un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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L'immensità del perdono

Sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 3 aprile, 2011 ---- cmd ag -----
Parole chiave: l'ira di Dio, il perdono, la salvezza, il Vangelo, le promesse di Dio.

Nella vita, per vivere bene, e stare bene, è importante vedere la vita con una prospettiva giusta e vera. Questo perché se vediamo le cose in modo storto o sbilanciato, questa nostra visione storta ci arrecherà sempre gravi problemi.

Purtroppo, abbiamo la tendenza di guardare troppo alle nostre circostanze del momento, dimenticando il passato e non pensando abbastanza al futuro.

Vivere così rovina la vita. Vediamo in tanti esempi che pensare troppo alle circostanze attuali ci fa stare male. Per esempio, se un genitore pensa principalmente ai problemi attuali, sarà scoraggiato. Se un agricoltore, in un momento pesante, pensa solo ai problemi, potrebbe pensare di arrendersi e lasciare tutto. Se un paziente pensa solo al dolore che avrà dopo l'intervento, e non al beneficio che quell'intervento gli recherà, potrebbe cadere nella depressione. Ed è così in quasi ogni campo della vita. Ci serve la prospettiva giusta.

Oggi, per aiutarci ad avere la prospettiva giusta, vorrei parlare a voi che siete figli di Dio, ricordandovi quale era la nostra condizione prima che Dio ci salvasse. Questa che descriverò è la condizione tuttora di ogni persona che non ha Gesù Cristo come il suo Signore e Salvatore.

La nostra condizione naturale: senza Dio

Iniziamo perciò ricordando quale era la nostra condizione prima della salvezza. Eravamo sotto l'ira di Dio. Noi siamo nati e cresciuti sotto l'ira di Dio. Senza Cristo, saremmo rimasti sotto l'ira di Dio per tutta l'eternità. Consideriamo l'ira di Dio. Dio ha grande ira verso il peccato, e per chi lo commette. Leggo Romani 1:18

“Perché l’ira di Dio si rivela dal cielo sopra ogni empietà e ingiustizia degli uomini, che soffocano la verità nell’ingiustizia,” (Romani 1:18 LND)

L'ira di Dio era sopra di noi. Di natura, eravamo tutti figli d'ira, come leggiamo in Efesini 2, che parla della nostra condizione prima della salvezza.

“1 Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, 2 nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, 3 fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri.” (Efesini 2:1-3)

Eravamo figli di ira. L'ira di Dio è così terribile che non riusciamo a comprenderne che la minima parte. È più terribile di qualsiasi cosa nel mondo. La Bibbia la descrive in termini terribili. Però, è importante che ci pensiamo e che, con l'aiuto di Dio, comprendiamo sempre di più l'ira di Dio.

Per capire qualcosa dell'ira di Dio, leggo alcuni versetti dal Salmo 18, in cui il Salmista parla di come Dio nella sua ira ha punito i suoi nemici. Ascoltate, e pensate al fatto che quest'ira era contro ciascuno di noi, a causa dei nostri peccati.

“6 Nella mia angoscia invocai l’Eterno e gridai al mio DIO; egli udì la mia voce dal suo tempio, e il mio grido pervenne davanti a lui, ai suoi orecchi. 7 Allora la terra fu scossa e tremò; anche le fondamenta dei monti furono smosse e scrollate, perché egli era acceso d’ira. 8 Un fumo saliva dalle sue narici e un fuoco divorante gli usciva dalla bocca; da lui sprizzavano carboni accesi. 9 Egli abbassò i cieli e discese con una densa caligine sotto i suoi piedi; 10 cavalcava un cherubino e volava; volava veloce sulle ali del vento. 11 Aveva fatto delle tenebre il suo velo, e per padiglione intorno a sé aveva posto l’oscurità delle acque e le dense nubi del cielo. 12 Dallo splendore che lo precedeva si sprigionavano dense nubi, grandine e carboni ardenti. 13 L’Eterno tuonò nei cieli e l’Altissimo fece udire la sua voce con grandine e carboni ardenti. 14 Scagliò le sue saette e disperse i nemici; lanciò fulmini in gran numero e li mise in fuga. 15 Al tuo rimprovero, o Eterno, e al soffio del vento dalle tue narici, gli alvei dei fiumi apparvero e le fondamenta del mondo furono scoperte.” (Salmo 18:6-15 LND)

L'ira di Dio è terribile. Leggo anche il Salmo 97:3, e poi anche Habacuc 3:5, che parlano di Dio nella sua ira.

