v padri buoni, figli cattivi
un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Padri buoni, figli cattivi

Studio di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per mercoledì, 6 ottobre, 2010 ---- cmd ag -----
parole chiave: genitori, seminare e raccogliere, conseguenze

Noi sappiamo che ogni scelta porta le sue conseguenze. Se seminiamo bene, raccoglieremo bene, se seminiamo male, raccoglieremo male. Questo principio biblico lo conosciamo molto bene.

Però, pur conoscendo queste realtà spesso ci è difficile viverle, per il semplice fatto che spesso, le conseguenze si verificano così tanto in avanti che è facile non pensarci. Però, il fatto di non pensarci comporta comunque che subiremo le brutte conseguenze che non avremmo mai voluto subire.

Un'altra verità al riguardo è che il fatto che sembra che tutto vada bene oggi, non significa che veramente vada bene, e ancora di più, non significa che andrà bene domani.

Gli esempi più chiari che abbiamo di questi principi li troviamo negli esempi di uomini di Dio che avevano figli che erano estremamente malvagi. Nelle Scritture troviamo tanti esempi di questo. Per motivi di tempo, vogliamo considerarne solo alcuni.

Eli e i suoi figli

Il primo esempio che mi viene in mente è l'esempio del sacerdote Eli, che visse durante il periodo dei giudici in Israele. Eli era un uomo timorato di Dio in tanti campi della vita. Però, non era timorato di Dio nel modo in cui allevò i suoi figli.

Leggiamo alcuni brani da 1Samuele 2.

Iniziamo dal v.12 a 17. E notiamo il comportamento peccaminoso dei figli di Eli.

Che peccati abominevoli! Come hanno potuto i figli di un uomo così santo arrivare ad un punto così lontano dalla fede del loro padre?

È chiaro che Eli aveva mancato di trasmettere loro un vero timore di Dio. Potresti chiedermi: ma come lo sai tu?

Lo so dal modo in cui Eli ha agito quando è venuto a conoscenza dei peccati dei suoi figli. Leggo quello che egli dice loro, dopo aver appreso dei loro peccati.

1Samuele 2:22- 26: Eli riprende i suoi figli, ma essi non ascoltano.

A prima vista, sembrerebbe che Eli abbia agito bene, riprendendoli severamente. Però, quando ascoltiamo la profezia che Dio manda verso di lui, comprendiamo che Eli mancava un vero timore di Dio.

Laggiamo i vv. 27-36 nei quali viene decretata la profezia contro la casa di Eli.

Notate bene il suo peccato: v.29.

Perché dunque disprezzate i miei sacrifici e le mie oblazioni che ho comandato nella mia dimora, e perché onori i tuoi figli più di me, ingrassandovi col meglio di tutte le oblazioni di Israele, mio popolo?

Eli ha onorato i suoi figli più di Dio.

Notate anche una conseguenza molto importante, che troviamo nel versetto 30:

Perciò così dice l’Eterno, il DIO d’Israele: Io avevo dichiarato che la tua casa e la casa di tuo padre avrebbero sempre camminato davanti a me; ma ora l’Eterno dice: Lungi da me tal cosa; poiché io onoro quelli che mi onorano ma quelli che mi disprezzano saranno pure disprezzati.

Dio onora chi Lo onora, ma disprezzerà coloro che lo disprezzano.

Andando avanti, nel capitolo tre, Dio parla a Samuele dandogli un messaggio da dichiarare ad Eli.

Leggo 1Samuele 3:13 in cui Dio sta parlando a Samuele di Eli

“Gli dichiaro che sto per punire la sua casa per sempre, a motivo dell’iniquità che egli conosce, perché i suoi figli si sono resi spregevoli, ed egli non li ha frenati.” (1Sanuele 3:13 LND)

Qual è stato il peccato di Eli, così terribile che Dio decise di punire la sua casa per sempre? Eli disapprovava severamente i peccati dei suoi figli, ma non li aveva frenati. Eli aveva il potere di metterli alla morte, per il loro peccato, non l'ha fatto. Non li ha nemmeno tolti dall'essere sacerdoti. Certo, li ha rimproverati, ma non ha fatto quello che avrebbe dovuto fare, agendo con molta più severità.

