un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Amare gli uni gli altri

Sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 8 maggio, 2011 ---- cmd ag -----
Parole chiave: amore, amare il vicino, amore fraterno, amore in famiglia, amore in pratica

Funziona se si cerca di usare qualcosa nel modo contrario a quello per cui è stato fatto? Come va se cerchi di far camminare un pesce con il guinzaglio? Va bene se cerchi di tenere un gatto in un acquario pieno di acqua? Per vivere bene, bisogna vivere in base a come qualcosa è stato creato.

Allora, nella Bibbia leggiamo che l'uomo è stato creato nell'immagine di Dio. E perciò, l'unica vita che vale è quando viviamo imitando Dio.

Infatti, più volte la Bibbia ci comanda di imitare Dio, o Cristo.

Certamente, dobbiamo imitare Dio nella santità. In 1Pietro leggiamo: “siate santi, perché Io sono santo”. Però, dobbiamo anche imitare gli altri attributi di Dio.

Oggi, voglio pensare insieme a voi ad un altro attributo di Dio che dobbiamo imitare. Questo attributo viene menzionato ripetutamente nella Bibbia. Dobbiamo imitare l'amore di Dio. In 1Giovanni 4 leggiamo.

“Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.” (1Gv 4:8 LND)
“E noi abbiamo conosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore, e chi dimora nell’amore dimora in Dio e Dio in lui.” (1Gv 4:16 LND)

Siamo stati creati nell'immagine di Dio, e perciò, è giusto che viviamo amando gli uni gli altri.

Infatti, se tu NON vivi amando veramente gli altri, la tua vita sarà sprecata, il tuo cuore non sarà soddisfatto, e sarai in ribellione contro il tuo Creatore! Non importa quanto fai per Dio, se non ami veramente, la tua vita è e sarà un disastro!

La Bibbia è piena di insegnamenti che ci mostrano che Dio è amore, e che noi siamo comandati ad amare gli uni gli altri.

Marco 12:28-31 amare gli altri

Un chiaro esempio di questo è Marco 12, in cui fu chiesto a Gesù quale fosse il comandamento più grande, più importante. Leggo la sua risposta.

“28 Allora uno degli scribi che aveva udita la loro discussione, riconoscendo che egli aveva loro risposto bene, si accostò e gli domandò: "Qual è il primo comandamento di tutti?". 29 E Gesù gli rispose: "Il primo comandamento di tutti è: "ascolta, Israele: Il Signore Dio nostro è l’unico Signore," 30 e: "ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Questo è il primo comandamento. 31 E il secondo è simile a questo: "ama il tuo prossimo come te stesso". Non vi è alcun altro comandamento maggiore di questi". ” (Marco 12:28-31 LND)

Il comandamento più importante è di amare Dio, e il secondo è di amare il nostro prossimo, come noi stessi.

L'amore per il prossimo è fondamentale, non c'è vita cristiana senza un vero amore per gli altri. Oggi, vogliamo capire meglio che cos'è l'amore per il nostro prossimo.

Che cosa intende Dio quando ci comanda di amare il nostro prossimo? È solamente un sentimento?

No, l'amore che Dio intende non è un sentimento, è un modo di considerare quella persona, ed è un modo di comportarsi con quella persona. Rispecchia come Dio considera noi, e come Dio tratta noi. Dobbiamo amare nello stesso modo in cui siamo amati da Dio.

Consideriamo insieme alcuni brani che ci aiutano a capire come dobbiamo amare gli uni gli altri.

Romani 12:10

Iniziamo considerando Romani 12:10.

“Nell’amore fraterno, amatevi teneramente gli uni gli altri nell’onore usate riguardo gli uni verso gli altri.” (Ro 12:10 LND)

Qua, Dio ci comanda di amare teneramente gli uni gli altri, e anche di avere riguardo nell'onore gli uni con gli altri.

Amare teneramente è più che un sentimento, è un modo di rapportarsi con una persona.

Per capire come amare teneramente, pensiamo all'amore di Dio per noi. Dio ci ama teneramente nel modo in cui ci cura. Egli è attento alle nostre grida. Non dobbiamo implorare Dio, perché il suo cuore è già pronto ad ascoltarci e a curarci.

Quando tu sei abbattuto, e preghi Dio, quanto è lontano Dio?

È vero che a volte, a noi potrebbe SEMBRARE che Dio sia lontano. Però, in realtà, quanto è lontano Dio?

Dio è sempre vicino a chi è umile di spirito. Leggo tre Salmi.