“Un fuoco lo precede e consuma i suoi nemici tutt’intorno.” (Salmo 97:3 LND)
“Davanti a lui camminava la peste e pestilenza ardente seguiva i suoi passi.” (Habacuc 3:5 LND)

L'ira di Dio è terribile, più di quanto possiamo concepire. Quando si scatenerà, non ci sarà scampo. Nessuno riuscirà a scampare dall'ira di Dio. Vediamo questa realtà ripetutamente nella Bibbia. Per esempio, vi leggo Apocalisse 6:12-17, che dichiara che non ci sarà scampo.

“12 Poi vidi quando egli aperse il sesto sigillo; ed ecco, si fece un grande terremoto, e il sole divenne nero come un sacco di crine, e la luna divenne come sangue; 13 e le stelle del cielo caddero sulla terra, come quando il fico scosso da un gran vento lascia cadere i suoi fichi acerbi. 14 Quindi il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola, ed ogni montagna ed isola fu smossa dal suo luogo. 15 E i re della terra, i grandi, i ricchi, i capitani, i potenti, ogni schiavo ed ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, 16 e dicevano ai monti e alle rocce: "Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?".” (Apocalisse 6:12-17)

In quel giorno, quando l'ira di Dio sarà rivelata, ci sarà grande terrore, ma non ci sarà alcun posto per nascondersi. Quando arriverà l'ira di Dio, non passerà mai. Quando si cade sotto l'ira di Dio, durerà per tutta l'eternità.

Passo ora a leggere Apocalisse 20:8, che descrive lo stagno di fuoco, che sarà la piena manifestazione dell'ira di Dio.

“Allora il diavolo, che le ha sedotte sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.” (Apocalisse 20:10 LND)

Non solo il diavolo e la bestia e il falso profeta saranno gettati nello stagno di fuoco, ma anche tutti gli uomini che non avranno ricevuto la salvezza. Leggiamo di questo in Apocalisse 21:8.

“Ma per i codardi, gl’increduli, gl’immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda".” (Apocalisse 21:8 LND)

Tutti coloro che saranno nello stagno di fuoco saranno tormentati giorno e notte nei secoli dei secoli. Questa è la misura dell'ira di Dio. Porterà ad un tormento continuo, che non finirà mai.

Alla luce del fatto che l'ira di Dio porterà ad un tormento terribile che durerà per tutta l'eternità, allora, pensa alle tue sofferenze di oggi in confronto. Possono essere sofferenze fisiche, possono essere sentimentali, possono essere sofferenze di preoccupazioni, e sofferenze dovute alla cattiveria di altri. Possono essere pesanti da una certa prospettiva.

Però per quanto esse possano essere pesanti, non sono nulla quando vengono paragonate con il tormento eterno, giorno e notte, nei secoli dei secoli, che sarà la manifestazione della giusta ira di Dio.

Alla luce di questa realtà, è grande stoltezza da parte nostra vivere questa vita non ricordando l'ira di Dio. Quanto è stolto considerare i nostri problemi come se fossero grandi, quando nessun male sulla terra è paragonabile alla realtà di dover subire l'ira di Dio per tutta l'eternità.

È vera stoltezza non vivere pensando al giudizio e all'eternità. Gesù rende questa realtà chiara quando racconta dell'uomo stolto in Luca 12. Ve lo leggo:

“15 Poi disse loro: "Fate attenzione e guardatevi dall’avarizia, perché la vita di uno non consiste nell’abbondanza delle cose che possiede". 16 Ed egli disse loro una parabola: "La tenuta di un uomo ricco diede un abbondante raccolto; 17 ed egli ragionava fra sé dicendo: Che farò, perché non ho posto dove riporre i miei raccolti? 18 E disse: "Questo farò, demolirò i miei granai e ne costruirò di più grandi, dove riporrò tutti i miei raccolti e i miei beni, 19 poi dirò all’anima mia: Anima, tu hai molti beni riposti per molti anni; riposati, mangia, bevi e godi 20 Ma Dio gli disse: "Stolto, questa stessa notte l’anima tua ti sarà ridomandata e di chi saranno le cose che tu hai preparato?" 21 Così avviene a chi accumula tesori per sé e non è ricco verso Dio".” (Luca 12:15-21 LND)

Ricordate che noi tutti, di natura, siamo sotto l'ira di Dio. Se uno arriva alla morte ancora sotto l'ira di Dio soffrirà il tormento eterno. Solo il perdono in Cristo Gesù ci libera dall'ira di Dio.

