un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Guardare a Dio

sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per domenica, 18 dicembre 2016, – cmd ag –
parole chiave: fede, cura di Dio, sovranità di Dio, Dio in controllo, potenza di Dio.

Se io vi dico che la vita è piena di problemi, di difficoltà, di dolori, non sarebbe una grande notizia, perché sappiamo tutti che questa è la realtà in cui viviamo. Certamente, ci possono essere momenti in cui le cose vanno bene. Ci possono essere stagioni nella vita senza grossi problemi. Però la vita è fatta di problemi, e man mano che passano gli anni, arrivano problemi profondi, che finiranno con l’arrivo del nemico che nessuno può vincere da sé, la morte. Nessun uomo ha la forza in sé di superare la morte. La vita comprende tanti problemi che possono veramente aggravarci. La vita è difficile. Il mondo vuole farci non pensare, ma la vita è difficile! La vita è piena di dolore. Ci sono tentazioni, ci sono scoraggiamenti, ci sono delusioni, ci sono afflizioni.

In questa vita piena di problemi e di dolori, l’unico modo di stare bene è di vivere per fede in Dio. Ogni credente sa che la fede è essenziale.

Solamente per fede possiamo non cadere. Solamente per fede possiamo avere la pace in mezzo alle prove. Solamente per fede possiamo essere aggrappati a Gesù Cristo. La fede è fondamentale.

Ma che cos'è la fede? Come possiamo avere una fede forte? La fede è guardare a Dio, confidando in Lui. E quando crediamo in Dio, crediamo a ciò che Dio dichiara, crediamo che Dio farà ciò che dice di fare. La vera fede in Dio è confidare in Lui, non perché vediamo quello che sta facendo, ma solo perché lo dice Lui, e crediamo che Dio farà ciò che dichiara. Questa è la fede.

Che cosa succede quando manchiamo la fede? Succedono disastri nella nostra vita. Quando non abbiamo la fede, quando la nostra fede vacilla, cadiamo nel peccato. Cadiamo nel dubbio, perdiamo la pace. Ci allontaniamo da Dio, e viviamo male.

Nella Bibbia, troviamo tantissimi esempi di quando gli uomini mancavano la fede. In quei momenti, camminavano sempre male. Fra questi tanti esempio, considerandone solo alcuni, pensate al primo re d'Israele, Saul. Come re, era il capo dell'esercito di Israele. Però, l'esercito di Israele era piccolissimo a confronto con l'esercito dei Filistei.

Dio parlava ad Israele in quel tempo tramite il profeta Samuele. Samuele aveva dato ordine a Saul di aspettarlo per sette giorni, dopodiché sarebbe venuto da lui e avrebbe fatto un'offerta al Signore. Però, Saul non guardava a Dio, e guardando piuttosto ai pericoli, ebbe timore e mancò fede, e così facendo peccò contro Dio, facendo lui il sacrificio, con terribili risultati. Leggo 1 Samuele 13 1-14.

