un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Cristo la luce

sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per domenica, 25 settembre 2016, – cmd ag –
parole chiave: luce, luce del mondo, camminare nella luce, evangelizzare, Gesù Cristo.

Quanto è bella la luce? Si capisce il valore della luce quando sei senza la luce. Tu sei mai stato senza luce?

Non ci pensiamo spesso, perché solitamente la luce c'è sempre, ma la luce è una cosa meravigliosa che trasforma la vita. Chi è stato senza la luce riconosce quanto la luce sia preziosa e importante. La luce è ciò che rende tutto visibile. Quando ci sono tenebre, non si possono vedere le cose belle, e non si possono vedere i pericoli. Senza la luce, non si sa dove camminare, e facilmente si cade e ci si fa del male. Senza la luce, si perde la via e non si arriva dove si vuole arrivare.

Credo che tutti noi abbiamo avuto l'esperienza di trovarci in un posto al buio, e anche una piccolissima luce ci portava grande sollievo. Quando riconosciamo quanto sono terribili le tenebre, allora, cominciamo a capire quanto la luce è preziosa e importante.

È la luce del sole che fa crescere le piante che sono la fonte di cibo per tutto il mondo. È la luce del sole che riscalda la terra, rendendo la terra abitabile. In tutto il mondo, in tutta la storia, le tenebre rappresentano il pericolo e la malvagità, e la luce rappresenta la sicurezza e la bontà. Le tenebre nascondono, la luce rivela.

Pensate con me a quanto la luce serve per rivelare tutto. Se tu entri in una stanza senza alcuna luce, c'è tutto, ma tu non sai ciò che c'è. Non puoi vedere le cose belle in quella stanza, non puoi vedere le cose utili, non puoi vedere le cose pericolose. Essere senza la luce è la stessa cosa di essere cieco, perché la cecità non è altro che non poter vedere la luce.

Nel passato, vi ho raccontato la storia di quando io avevo forse 12 o 13 anni e mi trovavo in un campo per ragazzi. Facevamo una passeggiata di notte, ed io per sbaglio mi separai dal gruppo nel bosco. A distanza, tramite gli alberi vedevo la luce del campo. Con tanto timore, cominciavo a correre verso la luce. Ma essendo buio non potevo vedere nulla. Caddi dentro un piccolo fosso, e anche se non mi feci tanto male, in realtà fui terrorizzato. Quando finalmente fui arrivato al campo, dove c'era solamente una piccola lampadina, comunque, quella debole luce era per me un immenso sollievo.

In tutto il mondo, le persone apprezzano la luce. Dopo una stagione in cui il cielo è quasi quotidianamente nuvoloso , è naturale apprezzare moltissimo quando finalmente esce il sole. Quasi tutti apprezzano una casa luminosa, con grandi finestre che fanno entrare la luce. Possiamo dire che Dio ci ha creati in modo di veramente apprezzare la luce.

Quando Preferiamo le tenebre

Eppure, ci sono certi momenti in cui preferiamo le tenebre alla luce. Che cos'è che ci fa desiderare le tenebre anziché la luce? Cioè, ho appena parlato di quanto la luce sia più bella delle tenebre. Abbiamo visto che la luce ci riscalda, la luce dà vita, la luce rende tutto chiaro e visibile. Allora, come mai che ci sono le volte che preferiamo le tenebre?

Vi leggo Giovanni 3:19-21, che ci spiega ciò che spinge una persona a volere le tenebre. Ascoltate mentre lo leggo:

“19 Ora il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvagie. 20 Infatti chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano riprovate; 21 ma chi pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio".” (Giovanni 3:19-21 LND).

Questo brano rende chiaro il motivo per cui uno preferisce le tenebre alla luce. È perché le tenebre nascondono le sue opere dalle altre persone. Infatti, volta dopo volta nella Bibbia leggiamo delle opere delle tenebre. Sono quelle opere che sono peccati, sono azioni che vanno contro il nostro Dio. E perciò, gli uomini vogliono restare nelle tenebre, a volte letteralmente. Altre volte, in modo simbolico. Gli uomini vogliono restare lontani dalla luce della santità di Dio.

