un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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La Misericordia di Dio

sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per mercoledì, 24 febbraio 2016, – mdf ag –
parole chiave: misericordia, misericordioso, amore di Dio, compassione, ciò che meritiamo.

Immaginate una situazione con me. Un potente re regna con grande benevolenza, curando molto bene i suoi sudditi. Però, c’è un popolo che odia quel re, e fa di tutto per fargli del male. Sono costantemente in guerra contro il re, rifiutando di sottomettersi a Lui, e nonostante il bene che Egli provvede loro, gli rimangono nemici.

Un giorno, mentre il re sta viaggiando nel suo regno, incontra uno di questi nemici, che sta male, malissimo. A causa della sua ribellione, questo nemico, cercando di fare una bomba per danneggiare il palazzo, è rimasto terribilmente ferito a causa della sua esplosione. Quando il re lo trova, capisce esattamente il motivo per cui si è fatto male.

Quale sarebbe il cuore e la reazione che questo nemico merita dal re? Certamente, merita di essere arrestato e punito per la sua ribellione. Invece, il re trova grande compassione nel suo cuore per questo uomo. Anziché odio, anziché vendetta, che sarebbero meritate, il re ha compassione, e un profondo e tenero affetto per questo nemico. Il suo cuore è pieno di bontà e benevolenza nei suoi confronti, e questo lo spinge a portarlo nel palazzo stesso per curare le sue ferite e portare del bene nella sua vita.

Come si chiama quel tipo di cuore che anziché voler vendicarsi dal male che Gli è stato fatto, trova grande compassione e benevolenza nei confronti di quella persona? Qual è la parola meravigliosa per questo cuore pieno di bontà verso uno che sta gravemente nel bisogno, ma che merita solo il male dal re?

La parola che descrive quel cuore che trova compassione e benevolenza nei confronti di chi sta male, nonostante che la persona meriti il male, è “misericordia”. La misericordia è qualcosa di meraviglioso e prezioso per chi la riceve. La misericordia è sempre più di un semplice sentimento, piuttosto la misericordia spinge la persona ad agire per sollevare le sofferenze della persona che soffre, per aiutarla, con grande compassione e benevolenza. Chi riceve la misericordia si trova in una situazione di sofferenza che non può risolvere da solo. Per esempio, se io aiuto un mio amico, che con impegno avrebbe potuto fare per conto suo, quella che ho esercitato è bontà, ma non è misericordia. Quello è un amico, e non meritava il male da me. E poi, il suo bisogno era un qualcosa che avrebbe potuto in qualche modo risolvere per conto suo. Invece, la misericordia è quando una persona si trova in tali condizioni che non può risolvere i suoi problemi da solo, ma anziché meritare l’aiuto, merita il male, ma comunque viene aiutata.

Alla luce di tutto questo, la misericordia è qualcosa di immenso e prezioso. Ricevere misericordia trasforma la vita! Se la persona che riceve la misericordia si riconosce per chi è, e riconosce la propria condizione, e riconosce che non potrebbe mai risolvere i suoi problemi da solo né sollevare la sua sofferenza da solo, allora ricevere misericordia non può fare altro che commuovere il cuore e creare un immenso senso di profonda gratitudine!

E voglio sottolineare quell'ultimo punto. Quando una persona si trova in una condizione di grande sofferenza, e riconosce onestamente che è impossibile per lui di uscire da quella sofferenza con le proprie forze, e non solo, ma poi riconosce che l'unica persona che potrebbe aiutarlo è uno contro il quale ha fatto del male, e perciò da cui merita il male, se poi trova in quella persona la misericordia, e riconosce in quella persona un cuore pieno di compassione e benevolenza, che lo spinge ad agire per sollevare la sua sofferenza, riconoscere veramente questo per forza crea in lui un profondo senso di gratitudine nei confronti della persona misericordiosa.

Infatti, in un caso così, in un caso in cui uno messo molto male riceve la misericordia, ciò che gli porta grande gioia non è solo l'aiuto che riceve, infatti, ciò che produce la gioia più profonda non è l'aiuto in sé, ma è proprio la misericordia. Cioè, la misericordia in sé è una benedizione immensa, è un incoraggiamento grandissimo, incoraggia moltissimo il cuore. È una forma profonda di un immenso amore! Se qualcuno che mi ama mi fa del bene, certamente è un grande incoraggiamento. Ma se qualcuno contro il quale ho fatto tanto male dimostra un immenso amore nei miei confronti, è una cosa grandissima! E questo è la misericordia.

