un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sar di aiuto a conoscere di pi Dio per mezzo di Ges Cristo, aumentando la tua fede.

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Rendere grazie

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per mercoledì, 30 dicembre, 2009 --- cmd ls --
parole chiave: ringraziamento, riconoscente, rendere grazie.

Una delle basi della vita di un vero credente è abbondare nel ringraziamento. Questo è un comandamento di Dio, e non è gravoso, come leggiamo in 1Giovanni 5:3.

1Giovanni 5:3 “Questo infatti è l’amore di Dio: che noi osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.” 1Gv 5:3 LND

Non è gravoso abbondare nel ringraziamento, perché Dio ha fatto abbondare in noi tante benedizioni. Dobbiamo essere grati a Dio, per le immense benedizioni che abbiamo in Cristo.

L'esempio dei lebbrosi

Uno dei racconti biblici che ci aiuta a capire la tendenza del cuore dell'uomo è scritto in Luca 17:11 in poi. Leggiamo:

“11 Or avvenne che, nel suo cammino verso Gerusalemme, egli passò attraverso la Samaria e la Galilea. 12 E, come egli entrava in un certo villaggio, gli vennero incontro dieci uomini lebbrosi, i quali si fermarono a distanza,” Lu 17:11-12 LND

I lebbrosi, dovevano stare lontano dalle altre persone, perché la loro malattia era molto contagiosa, perciò vivevano isolati dalla società, e non era permesso loro avere contatti con persone sane. Ecco perché questi 10 lebbrosi restarono a distanza da Gesù, e gridavano, come leggiamo:

“13 e alzarono la voce, dicendo: "Maestro, Gesù, abbi pietà di noi". 14 Ed egli, vedutili, disse loro: "Andate a mostrarvi ai sacerdoti".

Queste parole di Gesù potrebbero sembrare un comandamento strano, ma non lo era. Infatti, quando uno era guarito dalla lebbra, doveva presentarsi dal sacerdote il quale confermava la sua guarigione ufficialmente. In quel modo, quella persona poteva ritornare a vivere nella società. Per loro il fatto di andare dal sacerdote era un passo di fede. Nell'andare verso il sacerdote dovevano credere che sarebbero stati guariti. E infatti, fu così. Il versetto continua e dichiara:

E avvenne che, mentre se ne andavano, furono mondati.” Lu 17:13-14 LND

Mentre andavano esercitavano un atto di fede in Gesù, ed in virtù di questa fede furono mondati e furono guariti.

Ricordate che c'erano 10 lebbrosi. Leggiamo quello che è successo.

“15 E uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro glorificando Dio ad alta voce. 16 E si gettò con la faccia a terra ai piedi di Gesù, ringraziandolo. Or questi era un Samaritano.” Luca 17:15-16 LND

È incredibile che sia tornato solamente uno di loro. La lebbra era la malattia più terribile che esisteva. Ti condannava ad un'esistenza terribile, lontano dalla propria famiglia, lontano dalla società, lontano dalla sinagoga, lontano da tutto i contatti con gli altri. Potevano stare vicino solo ad altri lebbrosi. Alla luce di questo, è incredibile che solamente uno di loro sia tornato indietro per ringraziare Gesù Cristo. È interessante notare che l'unico che sia tornato, era un Samaritano. Ricordate che fra i Giudei e i Samaritani c'era un odio. Invece qui troviamo addirittura un samaritano prostrato davanti a Gesù Cristo, un giudeo, mentre lo ringraziava per ciò che aveva ricevuto da Lui..

Notate poi quello che Gesù gli disse:

“17 Gesù allora prese a dire: "Non sono stati guariti tutti e dieci? Dove sono gli altri nove? 18 Non si è trovato nessuno che sia ritornato per dare gloria a Dio, se non questo straniero?". 19 E disse a questi: "Alzati e va la tua fede ti ha guarito".” Luca 17:17-19 LND

Nel Greco, la frase di Gesù “la tua fede ti ha guarito” è “la tua fede ti ha salvato”. Dieci furono guariti, uno solo è stato salvato. È una cosa meravigliosa per quell'unica persona, ed è una cosa terribile per gli altri nove. Questa storia ci mostra quanto è terribile la mancanza di gratitudine. È difficile capire come i nove hanno potuto così presto dimenticare Colui che era stata la fonte della loro guarigione.

