un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

Per stampare questo sermone, suggeriamo che torni in dietro e scegli la versione PDF, che è già impaginata da stampare.

Si usa Ctrl +   e  Ctrl -  per cambiare la grandezza dei caratteri

email questo link

Efesini 5:22-33 - la sposa di Cristo

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, ---- cmd ag -----
parole chiave: salvezza, sposa di Cristo, amore di Cristo, cura di Cristo

Ci sono tante storie che raccontano di un principe che si innamora di una ragazza povera, per esempio Cenerentola. Però, in queste storie, la ragazza è sempre bella e brava.

Oggi, vogliamo considerare il rapporto più incredibile del mondo, perché la ragazza in questione non è né bella né brava. Vogliamo considerare il rapporto fra noi e Cristo, un rapporto in cui noi siamo la sposa di Cristo.

Quanto è incredibile capire che noi uomini, peccatori di natura, possiamo avere un rapporto con il Creatore di tutto, il Sovrano Signore su tutto l'universo!

Qualsiasi rapporto con Dio sarebbe incredibile, ma il rapporto che possiamo avere con Dio in Cristo non è un qualsiasi rapporto. È un rapporto intimo e speciale, un rapporto in cui Cristo ci ama e ci cura in modo così grande che non riusciamo a comprenderne che la minima parte.

Il nostro rapporto con Cristo è come il rapporto di una moglie con suo marito, non come viene vissuto dagli uomini, pieni di peccati, ma nel modo perfetto di Dio. Volta dopo volta nella Bibbia, la Chiesa, l'insieme di veri credenti, viene chiamata la Sposa di Cristo. Per godere e trovare gioia in questo nostro ruolo, è importante che comprendiamo di più la cura che Cristo ha di noi.

Per fare questo, oggi vogliamo riprendere il nostro studio dell'Epistola agli Efesini, e considerare il nostro rapporto con Cristo, un rapporto della Sposa curata dallo Sposo. Leggo Efesini 5:22-33. Notate specificamente quello che viene detto del rapporto di Cristo con la Chiesa.

“22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore, 23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo. 24 Parimenti come la chiesa è sottomessa a Cristo, così le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa. 25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, 27 per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile. 28 Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, 30 poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa. 31 "Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diverranno una sola carne". 32 Questo mistero è grande; or lo dico in riferimento a Cristo e alla chiesa. 33 Ma ciascuno di voi così ami la propria moglie come ama se stesso; e similmente la moglie rispetti il marito.” (Efe 5:22-33 LND)

Dio volendo, arriveremo nei prossimi sermoni a considerare i ruoli della moglie e del marito. Però, oggi, vogliamo concentrare su capire il nostro rapporto con Cristo, su come dobbiamo noi rapportarci con Cristo, e soprattutto, su come Cristo si rapporta con noi.

Come dobbiamo noi rapportarci con Cristo.

Iniziamo considerando come dobbiamo noi rapportarci con Cristo. Tenete in mente che in questo rapporto, noi siamo come la moglie, la sposa, mentre Gesù Cristo è il Capo, lo Sposo.

Mentre rileggo ancora Efesini 5:22-24, notate specificatamente come la chiesa deve rapportarsi a Cristo. Non esiste alcun altro modo di essere in rapporto con Cristo, se non nel modo che Dio stabilisce, descritto qua.

“22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore, 23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo. 24 Parimenti come la chiesa è sottomessa a Cristo, così le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa.

Sottomissione

La parola centrale che determina il ruolo della moglie nei confronti del marito, e quindi, che descrive il ruolo della chiesa con Cristo, è la sottomissione. Leggo il versetto 24.

24 Parimenti come la chiesa è sottomessa a Cristo, così le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa.

La chiesa, l'insieme dei credenti, e perciò, ogni singolo credente, deve essere sottomesso a Cristo.

La parola sottomissione in Greco vuol dire mettersi volontariamente sotto l'autorità di un capo. È importante notare che è un atto volontario, quindi, riguarda non solo il comportamento, ma anche il cuore. Perciò, non è solo l'ubbidienza, è anche un cuore che vuole ubbidire, un cuore che si mette volontariamente sotto l'autorità del suo capo, che è Cristo.

E perciò, avere Cristo come Salvatore vuol dire avere Cristo come Capo, vuol dire volontariamente mettere il giogo di Cristo.

