un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Perdonaci i nostri debiti

Sermone sul Padrenostro; di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 28 settembre, 2008 ---- cmd
parole chiavi: perdono, debiti, peccato, condanna, perdonare, Gesù Cristo, Padrenostro

Sia quando ce ne rendiamo conto, sia quando non ce ne rendiamo conto, dipendiamo da Dio. Abbiamo bisogno di Dio in ogni campo della vita, per i nostri bisogni materiali, ma ancora di più per i nostri bisogni spirituali, per ottenere perdono, misericordia e pace nell'anima, per avere, una guida, gioia, saggezza, consolazione, protezione e tante altre cose.

Perciò, dobbiamo pregare, perché solo Dio può curarci.

Per capire meglio come pregare, stiamo studiando il Padrenostro, che Gesù ci ha dato come modello. Questa preghiera serve a mostrarci i vari aspetti che dovrebbero comporre le nostre preghiere. Oggi, arriviamo alla richiesta che riguarda il perdono. Leggo Matteo 6:9-12.

“9 Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. 10 Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane necessario. E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori.” (Mat 6:9-12 LND)

La prima cosa da notare è che la richiesta di perdono è collegata alla frase precedente con la congiunzione “e”. Vi leggo i vv.11 e 12

“11 Dacci oggi il nostro pane necessario. 12 E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori.” (Mat 6:11-12 LND)

Nello stesso modo in cui abbiamo bisogno di cibo giorno per giorno per vivere, abbiamo bisogno di perdono. Senza perdono, poter gustare il cibo migliore del mondo non ci giova a nulla perché la nostra condizione rimane simile a quella di un prigioniero in attesa che gli venga applicata la pena di morte: a lui importa ben poco avere i cibi migliori A lui serve il perdono. E così anche per noi.

Collegando queste due richieste, Cristo ci ricorda che i nostri peccati sono un ostacolo alle benedizioni di cui abbiamo bisogno da parte di Dio. Se ci fidiamo di Dio per la cura dei nostri corpi, quanto più possiamo fidarci di Lui per la cura delle nostre anime!

Quindi, chiediamoGli oggi, ovvero, giorno per giorno, il pane e chiediamoGli oggi, e giorno per giorno, il perdono.

Sappiamo che Gesù usa la parola “debiti” per indicare “peccati”, perché quando in Luca 11 insegna a pregare ai discepoli, Egli dice:

“E perdona i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore....” (Luca 11:4 LND)

I nostri peccati sono dei debiti nei confronti di Dio.

----- Schema del sermone -----

A questo punto, per capire meglio questa parte fondamentale delle nostre preghiere, vogliamo considerare:

---- 1) il senso e la serietà del nostro debito con Dio
---- 2) il senso di chiedere perdono
---- 3) il senso e la grandezza del perdono
---- 4) il cuore di un Dio che perdona

Il senso e la serietà del nostro debito con Dio

In realtà, è impossibile chiedere a Dio di cuore di perdonarci i nostri debiti se non comprendiamo almeno in parte la grandezza e la gravità dei nostri peccati, e perciò la grandezza del nostro debito con Dio.

Quindi, prendiamo un po' di tempo per capire di più la realtà dei nostri peccati, e perciò del nostro debito.

Iniziamo con la definizione di peccato. La Bibbia ci insegna, in 1Giovanni 3, che il peccato è la violazione della legge di Dio. Ve lo leggo.

“Chiunque commette il peccato, commette pure una violazione della legge; e il peccato è violazione della legge.” (1Giov 3:4 LND)

Dio è il nostro Creatore. Da Lui riceviamo la vita, da Lui riceviamo tutto quello che ci serve; dipendiamo da Lui per la vita, per ogni respiro, per ogni bene materiale e spirituale e di ogni altro tipo.

Come Creatore, Dio è sovrano, maestoso e glorioso. Essendo Dio il nostro Creatore da cui dipendiamo per tutto, siamo debitori nei Suoi confronti.