“L’Eterno è vicino a quelli che hanno il cuore rotto e salva quelli che hanno lo spirito affranto.” (Salmo 34:18 LND)
“L’Eterno è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità.” (Salmo 145:18 LND)
“Egli guarisce quelli che hanno il cuore rotto e fascia le loro ferite.” (Salmo 147:3 LND)

Dio è tenero con chi ha il cuore afflitto, con colui che umilmente si rivolge a Dio.

Noi siamo benedetti perché Dio ci ama teneramente.

TU, o credente, tu sei benedetto perché Dio ti ama teneramente, è attento ad ogni tua situazione, interviene con tempismo e tenerezza volta dopo volta nella tua vita.

Allora, a te che ricevi questo amore da Dio, nonostante le tante volte che hai peccato contro di Lui, a te Dio dà il comandamento di amare teneramente i tuoi fratelli e le tue sorelle, le persone intorno a te.

In pratica, questo vuol dire avere un cuore tenero nei riguardi degli altri.

Chi sono gli altri

Prima di andare avanti, vorrei fermarmi e considerare insieme: chi sono gli altri? Chi sono “gli altri” che dobbiamo amare teneramente. In realtà, dovremmo essere così verso tutte le persone che Dio mette nella nostra vita.

Però, in modo specifico, per capire la condizione del nostro cuore, dobbiamo considerare il modo in cui trattiamo le persone più vicine a noi, quelle di casa nostra, per prime, e poi, quelle della chiesa.

È relativamente facile essere molto gentili e premurosi con delle persone che non vediamo spesso. Ormai, ci sono siti come Facebook, dove uno ha tanti cosiddetti “amici”. Su Facebook ci sono tante parole di apprezzamento e di incoraggiamento. Infatti, se uno dovesse valutare in base alle dichiarazioni che tanti credenti scrivono su Facebook, sembrerebbe che siano tutti pieni di amore per gli altri. Però, a volte, queste stesse persone non mostrano amore tenero verso le persone di casa loro, o verso quelle della loro chiesa.

Troviamo un comportamento simile alle conferenze bibliche. Solitamente, alle conferenze, c'è una grande gentilezza gli uni con gli altri. Le persone sono molto contente di vedere gli altri. Certamente questo è bello. Però, a volte, le stesse persone che sono così gentili ad una conferenza o su Facebook, trascurano le persone di casa loro. Esprimono molta più gioia nel vedere qualcuno ad una conferenza, o nell'accogliere un commento su Facebook, di quanto ne esprimano nel vedere qualcuno che abita nella loro stessa casa.

Fratelli, un comportamento così dimostra che quella persona manca il vero amore. Il vero amore si riconosce prima di tutto nel modo di comportarsi con le persone che si vedono più spesso.

In realtà possiamo capire meglio la vera condizione del nostro cuore dal modo in cui trattiamo le persone più vicine a noi. Se amiamo, veramente, le persone vicine a noi, quell'amore è un chiaro frutto che amiamo Dio. Se non amiamo veramente le persone vicine a noi, non amiamo Dio. Troviamo questa verità in 1Giovanni 3.

“Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.” (1Gv 4:8 LND)
“14 Noi sappiamo di essere passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli; chi non ama il proprio fratello rimane nella morte. 15 Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha la vita eterna dimorante in sé. 16 Da questo abbiamo conosciuto l’amore: egli ha dato la sua vita per noi anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. 17 Ora, se uno ha dei beni di questo mondo e vede il proprio fratello che è nel bisogno e gli chiude le sue viscere, come dimora in lui l’amore di Dio? 18 Figlioletti miei, non amiamo a parole né con la lingua, ma a fatti e in verità.” (1Giov 3:14-18 LND)

Vediamo la vera condizione del nostro cuore nel modo in cui amiamo o non amiamo le persone vicine a noi, che vediamo tutti i giorni.

Un vero amore è un amore tenero, un amore attento, un amore premuroso. Dio ama noi così, ed è così che noi dobbiamo amare gli altri.

Andiamo avanti a considerare gli altri aspetti di un vero amore per gli altri.

Umiltà, stimando gli altri

Un'altra qualità del vero amore è l'umiltà. L'orgoglio non è compatibile con il vero amore. Quando siamo orgogliosi, stiamo elevando noi stessi, e non c'è spazio nel cuore per il vero amore. Il vero amore è sempre legato all'umiltà. Vediamo l'umiltà in Gesù Cristo come uomo. Vi leggo Filippesi 2:1-5, che parla di come dobbiamo essere gli uni con gli altri.

