un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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La cosa più importante
Luca 10:38-42

sermoni di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per Rovigo, 3 luglio, 2011 --- cmd ag ---
parole chiave: maturità, cuore per Cristo, priorità nella vita

Che cosa vuole Cristo da noi? Cosa possiamo fare per Cristo che Lo onori, e che dia gioia al Suo cuore? Qual è la cosa più importante della vita cristiana?

Sarebbe facile pensare che la cosa più grande che potremmo fare per Cristo sia di impegnarci con tutto cuore nel servirLo.

Però, il servizio che possiamo rendere a Cristo e per Cristo non è la cosa più importante che possiamo fare per Lui. Non è questo che Cristo vuole da noi.

La cosa più importante non è ciò che noi possiamo fare per Cristo, ma è voler ricevere tutto ciò che Cristo ha per noi. Ovvero, la cosa più grande e che onora Cristo è riconoscere il nostro bisogno di Cristo, e restare ai suoi piedi.

Oggi, vogliamo considerare insieme un brano in Luca che può aiutarci a valutare meglio quello che Dio vuole da noi. Questo brano ci avverte di un grave pericolo in cui un credente che è molto zelante nell'opera di Dio può cadere. Mentre consideriamo questo brano oggi, prego che ciascuno di noi possa esaminare il proprio cuore, e se ci troviamo mancanti, che possiamo ravvederci e chiedere a Dio di cambiarci e di darci un cuore che desidera di più la comunione con Cristo stesso.

il brano Luca 10:38-42

Il brano che vogliamo considerare è Luca 10:38-42. Leggiamolo insieme. In questo brano, Gesù e i suoi discepoli stanno camminando verso Gerusalemme. Leggiamo:

“38 Ora, mentre essi erano in cammino, avvenne che egli entrò in un villaggio; e una certa donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua. 39 Or ella aveva una sorella che si chiamava Maria, la quale si pose a sedere ai piedi di Gesù, e ascoltava la sua parola. 40 Ma Marta, tutta presa dalle molte faccende, si avvicinò e disse: "Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti". 41 Ma Gesù, rispondendo, le disse: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose 42 ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta".” (Luca 10:38-42)

Qui, ci sono pochi versetti ma profonde verità! Che Dio ci aiuti a vedere le verità che ha lasciato per noi qua.

Più volte nei Vangeli troviamo Marta, Maria, e spesso il loro fratello Lazzaro. Erano amici di Gesù, discepoli che credevano in Lui. Più in avanti, troviamo Gesù che risuscita Lazzaro dalla morte, e poi, in Giovanni 12, Maria che unge i piedi di Gesù in preparazione alla sua morte mentre Egli sta di nuovo a casa loro come ospite. Quindi, mentre consideriamo questo brano, ricordiamo che Marta e Maria sono entrambe credenti, seguaci di Gesù.

Dal fatto che si parla della casa di Marta, è probabile che Marta era la più grande, probabilmente vedova, e che i fratelli più giovani, Lazzaro e Maria, abitavano con lei, o almeno Maria in questo momento della loro storia.

Ricordate che era un immenso onore avere il Signore Gesù come ospite in casa per un pasto. Senza dubbio, Marta voleva preparare una cena degna dell'ospite più importante del mondo. Si era messa da fare con tutto il suo cuore e con tutto il suo impegno.

Possiamo immaginare la scena: Gesù seduto con i suoi discepoli nella sala, e Marta nella cucina lavorando con tanto impegno per preparare la cena più speciale che era capace a fare.

Maria ai piedi di Gesù

Poi, nel v.39, Luca ci spiega un altro dettaglio importante. Leggo:

“Or ella aveva una sorella che si chiamava Maria, la quale si pose a sedere ai piedi di Gesù, e ascoltava la sua parola.” (Lu 10:39 LND)

Ecco Maria, la sorella più giovane di Marta, anche lei credente di Gesù Cristo. Gesù era seduto, parlando delle cose di Dio, perciò, Maria era seduta ai suoi piedi, ascoltando ogni sua parola. La frase “seduta ai piedi di Gesù” era usata al tempo della Bibbia per descrivere un discepolo che ascoltava attentamente gli insegnamenti del maestro. La mente di Maria era concentrata su ogni parola che Gesù diceva.

Maria considerava essere un grande privilegio il poter ascoltare gli insegnamenti di Gesù. Lei capiva che non c’era nulla nel mondo più importante che stare vicino a Gesù ed ascoltare quando Egli insegnava. Si potrebbe dire che Maria pendeva dalle sue labbra.