Ricordate la chiamata in Matteo 11:28-30, in cui Gesù chiama peccatori a ricevere la salvezza? Qui Gesù invita a prendere su di sé il suo giogo:

“28 venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. 29 prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime. 30 perché il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero!".” (Matteo 11:28-30 LND)

Gesù chiama le persone ad andare da Lui e a mettere su di loro stesse il suo giogo. Un vero rapporto con Cristo è un rapporto in cui Cristo è il Capo, e i credenti sono sottomessi a Lui, volontariamente.

Se tu cerchi di tenere certi campi della tua vita sotto il tuo controllo, non stai camminando in comunione con Cristo. Se tu fai quello che dovresti fare, ma con il muso, non sei veramente sottomesso. Confessa questo peccato, e chiedi a Dio di cambiare il tuo cuore. Per quanto potresti impegnarti, non puoi dimorare in Cristo, finché non accetti Lui come il tuo Capo, e scegli di essere veramente sottomesso a Lui.

Vedere Cristo come il nostro Capo

Questo è perché Gesù è il nostro Capo, se facciamo parte della vera chiesa, come leggiamo nel versetto 23.

23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo.

Le membra del corpo seguono il capo. Solo così il corpo è sano e può compiere cose. Un corpo in cui un membro non segue il capo è un corpo handicappato. Quindi, a ciascuno di voi che dichiara di essere credente, ti chiedo: hai veramente Gesù come il tuo Capo? Sei sottomesso a Lui? Questo è l'unico rapporto di un vero credente con Cristo.

Come Cristo si rapporta con noi

Questo brano dichiara che noi dobbiamo essere sottomessi a Cristo. Poi, parla molto di più di come Cristo si rapporta con noi. Leggo Efesini 5:23-32. Notate tutto quello che dichiara per quanto riguarda il ruolo di Cristo con noi, e la cura che Egli ha per noi. Meditare su queste verità può essere una fonte di grande gioia per noi.

“23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è salvatore del corpo. 24 parimenti come la chiesa è sottomessa a Cristo, così le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa. 25 mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, 27 per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile. 28 così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il signore fa con la chiesa, 30 poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa. 31 "perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diverranno una sola carne". 32 questo mistero è grande; or lo dico in riferimento a Cristo e alla chiesa.” (Ef 5:22-32 LND)

-Salvatore del Corpo

La prima cosa che noto in questi versetti, nel versetto 23, è che Cristo è il Salvatore del Corpo. Gesù Cristo è Colui che ci salva. Egli è il nostro Salvatore.

Abbiamo grande bisogno di un Salvatore, e Gesù Cristo è quel Salvatore. Spesso, siamo talmente presi con gli impegni e i problemi di oggi che dimentichiamo che dobbiamo apparire davanti a Dio per essere giudicati. Dio è tre volte santo, e nessun uomo potrebbe mai superare il giudizio con il proprio merito. Solo avendo Cristo come la nostra giustizia possiamo superare il giudizio. Solo con Gesù Cristo come Salvatore possiamo avere libero accesso a Dio. Gesù Cristo è il Salvatore del Corpo. Gesù salva pienamente.

Leggo da Ebrei 7:24, che descrive Gesù come il nostro Sacerdote. Notate che Egli salva appieno coloro che per mezzo di Lui si accostano a Dio. Leggo.

“24 ma costui, perché dimora in eterno, ha un sacerdozio che non passa ad alcun altro, 25 per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro. 26 A noi infatti occorreva un tale sommo sacerdote, che fosse santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al di sopra dei cieli,” (Ebrei 7:24-26 LND)

Tu hai bisogno di un Salvatore. Gesù Cristo è quel Salvatore, Egli è l'unico che può salvare. Egli salva tutti coloro che cercano Dio in Lui e in Lui solo.

Gesù è il Salvatore del corpo, l'insieme di tutti i veri credenti nel mondo. Quanto è importante che ricordiamo che facciamo parte del corpo di Cristo, e quindi, che siamo membri gli uni degli altri!

Quando vai a letto, quando ti alzi, durante il giorno, in qualunque situazione in cui ti trovi, puoi gioire nel fatto che Gesù Cristo è il tuo Salvatore. Siamo salvi in Lui! Egli ci salva appieno!

Cristo Ci ama

Andando avanti nel brano, impariamo che non solo Cristo è il nostro Salvatore, ma Cristo ci ama, con un'amore divino, un amore perfetto, un amore che Gli è costato tutto. Leggo il v.25.

25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei,

Che verità profonda e meravigliosa: Gesù Cristo ci ama, al punto che ha dato se stesso per noi!