“1 Saul aveva trent’anni quando cominciò a regnare; e dopo aver regnato due anni sopra Israele. 2 Saul si scelse tremila uomini d’Israele: duemila stavano con lui a Mikmash e nella regione montuosa di Bethel, e mille con Gionathan, a Ghibeah di Beniamino; rimandò invece il resto del popolo, ognuno alla sua tenda. 3 Gionathan sconfisse la guarnigione dei Filistei che stava a Gheba, e i Filistei lo vennero a sapere. Allora Saul fece suonare la tromba per tutto il paese, dicendo: "Lo sappiano gli Ebrei!". 4 E tutto Israele sentì dire: "Saul ha sconfitto la guarnigione dei Filistei e Israele è venuto in odio ai Filistei". Così il popolo fu convocato a Ghilgal per seguire Saul. 5 Anche i Filistei si radunarono per combattere contro Israele, con trentamila carri, seimila cavalieri e gente numerosa come la sabbia che è sul lido del mare. Salirono dunque e si accamparono a Mikmash, a est di Beth-Aven. 6 Quando gli Israeliti si accorsero di essere in pericolo, (perché il popolo era messo alle strette), si nascosero nelle caverne, nelle macchie, tra le rocce, nelle buche e nelle cisterne. 7 Alcuni Ebrei passarono il Giordano per andare nel paese di Gad e di Galaad. Quanto a Saul, egli era ancora a Ghilgal e tutto il popolo lo seguiva, tremando. 8 Egli aspettò sette giorni secondo il tempo fissato da Samuele; ma Samuele non giungeva a Ghilgal e il popolo cominciava a disperdersi lontano da lui. 9 Allora Saul disse: "Portatemi l’olocausto e i sacrifici di ringraziamento". Quindi offerse l’olocausto. 10 Aveva appena finito di offrire l’olocausto, quando arrivò Samuele; e Saul gli uscì incontro per salutarlo. 11 Ma Samuele gli disse: "Che cosa hai fatto?". Saul rispose: "Quando ho visto che il popolo si disperdeva lontano da me, che tu non eri giunto nel giorno stabilito e che i Filistei si radunavano a Mikmash, mi son detto: 12 "Ora i Filistei mi piomberanno addosso a Ghilgal e io non ho ancora supplicato l’Eterno". Perciò mi sono fatto forza e ho offerto l’olocausto". 13 Allora Samuele disse a Saul: "Tu hai agito stoltamente; non hai osservato il comandamento che l’Eterno, il tuo DIO, ti aveva prescritto. L’Eterno infatti avrebbe stabilito il tuo regno su Israele in perpetuo. 14 Ora invece il tuo regno non durerà. L’Eterno si è cercato un uomo secondo il suo cuore, e l’Eterno lo ha stabilito principe del suo popolo, perché tu non hai osservato ciò che l’Eterno ti aveva comandato".” (1 Samuele 13:1-14 LND)

È importante che comprendiamo ciò che succede qui. Molto spesso, noi pecchiamo con lo stesso peccato di Saul. Saul aveva davanti a sé un vero problema, un problema immenso. Umanamente parlando, non aveva speranza. Si trovava davanti a un terribile nemico. Tramite Samuele, Dio aveva ordinato a Saul di aspettare sette giorni, finché non fosse venuto Samuele che avrebbe fatto l’olocausto al Signore. Così, avrebbero avuto l'aiuto di Dio per vincere la battaglia, che altrimenti sarebbe stata impossibile da vincere umanamente.

In altre parole, Dio aveva gestito le circostanze in modo che l'unica speranza che potesse avere Saul fosse quella di confidare in Dio.

Ma Saul non guardò a Dio. Non pensò alle tante vittorie che Dio aveva dato ad Israele nei secoli passati. Non ricordaò la vittoria che Dio gli aveva dato poco tempo prima contro gli Ammoniti. Saul non guardò a Dio, e perciò Saul non ebbe fede in Dio in quel momento. E perciò, Saul cercò di risolvere il problema per conto suo. Non avendo fede in Dio in quel momento, scelse di peccare, offrendo lui l'Olocausto, anche se non gli era permesso. Questo fu un grave peccato. Qualunque volta che facciamo di testa nostra anziché fare ciò che Dio ha comandato, stiamo peccando.

Il risultato di questo peccato è che il regno fu strappato da Saul e dalla sua discendenza. Invece, Dio stabilì un altro uomo, un uomo secondo il suo cuore, per regnare sopra Israele al posto di Saul.

C'è una forte lezione per noi in questo brano. Quando non guardiamo a Dio, saremo spaventati dalla grandezza dei problemi che ci circondano. E in quel caso, peccheremo. Cioè, quando manchiamo la fede, che sarà il risultato di quando non guardiamo a Dio, arriveremo a peccare. Questo sarà sempre il risultato di chi non cammina per fede.

