieri sono effettivamente focalizzata su noi stessi, vivremo male la vita cristiana. Non solo vivremo male la vita, ma una vita cristiana focalizzata su noi stessi, i nostri doveri, i nostri successi e le nostre cadute, sarà una vita cristiana senza gioia. Sarà una vita cristiana pesante e spesso saremo scoraggiati.

Quando invece ci focalizziamo su Dio e sulla Sua opera per noi in Gesù Cristo, quando fissiamo la nostra attenzione sui benefici che abbiamo in Dio e sulle promesse di Dio, allora avremo la gioia della salvezza e, in realtà, avremo un cammino vittorioso sul peccato.

Quindi, oggi, vorrei prendere alcuni minuti solo per stimolarci in questa direzione. In questo studio, vorrei parlare dell'amore di Dio per noi. Quello che vorrei notare specificamente è che, in tutta la Bibbia, l'amore di Dio per il Suo popolo non è mai qualcosa che il Suo popolo merita. Piuttosto, esso si origina in Dio e non dipende dai meriti delle persone che Dio ama. Anzi, vediamo che Dio ama, nonostante che le persone non meritino quell'amore.

Antico Testamento

Vediamo questo, per esempio, nell'Antico Testamento. Cioè, vediamo ripetutamente, in tutto l'Antico Testamento, che l'amore di Dio non era meritato da coloro che Dio amava. Come esempio, pensate al popolo di Dio dopo che Egli lo aveva liberato miracolosamente dall'Egitto, facendogli poi attraversare il Mar Rosso sulla terra asciutta. Volta dopo volta, il Suo popolo peccò contro Dio, lamentandosi, desiderando di tornare in Egitto e perfino erigendo idoli. Nonostante questo, Dio continuò ad amarli e a curarli. Chiaramente, non era qualcosa che meritavano. Anzi, meritavano una dura punizione da parte di Dio, per quanto peccavano contro di Lui. Ma Dio continuò a curare il Suo popolo, perché questo era il cuore di Dio. Certamente, dopo tanti avvertimenti, Dio mandò la Sua dura disciplina, ma questo non era per mancanza di amore, ma piuttosto rappresentava una forma di grande amore, perché, così facendo, Dio li faceva tornare a Lui.

Vi leggo solo qualche brano per aiutarci a capire che l'amore di Dio per il Suo popolo non era mai qualcosa che essi avevano meritato. Per primo, leggo Deuteronomio 7:7,8:

“7 L’Eterno non ha riposto il suo amore su di voi né vi ha scelto, perché eravate più numerosi di alcun altro popolo; eravate infatti il più piccolo di tutti i popoli; 8 ma perché l’Eterno vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, l’Eterno vi ha fatto uscire con mano potente e vi ha riscattati dalla casa di schiavitù, dalla mano del Faraone, re d’Egitto.” (Deuteronomio 7:7,8 LND)

Dio non ha scelto il Suo popolo perché era un grande popolo con grande valore. Infatti, era un piccolo popolo che non aveva alcun merito suo. È stato l'amore di Dio a scegliere loro, senza alcun merito in loro. Un altro brano che ci aiuta a capire questa verità è Deuteronomio 9:5,6:

“5 No, non è per la tua giustizia né per la rettitudine del tuo cuore che tu entri ad occupare il loro paese, ma è per la malvagità di queste nazioni che l’Eterno, il tuo DIO, le sta per scacciare davanti a te, e per adempiere la parola giurata ai tuoi padri, ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe. 6 Sappi dunque che non è per la tua giustizia che l’Eterno, il tuo DIO, ti dà in possesso questo buon paese, poiché tu sei un popolo dal collo duro.” (Deuteronomio 9:5-6 LND)

Anche qui, il messaggio è chiaro! Tutta la bontà che Dio riversava sul Suo popolo non era dovuta a qualche merito presente in loro, ma si originava e risiedeva interamente in Dio. L'amore di Dio ha origine in Dio stesso.

