un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Salmo 119:33-40 - Una Preghiera da Imitare

Sermone di Marco deFelice,www.aiutobiblico.orgper domenica , 4 agosto, 2013 ---- cmd -----
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Per quanto sia importante camminare nella via del Signore, ubbidendo ai suoi comandamenti, noi non siamo capaci di camminare nella via del Signore con la la nostra forza. È impossibile!

Però, il piano di Dio per noi non è di farci camminare nella nostra forza! Possiamo e dobbiamo rivolgerci a Dio ogni giorno, chiedendogli la forza necessaria per camminare in ubbidienza e santità. Quando guardiamo a Dio per l'aiuto che ci serve, Dio risponderà alle nostre preghiere.

Oggi, vogliamo considerare una preghiera di Davide, che fa parte di una lunga preghiera che è il Salmo 119. Vogliamo considerare insieme Salmo 119:33-40. Inizio leggendo il versetto 33. Come tutti i Salmi, questa è una preghiera in cui lo Spirito Santo ha guidato l'autore, in questo caso probabilmente Davide, a scrivere, come esempio per noi.

Fammi Conoscere

“33 Insegnami, o Eterno, la via dei tuoi statuti e io la seguirò fino alla fine.

La prima richiesta è rivolta a Dio: Insegnami la via dei tuoi statuti. Non solo la conoscenza intellettuali, contenuta nell'espressione "i tuoi statuti", ma anche la VIA dei tuoi statuti. La via è più che l'insieme delle verità in sé, poiché rappresenta anche la pratica della verità di Dio.

Quanto è importante che non abbiamo solamente una conoscenza intellettuale delle verità di Dio. Una conoscenza intellettuale che non viene vissuta in realtà ci rende più colpevoli. Lo scopo delle verità di Dio è insegnarci come vivere. La maturità cristiana non è avere più conoscenza, la maturità cristiana è assomigliare di più a Gesù Cristo, camminando nella via del Signore.

Quindi, il salmista vuole avvicinarsi a Dio, vuole godere la comunione con Dio, e perciò prega non semplicemente di conoscere di più le verità, che è un primo passo, ma di conoscere la via degli statuti di Dio, per poter seguire quella via per tutta la sua vita.

Quanto è importante che questa sia anche la nostra preghiera! Quanto è importante che noi preghiamo, chiedendo a Dio di operare in noi per mostrarci la via dei suoi statuti, in altre parole, come camminare nelle verità di Dio.

Notate che il salmista dichiara: insegnami, o Eterno, la via dei tuoi statuti ed io la seguirò fino alla fine. Egli vuole conoscere la via per poter seguire quella via fino alla fine. In altre parole, vuole camminare nella via del Signore fino alla fine della sua vita sulla terra. Vuole camminare nella verità di Dio tutti i giorni della sua vita.

Quando dice “io seguirò quella via”, sta dicendo che camminerà nella via dell'Eterno in ogni aspetto della sua vita. Quindi, per esempio, ciò significa camminare nella via dell'Eterno nel modo di parlare. Tu, sottoponi ogni tua parola in ogni conversazione alla verità di Dio?

Seguire la via del Signore vuol dire anche sottoporre ogni pensiero alle verità di Dio. In altre parole, ogni decisione, ogni valutazione, dev'essere sottoposto alle verità di Dio, conformato alle verità e la santità di Dio.

Chiaramente, seguire la via del Signore fino alla fine vuol dire anche sottoporre ogni azione e comportamento alla volontà di Dio. Il mio modo di agire, tutto quello che faccio, lo voglio fare in base alle verità di Dio. E non solo in qualche momento, ma in ogni momento di ogni giorno della mia vita.

Questa preghiera è anche una dichiarazione in cui il salmista riconosce di non essere capace da solo di seguire Dio in questo modo. Sa di aver bisogno di Dio, e perciò, si rivolge a Dio chiedendogli di insegnargli la via dei suoi statuti. Egli sa di dipendere da Dio. Solamente dipendendo da Dio possiamo seguire la sua via fino alla fine. Quindi, questa preghiera è una preghiera in cui l'autore confida in Dio. Questa preghiera rivela un cuore che riconosce il suo bisogno di Dio. Non si fida di se stesso.

