un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Salvati dall'ira

sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 22 giugno, 2008 cmd
parole chiave: sofferenza, dolore, malattie, inferno, salvezza

---1) la sofferenza: una brutta realtà

Nella vita, ci sono tante cose molto belle.

Però, ci sono anche cose molto, molto brutte. Ci sono tante sofferenze di tanti tipi.

Ci sono sofferenze fisiche, causate da malattie, da incidenti. Ci sono sofferenze fisiche causate da persone malvagie.

Ci sono sofferenze mentali ed emozionali, come ad esempio paure, ansie, e il peso della colpa, che portano a molta sofferenza.

Pensando alla paura, si può avere paura di persone cattive, paura della morte, paura di un pericolo, paura di cose reali, e paura di cose immaginate. Paura di un fallimento, paura di ogni tipo. Paura di quello che penseranno gli altri. Paura dell'ignoto. La paura esiste perché non c'è pace nel cuore!

Ci sono tanti tipi di sofferenze. La vita è piena di sofferenza.

--- 2) perché esiste la sofferenza

Una domanda importante è: perché esiste la sofferenza? Quanto sarebbe bello un mondo senza sofferenza! Allora, perché esiste?

In realtà, non è stato sempre così. Dio ha creato il mondo senza alcuna sofferenza.

In Genesi 1, leggiamo della creazione del mondo. Tutto quello che Dio ha creato era buono. Leggo una parte della creazione.

“9 Poi Dio disse: "le acque che sono sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e appaia l’asciutto". E così fu. 10 E DIO chiamò l’asciutto "terra," e chiamò la raccolta delle acque "mari". E DIO vide che questo era buono.” (Ge 1:9-10 LND)
“E la terra produsse verdura, erbe che facevano seme secondo la loro specie e alberi che portavano frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie. E DIO vide che questo era buono.” (Ge 1:12 LND)
“17 E DIO li mise nel firmamento dei cieli per far luce sulla terra. 18 per governare il giorno e la notte, e separare la luce dalle tenebre. E DIO vide che questo era buono.” (Ge 1:17-18 LND)

Ora, leggo quello che fu la conclusione della creazione di tutto.

“Allora DIO vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera poi fu mattina: il sesto giorno.” (Gen 1:31)

Dio ha creato un mondo in cui tutto era molto buono. Non esisteva alcuna sofferenza di alcun tipo. Non esisteva la morte, né alcuna malattia, non esisteva la paura, non esisteva il male, né l'odio, né la cattiveria.

Allora, da dove è venuta tutta la sofferenza, e tutto il male?

Se il mondo era così, allora, da dove è venuta la sofferenza e tutto il male che esiste oggi?

Dio aveva creato un mondo meraviglioso, pieno di gioia, senza alcuna sofferenza o male. Aveva creato questo mondo per essere la dimora meravigliosa dell'uomo. Il più grande dono che Dio aveva dato all'uomo era il privilegio di avere comunione personale con Lui.

La fonte di ogni bene e di ogni benedizione è Dio. Però, l'uomo, nella persona di Adamo, che fu il primo uomo, scelse di ribellarsi contro Dio. Scelse di allontanarsi da Dio. Preferì vivere lontano da Dio.

A causa della ribellione dell'uomo a Dio, Dio maledì la terra.

Inoltre, avendo l'uomo scelto di peccare contro Dio, l'uomo divenne uno schiavo del proprio peccato. Da allora, ogni persona nasce peccatrice, pecca di natura, e questo crea tantissima sofferenza.

Quindi, è il peccato dell'uomo ad essere la causa di ogni sofferenza, o direttamente, o indirettamente.

Infatti, a causa del peccato dell'uomo, il mondo è passato dall'essere un posto meraviglioso, ad essere un mondo pieno di sofferenze, di cattiveria e di morte. Questo è il frutto del nostro peccato.