Allora, quando noi consideriamo realmente chi è Dio, e chi siamo noi nei confronti di Dio, quando consideriamo il nostro peccato, e quanto Dio è Santo, quando consideriamo tutto questo, vediamo che noi da Dio meritiamo solo il male. Invece, da Dio abbiamo ricevuto grazia sopra grazia. Abbiamo ricevuto tanto bene, il fatto stesso che Dio non ci distrugge è già una grande grazia e misericordia!

Infatti, quando consideriamo realmente chi è Dio e chi siamo noi, cominciamo a comprendere che Dio ci tratta con un'immensa misericordia. Tutto il bene che noi riceviamo da Dio, è una misericordia da Dio! Ed è importante che noi riconosciamo e comprendiamo di più le immensità della misericordia di Dio nei nostri confronti.

Per avere misericordia, bisogna che uno sia in condizioni difficili, che gli causano sofferenza, situazioni così difficili che è impossibile che possa uscirne per conto suo. Peggio ancora, la persona si trova nei guai a causa dei propri peccati, che sono rivolti contro l’unico che potrebbe aiutarlo.

Chiaramente, stiamo parlando di Dio, Egli è l’unico che può aiutarci veramente.

Visto che la sofferenza è legata alla colpa della persona che soffre nei confronti di Dio, sarebbe facile e giusto per Dio, vedendo quella persona nelle sofferenza, di chiudere il cuore contro di lui e di mandarlo via.

Però, la misericordia è quando la “persona” con il potere di aiutare, cioè Dio, anziché lasciare la persona che soffre nelle sue sofferenze, che è ciò che meriterebbe, anziché lasciarla nelle sue sofferenze, il suo cuore si riempie di compassione, di benevolenza e di amore, e perciò, si mette da fare per soccorrere e aiutare la persona che soffre. Anziché ripagare il male con il male, anziché lasciare quella persona nella sofferenza, spinto dalla misericordia si mette da fare per aiutarla, e non solo con un impegno temporaneo, ma con un impegno che dura nel tempo, con un impegno che porta al vero bene! Questa è la misericordia.

Allora, voglio chiedere a ciascuno di voi: voi riconoscete chi siete voi grandi beneficiari della misericordia di Dio? Cioè, una delle qualità e degli attributi più grandi di Dio è la sua misericordia per noi peccatori. La sua misericordia è qualcosa di meraviglioso per chi la riceve. E allora, mi chiedo: riconoscete l'immensa misericordia che Dio ha per voi? Se voi non riconoscete le immensità della misericordia di Dio, allora, la vostra vita cristiana sarà molto più difficile. Sarà molto difficile avere gioia, sarà molto difficile avere pace, sarà molto difficile affrontare le difficoltà e le prove! Invece, se riconoscete l'immensità della misericordia di Dio, e se riconoscete che Dio vi tratta con misericordia giorno per giorno, nei momenti facili e anche nei momenti più difficili, se riconoscete veramente questo, vi sarà un immenso sostegno, un grande incoraggiamento, e una fonte di gioia!

Ho menzionato che la misericordia è una grande ed importante qualità di Dio. Tenendo in mente ciò che è la misericordia, cioè la misericordia e la compassione e la benevolenza di Dio verso chi merita il male da Dio, tenendo questo in mente, vorrei solo leggere alcuni dei tantissimi brani che parlano della misericordia di Dio. Troviamo la parola misericordia più di 100 volte nella Bibbia, tantissime volte nell'Antico Testamento, e quasi 50 volte nel Nuovo Testamento. È una parola importantissima, perché è una qualità importantissima! E quindi, questa è una qualità sulla quale dovremmo meditare giorno dopo giorno, finché siamo in questa terra, perché noi viviamo giorno per giorno dalla misericordia di Dio!

Cosa meritiamo da Dio

Parlando della misericordia di Dio, per poterla capire, per poter comprendere il perché è un dono così immenso, dobbiamo capire ciò che noi meritiamo da Dio. Facilmente ci lamentiamo quando succedono cose difficili, soprattutto se si prolungano nel tempo. Ma che cosa meritiamo veramente da Dio? Consideriamo chi è Dio e chi siamo noi.

