un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Dio ha cura di noi
1Pietro 5:6-7

60-05-06.07h.odt sermone per 5-ago-2007 di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org cmd
Parole chiave: umiltà, preoccupazioni, onnipotenza, cura di Dio.

Nell'ultimo sermone, abbiamo considerato 1Pietro 5:5, dove fra l'altro abbiamo visto la cosa più terribile possibile e la cosa più meravigliosa possibile. La cosa più terribile possibile è di avere Dio contro di te, e abbiamo visto che Dio è contro, ovvero resiste, ai superbi. Che orribile avere il Signore dell'universo contro di te! Non c'è alcun nascondiglio in tutto l'universo per chi ha Dio contro di lui. Dio è contro i superbi, gli orgogliosi.

Invece, la cosa più meravigliosa possibile, più di quanto possiamo concepire, è ricevere la preziosa grazia di Dio. Dio dà la sua grazia agli umili. Leggo di nuovo 1Pietro 5:5

Similmente voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Sì, sottomettetevi tutti gli uni agli altri e rivestitevi di umiltà, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili.” (1Piet 5:5 LND)

Oggi, vogliamo continuare a considerare questo brano, e capire di più quello che Dio vuole insegnarci tramite esso. Quindi, leggo ancora il v.5, aggiungendo anche i vv.6,7, che costituiscono il nostro brano di oggi.

5 Similmente voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Sì, sottomettetevi tutti gli uni agli altri e rivestitevi di umiltà, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili. 6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno, 7 gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.” (1Piet 5:5-7)

v. 6 Perciò, come vivere

Iniziamo considerando la prima parte del v.6: “Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno...”

Il “dunque” qui si riferisce al fatto che Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili. Alla luce di questa verità, come dobbiamo vivere? Come dobbiamo vivere per godere la grazia di Dio?

Dobbiamo umiliarci sotto la mano potente di Dio. Notate che prima, Dio ci spiega la benedizione riservata a chi si umilia, e poi, ci comanda di umiliarci sotto la sua potente mano. In realtà, Dio ci comanda di agire in modo tale da poter essere benedetti da Lui.

Il fatto stesso che Dio ci comanda di comportarci così, ci mostra il suo cuore. Dio vuole benedirci! Potrebbe solo lasciarci nel nostro peccato, senza mostrarci la via del perdono e come ricevere la sua grazia. Invece, nella sua misericordia, Dio ci spiega qual è la via delle benedizioni, e poi ci comanda di camminare in quella via, in modo da poterci benedire! Che amore e bontà nei nostri confronti!

Quindi, per ricevere la grazia di Dio, dobbiamo umiliarci sotto la sua potente mano.

Per poterci umiliare sotto la potente mano di Dio, in modo da poter godere la sua grazia, dobbiamo capire cosa voglia dire, in pratica, umiliarsi sotto la mano di Dio.

L'umiltà in sé non è qualcosa che si fa, è piuttosto quello che si è. La vera umiltà inizia con il riconoscere che non meritiamo alcun bene Dio è la fonte di ogni bene, e noi non meritiamo alcun bene da Dio.

Ogni bene che abbiamo viene da Dio, perciò ogni nostra capacità, ogni nostro bene materiale, ogni nostra forza, ogni nostra intelligenza, tutto viene da Dio. Quindi, siamo debitori a Dio per tutto. Però, non meritiamo alcun bene, perché abbiamo peccato ripetutamente contro Dio, disubbidendo ai suoi comandamenti, e inoltre, non Gli abbiamo dato la gloria che Egli merita, né Lo abbiamo ringraziato come Egli merita. Perciò, alla luce di tutto questo, noi meritiamo, anziché del bene, solamente il tormento eterno. Nonostante questo, Dio ci ricolma di benedizioni.

Tenere questa realtà sempre in mente è la base dell'umiltà.

L'umiltà, riconoscendo cioè di non meritare alcun bene da Dio, e riconoscendo che ogni bene viene da Dio, ci porta poi ad accettare di cuore qualsiasi cosa che la provvidenza di Dio ci dà, in bene o in male, come fece Giobbe.

