un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Atti 3:1-6 – Nel Nome di Gesù Cristo

Sermone di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 7 aprile, 2013 ---- cmd apb -----
parole chiavi: nome di Cristo, nome del Signore, nome di Gesù Cristo, vita cristiana

Qual è la base per quello che fai? Qual è la base per quello che dici? Se vuoi una vita che vale, allora, tutto quello che fai, e tutto quello che dici, devi farlo nel nome del Signore Gesù Cristo. Infatti, la frase “nel Nome di Gesù” o “nel nome del Signore”, che è la stessa cosa, ha un ricco significato, che dovrebbe guidare la vita di ogni credente.

Stiamo studiando il libro degli Atti. Finora, abbiamo considerato i capitoli 1 e 2. Ricordate che Atti inizia poco dopo la risurrezione. Gesù appare un'ultima volta ai discepoli, e poi ritorna in cielo. Poi, nel capitolo 2, arriva il giorno di Pentecoste, e lo Spirito Santo scende per la prima volta e riempie i credenti, e compie in loro il miracolo di poter parlare in altre lingue. Pietro proclama la salvezza in Gesù, il Cristo, alla folla, e circa tremila persone credono e vengono battezzate. Vengono visti bene dal popolo, la chiesa continua a crescere. Però, sono odiati dalle autorità, che vedono in essi una minaccia.

Capitolo 3

Arrivando ora al capitolo 3, vediamo un altro esempio del modo in cui Dio opera per fare crescere la chiesa. Oggi, vogliamo iniziare a considerare questo brano. In questo brano, Pietro e Giovanni vanno al tempio, e per la prima volta dopo la risurrezione, Dio compie un miracolo per mezzo di loro. I miracoli confermavano che gli apostoli erano veramente da Dio. Vogliamo considerare questo brano, e soprattutto come Pietro e Giovanni hanno usato questo miracolo per proclamare Gesù Cristo. Leggiamo Atti 3:1-8

“1 Or Pietro e Giovanni salivano insieme al tempio verso l’ora nona, l’ora della preghiera. 2 E vi era un uomo zoppo fin dalla nascita, che veniva ogni giorno portato e deposto presso la porta del tempio, detta bella, per chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. 3 costui, avendo visto Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, chiese loro l’elemosina. 4 allora Pietro, con Giovanni, fissando gli occhi su di lui, disse: "guarda noi". 5 ed egli li guardava attentamente, sperando di ricevere qualche cosa da loro. 6 ma Pietro disse: "io non ho né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, alzati, e cammina!". 7 E presolo per la mano destra, lo sollevò; e in quell’istante i suoi piedi e le caviglie si rafforzarono. 8 E con un balzo si rizzò in piedi e si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio, camminando, saltando e lodando Dio.” (Atti 3:1-8 LND)

Iniziamo a considerare i vari punti di questo brano.

Utilizzare i Mezzi di Grazia Ordinari

Prima di tutto, notiamo che andavano al tempio all'ora nona, che in termini nostri sono le ore 15:00, che era l'orario normale per andare a pregare. Quindi, c'erano tante persone.

Questo fatto ci illustra che c'era un impegno da parte loro di utilizzare i mezzi della grazia ordinari. Cioè, Dio ci ha dato dei mezzi per crescere, come gli incontro di chiesa, la preghiera, la Parola, e la comunione. Qua, vediamo che Pietro e Giovanni usavano questi mezzi ordinari per crescere.

Ricordiamo che gli apostoli erano Giudei che avevano riconosciuto il Cristo. Quindi, a questo punto, continuavano ad andare e pregare al tempio. Ricordate che era Dio che aveva stabilito che essi avessero il tempio. A questo punto, tutti i credenti erano ancora giudei. Non avevano ancora capito che l'adorazione non era più legato al tempio. Quindi, continuavano ad essere fedeli a quello che Dio aveva stabilito per loro come popolo.

È molto importante che anche noi siamo fedeli a quello che Dio ha stabilito per noi. In Ebrei 10:24,25 leggiamo:

“E consideriamo gli uni gli altri, per incitarci ad amore e a buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma esortandoci a vicenda, tanto più che vedete approssimarsi il giorno.” (Ebrei 10:24,25 LND).