Fammi Comprendere

Passiamo ora alla seconda parte di questa preghiera, nel versetto 34.

34 Dammi intelligenza e io custodirò la tua legge; sì, la osserverò con tutto il cuore.

La prima richiesta era di insegnamento. Davide voleva conoscere le verità di Dio e la via di quelle verità. Questo secondo parte della sua preghiera è di ricevere intelligenza da Dio. In altre parole, la prima richiesta era di conoscere la via degli statuti di Dio. Questa richiesta è di capire le verità di Dio. Una cosa è conoscere, e cosa ancora più grande è comprendere e capire veramente.

Ricordate una verità che conosciamo bene scritta in 1Corinzi 2:14.

Ora l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché sono follia per lui, e non le può conoscere, poiché si giudicano spiritualmente.

Davide capiva che naturalmente non era capace a comprendere fino in fondo le verità di Dio. E per questo, chiedeva a Dio di dargli intelligenza, ovvero, la capacità di comprendere veramente le verità degli statuti di Dio.

Ognuno di noi dovrebbe chiedersi: ma io sto chiedendo questo a Dio? Io sto chiedendo a Dio di darmi vera intelligenza spirituale? Beato l'uomo che non solo sà le verità di Dio, ma che comprende nel profondo del suo cuore le verità di Dio. E Dio darà questo dono a qualunque persona lo chieda sinceramente e con umiltà. Ricordiamo la promessa che leggiamo in Giacomo 1:5

“5 ma se qualcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio che dona a tutti liberamente senza rimproverare, e gli sarà data. ” (Giacomo 1:5-6 LND)

Ed è proprio questo che Davide fa in questo versetto, perché l'intelligenza che Davide chiede a Dio è la sapienza. Serve la sapienza per comprendere davvero le verità di Dio, e per poter custodire la legge di Dio, ed osservarla con tutto il cuore!

Infatti, un aspetto fondamentale della vera intelligenza o sapienza è che porta sempre all'ubbidienza verso Dio, porta ad avvicinarsi a Dio. Qualunque scelta di vita che ci fa allontanare da Dio è stoltezza anziché vera sapienza o intelligenza.

Nei seguenti versetti, notate i frutti che la vera sapienza produce.

Custodire la legge di Dio: (io custodirò la tua legge)

Leggo ancora il versetto 34

34 Dammi intelligenza e io custodirò la tua legge; sì, la osserverò con tutto il cuore.

Come questo versetto spiega, la vera intelligenza, ovvero la vera sapienza, porta a custodire la legge di Dio. Custodire vuol dire fare la guardia, proteggere, curare con grande attenzione. Il modo di custodire la legge di Dio è di osservarla attentamente, dettagliatamente, e costantemente. Quando si pensa a una guardia che deve custodire un tesoro, deve essere obbligatoriamente diligente in ogni momento. La vera intelligenza spirituale ti porta a custodire la legge di Dio con cura, in altre parole, a seguire la legge di Dio in ogni momento della tua vita.

Osservare la parola di Dio con tutto il cuore:

Inoltre, la vera intelligenza ti porta ad osservare la parola di Dio con tutto il cuore. Questo è drasticamente diverso da osservare la legge di Dio meccanicamente. Osservare la legge di Dio con tutto il cuore vuol dire amare la legge di Dio, ed osservarla attentamente con gioia. Più comprendiamo di cuore la parola di Dio, più comprendiamo la realtà della vita, e dell'eternità, più comprendiamo la grazia di Dio in Gesù Cristo che la legge di Dio ci manifesta, più grande gioia avremo nell'osservare la legge di Dio con tutto il nostro cuore!

Infatti, chi osserva la legge di Dio meccanicamente non comprende la realtà della vita e dell'eternità. Quando Dio ci dà intelligenza, e dobbiamo pregare per questo, allora possiamo osservare la legge di Dio con tutto il cuore. Allora possiamo custodire la legge di Dio con gioia.