In Romani 1, pensando al discorso della mancanza di gratitudine, Paolo descrive il peccato di fondo della società peccaminosa, delle persone in tutto il mondo. Qui il peccato è dichiarato in modo molto specifico. Leggiamo il v.21

“Poiché, pur avendo conosciuto Dio...” Romani 1:21 LND

Ogni persona nel mondo conosce Dio. Non è conosciuto da molti in modo personale, non è conosciuto come il Salvatore, ma sanno di Lui. Lo conoscono tramite il loro ragionamento, perché osservano la creazione e sanno che c'è una causa per tutto, una fonte di tutto. Possono capire che Dio è un giudice, perché hanno qualcosa della legge di Dio scritto sulla loro coscienza. Romani 2 parla di questo: “Poiché, pur conoscendo Dio, non Lo avevano onorato come Dio, ne Lo avevano ringraziato come dovevano.” Finiamo di leggere Romani 1:21.

“Poiché, pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno però glorificato né l’hanno ringraziato come Dio, anzi sono divenuti insensati nei loro ragionamenti e il loro cuore senza intendimento si è ottenebrato.” Romani 1:21 LND

Da questo vediamo che, agli occhi di Dio, non ringraziarLo è uno dei peccati più gravi. Essere ingrato è una caratteristica dei non credenti. Non dovrebbe essere una caratteristica dei figli di Dio.

Possiamo comprendere un non credente che non è riconoscente. Non riusciamo a comprendere un credente che non è riconoscente. Né Dio comprende un credente che non è riconoscente.

In 1Tessalonicesi 5:18, leggiamo:

“In ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.” 1Tess 5:18 LND

Il brano ci comanda di gioire sempre, di pregare senza mettere, e in ogni cosa rendere grazie a Dio, per mezzo di Gesù Cristo.

Il fatto di abbondare in ringraziamenti a Dio risale al tempo dell'Antico Testamento. Se ricordate, oltre ai sacrifici per il peccato, in cui le persone riconoscevano il loro peccato e chiedevano perdono a Dio, esisteva anche un altro tipo di offerta, che veniva chiamata sacrificio di ringraziamento, o sacrificio di riconoscenza. Serviva per ricordare alle persone l'importanza di essere riconoscenti a Dio, per tutta la sua misericordia, la sua provvisione e la sua cura.

Che cosa facciamo noi oggi che serva a ricordarci di essere riconoscenti a Dio? Quando prendiamo insieme la Cena del Signore, in essa ricordiamo che la nostra salvezza è dovuta al sacrificio di Gesù Cristo, e questo ci aiuta a essere riconoscenti a Dio per questo dono ineffabile.

Tornando a 1Tessalonicesi 5:18, notiamo in quali e situazioni e dobbiamo rendere grazie a Dio. Leggiamo.

“In ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.” 1Tessalonicesi 5:18 LND

Dobbiamo rendere grazie in ogni cosa, sempre, in ogni circostanza. Dobbiamo ringraziare Dio in ogni circostanza, tranne che per i nostri peccati. C'è sempre un motivo per cui possiamo ringraziare Dio, in ogni circostanza, in ogni prova e difficoltà.

Ricordate che il non essere grato è una caratteristica di persone non salvate, persone che non conoscono Dio. Vediamo questo nell'elenco di peccati dei non salvati in 2Timoteo 3:

“1 Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili, 2 perché gli uomini saranno amanti di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati,” 2Timoteo 3:1-2 LND

Negli ultimi giorni, quando il mondo sarà più malvagio che mai, una delle caratteristiche degli uomini senza Dio, sarà che saranno ingrati. Più una persona è malvagia, più è ingrata. Ecco perché non è strano quando vediamo persone non salvate che si lamentano sempre. Sono amareggiati, arrabbiati, ingrati, pretendono che tutto vada bene, e stanno male quando le cose non vanno come vogliono loro. L'uomo senza Dio crede nella propria capacità e magari nella fortuna. Ma non è riconoscente al suo Creatore.