È importante per noi utilizzare i mezzi che Dio ci ha dato per crescere. Uno dei mezzi fondamentali è frequentare fedelmente gli incontri di una chiesa fedele alla Parola di Dio.

Pietro e Giovanni stavano frequentando l'orario solito della preghiera. Così, si trovavano al posto giusto perchè Dio provvedesse l'opportunità di aprire una porta per proclamare Cristo.

L'uomo Zoppo vv.2-8

A questo punto del brano, l'attenzione si focalizza su un uomo zoppo che chiedeva l'elemosina. Notate che egli era zoppo dal grembo della madre. Quindi, non aveva mai camminato, la sua non era una ferita che poteva guarire, era un difetto che non poteva cambiare. Era così zoppo che dovevano portarlo e porlo alla porta del tempio. Essendo zoppo, non gli era permesso entrare nel tempio. Quindi, ogni giorno era là, all'entrata del tempio, e non gli era mai stato permesso di entrare.

Visto che lo portavano là ogni giorno, le persone lo riconoscevano. Era il suo posto solito. Probabilmente era là da anni. Notate anche che lo zoppo non andava al tempio per adorare, ma per chiedere l'elemosina. Egli vedeva la religione come un modo per risolvere i suoi problemi pratici. Anche oggi, tante persone si avvicinano alla religione, non per adorare Dio, ma per trovare i benefici terreni che credono di ottenere dalla religione.

Leggo ancora i versetti 3-5.

“3 costui, avendo visto Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, chiese loro l’elemosina. 4 Allora Pietro, con Giovanni, fissando gli occhi su di lui, disse: "guarda noi". 5 Ed egli li guardava attentamente, sperando di ricevere qualche cosa da loro. ” (Atti 3:3-5 LND)

Questo uomo chiese a loro, come a tanti altri, l'elemosina. Pietro, probabilmente avvertito dallo Spirito Santo, capisce che lì c'era una porta aperta da Dio per proclamare Cristo. Lui e Giovanni guardano a quell'uomo, e dicono a lui di guardare a loro.

Chiaramente, a quel punto, quell'uomo zoppo presume che stavano per dargli qualche offerta. Li guardava attentamente.

Era importante per lui dare loro la sua piena attenzione, perché doveva sentire e capire quello che Pietro stava per dire, per poter avere fede. Quando Dio opera in noi, solitamente, lo fa per fortificare la nostra fede. Quindi, spesso fa qualcosa per attirare la nostra attenzione prima di operare. Può mandarci dei problemi pesanti, o mandare altre situazioni, spesso difficili, che ci fanno guardare a Dio attentamente. In quel modo, notiamo di più quello che Egli farà.

E così, questo uomo guardava attentamente Pietro e Giovanni, sperando di ricevere qualcosa da loro. Egli non immaginava quello che stavano per dargli.

Avendo attirato la sua attenzione, ora Pietro dichiara qualcosa di incredibile. Dichiara di guarire questo uomo, per la potenza di Gesù Cristo. Leggo il v.6.

“Ma Pietro disse: "Io non ho né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, alzati, e cammina!".” (Atti 3:6 LND)

Pietro spiega che non avevano soldi, né argento né oro, quello di cui erano fatte le monete di allora. Le grandi opere di Dio non dipendono dai soldi. Dio opera per la sua potenza divina nei suoi servitori. Non ha bisogno dei mezzi che gli uomini considerano così importanti.

Pietro e Giovanni non avevano soldi. Però, avevano qualcosa di molto più importante e di più prezioso. Avevano il potere che veniva da Gesù Cristo di guarirlo.

Infatti, notate che Pietro dichiara: “Nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, alzati e cammina.”

Gli uomini vogliono un aiuto terreno da Dio, noi offriamo Cristo, Colui che può salvare dai peccati.

Pietro fa questo miracolo nel nome di Gesù Cristo. Questo è un dettaglio molto importante. Cosa vuol dire, fare qualcosa nel nome di Gesù Cristo?