“1 Se dunque vi è qualche consolazione in Cristo, qualche conforto d’amore, qualche comunione di Spirito, qualche tenerezza e compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo uno stesso modo di pensare, uno stesso amore, un solo accordo e una sola mente 3 non facendo nulla per rivalità o vanagloria, ma con umiltà, ciascuno di voi stimando gli altri più di se stesso. 4 Non cerchi ciascuno unicamente il proprio interesse, ma anche quello degli altri. 5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù,” (Filippesi 2:1-5 LND) A questo punto, il brano continua, e parla dell'umiliazione di Cristo.

Anche se non è scritta la parola “amore” qui, questo brano è una descrizione dell'amore, perché parla del sentimento che era in Gesù Cristo. Gesù era pieno di amore, per amore di noi andò alla croce. Allora, chi è in Cristo è chiamato ad amare, ad amare perché viene amato da Dio in Cristo, ad amare come Cristo ama, con umiltà.

È importante capire che Dio ci chiede di amare in base all'amore che noi riceviamo da Lui. Dio fa abbondare il suo amore in noi. Ci chiama a prendere dall'abbondanza dell'amore che riceviamo da Lui, e di amare gli altri. Noi possiamo amare, perché siamo amati da Dio.

Questo brano ci comanda ad amare avendo una sola mente, e non cercando il nostro proprio interesse, ma vivendo pensando e impegnandosi per il bene degli altri. Il vero amore non fa nulla per rivalità o vanagloria, ma umilmente stima gli altri più di se stesso. Non prende le sue decisioni pensando solo alla propria situazione, ma pensando anche agli altri.

Cosa vuol dire, in pratica, una vita così? Cosa vuol dire non pensare unicamente al proprio interesse?

In pratica, vuol dire che un credente è molto sensibile a capire la situazione e le circostanze degli altri prima di prendere una decisione. Per esempio, supponiamo che io ho tanti impegni e sono messo molto male. Viene annunciato che c'è bisogno di aiuto in chiesa. Io ragiono che non riesco ad aiutare. Io ho troppo da fare per poter aiutare in questo momento. Potrebbe sembrare un ragionamento valido, visto che i miei impegni sono davvero tanti.

Però, se io penso così, sto mancando l'amore, sto agendo con egoismo. Sto tenendo conto solamente dei miei interessi, in questo caso che io ho troppo da fare. Non valuto la situazione degli altri, e perciò, manco l'amore. Sto cercando unicamente i miei interessi.

Se invece agisco con amore, allora, mi informo anche della situazione degli altri. Tengo in mente che quel lavoro è necessario farlo, perciò, se rifiuto io, vorrà dire che qualcun altro dovrà pensarci. Mi informo bene prima di decidere. Magari, a volte vedrò che c'è chi ha meno impegni di me, e chiedo a quella persona se può fare quel lavoro questa volta. Ci saranno altre volte, invece, in cui, nonostante che io sia pieno di impegni, scoprirò che gli altri ne hanno di più. In quei casi, chiederò grazia a Dio, e mi offrirò di fare quel lavoro.

Perciò, in pratica, l'amore vuol dire non pensare solamente alla mia situazione, ma pensare anche agli altri.

Grazie a Dio, Gesù Cristo pensa costantemente alla nostra situazione. Vivere come dichiara questo brano vuol dire semplicemente amare con l'amore che noi riceviamo giorno per giorno in Cristo.

E perciò, quando tengo conto della situazione degli altri, e quando a volte faccio qualcosa anche se a me sembra di non averne il tempo, sto camminando per fede, anziché basarmi sui miei ragionamenti. Mi sto fidando di Dio, che la sua via è quella giusta, e che Egli mi darà la grazia necessaria per compiere quello che Egli desidera. Pensando a quanto ricevo da Dio, non posso non amare anche gli altri. Questo è vero amore.

Romani 15:1,2

Un altro brano che ci aiuta a capire il vero amore è Romani 15:1,2. In questo brano, vediamo un esempio dell'amore messo in pratica. Spiega come stimare gli altri più di noi stessi, e come cercare anche l'interesse degli altri. Leggo Romani 15:1,2

“1 Or noi, che siamo forti, dobbiamo sopportare le debolezze dei deboli e non compiacere a noi stessi. 2 Ciascuno di noi compiaccia al prossimo nel bene, per l’edificazione,” (Romani 15:1-2 LND)

Il vero amore non vive per compiacere a se stesso, ma piuttosto, vive per compiacere al prossimo nel bene, per l'edificazione.

In altre parole, in ogni decisione, il vero amore valuta se c'è modo per produrre del bene per gli altri e per edificarli.

