un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Gesù Cristo offre vera libertà

Studio di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per Milano, il 30 maggio, 2011, ---cmd ag ---
parole chiave: libertà, schiavi, schiavitù, liberi in Cristo.

Una delle cose che l'uomo desidera più di qualsiasi altra è la libertà.

In questi mesi, stiamo vedendo quella che viene chiamata la primavera nel Medio Oriente. In nazione dopo nazione, una grande parte della popolazione sta uscendo in piazza per cercare di ottenere libertà. È una protesta costosa, infatti, tanti stanno morendo. Solo in Siria, sembra che più di 1000 persone sono state uccise, con tanti altri feriti o in prigione.

Perché questo grande sacrificio? Per che cosa stanno combattendo?

Stanno combattendo per la libertà. Durante la storia, l'uomo ha desiderato la libertà così tanto da morire per ottenerla. Dio ha creato l'uomo con un profondo desiderio di libertà nel cuore.

Oggi, vogliamo parlare della schiavitù che affligge ogni persona, e come si può essere veramente liberi.

La schiavitù

Per capire la libertà, dobbiamo capire prima di tutto la schiavitù. La schiavitù è una condizione in cui l'uomo è soggetto a qualcuno o qualcosa che ha potere su di lui. Descrive una condizione in cui uno è sotto il dominio di qualcuno o di qualcosa.

Si può essere schiavo di qualcuno, di un ragionamento falso, o schiavo di qualche abitudine o pratica. Come esempio palese, chi usa eroina è schiavo dell'eroina, altri sono schiavi dell'alcol. Uno può essere schiavo del gioco d'azzardo.

Però, in realtà, ci sono anche tanti altri tipi di schiavitù. Per esempio, c'è la schiavitù al parere degli altri. Tante persone vivono soggetti a ciò che pensano gli altri, o, a ciò che immaginano che gli altri pensino. Non prendono le loro decisioni in base a ciò che credono sia giusto o migliore, prendono le loro decisioni in base a ciò che secondo loro non creerà problemi con gli altri.

Non ce ne rendiamo conto, ma siamo schiavi del nostro peccato. Siamo schiavi dell'ira di Dio, nel senso che siamo sotto l'ira di Dio, e non c'è nulla che possiamo fare noi, con le nostre capacità, per liberarci dal subire l'ira di Dio.

Siamo schiavi, ma è una cosa talmente naturale che non ce ne rendiamo conto.

Di natura, l'uomo ha paura della morte. Siamo schiavi della morte, sotto il suo dominio. Nessun uomo, per quanto potente o ricco o intelligente, riesce a scampare dalla morte. La morte è più forte di noi, nessun uomo riesce a dominarla.

Non abbiamo alcun controllo su quando arriva la morte. Non possiamo fermarla. Tu puoi avere grandi sogni di arrivare ad un certo punto, ma se la morte arriva, non puoi rimandarla. Non puoi resistere. È più forte di te. Sei schiavo della morte. E in realtà, siamo schiavi della paura che accompagna la morte.

Ogni uomo sa della realtà della morte, anche se solitamente, tante persone non vogliono pensarci. Anzi, cercano di non pensarci. Però, sappiamo tutti che la morte ci aspetta. Per questo, si cerca di ignorarla, si cerca di immaginare che non sarà così brutto, che magari andrà bene dopo. Si cerca di credere che non sarà quello che sarà.

Questo può tranquillizzare esternamente, ma il cuore non è convinto di questi ragionamenti campati in aria.

E perciò, dentro l'uomo, spesso nascosta dentro il cuore, c'è la paura della morte. Abbiamo tutti paura, paura di ciò che non possiamo controllare, paura di ciò che non conosciamo. Cerchiamo di rassicurarci, presumendo delle cose senza alcuna base per farlo. Però, in realtà, abbiamo tutti paura. In alcuni, questa paura si manifesta in violenza, e aggressività. In altri, in nervosismo. In altri, in depressione. In altri, in grandi impegni in attività per non lasciare il tempo di pensarci.