Perciò, quando siamo umili, riusciamo ad accettare il male, senza agitarci, senza lamentarci, senza turbarci, perché sappiamo che meriteremmo ancora peggio. Possiamo restare tranquilli nel nostro cuore, sapendo che Dio è giusto e buono e che sta gestendo la nostra vita secondo il suo piano perfetto, per il nostro bene eterno. Quindi, “umiliarci sotto la mano di Dio” vuol dire, prima di tutto, tenere in mente che non meritiamo alcun bene, ma piuttosto, siamo meritevoli del male. Così, l'umiltà ci spinge ad accettare il male con un cuore tranquillo.

“Umiliarci sotto la mano di Dio” vuol dire anche vivere per la gloria di Dio, e non per la nostra. Chi è umile sa che solo Dio merita la gloria, e quindi, non cerca mai gloria per se stesso. Perciò, chi è umile non prende le sue decisioni quotidiane in base alle proprie preferenze, non cerca di innalzare se stesso, ma piuttosto, prende le sue decisioni in base a quello che porterà più gloria a Dio.

Un altro aspetto di umiliarsi sotto la potente mano di Dio è di essere umili nei confronti degli altri, sapendo che non abbiamo nessun merito o capacità nostre che non abbiamo ricevuto da Dio, e perciò non abbiamo nulla che ci fa essere superiori agli altri.

Quindi, essere umile significa accettare il male con un cuore tranquillo, vivere per la gloria di Dio, ed essere umile nei confronti degli altri.

sotto la potente mano di Dio

Quindi, Dio ci comanda di umiliarci sotto la Sua mano. Potrebbe sembrare che ubbidire a questo comandamento ci potrebbe causare una vita difficile, in cui potremmo essere calpestati dagli altri.

Ma non è così! Ricordiamoci che i comandamenti di Dio non sono gravosi. Quando consideriamo i comandamenti di Dio in modo giusto, potremo ubbidire ad essi con gioia.

Allora, per poterci umiliare con gioia sotto la mano di Dio, dobbiamo ricordare che dobbiamo umiliarci sotto la potente mano di Dio. Dobbiamo ricordare che la mano di Dio è potente, ovvero che Dio è potente, anzi, Dio è onnipotente! Quindi, nulla può ostacolare il suo controllo sul mondo. Egli è pienamente in controllo di tutto ciò che accade nel mondo, e quindi, anche di tutto ciò che accade nella nostra vita. Possiamo umiliarci, avendo piena fede nel suo controllo sugli avvenimenti della nostra vita. Non dobbiamo preoccuparci di quello che ci succederà se ci umiliamo, perché Dio è potente, ed è in controllo di tutto. La sua mano è potente, anzi, è onnipotente. Quindi, umiliamoci sotto la sua potente mano!

Dio innalza chi si umilia

Che cosa succederà quando ci umiliamo sotto la potente mano di Dio? Il risultato sarà più meraviglioso di quanto possiamo immaginare. Leggo ancora il v.6

Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno,” (1Piet 5:6 LND)

Quando noi ci umiliamo sotto la mano di Dio, accettando per fede tutto quello che Egli fa nella nostra vita, Dio ci innalzerà, al tempo opportuno, ovvero al tempo giusto, al tempo che Egli ha stabilito.

Sarà Dio ad innalzarci! Nel mondo, gli uomini cercano di innalzarsi da soli. Innalzano gli uni gli altri. Ognuno di noi ha la tendenza, naturalmente, di innalzarsi. La vediamo già nei bambini piccoli, che vogliono superare gli altri, vogliono essere i più bravi, i più veloci, le più belle, i più forti.

Vediamo questa nostra tendenza in ogni ramo della società. L'uomo vuole innalzarsi. Questo è l'andazzo del mondo. L'uomo vuole innalzarsi da solo.

Però, quando ci innalziamo da soli, è una forma di orgoglio, di superbia, e Dio resiste ai superbi. Perciò, chi si innalza, sarà abbattuto, eternamente, da Dio. Forse sarà abbattuto già in questa vita, però, in ogni caso, sarà abbattuto al giudizio finale, per tutta l'eternità!