---- 3) la speranza

Però, Dio, nella sua misericordia, opera in modo che la sofferenza nel mondo non sia così terribile quanto potrebbe esserlo. Dio è la fonte di ogni bene, di ogni benedizione, e nonostante il nostro peccato, Egli ci benedice grandemente, in tanti modi. Ogni bene viene da Dio. Leggo.

“16 Non lasciatevi ingannare, fratelli miei carissimi; 17 ogni buona donazione e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre dei lumi, presso il quale non vi è mutamento né ombra di rivolgimento.” (Giacomo 1:16-17 LND)

Ogni vero bene, qualsiasi tipo esso sia, viene da Dio. Dal buon cibo che godiamo, al sorriso di un piccolo bimbo che ci dà un momento di gioia, alla stupenda bellezza della natura, alla buona salute che solitamente godiamo, al sole e alla pioggia che fanno crescere tutto quello che sostiene la vita, e ogni altra cosa, tutte queste cose sono un dono di Dio.

La cosa incredibile da ricordare è che noi non meritiamo alcuna di queste cose. Noi siamo nati e cresciuti ribelli, non ubbidienti al nostro Creatore. Perciò, se Dio dovesse trattarci in base a quello che meritiamo, saremmo già sotto punizione eterna. Invece, Dio mostra grande bontà e pazienza, dandoci tante benedizioni, per aiutarci a capire il nostro bisogno di Lui.

Quindi, non soffriamo minimamente quanto meriteremmo. La sofferenza che esiste in questa vita non è mai terribile quanto lo potrebbe essere, perché insieme alla sofferenza, tutti godiamo anche di tante benedizioni di Dio, ed in più esiste anche la speranza.

Per quanto le sofferenze a volte possano essere terribili, non sono mai totali. Ci sono momenti più e meno pesanti. In quasi ogni sofferenza, ci sono comunque delle benedizioni. Chi ha una sofferenza fisica, di solito ha la benedizione di avere delle persone accanto che lo amano. Le sofferenze causate dalla paura spesso hanno momenti di tregua, in cui c'è anche sollievo.

Inoltre, le sofferenze sulla terra finiscono sempre. Possono durare anni, ma prima o poi finiranno, e se non prima, finiranno sicuramente con la morte.

Quindi, le sofferenze di questa vita, per quanto possano essere terribili, non lo sono mai quanto potrebbero esserlo.

Inoltre, in ogni sofferenza sulla terra, esiste la speranza, per quanto possa essere piccola, che quella sofferenza finirà.

Quanto è importante la speranza! Infatti, la speranza alleggerisce molto la sofferenza.

In Italiano, c'è il detto “l'ultima cosa a morire è la speranza.”

Finché siamo su questa terra, esiste la speranza che, in qualche modo, le cose possano migliorare.

E, per la grazia di Dio, volta dopo volta, le sofferenze finiscono, e ritornano stagioni di vita in cui c'è molta meno sofferenza.

Quando una sofferenza è molto pesante, le persone sperano nella morte fisica. Infatti, la morte è l'ultima speranza che tanti hanno.

Infatti, quando qualcuno soffre tantissimo, e poi muore, spesso i suoi cari dicono: “ora, sta meglio, e non soffre più.”

Però, devo dirvi qualcosa di molto triste. In realtà, spesso, non è vero che chi muore sta meglio dopo la morte.

Infatti, nella Parola di Dio, Dio ci rivela che in realtà, la vera sofferenza, la sofferenza più terribile, per la quale non esiste speranza, la sofferenza che non finirà mai, è la sofferenza che aspetta la maggioranza delle persone dopo la morte. Le sofferenze più terribili sulla terra non sono niente a confronto con le sofferenze che tanti avranno dopo la morte.

--- 4) la sofferenza più terribile

Infatti, nessuna sofferenza durante questa vita è paragonabile alla sofferenza che toccherà alla maggioranza delle persone dopo la morte.