Dio è il nostro creatore. Tutto quello che esiste, esiste da Dio, esiste per Dio. Tutto, tutto viene da Dio. Quindi, noi dipendiamo totalmente è assolutamente da Dio. La nostra vita non è nostra, la vita stessa è un dono da Dio, come lo è l'aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, e ogni altra cosa che ci tiene in vita. Tutto è una benedizione. Perciò, Dio merita da noi un ringraziamento profondo ogni giorno, per tutto ciò che abbiamo. Se ho ringraziato Dio profondamente ieri per il cibo che ho mangiato ieri, ho bisogno di ringraziarLo profondamente oggi per il cibo che mangio oggi. In realtà, dovremmo ringraziare Dio di cuore giorno dopo giorno per tutto il bene che riceviamo! Quando abbiamo buona salute, non è ciò che meritiamo. È un dono da Dio, un dono non meritato. Quando abbiamo da mangiare, è un dono da Dio. Quando abbiamo delle persone nella vita che ci amano, è un dono da Dio, perché l'amore viene da Dio. Tutte le esperienze della vita sono tutti doni che noi non meritiamo, che abbiamo ricevuto da Dio. Perciò, la nostra vita dovrebbe traboccare con ringraziamento profondo a Dio ogni giorno della nostra vita. Questo è ciò che Dio merita da noi.

Come grande creatore, Dio è glorioso. Dio è maestoso, onnipotente, onnisciente, onnipresente. Essendo così glorioso, Dio merita assolutamente lode e adorazione ogni giorno da tutta la sua creazione. E perciò, sopra ogni altra creatura, Dio merita adorazione e lode da noi, uomini e donne, creati nella sua immagine. Più di tutti gli animali, noi possiamo capire la gloria di Dio, e questo ci dà l'obbligo, ma anche il privilegio, di adorare Dio profondamente ogni giorno, ogni ora, per tutto quello che Dio è, e per quello che fa.

E perciò, non adorare Dio profondamente ogni giorno della vita è un terribile peccato nei confronti di Dio! Non adorare Dio giorno per giorno ci rende terribilmente colpevoli nei confronti di Dio.

Essendo il creatore di tutto, e di tutti, Dio ha stabilito la sua santa legge, che rispecchia la sua santità e la sua perfezione. E con piena giustizia, Dio comanda ad ogni persona di ubbidire perfettamente e costantemente ai suoi comandamenti. Quando consideriamo la santità assoluta di Dio, qualunque disubbidienza a qualunque comandamento di Dio è un disprezzo terribile nei confronti di Dio. Qualunque disubbidienza è un gravissimo peccato, non per l'azione in sé, ma per il fatto che è un peccato contro il nostro sovrano Creatore, che ci sostiene. Quindi, Dio merita un'ubbidienza assoluta da ognuno di noi.

Allora, consideriamo come noi abbiamo vissuto nei confronti di Dio. Dio merita da noi il ringraziamento per ogni cosa, merita adorazione costante da noi, e merita un'ubbidienza assoluta e totale da noi. Come abbiamo vissuto nei confronti di Dio?

Non abbiamo assolutamente ringraziato Dio come Dio merita! In questo, siamo gravemente colpevoli davanti a Dio.

Quanto è triste vedere delle persone che hanno potuto godere tante benedizioni da Dio per anni, che però Lo hanno ringraziato ben poco, ma poi quando le cose mancano si arrabbiano con Dio, come se Dio fosse colpevole, come se quelle persone avessero il diritto di ricevere il bene da Lui, quando in realtà sono solamente colpevoli nei confronti di Dio. Chi pensa che Dio non lo sta curando bene perché non risponde alle sue preghiere non capisce quanto è colpevole nei confronti di Dio.

Per quanto riguarda il glorificare Dio, nessuno potrebbe mai dire onestamente di aver sempre onorato e glorificato Dio come Dio merita. E perciò, ciò che meritiamo da Dio non è il bene, è il male, e molto più male di quanto ne abbiamo mai ricevuto. Siamo veramente colpevoli nei confronti di Dio.