Quindi, vediamo un contrasto qui fra Marta e Maria. Marta si impegnava a servire Gesù, ovvero, a “fare” per Lui, mentre Maria si impegnava a “ricevere” da Gesù quello che Egli stava facendo per lei, insegnandole le verità di Dio.

il peccato di Marta

Marta stava facendo una buona opera, un'opera importante, perché Gesù e i suoi discepoli avevano bisogno di mangiare.

Eppure, nonostante che Marta stesse servendo Gesù, preparando una cena che serviva, Marta stava peccando. Leggiamo il versetto 40, che ci mostra il peccato di Marta.

“Ma Marta, tutta presa dalle molte faccende, si avvicinò e disse: "Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".” (Luca 10:40 LND)

Qui, Marta rivela il peccato del suo cuore, peccato in cui anche noi facilmente cadiamo. Consideriamo attentamente ogni parte di questo versetto, e la risposta di Gesù che lo segue, per poter riconoscere in noi questo peccato grave ma subdolo.

Marta era tutta presa dalle molte faccende. Il termine che viene tradotto con “tutta presa” vuol dire preoccupata, e descrive uno stato di animo in cui i pensieri ti ostacolano dall'avere vera pace e tranquillità. Certamente, era importante preparare una cena per Gesù. Quello che Marta stava facendo era una cosa buona in sé. Però, il suo cuore non era giusto, perché era tutta presa per ciò che doveva fare.

Il cuore di Marta era fissato su quello che stava facendo per Gesù, anziché su Gesù stesso. Lei stava facendo per Gesù, che in sé era buono ed importante. Però, il suo cuore era focalizzato sull'opera che stava facendo. Non era focalizzato su Gesù.

Questo è peccato. Infatti, questo peccato di cuore ha spinto Marta a peccare anche con le sue parole. Quando pecchiamo con le nostre parole o con le nostre azioni, è sempre perché abbiamo del peccato nel cuore.

Marta era tutta presa dalle molte faccende, e questo era un peccato. E perciò, di conseguenza lei ha parlato bruscamente con Gesù, dicendo:

"Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".

Dovremmo essere scioccati di sentire Marta parlare così con Dio. In realtà, sta riprendendo Gesù! Riprende Gesù perché non è dalla sua parte. Inoltre, Marta Gli comanda come doveva agire, dicendo che Gesù avrebbe dovuto dire a Maria di aiutarla. Quanto grave è il peccato di Marta! Quello che Gesù dichiara nel prossimo versetto ci aiuta a capire meglio il peccato di Marta, che è spesso è anche il nostro.

Gesù rivela il peccato di Marta

Quando Gesù risponde a Marta, nei vv. 41,42 mette in evidenza il suo peccato, e ci aiuta a capire quello che Dio vuole da noi.

“41 Ma Gesù, rispondendo, le disse: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose 42 ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta".” (Luca 10:41-42 LND)

Con la sua risposta Gesù arriva subito al nocciolo del problema. Marta aveva tanti pensieri per la testa, non solo gli impegni, che in sé andrebbe bene, ma questi pensieri erano talmente vivi al punto che erano diventati delle preoccupazioni che le pesavano. Il peccato di Marta era che lei era focalizzata sulle cose che doveva fare. Questo era il suo peccato: cioè, il fatto di avere qualcosa al cuore al punto da esserne preoccupata o aggravata.

È importante notare che ciò che Marta faceva in sé era buono e giusto ed era per la gloria di Dio. Il problema non era assolutamente QUELLO che Marta faceva. Il problema era il suo cuore nel farlo, ovvero, il problema era su cosa focalizzava il suo cuore.

Il fatto che gli impegni di Marta la portavano ad essere preoccupata ed inquieta, rivela che era troppo focalizzata sui suoi impegni. Dobbiamo capire questo. Possiamo riconoscere che Marta era troppo focalizzata sui suoi impegni dal fatto che era preoccupata e inquieta.

Gesù riprende Marta per questo suo peccato, e tramite questo brano, Gesù riprende anche noi quando siamo come lei.

Marta si preoccupava e si inquietava per tante cose. Anche noi ci preoccupiamo e ci inquietiamo per tante cose. Queste cose tolgono i nostri occhi da Cristo. Spesso, come nel caso di Marta, sono tutte cose in sé buone, cose necessarie, che però, se ci fanno togliere gli occhi da Cristo, diventano occasione di peccato e dimostrano che il nostro cuore non è giusto. In questi casi, come Marta, siamo troppo fissati su quelle cose.