E perciò, la lezione da questo esempio è che è importante, anzi è fondamentale, guardare a Dio, e ricordare la fedeltà di Dio nel passato, per avere fede nella fedeltà di Dio nella situazione attuale. Non siamo diversi da Saul. Se non guardiamo a Dio, se non ricordiamo la sua fedeltà negli anni, anche noi verremmo meno nella fede.

Pietro cammina sull’Acqua

Ci sono tantissimi altri esempi di uomini che non guardarono a Dio, e in quel momento mancarono la fede. Tra questi esempi, ne troviamo uno in Matteo 14. Subito prima di questo brano, Gesù moltiplicò i pani e i pesci per dare cibo alla moltitudine. Poi, Gesù comandò ai discepoli di attraversare il mare di Galilea nella barca mentre lui andava a pregare. Mentre i discepoli attraversarono il mare, ci fu una tempesta, tanto che ebbero paura. A quel punto, Gesù venne da loro, camminando sull'acqua. I discepoli erano terrorizzati, ma Gesù li rassicurò, facendosi riconoscere. A quel punto, Pietro chiese a Gesù di venire a Lui camminando sull'acqua. Ciò che voglio notare in questo brano è che finché Pietro guardava a Gesù Cristo, nonostante le onde, nonostante l'impossibilità per un uomo di camminare nell'acqua, Pietro camminava tranquillamente sull'acqua. Invece, quando Pietro tolse gli occhi da Cristo e guardò il vento e le onde, la sua fede venne meno, e cominciò ad affondare. Guardando a Gesù, aveva fede e poteva fare l'impossibile, visto che era ciò che Gesù gli aveva comandato. Non guardando a Gesù, mancò la fede e non fu più capace di camminare in ubbidienza. Seguite mentre leggo dal punto in cui i discepoli vedono Gesù camminare sull'acqua. Leggo Matteo 14:26-32.

“26 I discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: "è un fantasma!". E si misero a gridare dalla paura; 27 ma subito Gesù parlò loro, dicendo: "Rassicuratevi; sono io, non temete!". 28 E Pietro, rispondendogli disse: "Signore, se sei tu, comandami di venire da te sulle acque". 29 Egli disse: "Vieni!" E Pietro, sceso dalla barca, camminò sulle acque, per venire da Gesù. 30 Ma, vedendo il vento forte, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò dicendo: "Signore, salvami!". 31 E subito Gesù stese la mano, lo prese e gli disse: "O uomo di poca fede, perché hai dubitato?". 32 Poi, quando salirono in barca, il vento si acquetò.” (Matteo 14:26-32 LND)

Prego che abbiate visto che è stato il fatto di guardare a Cristo o non guardare a Cristo che ha determinato se Pietro aveva o non aveva la fede necessaria per fare ciò che Gesù gli aveva comandato. In altre parole, fino a quando Pietro guardò a Cristo, che per noi equivale a guardare a Dio, la sua fede fu forte abbastanza per reggerlo, anche in una prova così profonda come quella di camminare sulle acque.

Chiaramente, questa è una lezione per noi. Per avere la fede che ci serve per superare le prove e le difficoltà, dobbiamo guardare a Dio. Dobbiamo ricordare la fedeltà di Dio nel passato. Dobbiamo ricordare la potenza di Dio, e il sovrano controllo di Dio su tutto. Dobbiamo ricordare che Dio è onnisciente, e sa esattamente come fare in ogni situazione per far arrivare i risultati giusti che Egli ha stabilito. Dobbiamo ricordare le promesse di Dio, che ci assicurano che Dio usa la sua potenza per il nostro bene, completando la sua opera in noi. Guardare a Dio ci darà la fede per superare ogni prova.

Dimenticare

Quando ci dimentichiamo di Dio, cadiamo nel peccato. La Bibbia è piena di esempi di questo tipo, come questi due che abbiamo appena visto. Leggo qualche versetto in cui Dio dichiara al popolo d'Israele che dimenticarci di Dio porta a peccare. Leggo Deuteronomio 4:9.