Il nostro debito verso Dio è di amarlo, ringraziarlo, adorarlo e ubbidirgli.

Ricevendo tutto da Dio, essendo grandemente benedetti da Dio, è giusto che amiamo Dio. Essendo i beneficiari dell'amore di Dio, siamo in debito di amare Dio.

Ricevendo ogni buon dono dalla mano di Dio, siamo in debito di abbondare in ringraziamento a Dio. Dovremmo ringraziare Dio per tutto, ogni giorno. Infatti, Romani 1:20,21 rende chiaro che ogni uomo è colpevole, proprio perché non ringrazia Dio. Ve lo leggo.

“20 Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili. 21 Poiché, pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno però glorificato né l’hanno ringraziato come Dio... ” (Romani 1:20-21 LND)

Questo stesso brano rende chiaro che l'uomo ha il debito di adorare Dio, essendo Dio glorioso. L'uomo è stato creato per adorare Dio, ed è nella natura dell'uomo voler adorare. Il problema è che egli sceglie di adorare le cose create, anziché il Creatore.

Inoltre, ogni uomo è responsabile di ubbidire a Dio in tutto. Dio è il nostro Creatore, dipendiamo da Lui, ed Egli ha creato l'uomo affinché quest'ultimo cammini nella Sua legge. Quindi, ogni uomo è in debito di ubbidire a Dio.

Però, nessuno uomo ha mai pagato a Dio il proprio debito. Nessuno ha mai amato Dio con tutto il suo cuore, nessuno ha mai ringraziato Dio come Egli lo merita, nessuno ha mai glorificato Dio come Egli lo merita, e nessuno ha mai ubbidito perfettamente alla Legge di Dio, tranne, chiaramente, Gesù Cristo.

Perciò, non pagare il debito che, giustamente, abbiamo ci porta ad un ulteriore debito con Dio, il debito dei nostri peccati, siano essi peccati commessi, siano essi peccati di omissione.

Il pagamento di questo debito consiste nella punizione eterna, nella separazione eterna da Dio, in un luogo di tormento costante.

Il nostro debito è un debito infinito, perché Dio è infinitamente degno del nostro amore, della nostra adorazione, del nostro ringraziamento e della nostra ubbidienza.

Notate che Gesù ci insegna a pregare: “perdonaci i nostri debiti.” Ogni peccato è un debito nei confronti di Dio; ne abbiamo tanti ogni giorno, e ciascuno di essi è un debito impossibile da saldare.

Dobbiamo capire che i nostri debiti verso Dio costituiscono un problema terribile, molto più di quanto ce ne rendiamo conto.

-------- La serietà del debito

Chiaramente, un debito non pagato ha delle conseguenze eterne, ma ha anche delle conseguenze in questa vita.

Il debito per il suo peccato porta l'uomo ad aver paura di avvicinarsi a Dio, come vediamo in Adamo, che si nascose da Dio nel giardino, dopo aver mangiato il frutto proibito.

Il peccato ci porta ad avere una coscienza sporca, che ci segue ovunque, e dalla quale non c'è scampo senza il perdono.

Ogni nostro peccato crea una barriera che ci separa dalla comunione con Dio e dalla pienezza dello Spirito Santo e, quindi, ci ostacola dall' essere pieni dello frutto dello Spirito. E perciò, finché abbiamo questo debito di peccati non perdonati, non possiamo godere la gioia, l'amore, la pace e la benignità che fanno parte del Suo frutto.

Se non veniamo liberati dal nostro debito di peccati, non solo non possiamo godere il frutto meraviglioso dello Spirito, ma prima o poi arriverà la disciplina di Dio, che potrà manifestarsi anche per mezzo di una grave malattia o tramite la morte fisica.

Quindi, il debito dei nostri peccati quotidiani è un problema gravissimo.