Gesù spiega quello che Dio vuole da noi

Gesù non solo riprende Marta, ma mostra a lei, e a noi, qual è il cuore che Dio desidera che noi abbiamo. Qual è il cuore giusto? Leggiamo e vedremo.

Ricordate che Marta aveva appena criticato Maria. Anziché essere d'accordo con Marta, Gesù le spiega che è proprio il cuore che ha Maria il cuore che Dio vuole in ciascuno di noi. Leggo ancora i vv.41, 42 e notiamo quello che Gesù dichiara del cuore di Maria.

“41 Ma Gesù, rispondendo, le disse: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose 42 ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta".” (Luca 10:41-42 LND)

Prego che possiamo afferrare l'importanza di questa dichiarazione da parte di Gesù. Nella vita cristiana, nel nostro cammino verso il cielo, in realtà, una cosa sola è necessaria. Una cosa sola serve, un credente dovrebbe avere una cosa sola al cuore.

Che cos'è questa unica cosa? La scopriamo osservando Maria, perché Maria ha scelto la parte migliore. Maria ha scelta la parte che ognuno di noi dovrebbe scegliere. Maria ha scelto quello che è il fulcro della vita cristiana.

Maria ha scelto di fissare il suo cuore e i suoi pensieri su Cristo, e su ogni parola che procede dalla sua bocca. La gioia di Maria era di stare con Gesù, e di ascoltare le sue parole.

Ricordate quando Gesù fu tentato da Satana, dopo che non aveva mangiato per quaranta giorni? Notiamo il cuore di Gesù, nonostante avesse un'immensa fame. Leggo da Luca 4:1-4.

“1 Or Gesù, ripieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto, 2 e per quaranta giorni fu tentato dal diavolo; durante quei giorni non mangiò nulla; ma quando furono trascorsi, egli ebbe fame. 3 E il diavolo gli disse: "Se tu sei il Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane". 4 Ma Gesù gli rispose, dicendo: "Sta scritto: "L’uomo non vivrà soltanto di pane, ma di ogni parola di Dio.” (Luca 4:1-4 LND)

Nonostante che Gesù avesse un grande bisogno di mangiare, il suo cuore non era focalizzato su quel bisogno, anche se era un bisogno valido e vero. Piuttosto, il cuore di Gesù era focalizzato sulle parole di Dio.

Similmente, quel giorno in casa di Marta, nonostante che ci fosse bisogno di preparare il pasto per Gesù e per i suoi discepoli, Maria era focalizzata sulle parole di Gesù. Finché Gesù insegnava, lei voleva stare seduta ai suoi piedi. Maria era focalizzata su Gesù Cristo.

Applicando questo a noi

Quanto è importante che comprendiamo la verità di questo brano! Osserviamo ancora Marta, per capire meglio il suo peccato, che è molto subdolo, e per questo motivo è anche molto pericoloso per noi.

Marta era molto impegnata a servire Gesù. Occorreva un pasto per Gesù, e Marta era impegnata nel prepararlo per Lui.

Allora, vi faccio una domanda. A chi stava pensando Marta? A prima vista, si direbbe che stesse pensando al bene di Gesù. Non è che Gesù aveva bisogno di mangiare? E quindi, era necessario preparare la cena per Lui! Ragionando in questo modo, si direbbe che Marta stava pensando a Gesù.

Però, in realtà, non stava pensando a Gesù. Quando Marta Gli dice: “Non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire?” vediamo che in realtà Marta non stava pensando a Gesù, ma stava pensando a quello che lei stava facendo per Gesù, servendo da sola, che è una forma di pensare a se stessa.

Mettendo al primo posto quello che lei stava facendo per Gesù, anziché mettere Gesù al primo posto, Marta era tutta presa dalle molte faccende. Questo la portava ad essere preoccupata ed inquieta, quando le cose non andavano come lei voleva.

Infatti, qua vediamo qualcosa di molto importante. Il fatto che Marta fosse preoccupata ci fa capire che il suo cuore non andava bene. Quando il nostro cuore è fissato su Cristo, e quello che stiamo facendo per Lui non va bene, quella circostanza non ci peserà, proprio perché il nostro cuore non è fissato su quello che facciamo, ma su Cristo.