Anche durante questa vita

Chiaramente, l'ira di Dio si rivelerà pienamente solamente al giorno del giudizio. Però, anche in questa vita, chi non ha il perdono di Dio mancherà tutte le benedizioni migliori di questa vita. Pensate alle benedizioni che non avremmo se non avessimo il perdono in Cristo.

Pensaci spesso, perché per avere una giusta prospettiva della tua vita, devi tenere in mente quale era la tua vita, e quale sarebbe rimasta la tua vita, se non avessi ricevuto il perdono per la grazia di Dio. Iniziamo con la descrizione che troviamo in Efesini 2:11

“11 Perciò ricordatevi che un tempo voi gentili di nascita, chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi, perché tali sono stati fatti nella carne per mano d’uomo, 12 eravate in quel tempo senza Cristo, estranei dalla cittadinanza d’Israele e estranei ai patti della promessa, non avendo speranza ed essendo senza Dio nel mondo.” (Efesini 2:11-12 LND)

Questa era la nostra condizione. Eravamo senza Dio e senza speranza. Inoltre, non avevamo alcuna promessa di Dio. Pensate alle preziose promesse di Dio. Ve ne leggo solamente alcune. Pensate a come sarebbe la vita se fossimo rimasti senza queste promesse. Per esempio, senza il perdono di Dio, le parole di Gesù in Giovanni 14:1 non sarebbero rivolte a noi.

“"Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me.” (Giovanni 14:1 LND)

Se Dio non ci avesse perdonato, il nostro cuore rimarrebbe spesso turbato, non potremmo avere fede in Dio, perché eravamo sotto l'ira di Dio! Dio non sarebbe stato dalla parte nostra.

Senza il perdono, la preziosa verità di Filippesi 4:6,7 non sarebbe stata per noi.

“6 Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. 7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.” (Filippesi 4:6-7 LND)

Questa pace non era per noi, non avevamo accesso a Dio per poter portare le nostre richieste a Dio. Dovevamo portare i nostri pesi da soli, e in realtà, peggio di qualsiasi peso delle cose terrene, c'era il peso dell'ira di Dio sopra di noi. I nostri pesi erano troppo grandi, ma non potevamo gettarli su Dio, perché non aveva cura di noi.

Senza il perdono in Cristo, non era vera per noi la meravigliosa dichiarazione di Romani 8:28

“Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento.” (Romani 8:28 LND)

Prima che Dio ci avesse perdonati, non amavamo Dio, e perciò, Dio non faceva sì che tutte le cose cooperassero, anzi, le cose brutte erano solamente un piccolo assaggio del male eterno che ci aspettava. Senza il perdono, quando succedeva qualcosa di brutto, quella sofferenza non faceva parte di un buon piano di Dio, piuttosto, era solamente qualcosa di brutto, e portava solo del male, senza portare alcun bene.

Che cos'è la vita se uno rimane così?

Fermiamoci a pensare. Che cos'è la vita senza il perdono in Cristo? È una vita senza speranza, una vita in cui i pesi non portano alcun bene, una vita in cui non c'è accesso a Dio, una vita in cui si può pregare, ma Dio non ascolta, perché si è separato da Lui dal peccato. È una vita in cui per quanto possano andare male le cose in questa terra, andranno solo peggio per tutta l'eternità.

Dico a ciascuno che è salvato: pensa! Questa era la TUA vita! Tu avevi quella vita, ma a causa del fatto che eri spiritualmente cieco e morto, non sapevi nemmeno quanto fosse terribile la tua condizione. La tua vita era infinitamente peggio di quanto riuscivi ad immaginare, ma non lo sapevi! Tu eri sotto la terribile ira di Dio.

Come siamo stati salvati da questa condizione?

Chi è in Cristo non è più così, non è più in quella condizione così terribile. Non è più sotto l'ira di Dio. Non è più senza speranza.

Ora, in Cristo Gesù, hai una speranza viva, hai le preziose e meravigliose promesse di Dio. In Cristo, non sei più sotto l'ira di Dio, anzi, ora sei coperto con l'amore di Dio!

Com'è avvenuto questo? Com'è possibile che noi che eravamo sotto l'ira di Dio ora siamo coperti con l'amore di Dio?