Nel mondo, si parla moltissimo dell'amore. Però, l'amore che il mondo conosce è un amore impuro, un amore debole, un amore temporale, un amore che vacilla. Invece, l'amore di Dio è un amore perfetto, un amore puro, un amore potente, un amore che dura per l'eternità!

Ricordiamo che Dio stesso è la definizione dell'amore. In 1Giovanni 4:8 e 16 leggiamo:

“chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.” (1Giov 4:8 LND)
“E noi abbiamo conosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore, e chi dimora nell’amore dimora in Dio e Dio in lui.” (1Giov 4:16 LND)

Dio è amore, e Gesù Cristo è Dio. Il vero amore è l'amore di Dio, ovvero, l'amore di Cristo. Noi, la chiesa, siamo l'oggetto dell'amore di Cristo. Cristo ci ama!

Gesù Cristo, Colui che ha creato ogni cosa, Colui che giudicherà il mondo, Colui che è il Re dei re, Egli ci ama! Che motivi di gioire grandemente!

Non solo ci ama, ma il suo amore è un amore infinito. Infatti, l'amore di Cristo per la Chiesa è tale che Cristo ha dato se stesso per noi! Si misura la grandezza dell'amore in base a quanto grande è il sacrificio che quell'amore è pronto a pagare. Allora, non c'è amore più grande dell'amore che ha spinto Cristo a dare se stesso fino alla morte per noi, la Chiesa! Gesù stesso dichiara, in Giovanni 15:

“12 questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi, 13 nessuno ha amore più grande di questo: dare la propria vita per i suoi amici.” (Giov 15:12-13 LND)

Gesù Cristo ha dato la sua vita per salvarci! Quando dice che ha dato la sua vita, significa che non solo è morto fisicamente per noi, ma che Gesù Cristo è stato separato da Dio Padre per poterci salvare! Gesù ha subito l'ira di Dio per pagare la nostra condanna, e così aprirci la porta per essere riconciliati con Dio. Ricordate le parole di Gesù alla fine delle ore che aveva trascorso sulla croce, ore in cui Dio Padre aveva versato su Gesù la sua ira contro il peccato. Leggo le parole di Gesù in Matteo 27.

“45 Dall’ora sesta fino all’ora nona si fecero tenebre su tutto il paese. 46 Verso l’ora nona, Gesù gridò con gran voce dicendo: "Elì, Elì, lammà sabactanì?". Cioè: "Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?".” (Matteo 27:45-46 LND)

L'amore di Gesù per noi Lo ha spinto ad essere abbandonato dal Padre, subendo l'ira di Dio al posto nostro. La nostra mente non riesce a capire fino in fondo un amore così immenso. Gesù è stato abbandonato da Dio, per riconciliarci con Lui. Ha fatto questo per salvarci!

E perciò, l'amore di Cristo per noi è infinitamente più di solo un sentimento. È un amore di sacrificio. È un amore infinito, un amore eterno, un amore che supera tutto. Questo è l'amore di Cristo per noi, che siamo la Chiesa, la sua sposa. Gesù ci ama!

Ci santifica

L'opera di Gesù nell'amarci non conclude con il suo sacrificio sulla croce. Gesù continua ad operare per il nostro bene eterno. Dopo averci salvato con il suo sacrificio, ora Gesù è all'opera per santificarci. Egli opera in noi in modo che un domani, potremo essere presentati davanti a Lui, gloriosi, senza macchia, o alcunché di simile, ma essendo santi ed irreprensibili.

Leggo ancora Efesini 5:25-27.

“25 mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, 27 per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile.” (Efe 5:25-27 LND)

Gesù Cristo è all'opera nella vita di ognuno di noi che è veramente salvato, per santificarci. Dobbiamo essere santificati, perché senza la santificazione, non potremmo mai comparire nella presenza di Dio Padre. Dio è santo, perfettamente, totalmente, assolutamente santo! Senza la santità, nessuno vedrà Dio, ovvero, nessuno entrerà nella presenza di Dio per l'eternità, come leggiamo in Ebrei 12.

“procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore,” (Ebrei 12:14 LND)

Dobbiamo procacciare la santificazione, ovvero, impegnarci di cuore a camminare in santità. Però, non riusciremo mai da soli ad essere abbastanza santificati per entrare nella presenza di Dio. Grazie a Dio, Cristo non solo ci ha salvato, ma Egli è all'opera ora santificandoci.

Gesù ci santifica per mezzo della Parola, la Bibbia. Nella preghiera di Gesù per noi, in Giovanni 17, poco prima della croce, Gesù prega per la nostra santificazione per mezzo della Parola. Leggo Giovanni 17:17

“Santificali nella tua verità, la tua parola è verità,” (Giov 17:17)

La parola di Dio è fondamentale per la nostra santificazione, come leggiamo in 2Timoteo 3:16

“tutta la scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia,” (2Tim 3:16 LND).