“Solo bada bene a te stesso e veglia diligentemente sull’anima tua, per non dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, e perché non si allontanino dal tuo cuore per tutti i giorni della tu vita. Ma insegnali ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli,” (Deuteronomio 4:9 LND)

In questo versetto, Dio comanda al suo popolo di non dimenticare le opere di Dio nel passato. Questo era necessario per non allontanare i loro cuori da Dio. Solamente se ricordiamo le opere passate di Dio, e le promesse di Dio, possiamo camminare per fede in Dio oggi. Leggo anche Deuteronomio 8:11.

“Guardati bene dal dimenticare l’Eterno, il tuo DIO, giungendo a non osservare i suoi comandamenti, i suoi decreti e i suoi statuti che oggi ti do;” (Deuteronomio 8:11 LND)

Il messaggio di Dio per noi in questo versetto è chiarissimo. Se dimentichiamo l'Eterno, se dimentichiamo le opere di Dio, e le promesse di Dio, noi arriveremo a vivere nel peccato, non osservando i suoi comandamenti.

Prego che sia chiaro per ciascuno di noi che è importantissimo che ci impegniamo a guardare a Dio. Abbiamo bisogno di impegnarci attivamente e costantemente a pensare a Dio, a ricordare le opere di Dio, a meditare sulla persona di Dio, a considerare le promesse di Dio. Questo impegno ci permetterà di avere quella fede forte che ci serve per non vacillare nelle difficoltà della vita.

Consideriamo Dio

Visto che la chiave per avere più fede è di guardare a Dio, prendiamo il tempo che ci rimane per considerare più di Dio. Però, non sarà questo sermone che ci basterà per considerare Dio. Dobbiamo guardare a Dio tutti i giorni, per tutta la vita. Dobbiamo considerare Dio non solo quando prendiamo tempo nella parola nella mattina, ma dobbiamo considerare Dio tutto il giorno. Dobbiamo scegliere di avere Dio come l'oggetto dei nostri pensieri. Dobbiamo pensare così spesso a Dio che Egli diventa veramente l'oggetto dei nostri pensieri durante il giorno, ogni giorno.

Quindi, per stimolarci in questo, prendo alcuni minuti per parlare di Dio adesso, elencando alcuni dei motivi per cui possiamo confidare pienamente in Dio. Chi confida con tutto il suo cuore in Dio non sarà deluso.

Il Controllo di Dio

Ci sono tantissime cose di Dio a cui possiamo e dobbiamo pensare. Per esempio, è importante considerare l'amore di Dio per noi. In Efesini 3, Paolo prega per i credenti, che Dio opererà miracolosamente in loro affinché possano conoscere l'immensità dell'amore di Dio per loro in Cristo, un amore che supera la conoscenza. Certamente, anche noi abbiamo bisogno di quella preghiera, affinché anche noi possiamo comprendere di più l'immensità dell'amore di Dio per noi in Cristo.

Per questione di tempo, non parlerò dell’amore di Dio per noi, ma lascio a voi l'incarico di conoscere di più l'amore di Dio per noi ogni giorno, per tutti gli anni che avrete ancora sulla terra. Non c'è impegno che porti un frutto più bello di questo.

Potremmo parlare della sapienza di Dio. Gli uomini si credono saggi. Gli uomini si credono intelligenti. Ma tutta la sapienza e la conoscenza dimorano in Gesù Cristo. Leggiamo di questa verità in tanti posti, per esempio in Colossesi 2:1-3.