Quando invece il nostro cuore è fissato su quello che stiamo facendo, anziché su Cristo, se quello che stiamo facendo non va bene, se gli altri ci ostacolano dal compiere quello che ci siamo prefissati, saremo turbati ed agitati, preoccupati ed inquieti, proprio come vediamo nell'esempio di Marta.

Inoltre, quando il nostro cuore è focalizzato su quello che stiamo facendo per Cristo, in realtà, quella cosa ci diventa più importante di Cristo. Stiamo focalizzando su quello che stiamo facendo, più che su Cristo. Siamo focalizzati su quello che NOI stiamo facendo PER Cristo, non su Cristo, e su quello che Egli fa per noi.

Quando viviamo così, pur essendo molto impegnati nel servire Dio, in realtà il nostro cuore è pieno di una forma di orgoglio. Infatti, il fatto di impegnarsi molto per Dio non vuol dire, in sé, che uno ha un cuore per Dio.

E più di qualsiasi altra cosa, Dio vuole il nostro cuore!

Quel giorno, il cuore di Marta non era focalizzato su Cristo. Per questo, Marta si vedeva più giusta di Maria. Voleva che Gesù rimproverasse Maria. Marta considerava il suo servizio per Cristo come un qualcosa che le faceva avere valore agli occhi di Dio. Lei credeva di avere qualche merito, per tutto quello che faceva.

Gesù ha rimproverato Marta per questo suo peccato.

E come va con te? Tu hai veramente un cuore per Cristo, oppure, il tuo cuore è focalizzato su quello che stai facendo per Cristo?

Come dicevo, un modo per valutare il nostro cuore è di riconoscere che quando ci turbiamo quando le cose non vanno bene, questa inquietudine ci mostra che siamo focalizzati sulla cosa sbagliata. Inoltre, se gli altri ci turbano, o ci danno fastidio, la nostra agitazione dimostra il peccato nel nostro cuore.

Marta si è lamentata con Gesù. Spesso anche noi ci lamentiamo con Dio, non necessariamente in modo diretto, ma indirettamente, perché ogni lamento è sempre contro la provvidenza di Dio. Questo è un peccato, da cui bisogna ravvedersi!

Il cuore di Maria

È importante riconoscere questo peccato, perciò consideriamo meglio il cuore che dovremmo avere, cioè il cuore che aveva Maria. Come Marta, anche noi abbiamo bisogno di questo tipo di cuore.

Leggo ancora le parole di Gesù. Mentre le leggo, chiedo a ciascuno di valutare il proprio cuore. Quello che Gesù dice di Maria, rispecchia il tuo cuore? Leggo ancora il v.42.

“ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta".” (Luca 10:42)

Una cosa sola è necessaria.

Quando siamo tutti presi dalle faccende della vita, magari cose buone e giuste, allora, abbiamo bisogno di riconoscere il nostro peccato, e di ricordare che una cosa sola è veramente necessaria.

Una cosa sola è necessaria! Certamente, dobbiamo mangiare, dobbiamo coprirci contro il freddo, dobbiamo avere un posto per dormire. I genitori devono curare i figli. I mariti devono provvedere per le loro famiglie. Però tutte queste cose passeranno. Alla luce dell’eternità, non sono importanti. Quello che è importante ora e per tutta l’eternità è di conoscere sempre di più il Signore Gesù!

Infatti, quello che è veramente importante non è quello che noi facciamo per Gesù, ma è quello che Gesù fa per noi.

Di natura, il nostro orgoglio ci spinge a focalizzare su quello che noi possiamo fare per Cristo, ci spinge a confrontarci con chi fa di più o di meno di noi, come Marta si confrontava con Maria.

Piuttosto, dovremmo essere focalizzati su quello che Cristo ha già fatto per noi, e su quello che Egli continua a fare per noi.

Nel contesto di questo brano in Luca, Gesù stava dicendo a Marta che non serviva essere tutta affannata per preparare una grande cena per Lui. Sarebbe potuto bastare qualcosa di molto più semplice. Marta aveva davanti a sé un privilegio incredibile. Poteva sedersi ai piedi di Gesù Cristo stesso, per ascoltare il suo insegnamento. Invece, lei preferiva impegnarsi nel fare una grande cena per Lui.

Dove è il tuo cuore? È pieno di Cristo, oppure, è pieno di quello che tu puoi fare per Cristo? O peggio ancora, è pieno delle cose del mondo, e c'è poco spazio per Cristo?