Fammi Camminare nelle tue verità

Parlando di gioia, il versetto 35 descrive la vita in cui c'è la vera gioia. Ve lo leggo.

35 Fammi camminare nella via dei tuoi comandamenti, perché in essa trovo il mio diletto.

Davide non vuole solo conoscere la legge di Dio, e comprendere quello che Dio ci dichiara, non vuole solo osservarla con cuore, ma prega Dio di permettergli di camminare nella via dei comandamenti di Dio, perché sa che in quella via trova il suo diletto. Solamente nella via dei comandamenti di Dio, che è la via di vera fede in Dio, possiamo scoprire veramente la vera gioia che viene da Dio.

Il mondo offre tante cose che promettono di soddisfare il nostro cuore, ma in realtà, non portano mai la vera gioia. Per natura, cerchiamo il nostro diletto in tante cose, che in realtà non soddisfano il nostro cuore. Questo accade perché Dio ci ha creati per Se Stesso. Possiamo cercare il nostro diletto in tanti posti, ma non troveremo la vera gioia che il nostro cuore desidera, se non in Dio solo!

Per noi che abbiamo conosciuto la verità, è assurdo cercare il nostro diletto in quello che non può mai soddisfare il nostro cuore. Davide ha capito questa verità e perciò ha chiesto a Dio di farlo camminare nella via dei comandamenti di Dio, perché sapeva che solo in quella via, la via della fede e dell' l'ubbidienza, avrebbe trovato il vero diletto per il suo cuore.

Davide sapeva che non riusciva a camminare in questo modo da solo. Sapeva di aver bisogno di Dio, e perciò, chiedeva l'aiuto di Dio per poter camminare nella via del Signore.

Anche noi abbiamo il bisogno di pregare per questo, giorno dopo giorno.

Piega il mio cuore

Passando al versetto 36, Davide continua la sua preghiera, rivelando che conosce bene il proprio cuore. Conosce la sua tendenza di peccare, e perciò, chiede a Dio di cambiare il suo cuore. Leggo il versetto 36.

36 Piega il mio cuore ai tuoi precetti e non alla cupidigia.

Davide non si auto-inganna. Conosce quanto facilmente il suo cuore corre verso la cupidigia, verso tutto quello che il mondo offre. Davide sa che naturalmente non tiene gli occhi su Signore. E perciò, una parte della sua preghiera è chiedere a Dio di piegare il suo cuore ai precetti di Dio, anziché alla cupidigia.

Vi faccio una domanda. Vi è facile cadere nel peccato? Vi è facile scoprire che il vostro cuore è attirato dalla cupidigia, da ciò che il mondo ci offre? Se siamo onesti, la risposta è sì! E perciò, anche noi, come Davide, abbiamo bisogno di pregare, chiedendo a Dio di piegare il nostro cuore verso i suoi precetti anziché verso la cupidigia.

Voglio invitare ciascuno di noi a pregare spesso per questo motivo. Dobbiamo chiedere a Dio di piegare il nostro cuore verso i suoi precetti con urgenza. Spesso, non abbiamo l'aiuto che ci serve, perché non chiediamo, proprio come leggiamo in Giacomo.

Finché siamo nella carne, non sarà naturale avere un cuore attratto dalle cose di Dio. E perciò, abbiamo bisogno di pregare giorno per giorno con tutto il nostro cuore chiedendo a Dio piegare il nostro cuore alle cose Sue. Dio risponderà a questa preghiera.

Distoglie i miei occhi da le cose vane

Passando al versetto 37, Davide continua la sua preghiera , chiedendo a Dio di continuare l'opera nel suo cuore. Vi leggo il versetto 37.

37 Distogli i miei occhi dalle cose vane e vivificami nelle tue vie.

In questa parte della sua preghiera, Davide riconosce quanto facilmente il suo cuore è attirato dalle cose vane, e perciò prega Dio di distoglie i suoi occhi dalle cose vane, e di vivificarlo nelle vie del Signore.

