un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Cristo la nostra giustizia

Sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 27 maggio, 2012 ---- cmd -----
Parole chiave: Gesù Cristo la nostra giustizia, salvezza, come essere giusto, come essere salvato.

Volta dopo volta la Bibbia ci esorta a camminare in santità. Volta dopo volta Dio ci esorta a camminare in modo degno del Signore. La Bibbia parla molto di come dobbiamo vivere per Dio.

E infatti, chi non ha un serio impegno di vivere per il Signore manca un chiaro frutto che dimostra che egli sia veramente salvato.

Però, per quanto il nostro cammino sia importante, anzi estremamente importante, il cuore della vita cristiana non è il modo in cui camminiamo, non è quanto buon frutto riusciamo a produrre. Piuttosto il cuore della vita cristiana è ciò che Gesù Cristo ha fatto per noi. Infatti quando togliamo gli occhi da Cristo, e cominciamo a guardare di più a noi stessi, cadremo in uno di due risultati, entrambi disastrosi per noi.

Se guardiamo a noi stessi, e ci dimentichiamo della santità assoluta di Dio, possiamo orgogliosamente arrivare a credere di avere qualche merito. Se c'è frutto spirituale nella nostra vita, che sia vero o presunto, guardando a noi stessi, potremmo considerarci come se fossimo bravi, potremmo confrontarci con altri e credere che abbiamo fatto meglio di altri, e che abbiamo qualche merito nostro. Credere di meritare qualcosa nei confronti di Dio ci porta lontano da Dio.

E non guardare a Cristo può farci sbagliare anche nell'altra direzione. Se guardiamo onestamente a noi stessi, tenendo in mente la santità assoluta di Dio, allora vedremo quanto siamo mancanti nei confronti di Dio. Riconosceremo che per quanto cerchiamo di camminare bene, cadiamo continuamente, o con le nostre azioni, o con le nostre parole, o con i nostri pensieri. Se guardiamo onestamente ai nostri fallimenti, senza guardare all'opera di Cristo, saremo abbattuti e scoraggiati, considerandoci come piccoli vermi colpevoli davanti al nostro giudice.

Perciò, quando guardiamo principalmente a noi stessi, cadiamo, o in orgoglio, oppure, in terribile scoraggiamento. Ed è per questo che non dobbiamo guardare a noi stessi. Piuttosto, dobbiamo guardare a Cristo. Egli è la nostra giustizia. Siamo salvati per merito suo, siamo sicuri per la sua giustizia.

Oggi, vorrei considerare e meditare vari brani che ci ricordano che la nostra giustizia non è in noi stessi, ma è in Cristo Gesù. Non importa quanto ci impegniamo, tutto il nostro impegno non basterebbe mai per poter meritare qualcosa da Dio. La nostra salvezza è fondata su Gesù Cristo dall'inizio alla fine, e si basa sul fatto di essere coperti con la sua giustizia.

Brani dall'Antico Testamento

Già nell'Antico Testamento era chiaro che l'uomo non è giustificato davanti a Dio per il proprio merito, ma per solo fede. Prima però di considerare alcuni brani che ci mostrano questa verità, parliamo un attimo della parola “giustificato”. Cosa intende la Bibbia quando parla del fatto che uno è un “giusto” o che è “giustificato”?

Ricordate che Dio è il nostro creatore, ed è anche il nostro giudice. Dio giudicherà ogni persona in base alla sua legge perfetta. Al giudizio le possibilità saranno solamente due: o di essere dichiarato giusto, ovvero, non colpevole, oppure, di essere dichiarato colpevole. Chi è dichiarato colpevole sarà mandato al tormento eterno.

Quanti peccati servono prima che una persona sia ritenuta colpevole? Basta un peccato. In Giacomo leggiamo che chi trasgredisce la legge di Dio in qualsiasi punto è colpevole. Siamo tutti colpevoli.

Però, Dio offre di perdonarci e di giustificarci, ovvero, di renderci giusti, con una giustizia che non è nostra.

Leggiamo in Levitico 4 che anche un peccato commesso per ignoranza rendeva un uomo colpevole. Non siamo giusti per conto nostro, abbiamo assoluto bisogno di essere giustificati. Dio aveva provveduto questa giustificazione, tramite un sacrificio, che simboleggiava la necessità del Cristo, come vero sacrificio. Leggo Levitico 4:1-3.