Quanto tutto è diverso per chi è salvato. Noi sappiamo che Dio è all'opera, Dio ha un piano divino e un traguardo eterno. Tutto ciò che succede nella nostra vita è diretto da Dio, per il nostro bene, per la nostra crescita, e per la gloria di Dio. Egli dirige tutto per il suo traguardo sovrano. Che meravigliosa verità troviamo in Romani 8:28

“Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento.” Romani 8:28 LND

Dio controlla tutto, in modo che tutto produce il suo bene eterno in noi. Ecco perché 1 Pietro 4:12 è vero:

“Carissimi, non lasciatevi disorientare per la prova di fuoco che è in atto in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano.” 1Piet 4:12 LND

Non è una cosa strana passare una prova di fuoco, perché fa parte del piano di Dio per produrre un bene eterno in noi.

Perciò, in qualunque situazione ti trovi, in tutto quello che arriva nelle tua vita, rispondi con gioia e con gratitudine, sapendo che Dio è all'opera.

Come credenti, molto spesso noi pecchiamo con il grave peccato dell'ingratitudine.

Noi dovremmo invece essere grati a Dio, dovremmo ringraziare Dio per ogni benedizione, anche la più piccola. Dovremmo ringraziare Dio per ogni piccola e grande bontà, per tutto ciò che Dio provvede per noi.

Credo che questo sia uno dei motivi per cui, in 1 Timoteo 4, Paolo dichiara che possiamo mangiare qualsiasi cibo, quando è fatto con rendimento di grazie. Questo è uno dei motivi per cui dovremmo sempre ringraziare Dio prima dei pasti, non come tradizione, ma perché ricordiamo che veramente il cibo viene da Lui, e non dobbiamo prenderlo mai per scontato.

Nei tempi della Bibbia, il ringraziamento faceva parte del culto. Per esempio, in 1Corinzi 14, Paolo insegna come comportarsi durante il culto. Tratta discorsi delle lingue e altri doni spirituali, che i Corinzi stavano usando in modo sbagliato. Vi invito a notare una verità importante in 1 Corinzi 14:16,17. Paolo sta parlando di uno che prega in una lingua che gli altri non capiscono:

“16 Tuttavia, se tu lodi Dio con lo spirito, coLui che occupa il posto del profano, come dirà Amen, al tuo ringraziamento, poiché egli non comprende ciò che tu dici? 17 Infatti tu puoi anche rendere un bel ringraziamento, ma l’altro non è edificato.” 1Co 14:16-17 LND

Da questo riconosciamo che una parte importante del culto è ringraziare Dio. Dobbiamo ringraziare nella nostra vita personale, nella vita di famiglia, e anche nella vita di Chiesa.

Voglio incoraggiarvi tutti ad avere questo tipo di cuore. Chiaramente, nella società in cui viviamo è molto raro trovare chi ha un cuore che abbonda in ringraziamento. Piuttosto, c'è molto scontentezza e lamentela. Viviamo in un'epoca e in un posto in cui non ci manca nulla, eppure le persone non sono riconoscenti. Forse sarebbe più facile essere riconoscenti se fossimo tutti disperatamente poveri, perché in quella condizione è facile essere riconoscenti anche per un pezzo di pane.

È un peccato terribile quando i credenti sono agitati o stressati o scoraggiati, perché le cose non vanno come vogliono loro, come se meritassero tutto quello che vogliono. In realtà, il tuo cuore dovrebbe abbondare tanto in ringraziamento, il quale abbonda per la gloria di Dio. Infatti, la grazia di Dio che salva, produce ringraziamenti a Dio. Un vero credente dovrebbe abbondare in ringraziamenti proprio come fosse uno stile di vita. Quanto è triste vedere credenti che sono scontenti, che brontolano, che non sono contenti delle loro circostanze. Pretendono che Dio cambi le cose della loro vita. Piuttosto dovrebbero essere ricolmi di gratitudine per l'immensa grazia di Dio in Gesù Cristo.

In 2 Corinzi 9, Paolo ci ricorda la grandezza di Dio, la sua ricchezza e come Egli versa queste ricchezza su coloro che danno abbondantemente da quello che hanno ricevuto per aiutare altri. Questo brano sta parlando di dare da tutto quello che abbiamo, ma notiamo ciò che Paolo dichiara nel v.11.

“allora sarete arricchiti per ogni liberalità....” 2Cor 9:11 LND

Quando tu dai, quando porti i tuoi soldi, il tuo tempo, e te stesso a Dio, tu sarai arricchito. In altre parole, non puoi dare di più di quello che Dio ti dà, come leggiamo in Luca

“Date e vi sarà dato: una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata in seno, perché con la misura con cui misurate, sarà altresì misurato a voi".” Lu 6:38 LND

Chi semina scarsamente, raccoglierà scarsamente, chi semina abbondantemente, raccoglierà abbondantemente.