Un brano che parla di questo è Efesini 5:6-13. Seguite mentre leggo quel brano, e notate che parla delle opere delle tenebre, che facevano parte del mondo vecchio in cui camminavamo, ma che non devono più far parte della nostra vita. Seguite mentre lo leggo:

“6 Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, perché per queste cose viene l’ira di Dio sui figli della disubbidienza. 7 Non siate dunque loro compagni. 8 Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate dunque come figli di luce. 9 poiché il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità, 10 esaminando ciò che è accettevole al Signore. 11 E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto riprovatele, 12 perché è persino vergognoso dire le cose che si fanno da costoro in segreto. 13 Ma tutte le cose, quando sono esposte alla luce, divengono manifeste, poiché tutto ciò che è manifestato è luce.” (Efesini 5:6-13 LND).

Come vediamo, quando siamo senza Cristo, la Bibbia ci chiama tenebre. Ora, in Cristo Gesù, siamo luce, luce nel Signore. E perciò, la Bibbia ci comanda di camminare come figli di luce, ovvero, ci comanda di camminare in santità, evitando totalmente le opere delle tenebre. Non dobbiamo partecipare in alcun modo alle opere infruttuose delle tenebre. Quelle opere non portano mai buon frutto, e non possono, perché appartengono alle tenebre. Per avere qualcosa di buono, che si può presentare al Dio santissimo, bisogna iniziare con un cuore puro. Solamente se camminiamo nella luce possiamo piacere a Dio, per avere una vita che vale, una vita che porta gloria di Dio, una vita in cui avremo la gioia del Signore.

Cristo è la Luce

Guardiamo alcuni versetti che ci aiutano a capire che Dio è luce, e specificatamente nella persona di Gesù Cristo. Cioè, pensate a quanto la luce è preziosa, e a quanto è meravigliosa, quanto la luce ci porta del bene, in contrasto con le tenebre che ci portano dal male. Pensando a tutto questo, riconosciamo che la luce è in Gesù Cristo!

Per esempio, in Matteo 4:13-16 leggiamo che il fatto che Gesù era andato a vivere a Capernaum, sul mare di Galilea, era l'adempimento di una profezia che la luce sarebbe arrivata in quella zona di tenebre. Gesù è quella luce. Vi leggo quel brano:

“13 Poi lasciò Nazaret e venne ad abitare a Capernaum, città posta sulla riva del mare, ai confini di Zabulon e di Neftali. 14 affinché si adempisse ciò che fu detto dal profeta Isaia, quando disse: 15 "Il paese di Zabulon, il paese di Neftali, sulla riva del mare, la regione al di là del Giordano, la Galilea dei gentili, 16 il popolo che giaceva nelle tenebre ha visto una grande luce, e su coloro che giacevano nella regione e nell’ombra della morte, si è levata la luce".” (Matteo 4:13-16 LND)

Dove manca Gesù, ci sono le tenebre. Dove c'è Gesù, c'è la luce, perché Gesù è la luce. Questo è vero anche nelle nostre vite: se non c'è Gesù siamo nelle tenebre. Se siamo veramente in Gesù, siamo nella luce. Prego che possiamo afferrare questa meravigliosa verità.

In Matteo 17, leggiamo della trasfigurazione, quando Gesù apparse a Pietro, Giovanni, e Giacomo nella sua gloria, che solitamente teneva nascosta. Notate che nella sua gloria, la sua vera essenza, Gesù risplendeva con una grande luce. Vi leggo Matteo 17:1,2.

“1 Sei giorni dopo Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte; 2 e fu trasfigurato alla loro presenza: la sua faccia risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.” (Matteo 17:1-2 LND).

In Luca 2, leggiamo di quando Maria e Giuseppe hanno portato il bimbo Gesù nel tempio. Un vecchio uomo di Dio, di nome Simeone, aspettava il Messia. Lo Spirito Santo gli rivelò che quel bimbo era il Messia. Ascoltate le sue parole, parole guidate da Dio, in cui dichiara che Gesù era la luce. Vi leggo Luca 2:29-32.

“29 "Ora, Signore, lascia che il tuo servo muoia in pace secondo la tua parola, 30 perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, 31 che tu hai preparato davanti a tutti i popoli; 32 luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".” (Luca 2:29-32 LND).

Gesù è la luce per illuminare le genti, i vari popoli del mondo. Gesù illumina noi, che senza di Cristo eravamo prigionieri delle tenebre.

Infatti, nella salvezza, Dio ci salva dalle tenebre e ci porta nel regno del suo Figlio, Gesù Cristo. Ascoltate mentre leggo Colossesi 1:13. Se tu sei salvato, questa verità dovrebbe darti immensa gioia!

“Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio” (Colossesi 1:13 LND).

Che immensa gioia TU puoi avere, giorno dopo giorno, ricordando che Dio ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre! Infatti, ciò che determina in una grande parte quanto gioia abbiamo nella vita cristiana è quanto ricordiamo quella che era la nostra condizione prima che Dio ci salvasse. Cioè, se io non penso a quella che era la mia condizione, che io ero schiavo delle tenebre, un prigioniero nelle tenebre, senza la possibilità di poter scappare, con il tormento eterno davanti a me, se non ricordo che Dio mi ha strappato dalla condanna eterna per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo, se io non ricordo queste cose, non vedrò il valore della mia salvezza, e avrò poca gioia.

Se invece tengo ben in mente ciò che la Bibbia rivela era la mia condizione, allora, posso avere grande gioia che non appartengo più alle tenebre, ma piuttosto al regno del mio Signore Gesù Cristo, la luce del mondo! Se tu non hai tanta gioia, probabilmente una grande parte è perché non pensi spesso al fatto che sei stato salvato dalle tenebre e portato alla luce di Cristo.

In Atti 26, l'apostolo Paolo sta raccontando al re Agrippa della sua conversione. Racconta ciò che Gesù gli aveva detto quel giorno sulla strada a Damasco. Mentre leggo questo, tenete in mente che noi siamo gentili, e l'evangelo che Paolo predicò ha liberato anche noi. Leggo Atti 26:15-18.

“15 Io dissi: "Chi sei tu, Signore?". Egli disse: "Io sono Gesù, che tu perseguiti. 16 Ma alzati e stà in piedi, perché per questo ti sono apparso: per costituirti ministro e testimone delle cose che tu hai visto e di quelle per le quali io ti apparirò, 17 liberandoti dal popolo e dai gentili, ai quali ora ti mando, 18 per aprir loro gli occhi e convertirli dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, affinché ricevano mediante la fede in me il perdono dei peccati e un’eredità tra i santificati” (Atti 26:15-18)

Dio ha convertito noi dalle tenebre alla luce, dalla potestà di Satana a Dio, e anche noi abbiamo ricevuto, mediante la fede in Gesù Cristo, il perdono dei nostri peccati, e un'eredità tra i santificati!

Se ci fermiamo a considerare quella che era la nostra condizione, e ciò che abbiamo ricevuto in Gesù Cristo, abbiamo ogni motivo, a prescindere dalle nostre circostanze, di avere grande gioia nella nostra salvezza, perché ora siamo nella luce. Tu, stai gioendo in Cristo?

È importante ricordare che prima della salvezza, non comprendevamo le verità di Dio. Eravamo accecati da Satana, e saremmo rimasti accecati se non fosse stato per l'opera di Dio in noi. Vi leggo in 2Corizin 4 di come Satana acceca le persone nella loro condizione naturale, affinché non vedano la gloria di Cristo. Satana è il dio di questo mondo.

“3 Ma se il nostro evangelo è ancora velato, esso lo è per quelli che periscono, 4 nei quali il dio di questo mondo ha accecato le menti di quelli che non credono, affinché non risplenda loro la luce dell’evangelo della gloria di Cristo,che è l’immagine di Dio. 5 Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù, il Signore, e siamo vostri servi per amore di Gesù
6 perché il Dio che disse: "Splenda la luce fra le tenebre," è lo stesso che ha fatto brillare il suo splendore nei nostri cuori per illuminarci nella conoscenza della gloria di Dio, che rifulge sul volto di Gesù Cristo.” (2Corinzi 4:3-6 LND).

Anche noi eravamo accecati, ma Dio ha fatto brillare in noi la sua luce che viene da Gesù Cristo. Dio ci ha portati dalle tenebre alla luce.

Quanto è importante che ricordiamo che Dio è luce! Se siamo veramente salvati, abbiamo il privilegio e anche la responsabilità di camminare nella luce. Vi leggo 1Giovanni 1:5-7.

“5 Or questo è il messaggio che abbiamo udito da lui, e che vi annunziamo: Dio è luce e in lui non vi è tenebra alcuna. 6 Se diciamo di avere comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità; 7 ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.” (1Giovanni 1:5-7)

Nell’Evangelo di Giovanni, vediamo che Gesù Cristo è la luce del mondo. Gesù è la nostra luce! Leggo Giovanni 1:1-9.