Nel Nome di Gesù Cristo

Vorrei oggi considerare questa frase: “nel nome di Gesù Cristo”. Cosa vuol dire, pregare nel nome di Gesù, o fare qualcosa nel nome di Gesù?

Prima di tutto, dire “nel nome di Gesù Cristo”, o “nel nome del Signore”, e anche “nel nome di Dio” è la stessa cosa, sono solo modi diversi di dire questo.

Dire “nel nome di Gesù Cristo” vuol dire per l'autorità di Cristo, per il merito di Cristo, e per la gloria di Cristo. Vuol dire fare quell'atto attraverso il potere di Cristo. Vuol dire anche fare qualcosa secondo la volontà di Gesù Cristo.

E perciò, poiché Pietro dichiara questo prima della guarigione, dimostra che egli non ha, in sé stesso, alcun potere di guarire. Il potere per la guarigione non apparteneva a Pietro e a Giovanni, ma veniva da Gesù Cristo. In quell'occasione, questo dimostrava che Gesù non era morto, ma era vivente. Era all'opera, compiendo miracoli.

Notate che Pietro, e poi gli altri Apostoli, guarivano per la potenza di Gesù Cristo. Non avevano il potere in sé di guarire.

Al contrario, Gesù aveva il potere in sé di guarire. Gesù guariva con il proprio potere, diceva solo una parola, e la cosa era. Gli Apostoli non avevano potere di guarire, dovevano guarire nel nome di Gesù, Gesù aveva il potere il sé di guarire. Il potere appartiene a Gesù Cristo solo.

Esempi da Vari Brani

La frase “nel nome di Gesù Cristo” o “nel nome del Signore” viene usata molto nella Bibbia. Per aiutarci a capire meglio il senso di fare qualcosa nel nome di Gesù Cristo, vi leggo alcuni altri brani che parlano del nome di Cristo, o il nome di Dio.

Questi brani ci aiutano a capire il motivo per cui il nome di Cristo e il nome di Dio sono così importanti. Vi leggo da Matteo 6, 18, 19 e 24, e poi da Giovanni 12 e due versetti da Giovanni 14. Vogliamo notare quanto è importante il nome di Dio, e il nome di Cristo. Leggo per prima da Matteo 6, in cui Gesù ci insegna come pregare.

“Voi dunque pregate in questa maniera: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome.” (Matteo 6:9 LND)

Il nome di Dio è santo, e dovremmo pregare che il suo nome sia santificato. Il nome qua rappresenta la persona di Dio, la gloria di Dio, la divinità di Dio. Quindi, il nome di Dio rappresenta molto più di come si chiama qualcuno. Il nome di Dio rappresenta la persona e la gloria di Dio. Leggo ora Matteo 18:20, in cui Gesù ci fa una preziosa promessa.

“Poiché dovunque due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro".” (Matteo 18:20 LND)

Qua, Gesù parla di unirci nel suo nome. Quando siamo riuniti nel nome di Gesù Cristo, siamo riuniti per compiere la sua volontà. Siamo riuniti per cercare la sua gloria. Siamo riuniti per chiedere a Lui di operare in noi, per la sua gloria. Quando siamo riuniti così, nel nome di Gesù Cristo, Egli stesso è in mezzo a noi.

Passando a Matteo 19:29, leggo le parole di Cristo:

“E chiunque ha lasciato casa, fratelli, sorelle, padre, madre, moglie, figli o campi per amore del mio nome, ne riceverà il centuplo ed erediterà la vita eterna.” (Matteo 19:29 LND)

Gesù parla di abbandonare delle cose per amore del suo nome. Anche qui, “il nome di Cristo” rappresenta la persona di Dio, e la gloria di Cristo. Questo è simile alla preghiera che il nome di Dio sia santificato. È desiderare la sua gloria. Quando prendiamo le nostre decisioni per amore della gloria di Cristo, riceveremo la vita eterna come ricompensa.

In Matteo 24, Gesù avverte i discepoli di persecuzioni a causa del suo nome. Leggo Matteo 24:9.