Al contrario, quando ci umiliamo sotto la potente mano di Dio, quando noi ci abbassiamo, sarà DIO stesso ad innalzarci. Quando Dio ti innalza, nessuno potrà abbatterti. Non esiste alcuna forza in tutto l'universo che può abbattere colui che Dio ha innalzato!

Perciò, quando Dio ti innalza, non devi combattere per restare in piedi. Quando un uomo cerca di innalzarsi da solo, deve combattere sempre per restare in piedi. È una battaglia stancante, e prima o poi, è sicuro che cadrà. Anzi, la Bibbia insegna che Dio stesso lo abbatterà.

Invece, quando DIO ti innalza, nessuno potrà abbatterti. Non dovrai affaticarti per restare in piedi, perché sarà Dio stesso a tenerti in piedi. Perciò, puoi riposarti in Cristo e godere le benedizioni di Dio senza alcuna paura di cadere. Queste sono le conseguenze di chi viene innalzato da Dio.

Al momento opportuno

È meraviglioso quando Dio ci innalza. Però, dobbiamo stare attenti, perché se non teniamo bene in mente le verità che questo versetto ci insegna, possiamo essere scoraggiati inutilmente.

Spesso, un credente si umilia, ma poi, non succede nulla. Non vede l'opera di Dio che lo innalza e così comincia a scoraggiarsi, comincia a dubitare della cura di Dio.

Il problema qui non è che Dio non ha mantenuto alla sua parola di innalzare il credente. Il problema è che quel credente non sta ricordando che il brano dichiara che Dio lo innalzerà al momento opportuno.

Dio ci innalzerà al momento opportuno, al momento giusto. Dio non ci innalza quando decidiamo noi. Non ci innalza quando crediamo noi che sia opportuno. Egli ci innalza al momento giusto, che sa solo Lui.

Però, dobbiamo assolutamente ricordare che la cura di Dio è costante, anche quando non ci ha ancora innalzato. Egli ci innalza al momento opportuno, ma ci cura in ogni istante.

Nel suo piano perfetto, prima c'è l'umiliazione da parte nostra, e poi, l'innalzamento da parte di Dio.

Noi non conosciamo i tempi di Dio. Noi vorremmo essere innalzati subito, però Dio ha il suo progetto perfetto. Lo scopo di Dio non è di darci una vita facile, ma qualcosa di infinitamente più grande. Lo scopo di Dio è di prepararci per un'eternità con Lui. Egli ci sta conformando all'immagine di Cristo. Però, abbiamo bisogno di una stagione di umiliazione, prima che Dio ci innalzi.

Ricordatevi che abbiamo l'esempio perfetto di questo in Cristo Gesù. Egli si è umiliato davanti a Dio Padre, è stato ubbidiente fino alla croce e poi, al tempo stabilito da Dio, Dio Lo ha sovranamente innalzato. Vi leggo da Filippesi 2

5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, 6 il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, 7 ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. 9 Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature (o cose) celesti, terrestri e sotterranee, 11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.” (Fil 2:5-11 LND)

Con la sua umiliazione, Gesù ha acquistato la nostra salvezza. Però, ci ha anche dato un esempio da seguire, mostrandoci quella che è la vera vita cristiana; una vita di fede, di fede in Dio. Gesù poté umiliarsi perché ebbe fede nel piano di Dio. Il nostro umiliarci è un risultato di un cuore che ha fede in Dio. Infatti, umiliarsi sotto la potente mano di Dio, in fin dei conti, vuol dire fidarsi di Dio, fidarsi che Egli farà la cosa giusta, al momento giusto. Invece, cercare di innalzarsi da solo vuol dire NON fidarsi di Dio, ma piuttosto, credere in se stesso, credere di riuscire a risolvere le cose da solo e di riuscire a benedirsi da solo.

Quindi, o camminiamo per fede in Dio, umiliandoci sotto la mano di Dio, o abbiamo fede in noi stessi, e ci innalziamo. Ma chi si innalza sarà abbassato, e chi si umilia sotto la mano di Dio sarà da Lui innalzato.

v. 7 Gettando ogni sollecitudine su di Dio

Il brano continua, ricordandoci di un privilegio meraviglioso, che può trasformare la nostra vita.