Spesso, il peccato arriva al nostro cuore tramite i nostri occhi. Infatti, se Davide aveva bisogno di pregare di non guardare alle cose vane, quanto più noi abbiamo bisogno di pregare per questo. Ci sono sempre state cose vane da vedere, ma negli ultimi anni, è incredibilmente più facile di quanto sia mai stato prima vedere cose vane nel mondo.

Al tempo di Davide, non esisteva la pagina stampata, quindi, non esistevano libri e riviste, non esistevano la televisione e il computer e Internet. Non esistevano i centri commerciali immensi come oggi.

Siamo circondati da cose vane da guardare.

Una cosa vana è qualcosa che in realtà non porta alcun buon frutto nella nostra vita. Non è necessariamente un peccato in sé, però, non porta vero frutto nella vita. Non ci porta a conoscere Dio di più, non ci aiuta a vivere alla sua gloria, non porta frutto nella vita degli altri. Alla luce dell'eternità, è qualcosa che non serve. È vana. Promette piacere, promette di soddisfare il nostro cuore. Però, è una promessa vuota.

Anziché soddisfare il cuore, le cose vane ci rubano tempo, ci distraggono dalle cose che veramente valgono.

Il mondo è pieno di cose vane. E perciò, come Davide, abbiamo bisogno, giorno per giorno, di chiedere a Dio di distogliere i nostri occhi da cose vane. Guardare cose vane ci porta ad avere quelle cose nel nostro cuore, anziché le cose di Dio. Perciò, preghiamo anche noi : distogli i nostri occhi dalle cose vane, per non sprecare la vita e per non contaminare le nostre anime.

Vivificami nelle tue vie

In questo versetto Davide chiede a Dio di vivificarlo nelle sue vie. Davide dichiara: vivificami nelle tue vie. Davide non voleva solamente fare le cose giuste senza cuore, Davide voleva camminare con tutto il suo cuore nelle vie di Dio.

E con questo, Davide sta ripetendo, con parole diverse, quello che ha già chiesto. Il suo cuore era talmente fermo sul camminare in stretta comunione con Dio, per godere di Dio, che chiede la stessa cosa con parole diverse.

Davide aveva un profondo desiderio di avere più comunione con Dio. E perciò, dobbiamo chiederci: noi abbiamo questo tipo di cuore? Noi desideriamo profondamente la comunione con Dio? Se tu vuoi una vita benedetta, se tu vuoi la gioia della salvezza, anche tu hai bisogno di pregare Dio chiedendoGli di distogliere i tuoi occhi dalle cose vane. Se no, vivremo guardando e desiderando quello che non ci porterà alcun bene, anzi cose che ci ostacolano dal raggiungimento del vero bene.

Mantieni la Tua Parola

Passando al versetto 38, Davide chiede a Dio di mantenere la sua parola verso il suo servo Davide. Davide dichiara poi che ha timore di Dio. Leggo questo versetto.

38 Mantieni la tua parola al tuo servo, che ha timore di te.

Mantieni la tua parola al tuo servo, che ha timore di te. O Signore, tu hai dichiarato la tua verità, tu ci hai fatto le tue promesse. Le tue promesse sono sicure, le tue promesse sono la vita stessa. Perciò o Signore, ti chiedo di mantenere le tue parole. Ti chiedo di mantenere le tue promesse.

Questa è la preghiera di Davide. Forse ti chiedi come mai Davide ha chiesto a Dio di mantenere la sua parola, poiché certamente Dio non viene meno alla sua parola. È molto importante capire che Dio ci insegna a pregare secondo la sua volontà, cioè, in base a quello che Egli ha già dichiarato. Per esempio, leggiamo in 1Giovanni 5:14:

questa è la fiducia che abbiamo davanti a lui: se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. (1Giovanni 5:14)

Quindi, quando preghiamo, è importante chiedere ciò che Dio ha già dichiarato e ha già promesso. Facendo così, le nostre preghiere saranno allineate con la volontà di Dio. Dio risponderà sicuramente a queste preghiere. Pregare in questo modo è un atto di fede, fede nel fatto che la volontà di Dio è la cosa migliore. Dio risponderà sempre a queste preghiere, nel modo migliore e al momento giusto.