“Allora vi sottoporranno a supplizi e vi uccideranno; e sarete odiati da tutte le genti a causa del mio nome.” (Matteo 24:9 LND)

Quando dice “a causa del mio nome”, vuol dire saranno perseguitati perché vivranno per portare gloria a Gesù Cristo. Questa è la vita che vale.

In Giovanni 12, troviamo Gesù a Gerusalemme, pochi giorni prima della croce. Egli stava insegnando ad una grande folla, e, sapendo che era arrivata l'ora della sua morte sulla croce, pregò ad alta voce. Notiamo quello che dichiara del nome del Padre.

“Padre, glorifica il tuo nome!". Allora venne una voce dal cielo: "L’ho glorificato e lo glorificherò ancora".” (Giov 12:28 LND)

Gesù prega che il nome del Padre sia glorificato. Aveva insegnato ai discepoli il Padre Nostro, e a pregare che il nome del Padre sia santificato. Qua, Gesù prega che il nome di Dio sia glorificato. Egli ci mostra come pregare con il suo esempio.

Il nome di Dio, in questi casi, rappresenta Dio, rappresenta la sua gloria, e la sua persona. Quindi, pregare che il nome del Padre sia glorificato vuol dire pregare che Dio sia glorificato.

In Giovanni 14, Gesù insegna ai suoi discepoli a pregare nel suo nome. Notiamo che quello che chiediamo nel nome di Gesù ci sarà fatto. Leggo Giovanni 14:13,14.

“13 E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se chiedete qualche cosa nel nome mio, io la farò".” (Giov 14:13-14 LND)

Qua, chiedere nel nome di Gesù vuol dire chiedere per il merito di Gesù, e secondo il potere di Gesù, e vuol dire, chiedere in base alla volontà di Gesù. Vuol dire anche chiedere per la gloria di Gesù Cristo.

Pregare nel nome di Gesù è pregare in base al suo merito. È dipendere da Cristo, sapendo di non avere merito da poter chiedere nulla. Vuol dire anche chiedere secondo la sua volontà, non secondo la nostra.

Notate che quando preghiamo così, Gesù ci risponderà, e questa sua risposta alla nostra preghiera porterà gloria al Padre, nel Figlio.

Tramite questi brani, comprendiamo di più il senso di fare qualcosa nel nome di Gesù. Vuol dire fidarsi di Lui, e di farlo dipendendo dalla sua potenza, e di farlo per la sua gloria.

Pietro Opera nel nome di Gesù Cristo

Ci sono tanti altri esempi di come si facevano delle cose nel nome di Cristo. in Atti 3, Dio guarisce questo uomo zoppo, e poi, Pietro proclama Cristo. Pietro e Giovanni vengono arrestati. Notiamo quello che dicono, in Atti 4, quando vengono portati davanti al Sinedrio, per spiegare come avevano compiuto il miracolo della guarigione di quell'uomo. Leggo da Atti 4:7. Seguite nelle vostre Bibbie, e notate la parola “nome”, e come viene usata.

“7 E, fatti comparire là in mezzo Pietro e Giovanni, domandarono loro: "Con quale potere o in nome di chi avete fatto questo?". 8 Allora Pietro, ripieno di Spirito Santo, disse loro: "Capi del popolo e anziani d’Israele, 9 se oggi noi siamo giudicati intorno ad un beneficio fatto a un uomo infermo, per sapere come egli è stato guarito, 10 sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che ciò è stato fatto nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti; in virtù di lui compare davanti a voi quest’uomo completamente guarito.” (Atti 4:7-10 LND)
“11 Questi è la pietra che è stata da voi edificatori rigettata e che è divenuta la testata d’angolo, 12 E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati".” (Atti 4:11-12 LND)

Pietro e Giovanni dichiarano chiaramente che il potere per compiere quel miracolo proveniva dal nome di Gesù Cristo. In altre parole, Gesù, che questi capi dei Giudei avevano fatto morire, quello stesso Gesù è il Cristo, ed è vivo, ed era LUI che aveva dato il potere di guarire quell'uomo. Inoltre, l'unico modo per essere salvato era per mezzo del nome di Gesù Cristo. In altre parole, l'unica salvezza è riconoscere Gesù come il Cristo e credere in Lui per la salvezza.