Ci sono certe forme di schiavitù che sono terribili, però di natura, non sappiamo di essere schiavi di queste cose.

La peggiore di queste è l'ira di Dio. Siamo schiavi dell'ira di Dio, ovvero, di natura siamo soggetti all'ira di Dio. Quando finiamo questa vita, ci aspetta la condanna, che ci porterà al tormento eterno. Visto che questa è una realtà futura, per ora, uno può ignorarla. Però, quando arriverà, sarà più terribile di qualsiasi male di questa vita, e non finirà mai.

Quindi, anche se non ce ne rendiamo conto, siamo schiavi.

Gesù Libera dalla Schiavitù

Però, chi crede veramente in Gesù Cristo, ovvero, chi Lo accoglie nella propria vita come Signore e Salvatore, Gesù rende veramente libera quella persona.

Vorrei considerare stasera la buona notizia che Gesù Cristo ci libera, ci libera veramente!

Iniziamo leggendo Giovanni 8:30-36. Qui, troviamo che la vera libertà è in Gesù Cristo.

“30 Mentre egli diceva queste cose, molti credettero in lui. 31 Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in lui: "Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi". 33 Essi gli risposero: "Noi siamo progenie di Abrahamo e non siamo mai stati schiavi di nessuno; come puoi tu dire: "Diventerete liberi"?". 34 Gesù rispose loro: "In verità, in verità vi dico: Chi fa il peccato è schiavo del peccato. 35 Or lo schiavo non rimane sempre nella casa; il figlio invece vi rimane per sempre. 36 Se dunque il Figlio vi farà liberi sarete veramente liberi".” (Gv 8:30-36 LND)

Questo brano, come tanti altri, rende chiaro che esistono due modi di credere in Gesù. Un modo salva, l'altro no.

Ognuno esamini la propria vita.

Questi Giudei credevano veramente chi era Gesù, ma non avevano veramente accolto Gesù nella loro vita. Non Lo avevano ricevuto, e per questo, la loro fede non salvava. Non era liberi dal peccato, non erano liberi dalla condanna.

La vera fede produce frutto nella vita della persona che crede. Qua, nel v. 31, Gesù spiega che la vera fede porta a dimorare nella sua Parola.

Dimorare nella Parola di Cristo vuol dire camminare in ubbidienza. Dire di appartenere a Cristo, ma rifiutare di confessare il peccato, è una contraddizione. Infatti, in Giovanni 14, Gesù rende chiaro che i veri credenti, che sono coloro che Lo amano, osserveranno la sua parola. Leggo Giovanni 14:21-23.

“21 Chi ha i miei comandamenti e li osserva, è uno che mi ama, e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io lo amerò e mi manifesterò a lui". 22 Giuda, non l’Iscariota, gli disse: "Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?". 23 Gesù rispose e gli disse: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui.” (Gv 14:21-23 LND)

La vera fede porta a conoscere Cristo, non solo intellettualmente, ma per esperienza, avendo Lui come sovrano.

La verità ti farà libero. Gesù è la verità. Veramente avere Gesù ti fa veramente libero.

Questa dichiarazione implica, chiaramente, che senza la verità in te, non sei libero. Chi è senza Cristo è uno schiavo.

Queste persone erano offese. Non si ritenevano schiavi. Gesù rende chiaro che erano schiavi, e che noi, di natura, siamo schiavi. v.34.

34 Gesù rispose loro: "In verità, in verità vi dico: Chi fa il peccato è schiavo del peccato.

Di natura, siamo schiavi del nostro peccato.

È una schiavitù terribile, ma subdola. Il peccato fa talmente parte della nostra vita che non ce ne rendiamo conto da soli.

Anche chi ha ricevuto la libertà può ripresentarsi al peccato come schiavo.