Avere una vita piena di impegni per Cristo non basta, serve avere Cristo come oggetto dei nostri cuori.

Un grave pericolo per chi si impegna molto per Cristo senza avere Cristo come oggetto del suo cuore è di credere di avere qualche merito in base al suo servizio per Cristo. In Matteo 7, Gesù descrive certe persone che arriveranno al giudizio credendo di essere salvate per quello che hanno fatto per Cristo. Egli dichiara di non averle mai conosciute.

“22 molti mi diranno in quel giorno: "signore, signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" 23 E allora dichiarerò loro: "io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità".” (Mat 7:22-23 LND)

Certamente, è necessario servire il Signore. Ma il servizio che rendiamo al Signore non ci fa avere alcun merito nei suoi confronti. E il nostro servizio per Cristo non deve mai ostacolarci dal sedere ai piedi di Gesù ed avere comunione con Lui per imparare da Lui. Non dobbiamo mai essere talmente presi dal nostro servizio per Cristo più di quanto lo siamo di Cristo stesso.

la parte buona

La parte buona, che Maria aveva scelto era di ricevere quello che Gesù le voleva offrire. Maria voleva essere servita da Cristo, ascoltando e ricevendo ciò che Gesù stava offrendo a quelli che erano là quel giorno. Questa è la parte buona: vivere con la consapevolezza del fatto che viviamo per grazia.

Vivere pienamente coscienti che dipendiamo dalla grazia in ogni momento è la parte buona, perché ci fa guardare a Dio per ogni cosa. Questo non sarà mai tolto.

La possibilità di fare cose per Cristo e di dare per il suo regno può esserci tolta, e infatti viene tolta a tutti, perché siamo deboli.

Invece, non smetteremo mai di ricevere da Dio, di ricevere le sue verità, di ricevere la sua grazia, di ricevere la sua cura. Chi si presenta a Cristo per ricevere quello che Egli è pronto a darci, si troverà ad avere in sé un fiume che sgorga per sempre. Questa è la promessa che Gesù dichiara in Giovanni 7:

“37 or nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù si alzò in piedi ed esclamò dicendo: "se qualcuno ha sete, venga a me e beva. 38 chi crede in me, come ha detto la scrittura, da dentro di lui sgorgheranno fiumi d’acqua viva". 39 or egli disse questo dello spirito, che avrebbero ricevuto coloro che avrebbero creduto in lui; lo spirito santo infatti non era ancora stato dato, perché Gesù non era stato ancora glorificato.” (Giovanni 7:37-39 LND)

Chi viene a Gesù, riceverà da Gesù una fonte di benedizioni come un fiume di acqua viva, che sgorgherà in lui per sempre.

Allora, come applichiamo questo a noi?

Certamente, il fatto di sederci ai piedi di Gesù per imparare da Lui non esclude il fatto di essere zelanti per le buone opere. Però, il cuore della vera vita cristiana è prima di tutto l'essere focalizzati su Gesù Cristo. Infatti, noi diamo a Cristo solamente prendendo da ciò che abbiamo ricevuto da Lui, utilizzando i doni spirituali e la forza, ed ogni altra cosa, che riceviamo da Dio. Quindi, anche il nostro dare a Dio è un risultato dell'avere continuamente ricevuto da Lui.

Quindi, se vuoi avere il cuore giusto, il cuore che Dio desidera da te, devi avere un cuore che desidera avere comunione con Cristo ogni giorno. Devi desiderare ardentemente la Parola di Dio.

In 1Pietro 2:2 leggiamo quale deve essere il nostro atteggiamento nei confronti della Parola di Dio. Ve lo leggo:

“come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate,” (1Pietro 2:2 LND)

Dobbiamo desiderare ardentemente la Parola di Dio, perché è per mezzo di essa che cresciamo. Come un bimbo appena nato vuole il latte, così ogni credente, per tutta la vita, dovrebbe avere un forte desiderio per la Parola.

Ascoltate come il Salmo 19 descrive la Parola di Dio, qua chiamata “i precetti di Dio”. Leggo il Salmo 19:8,9.