Spero che stiate vedendo che volta dopo volta la Bibbia parla del nome di Cristo come mezzo per rappresentare la persona, la gloria, la volontà e il potere di Cristo.

Sempre in Atti 4, il sinedrio ordina a Pietro e Giovanni di non predicare più nel nome di Gesù Cristo. Essi tornano dai loro fratelli, e raccontano questo. Leggiamo una parte della preghiera che la chiesa innalza a Dio come risultato di questo ordine di non proclamare Gesù Cristo. Leggo Atti 4:29,30.

“29 Ed ora, Signore, considera le loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare la tua parola con ogni franchezza, 30 stendendo la tua mano per guarire e perché si compiano segni e prodigi nel nome del tuo santo Figlio Gesù".” (Atti 4:29-30 LND)

Avevano capito che era stato Gesù Cristo a compiere quel miracolo tramite Pietro e Giovanni, e chiedono a Dio di compiere altri miracoli nel nome del suo santo Figlio Gesù. Sapevano che il potere per compiere miracoli veniva da Gesù Cristo.

In Atti 9, Gesù Cristo si presenta a Saulo, sulla via per Damasco. Egli viene temporaneamente accecato, e viene portato a Damasco. Là, il Signore Gesù parla ad un credente di nome Anania. Notate quello che Cristo dichiara sarà l'incarico che Egli ha per Saulo, che noi conosciamo come Paolo. Leggo Atti 9:14,15.

“14 E qui ha l’autorizzazione dai capi dei sacerdoti, di imprigionare tutti coloro che invocano il tuo nome". 15 Ma il Signore gli disse: "Va perché costui è uno strumento da me scelto per portare il mio nome davanti alle genti, ai re e ai figli d’Israele.” (Atti 9:14-15 LND)

L'incarico di Paolo era portare il nome di Gesù Cristo davanti alle genti, ovvero, ai gentili. La salvezza arriva attraverso il nome del Signore. Credere nel nome di Gesù Cristo è credere in Gesù come il Cristo e il Signore, e credere nella sua opera sulla croce e nella risurrezione. In Romani 10, Paolo dichiara che la salvezza è per mezzo di Cristo, invocando il suo nome. Leggo Romani 10:13.

“Infatti: "Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato".” (Romani 10:13 LND)

Invocare il nome del Signore è credere veramente in Gesù Cristo e alla sua opera sulla croce. È guardare a Lui per la salvezza.

Che Cosa Vuol Dire per Noi?

Cosa vuol dire tutto questo per noi? Noi viviamo per il nome del Signore, il nome di Cristo, il nome del Padre? Noi preghiamo Dio, giorno dopo giorno, chiedendo che il suo nome sia santificato? Noi preghiamo nel nome di Cristo, cioè, sottomettendo la nostra volontà alla sua volontà? Dipendiamo dal merito di Cristo, e confidiamo nel potere di Cristo? Preghiamo, chiedendo solo quello che porterà gloria a Cristo?

Ci riuniamo insieme nel nome di Cristo, ovvero, per la sua gloria? Il nome di Gesù Cristo il Signore è punto cardine sul quale basiamo ogni nostra decisione e tutta la nostra vita?

Esiste solamente un modo per vivere la vera vita cristiana, l'unica vita che porta gloria a Dio, e l'unica vita che ci farà avere un cuore soddisfatto. Essa è fare tutto nel nome del Signore Gesù. Questo porta gloria a Dio, e porta gioia al nostro cuore. Questo è il comandamento riportato in Colossesi 3:17.

“E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui.” (Colossesi 3:17)

Dio ci comanda di fare tutto, in parole e in opere, nel nome del Signore Gesù, e rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di Lui.

Significato del nome di Gesù Cristo:

Da tutti questi brani, e ce ne sono altri, è evidente che il nome di Cristo è importante, ma in che senso?