Le sofferenze sulla terra, per quanto possano essere terribili, non sono mai assolute. Non sono mai assolute di peso, e non sono mai assolute nel tempo, perché finiranno.

Esiste però una sofferenza che è assoluta, una sofferenza totale, fisica, mentale, spirituale ed emotiva, una sofferenza costante, che non finirà mai.

Che sofferenza è questa? È la sofferenza che avranno tutti coloro che al giudizio finale saranno condannati all'eternità lontani da Dio, in un luogo di tormento eterno.

Gesù descrive questa sofferenza come un luogo dove il verme non muore e il fuoco non si spegne (Marco 9:44). Sarà un luogo di tormento costante, in ogni secondo, che durerà nei secoli dei secoli, per tutta l'eternità. Sarà un tormento eterno.

Nel tormento eterno, non esisterà più la morte, quindi, non sarà possibile sperare nella morte come modo per finire di soffrire. La morte sarà distrutta, e quindi, chi si troverà in questa sofferenza, non potrà morire.

Vi leggo un brano dal libro di Apocalisse che parla delle piaghe che Dio manderà sulla terra poco prima del giudizio finale. La sofferenza sarà così terribile che le persone vorranno morire, ma non sarà possibile morire. Ve lo leggo.

“1 Poi suonò la tromba il quinto angelo, ed io vidi una stella caduta dal cielo sulla terra; e a lui fu data la chiave del pozzo dell’abisso 2 Ed egli aprì il pozzo dell’abisso e dal pozzo salì un fumo, simile al fumo di una grande fornace; e il sole e l’aria si oscurarono per il fumo del pozzo. 3 E da quel fumo uscirono sulla terra delle locuste, a cui fu dato un potere simile a quello degli scorpioni della terra. 4 E fu detto loro di non danneggiare l’erba della terra né verdura alcuna né albero alcuno, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. 5 E fu loro dato il potere, non di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi; e il loro tormento era come il tormento dello scorpione quando punge un uomo. 6 In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; desidereranno di morire, ma la morte fuggirà da loro.” (Apocalisse 9:1-6 LND)

Che terribile! E tutto questo a causa del peccato dell'uomo!

Chi subirà il tormento eterno sarà totalmente ed eternamente respinto dalla presenza di Dio. Leggiamo di questo in 2Tessalonicesi, che descrive il ritorno sulla terra di Gesù Cristo, che è il Giudice del mondo.

“7 ...il Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, 8 in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono all’evangelo del Signor nostro Gesù Cristo. 9 Questi saranno puniti con la distruzione eterna, lontani dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza,” (2Tessalonicesi 1:7-9 LND)

Ricordate che Dio è la fonte di ogni bene. Chi sarà condannato al giudizio finale sarà punito con la distruzione eterna, lontano dalla presenza di Dio per sempre. Sarà in tormento eterno, giorno e notte, nei secoli dei secoli.

Sarà un tormento assoluto, eterno, e senza speranza. Sarà infinitamente peggio di qualunque sofferenza di questa vita. Sarà dovuto dall'ira di Dio.

--- confronto con la sofferenza del mondo

Il tormento eterno è troppo terribile per riuscire a capirlo a fondo. Però, possiamo capire che sarà infinitamente peggiore di qualsiasi sofferenza che uno potrebbe subire in questa vita.

Per esempio, qualsiasi sofferenza in questo mondo è limitata in costanza e nel tempo. Diventa più pesante, e poi si alleggerisce. Prima o poi finisce, e se non succede prima, finisce sicuramente con la morte.

Invece, la sofferenza nel tormento eterno non ha mai momenti di sollievo. Gesù dichiarò: i vermi non muoiono e il fuoco non si estingue. Sarà un tormento terribile, senza momenti di sollievo!

Sarà anche un tormento eterno. La Bibbia dice: giorno e notte, nei secoli dei secoli. Non finirà mai.