Passate ora a Geremia 31:1-3. Questo brano ci spiega che l'amore di Dio per il Suo popolo è un amore eterno, non ha origine nel popolo stesso, ma in Dio e solo in Dio:

“1 "In quel tempo," dice l’Eterno, "io sarò il DIO di tutte le famiglie d’Israele, ed esse saranno il mio popolo". 2 Così dice l’Eterno: "Il popolo scampato dalla spada ha trovato grazia nel deserto, io darò riposo a Israele". 3 Molto tempo fa l’Eterno mi è apparso, dicendo: "Sì, ti ho amata di un amore eterno; per questo ti ho attirata con benevolenza.” (Geremia 31:1-3 LND)

L'amore di Dio per il Suo popolo, sia Israele allora che noi oggi, è un amore eterno, non ha origine nelle persone che Dio ama, non dipende da loro perché ha origine in Dio, ma dipende esclusivamente da Lui! Dobbiamo ricordare questo! L'amore di Dio è un amore eterno. Non inizia quando Dio nota in noi qualche buona qualità. Inizia nell'eternità passata ed è per questo Suo amore che Dio opera per attirarci a Lui. Notiamo in questo brano che Dio dice che li aveva attirati con benevolenza. E Dio ha fatto questo anche con noi. Quando Dio salva una persona oggi, l'attira con benevolenza, a causa del Suo amore per quella persona.

Nuovo Testamento

Potremmo passare ore ed ore nell'Antico Testamento riconoscendo esempi dell'amore di Dio per il Suo popolo, un amore che loro non meritavano. Però, vorrei passare a guardare alcuni brani nel Nuovo Testamento. Iniziamo con un brano molto conosciuto, Giovanni 3:16,17:

“16 Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. 17 Dio infatti non ha mandato il proprio Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma affinché il mondo sia salvato per mezzo di lui.” (Giovanni 3:16,17 LND)

Dio ha tanto amato il mondo per decisione Sua, non perché aveva visto qualcosa di valore nel mondo, ma perché prevedeva il peccato nel mondo. L'amore di Dio per il mondo non era dovuto a qualcosa di buono che si trova nel mondo, ma veniva dal cuore di Dio, e tale amore lo spinse a dare il Suo unigenito figlio, Gesù Cristo, come sacrificio per il peccato, affinché, per mezzo Suo, gli uomini peccatori possono essere salvati.

Dio ama quei peccatori che poi Dio stesso salva. Quindi, Dio non ama le persone perché sono buone persone, Egli ama dei peccatori! Li ama così tanto che ha dato Suo figlio Gesù Cristo come sacrificio, per subire l'ira di Dio al posto dei peccatori.

Io voglio invitare ciascuno di voi a meditare su questa realtà. Dio non ti ama perché tu sei bravo o buono, Dio ti ama perché è una scelta Sua di amarti, un amore che lo porta a salvarti e a completare la Sua opera in te!

Romani 5

Passo a Romani 5:1-11. Questo brano è estremamente chiaro e ci aiuta a capire meglio l'amore di Dio per noi. Io prego che, mentre leggiamo questo, ognuno di voi comprenderà ancora di più l'immensità dell'amore di Dio per noi. Ve lo leggo:

“1 Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. 3 E non soltanto questo, ma ci vantiamo anche nelle afflizioni, sapendo che l’afflizione produce perseveranza, 4 la perseveranza esperienza e l’esperienza speranza. 5 Or la speranza non confonde, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. 6 Perché, mentre eravamo ancora senza forza, Cristo a suo tempo è morto per gli empi. 7 Difficilmente infatti qualcuno muore per un giusto; forse qualcuno ardirebbe morire per un uomo dabbene. 8 Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. 9 Molto più dunque, essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. 10 Infatti, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del suo Figlio, molto più ora, che siamo stati riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. 11 E non solo, ma anche ci vantiamo in Dio per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, tramite il quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.” (Romani 5:1-11 LND)

Noi stiamo saldi nella grazia, cioè in quella bontà che noi non meritiamo. Ricordate che, se è grazia, non è meritata. E noi siamo salvati per grazia! La nostra salvezza e l'amore di Dio per noi, non sono meritati. Notate che l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo. Dio ha riempito i nostri cuori con il Suo amore. Dio vuole che noi conosciamo profondamente il Suo amore per noi.

Notate quello che Dio dichiara nei versetti da 6 a 8. Leggo ancora questi versetti:

6 Perché, mentre eravamo ancora senza forza, Cristo a suo tempo è morto per gli empi. 7 Difficilmente infatti qualcuno muore per un giusto; forse qualcuno ardirebbe morire per un uomo dabbene. 8 Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. (Romani 5:6-8 LND)

Prego che lo Spirito Santo ci aiuti a comprendere di più la profondità di questa verità. Notate che Dio manifesta il Suo amore per noi mentre eravamo ancora peccatori. Quando parliamo di amore, notate che è l'amore più grande possibile, in quanto è l'amore di Dio che mandò Suo figlio alla croce. Egli fece questo quando eravamo peccatori. Quindi, non era perché eravamo buoni ed ubbidienti, ma il Suo era un amore per noi nel momento in cui eravamo ancora nella peggiore condizione possibile, cioè quella di peccatori perduti. L'amore di Dio per noi, quando eravamo nella peggiore delle possibili condizioni, era l'amore di Dio per noi più grande.