Prima di tutto, non è una parola magica, che ha qualche potere in sé. Ricordate, in Atti 19, quando degli esorcisti cercavano di scacciare demoni, usando il nome di Gesù. Visto che Gesù non era il loro Signore e Salvatore, tutto è andato male. Il nome di Gesù non è una frase magica. Leggiamo di questo avvenimento in Atti 19:13-16.

“13 Or alcuni itineranti esorcisti Giudei tentarono di invocare il nome del Signore Gesù su coloro che avevano gli spiriti maligni, dicendo: "vi scongiuriamo per Gesù, che Paolo predica!". 14 E quelli che facevano questo erano sette figli di un certo Sceva, un capo sacerdote giudeo. 15 Ma lo spirito maligno rispose e disse: "io conosco Gesù e so chi è Paolo, ma voi chi siete?". 16 Quindi l’uomo che aveva lo spirito maligno si avventò su di loro e, sopraffattili, fece loro tal violenza che fuggirono da quella casa, nudi e feriti.” (Atti 19:13-16 LND)

Da questo versetto, è molto chiaro che pronunciare il nome di Gesù Cristo non ha alcun valore in sé. Non è un talismano, non è un portafortuna.

Quindi, se uno non ha Cristo, o se uno non agisce secondo la volontà di Cristo e per la gloria di Cristo, dire le parole "nel nome di Gesù" non cambia nulla, se non per il fatto che ci rende colpevoli per aver pronunciato il nome di Dio invano.

Piuttosto, fare veramente qualcosa nel nome di Gesù vuol dire farlo in base all'autorità di Gesù, che vuol dire fare qualcosa secondo la volontà di Gesù Cristo, fare quella cosa nella potenza di Gesù e farlo per la gloria di Gesù Cristo.

Quello che i discepoli facevano nel nome di Cristo, e quello che noi facciamo nel nome di Cristo, viene fatto secondo la sua volontà e secondo la sua autorità, e per il suo potere.

Nel mondo intorno a noi, è normale che alcune cose vengono fatte nel nome di un altro. Per esempio quando un messaggero porta la decisione del suo capo ai dipendenti, quello che dichiara è autorevole, ma quell'autorità non viene minimamente da quel messaggero, viene dal capo nel nome del quale il messaggero parla. Quello che dichiara è secondo la volontà del suo capo, non secondo la sua. Quello che fa, lo fa con i mezzi che appartengono al suo capo.

Perciò, parlare nel nome di Gesù Cristo, il Signore, vuol dire dichiarare quello che è secondo la volontà di Gesù Cristo. Quindi è riconoscere la sua autorità e il suo potere, e che dipendiamo totalmente da lui.

Se io faccio qualcosa nel nome di Gesù Cristo, vuol dire che io mi riconosco un servitore di Gesù Cristo, impegnato a fare la sua volontà, e non la mia. Sottometto la mia volontà totalmente alla sua.

Un altro aspetto di fare qualcosa nel nome di Gesù Cristo è il fatto che lo si fa per mezzo del merito di Gesù Cristo. Riconosci che il potere di fare quello che fai viene da Lui, quindi è per la sua potenza, e lo fai per la sua gloria. Quindi, fare qualcosa nel nome di Gesù Cristo dà tutta la gloria a Lui.

Vediamo questo nel nostro brano in Atti 3. Pietro stava per compiere un grande miracolo. Avrebbe potuto in qualche modo tenere un po' della gloria di quel miracolo per sé. Invece, prima ancora di compiere il miracolo egli dichiara che lo avrebbe fatto nel nome di Gesù Cristo il Nazareno. In altre parole, Pietro fu molto attento a fare questo miracolo in modo che Gesù Cristo avrebbe ricevuto tutta la gloria.

Seguire veramente Cristo vuol dire vivere totalmente per la gloria di Cristo Gesù. Vuol dire non cercare minimamente la propria gloria. Vuol dire non cercare l'approvazione degli uomini. Vuol dire non preoccuparti di cosa pensano gli altri di te. Vuol dire sapere di dipendere totalmente da Gesù Cristo, e sapere di non avere alcun potere in te stesso per portare vero frutto.