Sarà fisica, e sarà anche mentale, perché uno riconoscerà la stoltezza di aver scelto il peccato anziché il perdono. Eppure, il cuore resterà duro.

Il tormento eterno sarà fisico, sarà emotivo, sarà mentale. Non ci sarà alcun sollievo, non ci sarà alcuna speranza. Sarà più terribile di qualsiasi sofferenza di questa vita.

-- 5) l'ira di Dio

Perché esiste il tormento eterno? Abbiamo già considerato che la sofferenza sul mondo esiste perché l'uomo ha scelto di peccare contro Dio. Il tormento eterno toccherà a chi, in questa vita, continua nel suo peccato.

Il tormento eterno è l'adempimento del giusto giudizio di Dio, della sua ira contro il peccato dell'uomo.

Dio è un Dio di amore. Però, Dio non è solo amore. Dio è anche un Dio Santo. Dio è un Dio giusto. Dio è un Dio perfetto nella sua saggezza. Dio è onnipotente. Dio è sovrano.

Fra i tanti attributi di Dio, c'è l'ira di Dio. Chi non riceve il perdono di Dio in questa vita, conoscerà l'ira di Dio per tutta l'eternità.

Vi leggo un brano dal libro di Apocalisse, in cui Dio ci spiega come saranno le cose alla fine del mondo.

“12 Poi vidi quando egli aperse il sesto sigillo; ed ecco, si fece un grande terremoto, e il sole divenne nero come un sacco di crine, e la luna divenne come sangue; 13 e le stelle del cielo caddero sulla terra, come quando il fico scosso da un gran vento lascia cadere i suoi fichi acerbi. 14 Quindi il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola, ed ogni montagna ed isola fu smossa dal suo luogo. 15 E i re della terra, i grandi, i ricchi, i capitani, i potenti, ogni schiavo ed ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, 16 e dicevano ai monti e alle rocce: "Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?".” (Apocalisse 6:12-17 LND)

Avete notato che fra coloro che verranno puniti per i loro peccati ci sono grandi e piccoli, potenti e deboli? Queste sono le persone che non hanno voluto umiliarsi davanti a Dio durante la vita.

Gesù Cristo è chiamato l'Agnello di Dio. Quando Gesù Cristo ritornerà sulla terra, per giudicare e punire ogni uomo peccatore, queste persone cercheranno un nascondiglio, chiederanno perfino alle montagna di cadere su di loro, per nasconderli dall'ira dell'Agnello. Nessuno potrà resisterGli.

Quindi, la sofferenza che cadrà su tutti gli uomini che non avranno la salvezza in Cristo, sarà una sofferenza dalla quale non esisterà alcun modo di scampo. Dio è paziente adesso, in questa vita. Ma chi arriverà al giudizio finale senza il perdono e la salvezza, conoscerà la terribile ira di Dio per tutta l'eternità.

Quindi, quando pensate alle sofferenze di questa vita, ricordatevi che non sono niente a confronto con quanto sarà terribile la sofferenza eterna per chi sarà condannato eternamente al giudizio finale. E Gesù Cristo, che sarà il Giudice, dichiara che saranno molti a subire quel giudizio, che viene chiamato la perdizione, e saranno pochi ad essere salvati, cioè che otterranno la vita eterna. Leggo le parole di Cristo:

“13 Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa. 14 Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che la trovano!” (Mat 7:13-14 LND)

--- 5) la salvezza dalla sofferenza eterna

Infatti, in realtà, se uno non viene salvato dall'ira che deve venire, non importa nient'altro. Se ti aspetta il tormento eterno, non importa se la vita adesso ti va bene o male.