Dio non ti ha amato perché tu eri bravo o buono. Dio ti ha amato quando tu eri nella condizione peggiore davanti a Lui! In quella condizione, Dio ha fatto l'impossibile e, più che impossibile, l'impensabile: ha dato Gesù Cristo per salvarti! Questo è l'amore di Dio per tutti coloro che Egli salva.

I Nostri Dubbi

Ricordati questo, perché spesso ci vengono in mente dei dubbi, come se Dio ci amasse meno perché non siamo abbastanza buoni e bravi. Certamente, è importante crescere nel cammino cristiano. Certamente, il nostro peccato è un grave problema. Però, Dio non ci ama perché siamo buoni e bravi. Dio ci ama perché Dio ha scelto di amarci. Quello è il Suo cuore per noi!

Il nostro Peccato non cambia l'Amore di Dio

Il nostro peccato è un grave problema, ma non cambia l'amore di Dio per noi. Non dobbiamo e non possiamo guadagnare l'amore di Dio, perché Dio già ci ama. Non ci ama di più quando camminiamo bene e non ci ama di meno quando camminiamo male. L'amore di Dio non dipende da noi, dipende dal cuore di Dio.

Un altro brano che ci aiuta a capire la realtà dell'amore di Dio per noi è Romani 8:28-39. Leggiamo questo brano e notate che nulla ci separerà dall'amore di Dio per noi in Cristo Gesù. Questo non comprende in alcun modo il nostro cammino e le nostre cadute:

“28 Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento. 29Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli. 30 E quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati, quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati. 31 Che diremo dunque circa queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? 32 Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui? 33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. 34 Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi, 35 Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà l’afflizione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada? 36 Come sta scritto: "Per amor tuo siamo tutto il giorno messi a morte; siamo stati reputati come pecore da macello". 37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati. 38 Infatti io sono persuaso che né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, 39 né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.” (Romani 8:28-39 LND)

Questo brano è chiaro ed è importante che comprendiamo di cuore che l'amore di Dio per noi non cambia e nulla ci separerà da quell'amore. Come dicevo, quel nulla comprende tutto quello che può succedere a noi e comprende anche quello che noi facciamo. L'amore di Dio ha origine in Dio e non nasce o dipende dal nostro comportamento. È tutto in Dio e da parte di Dio!

Perciò, tu che sei credente, quando ti senti scoraggiato, riconoscendo che sei caduto di nuovo, realizza che è certamente una brutta cosa cadere nel peccato. Ma Dio non ti ama meno per questa cosa. Finché resti nel peccato non avrai la gioia della salvezza, non sarai ripieno di Spirito Santo, non avrai ricca comunione con Dio. Se continui nel peccato, è possibile che conoscerai la dura disciplina di Dio. Però, Dio non ti amerà meno. Nulla può separarti dall'amore di Dio per te in Gesù Cristo.

Efesini 2

Vorrei vedere un altro brano brevemente. Trovate con me Efesini 2:1-10. Qui si parla della salvezza come azione da parte di Dio che ci ha vivificati. Quello che voglio notare è QUANDO Dio ci ha vivificati. Notate che non era quando avevamo qualcosa da offrire a Dio o che attirava l'occhio di Dio, ma era quando eravamo morti nei nostri peccati. Ascoltate mentre leggo Efesini 2:1-10:

“1 Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, 2 nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, 3 fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia per il suo grande amore con il quale ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, 7 per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia con benignità verso di noi in Cristo Gesù. 8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori. 10 Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo.” (Efesini 2:1-10 LND)

Dio ci ha vivificati quando eravamo morti nei nostri falli e peccati. Seguivamo il principe dell'aria, ovvero Satana. Eravamo figli della disubbidienza. Perciò, la salvezza non era dovuta a qualunque cosa che, di buono, era presente in noi. Piuttosto, essa era dovuta all'amore di Dio per noi, che aveva origine solamente nel cuore di Dio e non in qualcosa che Egli trovava in noi. Leggo di nuovo il versetto 4 e 5:

4 Ma Dio, che è ricco in misericordia per il suo grande amore con il quale ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), (Efesini 2:4,5 LND)

Il motivo per cui Dio ci ha vivificati con Cristo è il Suo grande amore con il quale ci ha amati! Notate che quell'amore Dio lo ha riversato su di noi quando eravamo peccatori e non c'era nulla di buono in noi! L'amore di Dio non dipende dal nostro cammino, dipende da Dio! La misericordia di Dio procede dall'amore di Dio, che non dipende da noi.