E per quanto riguarda l'ubbidire ai comandamenti di Dio, siamo tutti terribilmente colpevoli. I comandamenti di Dio sono santi, e giustamente Dio pretende un'ubbidienza totale e assoluta. Qualunque disubbidienza è un'offesa gravissima a Dio. Ma non abbiamo solo disubbidito qualche volta, che già sarebbe terribile, ma abbiamo disubbidito ai comandamenti di Dio volta dopo volta. Purtroppo, spesso siamo talmente lontani da Dio che neppure conosciamo i comandamenti di Dio. Ci importano così poco che non li conosciamo. Quindi, anche in questo siamo gravemente colpevoli davanti a Dio, disprezzandoLo con la nostra disubbidienza.

E perciò, alla luce di questo, non meritiamo assolutamente alcun bene da Dio. A causa della nostra ribellione, a causa della mancanza di adorazione, a causa del fatto che non abbiamo ringraziato Dio, e poi a causa del fatto che volta dopo volta non abbiamo ubbidito a Dio, non meritiamo alcun bene da Dio, ma solamente il male! È l'unico modo per ricevere il bene da Dio è di entrare nella sua presenza con grande umiltà. E questo vuol dire riconoscere la nostra condizione, e che meritiamo solamente il male. In quella condizione, riconosceremo che qualunque bene che riceviamo è molto più di quello che meritiamo, e saremo grati anche per le briciole.

Voglio leggere l'avvenimento che troviamo in Marco 7:24-30. In questo avvenimento, una donna gentile si presenta a Gesù, chiedendoGli aiuto. Però, da come si prostra davanti a Lui, e poi dal fatto che non si offende minimamente alle parole di Gesù quando le dichiara che non è giusto dare ai cagnolini, così chiamandola una cagnolina, questa donna dimostra di capire che non merita alcun bene, e che qualunque bene che Gesù vorrebbe darle, per lei sarebbe già tanto. Leggo Marco 7:24-30.

“24 Poi partì di là e andò nel territorio di Tiro e di Sidone, entrò in una casa e non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. 25 Infatti una donna, la cui figlia aveva uno spirito immondo, avendo sentito parlare di Gesù, venne e gli si gettò ai piedi. 26 Or quella donna era greca, sirofenicia di origine, e lo pregava di scacciare il demone da sua figlia; 27 ma Gesù le disse: "Lascia che si sazino prima i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini". 28 Ma ella rispose e gli disse: "Dici bene, o Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli". 29 Allora egli le disse: "Per questa tua parola, va il demone è uscito da tua figlia". 30 Ed ella, tornata a casa sua, trovò la figlia coricata a letto, e il demone era uscito da lei.” (Marco 7:24-30 LND)

Avete notato l'immensa umiltà di questa donna? Prima di tutto, si prostra davanti a Gesù. Poi, quando Gesù le parla in modo duro, dicendo che non è giusto dare benedizioni ai cagnolini, facendole notare che lei non era del popolo di Dio e quindi non meritava il bene, lei era umile, e anziché arrabbiarsi, si presenta a Gesù ancora più umile, riconoscendo che non era una figlia, e che non meritava alcun bene. Questo è l'unico cuore che Dio accoglie.

Ed è interessante è importante notare che Gesù ebbe grande misericordia nei suoi confronti.

L'unico modo per ricevere la misericordia di Dio è di riconoscere e ricordare che in noi non meritiamo la misericordia di Dio. Solamente sei siamo veramente umili possiamo ricevere la misericordia e la cura di Dio.

Con questo come base, vorrei prendere del tempo per leggere alcuni dei tanti brani della Bibbia in cui leggiamo della misericordia di Dio.

Brani dall'Antico Testamento

Lot e la sua famiglia vivevano a Sodoma, dove non avrebbero dovuto vivere, ma quando Dio decise di distruggere la città, Dio usò grande misericordia verso di loro, mandando degli angeli in forma di uomini per portarli fuori dalla città, appena in tempo. Leggo Genesi 19:16

“Ma siccome egli si indugiava, quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, perché l’Eterno aveva avuto misericordia di lui, lo fecero uscire e lo condussero in salvo fuori della città.” (Genesi 19:16 LND)

In Esodo, leggiamo del fatto che Dio ha guidato il suo popolo, nonostante quanto avessero peccato contro Dio. Questa era tutta misericordia. Leggo Esodo 15:13

“Nella tua misericordia, hai guidato il popolo che hai riscattato; con la tua forza lo hai condotto verso la tua santa dimora.” (Esodo 15:13 LND)