Notate con attenzione che quando Davide chiede a Dio di mantenere la sua parola verso di lui, si dichiara essere il servo di Dio. L'unico modo di avvicinarci a Dio è come servi, sottomettendoci con umiltà,

Dio non esiste per darci quello che vogliamo noi. Non è al nostro servizio, come se bastasse fare le nostre richieste magari con le parole giuste per fargli fare qualunque cosa che vogliamo. Piuttosto, noi esistiamo per la gloria di Dio. Solamente se noi riconosciamo questo, e viviamo impegnandoci per quello gloria, allora possiamo godere di Dio, allora possiamo avere una vita che conta per la gloria di Dio, che ci porterà gioia, mentre porta frutto che dura nel eternità.

È importante notare che Davide descrive se stesso come un servo di Dio che ha timore di Dio! L'unico modo di avvicinarci a Dio è avere timore di Dio! Non è di moda oggi pensare a Dio come a qualcuno di cui bisogna avere timore. Piuttosto si pensa a Dio come il nostro amico, che ci ama e ci cura. Non si pensa alla santità di Dio, e al fatto che Egli disciplina i suoi figli duramente quando continuano nel peccato.

È immensa stoltezza non avere timore di Dio. È la mancanza di timore di Dio che ci porta a cadere nel peccato. Non temere Dio ci porta a non fuggire dalle tentazioni. Ci porta a non riconoscere il pericolo del peccato, e il danno che può farci. Ci porta a vedere come poco pericoloso quello che in realtà è estremamente pericoloso.

Invece quando abbiamo timore di Dio, un timore che non ci ostacola nell'avvicinarci a Dio, ma che ci fa avvicinare a Lui con riverenza e con l'ubbidienza dovuta al nostro santo Dio, allora, possiamo godere intima comunione con Dio.

Allora, quando abbiamo timore di Dio, possiamo presentare le nostre richieste liberamente a Lui.

Allontana da me l'Oltraggio

Nel versetto 39, Davide continua la sua preghiera chiedendo a Dio di allontanare da lui l'oltraggio. Leggiamo il versetto 39.

39 Allontana da me l’oltraggio, che mi spaventa perché i tuoi decreti sono buoni.

Sembra che il senso di questa preghiera è che Dio possa proteggere Davide dalla caduta nel peccato, che porterebbe oltraggio a Davide, e porterebbe disonore al nome di Dio.

Il pensiero di cadere nel peccato spaventava Davide. Se Davide ha scritto questo verso la fine della sua vita, già conosceva il terribile dolore del suo peccato di adulterio e omicidio. Aveva già portato grande disonore sul nome di Dio. Solo il pensiero di cadere di nuovo nel peccato lo spaventava.

Davide dichiara in questo versetto che i decreti di Dio sono buoni. Davide riconosce che Dio aveva decretato una dura disciplina contro di lui, a causa dell'obbrobrio che il peccato di Davide aveva portato al nome di Dio. E Davide riconosce che i decreti di Dio sono buoni, anche quando sono dolorosi.

Infatti, voglio soffermarmi per considerare questo aspetto estremamente importante del vero ravvedimento. Quando c'è vero ravvedimento, la persona sa di non meritare il perdono. Sa di aver peccato gravemente contro Dio. Sa che per merito, dovrebbe andare all'inferno. Perciò, è estremamente grato per il perdono in Cristo Gesù. E quindi, accetterà pienamente e umilmente qualunque disciplina che Dio manderà nella sua vita. Qualunque conseguenza ci sia per il suo peccato, accetterà senza lamentarsi, se è veramente ravveduto. Questo accade perché il vero ravvedimento arriva da un cuore umile, aggravato dal peccato, rattristato dalla tristezza che viene da Dio.