Quando tu dai da quello che hai già ricevuto da Dio,, Dio dà a te. Non sempre ti da la stessa cosa che hai dato, ma sempre, infinitamente più di quello che hai dato. Tu semini, e Dio provvede per la raccolta.

Che cosa succede quando diamo liberamente? Leggiamo ancora 2 Corinzi 9:11, completando il versetto.

“allora sarete arricchiti per ogni liberalità, che per nostro mezzo produrrà rendimento di grazie a Dio.” 2Co 9:11 LND

Le nostre buone opere producono rendimento di grazie a Dio in color che ricevano i benefici delle nostre buone opere. Dio vuole i nostri ringraziamenti. Dio condanna la razza umana perché gli uomini non sono riconoscenti. Non essere riconoscenti e vuol dire non riconoscere che Dio è la fonte di ogni benedizione, e vuol dire non riconoscere che ogni benedizione è per grazia; non perché la meritiamo. Perciò, non ringraziare Dio è un peccato molto, ma molto grave.

In cielo, ringrazieremo Dio per tutta l'eternità. Perciò, se tu sei veramente salvato, bisogna iniziare ora a ringraziare Dio in ogni cosa.

Quando noi diamo del nostro per le opere di Dio, come stavamo leggendo in 2 Corinzi 9.11, questo produce un'abbondanza di ringraziamenti verso Dio. Leggiamo i vv.11,12.

“11 allora sarete arricchiti per ogni liberalità, che per nostro mezzo produrrà rendimento di grazie a Dio. 12 Poiché l’adempimento di questo servizio sacro non solo supplisce alle necessità dei santi, ma produce anche abbondanza di ringraziamenti verso Dio,” 2Corinzi 9:11-12 LND

Quando le persone che ricevano i benefici della nostra generosità, vedono Dio all'opera tramite noi, abbondano in ringraziamento verso Dio per la sua opera di averci veramente salvati e per aver prodotto buon frutto in noi. Ciò porta al versetto 15:

“Or sia ringraziato Dio per il suo dono ineffabile.” 2Cor 9:15 LND

Efesini 5

Andiamo adesso a leggere l'epistola di Efesini 5.

Abbiamo detto che il nostro parlare dovrebbe essere pieno di ringraziamenti. In altre parole, noi dovremmo ringraziare nelle nostre conversazioni.

Leggiamo da Efesini 5:3,4. All'inizio viene elencato tutto ciò che non deve avere alcun posto nella nostra vita.

“3 Ma come si conviene ai santi, né fornicazione, né impurità alcuna, né avarizia siano neppure nominate fra di voi; 4 lo stesso si dica della disonestà, del parlare sciocco e della buffoneria, le quali cose sono sconvenienti,

Tutte queste cose non devono trovare alcuno spazio nella nostra vita e nelle nostre conversazioni. Ma non basta pulire lo spazio dove prima andavano le cose peccaminose. Il comandamento non solo dichiara ciò che non dobbiamo avere, ma continua e dichiara:

ma piuttosto abbondi il rendimento di grazie.” Efe 5:3-4 LND

Dio ci comanda di abbondare nel rendimento di grazie verso di Lui, ma anche nei confronti degli uni verso gli altri.

Uno dei frutti di un vero uomo di Dio è l'abbondanza di ringraziamenti, giorno per giorno, in qualunque circostanza in cui si trova. Per essere un vero uomo o una vera donna di Dio, non serve una laurea in teologia, serve un cuore che trabocca in ringraziamento.

Efesini 5:18-20 è un comandamento su come vivere la vita cristiana, leggiamo:

“18 E non vi inebriate di vino, nel quale vi è dissolutezza, ma siate ripieni di Spirito, 19 parlandovi gli uni gli altri con salmi inni e cantici spirituali, cantando e lodando col vostro cuore il Signore, 20 rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio e Padre nel nome del Signor nostro Gesù Cristo;” Efesini 5:18-20 LND

Dobbiamo vivere in modo da parlare continuamente, gli uni con gli altri, delle cose di Dio e cantando a Dio. Questa è una parte fondamentale per poter vivere una vita con gioia. Nel versetto 20 che abbiamo letto, viene detto che dobbiamo rendere continuamente grazie, per ogni cosa, a Dio e Padre nel nome del Signore nostro Gesù Cristo. La vita di un vero credente deve essere una vita in cui, egli, abbonda in ringraziamento.