Leggiamo quello che è successo in 1Samuele 4:10,11

Poi, leggiamo di quando Eli sente la notizia:

4:12-18 v.18: Eli appena apprende la notizia, cade all'indietro e muore.

Impariamo perciò dall'esempio di questo uomo! Dobbiamo amare Dio più di quanto amiamo i nostri figli. Solo così, stiamo veramente amando i nostri figli.

Samuele e i suoi figli

Consideriamo ora la vita di Samuele, il giudice più importante di tutti, che fu usato grandemente da Dio. Samuele era cresciuto nel tabernacolo sotto la guida di Eli, ed aveva visto la severità della punizione di Dio sulla famiglia di Eli.

Però, nonostante quanto Samuele fosse stato un uomo grandemente usato da Dio, e nonostante quanto avesse seguito Dio fedelmente per tanti, tanti anni, anche lui non ebbe figli fedeli. Leggiamo 1Samuele 8:1-5

Che cosa possiamo trarre da questo?

Samuele conosceva i cuori dei suoi figli, e nonostante questo, li ha istituiti come giudici. In questo, ecco, non ha avuto abbastanza timore di Dio.

Davide i suoi figli

Pensiamo a Davide.

Davide: che grande uomo di Dio, molto amato da Dio, un grande cuore per Dio! È stato usato molto da Dio, e ha scritto molti dei Salmi.

Però, nonostante questo, i suoi figli furono spiritualmente malvagi.

Leggiamo di un esempio di questo in 2Samuele 13:1-2,

Amnon, figlio di Davide, violentò Tamar, che era una sua sorellastra.

Poi, Absalom, fratello di primo grado di Tamar, uccise Amnon.

Leggiamo 2Samuele 13:24-39.

Absalom fuggì, e visse lontano per 3 anni (2Sam 13:38,39), e Davide sentiva la sua mancanza. In realtà, essendo stato Absalom un omicida, Davide avrebbe dovuto metterlo alla morte, visto che Absalom non si era ravveduto. Però, anche Davide aveva ucciso un uomo innocente, e probabilmente la sua coscienza non gli permetteva di punire suo figlio come avrebbe dovuto, sotto la legge.

Inoltre, Davide non aveva punito neanche Amnon per aver violentato Tamar. Davide era dispiaciuto, ma non aveva fatto nulla.

Questo ci rivela molto del modo in cui Davide aveva allevato i suoi figli!

Che famiglia disastrosa!!!

Davide era un uomo di Dio, timorato di Dio, ma non aveva trasmesso questo suo timore ai suoi figli. Quanta tristezza ha prodotto!

Dopo aver ucciso Amnon, Absalom fuggì, per 3 anni.

Poi, Davide permise ad Absalom di tornare a Gerusalemme, ma non gli fu permesso di vedere la faccia di Davide. Anche qui ci dimostra che Davide non seppe agire in modo giusto con suoi figli.

Leggiamo di questo in 2Samuele 14:21-24.

Finalmente, ad Absalom fu permesso di vedere Davide, però, il loro non fu un rapporto buono.

Perciò Absalom cominciò a tramare una congiura contro suo padre.

2Samuele 14:28-33.

Nel cap 15 troviamo la congiura di Absalom.

2Samuele 15.

Absalom conquista i cuori delle persone: attira attorno a sé gli uomini importanti e potenti del regno. Si dichiara re. E Davide dovette fuggire per la sua vita.

Se conoscete gli avvenimenti, alla fine, ci fu una battaglia tra coloro che erano leali a Davide, e coloro che erano leali ad Absalom. Absalom viene ucciso.

Notiamo come Davide ha colto la notizia della morte di Absalom.

2Samuele 18:32,33

Davide, il grande uomo di Dio, non ha seminato bene come padre, e ha avuto bruttissime conseguenze.

Salomone e Roboamo

Potremmo andare avanti e parlare di altri padri che ebbero figli malvagi.