Una persona veramente ravveduta accetta tutto, estremamente riconoscente per la grazia di Dio che carica la condanna del suo peccato su Gesù Cristo. Una persona veramente ravveduta sa che qualunque disciplina o conseguenza terrena non è nulla in confronto alla grazia di aver ricevuto il perdono dalla condanna eterna!

E perciò, Davide qui dichiara che i decreti di Dio sono buoni. Quello che Dio fa quando pecchiamo è buono e giusto.

A ogni persona che dichiara che Gesù Cristo è il suo Signore e Salvatore chiedo: anche tu hai una grande paura di cadere nel peccato? Se non abbiamo paura di peccare, se non abbiamo paura di offendere Dio, grande sarà la nostra caduta, grave sarà il nostro peccato! Impariamo dall'esempio di Davide, preghiamo Dio di allontanarci dall'oltraggio, di allontanarci dalle brutte cadute che ci faranno portare disonore al nostro Dio.

Il Desiderio di Davide

Concludiamo con l'ultimo brano di questa parte della preghiera di Davide che troviamo nel Salmo 119. Leggo il versetto 40.

40 Ecco, io desidero ardentemente i tuoi comandamenti; vivificami nella tua giustizia.” (Salmo 119:40)

Dopo tutte le richieste, Davide conclude questa parte della sua preghiera esprimendo il suo ardente desiderio per i comandamenti di Dio. Davide amava la parola di Dio. Vedeva nella parola di Dio vita, luce, e verità.

Quanto è importante per noi riconoscere che la parola scritta di Dio è un tipo della parola vivente di Dio, Gesù Cristo! La parola scritta di Dio è vita, luce e verità. È la via per arrivare a Dio. Ma in un senso più completo, Gesù Cristo, la parola vivente, è la via, la verità, e la vita! Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Gesù Cristo!

E così, Davide chiude questa sua preghiera esprimendo il suo profondo desiderio per i comandamenti di Dio. Davide amava la parola di Dio, riconosceva che gli dava vita, che lo faceva camminare nella buona via anziché cadere nel peccato. Capiva che la parola di Dio gli permetteva di avere comunione con Dio. Capiva che la parola di Dio gli permetteva di conoscere Dio. La Parola di Dio è luce sul nostro sentiero e una lampada per i nostri piedi.

E allora, Davide prega Dio chiedendoGli di vivificarlo nella sua giustizia. Non c'è vera vita se non in Cristo Gesù, che è la giustizia di Dio. Non abbiamo giustizia per conto nostro. Quindi, questa preghiera è una preghiera che guarda alla giustizia di Dio in Cristo Gesù. Questa è una preghiera di fede. Questa è una preghiera di uno che sa di non avere una propria giustizia, ma che dipende totalmente dalla giustizia di Dio in Cristo Gesù.

Facciamo nostra questa preghiera

Questa preghiera, essendo stata ispirato da Dio, è una preghiera che noi dovremmo fare. Anche noi abbiamo bisogno di pregare per queste stesse cose. Quindi, io prego che ognuno di noi possa fare sua questa preghiera. Prego che noi possiamo fare queste richieste a Dio, con tutto il nostro cuore, perché allora anche noi saremo esauditi, come lo fu Davide.

Quindi, per concludere, leggo ancora Salmo 119:33-40.

“33 Insegnami, o Eterno, la via dei tuoi statuti e io la seguirò fino alla fine. 34 Dammi intelligenza e io custodirò la tua legge; sì, la osserverò con tutto il cuore.
35 Fammi camminare nella via dei tuoi comandamenti, perché in essa trovo il mio diletto.
36 Piega il mio cuore ai tuoi precetti e non alla cupidigia. 37 Distogli i miei occhi dalle cose vane e vivificami nelle tue vie.
38 Mantieni la tua parola al tuo servo, che ha timore di te. 39 Allontana da me l’oltraggio, che mi spaventa perché i tuoi decreti sono buoni.
40 Ecco, io desidero ardentemente i tuoi comandamenti; vivificami nella tua giustizia.” (Salmo 119:33-40 LND)

Amen!

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