“Il ringraziamento” è perciò la caratteristica normale per un vero credente. Un vero credente dovrebbe abbondare in ringraziamento per la misericordia di Dio e per la sua grazia nell'averci salvato. Dovremmo ringraziare Dio tutto il giorno, in ogni circostanza. Infatti, se stiamo camminando in sottomissione allo Spirito Santo, allora saremo riconoscenti. Se invece non siamo riconoscenti, è una chiara evidenza che non stiamo camminando in sottomissione allo Spirito Santo.

Possiamo essere grati anche per le difficoltà? Certamente, perché sappiamo che Dio è all'opera tramite le difficoltà per completare la sua buona opera in noi. Egli ci sta maturando tramite le difficoltà, esse sono strumenti nelle sue mani. Leggiamo questo in Giacomo 1:2-4

“2 Considerate una grande gioia, fratelli miei, quando vi trovate di fronte a prove di vario genere, 3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. 4 E la costanza compia in voi un’opera perfetta, affinché siate perfetti e completi, in nulla mancanti.” Giacomo 1:2-4 LND

Le prove portano all'opera perfetta di Dio in noi. Perciò, possiamo avere gioia e ringraziare Dio per le prove.

Filippesi 4

-Andiamo adesso a leggere l'epistola di Filippesi 4, mentre continuiamo a considerare il ringraziamento. Leggiamo da Filippesi 4:6

“Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento.” Filippesi 4:6 LND

Anche quando ci troviamo in situazioni pesanti, che potrebbero facilmente produrre ansia, mentre portiamo le nostre richieste a Dio, dobbiamo farlo con un ringraziamento. State vedendo quanto è importante per un vero credente abbondare nel ringraziamento?

Leggiamo anche l' epistola ai Colossesi 2:6,7

“6 Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in Lui 7 essendo radicati ed edificati in Lui, e confermati nella fede come vi è stato insegnato, abbondando in essa con ringraziamento.” Colossesi 2:6-7 LND

Dobbiamo abbondare in ringraziamento! Questo comandamento viene ripetuto molte volte nella Bibbia. Se tu non stai abbondando nel ringraziamento, stai camminando nel peccato, indipendentemente dalle tue circostanze.

Leggiamo ancora da Colossesi 3:15

“E la pace di Dio, alla quale siete stati chiamati in un sol corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti.” Colossesi 3:15 LND

Non dovete essere ansiosi, non dovete essere stressati, piuttosto lasciate regnare nei vostri cuori la pace di Dio. E siate riconoscenti.

Non dovete pensare che Paolo poteva scrivere questo perché aveva una vita facile. Infatti, Paolo era in carcere quando ha scritto questo. Leggiamo ancora nel v.16 scrive:

“16 La parola di Cristo abiti in voi copiosamente, in ogni sapienza, istruendovi ed esortandovi gli uni gli altri con salmi, inni e cantici spirituali, cantando con grazia nei vostri cuori al Signore. 17 E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di Lui.” Colossesi 3:16-17 LND

State vedendo quanto spesso Dio ci comanda di renderGli grazie? Carissimi, siate riconoscenti e rendete grazie!

Ma non finisce qua. Anche in Colossesi 4, Paolo continua a dare altre istruzioni, che sono comandamenti di Dio, e dichiara in Colossesi 4:2

“Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con ringraziamento.” Colossesi 4:2 LND

Ringraziamo, ringraziamo, ringraziamo!

Possiamo e dobbiamo ringraziare sempre. Forse tu mi potresti dire che ci sono situazioni in cui non c'è niente per cui ringraziare. Per conto mio, in quanto il vostro pastore, io posso ringraziare Dio per il fatto di avere una chiesa che non è piena di problemi. Ringrazio Dio per questa grande benedizione. Quanto era diverso per l'apostolo Paolo, che curava tante chiese, e forse quella con più problemi, era la chiesa a Corinto. Eppure, notate ciò che egli scrive loro, in 1Corinzi 1:3,4

“3 grazia e pace a voi da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. 4 Io rendo continuamente grazie per voi al mio Dio, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù,” 1Corinzi 1:3-4 LND

Quasi subito dopo questo paragrafo, Paolo inizia a riprenderli per i tanti peccati che si trovano in loro. Ma prima di riprenderli Paolo ringrazia Dio per la grazia che Dio stesso aveva riversato in loro. Ci si potrebbe chiedere: per quale motivo Paolo poteva ringraziare Dio per una chiesa così piena di problemi? Egli ringraziava Dio perché gli appartenenti alla chiesa di Corinto erano salvati. Dio aveva compiuto la salvezza in loro; non per merito loro, ma per merito di Gesù Cristo. Perciò, Paolo aveva molto per cui ringraziare Dio per loro, anche se i loro peccati spezzavano il suo cuore.