Cristo usa la Parola, usa lo Spirito Santo, in modo diretto, e tramite altri credenti, usa vari mezzi per santificarci, ovvero, per farci vedere il nostro peccato, affinché possiamo confessarlo e così crescere nella santità.

Quindi, dobbiamo impegnarci a crescere nella santità. Però, è l'opera di Cristo che ci porterà ad essere veramente santi. Grazie a Dio per questa opera sua in noi, che siamo il suo corpo. Cristo ci ama al punto che ha dato la sua vita per salvarci, e ora ci santifica.

Scopo finale:

Se volete avere vera gioia, pensate allo scopo per cui Cristo ci santifica, che troviamo in Efesini 5:27.

“per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile.” (Efesini 5:27 LND)

Gesù Cristo ha dato se stesso completamente per noi, per farci comparire davanti a Sé gloriosi, senza macchie, o ruga, ma perché siamo santi ed irreprensibili!

Per un vero credente, il peso più grande della vita è il peso del proprio peccato! Tutto il male che gli altri fanno contro di te non può farti male quanto il tuo peccato! È il tuo peccato che ostacola la tua comunione con Dio, è il tuo peccato che fa sì che non hai il frutto dello Spirito in te. È il tuo peccato, nel tuo cuore, che produce tutta la cattiveria che esce della tua bocca, e che ti fa avere ragionamenti storti.

Quindi, per un vero credente, il proprio peccato è un immenso peso. La Bibbia ci insegna che dobbiamo combattere il nostro peccato.

Però, il nostro impegno non basterà mai. Da soli, non riusciamo a superare il nostro peccato. Ma non siamo soli. Cristo è all'opera in noi. Egli completerà la sua opera, Cristo ci presenterà davanti a Sé gloriosi e senza macchia. Egli ci renderà santi ed irreprensibili.

In Cristo, abbiamo la promessa della piena santificazione. Saremo pienamente liberati dai nostri peccati per tutta l'eternità. Oggi siamo liberi dal potere del peccato, in quel giorno, saremo liberi dal peccato in senso assoluto! Lodiamo Dio per questa promessa e viva speranza!

Descrizione dell'amore di Gesù Cristo per noi

Andiamo avanti, e consideriamo altri aspetti dell'amore di Cristo per noi, la chiesa. Gesù Cristo ci ama come ama se stesso, come un uomo ama il proprio corpo. Ancora di più, noi, la Chiesa, siamo il corpo di Cristo! Leggo Efesini 5:28

28 Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso.

In questo versetto, Dio comanda ai mariti di amare le loro mogli come i loro propri corpi. La cosa incredibile quando consideriamo il rapporto fra Gesù Cristo e la chiesa è che la Chiesa è il corpo di Cristo!

Vi leggo da Efesini 1 e da Efesini 4, che parlano di Cristo:

“22 ponendo ogni cosa sotto i suoi piedi, e lo ha dato per capo sopra ogni cosa alla chiesa, 23 che è il suo corpo, il compimento di colui che compie ogni cosa in tutti.” (Efe 1:22-23 LND)

La Chiesa è il corpo di Cristo, fa parte di Cristo, e perciò è preziosa a Lui! Leggo anche Efesini 4:11,12.

“11 ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo,” (Efe 4:11-12 LND)

Cristo ha dato certi uomini per provvedere per l'edificazione del suo corpo, che è la Chiesa! Leggo anche Efesini 4:16.

“dal quale tutto il corpo ben connesso e unito insieme, mediante il contributo fornito da ogni giuntura e secondo il vigore di ogni singola parte, produce la crescita del corpo per l’edificazione di se stesso nell’amore.” (Efe 4:16 LND)

Siamo il corpo di Cristo, e cresciamo quando ogni membro del corpo utilizza i suoi doni per il bene comune.

Nel nostro brano, Dio comanda ad ogni marito di curare la propria moglie come cura il proprio corpo. Di natura, ognuno ha una grande premura per il proprio corpo. Perciò, quando consideriamo la realtà che noi siamo il corpo di Cristo, certamente Egli ha una cura perfetta e costante per noi, che siamo il suo corpo!

Cristo cura perfettamente il suo corpo, che siamo noi! Non dobbiamo mai dubitare la cura di Cristo, perché noi siamo il corpo di Cristo.