Salomone, uomo di grande saggezza.

In 1Re 3:5-15 leggiamo che Salomone riceve sapienza.

In 1Re 4:29-34 abbiamo un esempio della sapienza di Salomone.

Invece Roboamo, suo figlio, manca saggezza.

Tanti dei re di Giuda che erano buoni e timorati di Dio, avevano figli malvagi.

Lezioni per noi

Certamente, questi esempi servono per noi.

Non basta camminare bene in molte cose

Quando pensiamo al fatto che questi figli si sono comportati così malvagiamente, facilmente, potremmo pensare che non potrebbe mai succedere a noi. Un genitore potrebbe valutare, e pensare al fatto che è molto attento a cercare di trasmettere le verità di Dio ai suoi figli. Si impegna a proteggere i figli dalle brutte influenze del mondo. Li tiene lontani dal mondo, parla con loro di Dio, insomma, fa un buon lavoro.

Questo modo di valutare potrebbe sembrare giusto, però in realtà, viene da un cuore pieno di orgoglio. Rispecchia un cuore che pensa di essere superiore a tanti altri uomini di Dio nei secoli.

Quando consideriamo gli uomini di Dio, uomini che hanno camminato bene, di cui Dio si è servito, cosa possiamo dire di Eli, di Samuele, e di Davide? Questi uomini erano grandi uomini di Dio, erano molto focalizzati su Dio, molto dedicati a Dio. Eppure ebbero figli malvagi. Non dobbiamo credere di essere migliori di loro!

Infatti, una chiara lezione che possiamo imparare da questi esempi è che anche se camminiamo molto bene in tanti campi della vita, possiamo avere qualche piccolo campo in cui stiamo seminando male, e questo può portare grandi mali nella vita dei nostri figli.

Quindi, la prima lezione che impariamo da questi esempi è che il fatto che dei genitori camminino bene, non significa che automaticamente stanno facendo tutto nel modo giusto. La vera saggezza spinge a veramente valutare attentamente tutto, e a riconoscere qualunque campo della vita in cui si sta seminando male nella vita del figlio, oppure in cui si sta mancando di seminare tutto il bene che si dovrebbe.

Seminare bene in tanti campi della vita non basta. Anche se seminiamo male in solo pochi campi, questo modo di agire può portare un raccolto terribile. Quanto è importante camminare con grande umiltà, pronti a riconoscere qualunque peccato o mancanza nella vita!

Si tratta di lunghi tempi

Una seconda lezione che impariamo da questi esempi è che si tratta di lunghi tempi prima che si possano vedere i brutti risultati. Negli esempi che abbiamo esaminato prima, i figli di quegli uomini ebbero tutti una certa età prima che la profondità della loro malvagità fosse divenuta visibile.

Qua, c'è un principio molto importante da capire bene. Si può seminare male, e non vedere i risultati per tanti anni. Però, quando arrivano, le conseguenze possono essere terribili!

Dobbiamo ricordarci di questa verità, perché abbiamo la tendenza di valutare le cose a corte durata. Se viviamo in un certo modo, e non vediamo risultati negativi al momento, facilmente presumiamo che non ci saranno. Presumiamo che quel modo di vivere vada bene.

Questo modo di valutare le cose è stoltezza. È stoltezza per il semplice fatto che tanti risultati non arrivano subito. Arrivano solamente dopo molto tempo.

Perciò, non si valuta se qualcosa vada bene o no in base a quello che si può notare al momento. Si valuta in base a dove quella cosa porterà negli anni.

Il fatto che in alcuni casi un certo modo di seminare non porta sempre ad un male che si può riconoscere, anche questo non è nemmeno un buon metro per valutare.

Vi faccio un esempio pratico. Pensiamo al brutto vizio di fumare. Ci sono persone che fumano che comunque arrivano ad 80 e anche ai 90 anni. Ma non per questo si dovrebbe pensare che questa sia la prova che il fumo non faccia male. Piuttosto, il male che il fumo provoca, non è subito visibile, anche se è presente da subito.