“1Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. 2 Egli (la Parola) era nel principio con Dio. 3 Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta. 4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini. 5E la luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno compresa. 6 Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni,
7 Questi venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui; 8 egli non era la luce, ma fu mandato per rendere testimonianza della luce. 9 Egli (la Parola) era la luce vera, che illumina ogni uomo che viene nel mondo.” (Giovanni 1:1-9 LND)

Gesù è la luce, che ci illumina. Però, se non fosse per l'opera di Dio, rifiuteremmo la luce e saremmo ancora nelle tenebre. Grazie a Dio che Egli ha aperto i nostri cuori a vedere la luce in Gesù Cristo. Tu stai godendo la luce di Cristo? Stai ringraziando Dio per la tua salvezza?

Leggo alcuni altri versetti in Giovanni che ci ricordano che Gesù è la luce. Per esempio, in Giovanni 8:12 leggiamo.

“E Gesù di nuovo parlò loro, dicendo: "Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita".” (Giovanni 8:12 LND).

Stai seguendo Gesù Cristo? Non ho chiesto se tu ti dichiari cristiano. Ho chiesto se tu stai veramente seguendo Gesù Cristo, seguendo Cristo ogni giorno, seguendo Cristo con i tuoi pensieri, rendendo ogni pensiero prigioniero a Cristo. Stai seguendo Gesù nelle tue scelte e nel tuo modo di parlare? Se tu stai seguendo Gesù, allora, non camminerai nelle tenebre, ma avrai la luce della tua vita. Eviterai le tante brutte cadute che ci sono per coloro che camminano nelle tenebre. Avendo la luce della vita, potrai vedere e godere le meravigliose benedizioni di Dio, che si vedono spiritualmente.

In Giovanni 11:9,10, Gesù parla del fatto che se uno vede Lui, che è la luce al mondo, non inciampa. Invece chi non vede la luce, ovvero chi non vede Cristo, inciampa. Leggo questi versetti.

“9 Gesù rispose: "Non vi sono forse dodici ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo 10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui".” (Giovanni 11:9-10 LND)

Tu stai ringraziando Dio per il privilegio di avere la luce del mondo dentro di te? Che privilegio abbiamo nell’essere in Cristo!

In Giovanni 12, Gesù parla di nuovo dal fatto che è la luce, e per mezzo di lui possiamo essere figli di luce. La salvezza ci porta dalle tenebre alla luce, e ci fa essere figli di luce. Ci fa uscire dalle tenebre. Vi leggo Giovanni 12:35,36.

“35 Gesù allora disse loro: "La luce è con voi ancora per un po’; camminate mentre avete la luce, affinché non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va". 36 "Mentre avete la luce, credete nella luce, affinché diventiate figli di luce"...” (Giovanni 12:35-36 LND).

Il punto di questi brani e di tanti altri è che Cristo è luce, e che in Cristo passiamo dalle tenebre alla luce. Veniamo liberati dalle tenebre. Stai ringraziando Dio per il fatto che sei stato liberato dalle tenebre?

Come camminare nella luce

Se siamo in Gesù Cristo, siamo figli della luce. Come dobbiamo camminare, ora che siamo in Cristo? Questo immenso privilegio porta anche delle responsabilità. Inizio leggendo le parole di Gesù in Matteo 5:14-16.

“14 Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può essere nascosta. 15 Similmente, non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia luce a tutti coloro che sono in casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli".” (Matteo 5:14-16 LND).

Avendo ricevuto la benedizione di diventare figli della luce, essendo stati liberati dalle tenebre, Dio ci chiama a risplendere nel mondo, in modo che gli altri vedano la luce in noi, e così possano andare a Dio.

Quando abbiamo Cristo, siamo una luce per i non credenti. Cristo dichiara questa verità all’apostolo Paolo in Atti 13:47.

“Poiché così ci ha comandato il Signore: "Io ti ho posto come luce delle genti perché tu porti la salvezza fino all’estremità della terra.” (Atti 13:47 LND).

Che immenso privilegio abbiamo, oltre ad essere una grande responsabilità, di portare la notizia della salvezza agli altri! Se tu sei un vero figlio di Dio, dovresti di pregare ogni giorno di poter essere la luce di Cristo per le persone con cui hai contatto.