Quando noi ci umiliamo sotto la potente mano di Dio, che è un atto di fede, Dio accoglierà la nostra fede, e avrà una perfetta, amorevole cura di noi. Dio ha cura di chi si umilia sotto la sua mano, e perciò, quella persona può gettare tutti i suoi pesi e preoccupazioni su Dio. Chi si umilia davanti a Dio, può riposarsi nella cura di Dio, perché sarà una cura perfetta.

Questa è la preziosa verità del v.7. Leggiamola.

gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.” (1Pi 5:7 LND)

Se ci umiliamo sotto la mano di Dio, possiamo gettare ogni nostra sollecitudine su di Lui.

Cosa vuol dire in pratica

Cosa vuol dire “gettare su Dio ogni sollecitudine”? La parola “sollecitudine” potrebbe essere tradotta anche con “preoccupazione” ed indica tutte quelle cose nella vita che ci sono di peso. Sono i pensieri, le ansie e le preoccupazioni che ci pesano.

La vita terrena è piena di pesi per tutti gli uomini. Ricchi o poveri, giovani o vecchi, uomini liberi o schiavi, tutti hanno pesi e problemi. Tutti hanno pensieri di quello che potrebbe succedere nel domani. L'uomo ha preoccupazioni, perché non è in controllo della vita.

A volte, l'uomo riesce a portare il peso dei suoi problemi, ma fino ad un certo punto perchè, prima o poi, diventano troppo pesanti e cominciano a schiacciarlo.

In un certo senso, le sollecitudini e le preoccupazioni ci fanno più male dei problemi stessi. Anche se tutto sta andando bene, il nostro cuore può essere aggravato da quello che ipoteticamente potrebbe andare male un domani.

Invece che stupenda è la benedizione di avere, in Cristo, il prezioso privilegio di gettare ogni nostra sollecitudine su di Dio, se ci umiliamo sotto la mano di Dio!

“Gettare” vuol dire lasciare che sia Dio a risolvere le cose nel modo migliore. Vuol dire riposarsi nella sua perfetta, sovrana provvidenza. Vuol dire guardare a Dio con fede per la grazia e la forza di andare avanti, fiduciosi che Egli ci darà la forza di superare qualunque prova che Egli permette. Ed Egli è fedele!

Gettare ogni sollecitudine su di Dio vuol dire credere la verità di 1Corinzi 10:13

Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana, or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché la possiate sostenere.” (1Cor 10:13 LND)

Quindi, vuol dire credere che Dio è fedele e non permetterà che saremo tentati oltre le nostre forze.

Gettare ogni sollecitudine su di Dio non vuol dir aspettare solamente che Dio agisca senza che noi facciamo niente. Anzi, noi dobbiamo impegnarci, fidandoci però di Dio per i risultati, e sapendo che Egli sta portando avanti la sua opera eterna in noi.

Vorrei fare un paragone dalla vita quotidiana di cosa vuol dire gettare ogni sollecitudine su Dio, però è difficile trovarlo perché nessuna cura umana è paragonabile alla cura di Dio. Comunque, tenendo quello in mente, pensate con me ad un bambino che ha vari bisogni e problemi nella sua vita. Le sue scarpe si stanno consumando. Cosa deve fare? Deve avere grande ansia? No, deve solo far sapere a suo padre il problema, e poi aspettare la soluzione che il padre provvederà.

Ogni mattina, si alza avendo fame. Ma non si preoccupa da dove verrà il suo cibo:sa che suo padre lo provvederà. A volte, il padre lo manda nei campi a lavorare, e gli provvede il suo cibo così. Però, anche quando il bambino è ammalato, e non può andare ad aiutare nei campi, il padre gli provvede comunque del cibo.

Quando il bambino si ammala, non deve preoccuparsi, perché sa che il padre gli provvederà la cura giusta. A volte, il padre gli darà una medicina, e gli spiegherà quando deve prenderla. Quel bambino deve fare la sua parte nel prendere quella medicina, ma non deve preoccuparsi dei risultati.