“1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: 2 "parla ai figli d’Israele e di’ loro: se uno commette peccato per ignoranza contro qualsiasi comandamento, facendo qualcosa che non dovrebbe fare, 3 se pecca il sacerdote che è stato unto, rendendo così il popolo colpevole, offra all’Eterno per il peccato commesso un torello senza difetto, come sacrificio per il peccato.” (Le 4:1-3 LND)

Il brano continua, e parla di cosa il popolo di Dio doveva fare nel caso in cui altri gruppi di persone peccavano per ignoranza. In ogni caso, nonostante che sia per ignoranza, il peccato porta alla morte, e perciò, richiede un sacrificio.

Il punto da notare è che noi siamo tutti colpevoli se ci basiamo sul nostro merito. Nessuno può stare nella presenza di Dio basandosi sul proprio merito. Abbiamo bisogno di essere giustificati da Dio.

In Deuteronomio 9, leggiamo che il popolo di Dio non aveva una giustizia propria, come nemmeno noi abbiamo una giustizia nostra. Le cose buone che succedono non sono dovute grazie al nostro merito. Leggo Deuteronomio 9:1-6.

“1 "ascolta, Israele! oggi tu stai per passare il Giordano, per entrare ad occupare nazioni più grandi e più potenti di te, città grandi e fortificate fino al cielo, 2 un popolo grande e alto di statura, i discendenti degli Anakim che tu conosci, e dei quali hai sentito dire: "chi può far fronte ai discendenti di Anak"?. 3 sappi dunque oggi che l’Eterno, il tuo DIO, è colui che marcerà davanti a te, come un fuoco divorante; egli li distruggerà e li abbatterà davanti a te; così tu li scaccerai e li farai perire in fretta, come l’Eterno ti ha detto. 4 quando l’Eterno, il tuo DIO, li avrà scacciati davanti a te, non dire nel tuo cuore: "E’ per la mia giustizia che l’Eterno mi ha fatto entrare in possesso di questo paese". E’ invece per la malvagità di queste nazioni che l’Eterno le scaccia davanti a te. 5 no, non è per la tua giustizia né per la rettitudine del tuo cuore che tu entri ad occupare il loro paese, ma è per la malvagità di queste nazioni che l’Eterno, il tuo DIO, le sta per scacciare davanti a te, e per adempiere la parola giurata ai tuoi padri, ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe. 6 sappi dunque che non è per la tua giustizia che l’Eterno, il tuo DIO, ti dà in possesso questo buon paese, poiché tu sei un popolo dal collo duro.” (Deut 9:1-6 LND)

Come loro non avevano una giustizia propria, nemmeno noi. Infatti, di natura, siamo ribelli all'Eterno ogni volta che pecchiamo. Leggo anche il versetto 7:

“ricordati e non dimenticare come hai provocato ad ira l’Eterno, il tuo DIO, nel deserto. dal giorno che uscisti dal paese d’Egitto, fino al vostro arrivo in questo luogo, siete stati ribelli all’Eterno.” (Deut 9:7 LND)

Nel Salmo 32, Dio ci ricorda che noi siamo peccatori, ci occorre la giustizia di Dio, abbiamo bisogno che Dio copra il nostro peccato, e che non ci imputi la nostra iniquità. Dio ci ricopre della sua giustizia, caricando il nostro peccato su Gesù Cristo. Essere perdonato e giustificato ci porta ad essere veramente benedetto. Leggo il Salmo 32:1,2.

“1 Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto! 2 beato l’uomo a cui l’Eterno non imputa l’iniquità, e nel cui spirito non c’è inganno.” (Sal 32:1-2 LND)

Non abbiamo giustizia in noi stessi. Beato l'uomo che Dio perdona e giustifica, imputando i peccati di quell'uomo a Gesù Cristo.

Il giusto non vive per la propria giustizia, che non ha, vive per fede nella giustizia che riceve da Dio. Leggo Habacuc 2:4:

“'...il giusto vivrà per la sua fede.” (Hab 2:4 LND)

Il giusto vivrà per fede, non è giusto grazie al proprio merito, è giusto perché crede nella giustizia che donata da Dio.

Il Nuovo Testamento

Consideriamo ora il Nuovo Testamento, dove troviamo questa verità ripetutamente. Noi non abbiamo alcuna giustizia in noi stessi, la nostra giustizia viene totalmente da Gesù Cristo. Nel Nuovo Testamento ci sono tantissimi versetti, ne ho scelto solo alcuni che possono aiutarci a riconoscere quanto questa verità sia centrale al messaggio della Bibbia. Questo è il messaggio che dovrebbe determinare il modo in cui noi viviamo la nostra vita in Cristo. Dipendiamo totalmente da Cristo.