Ci nutre e ci cura teneramente

Leggiamo anche i versetti 29,30, che parlano della cura di Cristo per noi.

29 Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, 30 poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa.

Noi siamo membra del corpo di Cristo, ed Egli ci nutre e ci cura teneramente.

Cristo ci nutre, che vuol dire provvede tutto quello che serve per farci crescere spiritualmente. Questa è la stessa parola che troviamo in Efesini 6:4, tradotta con “allevare”.

“E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’ammonizione del signore.” (Ef 6:4 LND)

La parola “nutrire” descrive il provvedere tutto quello che serve per crescere. Implica grande premura e attenzione. Cristo ci nutre in tanti modi, in gran parte tramite la guida di Chiesa, e tramite la nostra lettura della Bibbia, e anche tramite gli altri credenti.

Oltre a nutrirci, Cristo ci cura teneramente. La sua cura non è solo perfetta ed attenta, ma è anche tenera. La cura di Cristo è stimolata dal suo amore per noi che siamo il suo corpo.

Quando hai dei pensieri che Dio non ti stia curando, ricordati che a volte tu puoi non riconoscere la cura di Cristo, ma in realtà, Egli è sempre all'opera, provvedendoti tutto quello che serve per crescere.

A volte noi non utilizziamo quello che Cristo provvede per noi. Egli opera tramite persone, e a volte, non accettiamo la cura che ci dà. Oppure, a volte non vogliamo cambiare quello che crediamo o pensiamo. Delle volte, non vogliamo riconoscere un peccato. Quando non cresciamo, non è per mancanza di cura. È perché non stiamo accettando la cura che Cristo ci sta dando. Grazie a Dio che Cristo ci nutre e ci cura teneramente.

Ha lasciato il Padre per noi

Prima di lasciare questo brano, c'è un'ulteriore verità da notare, che troviamo nei versetti 31,32. Li leggo:

31 "Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diverranno una sola carne". 32 Questo mistero è grande; or lo dico in riferimento a Cristo e alla chiesa.

Per poter prendere una moglie e formare una famiglia, un uomo deve lasciare la sua famiglia. La parola qua tradotta con “lasciare” è una parola che descrive un vero distacco.

Similmente, Gesù Cristo, per poterci salvare e far diventare la sua Sposa, doveva lasciare suo Padre.

Cristo ha lasciato il cielo per venire in terra come uomo. Molto di più, ha lasciato Dio Padre quando è stato separato da Dio mentre era appeso sulla croce. Ha subito tutto ciò per poterci salvare.

A noi che siamo salvati: siamo stati comprati a caro prezzo. Gesù doveva lasciare il Padre, per poter compiere la salvezza che ci permette di diventare la sua Sposa, il suo Corpo, la Chiesa.

Gesù Cristo si è unito a noi, noi siamo uniti a Cristo nella salvezza. Infatti, ripetutamente nella Bibbia leggiamo che siamo “in Cristo.”

Quindi, quando considerate il matrimonio, in cui un uomo lascia la sua famiglia, per unirsi ad una donna per formare una nuova famiglia, ricordatevi che Cristo ha lasciato il Padre, e si è unito a noi, affinché facciamo una nuova famiglia con Lui. Siamo uniti a Cristo, per tutta l'eternità!

Riassunto

Quanto sono preziose le verità che abbiamo visto in questo brano! Concludiamo, ricordando le verità principali, in modo che possiamo meditare di più su esse.

Prima di tutto, ricordiamo che l'unico ruolo giusto per essere in rapporto con Cristo è un ruolo di vera sottomissione. La sottomissione non è solo ciò che facciamo, ma riguarda anche il cuore che abbiamo. Una parte della sottomissione a Cristo è di essere sottomessi alle persone nella nostra vita a cui Dio ha dato ruoli di autorità. Se vuoi la vera gioia e pace, devi essere sottomesso di cuore a Gesù Cristo, in ogni campo della vita.

Poi, ricordiamo che Cristo ci ama, con un amore così immenso che ha dato Se stesso per salvarci. Non solo, ma Egli opera oggi per santificarci, in modo da presentarci davanti a Sé santi ed immacolati, senza peccato. Impegniamoci alla santificazione, ricordando che Cristo è all'opera in noi!

Noi siamo la Sposa di Cristo, siamo amati, siamo curati, siamo preziosi a Lui. Ricordare queste verità ci dà grande gioia, ci aiuta nel combattimento contro il nostro peccato, ci aiuta a restare umili, ci fortifica. Grazie a Dio per chi siamo per Gesù Cristo.

email questo link