Ricordate che di natura, SIAMO schiavi del nostro peccato. Ed è per questo che continuiamo a peccare. Di natura, riusciamo a lasciare certi peccati, però, non possiamo liberarci del peccato in sé con le nostre forze. Di natura, siamo schiavi del nostro peccato, ed essendo il padrone, ci fa tanto, tanto male.

Cristo ci offre vera libertà dal peccato.

Andando avanti nel brano, leggiamo il v.35.

“or lo schiavo non rimane sempre nella casa; il figlio invece vi rimane per sempre.” (Giov 8:35 LND)

Chi non riceve questo, non dimora nella casa per sempre.

Chi diventa un vero figlio, dimora con Cristo per sempre.

Giovanni 1:10-12

“10 egli (la parola) era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non lo ha conosciuto. 11 egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, 12 ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di dio, a quelli cioè che credono nel suo nome,” (Giov 1:10-12 LND)

Chi rimane schiavo del peccato sarà condannato al tormento eterno.

La vera libertà in Cristo: Oh che possiamo ricordare questa verità, e poi vivere questa verità ogni giorno.

2Corinzi 3:17

“Or il Signore è lo Spirito, e dov’è lo Spirito del Signore, vi è libertà.” (2Co 3:17 LND)

Quando uno ha Cristo, ha lo Spirito del Signore dentro di sé. Lì, c'è vera libertà, non come il mondo la dà, ma una vera e perfetta libertà.

Questa libertà dipende dall'essere ripieni dello Spirito Santo. Se non sei ripieno dello Spirito, se hai del peccato non confessato, non godrai questa libertà.

Cose da cui Cristo ci libera:

Dalla condanna

Un'immensa libertà è la libertà dalla condanna. Se non siamo a conoscenza di questa schiavitù, non possiamo comprendere la grandezza della liberazione.

Esempio: uno che è sotto condanna a morte, ma non lo sa, crede di essere per il momento libero, ma il giorno della sua morte sta arrivando, senza preavviso.

Se quell'uomo non sa della condanna, è tranquillo, ma è una tranquillità che lo inganna.

Capire la realtà, e ottenere la libertà, è una grande gioia.

Questa gioia non è solo per questa vita, ma è per tutta l'eternità.

Romani 8.1,2

“1 Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, 2 perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte. 3 Infatti ciò che era impossibile alla legge, in quanto era senza forza a motivo della carne, Dio, mandando il proprio Figlio in carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne, 4 affinché la giustizia della legge si adempia in noi che non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito.” (Rom 8:1-4 LND)

Dal peccato

Gesù Cristo non solo ci libera della condanna del peccato, ma dal peccato stesso.

Cioè, di natura siamo schiavi del peccato. Chi riceve Cristo, è liberato dal peccato, non è più soggetto come prima.

La libertà dalla condanna riguarda il futuro, la libertà del peccato riguarda la vita di oggi, riguarda ogni giorno della vita.

“23 ma vedo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e che mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. 24 O miserabile uomo che sono! Chi mi libererà da questo corpo di morte? 25 Io rendo grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Io stesso dunque con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato. 8:1 Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, 2 perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte. 3 Infatti ciò che era impossibile alla legge, in quanto era senza forza a motivo della carne, Dio, mandando il proprio Figlio in carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne, 4 affinché la giustizia della legge si adempia in noi che non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito.” (Ro 7:23-8:4 LND)

Qua, Paolo descrive il combattimento che aveva quando Dio ha aperto i suoi occhi a vedere il suo peccato, e la sua incapacità di salvarsi da solo. In quella condizione, Paolo ha visto Cristo come l'Unico che poteva salvarlo. Avendo ricevuto Cristo, e un nuovo cuore, allora Paolo poteva camminare in ubbidienza, camminando secondo lo Spirito.