Quel figlio non comprende come il padre riesca a fare tutto quello che fa, non sa come e quando il padre farà le cose, ma sa che il padre non mancherà mai di curarlo, e farà sempre la cosa giusta. Il figlio ha fede in suo padre, sapendo che il padre lo ama, e sapendo che il padre è potente e che si impegna sempre per il bene del figlio. Perciò, pur non capendo tutto quello che il padre fa, il figlio è tranquillo, perché getta ogni sollecitudine sul padre, sapendo che egli ha cura di lui.

Chiaramente, questo è solo un esempio, e dobbiamo capire che un padre umano non può dare tutta la cura che potrebbe servire, mentre il sovrano Dio è onnipotente, e può fare ogni cosa. Però, questo esempio ci può almeno aiutare a capire un po' meglio il senso di gettare le nostre sollecitudini su Dio. È un atto di fede in Dio.

Certamente, dobbiamo impegnarci, e spesso, la cura che Dio provvede sarà tramite un nostro impegno. Però, gettare ogni sollecitudine su Dio vuol dire lasciare a Lui i risultati, e così potremo essere tranquilli, NON perché sappiamo come andrà a finire una certa situazione, ma perché sappiamo che quella situazione è nelle mani di Dio. Quanto diversa è quella vita in cui non vi è più alcuna sollecitudine!

Egli ha una cura perfetta di voi

Il nostro brano ci insegna un'altra meravigliosa verità, cioè, che il motivo per cui possiamo gettare ogni nostra sollecitudine su Dio è che Dio ha una cura perfetta di noi, se siamo figli di Dio. La sua cura è infinitamente superiore a qualsiasi cura umana. È una cura perfetta. Consideriamo in che modo è una cura perfetta.

La cura di Dio per noi è perfetta perché comprende ogni dettaglio della nostra vita. Non riguarda soltanto le cose grandi, ma comprende perfino i più piccoli dettagli della nostra vita. In Matteo 10, Gesù spiega quanto profonda è la cura di Dio per i figli di Dio. Vi leggo:

28 E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella Geenna. 29 Non si vendono forse due passeri per un soldo? Eppure neanche uno di loro cade a terra senza il volere del Padre vostro. 30 Ma quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. 31 Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.” (Mat 10:28-31 LND)

Visto che Dio cura anche la minima creatura, come può essere un passero, quanto di più cura noi che siamo stati acquistati con il sacrificio di Cristo!

Quando Gesù dichiara che perfino i capelli della nostra testa sono contati, non vuol dire solo che Dio conosce il numero dei nostri capelli, ma che Dio controlla perfino il numero di capelli. La sua cura arriva perfino a controllare anche i dettagli più piccoli della nostra vita. Quindi, la cura di Dio è perfetta perché comprende ogni dettaglio della nostra vita.

La cura di Dio è perfetta anche perché è basata sull'amore che Egli ha noi. L'amore di Dio per noi è così grande che Lo ha spinto a sacrificare il suo unigenito Figlio per salvarci e per prepararci a passare l'eternità con Lui. Ricordatevi che nulla può separarci dall'amore di Dio per noi in Cristo Gesù. Questo amore infinito ed eterno spinge Dio ad avere una cura perfetta di noi.

La cura di Dio per noi è perfetta perché è gestita dalla sua conoscenza perfetta. Dio è onnisciente, sa gestire ogni dettaglio di ogni avvenimento, e questo Gli permette di sapere sempre il modo perfetto di portare avanti tutto. Dio conosce ogni cosa, passato, presente e futuro, e quindi, è impossibile che sbagli nella cura che ha di noi.

La cura di Dio è perfetta perché Dio è onnipotente, e nulla può ostacolare la sua opera. Non solo sa sempre quella che è la cosa migliore da fare, ma è potente da compiere ogni cosa secondo la sua volontà. La sua mano è potente da fare tutto. Questo gli permette di avere una cura perfetta di noi.