Questo è esattamente come viveva Gesù Cristo. Egli ha vissuto così anche per noi, e continua a farlo, perché Egli è alla Destra di Dio per intercedere per noi. Gesù non vive per compiacere a se stesso, vive per compiacere a noi, nel bene, per la nostra edificazione. Quindi, questo comandamento è un comandamento di imitare quello che Gesù Cristo fa per noi. Ci comanda di prendere dall'abbondanza che riceviamo da Lui, e dare agli altri.

Quindi, quando vuoi vivere per i tuoi diritti, e per le tue preferenze, ricordati che il vero amore è di sacrificare i tuoi diritte e le tue preferenze, per vivere per il bene degli altri. E se ti sembra difficile farlo, ricordati che Gesù Cristo fa questo per te, infatti, tutto quello che hai, ce l'hai per grazia. Cristo Gesù merita il bene, e ha preso il male, affinché tu possa avere il bene che non meriti. Non combattere per avere i tuoi diritto o per ottenere le tue preferenze! Piuttosto, umiliati, e vivi per la gloria di Cristo e per il bene del suo popolo. Allora sarai più come Cristo, e il tuo cuore sarà soddisfatto in Lui! Infatti, non sarà nell'ottenere quello che la nostra carne desidera che il nostro cuore sarà soddisfatto, ma sarà nell'avvicinarci sempre di più a Cristo, vivendo come Lui.

Colossesi 3:12-17

Passiamo ad un altro brano che ci aiuta a capire meglio qual è il vero amore che possiamo avere gli uni per gli altri. Voglio leggere Colossesi 3:12-17, e poi, consideriamo brevemente alcune delle verità in questo brano.

Prima di leggere questo comandamento, ricordiamo la meravigliosa verità in Colossesi 1:12-14, che ci ricorda qual era la nostra condizione, e cosa abbiamo adesso in Gesù Cristo.

“12 rendendo grazie a Dio e Padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce. 13 Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio 14 in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue e il perdono dei peccati.” (Colossesi 1:12-14 LND)

Ogni volta che consideriamo i comandamenti di Dio, è importante ricordare i benefici meravigliosi ed eterni che abbiamo in Cristo. Alla luce di questi benefici, come per esempio la benedizione che ora facciamo parte del regno di Cristo, in cui abbiamo redenzione e perdono, leggiamo i comandamenti in Colossesi 3:12-17.

“12 Vestitevi dunque come eletti di Dio santi e diletti, di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di mansuetudine e di pazienza, 13 sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi, se uno ha qualche lamentela contro un altro, e come Cristo vi ha perdonato, così fate pure voi. 14 E sopra tutte queste cose, rivestitevi dell’amore, che è il vincolo della perfezione. 15 E la pace di Dio, alla quale siete stati chiamati in un sol corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti. 16 La parola di Cristo abiti in voi copiosamente, in ogni sapienza, istruendovi ed esortandovi gli uni gli altri con salmi, inni e cantici spirituali, cantando con grazia nei vostri cuori al Signore. 17 E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui.” (Colossesi 3:12-17 LND)

Non c'è tempo di considerare a fondo tutto questo brano ricco, ma vogliamo notare che questa è una descrizione di come amare gli uni gli altri.

Avete notato che le qualità che dobbiamo avere gli uni con gli altri sono le qualità che Dio ha con noi?

Dobbiamo avere viscere di misericordia. Questo vuol dire, in pratica, che il nostro cuore sarà così legato agli altri che avremo gioia quando hanno gioia, e saremo tristi quando sono tristi. Questo è il contrario all'egoismo, ed è un frutto di vero amore.

A questo si aggiunge la benignità, l'essere portato a fare del bene per gli altri. Poi leggiamo dell'umiltà. Quando abbiamo dell'orgoglio nel nostro cuore, non possiamo amare veramente. Quando amiamo veramente, ci sarà umiltà. Mansuetudine e pazienza descrivono la prontezza di accettare quello che la mano di Dio permette, e di non agitarci quando gli altri peccano contro di noi. Infatti, l'amore sopporta le offese, ed è pronto a perdonare, non dimenticando mai che noi siamo stati perdonati dal Signore.

A livello pratico, vivere così vuol dire vivere con grande gentilezza e amore gli uni per gli altri. Chi è così, lo è con tutti, iniziando in casa. Se noi non siamo così con quelli di casa nostra, allora, non siamo veramente così. È facile fingere l'amore con chi vediamo ogni tanto, ma vediamo la realtà del nostro cuore nel modo in cui ci comportiamo con quelli di casa nostra.