“8 Ora se siamo morti con Cristo, noi crediamo pure che vivremo con lui, 9 sapendo che Cristo, essendo risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più alcun potere su di lui. 10 Perché, in quanto egli è morto, è morto al peccato una volta per sempre; ma in quanto egli vive, vive a Dio. 11 Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi a Dio, in Gesù Cristo, nostro Signore. 12 Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze. 13 Non prestate le vostre membra al peccato come strumenti d’iniquità, ma presentate voi stessi a Dio, come dei morti fatti viventi, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. 14 Infatti il peccato non avrà più potere su di voi, poiché non siete sotto la legge, ma sotto la grazia.” (Ro 6:8-14 LND)

Quando uno è in Cristo, il peccato non avrà più potere su di lui.

Senza Cristo, il peccato ha potere su di noi. Ecco perché continuiamo a cadere nel peccato.

Il peccato è il motivo per cui la nostra vita contiene tante cose brutte. È il motivo per cui prendiamo decisioni che ci portano del male, e fanno male anche agli altri. Il peccato è la fonte del male.

Romani 4:7,8

“7 "Beati coloro le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti. 8 Beato l’uomo a cui il Signore non imputerà il peccato".” (Ro 4:7-8 LND)

Beati coloro: veramente beati, coloro che sono perdonati dai lori peccati. Il problema più grande della vita è il peccaot, e perciò, il perdono è la benedizione più grande, perché ci permette di essere riconciliati con Dio.

Dalla Paura

Un'altra libertà che c'è in Cristo è la libertà della paura. Quando c'è paura, essa ti controlla, ma è un cattivo padrone. Non abbiamo mai controllo sulle nostre paure, le nostre paure hanno controllo su di noi. Cristo può liberarci dalla paura.

Qualche versetto che parla di come Cristo ci libera dalla paura.

“15 Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: "Abba, Padre" 16 Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio.” (Ro 8:15-16 LND)

Sapendo di avere Dio stesso come Padre ci libera dalla paura.

Romani 8:28-36. Nulla può separarci dall'amore di Dio per noi in Cristo. Quindi, non dobbiamo temere nulla.

“Nell’amore non c’è paura, anzi l’amore perfetto caccia via la paura, perché la paura ha a che fare con la punizione, e chi ha paura non è perfetto nell’amore.” (1Gv 4:18 LND)

Chi è in Cristo sa di non essere giudicato per il peccato.

Giovanni 5:24

“In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.” (Gv 5:24 LND)

Perciò, non deve avere paura.

Dalla Morte

La paura più grande: della morte. In Cristo, c'è libertà.

“14 Poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue, similmente anch’egli ebbe in comune le stesse cose, per distruggere, mediante la sua morte colui che ha l’impero della morte, cioè il diavolo, 15 e liberare tutti quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la loro vita.” (Eb 2:14-15)

Abbiamo vittoria sulla morte. Vittoria sulla paura della morte.

Siamo liberi dalla paura della morte, perché in Cristo, la morte ha perso il suo potere.

“25 Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chiunque crede in me, anche se dovesse morire, vivrà. 26 E chiunque vive e crede in me, non morrà mai in eterno. Credi tu questo?".” (Gv 11:25-26 LND)

Come è possibile non avere più paura della morte? La risposta sta nel fatto di capire e ricordare la verità che riguarda la morte di chi è in Cristo. Per un vero credente, la morte è solamente lasciare questa tenda (il corpo fisico) per andare ed essere con Cristo, come leggiamo in Filippesi 1, 2Corinzi 5 e 1Corinzi 15.

“22 Ma non so se il vivere nella carne sia per me un lavoro fruttuoso, né posso dire che cosa dovrei scegliere, 23 perché sono stretto da due lati: avendo il desiderio di partire a da questa tenda e di essere con Cristo, il che mi sarebbe di gran lunga migliore, 24 ma il rimanere nella carne è più necessario per voi.” (Filippesi 1:22-24 LND)

Per chi è in Cristo, lasciare il corpo per essere con Cristo è molto meglio. Leggo anche 2Corinzi 5:1-10.