Gesù ci insegna l'unico modo di risolvere questo problema: chiedere perdono a Dio!

Chiedere Perdono

Visto che l'unico modo di essere liberati dal nostro peccato è di chiedere perdono giorno per giorno, come Gesù ci insegna in questo passo, prendiamo qualche minuto per considerare quello che significa chiedere perdono.

Dobbiamo chiedere perdono per i nostri peccati. In 1Giovanni 1, Dio ci dice di confessare i nostri peccati.

Nel Salmo 51, Davide riconosce il suo peccato davanti a Dio e Gli chiede di cancellare i suoi misfatti, di lavarlo della sua iniquità, e di purificarlo completamente.

Chiedere a Dio di perdonarci vuol dire riconoscere di cuore il nostro peccato, e assumercene la piena responsabilità. Quando uno ammette di aver commesso un peccato, ma poi spiega di esservi caduto per questo o per quel motivo, non se ne sta prendendo veramente la responsabilità ma, piuttosto, sta giustificando il suo peccato e sta cercando di apparire non pienamente colpevole. Chi agisce così rimane ancora con il suo debito.

Invece, ascoltate in che modo Davide chiedeva perdono per il suo peccato. Dio ci ha lasciato questa testimonianza su Davidecome esempio da seguire. Vi leggo i primi versetti del Salmo 51.

“1 Salmo di Davide, quando il profeta Nathan venne a lui, dopo che egli aveva peccato con Bathsceba. Abbi pietà di me, o DIO, secondo la tua benignità; per la tua grande compassione cancella i miei misfatti. 2 Lavami completamente dalla mia iniquità e purificami dal mio peccato. 3 Poiché riconosco i miei misfatti e il mio peccato mi sta sempre davanti. 4 Ho peccato contro di te, contro te solo, e ho fatto ciò che è male agli occhi tuoi, affinché tu sia riconosciuto giusto quando parli e retto quando giudichi. 5 Ecco, io sono stato formato nell’iniquità e mia madre mi ha concepito nel peccato. 6 Ma a te piace la verità che risiede nell’intimo, e m’insegni la sapienza nel segreto del cuore. 7 Purificami con issopo, e sarò mondo; lavami, e sarò più bianco della neve. 8 Fammi sentire gioia e allegrezza, fa’ che le ossa che hai spezzato festeggino. 9 Nascondi la tua faccia dai miei peccati e cancella tutte le mie iniquità. 10 O DIO crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito saldo.” (Salmo 51:1-10 LND)

Questo è il vero senso di chiedere perdono a Dio per i nostri peccati. Vuol dire riconoscere la gravità del peccato e quanto esso costituisce una terribile offesa a Dio. Significa anche sapere che il peccato crea una barriera fra noi e Dio, che non possiamo superare per conto nostro.

Chiedere perdono significa confessare la nostra colpa, confessare che non saremo mai capaci di saldare il nostro debito, riconoscere che solo Dio può cancellare questo debito, e che lo può fare per mezzo del sacrificio di Cristo Gesù.

Quindi, chiedere perdono vuol dire chiedere a Dio di applicare i meriti del sacrificio di Cristo ai nostri peccati, per pagare la nostra colpa.

In Matteo 18, Gesù insegna, tramite una parabola, che il nostro debito con Dio è un debito per noi impossibile da pagare, ma che Dio è pronto a perdonare, ovvero, condonare, per misericordia. Leggo Matteo 18, v.23 e seguenti,

“23 Perciò il regno dei cieli è simile ad un re, il quale volle fare i conti con i suoi servi. 24 Avendo iniziato a fare i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. 25 E non avendo questi di che pagare, il suo padrone comandò che fosse venduto lui con sua moglie, i suoi figli e tutto quanto aveva, perché il debito fosse saldato. 26 Allora quel servo, gettandosi a terra gli si prostrò davanti dicendo: "Signore, abbi pazienza con me e ti pagherò tutto" 27 Mosso a compassione, il padrone di quel servo lo lasciò andare e gli condonò il debito.” (Matteo 18:23-27 LND)

-- 2) Capire che cos'è il perdono

Finora, abbiamo visto qualcosa di quanto il debito dei nostri peccati costituisca un problema terribile, che porta a gravissime conseguenze e che l'unica soluzione è umiliarci e confessare i nostri peccati a Dio, chiedendoGli di perdonarci.