Questo era il cuore che avevano Pietro e Giovanni. Loro volevano glorificare Gesù Cristo! Prego che anche noi possiamo avere questo cuore, perché questo è il cuore che ha vera fede in Gesù Cristo!

Facciamo tutto nel Nome di Gesù Cristo?

Ho letto prima Colossesi 3:17. Ve lo leggo ancora. Questo è un comandamento basilare per la vita cristiana.

“E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui.” (Colossesi 3:17)

Dio ci chiama a fare tutto nel nome di Gesù Cristo. Questo vuol dire vivere per la gloria di Dio in ogni cosa che facciamo e in ogni cosa che diciamo, qui descritto come in parola o in opera.

È giusto fermarci per valutare se stiamo vivendo e facendo tutto nel nome di Gesù Cristo. Viviamo veramente per la gloria di Cristo? Pensiamo alla sua gloria quando prendiamo le nostre decisioni ogni giorno? Cioè, tu prendi ogni tua decisione per portare gloria a Cristo, oppure, perché è come vuoi fare tu?

Per vivere per la gloria di Cristo, devo valutare specificamente le mie decisioni, per considerare quello che porta gloria a Cristo.

Parlando poi di come facciamo quello che facciamo: dipendiamo dalla potenza di Cristo in quello che facciamo, oppure cerchiamo di fare con le nostre forze? Riconosciamo veramente il nostro bisogno di Dio, ma non solo il nostro bisogno, riconosciamo la sua potenza all'opera in noi? Nel nostro impegno, come mariti, come mogli, come genitori, e come credenti con la chiamata di essere la luce del mondo, facciamo quello che facciamo coscientemente dipendendo dalla potenza di Dio che opera in noi per mezzo di Gesù Cristo?

Quando parliamo, ci fermiamo prima di parlare, per valutare se tutto quello che diciamo è veramente detto nel nome di Gesù Cristo, ovvero, secondo la sua volontà, e veramente per la sua gloria? Non dovremmo parlare se non è così.

Quanto cambierà nella nostra vita, quando poniamo una guardia sulla nostra bocca, evitando parole che non sono veramente dette nel nome di Gesù Cristo!

Solo una vita vissuta veramente nel nome di Gesù Cristo, in parole e in opere, è una vita che conta. Solo questa vita sarà una vita che porta gloria a Dio, e in cui c'è la gioia della salvezza.

Qualsiasi altra vita è una vita sprecata.

Quando cerchiamo per noi stessi, quando il nostro traguardo è fare quello che vogliamo noi, senza tener conto di quello che darebbe gloria a Dio, quando vogliamo ricevere approvazione dagli uomini, stiamo peccando, perché non stiamo vivendo per la gloria di Dio.

Quando pecchiamo, vivendo per noi stessi, per le nostre preferenze, per quello che vogliamo noi, la nostra vita non sarà benedetta. La nostra vita sarà una vita sprecata, che lascerà il nostro cuore vuoto.

Quanto povera è la vita quando viviamo per noi stessi. Quanto ci inganna il peccato, quando ci promette un cuore soddisfatto. Il peccato non può soddisfare il nostro cuore. Solamente il nostro Creatore può soddisfare il nostro cuore. E questo succede quando viviamo totalmente per la sua gloria, ovvero, quando facciamo tutto, in parole e in opere, nel nome di Gesù Cristo!

Pietro e Giovanni non volevano cercare gloria per loro stessi. Volevano dare tutta la gloria a Dio in Gesù Cristo. E perciò, prima ancora di compiere il miracolo, Pietro dichiara che sarebbe stato fatto nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno. Così, quando è diventato realtà, questo uomo avrebbe saputo che non era per qualche potere di Pietro e di Giovanni, ma era per la potenza di Gesù Cristo. Dio volendo, riprenderemo questo brano. Ma per ora, prego che possiamo tutti impegnarci a vivere facendo tutto, in parole e in opere, nel nome di Gesù Cristo, il nostro Signore!

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