La cura di Dio è anche perfetta perché è sufficiente in ogni situazione, anche in mezzo alle prove più difficili. In 2Corinzi 12, l'Apostolo Paolo racconta di come ebbe una prova terribile, e che per tre volte pregò il Signore di toglierla. La risposta di Cristo a Paolo fu: “La mia grazia ti basta, perché la mia potenza è portata a compimento nella debolezza.”

E così Paolo conobbe la grazia di Cristo che fu più che sufficiente per fargli sopportare quella prova. Infatti, anche nelle prove più profonde, Dio è sempre con noi, e ci dà la sua grazia in abbondanza, in modo che possiamo sopportare qualsiasi prova. Infatti, avendo capito la perfetta cura di Dio nelle sue debolezze, Paolo dichiara: “Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me. 10 Perciò io mi diletto nelle debolezze, nelle ingiurie, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle avversità per amore di Cristo, perché quando io sono debole, allora sono forte.” (2Co 12:9-10 LND)

Quindi, la cura di Dio è perfetta perché comprende la sua grazia che basterà per sopportare ogni peso.

Lodiamo Dio, e ringraziamo Dio, perché la sua cura per noi è una cura perfetta! Quando noi viviamo per fede, e quindi, quando ci umiliamo sotto la potente mano di Dio, Dio ha una cura perfetta di noi. Perciò, essendo curati da Dio in modo perfetto, possiamo gettare ogni sollecitudine su di Lui.

Applicazione

Allora, oggi, in questo brano, Dio ci ha mostrato delle verità importantissime, che possono trasformare il modo in cui viviamo giorno per giorno. Vi lascio con qualche considerazione da meditare su come possiamo applicare queste verità alla nostra vita. Vi leggo ancora il brano di oggi.

6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno, 7 gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.” (1Piet 5:5-7 LND

Umiliamoci sotto la potente mano di Dio. Accettate quello che la benefica mano di Dio vi dà. L'umiltà, in realtà, vuol dire fidarsi di Dio. Umiliatevi, dichiarando a Dio, nella preghiera, di accettare quello che vi ha dato oggi. Umiliatevi scegliendo di vivere alla gloria di Dio, e non per innalzare voi stessi. Umiliatevi stimando gli altri.

Possiamo umiliarci, sapendo che Dio ci innalzerà, non solo per un momento, ma per l'eternità. Ci innalzerà da questa terra, alla sua presenza, per godere la sua gloria per tutta l'eternità. Pensate spesso a questa meravigliosa verità, ringraziando Dio per l'eredità che vi aspetta!

Sapendo di questa meravigliosa verità, Dio ci chiama a gettare ogni nostra sollecitudine su di Lui. E lo possiamo fare perché Dio ha cura di noi, ha una cura perfetta ed eterna! È una cura perfetta in ogni suo dettaglio. Ringraziate Dio spesso per la sua cura perfetta!

Che pace avremo, quando ubbidiamo a questo comandamento e gettiamo ogni sollecitudine su di Dio, ogni peso, ogni ansia!

A ciascuno di voi dico: Che pesi stai portando oggi? Quale sollecitudine hai? Che ansie, o che preoccupazioni?

Hai problemi in casa, o con qualcun altro nella tua vita? Hai preoccupazioni per la tua salute, o per la salute di qualcuno caro a te? Hai preoccupazioni economiche? Hai problemi con parenti? Hai delle paure? Sei preoccupato di non avere amici? Sei in ansia per il tuo futuro? Hai ansia di non riuscire a superare qualche peccato?

Riconosci Gesù Cristo come il tuo Salvatore e Signore, e poi, umiliati sotto la potente mano di Dio. Getta ogni tua sollecitudine su di Dio. Egli ha cura di te! Egli è in controllo degli avvenimenti della tua vita, e sta gestendo tutto per portare avanti la sua opera eterna in te. Confida nel Signore! Presenta ogni peso a Lui in preghiera, accompagnata da ringraziamenti, e la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà il tuo cuore e la tua mente in Cristo Gesù!

Oh grazie a Dio che il Sovrano Signore di tutto l'universo ha cura di noi suoi figli! Umiliamoci sotto la sua potente mano! Egli non sbaglierà nel curarci! Ci ama di un'amore eterno. Rallegriamoci nel Signore!

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