Per esempio, in Romani 3:19-24, leggiamo che la giustizia non arriva dalla legge. In altre parole, nessuno, per ubbidienza alla legge di Dio, può mai essere considerato come giusto davanti a Dio. È impossibile essere giusti per la legge, perché nessuno riesce ad ubbidire alla legge di Dio perfettamente. Leggo Romani 3:19-24

“19 Or noi sappiamo che tutto quello che la legge dice, lo dice per coloro che sono sotto la legge, affinché ogni bocca sia messa a tacere e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio, 20 perché nessuna carne sarà giustificata davanti a lui per le opere della legge; mediante la legge infatti vi è la conoscenza del peccato. 21 ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, 22 cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; 23 poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, 24 ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.” (Ro 3:19-24 LND)

La giustizia non è possibile per la nostra ubbidienza alla legge, infatti possiamo essere giustificati solamente per mezzo della fede in Gesù Cristo. Se abbiamo fede, Egli è la nostra giustizia per mezzo del suo sacrificio e della sua risurrezione. Leggo anche il versetto 28.

“noi dunque riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge.” (Ro 3:28 LND)

Quando leggiamo che l'uomo è giustificato senza le opere della legge, non possiamo dire che non dobbiamo impegnarci con tutto il cuore ad ubbidire a Dio. Infatti, la Bibbia insegna che l'ubbidienza è necessaria come il frutto della vera salvezza. Però, la nostra ubbidienza non sarebbe mai sufficiente a renderci giusti davanti ad Dio. L'unica giustizia è la giustizia che si riceve come dono di Dio, ottenuto con il sacrificio di Gesù Cristo. Gesù Cristo è la nostra giustizia.

Quando uno crede in Gesù Cristo come la sua giustizia, quella persona entra in un rapporto di pace con Dio. E questo rapporto è saldo nella grazia di Dio. Leggiamo di questa verità in Romani 5.

“1 Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.” (Rom 5:1-2 LND)

Nonostante che ancora cadiamo e che non possiamo mai meritare nulla di buono da Dio, in Cristo abbiamo pace con Dio. In Cristo, ovvero per mezzo della sua giustizia che ci copre, siamo saldi nella grazia di Dio. Essendo coperti con la giustizia di Cristo, abbiamo la viva speranza, o potremmo dire in italiano la certezza, di entrare a godere la gloria di Dio nella sua presenza per tutta l'eternità!

Avendo questa certezza, che nella Bibbia è chiamata speranza, possiamo gioire anche nelle afflizioni. Tutto questo perché sappiamo che la nostra giustizia non è nostra, ma è la giustizia di Cristo in noi.

Consideriamo ora 1Corinzi 1:26-31. In questo brano, vediamo che non abbiamo alcun merito nei confronti di Dio. Dio ha scelto di salvare persone che non avevano alcun merito, alcun vanto, alcuna cosa da offrire a Dio. Di natura siamo peccatori, e la salvezza è solamente per grazia, la grazia di applicare la giustizia di Cristo a noi peccatori. Leggiamo questi versetti, e notiamo che non c'è spazio per noi di vantarci di noi stessi, ma solamente in Dio.

1Corinzi 1:26-31

“26 Riguardate infatti la vostra vocazione, fratelli, poiché non ci sono tra di voi molti savi secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili, 27 ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare le savie; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; 28 e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose spregevoli e le cose che non sono per ridurre al niente quelle che sono, 29 affinché nessuna carne si glori alla sua presenza. 30 ora grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, 31 affinché, come sta scritto: "chi si gloria, si glori nel Signore"” (1Co 1:26-31 LND)

È estremamente importante notare che Gesù Cristo è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione. Non abbiamo un giustizia nostra, non possiamo santificarci da soli. Cristo è questo per noi.

Per quanto tu come credente possa camminare bene e servire il Signore, non arriverai mai ad avere una giustizia tua! Gesù Cristo è la nostra giustizia! Grazie a Dio per questo, perché se non ci fosse Gesù Cristo, sarebbe impossibile per noi riuscire ad arrivare ad essere giusti davanti a Dio, e perciò saremmo allontanati per sempre dalla sua presenza. Non avremmo diritto di pregare per chiedere aiuto, non potremmo mai essere soccorsi da Dio. Ora, essendo giustificati in Cristo, abbiamo tutte queste enormi benedizioni.

Galati

Consideriamo adesso Galati 2, in cui l'apostolo Paolo dichiara come siamo giustificati solamente per fede nell'opera di Cristo, e non per alcun merito nostro. Né i Giudei né alcun altro può arrivare alla salvezza per opere, ma solo per grazia, solo per la giustizia che si trova in Gesù Cristo. Leggo Galati 2:15-21.