“1 Voglio infatti che sappiate quanto grande sia il combattimento che sostengo per voi, per quelli che sono a Laodicea e per tutti quelli che non hanno visto la mia faccia di persona, affinché i loro cuori siano consolati, essendo essi uniti insieme nell’amore, ed ottengano tutte le ricchezze della piena certezza d’intelligenza per la conoscenza del mistero di Dio e Padre e di Cristo, 3 in cui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza.” (Colossesi 2:1-3)

Se volete avere una fede più forte in Dio, investite spesso il vostro tempo studiando e considerando l'infinita sapienza di Dio. Egli non può sbagliare. Sa sempre esattamente cosa fare. Vi incoraggio a prendere del tempo, spesso, per considerare l'infinita sapienza di Dio.

Potremmo parlare della fedeltà di Dio. Dio non viene mai meno in qualunque cosa che Egli dichiara. Tutte le promesse di Dio sono certe, perché ogni promesse di Dio ha il suo sì in Gesù Cristo! Vediamo questo in 2Corinzi 1:19,20.

“19 Perché il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che è stato fra voi predicato da noi cioè da me, da Silvano e da Timoteo non è stato "sì" e "no," ma è stato "sì" in lui. 20 Poiché tutte le promesse di Dio hanno in lui il "sì" e "l’amen," alla gloria di Dio per mezzo di noi.” (2Corinzi 1:19-20 LND).

Se volete un cuore incoraggiato, se volete avere una fede molto fortificata, passate del tempo spesso considerando la fedeltà di Dio. Dio porterà a compimento tutto ciò che ha dichiarato. Possiamo confidare pienamente in Dio e non saremo delusi.

Ci sono tanti aspetti Dio che potremmo meditare a fondo, e che dobbiamo meditare a fondo, se vogliamo una fede forte. Certamente, non c’è tempo in un sermone di andare a fondo in nessun attributo di Dio. Serve un impegno di vita. È per questo che dobbiamo far sì che la Parola di Cristo abiti in noi copiosamente, e dobbiamo anche parlare gli uni con gli altri delle cose di Dio, per vedere sempre di più Dio.

Impegniamoci in questo tutti i giorni, per avere una fede forte. Questo è il mio messaggio per noi oggi. Prego che ognuno andrà a casa, con un impegno maggiore di conoscere Dio più a fondo.

Il Sovrano Controllo di Dio

Per stimolarci in questo, nel poco tempo che abbiamo rimasto, vorrei considerare un aspetto della persona di Dio. Consideriamo qualcosa del sovrano controllo di Dio su tutte le cose. Cioè, è importantissimo che capiamo che tutto ciò che succede è sotto il controllo di Dio. Certamente, è impossibile comprendere a fondo come questo funzioni. Noi siamo semplici mortali, estremamente finiti nelle nostre capacità. Dio è immortale, e Dio è infinito in ogni sua capacità e attributo. Perciò, non siamo in grado di comprendere come Dio controlli tutto, senza però mai essere l'autore del peccato. Ma possiamo riposarci nella chiara verità che Dio è sovrano su tutto ciò che succede nella nostra vita e nell’universo.

La Bibbia è piena di esempi e di insegnamenti che rivelano chiaramente che Dio è sovrano su tutto. Nel poco tempo che abbiamo rimasto, voglio semplicemente toccare questo argomento profondo. La mia preghiera è che possiamo vedere più di Dio, per avere più fede. Ma soprattutto, prego che possiamo essere stimolati ad impegnarci di più a conoscere sempre più a fondo il nostro meraviglioso e amorevole e potente Dio!

È difficile sapere dove iniziare cercando versetti che parlano del fatto che Dio è in controllo di tutto, perché ce ne sono così tanti!

Guardiamone alcuni, e la mia preghiera è che questo sia uno stimolo per ognuno di scegliere di meditare molto sulla meravigliosa verità che Dio è veramente in controllo.

Dio è in controllo sia dalla persona debole, che dagli uomini più potenti. All’epoca della Bibbia, gli uomini più potenti erano i re. Il re aveva il potere sulla vita e sulla morte. Se il re fosse adirato con te, tu non avresti alcuna speranza. Ma in Proverbi 21, impariamo che Dio controlla il cuore del re. Leggo Proverbi 21:1.