Infatti, questo è il punto di Gesù Cristo, quando nel Vangelo di Luca Egli dichiara:

“23 Poi disse a tutti: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua. 24 Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per causa mia, la salverà. 25 Che giova infatti all’uomo guadagnare tutto il mondo, se poi rovina se stesso e va in perdizione? ” (Luca 9:22-26 LND)

Se un uomo guadagna tutto il mondo, ovvero, ottiene tutto quello che desidera e vuole, se va bene a scuola, e ottiene il lavoro che desidera, e vive dove vuole, e ha tante belle cose, e ha buona salute, e ha una bella famiglia, tutto questo non gli gioverà nulla, se poi andrà in perdizione e in terribile sofferenza per tutta l'eternità.

Ascoltami: più di qualsiasi cosa, ti serve la salvezza!

Per salvezza, Dio intente il perdono dei tuoi peccati, e la promessa dell'eternità con Dio, nella gioia eterna, anziché nel tormento eterno.

La salvezza ti fa passare dall'essere sotto l'ira di Dio, ad essere sotto la cura e l'amore di Dio.

La salvezza ti fa ottenere la vera vita.

Quando uno riceve la salvezza da Dio, per merito di Gesù Cristo, passa dalla condizione di essere sotto condanna, ad essere in pace con Dio stesso.

Leggo due brani che parlano della salvezza in Cristo Gesù.

“1 Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.” (Romani 5:1-2 LND)

La salvezza rende una persona giustificata nei confronti di Dio, e perciò, se hai la salvezza, per mezzo di Cristo Gesù hai PACE con Dio. Fermati a pensare a questo: chi ha Gesù Cristo, ha vera pace con Dio! Senza Cristo, uno è un nemico di Dio. Con Gesù Cristo, uno ha vera pace con Dio.

Leggo un altro brano, da Romani 8

“1 Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, 2 perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.” (Romani 8:1-2 LND)

Ascoltate bene: senza la salvezza in Gesù Cristo, ogni persona è sotto condanna. Ha davanti a sé il tormento eterno, una sofferenza giorno e notte per tutta l'eternità, dalla quale non ci sarà alcun scampo.

Quando una persona riceve la salvezza in Gesù Cristo, ed è quello che Dio chiama essere “in Cristo”, non esiste più alcuna condanna per quella persona.

Anziché essere condannata, ha una nuova vita. Diventa un amico di Dio, amato da Dio, con libero accesso a Dio.

Anziché aspettare il tormento eterno, chi ha la salvezza in Cristo ha davanti a sé un'eternità meravigliosa, nella presenza di Dio stesso.

Chi ha la salvezza, viene curato da Dio. Può dormire tranquillo, sapendo che Dio è pienamente in controllo di tutto quello che gli succede, e non permetterà nulla che non sia per il suo bene eterno.

--- 6) come vivere con questa salvezza

Spero che sia chiaro a ciascuno di voi che nulla nella vita importa se non ricevete il dono della salvezza eterna in Cristo Gesù.

Se non hai la salvezza, se rimani sotto condanna, se rimani nei tuoi peccati, separato da Dio, non importa a nulla come va la tua vita sulla terra, perché essa finirà ben presto, e ti troverai separato da Dio e tormentato giorno e notte per tutta l'eternità. Non esiste alcuna sofferenza nel mondo paragonabile al tormento eterno!

Invece, se hai la salvezza in Cristo, hai la vera vita! Hai Dio come Padre celeste, che ti amerà e ti guiderà e ti curerà perfettamente e sempre. Non dovrai avere timore. Avrai la protezione dalle sofferenze sbagliate in questa vita, e la grazia di sopportare bene le sofferenze giuste.

--- 7) esortazione a cercarla con tutto il cuore

Ora, davanti a me ci sono due gruppi di persone: infatti si possono dividere tutte le persone nel mondo in due gruppi.

Ci sono coloro che sono sotto la condanna eterna, che hanno davanti a sé il tormento eterno.

E poi, ci sono coloro che erano in quel gruppo, ma ora, sono stati perdonati, sono stati salvati per mezzo di Gesù Cristo, e ora, non sono più sotto condanna. Sono diventati figli di Dio, sono amati da Dio, sono curati da Dio in questa vita, e hanno la promessa della vita eterna con Dio dopo questa vita.