Ci sono tanti altri esempi per dare ringraziamento a Dio. Il tempo non ci permette di guardarli tutti. Ne vediamo solamente ancora uno. In Giovanni 11 è scritto che Gesù stava davanti alla morte di Lazzaro, con Maria e Marta che facevano cordoglio. Ora, essi si trovavano davanti alla tomba di Lazzaro. Leggiamo.

“39 Gesù disse: "Togliete via la pietra!". Marta, la sorella del morto, gli disse: "Signore, egli puzza già, poiché è morto da quattro giorni". 40 Gesù le disse: "Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?". 41 Essi dunque tolsero la pietra dal luogo dove giaceva il morto. Gesù allora alzati in alto gli occhi, disse: "Padre, ti ringrazio che mi hai esaudito.” Giovanni 11:39-41 LND

Gesù ringrazia il Padre. Ma visto che Gesù è Dio e visto che la volontà di Dio è la stessa volontà di Gesù, potrebbe sembrare che non servisse a Gesù ringraziare il Padre. Però, Egli ci dà questo esempio di ringraziamento bellissimo. Egli ringrazia il Padre per il privilegio del ministero. Egli ringrazia il Padre per aver ascoltato la sua preghiera per Lazzaro. Poteva addirittura - ringraziare il Padre perché egli stesso sarebbe morto per redimere i peccatori. Gesù era sempre colmo di ringraziamenti al Padre.

E anche noi dobbiamo abbondare in ringraziamenti. Anche noi dobbiamo rendere sempre ringraziamenti a Dio. Ostacoli al ringraziamento

Immagino che ciascuno di noi riconosca che manchiamo nel ringraziamento. Immagino che tu, in questo momento, sei lì mentre leggi, a pensare quanto sei lontano da avere una vita in cui ringrazi veramente Dio in ogni circostanza.

Solitamente, quando non stiamo ubbidendo ad un comandamento, c'è un altro peccato nella nostra vita che ci ostacola. Allora, vorrei proporvi 8 ostacoli ad una vita piena di ringraziamento.

----1 Il primo ostacolo è: non essere veramente salvato. Forse non sei veramente salvato, forse ti sei auto-ingannato. Forse hai avuto qualche esperienza emotiva, ma non la rigenerazione del tuo cuore. In questo caso dovresti fare quello che Dio ci comanda in 2 Corinzi 13.5

“Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati.” 2Corinzi 13:5 LND

Se questo è il tuo problema, quanto sarebbe meraviglioso se quest'ostacolo venisse rimosso.

---- 2 la seconda cosa che ti ostacola da avere una vita piena di ringraziamento ma di Dubitare del sovrano controllo di Dio. Dubitare rende impossibile abbondare in ringraziamento. Se tu non sai che Dio ha veramente il controllo di tutto, oppure se ti rifiuti di credere che Dio possa fare questo,, se hai dei dubbi sulla sua potenza, se non sei sicuro che Lui sa tutto di tutto, se dubiti del suo amore per te, se dubiti che Egli sta controllando tutto al solo scopo del tuo bene eterno, se non sai che Lui ti sta conformando all'immagine di Gesù Cristo, oppure anche se non dubiti tutte queste cose ma le dimentichi, allora sarà difficile, se non impossibile per te abbondare in ringraziamento. Se tu sai e, allo stesso tempo, tieni ben presente nella tua mente, quanto Dio ha il controllo di tutto, allora puoi essere grato in ogni circostanza. Però se hai dei dubbi o non tieni presente nella tua mente il controllo e la cura che Dio ha nei tuoi confronti, sarà quasi impossibile per te essere riconoscente.