Ora, riflettiamo su ciò che stiamo chiedendo a Dio: che cos'è il perdono, termine che la Bibbia usa moltissimo, che rappresenta il beneficio principale del Vangelo.

Non sempre abbiamo un concetto corretto di cos'è il perdono.

Il perdono che chiediamo a Dio NON è la purificazione dei nostri cuori. Certo, avere i cuori purificati è una parte importante e centrale della salvezza, ed è una conseguenza del perdono, ma il perdono in sé non è la purificazione del cuore.

Il perdono che chiediamo a Dio non è nemmeno la liberazione dal timore dell'ira di Dio nel giorno del giudizio, anche se anche questo è un frutto del perdono.

Piuttosto, il termine “perdono” significa che viene tolto per sempre dalla presenza di Dio l'elenco dei nostri peccati contro di Lui; così, “perdono” vuol dire che viene cancellata dalla mente di Dio l'ira che Egli aveva verso di noi a causa dei nostri peccati.

Quando Dio ci perdona un peccato, il debito di questo peccato viene pagato, e questo peccato viene cancellato dalla mente di Dio. Non esiste più.

Infatti, il verbo greco che viene tradotto con “perdona”, nel Padrenostro, è una parola molto forte che viene tradotta, non solo con “perdonare”, ma anche con “lasciare”, e “abbandonare”. Viene usata, per esempio, per un uomo che divorzia dalla moglie, e la lascia per sempre. Viene impiegata per uno che muore, e quindi, lascia la sua famiglia per sempre. Vuol dire lasciare un posto, per non tornarci più. Significa anche cancellare o condonare totalmente un debito, in modo che questo non esiste più.

Quindi, quando chiediamo a Dio di perdonare i nostri debiti, Gli stiamo chiedendo di “abbandonare” per sempre questi debiti, in modo che non esistano più per Lui.

Quando Dio perdona così, ed Egli perdona solamente così, questi debiti non esistono più per Dio.

Quando Dio ci perdona, questi peccati vengono allontanati da noi eternamente, come l'est è lontano dall'ovest. Vi leggo il Salmo 103:11,12

“11 Poiché, quanto sono alti i cieli al di sopra della terra, tanto è grande la sua benignità verso quelli che lo temono. 12 Quanto è lontano il levante dal ponente, tanto ha egli allontanato da noi le nostre colpe.” (Salmo 103:11-12 LND)

Se Dio ci ha perdonati, nessuna accusa contro di noi reggerà perché è scritto che nessuna accusa contro gli eletti reggerà, sia che venga dagli altri, sia che venga dalla nostra stessa coscienza, o da Satana, e nessuna accusa potrà più reggere davanti a Dio, perché per Lui, quei peccati non esistono più. Chi è stato perdonato da Dio è giustificato da Dio, per mezzo di Gesù Cristo, come leggiamo in Romani 8:33,34.

“33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. 34 Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi,” (Rom 8:33-34 LND)

Quando Dio perdona, per mezzo del sacrificio di Cristo, e giustifica, nessuna accusa reggerà, perché quei peccati sono stati allontanati per sempre. Nessuna condanna toccherà quel credente.

Ecco perché Davide parla della benedizione dell'uomo la cui trasgressione è perdonata. Vi leggo il Salmo 32.

“Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto! Beato l’uomo a cui l’Eterno non imputa l’iniquità, e nel cui spirito non c’è inganno.” (Salmo 32:1-2 LND)

O che possiamo comprendere di più la grandezza del perdono dei nostri debiti nei confronti di Dio! Se uno potesse avere tutto quello che il mondo offre, ma non ha il perdono, non ha nulla, mentre se uno ha il perdono dei suoi peccati, ha tutto!

La necessità di chiedere perdono

Nulla può farci avere il perdono, la liberazione da questo debito, salvo la propiziazione, comprata con il sacrificio di Gesù Cristo per ognuno dei suoi eletti. Gesù ha pagato per noi, e Dio, grazie all' opera di Cristo, considera i nostri peccati come se non fossero mai esistiti.

Quando Dio ci perdona in Cristo, prende tutti i nostri peccati, li lega insieme e li getta nel profondo del mare, perché a Dio piace usare misericordia. Questo è il senso di Michea 7:19

“Egli avrà nuovamente compassione di noi, calpesterà le nostre iniquità. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati.” (Michea 7:19 LND)

Quando Dio ci salva, i meriti del sacrificio di Cristo vengono applicato a noi, e la nostra condanna viene pagata. Tuttavia, nel cammino verso il cielo, continuiamo a cadere nel peccato giorno per giorno. Abbiamo bisogno di perdono ogni giorno.

Il sacrificio di Cristo ha provveduto la base di questo perdono, però dobbiamo chiederlo, giorno per giorno. Non arriva automaticamente. È necessario, indispensabile che confessiamo i nostri peccati ogni giorno.

Perché Dio possa perdonarci, la sua giustizia deve essere soddisfatta, ovvero, è fondamentale che il debito dei peccati di quel giorno sia pagato. Quando confessiamo i nostri peccati a Dio, Egli trae il pagamento necessario dal tesoro di Cristo. Cristo sta alla destra del Padre, come nostro Avvocato. Gesù ci compra il perdono con il suo sacrificio compiuto una volta per sempre. Questa è la preziosa verità espressa in 1Giovanni 2:1,2

“1 Figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo il giusto. 2 Egli è l’espiazione per i nostri peccati; e non solo per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.” (1Giov 2:1-2 LND)

Vediamo un tipo di questa realtà nella lettera scritta da Paolo a Filemone, parlando del schiavo Onesimo, che l'apostolo stava rimandando a Filemone. Leggo in Filemone 1:18,19

“18 E se ti ha fatto qualche torto, o ti deve qualcosa, addebitalo a me. 19 Io, Paolo, ho scritto questo di mia propria mano. Pagherò io stesso; per non dirti che mi sei debitore perfino di te stesso.” (Filemone 1:18-19 LND)

O cari, noi siamo debitori verso Cristo Gesù perfino di noi stessi! Cristo è pronto a mettere i nostri debiti sul Suo conto, se confessiamo i nostri peccati e chiediamo perdono nel Suo nome! Egli paga per noi. Questa è la base del nostro perdono. Non esiste perdono se il debito non viene pagato, e noi non abbiamo di che pagare da soli. Solo Cristo Gesù ha di che pagare, e paga per noi, ogni volta che confessiamo i nostri peccati a Dio nel Suo nome! Il nostro perdono è un dono che viene pagato da Gesù Cristo!

Il carattere di Dio: Egli è pronto a perdonare

Abbiamo parlato della grandezza del debito per ogni peccato, e abbiamo parlato della grandezza del perdono. Ora, vorrei parlare della grandezza del cuore di Dio.Se pensiamo alla santità assoluta di Dio e a quanto ogni peccato è un'offesa contro Dio stesso, sembra inconcepibile che Egli voglia perdonare un peccatore. Eppure, Dio ci rivela nella Bibbia che perdona perché è nel suo carattere farlo.

Noi possiamo accostarci liberamente a Dio per chiedere perdono, perché è nella natura di Dio perdonare.