Vediamo questo in Altri Brani

Vediamo ciò che abbiamo detto brano dopo brano. Per esempio, trovate con me Romani 9:15,16. Questo brano ci ricorda che il fatto che Dio ci ha scelto, che è il risultato del Suo amore, non nasce da qualcosa in noi, ma è una libera scelta da parte di Dio!

“15 Egli dice infatti a Mosé: "Io avrò misericordia di chi avrò misericordia, e avrò compassione di chi avrò compassione". 16 Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.” (Romani 9:15-16 LND)

Anche qui è chiaro! Dio non sceglie di amarci o di avere misericordia di noi per qualcosa di buono che si trova in noi, ma è una libera scelta da parte di Dio! Vi prego di tenere questo in mente. L'amore di Dio non dipende da te, non dipendeva mai da te e non dipenderà mai da te. Esso si origina esclusivamente nel cuore di Dio!

Vi leggo 2 Tessalonicesi 2:13, che ci mostra la stessa verità:

“Ma noi siamo obbligati a rendere del continuo grazie per voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha eletti fin dal principio per salvarvi, mediante la santificazione dello Spirito e la fede nella verità;” (2 Tessalonicesi 2:13 LND)

Quando Dio salva una persona, lo fa perché, fin dal principio, prima che quella persona nasce, Dio aveva eletto quella persona alla salvezza. Quella salvezza arriva per mezzo della fede e della santificazione. Però, la volontà di salvarla nasce nel cuore di Dio, non in qualcosa che si trova in quella persona.

Un altro brano che ci aiuta a capire questo è 2 Timoteo 1:9, che rende chiaro che la nostra salvezza non è in base alle nostre opere. Dio non ci ha chiamati e non ci ha salvati per alcun merito nostro. Leggo 2 Timoteo 1:9:

“che ci ha salvati e ci ha chiamati con una santa vocazione, non in base alle nostre opere, ma secondo il suo scopo e grazia, che ci è stata data in Cristo Gesù prima dell’inizio dei tempi,” (2 Timoteo 1:9 LND)

Notate che la grazia ci è stata data in Cristo Gesù prima dell'inizio dei tempi. Quindi, la scelta di Dio di amarci esisteva già prima dell'inizio del tempo. L'amore ha origine in Dio!

Un altro brano che ci fa capire che l'amore di Dio non dipende da noi è Tito 3:3-7. Ascoltate mentre leggo questo brano importante, che ci aiuta a capire meglio la nostra salvezza. Mentre leggo, notate quella che era la nostra condizione, perché era in quella condizione che Dio ci ha amato. Leggo:

“3 Anche noi infatti un tempo eravamo insensati, ribelli, erranti, schiavi di varie concupiscenze e voluttà, vivendo nella cattiveria e nell’invidia, odiosi e odiandoci gli uni gli altri. 4 Ma quando apparvero la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini 5 egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, 6 che egli ha copiosamente sparso su di noi, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore, 7 affinché, giustificati per la sua grazia, fossimo fatti eredi della vita eterna, secondo la speranza che abbiamo.” (Tito 3:3-7 LND)

Questo brano ci spiega che noi eravamo insensati, ribelli, erranti, e schiavi del nostro peccato. In quella condizione ci è apparsa la bontà di Dio e il Suo amore per noi! Quindi, Dio ci salva e continua la Sua opera in noi perché è una scelta Sua, non è per qualcosa che dipende da noi!

Vorrei guardare altri due versetti che troviamo nella prima Epistola di Giovanni al capitolo 4. Leggo i versetti 10 e 19:

“In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che lui ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per essere la propiziazione per i nostri peccati.” (1 Giovanni 4:10 LND)
“Noi lo amiamo, perché egli ci ha amati per primo.” (1 Giovanni 4:19 LND)

Questa è una verità fondamentale! L'amore di Dio per noi non dipende dal nostro amore per Dio, cioè non comprende, per esempio, la nostra ubbidienza. Piuttosto, è l'amore di Dio per noi che suscita il nostro amore per Lui e quindi la nostra ubbidienza a Lui.