In Esodo 34, troviamo Dio che si rivela a Mosè. Notate come Dio si presenta a Mosè, e notate specificamente che Dio parla più volte della sua misericordia. Leggo Esodo 34:6-7

“6 E l’Eterno passò davanti a lui e gridò: "L’Eterno, l’Eterno Dio, misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in benignità e fedeltà, 7 che usa misericordia a migliaia, che perdona l’iniquità, la trasgressione e il peccato ma non lascia il colpevole impunito, e che visita l’iniquità dei padri sui figli e sui figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione".” (Esodo 34:6-7)

In Numeri 14, Mosè parla con l’Eterno, e Gli chiede di perdonare il popolo, nonostante quanto avessero peccato contro di Lui. Mosè chiede questo perdono in base alla misericordia di Dio. Leggo Numeri 14:18,19.

“18 "L’Eterno è lento all’ira e grande in misericordia; egli perdona l’iniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole, punendo l’iniquità dei padri sui figli, fino alla terza e alla quarta generazione". 19 Deh, perdona l’iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua misericordia, come hai perdonato a questo popolo dall’Egitto fin qui".” (Numeri 14:18-19)

In Deuteronomio 4, leggiamo che il motivo che Dio non abbandona il suo popolo, nonostante quando avessero peccato contro di Lui, è perché Dio è misericordioso. Leggo Deuteronomio 4:31.

“(poiché l’Eterno, il tuo DIO, è un Dio misericordioso); egli non ti abbandonerà e non ti distruggerà, e non dimenticherà il patto che giurò ai tuoi padri.” (Deuteronomio 4:31 LND)

In 1Re 8, Salomone sta pregando per l'inaugurazione del tempio. Notate come descrive l’Eterno. Dio usa misericordia con coloro che camminano davanti a Lui con tutto il cuore:

“e disse: "O Eterno, DIO d’Israele, non c’è alcun DIO simile a te né lassù nel cielo né quaggiù in terra! Tu mantieni il patto e usi misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore.” (1Re 8:23 LND)

In 2Cronache 30:9, leggiamo le parole di Ezechia, che parla della misericordia che Dio avrà verso coloro che ritornano a Lui. Leggo:

“Poiché, se tornate all’Eterno, i vostri fratelli e i vostri figli saranno trattati con compassione da quelli che li hanno deportati e ritorneranno in questo paese,
perché l’Eterno, il vostro DIO, è clemente e misericordioso e non ritirerà la sua faccia da voi, se ritornerete a lui".” (2Cronache 30:9 LND)

In Nehemia 1, troviamo Nehemia che prega Dio. Notate con chi Dio mantiene la sua misericordia. Leggo Nehemia 1:5

“E dissi: "Ti supplico, o Eterno, DIO del cielo, Dio grande e tremendo, che mantieni il patto e la misericordia con quelli che ti amano e osservano i tuoi comandamenti,” (Nehemia 1:5 LND)

Dio usa misericordia con coloro che amano Dio e osservano i suoi comandamenti.

Preghiere Fondate sulla Misericordia di Dio

È importantissimo capire che quando preghiamo, NON MERITIAMO il bene che chiediamo. Infatti, l’unico modo per essere ascoltati da Dio è di venire a Lui con grande umiltà, sapendo di non meritare il bene che desideriamo. Quando chiediamo così, non saremo turbati se la risposta non è quella che abbiamo chiesto.

Notate il cuore del Salmista nel Salmo 69. Troviamo questo cuore volta dopo nelle preghiere di uomini di Dio, come abbiamo già visto in vari passi. Leggo il Salmo 69:13

“Ma quanto a me, o Signore, la mia preghiera s’indirizza a te, o Eterno, nel tempo accettevole; per la tua grande misericordia rispondimi, o DIO, nella certezza della tua salvezza.” (Salmo 69:13 LND)

Il Salmista sa che l’unico modo per avere una risposta è per la grande misericordia di Dio, perché sa di non meritare una risposta. Nel Salmo 109:21 e 26, il Salmista prega, confidando nella misericordia di Dio, perché sa di non meritare il bene da Dio. Si trova in mezzo ad una grande prova. Però, sa che non merita aiuto, e perciò si aggrappa alla misericordia di Dio, e quindi accetta qualsiasi risposta. Ve lo leggo:

“Ma tu, o Eterno, Signore, opera a mio favore per amore del tuo nome, liberami per la tua misericordia e bontà” (Salmo 109:21 LND)
“Aiutami, o Eterno mio DIO, salvami per la tua misericordia,” (Salmo 109:26 LND)

Nel Salmo 130, il Salmista incoraggia il popolo di Dio a sperare nell’Eterno, perché è un Dio di misericordia. Dio offre la redenzione completa. Il nostro vero bisogno non è una soluzione ai nostri problemi terreni, è il perdono della nostra colpa terribile davanti a Dio. Questo è ciò che possiamo avere, se lo desideriamo più di qualsiasi altra cosa, e ci umiliamo davanti a Dio. Leggo il Salmo 130:7, e poi 145:8.

“O Israele, spera nell’Eterno, perché presso l’Eterno vi è misericordia e presso di lui vi è redenzione completa.” (Salmo 130:7 LND)
“L’Eterno è misericordioso e pieno di compassione, lento all’ira e di grande benignità,” (Salmo 145:8 LND)

Dio offre misericordia a tutti, ma usa misericordia solamente con coloro che riconoscono la grandezza del proprio peccato, che lo confessa, e lo abbandona, volendo Dio. Leggo Proverbi 28:13.

“Chi copre le sue trasgressioni non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.” (Proverbi 28:13 LND)

Tu vivi così? Vuoi il perdono più di qualsiasi cosa? Tu focalizzi sul chiedere a Dio di togliere i tuoi problemi e di aiutarti, oppure, nel tuo rapporto con Dio, ti concentri sul riconoscere e confessare i tuoi peccati, desiderando il perdono più di qualsiasi cosa, perché vuoi una stretta comunione con Dio?

Esempi dal Nuovo Testamento

Ci sono tantissimi altri esempi della misericordia di Dio nell'Antico Testamento, ma per questione di tempo, voglio passare al Nuovo Testamento. Anche qua, troviamo tantissimi esempi della misericordia di Dio.

Quando uno riconosce la misericordia di Dio, diventerà una persona misericordiosa. Chi non è misericordioso non capisce la profondità del proprio peccato, e non può essere salvato in quella condizione. Leggo le parole di Gesù in Matteo 5:7.

“Beati i misericordiosi, perché essi otterranno misericordia.” (Matteo 5:7 LND)

Dio comanda che siamo un popolo che mostra grande misericordia agli altri, perché questo dimostra che riconosciamo il nostro bisogno della misericordia di Dio. Leggo Matteo 9:13.

“Or andate e imparate che cosa significa: "Io voglio misericordia e non sacrificio Perché io non sono venuto per chiamare a ravvedimento i giusti, ma i peccatori".” (Matteo 9:13 LND)

Tu hai questa misericordia? Nella tua vita, sei tu pronto a fare di tutto per perdonare chi ti fa del male, come Dio è pronto a perdonare noi per tutto il terribile male che abbiamo fatto contro di Lui? Solo così, avrai il cuore giusto da poter ricevere la misericordia di Dio.

In Luca 6, troviamo il sermone sul monte di Gesù. Notate quello che dichiara per quanto riguarda la misericordia. Leggo Luca 6:36.

“Siate dunque misericordiosi, come anche il Padre vostro è misericordioso.” (Lu 6:36 LND)

Noi dipendiamo dalla misericordia di Dio, e se veramente conosciamo questa misericordia, per forza ci farà essere misericordiosi. Gesù comanda di esserlo più volte, per esempio, spiegando come era il Buon Samaritano. Leggo la fine di quella parabola in Luca 10:36,37.

“36 Quale dunque di questi tre ti pare sia stato il prossimo di colui che cadde nelle mani dei ladroni?". 37 E quello disse: "Colui che usò misericordia verso di lui". Gesù allora gli disse: "Va’ e fa’ lo stesso anche tu".” (Luca 10:35-37 LND)

Una verità meravigliosa è che noi che Dio salva, siamo considerati vasi di misericordia. Questo è perché meritiamo solo il male, avendo peccato contro Dio tantissimo, e invece, Dio ci ha vivificati e perdonati. Per questo, siamo vasi di misericordia, preparati per la gloria eterna. Leggo Romani 9:23.

