un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Non usare il nome di Dio invano!

Ovvero, santifica il nome del Signore

Filename: santificare-il-nome.06h.odt di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org cmd
parole chiavi: legge, Dieci Comandamenti, nome di Dio, invano.

Il Nuovo Testamento rende chiaro, ripetutamente, che non siamo sotto la Legge dato a Mosè sul Monte Sinai. Quella Legge era per i Giudei, in attesa per Cristo, e conteneva molto che serviva come tipo di Cristo. Chi è in Cristo, non è sotto la legge dato a Mosè. Piuttosto, chi è in Cristo è sotto la legge di Cristo, come leggiamo in 1Corinzi 9:21

“20 Mi sono così fatto Giudeo con i Giudei, per guadagnare i Giudei; mi sono fatto come uno che è sotto la legge con coloro che sono sotto la legge, per guadagnare quelli che sono sotto la legge; 21 tra quanti sono senza legge, mi sono fatto come se fossi senza la legge (benché non sia senza la legge di Dio, anzi sotto la legge di Cristo), per guadagnare quanti sono senza la legge.” (1Cor 9:20-21 LND)

Certi aspetti della Legge di Cristo sono simili a qualche aspetto della legge di Mosè.

Visto che i Dieci Comandamenti fanno parte della Legge di Mosè, non siamo più sottoposti ai Dieci Comandamenti, però, nove dei dieci sono riportati nel Nuovo Testamento come parte della Legge di Cristo.

Uno dei comandamenti è: Non userai il nome dell'Eterno, il tuo Dio, invano.

In che forma troviamo questo comandamento nel Nuovo Testamento?

Lo troviamo nella preghiera del Padre Nostro, dove impariamo che dobbiamo pregare che il nome di Dio sia santificato.

Dobbiamo pregare ed impegnarci a santificare il nome di Dio.

Che cosa vuol dire santificare il nome di Dio?

Come possiamo santificare il nome di Dio, e, come possiamo NON santificare il nome di Dio?

NON stiamo santificando il nome di Dio quando usiamo il Suo nome invano. Perciò, in che modo possiamo usare il nome di Dio invano?

Consideriamo questo insegnamento.

Leggo da Esodo 20, i Dieci Comandamenti.

“Non userai il nome dell’Eterno, il tuo DIO, invano, perché l’Eterno non lascerà impunito chi usa il suo nome invano.” (Eso 20:7 LND)

La parola Ebraica tradotta in italiano con “usare” significa “innalzare”. Si riferisce, principalmente, ma non esclusivamente, ad innalzare la voce per pronunciare il nome di Dio in qualche atto religioso, per esempio, durante la preghiera, o cantando un inno, o leggendo la Bibbia ad alta voce, o insegnando. Quindi, il senso principale di questo comandamento è che quando parliamo CON Dio o DI Dio, dobbiamo stare in guardia di non usare il Suo nome in modo vuoto, senza attenerci alla verità. Non dobbiamo usare il Suo nome in modo casuale, o superficialmente.

Un esempio di come possiamo usare il nome di Dio invano, o, usando le parole dal NT, di come possiamo mancare di santificare il nome di Dio, è di cantare un inno meccanicamente, senza pensare veramente alle parole che cantiamo. È tanto importante, quando cantiamo un inno, che ci concentriamo sulle verità che stiamo cantando.

Questo stesso discorso vale per ogni preghiera che innalziamo. È un'offesa grande a Dio se, per esempio, preghiamo prima di mangiare e la nostra preghiera è qualcosa che diciamo quasi meccanicamente, non di cuore. Quello NON è santificare il nome di Dio, ovvero, quello è usare il nome di Dio invano.

Dobbiamo capire l'importanza del NOME di Dio. Il nome di Dio è infinitamente più importante di qualsiasi nome di una persona. Possiamo avere un rapporto con una persona e usare il suo nome. Possiamo vedere e toccare e sentire un'altra persona. Invece, Dio è invisibile, e non possiamo né toccarLo, né vederLo, né sentirLo. Mentre possiamo comunicare con una persona senza usare il suo nome, il nome di Dio invece è il modo principale con il quale comunichiamo con Lui.