“15 noi, di nascita Giudei e non peccatori fra i gentili, 16 sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù, affinché fossimo giustificati mediante la fede di Cristo e non mediante le opere della legge, poiché nessuna carne sarà giustificata per mezzo della legge. 17 or se, cercando di essere giustificati in Cristo, siamo trovati anche noi peccatori, è forse Cristo ministro del peccato? così non sia. 18 se infatti edifico di nuovo le cose che ho distrutto, io mi costituisco trasgressore, 19 perché per mezzo della legge io sono morto alla legge, affinché io viva a Dio. 20 io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. 21 io non annullo la grazia di Dio perché, se la giustizia si ha per mezzo della legge, allora Cristo è morto invano.” (Ga 2:15-21)

Grazie a Dio, Gesù Cristo è la nostra giustizia. Per mezzo suo abbiamo accesso a Dio.

Nessuna carne, ovvero nessun uomo, sarà giustificato per mezzo della legge, ovvero grazie al proprio merito. Anche al nostro meglio siamo sempre mancanti, perché Dio è perfetto, e l'unico modo per essere accettati per merito nostro sarebbe di essere assolutamente perfetto, cosa che nessuno può mai essere. Perciò la nostra giustizia dall'inizio alla fine è la giustizia che riceviamo da Gesù Cristo. Questo vuol dire che possiamo riposarci in Cristo, sapendo che siamo giustificati in Lui.

Colossesi

Considerando l'epistola ai Colossesi, nel capitolo uno troviamo una meravigliosa dichiarazione di ciò che è la base della nostra salvezza, e del perché facciamo parte del regno di Cristo anziché del regno delle tenebre, che era la nostra condizione di prima. Leggo Colossesi 1:12-14.

“12 rendendo grazie a Dio e padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce. 13 poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato figlio 14 in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue e il perdono dei peccati.” (Col 1:12-14 LND)

Queste sono verità meravigliose, e se meditiamo su di esse, ci daranno grande gioia, e ci spingeranno a camminare in santità, non per arrivare ad essere accettato da Dio, ma perché siamo già accettati in Gesù Cristo! Eravamo sotto la potestà delle tenebre, e Dio ci ha riscossi per mezzo di Gesù Cristo! Ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre, e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio. Non lo ha fatto per qualche merito nostro, la nostra salvezza è un'opera totale di Dio. È stato Dio a farci degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Non eravamo degni per conto nostro. Il modo attraverso il quale Dio ci ha fatto degni è stato di togliere la nostra colpa e di metterla su Gesù Cristo, e di prendere la giustizia di Cristo e metterla su di noi. È in Gesù Cristo che abbiamo la redenzione, per mezzo del suo sangue. La parola “Redenzione” descrive quell'atto in cui Dio ci ha salvati pagando Lui stesso, con la morte di Cristo, la nostra condanna! È in Gesù Cristo che abbiamo il perdono dei nostri peccati. I nostri peccati sono un debito che non potevamo mai pagare. Gesù Cristo ha pagato quel debito, ed è per Lui che noi siamo perdonati!

Quindi, certamente dobbiamo camminare in ubbidienza, dobbiamo impegnarci, dobbiamo combattere contro il nostro peccato. Però, dobbiamo anche ricordare che siamo salvati per grazia, siamo giustificati per la giustizia di Gesù Cristo.

Dio completerà l'opera sua

Cosa cambia alla luce del fatto che siamo salvati per mezzo dell'opera di Gesù Cristo? Cambia tutto. Cambia il fatto che la nostra salvezza è sicura, perché è fondata sull'opera di Cristo. Se la nostra salvezza dovesse dipendere dal nostro cammino, nessuno potrebbe mai sperare di arrivare in cielo, perché nessuno cammina mai perfettamente. Invece, visto che la salvezza dipende dalla giustizia di Cristo, che Dio imputa a noi, la nostra salvezza è un'opera certa, come Paolo scrive in Filippesi 1:6.

“essendo convinto di questo, che colui che ha cominciato un’opera buona in voi, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.” (Filippesi 1:6 LND)

Dio ha guidato Paolo ad essere convinto del fatto che la buona opera della salvezza che Dio stesso aveva iniziato in quei credenti, Dio stesso l'avrebbe portata a compimento. Quanto è importante che comprendiamo questa verità, perché tenerla in mente ci porterà grande pace quando ci assillano i dubbi!