Prego che possiamo anche noi essere luce per le persone intorno a noi. Prego che vedranno Cristo e noi, che vedranno la pace di Dio in noi, che vedranno che abbiamo una speranza viva. Preghiamo che saremo luce per le persone intorno a noi che camminano nelle tenebre. Prego che Dio opererà per salvare tante di quelle persone.

In 1Tessalonicesi 5:5, Dio ci comanda come vivere ora che siamo figli di luce. Siamo privilegiati di poter ubbidire a questo comandamento.

“5 Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. 6Perciò non dormiamo come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri. 7 Infatti coloro che dormono, dormono di notte, e coloro che s’inebriano, s’inebriano di notte. 8 Ma noi, poiché siamo del giorno, siamo sobri, avendo rivestito la corazza della fede e dell’amore, e preso per elmo la speranza della salvezza.” (1Tessalonicesi 5:5-8 LND)

Avete visto ciò che questo brano ci dichiara? Visto che ora siamo figli della luce, e non più della notte, non dobbiamo vivere come gli altri. Dobbiamo essere sobri, riconoscendo i pericoli spirituali, riconoscendo il pericolo del peccato, riconoscendo che siamo in una guerra spirituale, e così, dobbiamo camminare in santità, ovvero nella luce di cui ora facciamo parte.

Tu che sei in Cristo, stai camminando nella luce? Stai camminando nella luce in ogni campo della vita? Stai camminando in santità? Se la risposta è no, confessa il tuo peccato, e riprendi la via.

Un altro brano che ci parla di come vivere ora che siamo nella luce è 1Pietro 2:9. Questo brano descrive la meravigliosa condizioni in cui ci troviamo, e la nostra responsabilità. Ve lo leggo:

“Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce;” (1Pietro 2:9 LND).

Eravamo nelle tenebre, ma Dio ci ha chiamato alla sua mirabile luce. Noi siamo arrivati alla luce per l'opera di Dio, non per qualche merito in noi. Quanto è importante che viviamo per proclamare le meraviglie di Dio!

Io prego che ogni vero credente rifletterà profondamente su chi siamo in Cristo. Prego che troveremo grande gioia, a prescindere dalle nostre circostanze, e che gioiremo nel fatto che non siamo più nelle tenebre, ma siamo nella luce, siamo una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio.

Trovate con me Apocalisse 21, che parla del nuovo cielo e della nuova terra, dove noi dimoreremo nella presenza di Dio. Sarà così meraviglioso che non siamo ancora capaci di veramente comprenderlo pienamente. Comunque, la luce là non sarà più del sole o della luna, ma Dio stesso sarà la nostra luce. Vi leggo Apocalisse 21:22-24.

“22 Non vidi in essa alcun tempio, perché il Signore Dio onnipotente e l’Agnello sono il suo tempio. 23 E la città non ha bisogno del sole né della luna, che risplendano in lei, perché la gloria di Dio la illumina e l’Agnello è il suo luminare. 24 E le nazioni di quelli che sono salvati cammineranno alla sua luce, e i re della terra porteranno la loro gloria ed onore in lei.” (Apocalisse 21:22-24 LND).

Per ora, viviamo ancora in questo mondo di tenebre. Ma per grazia, non apparteniamo più alle tenebre. Quindi, è difficile sopportare le tenebre. Le tenebre intorno a noi ci aggravano, ci portano sofferenze, sono difficili da sopportare. Però, dobbiamo ricordare che tutto questo sta per passare. Abbiamo davanti a noi tutta l'eternità in cui vivremo nella piena luce di Dio. Non ci sarà più alcuna tenebre. E perciò, non ci sarà più alcuna ingiustizia, né alcuna sofferenza, né alcun peccato di alcun tipo. Vivremo nella presenza di Dio, Egli stesso sarà la nostra luce, una luce perfetta ed eterna.

Perciò, quando ti sembra difficile sopportare le difficoltà, ricordati che qui tutto sta passando, ma ciò che Dio ha riservato per noi durerà per tutta l'eternità.

Quindi, voglio incoraggiare ciascun credente a pensare di più al privilegio di appartenere alla luce. Eravamo tenebre, ora, in Cristo, siamo luce. Camminiamo nella luce, in ogni campo della vita. Impegniamoci ad essere luce per gli altri. Viviamo per mostrare la luce per le persone intorno a noi. Grazie a Dio per la luce di Cristo in noi!

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