“8 I precetti dell’eterno sono giusti e rallegrano il cuore, il comandamento dell’eterno è puro e illumina gli occhi. 9 il timore dell’eterno è puro, rimane in eterno; i giudizi dell’eterno sono verità, tutti quanti sono giusti;” (Salmo 19:8-9 LND)

Impegniamoci a riconoscere quanto la Parola di Dio sia preziosa e di grande valore. Maria desiderava ricevere le parole di Gesù come un bambino appena nato desidera il latte. Questo è il cuore che Dio vuole che abbiamo ciascuno di noi.

Qual è il vero tesoro del tuo cuore? Tu trovi veramente la tua gioia in Cristo Gesù? Come Paolo, tu consideri tutto il resto come spazzatura per poter conoscere di più Cristo?

A chi assomigli? Tu sei come Marta, focalizzi su tutto quello che hai da fare, spero per Cristo? I tuoi impegni riempiono il tuo cuore?

Oppure, tu sei come Maria? Certamente, puoi anche essere fedele nell'adempiere ai tuoi impegni. Però, il tuo cuore è focalizzato su Cristo e sulle sue parole. Cristo è il tuo tesoro?

Solamente se viviamo così la nostra vita porterà gloria a Dio, e non sarà sprecata. Non sono le nostre opere che importano a Dio, è il nostro cuore, un cuore che desidera Cristo.

Pensando ancora a Maria, anche Maria era pronta a servire Gesù, come vediamo in Giovanni 12 quando Maria unge i piedi di Gesù. Però anche in quel caso, il cuore di Maria non era focalizzato su quello che stava facendo per Gesù, ungendolo con olio profumato, ma era focalizzato su Gesù.

il vero modo di onorare Cristo

Vorrei dire qualche parola per quanto riguarda come tutto questo c'entra con il modo con cui possiamo onorare Cristo.

Marta cercava di onorare Cristo concentrandosi su quello che lei faceva per Lui. Invece Maria onorava Cristo mostrando il suo bisogno di Lui.

Certamente è importante servire Cristo. La Bibbia contiene tanti comandamenti che insegnano questa verità. Però, ricordate che Dio non ha bisogno di noi, e noi non abbiamo nulla da offrire a Dio che non origina da Lui. Ogni nostra capacità, ogni nostro dono, tutto, viene da Dio. Inoltre, il nostro servizio per Dio non ci fa guadagnare né importanza né merito nei suoi confronti. Non onoriamo Dio nel servirLo!

L’onore più grande che possiamo dare a Cristo è di averLo come il nostro tesoro. Pensate ad un parallelo. Quel marito che lavora tanto per comprare una grande casa per sua moglie, al punto che non ha tempo per lei, lui dice di farlo per onorarla, ma in realtà, non la onora. L’onore più grande che possiamo avere per qualcuno è di volere stare con quella persona. Quindi, Maria onorava Gesù, perché amava stare con Lui, amava ascoltare il suo insegnamento. Che Dio ci aiuti a trovare in Cristo la nostra gioia, in modo da volere stare in stretta comunione con Lui.

Conclusione

Ci sono tre tipi di persone che si chiamano cristiani. A quali di questi tipi assomigli tu?

Ci sono quelli che non si impegnano per Cristo, e nemmeno hanno il cuore focalizzato su Cristo. I loro cuori sono fissati sulle cose di questo mondo, danno poco pensiero a Cristo giorno dopo giorno, se non nella pratica della religione. Una persona così è in grave condizione, e dovrebbe esaminare il suo cuore, per vedere se c'è frutto di vera salvezza. Se tu sei così, allora, ti esorto a considerare la tua eternità, e la tua condizione davanti a Dio.

Poi, ci sono quelli, come Marta, che credono veramente in Cristo, però, il loro cuore è raffreddato. Pensano di più a quello che fanno per Cristo, di quanto pensano a Cristo. Sono talmente presi con gli impegni, anche impegni buoni, tanto da avere poco tempo per Cristo. Oggi, in questo brano, Gesù ha rimproverato chi è così. Allora, se tu sei così, ti esorto a riconoscere questo tuo peccato, confessalo, e impegnati a cercare Cristo prima di ogni altra cosa.

Infine, ci sono persone come Maria, che vivono per Cristo, ma il loro cuore non è focalizzato sul loro servizio per Cristo, ma è su Cristo, e su quello che Egli fa per loro. Se tu sei così, grazie a Dio! Continua a cercare Cristo sempre di più, continua a fissare i tuo occhi su Cristo. Tu hai la buona parte, che non ti sarà tolta!

Preghiera: Che Dio ci faccia vedere noi stessi, e ci aiuti ad essere come Maria.

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