Voglio parlare a ciascun gruppo.

--- a voi che fate parte del secondo gruppo, ovvero, a voi che siete stati salvati

Vorrei parlare a voi che avete ricevuto la salvezza in Gesù Cristo.

Dio chiama chiunque abbia ricevuto la salvezza a camminare nella luce, a camminare nella via della salvezza.

Dio vi ha salvato DAL vostro peccato. Che senso ha guardare indietro al peccato, come se potesse offrirvi qualcosa di buono? Il peccato non può mai benedire, e può solo fare del male. Infatti, se una persona sceglie di tornare a camminare nel peccato, mette in dubbio di essere stata veramente salvata.

Vi chiedo anche: state godendo la gioia della vostra salvezza? Abbondate in ringraziamento per il fatto meraviglioso che il Signore dei signori è il vostro Dio e il vostro Padre celeste? Vi state rallegrando del fatto che siete stati perdonati, e che ora vi aspetta l'eternità con Dio, anziché il tormento eterno?

State camminando in umiltà davanti a Dio? L'unico modo per stare vicini a Dio è di essere umili!

State riconoscendo e confessando ogni peccato? Dio è un Dio santo, e odia ogni peccato. Per godere comunione con Dio, bisogna confessare ogni peccato.

State gettando ogni peso su Dio, ricordandovi che Egli ha cura di voi? Perché portare i pesi della vita, quando si può lasciarli a Dio?

Se tu sei stato salvato, renditi conto che hai la benedizione più grande della vita e dell'eternità! Hai ogni motivo di gioire in Cristo, e di rallegrarti nella tua salvezza! Puoi avere pace, puoi godere la gioia che si ha come frutto dello Spirito Santo! Gioite nella vostra salvezza!

---- a voi che NON avete la salvezza in Cristo

Ora voglio parlare a voi che NON avete la salvezza in Cristo. Ascoltatemi bene: la vostra eternità sta in gioco!

Ricordatevi delle parole di Gesù Cristo: Che giova guadagnare tutto il mondo, ovvero, ottenere qualsiasi traguardo che volete, per poi perdere l'anima, ovvero, per poi subire il tormento eterno?

Che terribile sbaglio e stoltezza, ignorare l'eternità, e investire in quello che non può soddisfare mai il cuore, e che sarà perso per tutta l'eternità!

Ricordatevi: tutto quello che uno ha sulla terra sarà perso per sempre. Chi non ha Cristo, sarà tormentato per tutta l'eternità. Perciò, NULLA in tutta la vita vale così tanto da faretrascurare la salvezza eterna.

Quindi, a tutti voi che siete senza la salvezza, vi dico:

umiliatevi davanti a Dio! Cercate Dio, per mezzo di Gesù Cristo, con tutto il vostro cuore!

Chi cerca Dio con tutto il suo cuore, sarà salvato.

Se il tuo cuore non è aggravato dalla tua condizione spirituale, allora, prega Dio di cambiare il tuo cuore.

Questo vale per voi bambini, per voi ragazzi, e per voi adulti.

Cercate Dio!

Chi ha Cristo Gesù: gioisci nella vostra salvezza, e vivi in modo da essere trovato da Lui santo e immacolato.

Cristo Gesù sta per ritornare al mondo, per giudicare il mondo e salvare coloro che hanno fede in Lui.

Quando Cristo ritornerà, non esisterà mai più alcuna sofferenza per tutti coloro che hanno la salvezza in Cristo. Saranno totalmente salvati dall'ira di Dio.

Invece, quando Cristo ritorna, tutti coloro che NON hanno la salvezza soffriranno il tormento eterno giorno e notte per sempre, sempre sotto l'ira di Dio.

Cercate la salvezza oggi!

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