Parlando del fumo come esempio, mio papà ha fumato da quando era ragazzo. È morto all'età di cinquantanove anni di un tumore causato dal suo fumare.

Quando aveva 25 anni, se uno gli avesse parlato del fatto che il suo fumare avrebbe potuto provocare la sua morte poco prima di raggiungere i sessant'anni, quella cosa gli sarebbe sembrata molto, molto nel futuro. A quell'età, la sua salute andava benissimo, si sentiva forte, e non vedeva nessuna conseguenza dal fatto che fumava.

Però, posso assicurarvi che quando si è ammalato del suo tumore a 58 anni, mio papà avrebbe voluto con tutto il cuore non avere quel tumore terribile! A quel punto della sua vita, le conseguenze erano terribili, e non gli importava nulla del fatto che aveva potuto godere il suo fumo per più di quarant'anni. Se fosse stato possibile, avrebbe tanto desiderato tornare indietro e non aver mai fumato.

È così anche per quanto riguarda il modo in cui seminiamo in ogni campo della vita, compreso il campo di allevare i figli, e anche quello della nostra crescita spirituale.

Possiamo avere cose in cui manchiamo, possiamo avere cose in cui lasciamo spazio alla carne, che non portano conseguenze visibili al momento. Però, prima o poi questi semi porteranno i loro brutti frutti.

Ricordiamoci la verità fondamentale che troviamo in Galati 6:

“7 Non v’ingannate, Dio non si può beffare, perché ciò che l’uomo semina quello pure raccoglierà. 8 Perché colui che semina per la sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione, ma chi semina per lo Spirito. dallo Spirito raccoglierà vita eterna.” (Galati 6:7-8 LND)

In qualsiasi campo della vita, se noi abbiamo dei peccati, prima o poi questi ci porteranno un brutto raccolto.

Per genitori

Colleghiamo questo principio anche all'elenco di qualità e capacità che voi genitori volete insegnare ai vostri figli.

Quante di queste capacità e qualità servono adesso?

Però quante di queste serviranno nel futuro?

Per tutti

Applichiamo ora questo principio a noi stessi, come chiesa.

Per quanto una chiesa possa sembrare sana, in tantissimi casi, la generazione successiva si allontana moltissimo da quelli che erano i fondamenti di quella precedente.

Infatti, se noi analizziamo la chiesa di uomini che sono stati usati grandemente da Dio, per esempio Spurgeon, ed altri uomini come lui, vedremo che volta dopo volta la chiesa che era così forte durante la loro vita, ha perso moltissima della sua forza dopo la morte del pastore che era un vero uomo di Dio.

Quindi, non dobbiamo assolutamente presumere che la nostra chiesa, per ciò che riguarda quello che ha di buona salute, resterà sana dopo una generazione. Piuttosto, dobbiamo esaminarci attentamente anno per anno, per riconoscere qualunque campo in cui non stiamo camminando bene, e dobbiamo ravvederci ed impegnarci in quei campi. Solamente così potremo trasmettere una chiesa sana e solida alla prossima generazione, pregando che anche i nostri figli faranno parte di quella generazione.

Sia come genitori che come Chiesa, è molto facile non capire quanto sia grave ogni mancanza. Però, l'unico modo per evitare un brutto raccolto è di seminare bene in ogni campo della vita.

Campi della vita

Consideriamo alcuni campi della vita, in modo che possiamo seminare bene in ogni campo.

----- Zelo per il Signore

---- un serio impegno per il regno di Dio

---- cercare gioia nelle cose di Dio anziché nelle cose del mondo

---- evitare la brutta compagnia in ogni campo della vita

----- combattere il nostro orgoglio

---- Essere solidamente fondati nelle dottrine della Bibbia, non per aver sentito dire, ma anche per aver studiato per conto proprio dalla Bibbia.

---- Capire, in pratica, l'importanza della comunione e di utilizzare attivamente i nostri doni spirituali per l'edificazione della chiesa.

Preghiamo che possiamo avere cuori teneri e pronti a riconoscere qualunque campo in cui manchiamo.

Discutiamo in che modo possiamo crescere.

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