Il nome di Dio ci ricorda che Dio è personale. Non è una semplice forza attiva. Non conosciamo Dio solamente meditando in modo mistico. Dio è potente, ma Dio non è una semplice forza. Dio è una persona divina, un essere personale. Tramite il Suo nome possiamo avvicinarci a Lui, possiamo adorarLo, possiamo ringraziarLo, possiamo amarLo e pregare a Lui. Non dobbiamo mai usare il Suo nome in modo casuale o superficiale.

Dio ha scelto di usare il nome SIGNORE, che nell'Ebraico è Yahweh. Questo è il nome che Dio ha dichiarato a Mosè in Esodo 3:14, IO SONO. Dio esiste in Sé. Solamente Dio esiste in sé. Dio e solo Dio ha vita in sé, e potenza in sé. Ogni altro essere infatti ha ricevuto la sua vita, la sua esistenza, da Dio. Ogni potere nell'universo viene da Dio. Dio e Dio solo non cambia mai.

Quindi, quando usiamo il nome di Dio, per non usarlo invano, dobbiamo ricordarci chi è il Dio che stiamo nominando. Nominare il nome di Dio dovrebbe suscitare adorazione, ammirazione verso di Lui, e dovrebbe renderci più umili.

Considerando che Dio è il Creatore di tutto, e Colui che sostiene tutto, quando usiamo il nome di Dio, dovremmo ricordarci che dipendiamo da Dio per tutto. Se pensiamo veramente a chi è Dio, sarà una grande difesa contro il nostro orgoglio.

Inoltre, il nome di Dio, il SIGNORE, ci ricorda dell'autorità assoluta di Dio. Egli è il Creatore e il Sovrano su tutto l'universo, e perciò, noi siamo i suoi sudditi. Perciò, quando usiamo il nome di Dio, per poterLo santificare e per non usarLo invano, dobbiamo esserGli sottomessi, e arrenderci a Lui in ogni cosa.

Ricordiamoci che è facile adorare Dio invano. Leggiamo le parole di Gesù quando parlò con gli scribi e i Farisei, che erano persone estremamente religiose.

“7 Ipocriti, ben profetizzò di voi Isaia quando disse: 8 "Questo popolo si accosta a me con la bocca e mi onora con le labbra; ma il loro cuore è lontano da me.” (Mat 15:7-8 LND)

Quando NOI usiamo il nome di Dio, senza avere un concetto giusto di chi è Dio, siamo anche noi degli ipocriti. Per evitare questo grave peccato, dobbiamo usare il Suo nome tenendo conto che è il nostro Dio, il nostro Signore, che dipendiamo totalmente da Lui, e che dobbiamo impegnarci ad esserGli ubbidienti in ogni campo della nostra vita.

Esempi di come possiamo usare il nome di Dio invano:

1) essere presi dai nostri problemi

Quando abbiamo i nostri pensieri focalizzati sui nostri problemi, questi pensieri ci ostacolano ad adorare Dio come Egli si merita. Questi pensieri ci ostacolano a vedere Dio come il Dio onnipotente, pienamente in controllo di tutta la nostra situazione. Perciò, è facile, quando siamo focalizzati sui nostri problemi, arrivare ad usare il nome di Dio invano, ovvero, a non santificare il Suo nome.

Quando ci sentiamo schiacciati dai nostri problemi, dobbiamo rivolgerci a Dio, e gettare ogni nostro peso ai suoi piedi, portando tutto a Lui, accompagnato con tanto ringraziamento.