“1 Sappiamo infatti che se questa tenda, che è la nostra abitazione terrena, viene disfatta, noi abbiamo da parte di Dio un edificio, un’abitazione non fatta da mano d’uomo eterna nei cieli. 2 Poiché in questa tenda noi gemiamo, desiderando di essere rivestiti della nostra abitazione celeste 3 se pure saremo trovati vestiti e non nudi. 4 Noi infatti che siamo in questa tenda gemiamo, essendo aggravati, e perciò non desideriamo già di essere spogliati ma rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita. 5 Or colui che ci ha formati proprio per questo è Dio, il quale ci ha anche dato la caparra dello Spirito. 6 Noi dunque abbiamo sempre fiducia e sappiamo che mentre dimoriamo nel corpo, siamo lontani dal Signore. 7 Camminiamo infatti per fede, e non per visione. 8 Ma siamo fiduciosi e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e andare ad abitare con il Signore. 9 Perciò ci studiamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che partiamo da esso. 10 Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte nel corpo in base a ciò che ha fatto, sia in bene che in male.” (2Cor 5:1-10 LND)

Che Dio ci aiuta a ricordare queste verità. Leggo anche 1Corinzi 15:50 in avanti, che ci ricordano che tutti i veri credenti saranno con Cristo per sempre, con un corpo nuovo.

“50 Or questo dico, fratelli, che la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio; similmente la corruzione non eredita l’incorruttibilità. 51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, 52 in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, 53 poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l’incorruttibilità e questo mortale rivesta l’immortalità. 54 Così quando questo corruttibile avrà rivestito l’incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l’immortalità, allora sarà adempiuta la parola che fu scritta: "La morte è stata inghiottita nella vittoria". 55 O morte, dov’è il tuo dardo? O inferno, dov’è la tua vittoria? 56 Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge. 57 Ma ringraziato sia Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo.” (1Co 15:50-57 LND)

Infine, leggiamo ciò che Gesù dichiara di Abrahamo, Isaaco e Giacobbe. Il fatto che uno muore fisicamente non vuol dire che è un morte, ma un vivente, se ha Cristo. Leggo Matteo 22:31,32.

“31 Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto ciò che vi fu detto da Dio, quando disse: 32 IO sono il Dio di Abrahamo, il Dio d’Isacco e di Giacobbe Dio non è il Dio dei morti, ma dei viventi".” (Mat 22:31-32 LND)

Chi è in Cristo è stato liberato dal potere della morte. Chi NON è in Cristo è schiavo della morte.

Dall'Ira di Dio

Una paura che è giusto avere per chi è senza Cristo è la paura dell'ira di Dio. Non c'è nulla più terribile dell'ira di Dio. Chi è senza Cristo subirà l'ira di Dio per tutta l'eternità.

Gesù Cristo ci libera dall'ira di Dio.

“8 Infatti non solo la parola del Signore è tramite voi risuonata nella Macedonia e nell’Acaia, ma anche la vostra fede che avete verso Dio si è divulgata in ogni luogo, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne, 9 poiché essi stessi raccontano di noi, quale sia stata la nostra venuta tra voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire al Dio vivente e vero, 10 e per aspettare dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, cioè Gesù, che ci libera dall’ira a venire.” (1Tess 1:8-10 LND)
“Poiché Dio non ci ha destinati all’ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo,” (1Tess 5:9 LND)

Applicazione

Tutto questo è una bella notizia, ma non tutti ricevano la libertà in Cristo.

Leggo ancora il primo brano che abbiamo letto.