“Il cuore del re in mano all’Eterno è come i corsi d’acqua; lo dirige dovunque egli vuole.” (Proverbi 21:1)

Infatti, in esempio dopo esempio nella Bibbia, vediamo che Dio controlla tutti. Se una persona potente vuole farci del male, se non è la volontà di Dio, quel male non succederà. Dio controlla il cuore sia dagli uomini piccoli che degli uomini grandi. Possiamo confidare nel nostro Dio sovrano.

Dio controlla tutti gli uomini. Di nuovo, noi non siamo in grado di comprendere come riesca a farlo, ma possiamo riposarci nella verità che Dio è in controllo di tutti.

Leggo due brani da Proverbi 16.

“Le disposizioni del cuore appartengono all’uomo, ma la risposta della lingua viene dall’Eterno.” (Proverbi 16:1 LND)
“Il cuore dell’uomo programma la sua via, ma l’Eterno dirige i suoi passi.” (Proverbi 16:9 LND)

Certamente, gli uomini fanno i loro piani, ma è l'Eterno che dirige i loro passi. Leggiamo qualcosa di simile in Proverbi 19:21.

“Ci sono molti disegni nel cuore dell’uomo, ma solo il piano dell’Eterno rimarrà fermo.” (Proverbi 19:21 LND).

Non importa quali siano i piani degli uomini. Sarà il piano di Dio che andrà avanti. Quindi, non dobbiamo agitarci, il nostro Dio è pienamente in controllo!

Troviamo questa stessa meravigliosa verità in Geremia 10. Il profeta dichiara che Dio è sovrano sui passi di tutti gli uomini. Ascoltate mentre leggo Geremia 10:23.

“O Eterno, io so che la via dell’uomo non è in suo potere e non è in potere dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi” (Geremia 10:23 LND).

In Controllo degli Avvenimenti

Nello stesso modo in cui Dio è in controllo dei passi di ogni uomo, Dio è in controllo di tutti gli avvenimenti della tua vita, sia le cose buone che le cose brutte. Per esempio, quando succede una sciagura nella tua vita, sia che coinvolga solo te, o sia che tocchi tutta la famiglia, o anche tante altre persone, tu puoi riposarti nella verità che è pienamente sotto il controllo di Dio. Non può succedere alcuna sciagura se non è mandata da Dio. Proviamo questa verità in più versetti, per esempio Amos 3:6.

“Se in città si suona la tromba, non si spaventerà forse il popolo? Se in una città accade una sciagura, non l’ha forse causata l’Eterno?” (Amos 3:6 LND).

Non siamo in grado di capire tutto, ma possiamo sapere che se c'è una sciagura, è causata dall'Eterno. Satana non può mandare nulla nella tua vita se non è da Dio, né può succedere nulla per caso, né può alcuna persona farti del male, se non guidato e mandato da Dio. Dio è pienamente in controllo di tutto il male che arriva nelle nostre vite. E così possiamo riposarci nel fatto che tutto ciò che succede, nel bene e nel male, collabora al nostro bene.

Quanto è importante che capiamo che Dio è Dio, ed è pienamente sovrano su tutto ciò che succede a noi, e nel mondo, sia nel bene che nel male! Leggiamo di questo anche in Isaia 45:7.

“Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il benessere e creo la calamità. Io l’Eterno, faccio tutte queste cose".” (Isaia 45:7 LND).

Spesso succede che abbiamo timore che qualcosa provochi la nostra morte, o la morte di qualcuno caro a noi. Quando guardiamo ai pericoli, la nostra fede vacilla. Ciò che dobbiamo ricordare è che la morte non può arrivare al di fuori del tempo già stabilito da Dio. Ricordate la verità che troviamo nel Salmo 139:15,16.