2) avere il cuore sulle cose del mondo

Possiamo anche usare il nome di Dio invano se abbiamo uno spirito rivolto al mondo. Possiamo essere presi dalle cose del mondo. Leggiamo di questo in Ezechiele 33:31

“Così vengono da te come fa la gente, si siedono davanti a te come il mio popolo e ascoltano le tue parole, ma non le mettono in pratica; con la loro bocca, infatti mostrano tanto amore, ma il loro cuore va dietro al loro ingiusto guadagno.” (Ez 33:31 LND)

Cioè, se durante la settimana, i nostri pensieri sono sulle cose del mondo, su qualcosa che ci piace, sarà molto difficile riuscire veramente a concentrarci su Dio quando ci incontriamo per adorarLo. Se i nostri pensieri sono su altre cose, ma usiamo il nome di Dio per adorarLo, stiamo usando il nome di Dio invano.

3) essere in disubbidienza a Dio

Se in qualche campo della tua vita stai camminando in disubbidienza, se c'è un peccato che non vuoi riconoscere, perché non vuoi abbandonarlo, allora, qualunque preghiera o adorazione tua è falsa. Se per esempio tu dici: “ Oh Signore!” questa è un'offesa a Dio, perché stai dicendo che Dio è il tuo Signore, ma non Gli stai ubbidendo come il Tuo Signore. Questo è usare il Suo nome invano.

In Luca e Matteo Gesù dichiara:

“Ora, perché mi chiamate, Signore, Signore, e non fate quello che dico?” (Luca 6:46 LND)

E' molto offensivo per Dio che tu Lo adori o preghi a Lui se, allo stesso tempo, hai un peccato nella tua vita che rifiuti di abbandonare.

4) un'adorazione superficiale

Un'altra forma di ipocrisia è quando adoriamo Dio con uno spirito superficiale. Per esempio, se durante un tempo di preghiera, o un tempo di adorazione, stiamo guardando in giro, notando tante altre cose, anziché essere concentrati su Dio, allora, il nostro uso del Suo nome è invano. Se cantiamo un inno senza pensare alle verità che stiamo cantando, non stiamo santificando il nome di Dio. Questo è molto grave! Dobbiamo concentrarci su Dio, e avere riverenza quando stiamo usando il Suo nome!

5) uno spirito scontento

Qualunque volta che noi mormoriamo o ci lamentiamo, la nostra adorazione diventa vana. Se siamo scontenti, vuol dire che siamo scontenti della provvidenza di Dio, perché in fin dei conti, Dio è in controllo di tutto, comprese le prove che ci arrivano.

Perciò, se mi sto lamentando di una situazione, e poi adoro Dio con le mie parole, la mia adorazione è vana, perché in realtà, sto criticando Dio per la Sua provvidenza nella mia vita.

Esempi

Vorrei pensare a qualche esempio pratico in cui possiamo cadere nel peccato di non santificare il nome di Dio, ovvero, quando possiamo usare il nome di Dio invano.

Un modo è di usare il nome di Dio per giustificarci, o per giustificare una nostra decisione.

Per esempio, se un credente prende una decisione, e poi un altro credente gli spiega che quella che ha fatto non è una decisione che è conforme ai principi biblici, e il primo credente, per giustificare la sua decisione, dichiara: “Ho pregato, e Dio mi ha guidato così”, quel credente sta usando il nome di Dio invano. Dio non ci guida in modo mistico, bensì tramite i chiari principi della Bibbia. Quindi, chi dice qualcosa di questo genere, sta usando il nome di Dio per giustificare una sua scelta. Questo è un grave peccato!

Un altro esempio: un credente, che è biblicamente in grado di farlo, riprende un altro credente per un peccato di carattere, per esempio, l'orgoglio, o l'egoismo, o il rancore. Il credente che è stato ripreso risponde dicendo: “Solo Dio conosce i nostri cuori!”.

Dire questo è, in questo contesto, usare il nome di Dio invano.

Certamente, solo Dio conosce i nostri cuori a fondo, però, Gesù ci insegna che si conosce un albero, ovvero, il cuore, dal suo frutto.