Questo è avvenuto per mezzo del perdono in Cristo Gesù. Quanto è importante che noi comprendiamo meglio il significato della parola perdono. Il perdono di Dio vale più di tutti tesori del mondo messi insieme. Vale più della salute, vale più dell'approvazione degli uomini, vale più dei nostri cari, vale più della vita stessa. Quanto è importante che noi comprendiamo sempre di più il dono del perdono!

Prego che Dio ci aiuterà a comprendere sempre di più del nostro perdono in Gesù Cristo.

In termini semplici, riceviamo il perdono quando Dio toglie la nostra condanna, e la mette su Gesù Cristo!

Il perdono ci porta da uno stato di terribile condanna allo stato di essere giustificati e di essere i beneficiari delle meravigliose benedizioni in Cristo. Leggo il Salmo 32:1,2, che è anche citato in Romani 4.

“1 Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto! 2 Beato l’uomo a cui l’Eterno non imputa l’iniquità, e nel cui spirito non c’è inganno.” (Salmo 32:1-2 LND)

BEATO colui la cui trasgressione è perdonata. Dobbiamo capire che avendo la nostra trasgressione addosso eravamo completamente separati da Dio perché eravamo colpevoli. La nostra trasgressione era l'insieme di tutti i nostri peccati contro Dio. Era una barriera impossibile da superare, e noi non potevamo in alcun modo toglierla. Però in Cristo, la nostra trasgressione è stata perdonata, e non è più applicata a noi!

Detto in un altro modo, beato l'uomo il cui peccato è coperto. In Cristo Gesù, il nostro peccato è coperto, coperto con il sacrificio di Gesù Cristo! Il nostro peccato è coperto in Cristo, non è più considerato da Dio per quanto riguarda il giudizio finale.

Infatti, questo brano sta parlando proprio del giudizio, come vediamo nella prossima frase: Beato l'uomo a cui l'Eterno non imputa l'iniquità. Si imputa l'iniquità al giudizio. Quando uno è in Cristo, e arriva al giudizio alla fine del mondo, l'iniquità di quella persona non le sarà imputata. Questo è perché il peccato di quella persona è già stato imputato a Gesù Cristo.

Pensa: la condanna che doveva cadere su di te è caduta su Cristo! Il tue perdono è stato comprato per te con il sacrificio di Gesù Cristo!

Il sacrificio di Gesù Cristo

Per capire meglio il perdono che abbiamo, riflettiamo sul sacrificio di Gesù Cristo sulla croce per noi. Ricorda e pensa molto sul fatto che il male che doveva cadere su di te è stato preso da Gesù Cristo sulla croce. L'ira così terribile ed eterna di Dio che dovevi tu subire è stata subita da Gesù Cristo sulla croce. La tua separazione eterna da Dio è stata presa da Gesù Cristo quando era sulla croce ed è stato abbandonato dal Padre.

Questa è la verità incredibile del Vangelo! Leggo qualche brano che parla del sacrificio di Gesù Cristo al posto nostro. Qualunque volta che leggi un brano così, fermati a pensare al fatto che Gesù è morto al TUO posto! Leggo prima 1Pietro 2:24.

“Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, affinché noi, morti al peccato, viviamo per la giustizia; e per le sue lividure siete stati guariti.” (1Pietro 2:24 LND)

Egli, Gesù Cristo, portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce. Noi cerchiamo di evitare di portare i pesi degli altri. Inoltre, per noi è terribile se veniamo accusati di qualcosa che qualcun altro ha fatto. Invece Gesù, il Santo di Dio, che non aveva mai peccato, Gesù stesso si è caricato dei nostri peccati e li ha portati sulla croce, in modo che l'ira di Dio contro i nostri peccati potesse cadere su di Lui. Noi viviamo, ora e per l'eternità, per la SUA giustizia. Per le sue lividure, per la sua sofferenza, noi siamo stati guariti, noi siamo stati perdonati!

Voglio leggere anche 1Pietro 3:18.

“perché anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, il giusto per gl’ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte nella carne, ma vivificato dallo Spirito,” (1Pietro 3:18 LND)

Gesù Cristo ha sofferto, sulla croce, per i nostri peccati. Gesù Cristo, il giusto, è morto per noi ingiusti! Se tu sei salvato, Gesù è morto per la TUA ingiustizia. Ha fatto questo per portarti a Dio. Eravamo separati da Dio, ma per mezzo di Gesù Cristo, siamo stati riconciliati con Dio. Cristo ci ha condotto a Dio!