“15 Le mie ossa non ti erano nascoste quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. 16 I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo, e nel tuo libro erano già scritti tutti i giorni che erano stati fissati per me anche se nessuno di essi esisteva ancora.” (Salmo 139:15-16 LND)

Dio è sovranamente in controllo sulla nostra vita e anche sulla nostra morte, perciò possiamo confidare in Dio.

Voglio incoraggiare ciascuno di voi a pensare spesso e profondamente sulla meravigliosa verità che Dio è sovranamente in controllo su tutto, compreso la nostra vita e la nostra morte. Possiamo veramente trovare un sicuro rifugio in Dio.

Questo controllo non è solo sulle grandi cose, ma anche sulle piccole cose che succedono ogni giorno. Dio controlla perfino quanti capelli hai sulla tua testa. Nemmeno un passero, uno degli uccelli più comune, muore se non è la precisa volontà di Dio. Gesù ci dichiara questo per fortificare la nostra fede, come vi leggo in Matteo 10:29-31.

“29 Non si vendono forse due passeri per un soldo? Eppure neanche uno di loro cade a terra senza il volere del Padre vostro. 30 Ma quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. 31 Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.” (Matteo 10:29-31 LND)

Quanto è importante che riconosciamo che Dio è sovrano su tutto, e perciò, quanta fede in Lui possiamo avere, in ogni situazione!

La cosa più terribile che è mai successa è quando Gesù fu crocifisso. Nessun peccato è paragonabile a quello. Eppure, anche in quel caso, Dio era pienamente in controllo. In Atti 4, la chiesa era riunita per pregare insieme riguardo ad una prova. Riconobbero che anche la crocefissione era secondo il consiglio di Dio. Dio è sovrano. Ve lo leggo:

“24 All’udire ciò, alzarono all’unanimità la voce a Dio e dissero: "Signore, tu sei il Dio che hai fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi, 25 e che mediante lo Spirito Santo hai detto, per bocca di Davide tuo servo: "Perché si sono adirate le genti e i popoli hanno macchinato cose vane? 26 I re della terra si sono sollevati e i principi si sono radunati insieme contro il Signore e contro il suo Cristo 27 Poiché proprio contro il tuo santo Figlio Gesù, che tu hai unto, si sono radunati Erode e Ponzio Pilato con i gentili e il popolo d’Israele, 28 per fare tutte le cose che la tua mano e il tuo consiglio avevano prestabilito che avvenissero.” (Atti 4:24-28 LND).

Il nostro Signore è pienamente in controllo di tutto, dalle cose più piccole alle cose più grandi. Possiamo riposarci in Lui!

Conclusione

Dio è sovrano su tutto. I suoi tempi non sono i nostri tempi, le sue vie non sono le nostre vie. Spesso Egli opera in modi che non avremmo mai immaginato, né come avremmo desiderato. Ma ciò che fa è sempre la cosa giusta al momento giusto. Leggo Isaia 55:8,9.

“7 Lasci l’empio la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri, e ritorni all’Eterno che avrà compassione di lui, e al nostro DIO che perdona largamente. 8 "Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri né le vostre vie sono le mie vie," dice l’Eterno. 9 "Come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri.” (Isaia 55:7-9 LND)

Le vie del Signore sono diverse dalle nostre, però, sono perfette.

Più vediamo il sovrano controllo di Dio su tutto, più forte sarà la nostra fede. Lo stesso vale per quanto riguarda il vedere l’amore di Dio, e la sapienza di Dio, e la fedeltà di Dio, e ogni altro attributo di Dio, come anche le promesse di Dio.

Alla luce di questo, vi esorto: impegnatevi a vedere più di Dio. Nulla ci aiuta di più di vedere più di Dio. Guardiamo a Dio, ricordando che è tramite Gesù Cristo che Dio è il nostro Dio.

Impegnatevi a guardare a Dio, per vedere sempre di più i suoi attributi, le sue opere, e le sue promesse. Questo ci permetterà di avere una fede forte, per poter godere la pace di Dio in mezzo alle prove.

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