Un frutto sbagliato, un comportamento che va contro l'insegnamento della Bibbia, viene da un cuore sbagliato. Chi cerca di giustificare la sua azione, o il suo cuore, dicendo: “Solo Dio conosce i nostri cuori!” sta usando il nome di Dio invano. Sta girando una verità biblica per un suo scopo.

Anche Satana ha usato, e usa tuttora, la Bibbia per tentare le persone a peccare. Per esempio, quando Satana ha tentato Gesù, ha citato la Bibbia. Ciò che ha citato erano verità. Però, ha usato quelle verità fuori dal loro contesto, per far dire loro quello che in realtà voleva lui. Questo è stato usare il nome di Dio invano ed è stato un grave peccato.

Quindi, credenti, non offendete il nostro Santo Dio! Santificate il Suo nome! Perciò, NON usate il Suo nome per giustificare una vostra scelta o posizione! Abbiate timore di Dio, di non dire qualcosa come se venisse da Dio, senza avere la certezza che lo sia veramente, avendo esaminato attentamente le Scritture!

Un altro modo che possiamo usare il nome di Dio invano è di aggrapparci ad un concetto mistico di Dio. Per esempio, è molto pericoloso se un credente, che viene ripreso per un peccato, dice che ha pregato e che Dio gli ha confermato che non si trattava di quel peccato. Potrebbe essere stato Satana a dargli quella convinzione quanto potrebbe essere stato Dio. Anzi è più probabile che sia stato Satana proprio perché solitamente, Dio non opera in modo mistico. Quel credente che pone la sua fiducia in una sensazione del cuore, non ha alcuna difesa contro una sensazione che viene da Satana. È impossibile valutare la fonte di una sensazione. È impossibile distinguere fra una sensazione che viene da Dio, e una che viene da Satana. Perciò, per non lasciarci essere in balia di Satana, Dio non ci guida tramite il misticismo, una sensazione del cuore, piuttosto Dio ci guida tramite la Sua Parola e la conferma di altri credenti maturi.

Quindi, state in guardia di basare una vostra decisione su una cosiddetta sensazione o una convinzione che avete dentro di voi! Potrebbe essere Satana quanto Dio.

Un riassunto

Riassumendo quello che abbiamo letto, santificare il nome di Dio, o, detto in forma dei Dieci Comandamenti, non usare il nome di Dio invano, significa che qualunque volta che nominiamo il nome di Dio, dovremmo pensare a chi è veramente Dio, e dovremmo crederci, di cuore. Sappiamo che è impossibile, finché siamo su questa terra, glorificare Dio come Egli si merita. Però, possiamo impegnarci a fare sempre di più. Se siamo sinceri e umili, e se camminiamo in ubbidienza, pensando veramente a Dio in modo che rispecchia la verità, allora il nostro uso del nome di Dio non sarà invano.

Inoltre, i nostri pensieri di Dio non saranno sempre gli stessi. In certi momenti, penseremo alla Signoria di Dio. In un'altra occasione, penseremo al fatto che Egli è la fonte di tutto quello che siamo e che abbiamo. In un'altra occasione, penseremo alla sua grazia nella nostra vita. In altri momenti, penseremo al fatto che Egli è il Creatore di tutto, e sostiene tutto l'universo.

In realtà, il comandamento di santificare sempre il nome di Dio, ovvero, di non usarlo mai invano, è una grande benedizione, perché ci porta a conoscere Dio di più, per trovare sempre più gioia e pace in Lui. Quindi, come ogni altro comandamento, la nostra ubbidienza porta alla nostra benedizione.

Quindi, anziché essere falsi (o non sinceri), quando parliamo di Dio o a Dio, impegniamoci ad essere totalmente sinceri!

Anziché essere superficiali, siate seri quando pensate a Dio!

Ricordiamoci che ignorare un peccato nella vita, rende il ringraziamento e l'adorazione vani!

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