Quando le nostre frequenti cadute ci fanno pensare che non arriveremo mai in cielo, dobbiamo ricordare che per quanto sia importante che camminiamo bene, non sarà mai il nostro cammino che ci fa arrivare in cielo, ma solo la giustizia di Cristo. Allora potremo avere pace, anziché un cuore turbato, potremo dormire tranquilli, perché sapremo che siamo salvati per opera di Dio, grazie a ciò che ha fatto Gesù Cristo per noi, e per l'intercessione costante di Cristo ora.

Accesso al trono della grazia

Un altro brano che conosciamo bene, ma che è importante tenere sempre in mente, è Ebrei 4:14-16, in cui l'autore ci ricorda che per mezzo dell'intercessione di Gesù Cristo, essendo Lui il nostro sommo sacerdote, abbiamo libero accesso al trono di Dio per ottenere la grazia ed essere soccorsi secondo il bisogno. Ve lo leggo:

“14 avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione di fede. 15 infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. 16 accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno.” (Ebr 4:14-16 LND)

Quando ci umiliamo davanti a Dio, abbiamo libero accesso per mezzo di Gesù Cristo, il nostro sommo sacerdote! Perciò, Dio è un aiuto sempre pronto.

Certamente dobbiamo ricordare che la santità è essenziale per ogni vero credente. In Ebrei 12:14 leggiamo:

“procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore,” (Ebr 12:14)

La santificazione, una vita santa, è fondamentale, non è una cosa facoltativa. Però, alla luce delle santità totale di Dio, è anche vero che la nostra santità non basterebbe mai, perché Dio è troppo santo, e noi siamo sempre mancanti. Se noi guardiamo onestamente alla nostra condizione, anche al nostro meglio, non potremmo mai entrare nella presenza di Dio per merito nostro.

Però, grazie a Dio, abbiamo Gesù Cristo come sommo sacerdote, e perciò abbiamo accesso a Dio, e così sappiamo di arrivare nella presenza di Dio, non per qualche merito nostro, ma per opera di Gesù Cristo!

Dobbiamo impegnarci nella santità, ma comunque cadiamo, e allora possiamo trovare pace ricordando che Gesù Cristo è il nostro Avvocato presso Dio Padre, come leggiamo in 1Giovanni 2:1,2. Ve lo leggo:

“1 figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il padre: Gesù Cristo il giusto. 2 egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non solo per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.” (1Giov 2:1-2 LND)

Dobbiamo impegnarci a non peccare, ma quando pecchiamo, se siamo in Cristo abbiamo Gesù stesso come avvocato, che ci rappresenta davanti a Dio, in base al suo sacrificio propiziatorio che paga la condanna per i nostri peccati. È in Gesù Cristo che abbiamo perdono. Gesù è la fonte del nostro perdono, Gesù è la nostra giustizia.

Allora

Credo che già sappiamo tutte queste verità. Allora, perché ho scelto di predicarle ancora oggi? Le ho predicato perché abbiamo bisogno di ricordare sempre che Gesù Cristo è la nostra giustizia. Gesù Cristo è la nostra santificazione. Gesù Cristo è Colui che ci dà accesso al Padre nella preghiera, Gesù Cristo è la nostra salvezza.

Perciò, quando a te sembra che sia troppo difficile, quando riconosci che per quanto ti impegni, non riesci a camminare come dovresti, ricordati: certamente devi impegnarti, certamente devi confessare ogni peccato. Però, la tua giustizia non è in te stesso, è in Gesù Cristo!

O che possiamo ricordare di nuovo ogni giorno che Gesù Cristo è la nostra giustizia, Egli è la nostra vita. Siamo stati crocifissi con Cristo, e la vita che viviamo ora, la viviamo nella fede in Cristo.

Guardiamo a Cristo, per avere pace. Guardiamo a Cristo, per combattere i nostri peccati. Guardiamo a Cristo, per crescere nella santità.

Per mezzo di Gesù tu puoi pregare sapendo che Dio ti ascolta. Per mezzo di Gesù tu puoi avere la pace la sicurezza che arriverai nella presenza di Dio. Per mezzo di Gesù tu puoi superare i tuoi peccati. Tutte le meravigliose promesse di Dio hanno il loro "sì" in Gesù Cristo.

Quindi, ti invito a fissare il tuo sguardo su Gesù Cristo, l'autore e il compitore della nostra fede.

Però, se non hai Gesù Cristo, allora, sei senza giustizia. In questo caso, ti esorto: ravvediti, riconosci il tuo peccato, e aggrappati a Gesù Cristo come l'Unico che può salvarti!

Grazie a Dio per Gesù Cristo!

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