“30 Mentre egli diceva queste cose, molti credettero in lui. 31 Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in lui: "Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi". 33 Essi gli risposero: "Noi siamo progenie di Abrahamo e non siamo mai stati schiavi di nessuno; come puoi tu dire: "Diventerete liberi"?". 34 Gesù rispose loro: "In verità, in verità vi dico: Chi fa il peccato è schiavo del peccato. 35 Or lo schiavo non rimane sempre nella casa; il figlio invece vi rimane per sempre. 36 Se dunque il Figlio vi farà liberi sarete veramente liberi".” (Gv 8:30-36 LND)

La libertà arriva quando per primo ti riconosci di essere schiavo, schiavo del peccato, sotto l'ira di Dio, sotto condanna.

Bisogna ravvederti, e aggrapparti a Cristo. RiceviLo nella tua vita come Signore della tua vita. Questo ti porterà a dimorare nella Sua Parola, ovvero, ti porterà a camminare in ubbidienza, non in ciò che va bene a te, ma a tutto, perché Egli è il tuo Signore.

Bisogna dimorare nella Parola di Cristo: non solo impegnarci in quegli aspetti della vita cristiana che ci interessano.

L'unica vera vita cristiana è questa: essere schiavi di Cristo.

“8 Ora se siamo morti con Cristo, noi crediamo pure che vivremo con lui, 9 sapendo che Cristo, essendo risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più alcun potere su di lui. 10 Perché, in quanto egli è morto, è morto al peccato una volta per sempre; ma in quanto egli vive, vive a Dio. 11 Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi a Dio, in Gesù Cristo, nostro Signore. 12 Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze. 13 Non prestate le vostre membra al peccato come strumenti d’iniquità, ma presentate voi stessi a Dio, come dei morti fatti viventi, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. 14 Infatti il peccato non avrà più potere su di voi, poiché non siete sotto la legge, ma sotto la grazia. 15 Che dunque? Peccheremo noi, perché non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia? Così non sia. 16 Non sapete voi che a chiunque vi offrite come servi per ubbidirgli, siete servi di colui al quale ubbidite, o del peccato per la morte, o dell’ubbidienza per la giustizia? 17 Ora sia ringraziato Dio, perché eravate servi del peccato, ma avete ubbidito di cuore a quell’insegnamento che vi è stato trasmesso. 18 E, essendo stati liberati dal peccato, siete stati fatti servi della giustizia.” (Romani 6:8-18 LND)

La vera libertà è di essere schiavi di Cristo. Come credenti, se noi lasciamo il peccato nella nostra vita, torniamo alla schiavitù.

Se tu hai del peccato non confessato, che senso ha presentarti di nuovo come uno schiavo del peccato, quando sei stato liberato dal peccato, con il sacrificio di Gesù Cristo? Abbandona il peccato, confessa il tuo peccato, per godere la libertà che hai in Cristo!

altre libertà

Non voglio meditare a fondo in questo studio, ma vale la pena considerare altre libertà che abbiamo in Cristo.

Per esempio, in Cristo, abbiamo la libertà di entrare nella presenza di Dio nella preghiera. Abbiamo libero accesso al trono della grazia per ottenere soccorso al momento opportuno. Che immenso privilegio, tutto per mezzo di Cristo!

Abbiamo la libertà di non essere più sotto la legge. Non dobbiamo cercare di arrivare a Dio per mezzo dell'ubbidienza, perché quella via è la via della morte. Siamo stati liberati dalla legge, e ora, il nostro accesso a Dio è per grazia, in Cristo!

Conclusione

Quindi, voglio concludere qua. Lo scopo di questo studio è semplice: incitarci a meditare sulla grandezza della benedizione della libertà che abbiamo in Cristo. Se tu sei salvato, e vuoi gioia nella tua vita, medita sul fatto che in Cristo, sei libero dalla morte, libero dalla condanna, libero dal peccato, libero dalla paura, e libero dall'ira di Dio.

Siamo liberi dal peccato, per servire Cristo, il nostro Signore!

Ringraziamo Dio per la nostra libertà in Cristo!

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