Il perdono che abbiamo in Cristo non è un perdono parziale, non è un perdono temporaneo. È un perdono completo ed eterno. Ascoltiamo come la Bibbia descrive il nostro perdono nel Salmo 103:10-13.

“10 Egli non ci tratta come meritano i nostri peccati, e non ci castiga in base alle nostre colpe. 11 Poiché, quanto sono alti i cieli al di sopra della terra, tanto è grande la sua benignità verso quelli che lo temono. 12 Quanto è lontano il levante dal ponente, tanto ha egli allontanato da noi le nostre colpe. 13 Come un padre è pietoso verso i suoi figli, così è pietoso l’Eterno verso quelli che lo temono.” (Salmo 103:10-13 LND)

Consideriamo le verità di questo brano. Per mezzo di Cristo, Dio non ci tratta come meritano i nostri peccati. Abbiamo considerato poco fa l'ira di Dio, e quanto essa sia terribile. Noi meritavamo quell'ira per tutta l'eternità. Gesù Cristo ha preso quell'ira al posto nostro. O cari fratelli e sorelle, meditate su questa verità! Gesù Cristo, da tutta l'eternità passata in comunione con il Padre, Gesù, il Santo, Gesù, Colui che ha creato il mondo, Gesù, che tutti gli angeli adoravano, Gesù ha lasciato la sua gloria, si è abbassato, per caricarsi del nostro peccato per soffrire al posto nostro sulla croce! Egli ha subito l'ira del Padre, per poter offrire a noi il perdono dei nostri peccati e la salvezza.

Non solo non ci ha trattato come meritavamo, e non ci ha castigato in base alle nostre colpe, ma Dio ha allontanato le nostre colpe da noi. Erano le nostre colpe, ma Dio le ha prese, e le ha caricate su Cristo Gesù, ed Egli le ha pagate appieno. Quanta immensa è la benignità di Dio verso di noi, se siamo fra quelli che lo temono!

Quanto immenso e prezioso è il perdono che abbiamo in Cristo Gesù! Quanto è importante che pensiamo a questo perdono giorno dopo giorno! Solamente così avremo una prospettiva giusta.

Il perdono non è gratuito, a Dio

Ogni volta che pensiamo al perdono che abbiamo in Cristo, dobbiamo pensare non solo agli immensi ed eterni benefici che abbiamo ottenuto nel perdono, ma dovremmo pensare anche all'immensità del costo del nostro perdono. Ho già parlato di questo, ma è giusto pensarci spesso e a fondo. Infatti, la mente umana non riesce a comprendere la profondità del costo del nostro perdono. Però, tramite le Scritture, e con l'aiuto di Dio, possiamo capirne sempre di più.

Leggiamo insieme Isaia 53, dal versetto 1, per capire un po' di più l'immensità del sacrificio di Cristo, e quanto gli è costato salvarci.

“1 Chi ha creduto alla nostra predicazione e a chi è stato rivelato il braccio dell’Eterno? 2 Egli è venuto su davanti a lui come un ramoscello, come una radice da un arido suolo. Non aveva figura né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza da farcelo desiderare. 3 Disprezzato e rigettato dagli uomini, uomo dei dolori, conoscitore della sofferenza, simile a uno davanti al quale ci si nasconde la faccia, era disprezzato, e noi non ne facemmo stima alcuna. 4 Eppure egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi però lo ritenevamo colpito, percosso da DIO ed umiliato. 5 Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è caduto su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti. 6 Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l’Eterno ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. 7 Maltrattato e umiliato, non aperse bocca. Come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aperse bocca. 8 Fu portato via dall’oppressione e dal giudizio; e della sua generazione chi rifletté che era strappato dalla terra dei viventi e colpito per le trasgressioni del mio popolo? 9 Gli avevano assegnato la sepoltura con gli empi, ma alla sua morte fu posto col ricco, perché non aveva commesso alcuna violenza e non c’era stato alcun inganno nella sua bocca, 10 Ma piacque all’Eterno di percuoterlo, di farlo soffrire. Offrendo la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi giorni, e la volontà dell’Eterno prospererà nelle sue mani. 11 Egli vedrà il frutto del travaglio della sua anima e ne sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il giusto, il mio servo renderà giusti molti, perché si caricherà delle loro iniquità. 12 Perciò gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché ha versato la sua vita fino a morire ed è stato annoverato fra i malfattori; egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori.” (Isa 53:1-12)

Sarebbe incredibile per chiunque accettare di subire una tale sofferenza al posto di altri, ma Gesù Cristo non è un “chiunque”. Gesù Cristo è il Figlio di Dio, il Sovrano dell'universo, il Creatore di tutto. Gesù Cristo merita di essere adorato e lodato da tutti. Egli è la vita. Il male che Gesù ha subito è inconcepibile, alla luce di Chi Egli è, e alla luce della gloria che Egli merita. Gesù ha sofferto tutto questo per salvarti, o cristiano. Medita su questa verità! Medita sul prezzo che Dio ha pagato per poterti perdonare e liberare dalla condanna eterna che era il tuo destino.