Per esempio, in Neemia 9:17 leggiamo:

“Si rifiutarono di ubbidire e non si ricordarono delle meraviglie che tu avevi compiuto in mezzo a loro; indurirono invece la loro cervice e nella loro ribellione si scelsero un capo per tornare alla loro schiavitù. Ma tu sei un Dio pronto a perdonare, misericordioso, pieno di compassione, lento all’ira e di grande benignità. Tu non li hai abbandonati,” (Ne 9:17 LND)

Dio è un Dio pronto a perdonare, misericordioso, e pieno di compassione. Questo è il cuore di Dio, ed è un simile cuore ad essere un'immensa consolazione per chi cade nel peccato e capisce qualcosa della grandezza del debito del peccato. Leggo anche Michea 7:18

“Qual Dio è come te, che perdona l’iniquità e passa sopra la trasgressione del residuo della sua eredità? Egli non conserva per sempre la sua ira, perché prende piacere nell’usare misericordia.” (Michea 7:18 LND)

Dio, il santissimo Dio, che odia il peccato, prende piacere nell'usare misericordia! Che stupenda verità per chi si trova con un debito di peccati che non potrebbe mai pagare da solo. Ogni volta che pecchiamo, abbiamo un debito che non possiamo saldare noi stessi. Corriamo, con cuore sincero, al Dio che prende piacere nell'usare misericordia!!

Dio perdona il peccato perché è nella sua natura farlo. Vi leggo Esodo 34:6, quando Dio si rivela a Mosè. Dio descrive Se stesso a Mosè. Notate quali attributi Egli sceglie di dichiarare.

“E l’Eterno passò davanti a lui e gridò: "L’Eterno, l’Eterno Dio, misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in benignità e fedeltà,” (Esodo 34:6 LND)

Dio è misericordioso e pietoso. Questo è il Dio a cui possiamo chiedere perdono per i nostri tanti debiti di peccato. Che consolazione!

In Isaia 55:7, c'è un appello, rivolto al peccatore, di venire a Dio per il perdono. Notate il cuore di Dio.

“Lasci l’empio la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri, e ritorni all’Eterno che avrà compassione di lui, e al nostro DIO che perdona largamente.” (Isaia 55:7 LND)

Avete visto? Dio perdona largamente. La parola tradotta come “largamente” vuol dire “grandemente”, “in modo estremamente abbondante”. Dio non perdona col contagocce, ma perdona del continuo come il flusso delle onde marine che continua giorno e notte, giorno dopo giorno.

Il perdono di Dio è una sorgente che lava totalmente tutti coloro che vanno a Lui per il perdono. Questo è il concetto che si trova in Zaccaria 13:1, in cui leggiamo di una fonte che lava.

“"In quel giorno sarà aperta una fonte per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme, per il peccato e per l’impurità.” (Zaccaria 13:1 LND)

La fonte del perdono, che a livello simbolico è il sangue di Cristo, è il posto dove si può essere lavati da ogni peccato e impurità. Questa fonte viene dal cuore di Dio.

Quando consideriamo il cuore di Dio, possiamo iniziare a capire la verità di Giovanni 3:16.

“Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Gv 3:16 LND)

Vediamo la grandezza del cuore di Dio soprattutto nella grandezza del dono di Gesù Cristo per comprarci la salvezza. Dio ha tanto AMATO il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio. Ha dato Gesù Cristo come sacrificio, per provvedere la propiziazione, in modo da poter perdonare ogni tipo di peccato. Non esiste alcun peccato così terribile che non possa essere lavato via con il sangue di Cristo.

Il perdono in Cristo Gesù è come il mare. Il mare copre tutto, non solo la sabbia, fatta di piccolissimi granelli, ma anche le grandi rocce in fondo al mare. Che un peccato sia piccolo o grande, esso può essere coperto per sempre dalla propiziazione compiuta da Cristo sulla croce.