E perciò, Dio non ci ama di più quando camminiamo bene e non ci ama di meno quando camminiamo male. Dio ci ama con un amore eterno perché questo è il cuore di Dio verso di noi.

Applichiamo Questo a Noi

Se ci fermiamo a considerare la santità e la perfezione di Dio, non potrebbe essere diversamente. Se l'amore di Dio per noi dipendesse anche minimamente dal nostro cammino, allora Dio non amerebbe mai nessuno. Questo è perché Dio è tre volte Santo e solamente un'ubbidienza perfetta, assoluta e costante basterebbe per farci essere amati da Dio. Ma nessun uomo ubbidisce mai perfettamente, assolutamente e costantemente. E, visto che manchiamo tutti e la santità di Dio è assoluta, se l'amore di Dio per noi dipendesse minimamente da noi, Dio non amerebbe mai nessuno.

Però, come abbiamo visto ripetutamente in questi brani, e vediamo in tutto il resto della Bibbia, Dio ci ama perché questo è il cuore di Dio.

Fratelli e sorelle, questa non è semplicemente una verità intellettuale che è bene sapere. Questa è una verità preziosa e meravigliosa a cui dobbiamo aggrapparci. Nessuno di noi cammina come dovremmo camminare. Davanti ad un Dio Santissimo, manchiamo tutti! Cadiamo tutti! E quindi, per non restare estremamente scoraggiati, dobbiamo sapere e dobbiamo ricordare che l'amore di Dio per noi non dipende da noi, né dal nostro cammino. L'amore di Dio per noi è costante. Nulla ci separa dall'amore di Dio per noi in Gesù Cristo.

Certamente, dobbiamo capire che il nostro peccato è grave. Se continuammo a peccare senza confessarlo, questo ci porterà a mancare di vivere la stretta comunione con Dio. E, oltretutto, ciò può portarci anche alla disciplina di Dio. Finché abbiamo peccato non confessato, non possiamo avere la gioia della salvezza. Però, non dobbiamo confondere tutto questo con il mancare d'avere l'amore di Dio per di noi. Anche quando camminiamo male, Dio non smette di amarci.

E questa realtà cambia totalmente la motivazione per cui ubbidiamo ai comandamenti di Dio. Se crediamo che l'amore di Dio dipende dalla nostra ubbidienza, allora ubbidire a Dio diventa un durissimo giogo, che è impossibile portare. A quel punto, stiamo cercando di guadagnare l'amore di Dio ed è impossibile guadagnarlo. Credendo questo, la vita cristiana diventa un cammino doloroso ed impossibile. Chi pensa di dover meritare l'amore di Dio, sarà scoraggiato e non avrà gioia o pace nel suo cammino.

Invece, se noi comprendiamo che Dio ci ama perché è la Sua scelta quella di amarci e non dipende da noi, ciò può darci la gioia della nostra salvezza e questo, più di qualsiasi altra cosa, può essere uno stimolo a camminare in ubbidienza, non più per guadagnare da Dio, ma come risposta di gioia all'amore di Dio per noi!

In realtà, la Bibbia parla moltissimo dell'amore di Dio. Tutta la Bibbia mostra l'amore di Dio per il Suo popolo. Vorrei incoraggiare ciascuno a meditare molto di più sull'immensità dell'amore di Dio per noi in Gesù Cristo.

Quindi, se tu sei un figlio di Dio, voglio incoraggiarti a vedere di più dell'amore di Dio e poi a ringraziare Dio profondamente e ripetutamente per questo grande dono. Quel credente che tiene gli occhi fissati su Dio, sull'amore di Dio per noi in Cristo e su quello che Dio fa per noi in Cristo, conoscerà la gioia della salvezza.

E, per chi non è salvato, per chi non è in Gesù Cristo, il mio invito è quello di guardare alla croce di Gesù Cristo, riconoscere che Gesù è venuto per salvare i peccatori e che non c'è amore più grande di questo. Anche tu puoi essere salvato! Devi capire che ti serve la salvezza più di qualsiasi altra cosa. Devi ravvederti e credere nell'opera di Gesù Cristo sulla croce. E allora, conoscerai anche tu l'amore di Dio in Gesù Cristo!

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