Un altro brano: consideriamolo

Un altro brano, fra tanti, che può aiutarci a pensare più a fondo al nostro perdono è 2Corinzi 5:21. Prego che possiamo riflettere sulle verità che troviamo in esso. Ve lo leggo:

“Poiché egli ha fatto essere peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato, affinché noi potessimo diventare giustizia di Dio in lui.” (2Corinzi 5:21 LND)

Dio Padre ha fatto essere peccato per noi Gesù Cristo, Colui che non aveva mai conosciuto peccato. Gesù non aveva mai peccato, in alcun modo. In altre parole, Egli è sempre stato puro, e santissimo. Perciò, per Gesù l'essere peccato per noi significava andare totalmente contro la sua natura. Ha dovuto sporcarsi incredibilmente per potersi caricare dei nostri peccati. Ma Gesù ha fatto tutto questo prima di tutto come atto di amore per noi peccatori. Secondo, il suo è stato un atto per soddisfare la giustizia di Dio.

Pensa spesso a questa realtà, perché solo così potrai avere una prospettiva giusta della tua vita, se tu sei in Cristo.

Il modo in cui Dio ci perdona

Pensando al perdono che abbiamo in Cristo, è giusto chiederci: in che modo ci perdona Dio? Vi leggo alcuni brani che ci descrivono il modo in cui Dio ci perdona.

Abbiamo già letto che Dio allontana i nostri peccati da noi come l'occidente dall'oriente. Leggo anche la verità in Isaia 43:25.

“Io, proprio io, sono colui che per amore di me stesso cancello le tue trasgressioni e non ricorderò più i tuoi peccati.” (Isa 43:25)

Quando Dio ci perdona, Egli non si ricorda più dei nostri peccati. È come se non esistessero più per Lui, perché sono stati presi da Cristo. La condanna è stata pagata. Leggo anche Geremia 31:34

“Non insegneranno più ciascuno il proprio vicino né ciascuno il proprio fratello, dicendo: Conoscete l’Eterno! perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande," dice l’Eterno. "Poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato".” (Geremia 31:34 LND)

Quanto è importante capire questa verità! Quando Dio ci perdona, Egli cancella il ricordo del nostro peccato. Perciò, Dio non ci penserà mai più, né ripasserà quel peccato nella sua mente. Il vero perdono significa che quel peccato viene seppellito, coperto per sempre dal sangue di Cristo.

Allora

Ci sarebbe ancora molto da dire su questo argomento, ma per ora, mi fermo qua. Abbiamo molto su cui meditare fra cose che abbiamo sentito oggi.

Infatti, per avere una prospettiva giusta della nostra vita di oggi, dobbiamo riflettere molto su queste verità, giorno per giorno. Dobbiamo pensare spesso a quanto sia terribile l'ira di Dio, e al fatto che eravamo in attesa di subire il tormento eterno a causa dei nostri peccati. Dobbiamo anche pensare molto a quanto sia immenso e meraviglioso il perdono che abbiamo in Gesù Cristo. Questo perdono ci ha liberato dall'ira di Dio, e al suo posto, ci ha fatto essere amati da Dio con un amore eterno.

A ciascuno che è un figlio di Dio dico: pensa al costo del tuo perdono, pensa alle promesse di Dio, e all'amore di Dio, e alla cura di Dio, e all'eternità con Dio.

Così, avrai una prospettiva giusta, e vedrai le tue circostanze in modo giusto. Così, avrai la gioia del Signore ora, in attesa di gioire nella sua presenza per sempre!

Grazie, o Padre, per il perdono che abbiamo in Gesù Cristo. Fa sì che chi non ha questo perdono veda che esso vale più della vita, e fa che si ravveda e che creda in Cristo. Fa sì che noi che abbiamo questo perdono possiamo gioire in Cristo, il nostro Signore e Salvatore, pensando molto e spesso al perdono che abbiamo! Amen!

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