Vediamo un tipo di questa realtà, un'ombra delle benedizioni future, nel luogo santissimo del tabernacolo. Là, c'era l'arca, dentro la quale si trovavano le due tavole della legge. Quindi, nell'arca c'era la legge di Dio, che condannava tutti coloro che non la seguivano perfettamente, e quindi, tutti gli uomini. La legge ci condanna.

Però, sopra l'arca si trovava il propiziatorio. In modo simbolico, la legge era dunque coperta con la grazia e la misericordia, tramite il sacrificio di Gesù. Così, la morte che la legge richiedeva era soddisfatta con la propiziazione.

Questo è il senso del Salmo 32:1, quando Davide dice:

“Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto!” (Sal 32:1 LND)

In tutto questo, vediamo il cuore di Dio, che è pronto a perdonare, e che ha mandato Gesù Cristo per poter provvedere la propiziazione che rende possibile il perdono!

Applicazione

Ci sono ancora altri aspetti da notare in questo versetto. Per ora, riflettiamo su quello che abbiamo già visto.

Abbiamo considerato quanto è immenso e terribile il nostro debito con Dio ogni volta che pecchiamo. Per un Dio assolutamente santo, ogni nostro peccato è una terribile offesa. I nostri peccati creano un debito che non potremmo mai pagare per contro nostro. Se questi debiti dovessero rimanere, saremmo separati da Dio per tutta l'eternità. Quindi, ogni nostro peccato è un grave peccato. Finché abbiamo un debito non pagato, non possiamo godere la comunione con Dio, né possiamo essere pieni del frutto dello Spirito. La nostra coscienza non avrà pace, e non potremo compiere nulla di valore eterno.

Quando pecchiamo, Gesù ci insegna a chiedere perdono. Chiedere perdono vuol dire assumerci la piena responsibilità dei nostri peccati. Significa riconoscere che sono gravissimi, che costituiscono una terribile offesa verso Dio e che nessuna circostanza può cancellare la nostra colpa. Inoltre, chiedere perdono vuol dire sapere che abbiamo un grande bisogno del perdono. Vuol dire anche sapere che solo il sacrificio di Cristo Gesù può comprarci questo perdono.

Quando chiediamo perdono, nonostante che il nostro peccato sia terribile, Dio ci perdona! Il perdono non è mai solo parziale. Il perdono per mezzo del sacrificio di Gesù è totale ed eterno. Quando Dio ci perdona, quel peccato viene cancellato per tutta l'eternità. È come se non fosse mai esistito. Questo è il perdono comprato con il sacrificio di Gesù Cristo.

Il motivo per cui Dio perdona così è che Dio è un Dio misericordioso e pietoso. Egli trova piacere nel perdonare. O che possiamo meditare spesso e profondamente sul cuore di Dio! Che il Sovrano di tutto l'universo possa avere piacere di perdonare peccatori come noi è assolutamente incredibile! Eppure, questo è il cuore di Dio, a tal punto che Egli ha mandato il suo amato Figlio per comprarci questo perdono. O che possiamo restare meravigliati di questa meravigliosa verità!

Il perdono ci permettere di stare di nuovo in stretta comunione con Dio per godere questo dono che vale più della vita stessa! Il perdono ci permette di essere liberati dai nostri peccati. Il perdono ci dà il dono meraviglioso di una coscienza pura e ci libera dal senso di colpa. Il perdono è un dono prezioso di valore infinito ed eterno.

Capendo tutto questo, come dovremmo vivere?

Dobbiamo confessare ogni peccato. Oggi stesso. Perché ignorare o negare un peccato? Confessiamo i nostri peccati a Dio, senza scuse. ChiediamoGli perdono, e conosceremo il suo cuore pronto a perdonare, per mezzo di Gesù Cristo.

O che possiamo avvalerci sempre di questo dono, confessando ogni peccato a Dio, chiedendo perdono nel nome di Cristo Gesù!

Grazie a Dio per questo dono ineffabile!

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