---- 3 Una terza cosa che ti ostacola da essere riconoscenti a Dio è: l'egoismo. Quando la tua volontà è più importante di quanto sia la volontà di Dio, quando tu vuoi che Dio si adoperi per darti quello che vuoi tu, allora non sarai riconoscente a Dio. Una persona egoista non è mai veramente contenta di quello che ha, perché vuole sempre di più, vuole sempre qualcosa di diverso da quello che ha. Vuole meno problemi, vuole una vita più facile, vuole più piacere, vuole quello che vuole lui. Nonostante tutto quello che ha, non è riconoscente.

Al contrario; se tu vuoi solamente quello che Dio ha stabilito per te di avere, e se tu hai la fede che Dio ti darà tutto quello che è giusto per te, sapendo che Egli sta portando avanti la sua buona opera in te, allora potrai esserGli riconoscente con tutto il cuore, in qualsiasi circostanza in cui ti trovi.

---- 4 Un quarto ostacolo al riconoscimento è: essere conformati al mondo. Se tu vuoi quello che il mondo offre, se tu cerchi la tua soddisfazione nelle cose che le persone del mondo vogliono, se tu vuoi l'approvazione degli uomini, e le cose materiali che il mondo offre, i piaceri del mondo, e la fama del mondo, non sarai grato a Dio, perché non avrai mai tutto quello che vuoi.

---- 5 Il quinto ostacolo all'essere riconoscente è: avere uno spirito pronto a criticare, un atteggiamento negativo, o una vita piena di amarezza. Come si arriva ad avere una vita così? Si arriva ad essere così quando si crede di meritare più di quello che si ha, quando tu stesso vuoi controllare le cose della tua vita. Quando però arrivano cose che non puoi controllare, questo ti turba.

Ascoltatemi: avere uno spirito critico è un terribile pericolo spirituale. Chi ha uno spirito critico, uno spirito pronto a criticare, un atteggiamento negativo verso la vita, non potrà mai avere vera gioia, non avrà vera pace, non potrà crescere spiritualmente. Una persona così vede quasi tutto in modo negativo. Non riesce a godere delle benedizioni, perché c'è sempre qualcosa che non è come vuole lui. Chiaramente, una persona così non può essere riconoscente. Se tu riconosci in te stesso questo atteggiamento, ravvediti davanti a Dio, confessa questo peccato, e impegnati con cuore umile per essere una persona riconoscente.

---- 6 Un altro ostacolo il sesto all'essere riconoscente e: l'impazienza, il non essere paziente. Nell' idea di uno così, Dio non sta facendo le cose abbastanza velocemente. Non è tanto una questione di pretendere tante cose, è solo che, ciò che vuole, lo vuole ora, senza aspettare oltre. Chi è così ha il suo programma, e non vuole aspettare il programma di Dio. Vuole che Dio adempia il suo programma. Se tu sei così, devi imparare la pazienza, devi fidarti dei tempi di Dio, riconoscendo che Egli è Dio e tu sei la sua creatura.

----7 Il settimo ostacolo all'essere riconoscente è: avere uno cuore tiepido. In altre parole, una mancanza di zelo per Dio, per esempio; mancanza di diligenza a leggere la Bibbia, freddezza nella preghiera, mancanza di zelo nell'adorazione, una vita in cui si spreca tempo con sciocchezze, un'indifferenza spirituale. Tutto questo rende il cuore freddo, e uccide la gratitudine. Al contrario, quando ti impegni nella Parola e nella preghiera, quando ti impegni ad adorare Dio, a servire il Re dei re, a promuovere il suo regno, allora sarà naturale per te abbondare nel ringraziamento.

---- 8 L'ottavo e ultimo ostacolo, di questa lista, all'essere riconoscente è: la ribellione contro Dio. Questo accade quando sei arrabbiato con Dio, perché le cose non sono andate come volevi tu. È facile quando accade qualcosa di indesiderato, forse qualcosa di grave, come per esempio la morte di una persona cara, oppure la perdita del lavoro, oppure qualsiasi cosa a cui ci tieni molto; accade che ti arrabbi con Dio, anche se non lo ammetti. Questo è uno stato di ribellione. In queste condizioni, è impossibile essere veramente riconoscenti a Dio.