Se mettiamo tutto questo insieme, vediamo che Dio ci chiama ad avere un amore che rispecchia l'amore Suo per noi, un amore che trasforma i nostri rapporti.

Però, non ci riesco!

È molto probabile che tu starai pensando: “Però, io non riesco di amare così! Vorrei essere così, ma non ci riesco. Non è il mio carattere!”

Hai ragione! Nella tua forza, non riesci. Nessuno di noi riesce a camminare come Dio ci comanda, nella propria forza.

Però, quando Dio salva una persona, inizia ad operare in quella persona, con la sua potenza divina.

Troppo spesso, ci dimentichiamo della potenza di Dio all'opera in noi, e guardiamo piuttosto a noi stessi, e alle nostre capacità. Quando facciamo così, o cadiamo nel peccato dell'orgoglio, o, arriviamo ad essere scoraggiati, convinti che non sarà mai possibile cambiare.

Il problema è che stiamo guardando a noi stessi, pensando che il cammino cristiano sia un cammino che dobbiamo fare con le nostre capacità.

Non potremo mai farcela con le nostre capacità!

Invece, la vita cristiana è un cammino per FEDE, che vuol dire, tenere gli occhi su Cristo Gesù, e confidare nella SUA potenza all'opera in noi.

Quindi, se tu non riesci ad amare come Dio ci comanda, la soluzione è semplice. Riconosci il tuo peccato, e confessalo a Dio. Poi, fissa i tuoi occhi su Cristo, e medita molto sulla grandezza del suo amore per te. Guardando a Cristo, impegnati ad amare gli altri. Troverai che quello che era impossibile a te, sarà possibile, guardando a Cristo. Come Pietro, che mentre guardava a Cristo poteva camminare sull'acqua. Quando guardiamo a Cristo, possiamo ubbidire ad ogni suo comandamento, e non sarà gravoso farlo.

Che vita cambiata

Prego tanto che possiamo crescere nell'amore, perché siamo noi così tanto amati da Dio.

Tutto quello che Dio ci chiede di dare, lo abbiamo ricevuto per primi, in abbondanza, da Dio, e continuiamo a riceverlo da Lui.

Pensate con me a quanto la vita può cambiare se amassimo gli uni gli altri sempre di più. Pensate a quanto può cambiare la vita di famiglia, e anche la vita di chiesa.

Quando c'è più amore, c'è più gioia! Inoltre, quando amiamo gli uni gli altri di più, diventa un immenso aiuto a crescere in ogni altro campo della vita.

Quando amiamo come Dio ci insegna, non solo avremo più gioia, ma saremo una fonte di gioia per gli altri.

Quando tu vivi amando veramente, Cristo sarà più visibile in te, e tu sarai più come Cristo, e più vicino a Cristo!

Come iniziare

Sono sicuro che ognuno di noi ha bisogno di crescere nell'amore.

Perciò, confessiamo il nostro peccato di non amare abbastanza, ogni volta che Dio ci mostra che manchiamo l'amore. Pensiamo molto all'amore di Dio per noi in Cristo. Pensiamo al suo perdono, pensiamo alla sua tenerezza nei nostri riguardi.

Poi, impegniamoci ad amare gli altri nella nostra vita. Quando devi prendere una decisione, non pensare solamente ai tuoi impegni, informati anche degli impegni degli altri, per non lasciare a qualcuno che è messo male un peso troppo grande.

Impegnati ad interessarti agli altri, ai loro problemi, ai loro bisogni, e ai loro pensieri. Vivi così soprattutto con quelli di casa tua, e anche con quelli della chiesa, e poi anche con gli altri che Dio mette nella tua vita.

Essere così è essere come Cristo

Quando viviamo così, ci porterà ad essere più come Cristo. Ci porterà a vedere di più Cristo, ci porterà a godere di più Cristo. Ci porterà a produrre più frutto che durerà per l'eternità.

Ci porterà ad essere luce nel mondo!

Il più grande comandamento è di amare Dio, e di amare il nostro prossimo.

La chiave per sapere veramente amare gli altri è di guardare a Dio, e di riconoscere l'immensità del suo amore per te, e di meditare sull'immensità del perdono, la ricchezza della sua grazia, la grandezza dell'eternità nella sua presenza. Tutto questo è dovuto all'amore di Dio per te. Se tu vivi riconoscendo sempre di più l'amore di Dio, allora, troverai che sarai capace ad amare gli altri.

Oh che possiamo crescere nell'amore, come noi siamo amati!

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