“E questo per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso dei vasi di misericordia, che lui ha già preparato per la gloria,” (Romani 9:23 LND)

In Efesini 2, leggiamo che eravamo morti nei nostri peccati. Notate che è stato per la grande misericordia di Dio, per il suo grande amore, che Egli ci ha vivificati e salvati. Leggo Efesini 2:1-4.

“1 Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, 2 nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, 3 fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia per il suo grande amore con il quale ci ha amati,” (Efesini 2:1-4 LND)

Dovremmo essere meravigliati, per tutta la vita, per la misericordia di Dio, e questo dovrebbe lasciarci sempre pieni di gratitudine e umiltà. Dovrebbe anche farci essere sempre misericordiosi gli uni verso gli altri, e anche contro chi ci fa del male. Leggo il comandamento che troviamo in Efesini 4:32, e poi uno simile in Colossesi 3:12.

“Siate invece benigni e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda, come anche Dio vi ha perdonato in Cristo.” (Efesini 4:32 LND)
“Vestitevi dunque come eletti di Dio santi e diletti, di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di mansuetudine e di pazienza,” (Colossesi 3:12 LND)

Quanto è importante che ricordiamo che la nostra salvezza è tutta per grazia, a causa della misericordia di Dio! Leggo di questo in Tito 3:5.

“egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo,” (Tito 3:5 LND)

Se uno non si è ravveduto e non ha confessato di essere un peccatore, e poi si è aggrappato a Gesù Cristo, e quindi, se uno non ha ricevuto il perdono in Cristo, non ha diritto di pregare a Dio. Di natura, i nostri peccati ci separano da Dio. Non abbiamo diritto di pregare e di chiedere aiuto. Siamo ribelli, ingrati, orgogliosi.

Invece, quando ci umiliamo veramente, e confessiamo il nostro peccato, aggrappandoci umilmente a Cristo, allora, Gesù Cristo diventa il nostro Sommo Sacerdote, e abbiamo libero accesso a Dio Padre per ottenere aiuto in ogni situazione, tutto per la misericordia di Dio. Leggo Ebrei 4:14-16.

“14 Avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione di fede. 15 Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. 16 Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno.” (Ebrei 4:14-16 LND)

C’è molto di più che potremmo dire della misericordia di Dio. Ricordate, Dio dichiara che noi che siamo salvati siamo vasi di misericordia, preparati per la gloria eterna. Alla luce di questo, un vero credente non vive per le cose di questa vita, ma vive aspettando la piena rivelazione della misericordia di Dio, che si manifesterà con il ritorno di Gesù Cristo. Chiudo leggendo Giuda 1:21.

“conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo, per la vita eterna.” (Giuda 1:21 LND)

Quindi, chiudo, facendo della domande importanti a ciascuno:

Prima di tutto, tu riconosci, veramente, che tu non meriti alcun bene da Dio? Nel tuo rapporto con Dio, nelle tue preghiere, tu tieni sempre presente il fatto che davanti al nostro Dio Santissimo, non hai alcun merito, se non solo di ricevere il male? Solamente chi ha questo cuore può ricevere la misericordia da Dio. Quindi, tu riconosci che meriti solo il male da Dio?

Secondo, tu ti presenti a Dio con grande umiltà, non pretendendo nulla da Lui, ma piuttosto, confidi nella sua misericordia e bontà, e accetti umilmente qualunque cosa che la provvidenza di Dio ti dà? Anche questo è essenziale per poter ricevere da Dio!

Poi, quando tu preghi, tu preghi con fede, ricordando la misericordia di Dio per coloro che sono umili? Cioè, è un grande offesa a Dio considerarLo come un Dio duro di cuore. Dovremmo riconoscere che Dio ha un grande cuore per coloro che sono umili. Tu ti ricordi del cuore di Dio ogni giorno quando preghi a Lui? Ricordi che Dio è piena di misericordia, e bontà, verso gli umili che lo temono e che camminano in ubbidienza?

La mia preghiera è che possiamo conoscere di più la misericordia di Dio, avendo capito sempre di più ciò che noi meritiamo da Dio, in modo che possiamo riconoscere la grazia e la misericordia che Dio fa traboccare nelle nostre vite quando siamo umili nei suoi confronti. E tutto questo viene per il merito di Gesù Cristo, il nostro Signore e Salvatore. Solo per mezzo di Gesù Cristo riceviamo la misericordia di Dio. Grazie Dio per Gesù Cristo.

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