Quello che dobbiamo capire è che tutti questi ostacoli, dubbi, l'egoismo, uno spirito pronto a criticare, l'impazienza, uno spirito tiepido, e la ribellione, sono tutti peccati. Ciascuna di queste caratteristiche è, di per se, un peccato. Questi peccati distruggono la vita cristiana, distruggono la famiglia, e distruggono la chiesa. Se tu riconosci qualcuna di queste caratteristiche nella tua vita, sappi che sei in grave pericolo. Non aspettare, ma rivolgiti subito a Dio con cuore umile per confessare il tuo peccato, per ottenere il perdono e la purificazione di cui hai bisogno.

Abbiamo tanto, tantissimo di cui essere riconoscenti. Dio è santo, al di sopra di tutto e di tutti, perciò Dio è perfetto in tutto ciò che fa. Inoltre, Dio è pieno di bontà e di misericordia verso chiunque si rivolge a Lui con umiltà. Possiamo ringraziarlo tutti i giorni per questo.

E cosa possiamo dire del dono di Gesù Cristo? In Lui abbiamo il perdono, in Lui abbiamo la vita eterna, in Lui abbiamo ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti. In Cristo Gesù abbiamo un'eredità eterna riservate per noi nei cieli. In Gesù Cristo abbiamo una speranza viva che non ci deluderà mai.

In Cristo Gesù abbiamo la vittoria sul peccato e la vittoria sulla morte. In Cristo abbiamo il sigillo dello Spirito Santo, abbiamo la promessa di Dio che ci dice che tutte le cose collaborano al nostro bene eterno. Abbiamo la parola di Dio e abbiamo lo Spirito Santo per guidarci in questo cammino, nell'attesa di entrare nella gloria di Dio.

Alla luce di tutto questo, il comandamento di Dio, a rendere grazie in ogni circostanza, non è un comandamento gravoso. Anzi, è un meraviglioso privilegio. Siamo talmente benedetti, che abbiamo sempre il motivo di ringraziare Dio, dal profondo dal nostro cuore.

Anche tu puoi ringraziare Dio ogni giorno, in base alla verità che troviamo in Filippesi 2:13:

“poiché Dio è colui che opera in voi il volere e l’operare, per il suo beneplacito.” Filippesi 2:13 LND

Dio stesso è all'opera in te, per il suo beneplacito, per portare avanti in te il suo piano perfetto. Ricordando questa meravigliosa verità puoi essere in grado di fare ogni cosa che devi fare nel modo dichiarato nel seguente versetto:

“Fate ogni cosa senza mormorare e senza dispute,” Filippesi 2:14 LND

Preghiera:

O Padre celeste, ti ringraziamo per la tua misericordia e per la tua benevolenza verso di noi. Ti ringraziamo per il tuo amore per noi in Gesù Cristo, sapendo che nulla ci separerà dal tuo amore per noi.

Perché Gesù Cristo è morto per noi, perché Gesù sta alla tua destra per intercedere per noi, come sommo sacerdote e nostro avvocato.

Grazie perché non permetti mai che siamo tentati o provati oltre le nostre forze.

Padre, chiediamo a Te di darci dei cuori che sono molto, ma molto più riconoscenti. Aiutaci ad abbondare in ringraziamento. Nei giorni più difficili abbiamo moltissimo per cui ringraziarti per i tuoi insegnamenti. Aiutaci a ricordare, quando siamo nelle difficoltà, che le stesse difficoltà sono strumenti nelle tue mani, per il nostro bene eterno.

O Padre, opera in noi per mostrarci la gravità dei nostri peccati di egoismo, di spirito critico, di impazienza, l'avere uno spirito tiepido, un attaccamento al mondo, a riconoscerli come gravi peccati. Aiutaci a riconoscere e compensare questi peccati ogni volta che appaiono nella nostra vita. Aiutaci ad iniziare ogni giorno con ringraziamento e insegnaci a ringraziarti durante tutta la giornata. Insegnaci ad abbondare in ringraziamento a Te, ringraziandoti perché abbiamo ogni benedizione spirituale in Cristo Gesù. Grazie per le tue misericordie che si rinnovano ogni giorno. Grazie per la tua fedeltà verso di noi. Grazie per la vita eterna che abbiamo in Cristo Gesù, una vita con te, per sempre. Aiutaci ad avere cuori riconoscenti. Tu sei degno di essere lodato, tu sei degno di essere ringraziato. Quando non lo facciamo, pecchiamo, e ti chiediamo perdono per questo peccato.

Grazie o caro Padre per il privilegio di poterti presentare queste richieste in preghiera. Tutto questo ti chiediamo nel nome di Gesù Cristo, amen.

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